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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 2/2: I nemici dello stato di diritto (1984-1988)
brossura
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 1/1: Dagli ebrei a Mussolini (1960-1974)
brossura
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 3: Facciamo storia, non moralismo 1989-1996
brossura È ormai nota l'influenza che Renzo De Felice ha avuto nella storiografia sul Novecento. Lo storico romano ha innovato profondamente l'approccio allo studio del fascismo, passando da una lettura moralistica, manichea e demonizzante a una lettura problematica e complessa, basata, per la prima volta, sull'accurata analisi dei documenti dello Stato, dei carteggi dei protagonisti, della documentazione più varia al fine di realizzare una storia - mai definitiva - dell'Italia nel periodo fascista. Assai meno nota è invece l'influenza che De Felice ha avuto tra i non addetti ai lavori, presso cioè quella più vasta opinione pubblica che, tra gli anni Sessanta e Novanta, leggeva ancora i giornali. In quei quasi quattro decenni De Felice ha scritto oltre 280 articoli per quotidiani, per settimanali o ha rilasciato interviste, affrontando alcuni problemi storiografici fondamentali: il consenso al fascismo, l'antisemitismo, il rapporto tra fascismo e intellettuali, la Grande Guerra, la difesa dello Stato di diritto, la libertà di ricerca, il terrorismo, la crisi dello Stato, solo per ricordare i temi più significativi. In questi articoli, che si ripropongono per la prima volta a vent'anni dalla sua scomparsa, emergono l'interesse e la curiosità dello storico verso la realtà contemporanea e il presente; nello stesso tempo, De Felice anche negli scritti giornalistici non rinunciò a descrivere in termini complessi la storia e non esitò a esercitare la critica contro i conformismi e contro le "vulgate", in nome di una libertà di pensiero che non ha mai conosciuto, in lui, condizionamenti di carattere Politico.
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 3: Facciamo storia, non moralismo 1989-1996
brossura È ormai nota l'influenza che Renzo De Felice ha avuto nella storiografia sul Novecento. Lo storico romano ha innovato profondamente l'approccio allo studio del fascismo, passando da una lettura moralistica, manichea e demonizzante a una lettura problematica e complessa, basata, per la prima volta, sull'accurata analisi dei documenti dello Stato, dei carteggi dei protagonisti, della documentazione più varia al fine di realizzare una storia - mai definitiva - dell'Italia nel periodo fascista. Assai meno nota è invece l'influenza che De Felice ha avuto tra i non addetti ai lavori, presso cioè quella più vasta opinione pubblica che, tra gli anni Sessanta e Novanta, leggeva ancora i giornali. In quei quasi quattro decenni De Felice ha scritto oltre 280 articoli per quotidiani, per settimanali o ha rilasciato interviste, affrontando alcuni problemi storiografici fondamentali: il consenso al fascismo, l'antisemitismo, il rapporto tra fascismo e intellettuali, la Grande Guerra, la difesa dello Stato di diritto, la libertà di ricerca, il terrorismo, la crisi dello Stato, solo per ricordare i temi più significativi. In questi articoli, che si ripropongono per la prima volta a vent'anni dalla sua scomparsa, emergono l'interesse e la curiosità dello storico verso la realtà contemporanea e il presente; nello stesso tempo, De Felice anche negli scritti giornalistici non rinunciò a descrivere in termini complessi la storia e non esitò a esercitare la critica contro i conformismi e contro le "vulgate", in nome di una libertà di pensiero che non ha mai conosciuto, in lui, condizionamenti di carattere Politico.
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De Feo G. C. (cur.)
