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1977DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, VOLUME MAI SFOGLIATO; MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. In queste pagine una voce di ragazzo irriverente, con un disincanto e un'ironia già matura, racconta esperienze di umili, affascinanti lavori presto vietati, di piccole e più o meno innocenti avventure anti-istituzionali, di calde solidarietà giovanili, all'interno di una struttura educativa cattolica chiusa e repressiva. La realtà narrata è quella di un paese siciliano all'indomani della Seconda guerra mondiale, con un passato e un presente di vita stenta e dolorosa, nel quale il microcosmo dell'istituto già allude a un sistema di potere e storture, subalternità e divieti ben più diffuso e feroce. Pubblicato nel 1963, "La ferita dell'aprile" è il primo romanzo di Vincenzo Consolo, che già contiene in nuce tutti i temi che gli saranno più cari: affronta consapevolmente il problema del potere in tutte le sue implicazioni, dall'insensatezza dei formalismi ai privilegi, osservati con sguardo irridente, insofferente e caricaturale dal protagonista adolescente, che li interpreta come proiezioni di quel mondo adulto fatto di vuoti e fastidiosi doveri, di dogmatismi, ottusità e ipocrisie cui inevitabilmente anch'egli finirà per approdare. Vincenzo Consolo (Sant'Agata di Militello, 18 febbraio 1933 – Milano, 21 gennaio 2012) è stato uno scrittore, giornalista e saggista italiano. È considerato uno tra i maggiori narratori italiani contemporanei. È un autore sui generis perché non scrive veri e propri romanzi, convinto com'è che "non si possono scrivere romanzi perché ingannano il lettore", ma predilige una narrazione orientata verso la poesia. Descrizione bibliografica Titolo: La ferita dell'aprile Autore: Vincenzo Consolo Introduzione di: Gian Carlo Ferretti Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1977 Edizione: seconda, 2 Lunghezza: 138 pagine; 21 cm ISBN: 8806474804, 9788806474805 Collana: Volume 181 di Nuovi coralli Soggetti: Libri vintage, Narrativa italiana, Letteratura, Sicilia, Male di vivere, Racconto biografico, Scavone, Formazione, Racconti, Classici, Strage di Portella della Ginestra, Elezioni amministrative, aprile 1947, Colera, Palermo, Eruzione, Etna, Anticomunismo clericale, Educazione cattolica, Ragazzini, Guerra Fredda, Dialetto siculo, Siciliano, Potere, Sciascia, Natura, Libri fuori catalogo, Premio Strega, Sorriso dell'ignoto marinaio, Poetica, Comunità patriarcale, Provincia, Convenzioni sociali, Italian fiction, Literature, Sicily, Evil of living, Biographical tale, Formation, Stories, Classics, Portella della Ginestra massacre, Administrative elections, Cholera, Eruption, Clerical anti-communism, Catholic education, Boys, Cold War, Sicilian dialect, Sicilian , Power, Nature, Books out of print, Poetics, Patriarchal Community, Province, Social Conventions Parole e frasi comuni istituto bacio balcone barca baronessa bianco bocca braccia campagna canna cannoli capelli carrubo Caruso casa Caterina chiesa cielo corre cortile Costa Cristo croce Delfino denti Barrajo Don Blasi don Peppe don Sergio donna Concetta figlio Filì Filippo finestra Florestecca frumento gambe ginocchio giocava Girino giro giudei Glielo grida acqua avvocato limone màdia madre mangiare mano mare marina morto muro Mussomeli Mùstica nero occhi padre paese Pasqua passiflora pescatori petto piatto piedi pigliare porta portone presbiterio prete pure ragazzi Randisi risate rossa sbuca scarpe schiena Sciacchitano scialata Seminara signor rettore sorriso sorvegliante spalle Squillace stanza strada suore Tano testa ulivi verdelli vestina vestito vetri Vincenzo Consolo zio Peppe
