9.039 Ergebnisse
1973pp. 104, su carta Ventura + 10 tav. incise a ff. sciolti su carta Magnani Pregevole e rara ediz. in 140 esempl. numer. e firmati al colophon, con uno scritto di L. Castellani comprensivo di 15 acquef. orig. di cui 5 non firmate lungo il testo e una suite di 10 in cartellina a parte, numer. e firmate. La composizione grafica dell'ediz. è stata curata da Walter Valentini, anch'egli valente e rinomato incisore. Cfr. N. Pozza, Leonardo Castellani, Opera grafica, nn. 489-504; Jentsch, I libri d'artista italiani del Novecento, p. 95.
1785Best.-Nr. 20406Paris, Didot l'aîné, 1785-1787. 5 volumes in-8 de 16-432; [4]-338-[2]; [4]-463; [4]-479-[1]; [8]-385-[3] pages, plein chagrin rouge, dos lisses ornés de filets roulettes et fleurons dorés, roulette dorée encadrant les plats, gardes de soie moirée bleue, tranches dorées. A noter que le tome tome trois est relié en plein maroquin rouge, au dos duquel on a appliqué le même dos que les autres volumes et que les gardes sont ici de papier bleu roi.
1725in-4, pp. XXIV (mancano II-III, probabilm. bb.), 808, leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Testo su due colonne; dedica al Principe Eugenio di Savoia da parte di Vincenzo Aprile, fratello dell'a. Prima edizione, postuma, di quest'opera ''divisa in due parti; l'una abbraccia la storia profana de' primi abitatori di Sicilia sino all'anno 1700; l'altra contiene la cronologia sacra in due libri, che l'autore poté condurre sino all'846'' (Mira I, 45). Fr. Aprile (Caltagirone 1659 - 1723), della Compagnia di Gesù, fu uomo erudito e versatissimo nella storia patria; all'origine ed alle antichità della propria città natale, Caltagirone, sulla quale poco fino ad allora era stato pubblicato, l'autore dedica l'intero terzo libro (pp. 399-439).. Narbone I, 178. Lozzi 5017, note. De Backer-Sommervogel I, 479..
1636In folio, cm 20,5 x 30, pp. (58) + 620. Ricchissimo frontespizio inciso con antica riparazione. Tarletti sporadici, perlopiu' 'a capocchia di spillo'. Uniforme brunitura. Qualche antica piccola riparazione ad alcune pagine. Piena pelle con qualche segno d'uso. Dorso con decorazioni oro e nervature. Edizione originale rarissima di questa importante opera giuridica. Cutelli si oppose in particolare agli inquisitori che estendevano il loro potere oltre che nei giudizi di carattere spirituale anche in quelli di ordine temporale, e si impegno' attraverso profondi studi esegetico giuridici alla rigenerazione della sovranita' Regia, troppo spesso mortificate da forze particolaristiche isolane quali la feudalita', il clero ecc. Con il Codicis Legum, Cutelli, attraverso le Notae iuridico - politicae costitui' il manifesto del partito olivaresiano in Sicilia e il piu' alto contributo siciliano al dibattito sulla crisi causata dalla Guerra dei Trentanni. Bibl. sicola, II, 190. Mira, I, p. 289 (raro).
Best.-Nr. 107-Io.J. Bleistift, braun laviert, auf grauem Papier, auf Untersatz montiert, dort Nachlaßstempel, rechts oben numeriert ?133?. 21,8:15,1 cm.
17773 voll. in 4 rilegati in uno, pp. (4) + 876 + 68 + 10 + (2b); 23 + (1b) + 19 + (1b); 60. Mancanza al d. e minime spellature. Galleria di tarlo al marg. sup. delle ultime 35 cc. che non lede il testo eccetto in cinque-sei carte carte finali in cui tocca qualche lettera. Leggera gora all'ang. inferiore delle prime 60 cc. Foro a p. 345 con lsesione di qualche parola del testo. Legatura in mz. pl. ottocentesca. Seconda ediz. - la prima fu stampata nel 1741 - di questo manuale di notariato. Giuseppe Antonio Patinella nacque a Palermo: 'esercitando in Palermo l'ufficio di pubblico notaro si distinse tanto per la sua dottrina che per la sua probita'. Visse e fiori' circa il 1738'. Diego Orlando, 'Biblioteca di antica giurisprudenza siciliana', p. 85. Seguono altre due opere dello stesso autore, stampate sempre a Palermo, presso Valenza, nel 1776. Esemplare in buone condizioni generali pur con i difetti segnalati.
