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‎Trento - STATUTA TRIDENTINA.‎

‎Statuta: De civilibus, De syndicis, De criminalibus.- (Segue:) Forma constituendi census, in Episcopatu tridentino...(Segue:) Riforma et regolatione nuova delle ferie...della città di Trento.‎

‎3 opere in un vol. in-folio, bella leg. ottoc. m. marocch. marrone ed ang., tit. e fregi oro al dorso.- I) Liber primus Statutorum civilium, secundus Statutorum syndicorum, tertius Statutorum criminalium; ff. (4), 54; (4), 38; (4), 25, (1b.) e (26 di indice). Tre titoli identici per le tre parti recanti solo la sctitta "Bernardus Dei gratia Episcopus Tridentinus etc.", grande stemma silogr. al centro con le armi del vescovo e della città con la scritta "unitas" e note tipogr. in basso. Ristampa dell'edizione impressa da Maffeo Fracacino nel 1528, sotto il vescovato di Bernardo Clasio, luogotenente del re Ferdinando di Ungheria e Boemia, presidente del Consiglio segreto e supremo cancelliere (come leggesi in fine). - II) Forma costituendi census, in episcopatu tridentino et declaratio nonnullorum casuum, and contractuum illicitorum...; ff. (14). Sul tit. stemma silogr. del card. Madruzio. - III) Riforma, et regolatione nuova delle ferie, et vacanze annuali, che per l'avvenire s'haveranno da osservare nelle auditorij della città di Trento. Con nuove tasse, et moderationi delle mercedi...; ff. (10). Stemma silogr. del card. Madruzio sul tit. Curioso in fine un "editto contro gli danneggianti le campagne". - Importantissimo e rarissimo assieme di statuti e disposizioni varie concernenti la città di Trento e valli limitrofe. Esempl. magnifico.. FONTANA III, 181 e MANZONI I, 493-4 (ambedue solo la I opera)..‎

‎BROCKEDON, William.‎

‎Illustrations of the Passes of the Alps, by which Italy comunicates with France, Switzerland and Germany.‎

‎2 vol. in-4 gr., leg. coeva m. marocchino verde e ang., titolo e fregi oro ai dorsi, filetti in oro ai piatti, tagli dorati. Prima edizione. Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio di vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito dalla vignetta del titolo-frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray durante la preparazione del volume "Guida alla Svizzera"; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Bellissimo esempl. della tiratura in-4 grande, su carta forte ed a grandi margini (con alcune lievi fioriture della carta, abituali a tutti gli esempl.), ex-libris di David Binning Monro, filologo scozzese (1836-1905) e bella legatura ad opera di Robert Seton.. PERRET 0723. NEATE B170. PEYROT, 1/10..‎

‎Valle d'Aosta.‎

‎COUTUMES GENERALES DU DUCHE' D'AOSTE proposées, et redigées par ecrit en l'Assemblée des trois Etats, Gens d'Eglise, Nobles, Praticiens, e Coûtumiers. Ensemble les uz, et stils au dit Pays observés. Le tout revù et corrigé...et approuvé par son Altesse. Seconde edition.‎

‎in-folio, pp. (8), 833, (111), leg. coeva p. cuoio marrone. Grande stemma sabaudo inciso in rame al frontesp., iniz. e fregi silogr. Seconda edizione, stampata ad Aosta, del celebre "Côutumier" (la I ediz. era apparsa a Chambéry nel 1588), parimenti assai rara e ricercata. Vi sono raccolti gli Statuti e le leggi emanate per la Valle d'Aosta; le pp. 824-6 contengono le leggi particolari per la Valle di Cogne. Opera d'insigne importanza per la storia civile e gli usi della Valle d'Aosta e di notevole rarità. In fine al presente esempl. è allegato: Taxe Nouvelle des emolumens, ecritures, vacations des Iuges, fiscaux...faite par les Seigneurs Deputez...Ibidem, 1685, pp. 20. Interessante aggiunta in materia fiscale, redatta nell'aprile 1644, rivista ed accresciuta nel luglio 1647 ed approvata da Madama Reale nell'aprile 1648. Aggiunta non riscontrata in alcuna bibliografia. Esempl. genuino malgrado alcuni segni del tempo (tracce d'umido sui ff. prelim. e sulle prime 200 pp., alcuni lavori di tarlo qua e là, senza danno rilevante).. MANNO II, 10202. FONTANA I, 34-5. MANZONI I, 22..‎

‎BROCKEDON, William.‎

‎Illustrations of the Passes of the Alps, by which Italy comunicates with France, Switzerland and Germany.‎

‎2 vol. in-4 gr., leg in m. percallina, titolo in oro su tassello granata al dorso. Prima edizione. Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio di vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito dalla vignetta del titolo-frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray durante la preparazione del volume "Guida alla Svizzera"; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Esempl. della tiratura in-4 grande, su carta forte ed a grandi margini (con alcune lievi fioriture della carta, abituali a tutti gli esempl.). PERRET 0723. NEATE B170. PEYROT, 1/10..‎

‎BROCKEDON, William.‎

‎Illustrations of the Passes of the Alps, by which Italy comunicates with France, Switzerland and Germany. ‎

‎2 vol. in-4 gr., leg in cart. verde, titolo in oro su tassello al dorso. Prima edizione. Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio di vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito dalla vignetta del titolo-frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray durante la preparazione del volume "Guida alla Svizzera"; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Esempl. della tiratura in-4 grande, su carta forte ed a grandi margini (con alcune lievi fioriture della carta, abituali a tutti gli esempl.). PERRET 0723. NEATE B170. PEYROT, 1/10..‎

‎BROCKEDON, William.‎

‎Illustrations of the Passes of the Alps, by which Italy communicates with France, Switzerland and Germany.‎

‎in-folio (mm 435x300). Uno dei rarissimi esemplari di grande formato, comprendente: 12 parti con paginazione singola, illustrate da: una carta geografica su doppia pagina, 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio: vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito da: titolo-frontespizio con vignetta, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Esemplare su carta forte e grande, in raro formato in-folio, legatura coeva in percallina verde, titolo oro al dorso. Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray's durante la preparazione del volume ''Guida alla Svizzera; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Bellissimo esempl. della tiratura in-folio, su carta forte e con ampi margini (il tomo secondo presenta lievi arrossature ai margini esterni). Perret 0723. Neate B170. Peyrot, 1/10..‎

‎TOPFFER, Rodolphe.‎

‎Premiers voyages en zigzag. Ou excursions d'un pensionnat en vacances dans les cantons suisses et sur le revers italiens des Alpes par R. Töpffer, illustrés d'après les dessins de l'auteur, d'un grand nombre de vignettes dans le texte et de 54 grandes gravures hors texte par MM. Calame, Girardet, Français, Daubigny, etc. Sixième édition.‎‎

‎in-4, pp. (2), 474, (2), con 54 tavole a piena pagina e numerose vignette n.t., legatura in m. marocchino rosso, piatti in percallina decorati a secco, titolo e fregi in oro su dorso a nervi, tagli dorati. Sesta edizione. Perfetto esemplare.. .‎

‎TOPFFER, R.‎

‎Premiers voyages en zigzag...dans les Cantons Suisses et sur le revers italien des Alpes... Huitième édition. ‎

‎in-8 gr., pp. (4), 474, (2), legatura edititoriale m. marocchino rosso, piatti in percallina con bordure a secco, tit. e decoraz. oro al dorso, tagli dorati. Ottava edizione, magnificamente illustrata con le medesime tavole e vignette della prima edizione del 1844. Magnifico esemplare.. .‎

‎TOPFFER, Rodolphe.‎

‎Nouvelles genevoises. Ilustrées d'après les dessins de l'auteur. Gravures par Best, Leloir, Hotelin et Regnier. Nouvelle édition illustrée.‎‎

‎in-8, pp. (4), 372, (2), leg. edit. m. marocchino, percallina sui piatti con bordure a secco, dorso a nervi con tit. e fregi oro, tagli dorati. Con 40 tavole f.t., inclusa l'antiporta protetta da velina, ed oltre 600 vignette n.t. Include: Préface de la première éd. ill. / La bibliothèque de mon Oncle / Les deux Scheidegg / l'Héritage / Le Col d'Anterne / Élisa et Widmer / Le Lac de Gers / La Traversée / La Vallée de Trient / Le Grand Saint-Bernard / La Peur. Ottimo esemplare.. Perret 4294., note. ACL 314..‎