1575[Figurato Volgare-Sicilia] (cm.21,3) piena pergamena molle coeva, titolo al dorso. -- cc. 40 nn., pp. 1000; cc. 16 nn., pp. 357, 1 nn. + c. 1 con la marca tipografica. Una incisione di (cm. 9x6,5) con la creazione, mlti fregi e capolettera figurati grandi e piccoli, tutto in xilografia, fanno di questa superba edizione quasi un figurato. Dedica del Baldelli a Lorenzo Pucci e del Porcacchi al Capilupi di Venezia. Prima edizione di questo pregiatissimo volgarizzamento di Francesco Baldelli di Cortona, fatta sulla versione latina del Poggio così accuratamente eseguita da far pensare che il Baldelli avesse dovuto esaminare il testo greco. Opera rara e assai complessa edizione di Crusca per lo studio della quale rimandiamo alle vaste note di oltre una pagina in Bongi, Argelati e Paitoni che lo citano sia con data 1574 che 1575. Gamba: "Il libro considerato dei più rari e pregiati della collana greca". Vecchio piccolo restauro al margine del piatto posteriore, lievi aloni e qualche macchia per lo più marginali a qualche carta in fine, per il resto esemplare molto bello nitido e genuino, ben completo in ogni sua parte. * Bongi II 342; * Mira I 306; * Federici "Scrittori Greci" 227-8; * Gamba 1350; * Razzolini 136; * Argelati I 305; * Paitoni I 290; * Bm. Stc. 216; manca ad Adams.[f68] Libro
1690LAMBERTI PLACIDOASSERTA THEOLOGICA AD MENTEM SCOTI DOCTORIS SUBTILISSIMI DISPUTANDA SUB AUSPICIIS EMINENT.ALDERANI EPISCOPI OSTIENSIS SANCTAE ROMANAE ECCLESIAE CARDINALIS CYBO.Panormi, Th Romolo 1690[Sicilia] (cm 21)brossura muta anticaFrontis + pagine 12 + 1 carta biancaFrontis entro elegante bordura xilografica, come pure tutto il testo è inquadrato.Non abbiamo trovato alcuna notizia bibliografica di questo raro opuscolo stampato a Palermo.ESEMPLARE MOLTO BELLO E NITIDO.[f6] Libro
1536[Figurato Sicilia-Diritto] (cm.29,3) solida mezza pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche.-- cc. 45 numerate + 1 c. bianca. Bellissimo frontis con stemma in basso con tre anfore, e sopra la metà del frontis è occupata da una grande xilografia a fondo "Criblè" con aquila bicipite e le armi del Regno di Sicilia. Edizione ampliata e corretta di opera della più grande rarità. Manca pressochè a tutta la bibliografia consultata compreso adams, Bm. Stc., Mira, Lozzi, Choix, Graesse e Brunet. Sander n° 6975 cita una edizione stampata a Messina nel 1529. Il Census nazionale Iccu registra solo 4 copie esistenti nelle biblioteche italiane. Antiche firme cassate al frontis con tracce lievi di polvere, qualche leggera fioritura marginale peraltro esemplare bello,a grandi margini impresso su carta grave. * Panzer VIII 1875.[f55] Libro
1816[Sicilia-Poesia] (cm.20,5) Mz. vitello coevo, titolo in oro al dorso. -- pp. 80. Edizione originale e prima opera a stampa del dotto e facondo autore. Divisa in due parti, una contiene 26 sonetti, l' altra le note storico critiche. Nel 1840 ebbe una ristampa. Manca al Ferla-Morlicchio. Esemplare bello e nitido. * Dura 8566; * Mira I 524.[f63] Libro
1814[Sicilia-Caltagirone] (cm.21,3) ottima mz. pelle coeva, titolo al dorso in oro. -- pp.VI, 70, 47, (1). Edizione originale rara manca a Dura e a Fera-Morlicchio. Rare sono le opere stampate a Caltagirone. Questo dotto autore stampò molti libri. Ottimo esemplare. * Mira I 513.[f63] Libro