Alfred Wilhelm Strohl-Fern
ill., br. Chi era Alfred Wilhelm Strohl-Fern? Per rispondere a questa domanda gli autori si sono inoltrati alla scoperta di una delle figure più affascinanti e enigmatiche di artista e mecenate. Atti della Giornata di Studio promossa dall'Associazione Amici di Villa Strohl-Fern a cura di Giovanna caterina de Feo e Mara Folini, ospitata nel 2007 presso la sede dell'Istituto Svizzero di Roma, allo scopo di ricordare gli anniversari dei 160 anni dalla nascita e dagli 80 dalla scomparsa del nobile artista alsaziano Alfred Wilhelm Strohl-Fern (Sainte Marie aux Mines 1847-Roma 1927). Strohl-Fern è stato scultore, musicista, scrittore, pittore e mecenate, fondatore del grande parco romano che porta il suo nome, dimora di tanti artisti tra il 1882 e la seconda metà del XX secolo ed è senza dubbio una delle personalità della sua epoca più note e sconosciute al tempo stesso. Questi studi si propongono di gettare luce sulla sua figura - anche in relazione al clima culturale della Capitale e alle personalità internazionali a lui contemporanee - attraverso i contributi di: Adriana Capriotti, Giovanna Caterina de Feo, Maria Teresa de Bellis, Mara Folini, Flavia Matitti, Angela Windholz, Paul Michel Villa e Donatella Trombadori.
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De Feo Italo
Cavour. L'uomo e l'opera
br. Convinto che la conoscenza del passato fosse strumento imprescindibile per guidare la condotta del presente, Italo de Feo ha dedicato a Camillo Benso conte di Cavour questa classica e biografia. In queste pagine l'autore interpreta e accosta tutte le tessere disponibili del mosaico, integra la dimensione pubblica dell'uomo con quella privata, segue la parabola intera di un'esistenza entro un ambiente e un mondo rievocati con amore e con efficacia letteraria. Soprattutto, egli sottolinea la coerenza e la fermezza dei principi che ispirarono lo statista piemontese: una grande passione per il progresso civile e una profonda fede nei valori liberali, spesso poste in secondo piano, nell'opinione corrente, rispetto all'abilità e alla flessibilità del politico. Dalle pagine di questa vivace, minuziosa biografia emergono quegli elementi della politica cavurriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, l'apertura ai motivi migliori della cultura europea, e infine una spregiudicatezza nell'azione che non si degradò mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso.
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De Feo Nicola Massimo
Analitica e dialettica in Nietzsche
br. «La perplessità, i malintesi, le ambiguità che ancora oggi il pensiero di Nietzsche, come la sua stessa esistenza, suscitano in noi, oltre che rispecchiare la reale contraddittorietà di Nietzsche, mostrano anche come le contraddizioni profonde della società europea dell'Ottocento permangono ancora nella società e nell'uomo di oggi, sia pure a un livello diverso d'intensità e di consapevolezza». Così de Feo nell'Introduzione di questo libro che, uscito per la prima volta nel 1965, è stato riconosciuto da molti come testo inaugurale di una nuova stagione italiana di interpretazioni del pensiero dell'autore della Nascita della tragedia. Qui un giovanissimo de Feo si misura con estrema padronanza con questo pensiero riuscendo a liberare dalle incomprensioni le concezioni nietzscheane del tragico, del sapere e del mondo, facendole interagire creativamente con le visioni problematiche dell'esistenza e della modernità proposte dalla filosofia fenomenologica e ontologica del Novecento.
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De Feo Roberto
Giuseppe Borsato. 1770-1849
ill., ril. Fondamentale cardine della civiltà artistica veneziana durante tutta la prima metà del XIX secolo, per la prima volta la figura e l'opera di Giuseppe Borsato sono state studiate e analizzate nei molteplici aspetti del suo operato. Borsato, formatosi nell'ambito della scenografia prospettica, fu pittore da cavalletto, decoratore di apparati effimeri, frescante, scenografo ufficiale del Teatro La Fenice per più di dieci anni, detentore della cattedra d'Ornato presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1812 alla morte e fornitore di modelli per mobilia e arredi sia pubblici, che privati. Oltre che a Venezia, lasciò importanti testimonianze in centri, quali Trieste, Treviso, Udine, Padova e Vicenza.
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DE FERRARI GIACINTO
DISSERTAZIONI DEL REV. MAESTRO G. DE FERRARI DE PREDICATORI, SOCIO ORDINARIO DELL'ACCADEMIA DI ARCHEOLOGIA, DELLA TIBERINA.ARCADIA, ETRUSCA DI CORTONA, VITERBO ECC.
[Arecheologia] (cm.22) brossura editoriale a stampa. -pp.164 +1 ritratto in rame f.t. contiene: sopra i ludi antichi; elogio di Girolamo Biancredi; un trittico greco in avorio, biografia di Giuseppe Baini. Buon esemplare nitido e marginoso di dissertazioni tutte in prima edizione.[f6] Libro
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DE FILIPPO E.