‎ALPINE JOURNAL‎

‎The Alpine Journal: a record of Mountain Adventure and scientific observation by members of the Alpine Club. Vol. XXV, August 1911, n. 193.‎

‎in-8, pp. 575-678, tavole in nero f.t., broch. edit (dorso restaurato). Edizione originale. The Alpine Journal, fondato nel 1863, è la più antica rivista di alpinismo. In questo numero, tra gli altri articoli: Alpine accidents in 1911, The Alpine club library, The Ligurian Alps in early spring. Discreto esemplare. . .‎

‎ALPINE JOURNAL‎

‎The Alpine Journal: a record of Mountain Adventure and scientific observation by members of the Alpine Club. Vol. XXX, May 1916, n. 212.‎

‎in-8, pp. 95-228, 23 tavole in nero f.t., broch. edit. Edizione originale. The Alpine Journal, fondato nel 1863, è la più antica rivista di alpinismo. In questo numero, tra gli altri articoli: Zeermatn in war-time, A further contribution to the bibliography of Mont Blanc, New climbs in 1914: the Gspaltenhorn Ridge. Buon esemplare. . .‎

‎BEAUMONT, Albanis de.‎

‎Travels from France to Italy, through the Lepontine Alps,‎

‎in-folio, pp. (6), 218, legatura in mezza pergamena, piatti foderati in bella carta azzurra coeva, tasselli cartacei applicati al dorso e al piatto anteriore, angoli in pelle. Illustrato da 28 tavole fuori testo: frontespizio con bella veduta, carta topogr. ripiegata colorata a mano, pianta di Lione, 25 vedute a piena pag. impresse in bistro, il tutto inc. in rame all'acquatinta da Jean François Albanis de Beaumont. Stupende vedute di città e di paesaggi alpini (Lione, Ginevra, Cluse, Lusanne, Vevey, Sion, S. Gottardo, Martigny, S. Bernardo, etc.). Prima edizione di questa dettagliata relazione di viaggio nelle Alpi Lepontine, artisticamente illustrata. L'autore, ottimo artista di origini savoiarde (Chambery 1753-1811), fu ufficiale di Carlo Emanuele IV, e pubblicò oltre alla presente, altre tre opere analoghe, sulle alpi Cozie, Graie e Marittime. Bellissimo esemplare su carta grande (con qualche lieve fioritura nei margini).. Perret 333: "Primière édition... Bel album, très rare et très recherché pour la qualité des illustrations". Pine-Coffin 800.2. Réan n. 73. ACL 27..‎

‎CLUB ALPINO ITALIANO.‎

‎Vademecum dell'Alpinista. Cenni sulla costituzione e sull'andamento del Club Alpino Italiano, sulle norme tecniche e igieniche per le gite nell'alta montagna, ed elenco delle Guide, dei Rifugi ed Alberghi alpini. Pubblicazione fatta per cura del Club Alpino Italiano ed illustrata da 12 incisioni. ‎

‎in-16, pp. 159 con 12 figure in nero, (3), 32 di reclame illustrata e impressa su carta rosa. Broch. edit. figurata con fiori alpini al piatto ant., sguardie in carta decorat, tagli rossi. Perfetto esemplare, timbro rosso coevo al frontespizio: "Omaggio della sezione di Torino del C.A.I". . .‎

‎AMEDEO DI SAVOIA, Luigi.‎

‎Esplorazione nella Catena del Ruwenzori. Conferenza letta da S. A. R. il Duca degli Abruzzi nel Teatro Comunale Argentina auspice la Società, Geografica Italiana il 7 gennaio 1907.‎

‎in-8, pp. 31, 5 grandi tavole fotografiche in fototipia e 2 carte fotolitografiche a colori, più volte ripiegate. Broch. edit. Prima edizione a stampa (Estratto dal Bollettino della Società Geografica Italiana, Fasc. II, 1907). Non comune. Esemplare con ex-libris della Biblioteca di S.A.R. Ferdinando di Savoia, Principe di Udine, e invio autografo del Duca degli Abruzzi. Ottimo esemplare, internamente freschissimo, ma aloni e minime mancanze alla coperta. .‎

‎PEAKS, PASSES, and GLACIERS.‎

‎A series of excursions by members of the Alpine Club. Edited by John Ball (first series, 1 vol. ) and by Ed. Sh. Kennedy. Second series (in 2 vols.),‎

‎3 vol. in-8, pp. XX, 532; XVI, 445; VIII, 541; robusta legatura mezza pelle e angoli, titolo e fregi oro ai dorsi, taglio super. dor. (sono errate le scritte sui dorsi relativamente alla numeraz. dei vol.: la prima serie edita da J. Ball, ad esempio, reca il numero III ed il nome ''Kennedy''sul dorso). Prime due serie di quello che viene considerato il primo periodico alpinistico, voluto dall'alpinista John Ball e dall'editore William Longman, ambedue tra i promotori della più antica associazione alpinistica, l'Alpine Club, fondata il 22 dic. 1857 e da subito presieduta dallo stesso Ball, sotto l'egida della quale si realizzò l'idea di ''riunire in un volume annuale le relazioni dell'attività alpinistica dei soci...Il largo successo di questa pubblicazione ebbe una grande influenza nella diffusione e nello sviluppo dell'alpinismo'' (Garimoldi n. 46). La seconda serie è in prima edizione, mentre la prima, pur recando l'anno 1859, ha l'indicazione ''fourth edition'' (ma, come avverte lo stesso Perret al n. 66, le edizioni seconda-qurta apparvero a distanza di qualche mese dall'originale). Sono complete del ricco corredo illustrativo formato complessivamente da gran numero di vignette, 23 carte topografiche delle Alpi a colori f.t., alcune più volte ripieg., 8 vedute in cromolitografia e 12 in silografia f.t. Assieme raro e ricercato (alla completezza di tutto ilpubblicato manca solo il vol. della terza serie pubblicato nel 1932): ''one of the most famous titles in mountaineering literature'' (Neate). Contengono vari significativi contributi dei pionieri dell'alpinismo, da Ball a Tyndall, da Kennedy a Whymper, da Mathews a Whitwall, e altri. In ottimo stato.. Perret 66, 67 e 68: "Les quatre volumes constituent un ensemble remarquable, rare et très recherché". Neate A32, A34, A36. Mathews 314. ACL 8..‎

‎The Italian Valleys of the Pennine Alps:‎

‎in-8, pp. VIII, (2), 558, legatura edit. in t. tela blu con decorazioni a secco ed in oro sui piatti, tit. oro al dorso. Con 6 vignette n.t., 10 tavole silogr. f.t. dis. dall'autore (3 vedute del Monte Rosa, convento del Gran S. Bernardo, ghiacciaio della Brenva, Breithorn e Piccolo Cervino, Gressoney St. Jean, Pic de la Grivola, Macugnaga, stambecchi), 3 carte geogr. ripieg., parzialm. colorate, inc. da W. ed A.K. Johnston (tra cui i massicci del Monte Bianco e del Monte Rosa) ed una pianta di Aosta. Prima ed unica edizione di opera veramente interesssante sulle valli valdostane e piemontesi, di cui il reverendo King (1821-1868, amico e collaboratore di Darwin nell'elaborazione delle teorie evoluzionistiche) ci fornisce ampie notizie storico-archeologiche, sulla flora e fauna, sulla geologia, ecc. Magnifico esempl. arricchito di una dedica autografa dell'autore ad Henry Morgan, vergata in latino.. Perret 2437: "Récit du voyage effectué en 1855... où King traversa., en compagnie de son épouse, de nombreux cols et gravit les principaux belvédères classiques...Un ouvrage intéressant caractéristique du ''pre-golden-age'', peu courant". Garimoldi n. 87. Peyrot, V. Aosta I, n. 296 (pp. 363-6). Aliprandi-Pomella, Le Grandi Alpi..., n. 49 e 110. Neate K23. Durio n. 849. Pine-Cofin 855.9. ACL 176..‎

