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1996réf. 286724PN. New. 1996. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition . PN paperback
1980réf. 761799PN. New. 1980. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback
2010réf. 1351170PN. New. 2010. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback
1966réf. 729820PN. New. 1966. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback
2010réf. 45376Chene, coll. « Pierre Berge & Associés » 2010 In-8 relié. 205 pages. Très bon état d’occasion.
2019ill., br. Modella per Coco Chanel. Attrice per Federico Fellini. Voce, per un periodo, dei Velvet Underground. Musa di Andy Warhol. La sua «dea lunare». Poi, progenitrice del gothic rock. La «Garbo del Punk». Poetessa del buio. Tra droghe e alcol, sempre ai limiti dell'abisso, fino a scivolare nell'autodistruzione. Bionda, occhi chiari, lineamenti perfetti, Christa Päffgen, in arte Nico, è stata la femme fatale degli anni Sessanta e la "Sacerdotessa delle Tenebre" degli anni Settanta e Ottanta. Nata a Colonia, cresciuta tra le sue rovine, ha conquistato le passerelle parigine e poi la scena artistica newyorkese nel periodo del suo massimo fermento, diventando una delle protagoniste della Factory di Warhol. Amata da Alain Delon, Brian Jones, Lou Reed, Jim Morrison e molte altre icone del periodo, con la sua voce profonda, la sua immagine algida, la sua interpretazione inusitatamente "distaccata", ha inventato un nuovo modo di fare e intendere il rock: decadente, notturno, inquietante. Stanca della sua bellezza e perfino del potere che le conferiva, Nico ha scelto di lasciarsi "cadere" dal podio su cui la fama l'aveva portata, per immergersi in un mondo di ombre, facendosi così eroina tragica. Il suo unico rimpianto? «Non essere nata uomo». Un viaggio nel suo mondo, tra arte ed emozioni, successi e fallimenti, per indagare le ragioni e la parabola del mito.
1977réf. 167417Universal City: Universal Studios 1977. Rainbow Revision Draft script for the fifth and final episode of the 1978 mini-series which aired on NBC on May 15 1978. Laid in are three Shooting Call sheets two copies of one dated December 16 1977 and one dated December 20 1977. Based on the 1971 novel by Arthur Hailey and starring Rock Hudson and Lee Remick the five part 1978 NBC mini-series which aired on May 7-9 and 14-15 was an insider's look at the day-to-day operations of National Motors a large fictitious US automobile manufacturer and was nominated for two Primetime Emmy Awards and a Golden Globe award. Set in late 1960s Detroit. Front wrapper integral with title page dated July 15 1977 with credits for screenwriter Robert Hamilton and author Arthur Hailey. 110 leaves with last page of text numbered 106. Mimeograph duplication on pink leaves rectos only with blue yellow green pink and white revision pages throughout dated variously between 10/7/77 and 10/26/77. Pages Very Good plus with light foxing and wear to the extremities bound with two gold brads. Universal Studios unknown
1977réf. 167417Universal City: Universal Studios 1977. Rainbow Revision Draft script for the fifth and final episode of the 1978 mini-series which aired on NBC on May 15 1978. Laid in are three Shooting Call sheets two copies of one dated December 16 1977 and one dated December 20 1977. Based on the 1971 novel by Arthur Hailey and starring Rock Hudson and Lee Remick the five part 1978 NBC mini-series which aired on May 7-9 and 14-15 was an insider's look at the day-to-day operations of National Motors a large fictitious US automobile manufacturer and was nominated for two Primetime Emmy Awards and a Golden Globe award. Set in late 1960s Detroit. Front wrapper integral with title page dated July 15 1977 with credits for screenwriter Robert Hamilton and author Arthur Hailey. 110 leaves with last page of text numbered 106. Mimeograph duplication on pink leaves rectos only with blue yellow green pink and white revision pages throughout dated variously between 10/7/77 and 10/26/77. Pages Very Good plus with light foxing and wear to the extremities bound with two gold brads. Universal Studios unknown books
réf. DADAX0316118540New unknown
1976réf. 2090502113709195Not Available 1976. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
2007réf. 52229Metal Blade Rec., 2007. 3984-14632-2 CD CD
1971réf. 29847Feldman 1971
réf. 30868cross-exed lion music. Lion 010996 CD CD
19781st pbk edition. VG. Page edges browning.15103. eng
197812mo, 128 pages, illustrated. Pages browned. eng
2009réf. R300311765White Star. 2009. In-4. Relié. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 343 pages - nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte. Coins et coiffes frottés/. . . . Classification Dewey : 781.66-Rock
2009réf. R200130328White Star. 2009. In-4. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Mors fendus, Intérieur frais. 343 pages, nombreuses photos en noir et blanc et en couleur hors texte - coiffes abimées, tranches frottées, dos et 1er plat partiellement décollés.. . . . Classification Dewey : 781.66-Rock
1960réf. 23810Nouvelles Editions Méridian 1960
2019ill., ril. Il rock è fatto di musica, certamente, ma anche di immagini, persone, momenti. Numeri, perfino. Questo libro compie un'impresa: raccontare la storia della musica rock attraverso il linguaggio dell'infografica, che associa all'efficacia di dati e cifre la componente creativa di immagini e simboli. Ripercorrendo la storia dei più grandi artisti delle diverse correnti musicali, i lettori potranno leggere il racconto della breve e intensa vita di Jimi Hendrix, assaporare attraverso fotografie l'atmosfera del Live a Wembley dei Queen, ma anche afferrare in un singolo colpo d'occhio i momenti salienti della eccentrica e geniale carriera di Iggy Pop. Un linguaggio immediato per raccontare i molti volti del rock.