1805[Sicilia-Pesca] (cm. 19,5) ottimo mz. vitello coevo, titolo in oro al dorso.-- pp. 279 + 1p. bianca. Edizione originale molto rara. Manca a Dura, Fera-Morlicchio e curiosamente anche a Mira I 64, dove elenca molte altre opere del dotto autore per il quale vedi anche: Salvo-Cozzo "Giunte al Mira" p. 192. Esemplare molto bello fresco e nitido. ex libris al dorso con monogramma in oro S.M. * Ceresoli 64, "Rara Opera".[f64] Libro
1804[Biobliografia Sicilia](cm.15) Brossura moderna -pp. 33+3 Bianche. Raro catalogo stampato su carta azzurra che elenca opere di varie epoche e materie in ordine alfabeticvo con note e prezzi. Contiene in fine un elenco di altri catalghi. Bell'esemplare elegantemente stampato.[f67] Libro
1727[700 fig.- Battaglie- Scienze militari](cm. 26) Volumi 6. Bella legatura in pieno vitello originale, dorso a 5 nervi, titolo su doppio tassello, specchi riccamente ornati ai piccoli ferri di notevole eleganza, tagli a spruzzo, sguardie in carta policroma. Primo: -cc 4nn., Ritratto, pp. Lxxiv, -pp. Lxxx, pp. 279, cc.3 nn.. Secondo: -pp. xLii, pp. da 279 a 749, c. 1 nn., pp. da 441 a 464. Terzo. -pp. xLii, cc.5 nn., pp.434, c.1 nn. Quarto: -pp. xLviii, pp. 482, c.1 nn. Quinto .pp.xxxviii, pp. 508. Sesto: pp. C (100), pp. 558, c 1 col privilegio del re. Contiene circa 123 tavole in rame di cui 61 a doppia pagina e varie ripiegate, belle la Grecia, la Sicilia, le Alpi, la pianta di Cremona, la battaglia di Milazzo, Tunisi, Apollonia, lago Trasimeno con gli elefanti di Annibale ecc... sembra manchino 3 tavv.(una al secondo volume e due al terzo). Bella e pregiata prima edizione francese della traduzione del Thuillier. Esemplare molto bello, fresco e nitido, di questo classico corredato da un ricco patrimionio iconografico, con battaglie per mare e per terra, macchine e strumenti da guerra. Lievi toccature riprese alla legatura. vari esemplari riportano numero di tavole diverse in quanto le doppie a volte vengono conteggiate diversamente. *Graesse V 396; * Brunet IV 791.[f83] Libro
1997[Andreotti- Sicilia](cm. 21) brossura editoriale a colori, -pp213 + album fotografico con belle immagini di monumenti+ indice. Alcune tabelle nel testo. Bella storia della Sicilia, segni d'uso alla brossura, peraltro buon esemplare. [n27] Libro
1992[Italia Nord Sud](cm. 22.5) Cartonato editoriale, sovracoperta a colori, -pp. 289. Interessante volume sui problemi ed i disagi del Sud italia, il volume si suddivide in 6 sezioni: Aspra Calabria, L'enigma Sicilia, Campania infelix, Anche tu, Puglia? Mentire non serve. "isto dall'alto l'inferno degli italiani è bellissimo. Dalla rocca di Erice, dall'aereo che scende sul mare verde e franto di Punta Raisi, dalle radure del Pollino su cui trascorrono nubi leggere fra i due mari esso sembra disegnato per gli dèi. Alle porte di questo inferno ti avvolgono i profumi forti dei mirti, della macchia, degli aranceti, del salso che arriva dall'isola delle Femmine sulla strada di Palermo, dentro i calori della terra calda... E allora per quale peccato originale, per quali orgogli, per quale maledizione della storia, noi italiani del nord e del sud non riusciamo a fare di questo nostro paese un paese unito?" Firma di appartenenza a matita al foglio libero di sguarda, data al verso della prima pagina bianca, sempre in matita. Tagli lievemente bruniti e minimi segni alla sovracoperta, peraltro perfetto. [n33] Libro