‎HINCHLIFF, Thomas W.‎

‎Summer months among the Alps: with the ascent of Mont Rosa.‎

‎in-8, pp. XVI, (2), 312, leg. edit. in percallina marrone con bordure a secco e fregio in oro agli angoli dei piatti, tit. oro al dorso. Con 4 litografie a colori inc. da T. Picken (suggestive vedute del Monte Rosa, Wetterhorn, Matterhorn, Ghiacciaio Widstrubel) e 3 mappe in azzurro ripieg. f.t. (Oberland e massicci del Rosa e del Bianco). Prima edizione di quest'opera classica dell'età dell'oro dell'alpinismo, ''récit de trois étés passés dans les Alpes en 1854, 1855 et 1856, en parcourant le Valais, l'Oberland et les environs du Mont-Blanc'' (Perret). Le pp. 197-260 (capp. X-XII) sono dedicate in particolare a Chamonix ed al territorio del Monte Bianco. In fine vi è un'nteressante appendice d'argomento glaciologico ''in cui l'autore confronta le teorie di Forbes con quella di Tyndall e Huxley, pubblicata quell'anno'' (Garimoldi). L'autore (1825-1882) fu uno dei principali alpinisti britannici, noto soprattutto per aver scalato per la prima volta il Weissmies nel 1859 con Leslie Stephen ed eser stato uno dei fondatori e presidente dell'Alpine Club. Ottimo esempl.. Perret 2267: "rare et recherché". Garimoldi n. 45. Meckly 092. Neate H96. Mathews 307. ACL 154. Durio n. 835..‎

‎Voyage pittoresque de Genève à Milan par le Simplon.‎

‎in-folio (mm 432x291), ff.3 nn., pp.6, ff.(43) di testo, 35 tavole incise all'acquatinta, stupendamente dipinte a mano, precedute da occhietto, frontespizio, indice, ed accompagnate da uno o più ff. di testo descrittivo ognuna. Elegante legatura di metà ‘800 in m.marocchino salmone e angoli, firmata Darlaud Frères: dorso a nervetti in 6 scomparti, con titolo in oro su tassello azzurro, negli altri scomparti ricchi fregi ai piccoli ferri ed intarsio ovale dello stesso colore, taglio sup. dorato; al contropiatto ex-libris di Paul Helbronner, e suo timbretto HL sulla sguardia. Famosa stupenda serie di incisioni in rame all'acquatinta dai disegni dei Lory e da loro colorate e miniate presso l'editore. Prima edizione e prima tiratura; illustrato da 35 grandiose e luminose vedute di Ginevra, Sion, Brieg, Sempione, Monte Rosa, Gondo, Dovedro, Domodossola, Arona, Sesto, Isola Bella, Lago Maggiore, montagne, ghiacciai, ponti e gallerie; misurano mm. 200x280 circa, oltre a grandi margini. Tra gli album più belli dell'Ottocento e tra i più ricercati fra quelli di montagna, divenuto assai raro. I Lory padre e figlio (Berna,1763-1840 e 1784-1846) furono i più raffinati paesaggisti svizzeri del primo Ottocento: pubblicarono nel 1815 il Voyage pittoresque aux Glaciers de Chamouni, nel 1820 il Voyage pittoresque de l'Oberland Bernois; mentre il padre da solo aveva illustrato nel 1787 i due album più belli tra quello di Jean Fr. Albanis de Beaumont: il Voyage historique et pittoresque du Comté de Nice ed il Voyage pittoresque aux Alpes Pennines. PERRET, Guide des livres sur la montagne et l'alpinisme, 2694. MANDACH, LES LORY, 172-206. LONCHAMP, Estampes et livres à gravures, 473. Perfetto esemplare in carta grande, freschissimo e con stupenda colorazione originale, proveniente dalla biblioteca di Paul Helbronner (con suo ex-libris di grande formato, 115 x 83 mm ; ne utilizzò anche uno più piccolo di 95 x 69 mm). Scienziato e pittore, fu celebre per i suoi rilevamenti geodesici effettuati sulle Alpi, e per la triangolazione del massiccio del Bianco, pubblicati nella sua monumentale Description géométrique des Alpes françaises, in 12 volumi tra il 1910 e il 1939. A Paul Helbronner (1871-1938), fu dedicata una cima particolare (3.462 metri) del massiccio del Monte Bianco, che ora costituisce il punto più alto raggiungibile dal versante italiano tramite una funivia. Il suo ex-libris con il motto ''Perseverantia'' è una chiara allusione alla propria opera: si identificano chiaramente il Monte Bianco, la Meije, il Pelvoux e la Barre des Ecrins, che raffigurò; il compasso ed il pennello erano i suoi strumenti, la tela del ragno si riferisce alla triangolazione da lui effettuata che forma come una ragnatela sulle Alpi.. Perret 2694. Mandach, Les Lory, 172-206. Lonchamp, Estampes et livres à gravures, 473..‎

‎Valdesi - LEGER Jean.‎

‎Histoire des Eglises Evangeliques des Vallées de Piémont ou Vaudoises. Divisée en deux livres, dont le premier fait voir...leur Discipline... leur Doctrine...et le second les plus considerables Persecutions qu'elles ont souffertes jusques à l'an 1664. Le tout enrichi de tailles-douces.‎

‎2 tomi in un vol. in-folio, ff.19 nn., pp.212; ff.8 nn., pp.385, (7); Legatura coeva in piena pelle, titolo e fregi in oro al dorso a sei nervi. Frontispizio inciso con figure emblematiche; ritratto in ovale del Léger inc. in tavola f.t., grande bella carta topografica ripieg. f.t. (mm.465x328) "Le tre Valli del Piemonte" ripresa da quella del Crasso e incisa da I.Somer nel 1668; nel testo vi sono 4 incisioni a mezza pag. di fauna locale e 29 incisioni raffig. cruente scene delle torture subite dai Valdesi nel XVII secolo nelle Valli Alpine del Piemonte. Prima edizione della celebre storia del Léger, Pastore di Prali e moderatore della chiesa Valdese, scampato alla strage delle Pasque Piemontesi con i fuggiaschi della Valle d'Angrogna, fondata su testimonianze oculari e deposizioni dirette, assai osteggiata e messa all'Indice. Opera assai autorevole, rara e ricercata, stampata con gran cura. Ai titoli e all'antiporta foglietto apposto sull'indicazione editoriale: A Amsterdam, chez J. Henry Wetstein, 1680. Il libraio di Amsterdam dovette mettere in vendita alcuni esemplari del Leger obliterando la precedente indicazione del 1669. Una macchia al margine superiore delle prime 20 carte, cerniere deboli, una cuffia spellata. . CFR. HUGON-GONNET 68. MUSTON p.12. LOZZI 3608..‎

‎REY, Guido‎

‎Alpinismo acrobatico‎

‎In-8, pp. 314, (4) con numerose illustrazioni in nero nel testo molte delle quali tratte da fotografie scattate dall'Autore durante le sue salite. Brochure editoriale illustrata. Prima edizione dedicata a Ugo De Amicis (figlio di Edmondo). Parte prima dedicata alle Guglie di Montanvert, la parte seconda alle Torri del Trentino. Sporadiche macchiette alle pagine e al dorso. Per il resto ottima copia.. .‎

‎[Berthout Van Berchem, Jacob-Pierre]‎

‎Itineraire de La Vallee de Chamonix, d'Une Partie Du Bas-Vallais Et Des Montagnes Avoisinantes‎

‎In-12, pp. 229, con due tavole incise su rame, una delle quali assai grande (cm 40 x 30) più volte ripiegata, con strappo restaurato al verso. Legatura in mezza pelle titoli su tassello al dorso, cerniere e cuffia sup. restaurate. Bella edizione di questa celebre guida stampata per la prima volta nel 1790. Guida assai rara, il cui autore venne rivelato dalle bibliografie specialistiche. Le ultime due pagine elencano il catalogo dell'editore ginevrino, probabilmente specializzato in guide e libri di viaggio. Bella carta forte, lievemente azzurrata quella della mappa.. J. Perret, 0433..‎

‎GILLY, W. S.‎

‎Narrative of an excursion of the mountains of Piemont in the year 1823, and researches among the Vaudois, or Waldenses...‎

‎in-8, pp. XXIII, 295, LXXXVI; bella legatura in mezza pelle blu con angoli, titoli e filetti oro al dorso, nervi. Terza edizione con 2 grandi carte topografiche delle valli, ripiegate f.t. (Map of part of Piemont and Savoy with the country of the Vaudois; Map of the three protestant valleys of Piemont: Lucerne, S.Martino e Perosa) e 3 facsimili di documenti. Questo viaggio, intrapreso nel 1823, contribuì alla conoscenza delle condizioni del popolo valdese delle valli del Piemonte e del Delfinato e spinse l'Inghilterra e gli altri paesi europei a promuovere azioni in suo appoggio. Ex libris Mons Anderson's Library al contropiatto. Ottimo esemplare.. Perret 1934, note: " L'édtion de 1827, bien illustrée est la plus recherchée". ACL 129. Manno, II, 8787..‎