2020ill., ril. Ventisette anni di vita e tre album all'attivo: tanto è bastato a Jimi Hendrix per meritarsi un posto d'onore nella Rock'n'roll Hall of Fame. Genio assoluto della chitarra elettrica, artista eccezionale e travagliato, tragicamente scomparso troppo presto, Hendrix ha fatto la storia del Rock, lasciando un segno indelebile con le sue sonorità inedite, che avrebbero aperto la strada alle future evoluzioni del rock. A cinquant'anni dalla sua morte, questo splendido volume celebra la sua breve e intensa carriera artistica attraverso le parole di un esperto di musica rock, corredate da foto inedite, citazioni, e il racconto di performance divenute ormai leggendarie.
2020br. La chitarra è sempre stata la protagonista di pagine straordinarie della storia del jazz, la regina del folk e del blues e - nella sua variante elettrica - la base del rock'n'roll. Quest'opera intende celebrare il mito e la leggenda della chitarra elettrica, strumento che apre le porte della creatività, dell'emozionalità e della vita stessa, ma è dedicato anche alle rock star che ne hanno fatto un uso magistrale, ai molti, leggendari chitarristi che hanno contribuito a questa storia unica e che si sono meritati la fama di musicisti fra i più grandi di tutti i tempi.
2009bross. edit. ill. con bandelle
198119 cm, br. editoriale ill, p. 123, alcune immagini n.t e testo su due colonne
2015br. Hanno inventato il 'beat', sono stati, assieme a Bob Dylan, i padri del rock, hanno scritto alcune delle canzoni più belle e famose del secolo scorso, hanno contribuito a rendere 'visibili' i giovani, hanno stabilito nuove regole d'abbigliamento e di vita, hanno fatto crescere i capelli a un'intera generazione, hanno cambiato alcune regole della nostra vita e molto, molto altro ancora. Il tutto con una dozzina di album, tutti passati alla storia, e in meno di dieci anni, tra il 1962 e il 1970. Un decennio rivoluzionario sotto molti punti di vista, così com'erano rivoluzionari i Beatles. Rivoluzionari erano il loro modo di stare in scena, il loro abbigliamento, i loro atteggiamenti privati e pubblici, la loro ricerca sonora, il modo di comporre, di usare lo studio di registrazione, di proporsi in pubblico, di sparire dalle scene, e la lista potrebbe continuare a lungo. La musica pop, tutta la musica pop, ha un enorme debito verso i Beatles. Non soltanto le band e gli autori che hanno deliberatamente preso spunto dalla loro lezione, ma anche chi, per contrasto, l'ha rifiutata, perché entrambi, i 'favorevoli' e i 'contrari', hanno dovuto fare i conti con gli straordinari cambiamenti, le radicali innovazioni, le incredibili invenzioni dei quattro di Liverpool. Innovazioni che hanno cambiato in maniera radicale il volto della musica popolare, l'hanno trasformata, aperta, liberata, portandola a essere arte.
2011ill., br. Un biglietto d'entrata nella memoria costa solo 13 dollari. Basta trovarsi nei pressi della cittadina di Bethel, un'ora di macchina a nord di New York, e sarete attirati da cartelli che indicano una direzione e un nome che dopo quarant'anni manda ancora inaspettate scariche elettriche: Woodstock. Anzi per l'esattezza: Woodstock Museum. Una cosa del genere poteva accadere solo in America. A chi altri poteva venire in mente di costruire un museo dedicato a un concerto? Un concerto ... Un oggetto immateriale, intangibile, esistito solo nel flusso spazio-temporale di tre giorni. Come è possibile? E, soprattutto, cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno, e quindi necessariamente un'opera immateriale, di cui non sarebbe rimasta nessuna traccia fisica, un'idea, un concetto. È stata una singolarità? Ovvero un evento estremo, nel quale le normali leggi dello spazio-tempo subiscono alterazioni uniche? O più semplicemente il climax, l'inevitabile orgasmo di un'eccitazione generazionale durata qualche anno?