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Firenze, La Rinascenza del Libro, s.d., in-16, br. pp. 64. Con ordine cronologico delle opere di C. Darwin & Ordine cronologico delle traduzioni italiane e delle opere di divulgazione della Teoria darwiniana.
Torino, Fratelli Bocca, 1907, in-16, tela coeva, pp. VII, 360. Qualche sottolineatura in matita, ma buone condizioni.
Bologna, N. Zanichelli, 1875, in-8, legatura editoriale in piena tela verde, titolo e filetti in oro al dorso, pp. [4], 464, [2]. Con 21 tavole in litografia fuori testo. Prima edizione in lingua italiana. Fioriture dovute al tipo di carta ma buon esemplare.
Milano, Gaetano Brigola, 1870, in-16, mezza tela muta coeva, piatti marmorizzati, pp. 157, (3). Con 9 illustrazioni in b.n. nel testo. Nato in Val di Non e laureato a Vienna, Canestrini fu il primo traduttore italiano di Darwin (la sua traduzione di On the Origin of Species è del 1864) ed il primo ad introdurre in Italia le teorie evoluzionistiche. Fu professore di Storia naturale alle Università di Modena e Reggio Emilia e dal 1869 professore di Zoologia, Anatomia comparata e Fisiologia a Padova.
Milano, G. Daelli e Comp. Editori, 1864, in-8, br. editoriale (qualche sgualcitura, piccola mancanza marginale alla copertina anteriore), pp. 60, [10]. Estratto dal Politecnico, vol. XXI. Prima edizione in volume di questa lezione che ebbe grande eco nel dibattito scientifico e culturale italiano e che introdusse per la prima volta al grande pubblico italiano la teoria dell'evoluzione delle specie di Darwin. La conferenza fu tenuta prima dell'uscita dell'edizione italiana di "Sull'origine delle specie per elezione naturale", avvenuta successivamente, nello stesso anno. La prima edizione in assoluto, la londinese del 1859, era conosciuta in Italia solo da una ristretta cerchia di addetti ai lavori tra le quali il De Filippi che in questa lezione - ne riprese la teoria con alcune caratterizzazioni anche più moderne e alcune, invece, decisamente con questa incongruenti. Tra quelle più moderne il fatto che l'uomo non discendesse da nessuna delle scimmie conosciute, ma che scimmie e uomo condividessero un antenato comune. Tra le incongruenti il fatto che, da cattolico, il De Filippi ammettesse la parentela e l'evoluzione solo dal punto di vista fisico mentre le escludesse dal punto di vista psichico (l'intelletto umano era nato così come lo si conosceva fin dal principio e poneva l'uomo in un regno a sé, separato da quello animale). Durante la lezione pubblica, affermazioni quali "Se è razionale il far derivare tutti primati da un unico stipite; se, nella successione cronologica degli esseri viventi, le scimie [sic] hanno preceduto l'uomo, l'ultima conseguenza si presenta da se stessa, senza cercarla" e "Dire che l'uomo deriva da una scimia, non è altro che esprimere un fatto anatomico", causarono sorpresa nell'uditorio che rimase perplesso e manifestò il suo dissenso; il clamore rimbalzò sulla stampa e la lezione divenne un caso giornalistico con il De Filippi che fu tacciato di materialismo, empietà e ateismo.
In-8°(190 x 130mm), pp. 580, brossura editoriale figurata a colori.
First edition, large 8vo (240 x 160), xxxvii, [3], 766pp., frontis., numerous portraits, orig. cloth, d.w. a very nice copy.
Indice dei nomi. In una decina di pagine tra cui le prime quattro e le ultime due, vecchia gora nel margine superiore interno bianco
indice onomastico 2 frontespizi con ritratto alle antiporte
In due parti: Cenni storici ed esposizione della dottrina Darwiniana; Critica del darwinismo (di parte cattolica). L'autore, sacerdote, dedica il libro all'arcivescovo di Udine Pietro Zamburlini. In buono stato
Aggiunto: Commemorazione del prof. Giovanni Canestrini(14 febbraio 1900), pubblicata per cura dell'Accademia Scientifica Veneto-Trentino-Istriana. Padova, Prosperini 1907. pagg. XVIII stesso formato. 2 23,5x16,5 cm., in brossura, pagg. n.n. (12), in italiano, facsimile di una delle lettere di Carlo Darwin a Canestrini nel 1880 manoscritta e firmata, in italiano, buone condizioni.