1978[Storia Sicilia](cm. 22.3) brossura editoriale cucita, -pp.342. I dibattiti e i contrasti ideologici e politici su alcuni tem9i di fondo della storia siciliana nei secoli XIX e XX, la cultura giuridica di estrazione settecentesca, il retaggio della tradizione indipendentistica, costituiscono il filo conduttore dei saggi raccolti nel volume. Minimi segni del tempo ai margini della brossura e ai tagli, nota scritta a penna dal precedente possessore all'angolino della sgardia, altrimenti asolutamente perfetto. [n43] Libro
1979[sicilia](cm. 21) Brossura editoriale fig., (Max Huber),-pp. 246 Nel 1947 Palmiro Togliatti tenne a Messina un discorso destinato a diventare una delle carte fondamentali dell'autonomismo siciliano. In quell'occasione il capo comunista ricordò con voluta insistenza ai dirigenti Siciliani del suo partito che un partito comunista veramente popolare avrebbe dovuto parlare il linguaggio della Sicilia, essere in grado cioè di risolverne i problemi, appoggiandosi ai lavoratori del Nord ma tendendo essenzialmente a sviluppare I'autogoverno del popolo siciliano contro la conservazione. Fino a che punto i comunisti Siciliani sono riusciti a vivere concretamente, nell'ultimo trentennio, quella lezione togliattiana? E quali spazi le politiche nazionali del Pci, vivente Togliatti e dopo di lui, hanno lasciato per un'espansione piena della politica di autonomia? La raccolta di scritti e di interventi del prestigioso leader comunista siciliano che completa il volume, fornisce una ricostruzione viva e diretta della vita politica e sociale del secondo dopoguerra in Sicilia. La lunga intervista curata da Vittorio Nisticò, si propone una riconsiderazione critica e spregiudicata del rapporto tra la politica nazionale del Pci e i problemi dell'autonomismo siciliano. Perfetto esemplare. [n43] Libro
2012[Borsellino Storia Sicilia](cm. 19) Brossura editoriale, -pp. 300 Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D'Amelio, mentre si recava a trovare la madre malata. Giovanni Paolo II, durante l'Anno Santo del 2000, fa memoria dei martiri del Ventesimo secolo; la commissione storica incaricata di individuare questi martiri, inserisce nel lungo elenco anche Paolo Borsellino. Questo libro, nuova edizione del libro apparso nel 1994 ma arricchito di nuove testimonianze inedite - l'intervista alla moglie del magistrato, il colloquio con i figli, la parola del parroco e della sorella - racconta cosa è cambiato in questi ultimi anni. E svela nuovi, illuminanti aspetti, della vita di questo magistrato martire della giustizia. Segni del tempo alla brossura, peraltro perfetto. [n44] Libro
1993[Catania Sicilia](cm. 24) brossura editoriale, -pp. 165. bel volume fotografico, che evidenzia molteplici aspetti della città, panoramiche, la pescheria, via Crocifero, san Berillo, ma anche il degrado ed episodi violenti. In ottime condizioni [n44] Libro
1993[Sicilia Storia](cm. 21.5) brossura editoriale fig. a colori. -pp.307. La sicilia nell'immediato dopoguerra. Usuali tracce d'uso alla brossura, un sergno a penna a pag 26, peraltro pari al nuovo. [n46] Libro
Giarre, Lisi, 1907. Brossura editoriale (piccole mancanze). pp. 108. Si unisce: Autobiografia di S. Teresa del Bambino Gesù. Torino, Lice, (1925). Tela dell'epoca con titolo al dorso. pp. VIII, 524 con tavole f.t. Giattini Vincenzo Antonio. Vita del beato Alfonso Maria de Liguori della congregazione del SS. redentore e vescovo di Sant'Agata de Goti. Monza, 1819. pp. (4), 440. Una tavola f.t. Insieme di tre opere
1961Lausanne, Editions Clairefontaine, 1961. In 4°. Cartonato editoriale illustrato. pp. 124, (2). Foto nel testo.