‎HESS, Adolfo.‎

‎Trentanni di Alpinismo nella catena del Monte Bianco. Con 16 tavole fuori testo e 202 illustrazioni nel testo.‎

‎in-4, pp. 182, leg. edit. cart. fig. Dedica a S.A.R. Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi. Prefazione di Gius. Lampugnani. Volume molto ricercato per le rievocazioni ed immagini di imprese alpinistiche e le illustrazioni di Courmayeur e delle sue valli negli anni '30. . .‎

‎BOURRIT, M.TH.‎

‎Description des Alpes Pennines et Rhétiennes...‎

‎2 vol. in un tomo in-8, pp. XX, 247; (4), 285, leg. del tempo m.pelle, titolo e fregi oro al dorso. Corredati di una carta topogr. più volte ripieg. e 8 tavole f.t. inc. in rame da Angel. Moitte dai disegni dell'autore (Glacier de Chermontane, Vallée de glace de Chermontane, Vue du Vallais et du Rhone, Vallese, Lac du Kandel Steig, Vue du glacier et de la source du Rhône, Glacier du Grindelvald, Vue du lac de Chède et du Mont Blanc); con vignette e finalini in silogr. Dedica al re di Francia Luigi XVI. Prima edizione di quest'opera "qui a contribué de manière décisive au développement de l'intérêt pour les Alpes; Bourrit relate les excursions qu'il a réalisées dans le Valais, où il fut l'un des premiers à explorer les glaciers. Peu courant, très recherché" (Perret). Marc-Théodore Bourrit fu alpinista, compositore, pittore, incisore, viaggiatore, scrittore e storiografo svizzero, ed è considerato a buon diritto, insieme a Horace-Bénédict de Saussure e Jean André Deluc, un pioniere dell'esplorazione delle Alpi e dell'alpinismo. Buon esemplare.. Perret 658..‎

‎Serge Bertino‎

‎Guida della Alpi misteriose e fantastiche‎

‎Numerose foto e illustrazioni tratte, in particolare, dalla Civica raccolta delle stampe Achille Bertarellli di Milano. Indice: - Gli elementi del mistero - Alpi occidentali - Alpi centrali - Alpi orientali‎

‎REINHOLD MESSNER‎

‎Dolomiti. Le vie ferrate‎

‎35 percorsi attrezzati fra il Gruppo di Brenta e le dolomiti di Sesto. Molte foto grafici e disegni.‎

‎REINHOLD MESSNER‎

‎Dolomiti. Le vie ferrate‎

‎60 percorsi attrezzati fra il Gruppo di Brenta e le dolomiti di Sesto. Molte foto grafici e disegni. versione italiana di Willy Dondio.‎

‎GIUSEPPE SAGLIO, CINZIA ZOLA‎

‎IN SU E IN SE'. ALPINISMO E PSICOLOGIA‎

‎NUOVO‎

‎HEINRICH HARRER‎

‎SEVEN YEARS IN TIBET‎

‎Autobiografia dell'alpinista che nel 1938 per la prima volta scala la parete inviolata dell'Eiger.‎

‎HEINRICH HARRER‎

‎SETTE ANNI NEL TIBET‎

‎Autobiografia dell'alpinista che nel 1938 per la prima volta scala la parete inviolata dell'Eiger. traduzione di Guido Gentili. In buone condizioni, alcune macchie all'interno.‎

‎WALTER BONATTI‎

‎I giorni grandi‎

‎Libro sulle esperienza di esploratore delle montagne dedicato dall'autore a Reinhold Messner "giovane e ultima speranza del grande alpinismo tradizionale".Dalla tragedia del Bianco alla solitaria del Cervino. le grandi imprese di un grande alpinista. Numerose foto a colori nel testo. Premessa di Dino Buzzati‎

‎Achille Giovanni Cagna‎

‎Alpinisti ciabattoni‎

‎Libro di racconti di alpinismo in buone condizioni, riporta l'adesivo della biblioteca dove veniva affittato. A parte questo particolare, il libro è come nuovo.‎

‎GIANNI PIEROPAN‎

‎DUE SOLDI DI ALPINISMO‎

‎DISEGNI DI FRANCO BRUNELLO. Libro di memorie personali su scalate ed alpinismo.‎

‎R. Messner; A. Gogna‎

‎K2‎

‎Resoconto del viaggio alla scoperta del K2 da parte dei celebri alpinisti. Presenti foto e illustrazioni, libro in eccellenti condizioni‎

‎Tavecchi, U.‎

‎Diario dell'alpinista Guida rapida alle Capanne e Rifugi Alpini‎

‎Tela ed. in-16, alle sguardie Corredo dell'alpinista, Indice, pubblic. della Tecnografica, pp. XVI-(1)-187-(3), tenuta da fascetta in tela alla terza di cop. una Carta annessa al Diario di pp. 11-(27), con carte a col., Segni convenzionali, El. dei Rifugi contenuti nelle prime 11 carte, segue un foglio con 4 facciate di cui le centrali con carta delle Limitazioni di caratt. milit. nella Prrov. di Bolzano, mentre nelle est. carta dellItalia sett.le,, le pp. segg. al recto recano 11 carte a col. e al verso la carta riassuntiva di queste 11 carte. Ottimo.‎

‎Garimoldi, Giuseppe‎

‎La minoranza arrampicante Scuole di alpinismo a Torino‎

‎Bross. edit. carrè (cm. 21), ill.ne in copertina, vol. n. 63 della coll. Cahier Museomontagna, pp. 73-(3), completamente ill.to con foto in nero. Esaurito. Ottimo.‎

‎Aa. Vv‎

‎40 anni del soccorso alpino-speleologico‎

‎Bross. edit. carrè di cm. 20,7; copert. a colori, pp. 69-(3), coll. Cahiers museomontagna n. 96. ill.ni in nero e a colori. Ottimo, timbro OMAGGIO in terza di copert.‎

‎Desio, Ardito‎

‎La conquista dl K2 seconda cima del mondo‎

‎Leg. edit. t. tela in-8, privo di sovrac., impress. in oro al piatto anter., tit. oro al ds., dedica a penna alla prima sguardia libera, pp. XX-250-(2), 97 foto in nero e a colori, 6 cartine e schizzi. Una picc. menda alla cuffia inf., Ottimo peraltro.‎

‎Gardini, C. - Garimoldi, G. - Schwarz, A.‎

‎I fratelli Guido e Mario Piacenza pionieri alpinisti ed esploratori‎

‎Bross. edit. carrè (cm. 21), ill.ne in copertina, vol. n. 39 della coll. Cahier Museomontagna, pp. 128-(4), completamente ill.to con foto e carte in nero. Esaurito. Ottimo.‎

‎Accantonamento Nazionale e Scuola di Alpinismo del Club Alpino Italiano (Sezione S. E. M.) dell'Alpe Pedriola‎

‎Pieghevole di compless. 6 pp. con stampa recto-verso, cm. 23x13, 2 foto in n., tutte le informaz. essenziali, data e luogo: 10 luglio 28 agosto 1955 Macugnaga. Allegato fogletto con richiesta di iscrizione. Molto ben conservato.‎

‎Bourrit, Marc-Theodore.‎

‎Itineraire de Geneve, Lausanne et Chamouni.‎

‎Geneve, Didier, 1791. 8°, mm. 151x90, pp. XIV, 374, (i.e. 372), legatura coeva in piena pelle bazzana, titolo e fregi in oro al dorso, sguardie in carta decorata, tagli gialli. Ex libris E.A.Fischer al contropiatto. Piccola abrasione al piatto anteriore, toccature alle punte, bella copia. Prima edizione, rara.‎

MareMagnum

Studio Cellerino
Alessandria, IT
[Books from Studio Cellerino]