NATALE IN CASA CUPIELLO. Fotografie di Mario Carrieri.
In-8, brossura, astuccio, pp. 121,(7), con una ricca documentazione fotografica a colori. nel testo. Edizione fuori commercio, a cura di Giorgio Soavi. In buono stato (good copy).
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DE FINETTI Giuseppe
MILANO COSTRUZIONE DI UNA CITTA' A cura di G. Cislaghi, M. De Benedetti, P. Marabelli.
n-4 p., mz. pelle edit., pp. XLIV,726, con numer. ill. in b.n. nel t. e 20 tavv. ripieg. f.t., che riproducono antiche piante di Milano dal XVI al XIX secolo. Celebrato testo di urbanistica. Tirat. di 1000 esempl. numer. Ben conservato.
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DE FINETTI Giuseppe
STADI. Esempi - Tendenze - Progetti.
In-8 gr., tela edit., pp. 179,V, con 146 illustrazioni in b.n. nel t. (foto e disegni) e 2 planimetrie a doppia pag., f.t. "Dagli esempi antichi allo stadio moderno. Nuova forma di stadi per calcio negli USA. Progetti di stadi". Esemplare molto ben conservato.
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De Finis G. (cur.)
Forza tutt*. La barricata dell'arte
ill., br. "Un esercito di artisti dà vita al primo museo '"abitato' del pianeta per difendere una fabbrica occupata da migranti e precari". Il MAAM Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz nasce nel 2012 per difendere la "città meticcia", l'occupazione abitativa di Via Prenestina 913 a Roma, e oggi unisce attraverso l'arte precari, migranti e cittadini. Progetto situazionista e relazionale, museo politico, il MAAM prefigura il contemporaneo sperimentando lo spazio e il tempo del comune.
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De Florentiis Giuseppe
STORIA DELLA PISTOLA.
De Vecchi, 1972. In-4, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 302, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Vistose mancanze alla sovracoperta, peraltro in buono stato
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De Florio Ciro
La forma della verità. Logica e filosofia nell'opera di Alfred Tarski
brossura Il problema della verità è antico quanto la filosofia stessa: in questo cammino una tappa fondamentale è costituita dall'opera di Alfred Tarski. Ogni lavoro filosofico che si interessi al tema della verità non può non prendere in considerazione - magari anche in senso assolutamente negativo - la concezione semantica della verità. Il volume indaga se, e in che misura, la teoria di Tarski possa essere considerata una teoria della verità come corrispondenza e come l'apparato logico tarskiano possa gettare luce sul problema dell'essenza della verità intesa come una particolare relazione tra linguaggio e mondo. Attraverso l'analisi di alcune teorie formali della verità (che rispecchiano le intuizioni di Tarski) si mostreranno le criticità delle posizioni deflazioniste, affermando al contrario la portata epistemica, ontologica e fondazionale di una concezione sostanziale della verità.
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De Francesco Andrea
L'essere e il senso
ril. L'opera si pone l'obiettivo di rispondere alla domanda: perché esiste l'uomo? La formulazione della risposta non si basa sull'analisi della storia dell'uomo o della filosofia, ma si basa su un processo deduttivo logico, che si fonda su alcuni postulati. La coerenza delle conclusioni è dovuta soprattutto al rigore morale dell'autore che è stato costretto a rispondere a quella domanda, senza alibi, per trovare ragione e fondamento alla propria vita.
