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2007rif. Adhya-9781599043432IGI PUBLISHER 2007. Hardcover. New. IGI PUBLISHER hardcover
2007rif. Adhya-9781599043432IGI PUBLISHER 2007. Hardcover. New. IGI PUBLISHER hardcover
1892In 16, pp. XXXII di pubblicita' + 4 + LXXXIV + (4) + 295 + (1b) con una pianta della citta' f.t. piu' volte rip. Legatura edit. in p. tl. rossa con ill. in nero ai p. e tit. oro.
1933Opera in tre parti suddivisa in 5 volumi; seconda edizione modificata e accresciuta dall'autore, pubblicata con note a cura di Carlo Alfonso Nallino: volume primo - vol. secondo - vol. terzo (parte prima) - vol. terzo (parte seconda) e vol. terzo (parte terza).
In 8o oblungo, pp. 41 non num., br., 80 fotoincisioni eseguite presso lo Stab. Zincografico Guglielmo Schlatter di Catania da fotografie originali rilevate dal direttore dello stesso Stab. e dai signori S. Celso e Vachier. Bella copertina disegnata da Saru Spina con titolo 28 dicembre 1908 Album rovine di Messina Due minimi strappetti al piatto post. ed 1 a quello ant., cop. impolverata, ma ottimo e molto raro opuscolo con 80 tavv. fotogr., anche animate, dei danni prodotti dal tragico terremoto, in elegante cornice liberty (4183/MESSINA - TERREMOTO - SICILIA )
In 8°, mz. perg. coeva, tit. calligrafato al dorso, pp. (4nn)-376; 96. Testo corredato da 93 tavv. incise su acciaio dell'Italia e 24 tavv. della Sicilia. Fiorit. diffuse ai tagli e all'interno, altrimenti bell'es.
18868° bross. edit. pp. XXXI-403, con un quadro d'unione, una carta geologica a colori ripieg. f.t. della Sicilia, 10 tavole f.t. in zincografia ed incisioni n.t. "Memorie descrittive della Carta Geologica d'Italia". Esempl. slegato e privo del dorso, timbro di bibl. estinta, margin. tracce d'uso ma buon esempl.
Tre voll. in 16°, brossura edit. a stampa in rosso e nero, pp. XVI + 193(1); pp. 165(1); pp. 168(4). Macchiette di polvere alle copertine e qualche carta lievemente arrossata, ma ottimi esemplari, intonsi. Prima edizione; Gambetti - Vezzosi, pag. 109.
in-8 (250x190), pp. LXXXII, (2), leg. carta antica. Orazione composta in lode di Diego Pignatelli d'Aragona Cortès (Madrid 1687- Palermo 1750). Sposò nel 1713 Anna Caracciolo, e nel 1717 Margherita Pignatelli, erede della Ducea di Bellosguardo nel Regno di Napoli. Fu titolare di un patrimonio feudale vastissimo, costruito attraverso i secoli e frutto di oculate politiche matrimoniali. Diego Pignatelli Aragona fu conosciuto come: duca di Terranova, Monteleone e Bellosguardo, principe di Castelvetrano e Noia, marchese del Vaglio, Caronia, Avola, Favara e Cerchiara, conte di Borrello e Borghetto, barone di Menfi, Santangelo, Casteltermine, Castelmonardo, Montedoro, Monterosso e Polia, signore della città di Briatico e Rosarno, gentiluomo di camera di Sua Maestà, grande di Spagna di prima classe, grande almirante e gran contestabile del Regno di Sicilia, capitano d'uomini d'armi nel Regno di Napoli e cavaliere del Toson d'oro. Elegante composizione adorna di frontalini, finalini e capilettera silografici.. Archivio di Stato di Napoli, Archivio Pignatelli Aragona Cortés, Museo, voll. 37-42, 51..