€500.00 Buy

‎YVES BALLU‎

‎GLI ALPINISTI UOMINI, VETTE E CONQUISTE DAL 1492 AD OGGI‎

‎PERFETTO; LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Un classico moderno. "Chi sono gli alpinisti? La perfetta conoscenza del mondo della montagna permette all'Autore di condurre un'inchiesta appassionante." Qui sont les alpinistes ? Depuis les grandes figures de la conquête des Alpes: Balmat, Whymper, Mummery, Preuss, Comici, Allain, Cassin, Lachenal, Terray, Rébuffat, Desmaison... jusqu'aux ténors de l'alpinisme moderne : Messner, Boivin, Escoffier, Profit, Gabarrou, Lafaille... ils apparaissent tous et s'animent dans la vaste fresque historique reconstituée par Yves Ballu. Avec les talents conjoints de l'historien et du conteur, et avec la passion de l'homme de montagne, il a remis en scène les protagonistes de l'histoire alpine au sujet desquels, depuis plus de vingt ans, il a mené une enquête scrupuleuse, explorant les documents souvent inédits ou recueillant de nombreux témoignages. Les portraits alternent avec les récits d'épisodes fameux, et toutes ces aventures tiennent le lecteur en haleine tout en lui offrant une approche passionnante de l'évolution de l'alpiniste. Les index des alpinistes et des ascensions marquantes dans les Alpes et les Pyrénées font de cet ouvrage un document de référence. Informazioni bibliografiche Titolo: Gli alpinisti: uomini, vette e conquiste dal 1492 ad oggi Titolo originale: Les alpinistes Collana: Volume 1 di Biblioteca della montagna. Avventura e storia dell'alpinismo Autore: Yves Ballu Traduzione e adattamento di: Marco Scolaris Editore: Milano: Ugo Mursia, 1987 ISBN: 8842587796, 9788842587798 Lunghezza: 400 pagine; 23 cm Soggetti: Alpinismo, Storia, Montagna, Avventura, Limiti, Arrampicate, Scalate, Ottomila, Himalaya, Nepal, Everest, K2, Balmat, Whymper, Mummery, Preuss, Comici, Cassin, Lachenal, Terray, Rébuffat, Walter Bonatti, les Pyrénées, Pirenei, Alpi, Monte Bianco, Rosa, Chamonix, Mont Blanc, ascension, l'escalade, Ghiacciai, Messner, Solitaria, Cervino, Taeschhorn, Zsigmondy, Mayer, Emilio Comici, Pierre Allain, Guide, Cinema, Tecnologia, Evoluzione, Professionismo, Bibliografia, Glacier, Henriette d'Angeville, René Desmaison, Sport all'aria aperta, Escursionismo, Trekking, Montagne, Bergsport, Bergsteiger, Sportgeschichte, Biographie, Alpen, Zermatt, Zsigmondy, René Desmaison‎

‎PIERO GHIGLIONE‎

‎EROISMO E TRAGEDIA SUL MONTE API‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. SENZA SOVRACCOPERTA; OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il Monte Api: smisurata piramide di ghiacci himalayana, che balza su dalle valli profonde e torride dell'India e dal Tibet fino ai gelidi silenzi degli ottomila metri. Alcuni anni fa una spedizione comandata da Ghiglione e con Bignami, Barenghi e Rosenkrantz, l'attaccava con la metodica lenta tenacia degli ardimentosi che conoscono, della montagna, le furie inattese e i mille trabocchetti: e dopo infiniti sforzi piantava il vessillo sulla vetta. Ma non fu una conquista senza ombre pesanti, senza sangue. Tre vite umane furono lo scotto della vittoria: Bignami annegò in un torrente, Barenghi e Rosenkrantz morirono tra i precipiti ghiacciai del monte. Prima edizione di questo avvincente resoconto della tragica ascensione al Monte Api, nel Nepal nord-occidentale, che vide perire, nel giugno 1954, i tre principali autori dell'ascensione, Roberto Bignami, Giuseppe Barenghi e Giorgio Rosenkrantz. Il quarto membro italiano della spedizione era, appunto, Piero Ghiglione, allora settantunenne, il solo scampato al tragico destino. Il volume contiene anche interessanti notazioni extra-alpinistiche sulla popolazione del Nepal, i suoi culti, la geologia, la flora e la fauna del territorio nepalese. Descrizione bibliografica Titolo: Eroismo e tragedia sul monte Api Autore: Piero Ghiglione (1883-1960) Editore: Milano: Garzanti, 1954 Lunghezza: 170 pagine, [58! p. di tav., 1 c. geogr.; 23 cm Collana: Vita vissuta Soggetti: Letteratura alpina, Viaggi, Avventura, Spedizioni, Alpinismo, Biografie, Storie vere, Testimonianze, Diari, Cronache, Montagna, Alpi, Alpinisti, CAI, Barenghi, Rosenkrantz, Bignami, Spedizioni, Scalate, Nepal, Yoka Pahar, Himalaya, Conquista, Documentari, Corriere della Sera, Anni Cinquanta, Italiani, Tragedie, K2, Ottomila, Settemila, Walter Bonatti, Tibet, Libri rari, expédition, Himalayan Literature, ascensioni‎

‎GABRIEL CHEVALLEY, RENÉ DITTERT, RAYMOND LAMBERT‎

‎ANTEPRIMA ALL'EVEREST‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. OTTIME CONDIZIONI GENERALI: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. SENZA SOVRACCOPERTA. Avvincente resoconto delle spedizioni svizzere sull'Everest del 1952, che raggiunsero l'"inaccessibile" colle Sud pochi mesi prima che Sir Edmund Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay raggiungessero la vetta della più alta montagna del mondo. "Un libro che non ha l'eguale fra i maggiori libri di montagna e di azione". Descrizione bibliografica Titolo: Anteprima all'Everest Titolo originale: Avant-premières à l'Everest Autori: Gabriel Chevalley, René Dittert, Raymond Lambert Traduzione di: Enrico Peyronei Editore: Milano: Garzanti, 1954 Lunghezza: 331 pagine; 23 cm; Con 32 fotografie fuori testo, 1 carta a colori e 9 schizzi. Collana: Vita vissuta. Seconda serie Soggetti: Ascensioni alpinistiche, Alpinismo, Everest, Montagna, Scalate storiche, Diari, Memorie, Letteratura alpinistica, Himalaya, Karakorum, Biografie, Resoconti, Reportage, Ottomila, Avventura, Outdoor, Nepal, Spedizioni, Himalayistes, première ascension, Edmund Hillary, Tenzing Norgay, Sperone degli Abruzzi, Anni Cinquanta, Royal Geographical Society, expédition, Katmandou, cascade de glace, Charles Evans, sherpas, South Peak, North ridge, India, Seracchi, Khumbu, Assalto, Tensing Norkey, Libri rari‎

‎RICCARDO CASSIN, LUCA MERISIO‎

‎MONTAGNE DI LOMBARDIA‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riccardo Cassin (San Vito al Tagliamento, 2 gennaio 1909 – Pian dei Resinelli, 6 agosto 2009) è stato un alpinista italiano. Un grande libro illustrato che vede la collaborazione di un grande alpinista, Riccardo Cassin, e di un valido fotografo, Luca Merisio. Nel volume sono riportati dodici itinerari alpinistici lombardi, ognuno dei quali è illustrato da una serie di fotografie panoramiche. Descrizione bibliografica Titolo: Montagne di Lombardia Autore: Riccardo Cassin Fotografie di: Luca Merisio (con 12 itinerari fotografici) Presentazioni di: Antonio Salvi, Franco Rho Patrocinio: Club Alpino Italiano Editore: Bergamo: Grafica e Arte, 1988 Testi di Riccardo Cassin Lunghezza: 220 pagine; 30 cm; illustrato Peso: 2,5 Kg ISBN: 887201073X, 9788872010730 Soggetti: Natura, Ambiente, Territorio, Lombardia, Montagne, Vette, Fotografie, Arte, Libri illustrati, Storia locale, Alpinismo, Dolomiti, Scalate, Trekking, Avventura, Parchi, Bergamo, Brescia, Monte Paina, Prealpi Bresciane e Gardesane, Monte Bolle, Como, Varese, Pavia, Sondrio, Lecco, Milano, Resegone, C.A.I., Disgrazia, Bernina, Ortles, Cevedale, Adamello, Orobie, Presolana, Valzurio, Lizzola, Valgoglio, Laghi, Lis d'Arnasca, Valle del drogo, Parete degli inglesi, Retiche, Ghiacciai, Fellaria, Scerscen, Campagneda, Val Poschiavina, Gran Zebrù, Cornone di Blumone, Nevi, Val Grosina, Valtellina, Dosso Cornin, Cima Viola, Punta Tuckett, Monte Cristallo, Cime Redasco, Valfurva, Valcamonica, Piani di Bobbio, Valtorta, Foppolo, Barzio, Suello, Valichi, Livigno, Bormio, Ponte di Legno, Valle Spluga, Aprica, Valgerola, Ponte di Legno, Stelvio, Santa Caterina, Via Cassin-Ratti, Gasherbrum IV, Montagna, Nature, Environment, Territory, Lombardy, Mountains, Peaks, Photographs, Art, Picture books, Local history, Alpinism, Dolomites, Climbing, Trekking, Adventure, Parks, Bergamo, Brescia, Monte Paina, Brescian and Gardesane Prealps, Wall of the English, Glaciers, Geografia‎