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De Francesco Antonino
L'antichità della Nazione. Il mito delle origini del popolo italiano dal Risorgimento al fascismo
br. Nella cultura politica italiana la lettura della storia nazionale sotto il segno dell'insufficienza democratica si è sempre affiancata a quella che, invece, ne valorizza il richiamo ai valori risorgimentali. Il libro cerca altra strada per misurare ampiezza e limiti del processo di nazionalizzazione, leggendo come, tra Otto e Novecento, il ricorso al tema dell'autoctonia delle sue genti informasse lo stereotipo dell'identità italiana. In tutta Europa l'Ottocento politico favorì un forte interesse per il tema dell'antichità delle nazioni. L'Italia del Risorgimento non fece eccezione e sin dagli anni napoleonici si confrontarono due letture tra sé contrapposte: d'un lato chi, come Vincenzo Cuoco, parlò di unità etnica, dall'altro quanti, sulla traccia di Giuseppe Micali, puntarono sul solo comun denominatore culturale. Questo differente approccio alle origini della nazione - una sola per Cuoco, plurima per Micali - ha informato tutta la cultura politica italiana fino al fascismo e il libro ripercorre i molti interventi che da angoli differenti e d'ordine politico opposto tornarono su una posizione come sull'altra per trovare conferma oppure solo conforto alle diverse proposte circa l'identità della nazione. Questa discesa per i meandri del sapere antiquario e poi delle discipline storico-antropologiche consente di tornare sulla storia culturale dell'Italia tra Otto e Novecento da un angolo poco esplorato attraverso il quale individuare dove, come, quando (e soprattutto perché) il movimento nazionale abbia conosciuto una drammatica involuzione.
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De Frede Carlo (A cura di)
CARTEGGIO C ROCE MESSEDAGLIA.
Il Mulino, 1999. In-8, brossura, pp. 81. Intonso. In ottimo stato.
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De Fusco Renato
Ragionamenti sulla critica
br. Esiste una critica generale al di sopra di quelle particolari: essa è autonoma, ma in pari tempo denominatore comune di tutte le altre. Per dimostrare tale assunto, oggetto principale del presente saggio, è necessario individuare lo statuto, la sostanza, la struttura della critica-madre, generalmente trascurata. Per esemplificare il contenuto di questo saggio, basti pensare alla medicina: essa è una scienza che certamente presenta un suo statuto, materia di una apposita trattazione, prima di dar luogo ad altre scienze da essa derivanti. Perché lo stesso procedimento non può ammettersi per una critica generale rispetto a quelle particolari? L'autore affronta l'inedito tema considerando la critica ricercata come una "costruzione" di cui i criteri, antichi e nuovi, costituiscano i suoi elementi costruttivi. Per individuarli è stata adottata una serie di associazioni della critica con la filosofia, la storia, l'ermeneutica, lo strutturalismo, fino alle più recenti acquisizioni del pensiero critico, dal decostruzionismo alla condizione postmoderna. Punto d'arrivo della ricerca sta in ciò: che la critica generale individuata viva in un rapporto dialettico con le critiche particolari.
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De Fusco Renato
Storia del design. Ediz. illustrata
ill., br. Dalla Rivoluzione industriale a oggi, una storia completa del design. Uno dei più grandi fenomeni culturali e socio-economici dell'età contemporanea, visto nei suoi aspetti più specifici: la progettazione, la produzione, il consumo e la vendita. Un nuovo inserto illustrativo completa la nuova edizione del volume.
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De Fusco Renato
Storia dell'arte del XX secolo
br. L'intento del libro sta nell'aver ulteriormente ridotto la tradizionale esposizione degli «ismi». Questi sono inclusi in poche linee di tendenza, donde lo schema: «La linea dell'espressione (la pittura dell'Art Nouveau, l'Espressionismo, Il Futurismo, l'Astrattismo espressionista, l'Informale); La linea della formatività (il Fauvismo, il Cubismo, la scultura del primo Novecento, l'Astrattismo, il De Stijl, il Concretismo, Calder e Moore, la Op Art); La linea dell'onirico (la Metafisica, il Surrealismo); La linea dell'arte sociale (il Realismo espressionista, l'Arte politicamente impegnata, la Pop Art); La linea dell'arte utile (il Purismo, gli artisti nel Bauhaus, il Costruttivismo, l'utile in De Stijl, l'utilitario tra Op e Pop Art); La linea della riduzione (il Dadaismo, il New Dada, l'Arte povera, la Minimal Art, l'Arte concettuale, Joseph Beuys).» (Renato De Fusco)
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De Fusco Renato; Rusciano Raffaella R.