1863In 8, cm 14,5 x 21, pp. (8) + 146 + 38. Brossura editoriale con dorso rifatto. Testo di notevole interesse sull'economia agraria siciliana. Il barone mariano Di Michele e di Napoli aveva pubblicato nel 1846 una memoria nella quale propugnava la coltivazione dei cotoni in luogo di quella del riso, causa di aria malsana e funesti effetti, riscontrati nella zona di Termini Imerese. A distanza di anni il saggio viene ripreso da Filippo Maiorana a nome della Commissione di agricoltura nell'ottica di un aumento della superficie coltivata a cotone. Al contempo il Maiorana sostiene i buoni risultati da lui ottenuti nella coltivazione del riso in Biancavilla...
1927in folio, pp. VI, 102, (4), bross. edit. Con alcune incis. n.t. [369]
1886(Etna - Vulcano - Sicilia - Eruzioni vulcaniche - Geologia) In 8°, bella legatura novecentesca in mezza pelle goffrata marrone, dorso a 4 nervi, doppio tassello in pelle nera con titoli impressi in oro, ai piatti carta nera tipo serpente, pp. 210, con 6 incisioni intercalate nel testo ; due piante topografiche ripiegate a colori fuori testo : "Carta delle eruzioni dell'Etna eseguita sui lavori del B.ne di Waltershausen e del Prof. Orazio Silvestri, coll'aggiunta dell'ultima eruzione dall'Ing. B. Gentile nel 1886" - "Topografia della regione etnea a nord di Nicolosi coll'aggiunta del nuovo cratere Monte Gemmellaro, e dell'ultima corrente di lave" ; sette vedute in eliotipia fuori testo : L'Etna durante lo scoppio dell'eruzione centrale - Le bocche d'eruzione viste la sera del 19 maggio - L'Etna, veduta da Nicolosi il 21 maggio - Teatro dell'eruzione visto dai Monti Rossi il 2 giugno - Corrente di lava che invade una via campestre - Veduta degli Altarelli lasciati intatti dalla corrente di lava - Caverna eruttiva a sud-ovest di Monte Gemmellaro. Edizione originale "stampata a rischio dell'autore, venduta a beneficio dei danneggiati poveri dall'Eruzione dell'Etna, ai quali è destinato il ricavo della vendita, netto di spese". Lievi ed insignificanti punti di ossidazione ad alcune pagine, volume in ottimo stato di conservazione.
1814[Sicilia-Caltagirone] (cm.21,3) ottima mz. pelle coeva, titolo al dorso in oro. -- pp.VI, 70, 47, (1). Edizione originale rara manca a Dura e a Fera-Morlicchio. Rare sono le opere stampate a Caltagirone. Questo dotto autore stampò molti libri. Ottimo esemplare. * Mira I 513.[f63] Libro
1816[Sicilia-Poesia] (cm.20,5) Mz. vitello coevo, titolo in oro al dorso. -- pp. 80. Edizione originale e prima opera a stampa del dotto e facondo autore. Divisa in due parti, una contiene 26 sonetti, l' altra le note storico critiche. Nel 1840 ebbe una ristampa. Manca al Ferla-Morlicchio. Esemplare bello e nitido. * Dura 8566; * Mira I 524.[f63] Libro
1983pp. 96 con 33 grandi tav. a col. stampate solo al verso e protette da velina. Ediz. a tiratura numerata. Importanti i saggi e i contributi di vari autori sull'opera del bravo artista siciliano.
1852193x116 mm. 59, [2] pp. Contemporary wrappers, a bit soiled the front cover. An excellent copy, slightly finger-soiling to title, otherwise internally very clean. A very rare account on the Sicilian earthquake of 1848, by a member of the Accademia Gioenia, at Catania.. Clio, s.v., p. 4079..
1839ediz. originale, in 8°, pp. IX, 1 nn., 162, 4 nn., bella leg. in m/pelle con angoli ds. a 4 nervi con fregi dorati e tit. in oro su tass., dedica a S.E. Giuseppe Valguarnera e Ruffo. L'A., noto economista, traccia un quadro approfondito ed esauriente dell'economia siciliana e dei suoi problemi, e propone le sue soluzioni nella parte finale del vol. Lievi fior., parzialmente intonso. Raro. 583/27
1977in 4°, tela edit. con illustrazione applicata al piatto ant., sovrac. illustrata, piccole rotture e minime mancanze in sovrac.