‎EMILIO BIGNAMI-SORMANI, CARLO SCOLARI‎

‎DIZIONARIO ALPINO ITALIANO. I. VETTE E VALICHI ITALIANI. II. VALLI LOMBARDE E LIMITROFE ALLA LOMBARDIA‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Ristampa anastatica dell'edizione Milano, Hoepli, 1892. Descrizione bibliografica Titolo: Dizionario alpino italiano. I. Vette e valichi italiani. II. Valli lombarde e limitrofe alla Lombardia Curatore: Emilio Bignami-Sormani, Carlo Scolari Introduzione di: Pippo Vigoni Editore: Milano: Istituto Editoriale Cisalpino-Goliardica Hoepli, 1987 Lunghezza: 310 pagine; 15 cm ISBN: 8820505746, 9788820505745 Collana: Volume 117 di Cisalpino. Antichi manuali Soggetti: Alpinismo, Dizionari, Italia del Nord, Montagna, Montagne, Vette, Cime, Valli, Natura, Scalate, Trekking, Geografia, Itinerari, Valichi, Guide turistiche, Viaggio, Libri vintage, Sport all'aria aperta, Termini, Bibliofilia, Collezionismo, Riproduzioni fac-simile, Ristampe anastatiche, Antichi Manuali, Club Alpino, Sezione Milano, Classificazioni, Indice alfabetico, C.A.I., Alpi Retiche, Po, Passi alpini, Orografia, Mountaineering, Dictionaries, Northern Italy, Mountains, Peaks, Valleys, Nature, Climbing, Geography, Itineraries, Crossing, Tour Guides, Travel, Vintage Books, Outdoor Sports, Terms, Bibliophilia, Collectibles, Facsimile Reproductions, Anastatic Reprints, Ancient Manuals, Alpine Club, Milan Section, Classifications, Alphabetical Index, Retiche, Alpine Steps, Orography‎

‎ERWIN HEIMANN‎

‎VERSO LE PIÙ ALTE CIME DEL MONDO CON DOLF DÖLF REIST‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Con il loro successo nel 1956 sull'Everest gli scalatori svizzeri scrissero una pagina di storia dell'alpinismo. Ma incarnarono anche l'ambizione della Svizzera a un ruolo di primo piano nel boom tecnologico del dopoguerra. E furono forieri di una Svizzera che si apriva e che doveva ripulire la propria reputazione sulla scena internazionale dopo la stretta collaborazione con i nazisti. Nel maggio 1956 Ernst Schmied e Jürg Marmet così come Dölf Reist e Hans Ruedi von Gunten raggiunsero il più alto punto della Terra, a quota 8'848 metri. Furono rispettivamente la seconda e la terza cordata a riuscire l'impresa, dopo la prima effettuata da Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing nel 1953. Pochi giorni prima un'altra spedizione svizzera aveva compiuto una grande prodezza: Fritz Luchsinger e Ernst Reiss erano stati i primi a scalare il vicino Lhotse, la quarta montagna più alta del mondo, con i suoi 8'516 metri. "Gli svizzeri scalano l'Everest due volte e conquistano il Lhotse", scrisse in prima pagina il "New York Times". Il duo Luchsinger/Reiss è riuscito a scalare il Lhotse che "è considerato da molti un test più difficile dell'Everest". Descrizione bibliografica Titolo: Verso le più alte Cime del Mondo con Dolf Reist Titolo originale: Vers les plus hauts sommets du monde avec Dölf Reist Autore: Dölf Reist Curatore (redazione del testo): Erwin Heimann Traduzione di: Adolfo Linder, Vinicio Salati Editore: Losanna: Edizioni Mondo, 1978 Lunghezza: 160 pagine; 25 cm; illustrato Peso: 1 Kg Soggetti: Montagna, Alpinismo, Spedizioni, Natura, Vette, Cime, Viaggio, Scoperte, Scalatori, Everest, K2, Kilimangiaro, Hans Ruedi von Gunten, Libri vintage, Rari, Fuori catalogo, Libri illustrati, Storia locale, Biografie, Memorie, Esperienze, Schreckhorn, Khumbu, Novecento, Pionieri, Strade, Vie, Ottomila, Himalaya, Reportage, Avventura, Världens drömberg, Alpi, Pareti, Scalate, Monte Rosa, Klein-Wellhorn, Monte Bianco, Peuterey, Creste, Ecuador, Africa, Alaska, McKinley, America Latina, Quintoraju, Chimborazo, Cotopaxi, Baltoro, Illustrazioni, Fotografie, Albert Eggler, Reiss, Ascese, Kenya, Roccia, Neve, Ghiaccio, Sherpa, Racconti fotografici, Storie vere, Mountain, Mountaineering, Expeditions, Nature, Peaks, Peaks, Travel, Discoveries, Climbers, Kilimanjaro, Rare Books, Out of print, Picture books, Local history, Biographies, Memories, Experiences, Twentieth century, Pioneers, Roads, Streets, Eight thousand, Himalayas, Adventure, Alps, Walls, Climbing, Mont Blanc, Crests, Illustrations, Photographs, Ascents, Rock, Snow, Ice, Real Stories, Sport, Outdoor‎

‎FERGUS FLEMING‎

‎CIME MISTERIOSE. LA GRANDE AVVENTURA DELLA CONQUISTA DELLE ALPI‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. I meravigliosi paesaggi alpini non sono stati sempre l'accogliente scenario di vacanze estive ed invernali. Per secoli si è creduto invece che ghiacciai e cime innevate costituissero il regno incontrastato di esseri subumani deformi e malvagi, streghe, draghi, fantasmi, demoni di ogni specie. E i primi uomini che vi si avventuravano lo facevano pienamente consapevoli del pericolo, ma anche irrimediabilmente affascinati da questo spazio ancora vuoto nelle carte geografiche d'Europa. In questo libro, Fergus Fleming ci fa rivivere le prime eroiche spedizioni su vette come il Cervino o il Monte Bianco, ne spiega il significato sociale e scientifico, si immerge nelle passioni, nelle ossessioni e nelle rivalità dei grandi pionieri dell'alpinismo. Informazioni bibliografiche Titolo: Cime misteriose. La grande avventura della conquista delle Alpi Titolo originale dell'opera: Killing Dragons. The Conquest of the Alps Autore: Fergus Fleming Traduzione di: Daniele Francesconi Editore: Roma: Carocci, 2001 Collana: Volume 11 di Saggi ISBN: 8843019872, 9788843019878 Lunghezza: 416 pagine; 22 cm; illustrato Peso: 700 gr. Soggetti: Alpinismo, Alpi, Sport, Avventura, Esperienze, Arrampicate e scalate, Letteratura sportiva, Esploratori, Natura, Biografie, Guide alpine, Spedizioni, Alta quota, Italia, Francia, Svizzera, Ottocento, Vette, Viaggio, Valanghe, Esplorazioni, Montagna, Ghiacciai, Scalatori, Climbers, Climbing, Heights, Europe's frozen wilderness, Mountain, Soaring peaks, Mont Blanc, Monte Rosa, Glaciers, Switzerland, Jean-Antoine Carrel, Leslie Stephen, Matterhorn, Tourists, Travellers, Tschingel, Tyndall, Chamonix Grindelwald, Swiss, Switzerland, Ruskin Saussure, Weisshorn, Wetterhorn, Adventure, Biography, Zermatt, Alpine Club, North face, Italy, Rope, Route, Travelling, Journey, Paccard, Ecrins, Edward Whymper, Eiger, British mountaineers, Eigerwand, Europe, Libri Vintage, Libri rari, Fuori catalogo, Out of print stock books, Bibliografia montana, Heroic expeditions, Mountaineering, Landscaping, Mountain tales, Collecting, Geografia, Geography, France, Mountaineering, Alps, Experiences, Climbing, Sports literature, Explorers, Nature, Biographies, Alpine guides, Expeditions, High altitude, Collectibles, Illustrated Books, Libri illustrati, Folklore, Witches, Myths, Miti Parole e frasi comuni Agassiz Aiguille Almer alpenstock Alpine Club Alps ascent avalanche Balmat Beer Bennen Bourrit Breuil Britons Carrel Chamonix Clark climb Mont Blanc Col du Géant conquers conquest Coolidge Couttet crevasse crossed Croz Dauphiné death Écrins Edward Whymper Eigerwand Engel expedition failed attempt feet Finsteraarhorn Forbes Freshfield Geneva glacier Grands Mulets Grindelwald guides Hadow Hamel Harrer Hudson Leslie Stephen London Longman Mathews Matterhorn Meije Meta Brevoort Mont Blanc mountain never night North face Old Peter Paccard party passed peaks reached summit the top Revd ridge rock rope route Royal Geographical Society Ruskin Saussure slopes Smith Smythe Snow Swiss Switzerland Taugwalder tourists travellers Tyndall Journal Unwin valley walk Weather Wetterhorn Whymper Zermatt‎