Design e Mezzogiorno tra storia e metafora
br. Per la prima volta il design, inteso come metafora del progresso, e il Mezzogiorno, come metafora del mancato sviluppo, sono messi a confronto. Il rapporto è anche storico: il Regno delle Due Sicilie coincide cronologicamente con la Rivoluzione industriale, anzi il Sud talvolta anticipa con i suoi primati quanto avveniva in Inghilterra e in Francia, tant'è che quello delle Due Sicilie era non solo il più importante Stato italiano, ma il terzo in Europa. Il saggio racconta le vicende che portarono il regno meridionale dall'agricoltura all'artigianato e da questo al design; il fenomeno delle aziende straniere che venivano a investire al Sud; lo sviluppo artistico e culturale di quest'ultimo (il Liberty nasce a Palermo); il contributo allo sviluppo industriale dato dai Borbone e quello dovuto agli imprenditori siculo-napoletani; la coesistenza di una economia protezionista con un'altra liberistica. Né il libro si esaurisce in vicende politiche, industriali ed economiche. In esso si tratta anche di personaggi famosi, di illuministi nostrani, di grandi famiglie, di usi e costumi.
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DE GASPERI Alcide
LETTERE DALLA PRIGIONE. 1927-1928.
In-8 (cm. 21), tela editoriale con titoli al dorso e logo della Collana Le Scie, al piatto, impressi in oro, sovracoperta editoriale illustrata (sgualciture), custodia editoriale (minime abrasioni), pp. 182, (10), con 27 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio. Prima edizione. In buono stato (good copy).
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De Gasperi Alcide
LETTERE SUL CONCORDATO.
Morcelliana, 1970. In-8, brossura, pp. 175, con tavole in bianco e nero. In buono stato
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De Gasperi Alcide; De Gasperi M. R. (cur.)
Lettere dalla prigione (1927-1928)
brossura Storicamente sembra molto lontano il tempo di queste lettere, ma leggendole con attenzione le troveremo vicine ai nostri sentimenti, alle nostre convinzioni. Vicine al nostro modo di amare, alle nostalgie, al timore della solitudine, alla ribellione contro le ingiustizie e anche, per chi crede, alla forza di una fede alla quale si affida ogni pena e ogni speranza. Sono sessanta lettere scritte da Alcide De Gasperi alla moglie Francesca, prima dal carcere di Regina Coeli e poi dalla clinica dove egli viene trasferito a causa della sua precaria salute, ma tenuto sotto stretta sorveglianza in attesa di giudizio e poi fino al termine della pena. Gli scritti vanno dal marzo 1927 all'ottobre 1928. Dopo le edizioni degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta queste lettere vengono ora riproposte al pubblico non solo per rinnovare la conoscenza di un uomo che ha lasciato nel nostro paese una traccia profonda, qualunque sia il giudizio che se ne vuole dare, ma per indicare alle giovani generazioni una strada ancora valida da percorrere nelle sue qualità di serietà politica, di virtù morali e di rispetto di quei valori che rendono degna la vita di un uomo.
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De Gasperi Maria Romana
Mio caro padre
ill. La lunga lettera che l'autrice scrive a suo padre è un viaggio nella memoria, alla ricerca delle radici più profonde e più vere del "cristiano" De Gasperi. Un ritorno alle sorgenti di spiritualità su cui si è fondata la lunga militanza sociale e politica dello statista. Il testo è corredato da interventi su Alcide De Gasperi di Giovanni Battista Montini, Enrico Medi, Giulio Delugan, Giovanni XXIII e Alessandro Maria Gottardi.
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DE GIAXA V.
IGIENE DELLE CITTA'
In-8 gr., mz. pelle mod., tit. oro al dorso, pp. 398, con 116 figg. nel t. Monografia VII del "Trattato italiano di Igiene", diretto dal Prof. O. Casagrandi. In buono stato di conservazione.
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De Giorgi Laura
La via dell'oppio. Europa e Cina nel periodo del trattati ineguali
ill., br.
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De Giorgi Laura; Samarani Guido
Lontane, vicine. Le relazioni fra Cina e Italia nel Novecento
br. Il libro ripercorre la storia delle relazioni tra Cina e Italia che nel nostro paese è spesso conosciuta in modo frammentario e superficiale. Eppure, se si guarda quantomeno all'ultimo secolo o poco più, i contatti e gli scambi politici, economici e culturali sono stati intensi, soprattutto negli anni tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, nel periodo del fascismo e negli ultimi decenni. Anche quando i rispettivi percorsi si sono fortemente divaricati o quando addirittura, come ad esempio durante la Seconda guerra mondiale, i due paesi si sono fronteggiati da nemici, dalla lettura di documenti, memorie, storie individuali e collettive si ricava l'impressione che sia sempre rimasto vivo l'interesse reciproco. In diversi casi, singole figure, gruppi e associazioni hanno operato per riannodare il dialogo interrotto, convinti che prima o poi la storia avrebbe dato loro ragione.