17986 vol. in-12, pp. (4), X, 454, (2); (6), 509, (3); (4), 536, (4); (4), 418, (2); 550; 515; attraente leg. del tempo m. pelle, dorsi riccament ornati con fregi e tit. oro. Seconda edizione (la prima era apparsa ad Amsterdam nel 1780) di queste 44 ampie lettere scritte negli anni 1776-78 dal Roland (erudito viaggiatore svedese e famoso giacobino, 1734-1793) a Madame Philippon, che diventerà sua moglie; trattano di letteratura, arte, storia, ma anche del carattere degli Italiani e dei loro usie costumi. "...quelquefois ses descriptions manquent d'exactitude, mais il traite avec profondeur tout ce qui concerne les antiquités, et avec assez de discernement et de goût les diverses parties des beaux-arts; mais ce qui distingue sur-tout sa relation, ce sont les recherches aux quelles il se livre sur les diverses branches de commerce et d'industrie propres à chaque contrée qu'il parcourt. C'est sur le commerce actif et passif de la Sicile, que R. fournit les renseignemens le plus étendus et le plus curieux..." (D'Ancona). Il IV vol. è quasi interamente dedicato a Napoli e dintorni e, tra le altre cose, offre l'estratto del famoso ''très piquant'' libro ''Naples'' di Angelo Goudard: ''Cet extrait est d'autant plus précieux que l'ouvrage original, condamné au feu et devenu extrêmement rare''. Ottimo esempl.. Manca a Fossati-Bellani. Barbier II, 1267. D'Ancona p. 684. Fera-Morlicchio II, 1198..
1669Un volume In 4° (cm. 19,0); legatura di poco posteriore in pieno vitello bruno, titolo impresso su tassello al dorso, piatti inquadrati da filetti in oro, fregi oro al dorso, sguardie policrome, tagli rossi; cc. 2 con occhietto ed antiporta con grande incisione in rame che rappresenta San Calogero in ricco cartiglio sovrastato da corona, frontespizio, cc. 5 non numerate, pp. 120+ 8 di indice. Capilett. e fregi in xilografia. Alla carta A1 c'è la divisione di tutta l'historia, che dovrebbe comprendere sei parti in due volumi. Il nostro è solo il primo, comprendente tre parti, fino all'ingresso dei Normanni nella città. Il secondo volume con le altre tre parti vide la luce nel 1671. , a Messina per Paolo Bisogni. Piccoli difetti alla legatura, gore più o meno lievi interessano tutto il volume, ma buon esemplare di questa opera molto rara. Moncada Lo Giudice 2070, Mira, II 347, IT/ICCU/SBLE/010434 (senza collazione).
Incisione in legno, mm 480x530. Bella carta raffigurante la Sicilia, la Sardegna, la Corsica e tutto il Tirreno meridionale. Titolo entro nastro in alto. Bellissima e rara carta geografica tratta da "Geographicae enarrationes libri octo", opera curata da Servetus e stampata da Treschel. Claudio Tolomeo pubblicò la sua "Geografia" nel 150 d.C. ca. in greco; portata in Italia da Costantinopoli nel XIII secolo e tradotta in latino, assunse un'enorme importanza tanto da divenire base per tutta la cartografia medievale e rinascimentale. Dal 1477, anno dell'editio princeps, l'opera venne pubblicata in più edizioni, ogni volta con migliorie e aumenti dell'apparato iconografico. Bell'esemplare con piccoli difetti restaurati lungo la piega centrale; qualche piccolo restauro a minime mende marginali. Laurent Fries (Laurentius Frisius), viaggiò moltissimo, studiò fisica e matematica a Vienna, Padova, Montpellier e Colmar, prima di stabilirsi a Strasburgo. Qui, per la prima volta, si hanno sue notizie come disegnatore del mappamondo di Peter Apian, pubblicato nel 1520. La mappa di Apian si basava su quella di Waldseemuller del 1507 che, senza dubbio, stuzzicò l'interesse che Fries aveva relativamente agli "atlanti tolameici" del 1513 e 1520, e lo portò ad entrare in contatto con l'editore Johannes Gruninger. Dufour/Lagumina 54. Chiose coeve nei margini laterali.. Manca a Piloni..