19778°, pp. 143, alcune tavole fuori testo, brossura editoriale illustrata, firmetta al frontespizio, ex libris privato applicato al contropiatto, Esemplare ottimo
19648°, pp. 514, brossura editoriale, titolo in rosso e nero al piatto e dorso, fascetta allegata. Poesie in dialetto siciliano con note al margine. A cura di Lorenzo Marinese. Ex libris privato al contropiatto, esemplare come nuovo in prima edizione
1758Panormi typis Francisci Valenza regii SS. Cruciatae impressoris, 1758. In folio. (mm. 295 x 200). Legatura coeva in pergamena con titolo dorato al dorso; tagli rossi. Pp. XXIV, 358. Con una tavola f.t. ripiegata raffiguranti tutte le fasi, dalll’embrione alla nascita. Una carta bianca è posta tra le pp. 206/207. Salto di numerazione da 270 a 277, ma opera ben completa ed in ottimo e fresco esemplare escluso lieve gora al margine superiore bianco delle prime pp. L'Autore fornisce dei precetti igienici molto saggi per le donne incinte e contribuisce alla diffusione della pratica del parto cesareo, indicando i casi dove non si dovrebbe esitare a praticarlo; nata da esigenze pastorali prima che scientifiche, questa trattazione ha lo scopo di garantire l'eterna salvezza del nascituro nei casi di parto difficile, attraverso il cesareo appunto, da praticarsi sia su donna morta che su donna viva. Molto interessante la tavola illustrante in 17 figure lo sviluppo del feto, basata sul lavoro dell'anatomista torinese Giovanni Battista Bianchi che per anni aveva raccolto embrioni e feti di diverse fasi di sviluppo per il suo 'museo degli aborti' e le sue pubblicazioni. Bibl: Blake 77 - De Renzi V, 514-515 - Wellcome II, 295.
1852Dai primi tempi fino all’epoca sveva. Messina, T. Capra 1852. In 16°; pp. 131. Leg. mz. tela coeva, titt. in oro
Nuova, e fatta, e fedelmente cavato da varii gravissimi scrittori. Napoli, Paci 1678. In 24°; pp. 24 nn- 106. Leg. mz. pelle con titt. e fregi in oro. Bruniture, fori da tarlo marg. infer. da pag. 74 che insistono fino all’ultima carta pur tuttavia senza mai intaccare il testo. Raro. Nelle cc. preliminari: la dedicatoria a Carlo II. “Seria di servitij alla Real e Cattolica Corona di Spagna dalla nobil famiglia Crispo di Napoli”. con cenni biografici di alcuni componenti della famiglia Crispo; “Lo stampaore agl’eruditi lettori”. dello stamp. Gio Francesco Paci. in cui si legge: “Essendo socceduto il disordinato rivolgimento della città di Messina l’anno 1675. fu pregato l’eruditissimo s.d. Scipione Tomaso Crispo nobile napolitano da alcuni amici. che per loro curioso trattenimento ponesse loro in pochi fogli con semplice narrativa l’anticho successo del Vespero siciliano tanto mentuato e memorabile...”.
Cm. 13; pp. 262. Legatura coeva in piena pelle marmorizzata. Ottimo esemplare. Interessante componimento in dialetto siciliano, pubblicato la prima volta nel 1734, dove l'autore, autentico misogino, si scaglia contro le donne e in particolare contro quella che è sencondo lui una mancanza di moralità. (Sicilia, Dialetto Siciliano, Misoginia, Misogyny) 1254/P
19628°, mm 215x160, pp. 458 (8), brossura editoriale arancione con sovracoperta in bianco e nero illustrata da ritratto dell'autore, segni d'uso alla sovracoperta che risulta lievemente rovinata, con una piccola etichetta apposta al piede del dorso, l'interno sembra nuovo, estremamente fresco, solo una piccola etichetta di precedente catalogazione applicata al contropiatto anteriore. Collana "Saggi", n. 304.