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De Girolamo Alfredo
Giorgio Nissim. Una vita al servizio del bene
ill., br. Questo libro vuole essere un piccolo omaggio all'opera di Giorgio Nissim, un ebreo impavido e generoso che negli anni della seconda guerra mondiale e delle leggi razziali ha salvato dalla deportazione e da morte certa centinaia di ebrei. Al tempo stesso, è un omaggio alla memoria delle numerose persone senza le quali Nissim non avrebbe mai potuto portare a termine la sua missione. Queste persone sono un messaggio di speranza, la testimonianza che anche quando l'umanità sprofonda nell'abisso più nero vi è ancora qualcuno capace di tenere viva la luce della solidarietà e dei buoni sentimenti. Non tutte saranno ricordate, non tutte riceveranno il titolo di "Giusto tra le Nazioni", ma ad ognuna di queste persone, che abbia compiuto un gesto piccolo o grande in soccorso dei perseguitati, deve andare la nostra eterna riconoscenza.
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De Giuseppe Massimo
La rivoluzione messicana
br. Il volume ricostruisce la storia della rivoluzione messicana, individuandone, oltre ai passaggi significativi, le implicazioni politiche, militari, economiche, sociali e culturali. Figure storiche e mitizzate come quelle di Emiliano Zapata, Pancho Villa, Francisco Madero, Venustiano Carranza e Alvaro Obregón accompagnano una storia corale che riflette la pluriculturalità di un paese impegnato in quella che fu la prima grande rivoluzione e guerra civile del Novecento. Tra dimensione locale, nazionale e globale, la rivoluzione messicana è divenuta nel tempo un grande generatore di costruzioni politiche, simboliche e perfino identitarie.
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De Giusti L. (cur.); Chiesi R. (cur.)
Accattone. L'esordio di Pier Paolo Pasolini
ill., br. Intorno al "corpo" di un film, esiste sempre un altro corpo di testi preparatori, appunti, interviste e di documenti che ne illuminano la genesi e i diversi processi dall'ideazione alla realizzazione al montaggio definitivo. Questo volume, dedicato al "laboratorio" di "Accattone" (1961), il primo film di Pier Paolo Pasolini, comprende fra l'altro il trattamento e appunti inediti dell'autore, una selezione delle interviste che rilasciò durante e dopo la lavorazione, le riproduzioni di alcuni disegni preparatori, la ricostruzione delle complesse vicende censorie e delle reazioni, anche accese, che suscitarono le prime proiezioni, i testi sul film di scrittori quali Alberto Moravia e Carlo Levi, le testimonianze dei collaboratori e alcune immagini dei sopralluoghi e del set del film.
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DE GRADA R. (A cura di)
GUTTUSO. Disegni giovanili.
In-4 gr., bross., custodia, pp. 20, con 60 tavv. in tinta f.t. che riproducono i disegni eseguiti dall'artista nel corso degli anni '30. Tirat. di 1000 esempl. numer. Ben conservato.
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De Grada Raffaele
Adriano Pampa
illustrazioni
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De Grada Raffaele (a cura di)
Achille Funi dal futurismo alla maniera grande
illustrazioni a colori e in nero
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DE GRADA Raffaele (A cura di)
GUTTUSO. Disegni giovanili.
In folio, brossura orig., custodia, pp. 20, a fogli sciolti, e 60 tavv. in tinta f.t. che riproducono i disegni eseguiti da Guttuso nel corso degli anni '30. Edizione di 150 esemplari numer. con una litografia originale a colori firmata dall’artista. Al ns., n. 57, "manca" la litografia. Ben conservato.
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De Grada Raffaele (Introduzione)
Pittura in Romagna dalla seconda metà dell'800 ad oggi
illustrazioni
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DE GRADA Raffaele (presentazione di)
AMBROGIO ALCIATI. Vercelli, 5 Settembre 1975. Milano, 8 Marzo 1979.
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, con alette, pp. 66, (6), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra. In buono stato (good copy).