In 4° gr., mz. pelle coeva, tit. e decori in oro impressi al dorso, cc. (2nn)- cc.213. Splendida copia coeva manoscritta in chiara grafia su carta greve della "Costituzione siciliana" promulgata il 12 luglio 1812, sul modello iberico della costituzione di Cadice, adattato alle esigenze locali. Le dodici basi o principi generali, dopo la loro approvazione da parte del parlamento, furono sottoposte al re, che, pur molto lontano dall'entusiasmarsene, fu costretto ad accettarle. La Costituzione venne approvata dal Parlamento (fu perciò votata e non ottriata, proprio come quella di Cadice) e promulgata dal reggente Francesco. Appena poté, tuttavia, il re evitò di applicarla. Tornato a Napoli dopo la caduta di Gioacchino Murat, non convocò più il Parlamento siciliano e cos?, anche senza formale abrogazione, la costituzione siciliana cadde disapplicata, avendo soppresso nel 1816 il Regno di Sicilia. Interessante al termine del manoscritto la "Mappa del numero dei rappresentanti della Camera dei Comuni a tenore delle rispettive popolazioni delle Ciittà e Terre secondo la numerazione del 1798 e secondo quello che è stato stabilito dal Parlamento. Difetti ai piatti, assai consunti, ma ottima, freschissima conservazione del manoscritto
1755in-4, pp. (16), LII, 337; leg. coeva p. perg. Emblema dell'Accademia inc. sul tit., testatine, finaletti ed iniz. silogr. e 4 tav. inc. f.t. (di cui 3 più volte ripieg.). Dedica dello stampatore a Pietro Filingeri, Principe di S. Flavia. Prima edizione di questo primo vol. che raccoglie nove importanti scritti concernenti la Sicilia (il II vol. raramente si trova unito perché pubblicato nel 1800, quasi mezzo secolo dopo!). Le 8 Dissertazioni accademiche sono precedute dal vasto ''Saggio sopra la storia letteraria, e le antiche Accademie di Palermo'' di Dom. Schiavo; del medesimo sono anche le disertazioni I, IV e VI (Della necessità, e de' vantaggi delle leggi accademiche; Sopra un talismano di rame degli Eretici Basiliadi; Sopra due tazze suggellate di creta del Museo Martiniano); la dissertaz. II (Delle leggi de' Siciliani) è di Nicolò Gervasi; la III (Delle Università di Sicilia) è di Gius. Santacroce; di notevole importanza archeologica è la dissertaz. V (Sopra un vaso greco-siculo figurato del Museo Martiniano) nella quale Salvatore Maria Di Blasi rivendica alla civiltà siciliana la lavorazione dei vasi detti greco-sicoli che fino ad allora era stata attribuita agli Etruschi; le dissertazioni VII ed VIII (Intorno all'utilità della storia naturale, spezialmente di quella di Sicilia; Sopra un vase di creta greco-siculo rappresentante le cistefore di Cerere) sono rispettivamente di Agostino Tetamo e Gaetano Barbaraci. Esempl. in buono stato (con ex-libris ms. coevo sul tit. ed usuali bruniture della carta).. Mira II, 310 (per l'opera compl.). Mira I, 74, 110, 418; II, 327, 339 e 404 (per le singole Dissertazioni). Cicognara 3323..
Cm. 30; pp. XVI, 288, (2). Legatura coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi, tassello con titoli in oro e ricchi fregi in oro ai comparti, piatti inquadrati entro doppio filetto dorato, risguardi in carta goffrata, tagli camaleonte che piegando i fogli rivelano una figura femminile che tiene in mano un piccolo cerchio contornata da Rose (Santa Rosalia ?). Decorati anche i tagli superiore e inferiore a motivi floreali colorati. Qualche piccolo restauro al dorso. Ottimo esemplare in rara legatura assolutamente coeva e italiana, quasi sicuramente siciliana 743/P
Cm. 30; pp. XVI, 288, (2). Legatura coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi, tassello con titoli in oro e ricchi fregi in oro ai comparti, piatti inquadrati entro doppio filetto dorato, risguardi in carta goffrata, tagli camaleonte che piegando i fogli rivelano una figura femminile che tiene in mano un piccolo cerchio contornata da Rose (Santa Rosalia ?). Decorati anche i tagli superiore e inferiore a motivi floreali colorati. Qualche piccolo restauro al dorso. Ottimo esemplare in rara legatura assolutamente coeva e italiana, quasi sicuramente siciliana. (743/P) 1067/32
Un volume in 8°,cm. 20,5x15 pp. (8)-138 Legatura recente in carta paglia rustica antica Frontespizio inciso da Antonino Donia (bordi abilmente restaurati) Minime fioriture della carta Buon esemplare: rarissima (tre soli esemplari censiti SBN) seconda edizione (prima 1630) delle ragioni addotte dalla città di Messina perorate dai suoi ambsciatori Balsamo Giuseppe e Foti Francesco a favore della divisione del regno in due provincie (Palermo e Messina ) e contro il parere avverso dei deputati di Palermo. Timbro al verso del frontespizio della biblioteca del Duca di Carcaci.