1909Avant et après le tremblement de terre du 28 déc.1908 - Before and after the earthquake of dec.28 th 1908 - Vor und nach dem Erdbeben vom 28 Dez.1908. La Società Fotografica Italiana a perpetuo ricordo dell'arte che sorrise alle distrutte città, del flagello che le annientò, della fratellanza umana che ne diminuì lo strazio, fece questo lavoro dedicandolo all'Opera naz. di Patronato della regina E STATO: USATO, BUONO. NOTE: Mende alla brossura. Interni in ottimo stato. TITOLO: Messina e Reggio prima e dopo il terremoto del 28 Dicembre 1908. AUTORE: Villari,P. Spinazzola,V. Ricci,C. Alfani,P.G. Ojetti,U. CURATORE: Pref.di Gabriele D'Annunzio. EDITORE: Soc.Fotografica italiana DATA ED.: 1909, COLLANA: Prima edizione prima e dopo il terremoto del 1908
2014Nuovo catalogo ragionato delle carte geografiche a stampa della Sicilia redatto in 2 vol in 4° oblungo di 735 pag. Stampato a colori e riccamente illustrato con 52 immagini nei testi introduttivi, 11 immagini nel '400, 130 immagini nel '500, 167 immagini nel '600, 201 immagini nel '700 e 185 immagini nell'800, per un totale di 746 immagini di cui oltre 600 a colori.Questa pubblicazione vuole mettere ordine nell’enorme produzione cartografica a stampa sulla Sicilia, mai integralmente schedata, e suggerire nuovi e differenti approcci alla ricerca storica descrivendo minutamente oltre 400 mappe dell’isola prodotte tra il 1477, data della prima carta a stampa della Sicilia mai prima d’ora riprodotta in un moderno repertorio, e il 1861, data dell’Unità d’Italia. Sette saggi introduttivi, scritti da esperti studiosi trattano dalla tradizione geografica di Tolomeo, dell’incisione tra Venezia e Roma nel ’500, degli Isolari e della loro fortuna editoriale, dei significati simbolici degli apparati figurativi e altro ancora e introdurranno il ‘viaggiatore’ alla lettura di questi affascinanti documenti grafici.Le vicende della Sicilia, isola di antichissima umanizzazione con una storia plurisecolare, sono collegate ai principali avvenimenti europei; per tale motivo una lettura a più livelli di indagine delle sue raffigurazioni cartografiche consente di leggere in filigrana l’intera storia della cultura occidentale dalle innovazioni scientifiche e tecnologiche a quelle artistiche, incisorie e tipografiche, dagli sviluppi dell’astronomia e della geografia agli avvenimenti economici, politici e militari.Le carte migliori sono spesso un palinsesto che talvolta solo attraverso l’uso di strumenti propri della filologia si riesce a leggere in tutti i livelli informativi. Quasi tutte le carte sono un coacervo di fonti, letterarie, grafiche, descrittive, orali, miti e osservazioni dirette, tutte miscelate secondo la propensione o la sensibilità del cartografo. Il prezzo di euro 250 è scontato ad euro 220
rif. DADAX0198206801New unknown
1991in 4°; pp. XVI + 132 + 107 tavv. (ill. bn. e col.); leg.