16 cm, brossura edtoriale con titolo e testo incorniciato, p. (I) 70. Antiporta inciso, illustrato da A. Colombo con una "Testa di Gorilla". De Filippi fu un grande sostenitore dell'evoluzionismo e con questa pubblicazione diffuse in italia le teorie darwiniane teorizzando e supportando scentificamente la discendenza dell'uomo dalle scimmie e scontrandosi con le teorie creazioniste. Dalla rprima pagina: " La infinitamente bella e grande varietà di forme di piante e di animali che popolano ora la superficie della terra, non è apparsa tutta insieme d’un sol getto, ma è stata preceduta da una successione di altre forme diverse, di altri mondi di viventi, che hanno lasciate, a documento della loro passata esistenza, spoglie più o meno complete negli strati della corteccia terrestre." Raro esemplare, conserva le copertine originali, dorso con piccolo rinforzo cartaceo, pagine in barbe ottimamente conservate.
8x14 cm, cartolina postale con 12 righe manoscritte e firmate dall' intellettuale G. Trezza che propagò il darwinismo e la teoria dell'evoluzione
81pp., cart., 17cm., dans la série "Sciènce et foi"vol. 18, qqs.cachets, qqs.petits rousseurs, bon état
xvi + 281pp., 22cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre doré), 2 cachets sur page de titre, feuilles de agrde marbrées, qqs.rousseurs, bon état
537pp.geïll., Doctoraal proefschrift K.U.Leuven 2005 promotor prof.dr.J. Tollebeek 2005, mooie staat
19pp., 17cm., br.orig., peu de rousseurs, bon état, B93271
in-8° gr., pp. 224 con alcune ill. n.t. Bross. edit. Esemplare intonso.
Volume in 4°, brossura editoriale, titolo manoscritto al dorso (altra copia legata in mezza pelle, titolo al dorso ornato), occhiello, frontespizio, 258 pp., carta di pubblicità editoriale, bianca finale. Interessante e divulgativa esposizione sulla teoria dell'evoluzione, la lotta per l'esistenza e l'ereditarietà dei caratteri attraverso l'elezione sessuale e le leggi della variazione sino a giungere alla razza umana. Due capitoli finali sulle prove di fatto dell'origine animale della razza umana. Rare fioriture della carta, lievi mende d'uso alla legatura. In buono stato, di grande interesse ed ormai scarsamente reperibile.
Volume in 4°, brossura editoriale, titolo al dorso e al piatto, occhiello, frontespizio, introduzione, 239 pp.. Corretta e scorrevole traduzione italiana di Canestrini e Moschen con numerose tabelle ed alcune illustrazioni nt. Importante opera botanica del grande naturalista, rara a reperirsi, qui presentata in più che buono stato, solo qualche sporadica fioritura della carta.
Volume in 4°, brossura editoriale, titolo al dorso e al piatto, occhiello, frontespizio, prefazione, indice, 207 pp.. Traduzione di Canestrini e Moschen arricchita da numerose illustrazioni nt.. Mirabilmente complicati e perfetti gli adattamenti di queste piante! Una gora intacca l'angolo inferiore destro di tutte le pagine fino a sfiorarne il testo, lievi mende e minime mancanze alla brossura che allentano in modo non significativo la legatura, ciò nonostante il volume è in buono stato ed importante.
8vo., with numerous coloured and monochrome illustrations in the text; buckram, gilt back, covers a little faded else a bright, clean copy. Contributions include Rowse on 'All Souls', twelve caricatures by Low (among them Bertrand Russell, Myra Hess and T S Eliot) and 'Conversation in Baker Street' by Howard Spring
8vo., First Edition, endpapers lightly browned, neat inscription on front free endpaper; original decorative cloth, covers very lightly age-worn at extremities else a very good, firm copy. First appearance in book form of a series of newspaper articles written under the pseudonym 'Tee Shots'. Scarce
8vo., with a portrait frontispiece (original tissue guard present) and 6 illustrations in the text, neat signature on half-title; original dark green, rhea hunt blocked in gilt on upper board, gilt back, patterned endpapers, joints lightly rubbed corners very lightly bruised, lower hinge starting (but binding entirely sound), a little age-worn else a very good, clean copy. With 32p publisher's catalogue (dated January 1898 and partially unopened) bound in at end. Quite apart from its scientific value, Darwin's first published work (1839) is an important travel work in its own right. This is essentially a re-issue of Murray's 1890 edition (Freeman 28) with the postscript incorporated in the text, but preserving the gilt 'rhea' hunt on upper board and gilt '3/6' on backstrip first seen in the 1889 edition (Freeman 21). In addition Captain Fitzroy's name is reset as 'Fitz Roy' on title. Freeman (Darwin), 49.