1820Best.-Nr. 16283Londres, chez Colburn, 1820 ; in-8 ; demi-veau havane, dos à faux-nerfs dorés, titre doré, roulette en tête et palette dorées en queue (reliure de l’époque) ; VII, 564 pp.
CRAVEN Keppel Richard. A Tour through the southern provinces of the Kingdom of Naples. To which is subjoined a sketch of the immediate circumstances attending the late revolution. London, printed for Rodwell and Martin, 1821. In 4to; pp.XI, 1 n.nn., 449. Pelle coeva, piatti inquadrati da fregi a secco ed in oro; dorso a cordoni con fregi floreali in nero e decorazioni in oro, tassello con titoli in oro. Tagli marmorizzati. Lievi abrasioni ai piatti, una cuffia lacera. 14 tavole fuori testo con vedute di Benevento, Lucera, Polignano, Otranto, Brindisi, Taranto, Messina, Nicastro, Salerno. Opera rara, ricca di annotazioni sulle abitudini, i costumi, le tradizioni delle popolazioni del Sannio, la Calabria, la Lucania, la Puglia. La provincia di Salerno, Amalfi, Ravello e i Galli. La penisola sorrentina e l’isola di Capri. Un intero capitolo dedicato alla zona vesuviana. In appendice la cronaca dei moti rivoluzionari del 1820. Invio autografo dell’autore. Pine Coffin, 818.2.
Venezia, Bonifacio Ciera, 1604. Ad Istantia della Compagnia de Librari Disuniti di Messina. Due parti in un volume in 8vo, front. con vignetta incisa (donna coronata con spada e stendardo, e con marca tipografica “ Nobilis et Regni Caput S. P. Q. R. Decreto Messa”), pp. n. n. 48 (fra cui la dedica all'Illustriss. Senato della Nobile Città di Messina, l'elenco degli autori dai quali si è ricavata la presente Historia e, al verso di carta 6, il ritratto calcografico dell'Autore, a piena pagina e entro cornice ovale arricchita da volute, stemmi e armi della casata), pp. 692 (fino a p. 388 è la Prima parte; a p. 389 ha inizio la Seconda parte; ciascuna delle due parti si compone di X libri ciascuna; alla conclusione del X libro della parte seconda, segue una “Oratione fatta per la morte del Catolico re Don Filippo II”, seguita a sua volta dalla “Descrittione de gli avenimenti miracolosi di Messina per la fame”, sezione con cui il volume si conclude), testatine, finalini e capolettera incisi, legatura settecentesca in p. perg. rigida, titolo oro su tassello in pelle e segnatura di scaffale su etichetta in carta al dorso, contropiatti e fogli di guardia in carta marmorizz. a vari colori. Prima originale edizione di questa rara opera sulla storia siciliana, divisa in due parti stampate insieme e articolata in 20 libri "nella quale si contiene la descrittione antica, et moderna di Sicilia, le guerre, et altri fatti notabili dalla sua origine per sino alla morte del Catolico Re Don Filippo II. Con la Tavola Alfabetica di tutte le cose notande contenute in essa Historia"; la parte terza, a completamento dell'opera, uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738 - 39. (Cfr. Lozzi, p. 5017; Brunet, I, p. 395: Mira I, p. 134). Costanzo Giuseppe Buonfiglio (Messina, 1545 – 1622 o 1623). Tranne una piccola mancanza al tassello del titolo al frontespizio, trattasi di ottimo esemplare molto ben conservato, in elegante legatura e con un interno fresco, ben impresso e stampato su finissima carta. .
2000Best.-Nr. 14330BÖRSENVERLAG 2000. 1. hardcover. BÖRSENVERLAG hardcover
1604In 8° grande (226x163); pagg. (42), 1 carta bianca, (4), 692. Vignetta allegorica al frontespizio incisa in rame, ritratto dell'autore inciso finemente in rame entro cartiglio decorativo con le armi della casata, capilettera istoriati e testatine silografiche. Pergamena molle coeva con tit. ms. al dorso. Prima edizione di questa rarissima opera sulla storia siciliana. La parte terza uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738-39. Ottimo esemplare genuino, minime saltuarie fioriture, manca il foglio di guardia finale.. Mira I, 136; Lozzi, 5017; Brunet, I, 395: Graesse, 573.