‎LEONARDO BIZZARO, ALESSANDRO GOGNA, CARLO ALBERTO PINELLI, CAI‎

‎K2: UOMINI, ESPLORAZIONI, IMPRESE‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE ESCORIAZIONE ALLA CUFFIA INFERIORE DEL DORSO. Con i suoi 8616 metri, il K2 - Chogori, cioè "Grande Montagna" in lingua balti - è la seconda montagna al mondo per altitudine. Pur meno famoso dell'Everest, nella considerazione degli alpinisti è la Montagna delle Montagne. Meta pericolosa e affascinante, con poco più di 100 ascensioni coronate da successo e più di 50 morti nella sua storia, è circondato da un'aura di particolare suggestione dovuta all'isolamento, alla quota, al clima estremo e alle difficoltà tecniche. Nel cinquantesimo anniversario della salita vittoriosa della spedizione di Ardito Desio avvenuta il 31 luglio 1954, questo volume vuole essere l'opera di riferimento sul K2, l'opera ufficiale del CAI, dove la Grande Montagna viene svelata anche in tutti gli aspetti che finora erano rimasti sconosciuti. Dalle prime esplorazioni fino a oggi il testo ne ripercorre la lunga e complessa storia, con taglio giornalistico ma rigoroso, frutto di una approfondita ricerca di fonti documentarie, molte delle quali inedite. Specifici box mettono in luce via via la personalità e le imprese dei principali protagonisti, noti e meno noti. E poiché la "conquista" del K2 affonda le sue radici nella ricerca scientifica, ampio spazio viene dato anche a questo aspetto, non meno importante di quello puramente alpinistico. Descrizione bibliografica Titolo: K2: uomini, esplorazioni, imprese. Edizione illustrata Autori (Testi di): Leonardo Bizzaro, Alessandro Gogna, Carlo Alberto Pinelli Presentazione di: Gabriele Bianchi Editore: Novara: Istituto geografico De Agostini, 2004 Collaboratori: Club alpino italiano (CAI); Museo Nazionale della Montagna-CAI Torino; Associazione Ardito Desio, Roma; Fondazione Sella, Biella. Lunghezza: 240 pagine; 32 x 27,5 cm; illustrato Peso: 2 Kg ISBN: 8841814233, 9788841814239 Collana: Geografia Soggetti: Alpinismo, Montagna, K2, Himalaya, Esplorazioni scientifiche, Spedizioni, Pionieri, Karakorum, Ardito Desio, 1954, Italia, Imprese, Scalate, Vetta, Cima, Conquiste, Spedizione italiana, Duca degli Abruzzi, Fritz Wiessner, Everest, Morti, Immagini, Fotografie, Libri illustrati, Grande Montagna, Novecento, Stile alpino, Ascese, Saggistica, Sport, Arrampicata, Attività sportive all'aperto, Inverno, Ghiacciaio, Ottomila metri, Record, Alta quota, Campo base, Attrezzatura, Geografia, Storia, Tappe, Ricercatori, Maurizio Gaetani, Paolo Zaffiro, Salitori, Tragedie, Cronologia, Bibliografia, Libri fuori catalogo, Iconografia, Montagne, Asia, Natura, Pietre nere, Sperone, Donne, Reinhold Messner, Archivi fotografici, Escursionismo, Achille Compagnoni, Lino Lacedelli, Versione ufficiale dell'epoca, Revisione, Renato Casarotto, Polemiche, Memorial Gilkey, Khumbu Icefalls, Hillary Step, Stile himalayano, Pareti, Doug Scott, Via Polacca, Valanghe, Jerzy Kukuczka, Tadeusz Piotrowski, Piramide Nera, Rick Ridgeway, John Roskelly, Lou Reichardt, Jim Wickwire, Sherpa, Luigi Amedeo di Savoia, Erich Abram, Hunza Mahdi, Caso K2, Bombole di ossigeno, Julie Tullis, Kurt Diemberger, Krzysztof Wielicki, Piotr Morawski, Denis Urubko, Daniele Nardi, Mario Vielmo, Stefano Zavka, The Summit, Chogori, Gilgit-Baltistan, Mountaineering, Mountain, Scientific Explorations, Expeditions, Pioneers, Italy, Businesses, Climbing, Peak, Summit, Conquests, Italian Expedition, Duke of Abruzzi, Dead, Images, Photographs, Illustrated Books, Great Mountain, Twentieth Century, Alpine Style, Ascent, Essays, Climbing, Outdoor sports activities, Winter, Glacier, Eight thousand meters, High altitude, Base Camp, Equipment, Geography, History, Stages, Researchers, Tragedies, Chronology, Bibliography, Books out of print, Iconography, Mountains, Nature, Black Stones, Spurs, Women, Stock Photography, Hiking, Official Version of the Era, Revision, Controversy, Himalayan Style, Walls, Polish Way, Avalanches, Black Pyramid, K2 Case, Oxygen Tanks‎