rif. DADAX0801436206New unknown
1720Carta nautica tratta dal raro atlante nautico "Recueil de plusieurs Plans des Ports et Rades et de quelques Cartes particulières de la Mer Méditerranée, avec les figures des Terres remarquables pour les reconnoissances des Atterrages", edito tra il 1732 ed ll 1746.Jacques Ayrouard, idrografo francese, risulta attivo tra il 1730 ed il 1750; il raro atlante dei porti del Mediterraneo rimane la sua unica opera. Il lavoro di Ayrouard costituisce uno strumento fondamentale per la navigazione costiera, registrando suoni, ancoraggi e note di pilotaggio su rocce e scogliere e include una serie di profili costieri come ulteriore aiuto alla navigazione. Questo atlante nautico sarebbe stato successivamente disegnato da numerosi idrografi, in particolare William Heather che cita Ayrouard nel suo “New Mediterranean Pilot” del 1802. Ayrouard dedica il lavoro a Jean Frédérick Phélypeaux, conte di Maurepas, segretario della casa reale e ministro della marina in la corte di Luigi XV, che fu prominente nel tentativo di introdurre un approccio più scientifico agli affari navali fino a quando fu esiliato nel 1749 per aver scritto dispregiativi epigrammi sull'amante del re, Madame de Pompadour. Il Conseil de la Marine, per il quale questa opera sembra essere stata prodotta, era stato fondato nel 1720 come depositario centrale di mappe, piani, diari e memorie relative alla navigazione. Dell'idrografo Ayrouard, poco si sa oltre i brevi dettagli che dà sul titolo in cui si definisce "Royal pilot of the King's Galleys" e spiega che questi grafici sono stati preparati da lui in viaggi che ha intrapreso sulla costa, conducendo aggiungere ulteriori note di pilotaggio per l'ingresso sicuro in alcuni porti e strade ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée à Certains Ports et autres Endroits"). Allo stesso modo, l'incisore di questi grafici superbamente dettagliati, Louis Corne, è noto a Tooley esclusivamente da questo lavoro. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Sea chart from the rare Atlas Recueil de Plusiers Plans des Ports et rades de la Mer Mediterranée, printed in between 1732 and 1746. Jacques Ayrouard, a French hydrographer, worked between 1730 and 1750; the rare Mediterranean harbours atlas is his sole work. Ayrouard's work forms a working "waggoner" for the coast, recording soundings, anchorages, and pilotage notes on rocks and reefs, and includes a series of coastal profiles as a further aid to navigation. This pilot would subsequently be drawn on by numerous hydrographers, most notably William Heather who cites Ayrouard in his New Mediterranean Pilot of 1802. Ayrouard dedicates the work to Jean Frédérick Phélypeaux, comte de Maurepas, secretary to the royal household and minister of the navy in the court of Louis XV, who was prominent in attempts to introduce a more scientific approach to naval affairs until he was exiled in 1749 for writing derogatory epigrams about the king's mistress, Madame de Pompadour. The Conseil de la Marine, for whom this work appears to have been produced, had been founded in 1720 as a central depository for maps, plans, journals, and memoirs relating to navigation. Of the hydrographer Ayrouard, little is known beyond the brief details he gives on the title where he describes himself as "Royal pilot of the King's Galleys," and explains that these charts were prepared by him on voyages that he undertook on the coast, leading him to add further pilotage notes for the safe entry into certain of the harbours and roads ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée á Certains Ports et autres Endroits"). Similarly, the engraver of these superbly-detailed charts, Louis Corne, was known to Tooley solely from this work. It is possible that this was a local production, perhaps produced in Marseille, hydrographer and engraver brought together under the aegis of the Conseil de la Marine to produce this pilot for the benefit of visitinCopperplate, in excellent condition. NMM 206; Shirley, British Library, M.AYR-1a.; LC 7862. The Map Collector, Issue 24, p.49.
1704Opera per la prima volta pubblicata nel Theatrum Civitatum et admirandorum Italiae, stampato da Johannes Blaeu ad Amsterdam nel 1663. Esemplare tratto dal Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 da Pierre Mortier e ristampato da R. Alberts nel 1724. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Le opere tratte dalla prima edizione del Blaeu, 1663, sono caratterizzate dalla presenza del testo al verso, qui assente. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia Koeman pp. 332/338, Cremonini pp. 83-90. Work first included in Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. Example taken from Nouveau Theatre de l'Italie - Amsterdam nel 1704/5 - by Pierre Mortier or from the da R. Alberts issue (1724). Without descriptive text on the back. The Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.