Cm. 28x20; pp. 286, (4). Legatura coeva in mezzo marocchino blu, titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, risguardi in carta decorata, taglio superiore dorato. 17 illustrazioni fuori testo. L'opera è arricchita di 31 belle fotografie originali all'albumina, (epoca 800) di cm. 26x18. Le fotografie raffigurano: 1 FOTOGRAFO G. INCOPORA. “Palermo. Porta Nuova – Lato est”. 2 AN. “No. 1638. Palermo. Porta Felice dalla Marina”. 3 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo. Favorita dal Giardino”. 4 ED. ALINARI. “Palermo. Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti. L’esterno”. 5 AN. “No. 1593. Veduta delle Catacombe di Palermo”. 6 AN. “No. 1669. Palermo. Veduta di Monreale”. 7 AN. “No. 1670. Palermo. Cattedrale di Monreale”. 8 AN. “No. 1666. Palermo. Monreale dalla Porta Nuova”. 9 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Monreale. Chiostro”. 10 AN. “No. 1612. Palermo. La Zisa”. 11 AN. “No. 1611. Palermo. La Zisa”. 12 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Girgenti. Tomba di Terone”. 13 AN. “No. 1830. Girgenti”. 14 AN. “Tempio della Concordia”. 15 AN. “Girgenti. Tempio di Junone”. 16 AN. “No. 1800. Siracusa dai Cappuccini”. 17 AN. “No. 1801. Siracusa. Riviera”. 18 ED. ALINARI. “Siracusa. La Passeggiata Aretusa”. 19 AN. “Siracusa. Teatro”. 20 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Strada dei Sepolcri”. 21 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Siracusa. Orecchio di Dionisio”. 22 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia del Paradiso o dei Cordari”. 23 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia dei Cappuccini”. 24 AN. “No. 1819. Siracusa. Il Papirus del fiume Anapus”. 25 ED. ALINARI. “Taormina. La Cattedrale o S. Nicola”. 26 ED. ALINARI. “Taormina. Il Teatro con la Cavea o Platea”. 27 AN. “No. 1714. Messina dal Castellaccio”. 28 AN. “No. 1723. Messina. Cattedrale”. 29 AN. “No. 1724. Messina. La Flora”. 30 ED ALINARI. “Taormina. Un Vecchio”. 31 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo – Carretto” 960/P
1799Due tomi in 4° (200x140); pagg. XI, 380; (4), 312. Elegante legatura coeva in pelle con cornice dorata ai piatti e due tasselli in marocchino recanti titolo e numero del tomo compresi tra decorazioni in oro ai dorsi; piccolo restauro alle cuffie, minimi segni d'usura. Tagli marmorizzati; sguardie in cartoncino celeste. Stemma reale silografico al frontespizio del secondo tomo. Edizione unica. Opera davvero rara presente in sole tre copie in Italia. Ottimo esemplare di questo lavoro dedicato ai Sovrani dei Regni di Napoli e Sicilia in cui Sacco presenta uno studio approfondito della regione per mezzo di un glossario geografico completo, disposto per ordine alfabetico, prendendo in esame tutte le località del territorio siciliano. Pochi anni prima l'autore aveva composto con le stesse modalità il Dizionario geografico del Regno di Napoli. Mira, II, 309
1562Best.-Nr. 98780Milan 1562. 1562. - Folio 12 inches high by 8-1/2 inches wide. 1-page on bifolium with a red paper seal. On the 4th leaf with the seal the letter is addressed "APRmo 5 Mons : Vescovo di Cremona". The letter realized in a secretarial hand is dated April 5 1562 from Milan and is boldly signed by Francesco Fernando dÁvalos d'Aquino d'Aragona. Philip II King of Spain and Duke of Milan chose Francesco Fernando dÁvalos to be his envoy at the Council of Trent. He arrived in Trent on March 14 1562 and attended the sessions of the council. He pressed the Spaniards to not offer up anything against the interests of the Holy See. Upon his return to Milan he charged his secretary Ercole Pagnano with the task of generating a report. As the Governor's agent Pagnano had defended the privileges of the Sicilian monarchy and worked with the Spaniards to quell the controversy regarding the jurisdiction of bishops. In this letter to the Bishop of Cremona the Governor is offering Pagnano's