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DE GRADA Raffaele (Testo critico di)
PINO REGGIANI. IMMAGINE E MERORIA
ricchissimo apparato illustrativo
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De Grazia Victoria
L'impero irresistibile. La società dei consumi americana alla conquista del mondo
br. L'evento più significativo del XX secolo è forse stato il trionfo della società dei consumi americana sulla civiltà borghese europea. È di questa rivoluzione globale che si occupa "L'impero irresistibile", il resoconto di Victoria de Grazia su come lo standard di vita americano abbia sostituito lo stile di vita europeo e raggiunto un'egemonia culturale su scala mondiale. Un impero del mercato che ha assoggettato i suoi sudditi con le armi dei consumi di massa, pacifiche e seducenti. Capitolo dopo capitolo, assistiamo all'imponente campagna condotta per tutto il Novecento da insospettabili eroi dell'imprenditoria e della pubblicità a stelle e strisce per conquistare il Vecchio Continente, esportando prodotti innovativi e tecniche di marketing dirompenti, forme di sociabilità e film hollywoodiani, nuovi stili di vita e inediti desideri. Con lo scopo di aprire nuovi mercati previa l'imposizione di nuovi modelli culturali. E tentando di superare le enormi differenze sociali, politiche, di gusto e cultura che caratterizzavano un'Europa variegata, tradizionalista e profondamente segnata da due conflitti mondiali, dai totalitarismi e dalle perenni disunioni. Ne risulta una storia, che ci riguarda ancora oggi, dei rapporti tra Europa e America all'epoca dell'avvento della società dei consumi.
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De Gubernatis Angelo
GIUSEPPE PARINI. CORSO DI LEZIONI FATTE NELL'UNIVERSITA' DI ROMA NELL'ANNO SCOLASTICO 1912-1913.
Successori Le Monnier, 1913. In - 8, brossura ( tracce d'usura piccola macchia al piatto frontale ), pp. 200. Intonso. In buono stato.
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De Jaco Aldo
Il brigantaggio meridionale. Cronaca inedita dell'Unità d'Italia
ill., br. «Negli anni '60 del secolo scorso nel Mezzogiorno italiano c'era una guerra feroce, senza leggi internazionali da rispettare, senza prigionieri, senza trincee e retrovie. Dei due eserciti quello "vero", con le divise in ordine e gli ufficiali usciti dalla scuola militare di Torino, se ne stava di presidio nei paesi, isolato come fosse nel cuore dell'Africa, fra gente che aveva lingua e costumi incomprensibili e, quasi sempre, un figlio o un fratello fra le montagne a tener testa agli "invasori". Ogni tanto il presidio veniva a sapere di qualche "reazione agraria" di qualche "ribellione borbonica" e accorreva di zona in zona, sulle poche strade conosciute, a reprimere le rivolte. Dai boschi e dalle montagne scendeva allora ad affrontarlo l'esercito silenzioso dei briganti. Nei paesi intanto si rinnovavano qua e là gli incendi dei municipi e degli uffici del catasto, i saccheggi delle case dei "galantuomini", si instauravano effimere amministrazioni che rendevano obbedienza all'esiliato Borbone. Tutto finiva con la restaurazione dei simboli dei Savoia e con la fucilazione in piazza dei briganti presi prigionieri, uomini dai volti chiusi dalle grandi barbe, dai vestiti fatti di pelli. [...] Questa "guerra" durò per circa cinque anni; difficile dire il giorno in cui essa cessò del tutto giacché, naturalmente, non fu firmato alcun armistizio. Si può dire che fini quando nelle selve incendiate e semidistrutte a colpi di cannone non rimasero che poche decine di banditi mentre nelle carceri o a domicilio coatto migliaia di contadini d'Abruzzo, di Puglia, di Terra di Lavoro, di Basilicata, di Calabria, incominciavano a scontare le loro condanne. [...] Lo Stato appena sorto impegnò nella repressione dei "reazionari" metà del suo esercito, circa 120.000 uomini. Il destino del contadino meridionale si delineava ormai nell'alternativa indicata da Francesco Saverio Nitti: o brigante o emigrante». (Dall'introduzione di Aldo De Jaco)
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de Jonge, C.H.and W.Vogelsang
Hollandische Mobel Und Raumkunst Von 1650-1780
This is a very good hardcover copy in red cloth boards and dark brown cloth spine. Gilt device and titles to the front cover and spine. No dust jacket. Very clean inside and out. Spine top chipped. Text in German. 434 black & white illustrations of 17th and 18th century Dutch furniture. 12" high X 9" wide, 22 text pages + plates. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
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De La Mazeliere
ESSAI SUR L'EVOLUTION DE LA CIVILISATION INDIENNE.