‎FERGUS FLEMING‎

‎CIME MISTERIOSE. LA GRANDE AVVENTURA DELLA CONQUISTA DELLE ALPI‎

‎FERGUS FLEMING CIME MISTERIOSE LA GRANDE AVVENTURA DELLA CONQUISTA DELLE ALPI Traduzione di: Daniele Francesconi CAROCCI 2001 416 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. I meravigliosi paesaggi alpini non sono stati sempre l'accogliente scenario di vacanze estive ed invernali. Per secoli si è creduto invece che ghiacciai e cime innevate costituissero il regno incontrastato di esseri subumani deformi e malvagi, streghe, draghi, fantasmi, demoni di ogni specie. E i primi uomini che vi si avventuravano lo facevano pienamente consapevoli del pericolo, ma anche irrimediabilmente affascinati da questo spazio ancora vuoto nelle carte geografiche d'Europa. In questo libro, Fergus Fleming ci fa rivivere le prime eroiche spedizioni su vette come il Cervino o il Monte Bianco, ne spiega il significato sociale e scientifico, si immerge nelle passioni, nelle ossessioni e nelle rivalità dei grandi pionieri dell'alpinismo. Prefazione Ogni racconto riguardante le Alpi prima o poi deve condurre agli eventi del luglio 1865. In quel mese un oscuro stampatore di nome Edward Whymper divenne l'uomo più chiacchierato d’Europa. La ragione? Aveva scalato il Cervino, una delle montagne più leggendarie del mondo e una delle ultime cime alpine a venire conquistata. Ma si era guadagnato la gloria a un prezzo terribile. Durante la discesa una corda si era strappata e quattro dei sette uomini della sua cordata erano morti nella caduta. In seguito se ne ritrovarono resti sufficienti a riempire le bare. Del quarto uomo – nientemeno che un Lord – non si trovò niente salvo uno scarpone, un paio di guanti e una manica del cappotto. Un rapporto della Reuter fornì un resoconto dei fatti completo, dettagliato e rivoltante, ma venne rapidamente soppresso (e soppresso è rimasto: oggi è un documento ingiallito visibile solo negli archivi del Club alpino). Le voci sul suo contenuto furono tuttavia sufficienti a sbalordire i più. Qui, per la prima volta e in modo davvero drammatico, venivano rivelati i pericoli e i trionfi dell’alpinismo. Il disastro del Cervino fu uno di quegli eventi tragici che piacevano tanto ai vittoriani e ai quali essi erano tanto soggetti. Nell'immaginazione popolare ebbe la stessa importanza della scomparsa di Franklin nell'Artico, della morte di Livingstone in Africa, e, più tardi, del destino di Scott al Polo Sud. Plasmò le impressioni d'infanzia di milioni di individui (tra i quali Winston Churchill) e, cosa unica, ebbe un sopravvissuto che lo poté descrivere direttamente. Edward Whymper, che all'epoca del disastro non aveva ancora trent'anni, ne rimase tormentato per il resto della sua vita. Incombeva sull’immaginazione popolare come un titano, e invecchiando arrivò a prenderne le sembianze. Pipa in mano, la bocca perennemente sogghignante, egli tenne la stessa aspra lezione di fronte a migliaia di persone quasi fino all'anno della sua morte. Uomo straordinario – e uomo straordinariamente bizzarro, fra l'altro – Whymper potrebbe da solo valere un libro (così è stato: non uno, ma tre). La sua ombra è talmente lunga che ancora oggi egli è la prima persona che si associa alle Alpi. Tuttavia la sua notorietà può essere un ostacolo. Se contestualizzato, Whymper diviene un personaggio memorabile nella lunga storia dell’esplorazione alpina, ma assolutamente non il più importante. Quando si pensa all’esplorazione, normalmente si pensa in termini di Poli e di Africa, di calotte ghiacciate e di deserti, di pellicce e stivali di pelle di serpente. La distanza è preponderante, l’estraneità è tutto. Tuttavia qui, in mezzo al continente più piccolo e densamente popolato del mondo, esisteva una regione selvaggia che non venne mappata adeguatamente fino alla fine del xix secolo e con le cui cime più inaccessibili si lotta ancora oggi. Le Alpi non possedevano l’arcigna austerità dell’Artico o la secca alterità del Sahara, tuttavia avevano la medesima aura d’inaccessibilità. Le loro parti più alte erano sconosciute e intorno ad esse era stata intessuta una ragnatela di miti e di superstizioni. Nel diciottesimo secolo, in tutta serietà, uno scienziato rispettabile enumerò le diverse specie di draghi che vi si potevano trovare. A lungo si ritenne che le vette fossero la dimora di una razza sconosciuta. E perché no? Non si sapeva nemmeno se a tali altitudini gli esseri umani potevano sopravvivere. Era un mondo chiuso. Whymper e altri come lui si sentirono chiamati ad aprirlo. L’esplorazione evoca immagini di uomini ossessionati (normalmente britannici) che compiono azioni folli in ambienti bizzarri. Gli esploratori delle Alpi non erano diversi. Sempre fissati e talvolta stravaganti, essi condividevano un retroterra di malattia e di fobia. Un'infanzia malaticcia era di rigore. Insonnia e indigestione erano comuni. Uno aveva paura dell'altitudine, un altro dell'aglio. Avevano problemi spirituali, essendo incerti se le Alpi li avrebbero condotti verso Dio o gli avrebbero confermato che Dio non esiste. E sì, molti di loro erano britannici. Eppure, molti non lo erano. Svizzeri, francesi, tedeschi e italiani non erano meno soggetti alle dispute e alla follia. Cavillavano in modo ugualmente sofistico ed esibivano le stesse eccentricità. E se è vero che i britannici, in particolare i membri del Club alpino, lasciarono il segno, i loro avversari del continente non furono meno attivi. Se non fosse stato per la cortesia di un ginevrino nei confronti di un certo M. Dolomieu, per esempio, le Dolomiti oggi sarebbero note come le Saussure. Le Alpi causarono controversia mentre venivano esplorate e continuano a farlo ancora oggi. Ognuno ha la sua regione preferita, la sua montagna preferita, la sua area specialistica di interesse, il suo personale apprezza cime misteriose mento delle bellezze delle vette, la sua personale interpretazione del loro passato e la sua personale concezione del loro futuro. Tutto ciò che viene scritto in materia suscita un ribollire d’indignazione partigiana. È con una qualche trepidazione, pertanto, che aggiungo questo libro al calderone. Coloro che conoscono le Alpi come le loro tasche, o che hanno delle specializzazioni particolari, senza dubbio mi castigheranno per i mille peccati di omissione e di cattiva descrizione. Mi scuso con tutti loro. Ciò che ho cercato di fare è raccontare una storia di esplorazione nel significato più semplice del termine, l’andare là dove nessun uomo è andato prima. Il sottotitolo, La grande avventura della conquista delle Alpi, è selettivo. Ho ristretto il termine “Alpi” per descrivere la loro sezione centrale, a ovest, che corre dal massiccio degli Écrins (o Delfinato, come lo si chiamava in passato), attraverso la catena del Monte Bianco, fino all’Oberland bernese e quindi a sud, verso il Vallese. L'ho fatto perché queste sono tra le montagne più alte e impressionanti ed erano quelle che si voleva esplorare di più. Anche la loro “conquista” è stata analogamente ridotta. Gli alpinisti accaniti sostengono che la conquista è ancora in corso e che ci sono ancora da conquistare molte nuove vie e pareti. Qui, tuttavia, per conquista si intende la prima ascensione su cime importanti, la ricerca innovatrice sui ghiacciai e, poiché essa rappresenta la nuova ondata di esplorazione (e anche perché è una storia troppo bella per lasciarsela scappare), la battaglia per l’Eigerwand. Quanto a coloro che effettuarono le conquiste, di nuovo prevale l’autocensura. Sono stati omessi molti bravi esploratori, come padre Placido a Spescha, che si aggirò coraggiosamente tra le Alpi orientali, l'abate Imseng, rinomato per la sua abilità di salire sulle montagne e per la sua tonaca bisunta, e Charles Barrington, il blasonato fantino irlandese che con i frutti delle sue vincite scalò per capriccio l’Eiger durante la sua prima e unica visita sulle Alpi. La disastrosa carriera di Francis Fox Tuckett, il quale venne arrestato due volte come spia e sopravvisse a tante di quelle valanghe, frane e cadute di fulmini da superare ogni immaginazione, è stata a malapena citata. Da qualche parte bisogna pur tracciare un confine. Durante i dodici mesi di ricerca che mi ci sono voluti per scrivere questo libro ho visitato molti dei luoghi citati (non tutti) e ho cercato di farmi un'idea della regione. Le mie principali fonti d’informazione, tuttavia, sono state libri, lettere e documenti. La maggior parte degli esploratori alpini ha pubblicato diari delle proprie avventure, e i loro diari e le loro corrispondenze sono stati depositati negli archivi di tutta Europa. Soggetti: Alpinismo, Alpi, Sport, Avventura, Esperienze, Arrampicate e scalate, Letteratura sportiva, Esploratori, Natura, Biografie, Guide alpine, Spedizioni, Alta quota, Italia, Francia, Svizzera, Ottocento, Vette, Viaggio, Valanghe, Esplorazioni, Montagna, Ghiacciai, Scalatori, Climbers, Climbing, Heights, Europe's frozen wilderness, Mountain, Soaring peaks, Mont Blanc, Monte Rosa, Glaciers, Switzerland, Jean-Antoine Carrel, Leslie Stephen, Matterhorn, Tourists, Travellers, Tschingel, Tyndall, Chamonix Grindelwald, Swiss, Switzerland, Ruskin Saussure, Weisshorn, Wetterhorn, Sport, Adventure, Biography, Zermatt, Alpine Club, North face, Italy, Rope, Route, Travel, Journey, Expedition, Paccard, Ecrins, Edward Whymper, Eiger, British mountaineers, Eigerwand, Europe, Libri Vintage, Libri rari, Fuori catalogo, Out of stock books, Bibliografia montana Parole e frasi comuni Agassiz Aiguille Almer alpenstock Alpine Club Alps ascent avalanche Balmat Beer Bennen Bourrit Breuil Britons Carrel Chamonix Clark climb Mont Blanc Col du Géant conquers conquest Coolidge Couttet crevasse crossed Croz Dauphiné death Écrins Edward Whymper Eigerwand Engel expedition failed attempt feet Finsteraarhorn Forbes Freshfield Geneva glacier Grands Mulets Grindelwald guides Hadow Hamel Harrer Hudson Leslie Stephen London Longman Mathews Matterhorn Meije Meta Brevoort Mont Blanc mountain never night North face Old Peter Paccard party passed peaks reached summit the top Revd ridge rock rope route Royal Geographical Society Ruskin Saussure slopes Smith Smythe Snow Swiss Switzerland Taugwalder tourists travellers Tyndall Journal Unwin valley walk Weather Wetterhorn Whymper Zermatt‎

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