report to him. Loosely translated he states that Pagnano is well informed about these things and that "V.S." Your Excellency should be given his account. The letter was once folded into 4 panels and there very minor breaks along 3 of the folds. There is some minor browning especially to one of the folds. An advisor to King Philip II of Spain Francesco Fernando dÁvalos c.1530-1571 took command of the Spanish army in Lombardy and Piedmont succeeding the 3rd Duke of Alba who had become the Governor of Milan. From 1560 to 1563 Francesco Fernando served as the Governor of the Duchy of Milan. He was the viceroy of Sicily from 1568 to 1571. The Bishop of Cremona was born Niccolo Sfondrati in 1535 in the Duchy of Milan. Philip II of Spain appointed him to be a senator in Milan in 1552 and at the urging of the Spanish government the Pope appointed him Bishop of Cremona in 1560. He participated in some of the sessions of the Council of Trent from 1561 to 1563. In 1590 he was one of seven cardinals that were acceptable to be pope by Philip II of Spain. He was elected Pope and took the name Gregory XIV. He died less than a year later in October 1591. Milan, 1562. unknown
1521in-16, 1 cb, ccnn 48, 1 cb, leg. post. cart. alla rust. con tass. e tit. mss al d. Front. con marca tipogr. in legno di Giovanni e Fratelli di Legnano. Capilett. in legno. Sono le lettere di Falaride, celebre tiranno di Agrigento, tradotte dal greco in lingua latina dal Francesco Accolti detto l’Aretino (Arezzo 1418 - Siena 1488), giurista e letterato erudito e insegnante di diritto allo studio di Siena. Mazzucchelli I, p. 73. Manca a BMC e Admas che citano altre ediz. Lieve gora sulla prima e ultima carta bianca e sulle prime tre carte di testo. Bell’esempl. con buoni margini. [046]
1536[Figurato Sicilia-Diritto] (cm.29,3) solida mezza pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche.-- cc. 45 numerate + 1 c. bianca. Bellissimo frontis con stemma in basso con tre anfore, e sopra la metà del frontis è occupata da una grande xilografia a fondo "Criblè" con aquila bicipite e le armi del Regno di Sicilia. Edizione ampliata e corretta di opera della più grande rarità. Manca pressochè a tutta la bibliografia consultata compreso adams, Bm. Stc., Mira, Lozzi, Choix, Graesse e Brunet. Sander n° 6975 cita una edizione stampata a Messina nel 1529. Il Census nazionale Iccu registra solo 4 copie esistenti nelle biblioteche italiane. Antiche firme cassate al frontis con tracce lievi di polvere, qualche leggera fioritura marginale peraltro esemplare bello,a grandi margini impresso su carta grave. * Panzer VIII 1875.[f55] Libro
1727[700 fig.- Battaglie- Scienze militari](cm. 26) Volumi 6. Bella legatura in pieno vitello originale, dorso a 5 nervi, titolo su doppio tassello, specchi riccamente ornati ai piccoli ferri di notevole eleganza, tagli a spruzzo, sguardie in carta policroma. Primo: -cc 4nn., Ritratto, pp. Lxxiv, -pp. Lxxx, pp. 279, cc.3 nn.. Secondo: -pp. xLii, pp. da 279 a 749, c. 1 nn., pp. da 441 a 464. Terzo. -pp. xLii, cc.5 nn., pp.434, c.1 nn. Quarto: -pp. xLviii, pp. 482, c.1 nn. Quinto .pp.xxxviii, pp. 508. Sesto: pp. C (100), pp. 558, c 1 col privilegio del re. Contiene circa 123 tavole in rame di cui 61 a doppia pagina e varie ripiegate, belle la Grecia, la Sicilia, le Alpi, la pianta di Cremona, la battaglia di Milazzo, Tunisi, Apollonia, lago Trasimeno con gli elefanti di Annibale ecc... sembra manchino 3 tavv.(una al secondo volume e due al terzo). Bella e pregiata prima edizione francese della traduzione del Thuillier. Esemplare molto bello, fresco e nitido, di questo classico corredato da un ricco patrimionio iconografico, con battaglie per mare e per terra, macchine e strumenti da guerra. Lievi toccature riprese alla legatura. vari esemplari riportano numero di tavole diverse in quanto le doppie a volte vengono conteggiate diversamente. *Graesse V 396; * Brunet IV 791.[f83] Libro