Plon-Nourrit, 1903. In-16, 2 volumi, brossura (strappi, legatura allentata), pp. 442; 646; con 32 illustrazioni in bianco e nero fuori testo ed 1 carta geografica, piu' volte ripiegata. Tome 1 L'Indie ancienne - L'Indie au moyen age, Tome 2 L'Indie modern
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De Lancastre M. José
Fernando Pessoa. Immagini della sua vita
brossura
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De Laude Silvia
La rondine di Pasolini
br. Un saggio singolare dove si parla del "realismo" di Pasolini ma anche di animali. Si va avanti e indietro per le pagine di "Ragazzi di vita" nelle loro diverse redazioni, si incontrano Padre Giovanni Pozzi, Erich Auerbach e Romano Guardini, ma anche Attilio Bertolucci, Roberto Longhi, Carlo Emilio Gadda, Anna Banti, Elsa Morante e Giovanni Pascoli, tirato un po' da una parte e un po' dall'altra da Gianfranco Contini e Cesare Garboli. E ci si imbatte alla fine anche in Giorgio Agamben, in veste di epistolografo. Si segue il filo di una rondine. Fanno da comprimari un cane e un gatto. Di straforo si aggiunge al cast una lucciola.
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De Leo D. (cur.)
Pensare il senso. Perché la filosofia. Scritti in onore di Giovanni Invitto
brossura L'opera, composta da due volumi, è una raccolta di scritti in onore di Giovanni Invitto, studioso, educatore e già docente di Filosofia Teoretica presso l'Università del Salento. I contributi presentati illustrano un disegno unitario che lascia intravvedere la trama di una filosofia quale indagine che ha per oggetto il mondo. I due volumi comprendono ottantuno contributi, riordinati in cinque sezioni, che riprendono, lungo le vie nazionali e internazionali della conoscenza, le tematiche e gli ambiti di ricerca dello studioso-educatore. Gli scritti sono proposti secondo l'ordine alfabetico degli autori, ma possono essere letti anche seguendo piste che li accomunano e che sottendono la struttura di ogni sezione, in quanto tutti gli interventi, strutturati in una narratologia dell'indagine socratica, contribuiscono a co-costruire quelle fenomenologie delle "ontologie regionali" che fondano la vita della conoscenza quale apertura umana e intellettuale.
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De Leo Daniela
Una convergenza armonica. Beethoven nei manoscritti di Michelstaedter e Merleau-Ponty
brossura
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De Leva Giovanni
Le trame della narrativa italiana. Ottocento e Novecento
br. A partire dalla "Vita" (1804-1806) di Vittorio Alfieri sino a "Sostiene Pereira" (1994) di Antonio Tabucchi, le quattro sezioni del volume riassumono le trame di oltre centoventi opere della narrativa italiana, affiancando gli autori canonici ai cosiddetti minori. Si intende offrire così al lettore un ampio repertorio di testi e una dettagliata mappa storica della letteratura dell'Ottocento e del Novecento, con particolare attenzione alla produzione più recente. Il lavoro comprende: schede analitiche delle trame, disposte nell'ordine cronologico di pubblicazione per consentire uno sguardo d'insieme sulla narrativa italiana; letture storico-critiche delle opere, volte ad illustrare gli aspetti essenziali delle poetiche degli autori; un glossario di termini letterari relativi a correnti, generi e tecniche, da utilizzare come strumento di ulteriori approfondimenti; gli indici alfabetici delle opere e degli autori, per facilitare la consultazione del volume e permettere percorsi di lettura individuali.
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DE LIBERO Libero
BANCHETTO. Poesie. I Poeti dello "Specchio".
In-16 gr., bross., pp. 81,(7). Prima edizione. Timbro di appartenenza al frontespizio, altrimenti ben conservato.
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