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BONATTI Walter -
I giorni grandi. Prefazione di Dino Buzzati.
Milano, Mondadori, 1971, 8votutta tela editoriale con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 182 con 64 tavole in nero e a colori fuori testo. Prima edizione.
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MESSNER, REINHOLD
IL LIMITE DELLA VITA
In 8°, pp 190 con svariate illustrazioni e disegni. Prima edizione. Dedica alla pag. bianca. Esemplare molto buono. Non il come, ma il perché dell'alpinismo. Non facile a trovarsi.
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ARTONI, CARLO
ADAMELLO E PRESANELLA
In 4°, pp 264 con molte foto a colori. Cart. editoriale con copertina illustrata. Ottimo stato.
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BERNARDI, ALFONSO (A CURA DI)
IL MONTE BIANCO. UN SECOLO DI ALPINISMO
In 8°, pag. 342 con molte illustrazioni e disegni in nero e a colori, risguardi stampati. Tela editoriale figurata (manca sovraccoperta). Ottimo esemplare di una bella opera.
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DIEMBERGER, KURT
GLI SPIRITI DELL'ARIA
In 8°, pp 384 con 32 tavole in nero f.t. Brossura illustrata, con risvolti. Dedica alla pag. bianca. Ottimo stato.
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LONGSTAFF TOM.
Sui tetti del mondo.
Cm. 20,8, tela rigida edit., pag. 279 (5) più 12 tavole fotografiche fronte/retro f.t.. Con alcune carte geografiche nel testo. Piacevole racconto delle numerose scalate compiute dall'A. sull'Everest, Caracorum, Himalaya, Caucaso, Montagne Rocciose, Groenlandia ma anche Alpi e monti inglesi. Manca la sovracoperta, rare sottolineature a matita. Titolo originale This my voyage. Prima edizione italiana.
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Raoul Blanchard
LES ALPES OCCIDENTALES Tome Troisième: Les grandes Alpes francaises du Nord (Massifs Centraux, Zone Intra-alpine). Vol. 2
Prima edizione. Lingua del testo: francese. Pagine numerate: dalla 349 alla 698. Formato: 18 x 26,5 cm circa. Stato di conservazione: Segni del tempo e dell'uso sulla copertina che, come si può vedere dalle fotografie, si presenta "sporca", con un'"orecchia" sull'angolo superiore destro e con qualche pieghetta e minuscolo taglietto sui margini; leggeri e ordinari ingiallimenti ma, nel complesso, un buon esemplare. Interno ancora intonso. Nessuna scritta o sottolineatura nel testo. Con numerose illustrazioni e tavole in nero nel testo. La presente inserzione fa riferimento esclusivamente alla parte seconda del volume terzo di quest'importante opera dedicata alle Alpi Occidentali.
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Raoul Blanchard
LES ALPES OCCIDENTALES Tome Deuxième: Les Cluses préalpines et le Sillon alpin. Vol. 1
Prima edizione. con dedica autografa dell'autore sul margine superiore del primo foglio bianco. Lingua del testo: francese. Formato: 18 x 26,5 cm circa. Stato di conservazione: Segni del tempo e dell'uso sulla copertina che, come si può vedere dalle fotografie, si presenta leggermente "sporca" e con qualche pieghetta e minuscolo taglietto sui margini; leggera tendenza della parte superiore del dorso (verso la copertina anteriore) di scollarsi dal corpo del volume (scollatura davvero minima che non crea problemi alla rilegatura del volume che continua ad apparire solida e compatta);qualche leggero ed ordinario ingiallimento ma, nel complesso, un buon esemplare. Interno ancora intonso. Nessuna scritta o sottolineatura nel testo. Con numerose illustrazioni e tavole in nero nel testo. La presente inserzione fa riferimento esclusivamente alla parte prima del volume secondo di quest'importante opera dedicata alle Alpi Occidentali.
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IL PARCO DEI TRE DENTI E DEL FREIDOUR
Dimensioni: 15,5 x 21 cm circa. Pagine numerate: 103. Stato di conservazione: Ottimo. Privo di scritte, sottolineature, timbri o firme di appartenenza.
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SEBASTIANO GENNERO (fotografie di); VALENTINO MELONI (testo di)
Lassù sui monti
DIMENSIONI: 21 x 28 cm circa. PAGINE : non numerate (105). STATO DI CONSERVAZIONE: SEGNI DEL TEMPO E DELL'USO: LEGGERE ABRASIONI SUI MARGINI DELLA COPERTINA, UN'"ORECCHIA" SULL'ANGOLO INFERIORE DELLA COPERTINA POSTERIORE MA, NEL COMPLESSO, ABBASTANZA BUONO. PRIVO DI SCRITTE, SOTTOLINEATURE O ALTRI SEGNI NEL TESTO. COPERTINA CARTONATA MORBIDA. RICCHISSIMO L'APPARATO ICONOGRAFICO (BELLE FOTOGRAFIE A COLORI) CHE PREDOMINA NETTAMENTE SULLA PARTE DI TESTO (che altro non è che un accompagnamento alle immagini). Volume di difficile reperimento.
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Alberto Grosso
ALBERTO ABRATE. VERSO IL TABOR la scalata più bella
formato: 15 x 21 cm circa, 112 pagine. Decisamente ben conservato. Fotografie in nero nel testo. Volume di ormai difficile reperimento.
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J. SUSSE (directeur)
CAMPING PLEIN AIR
16 numeri della rivista "Camping Plein Air" rilegati insieme (rilegatura con graffette non permanente: i numeri possono essere facilmente sciolti) in un'unica cartellina rigida (editoriale) con titoli in oro sul piatto anteriore e sul dorso. Si tratta di un mensile decisamente interessante e curioso che tratta di vari argomenti (anche molto diversi tra loro) tutti incentrati sul campeggio e sulle escursioni (estive ed invernali): alpinisme, randonnee, cyclotourisme, canoe-kayak, speleologie, ... Numeri presenti nel lotto: 26° ANNEE: Juillet 1948 Aout 1948 Septembre 1948 Oct.-Nov. 1948 27° ANNEE: Janvier 1949 Fevrier 1949 Mars 1949 Avril 1949 Mai 1949 Juin 1949 Juillet 1949 Aout 1949 Septembre 1949 Novembre 1949 Decembre 1949. (manca il numero relativo all'ottobre 1949). Ogni numero consta di 32 pagine ricche di disegni, di immagini fotografiche e di pubblicità in nero. Testo in lingua francese. Formato: 24 X 31,5 cm circa. Stato di conservazione: segni del tempo e dell'uso: bruniture, qualche alone, qualche pieghetta, il bordo bianco superiore del primo numero rilegato è stato rifilato, due piccoli strappetti (senza mancanza) sul margine superiore del numero di agosto 1948, la copertina anteriore e i primi fogli del numero relativo al mese di luglio 1949 hanno subito una pregressa umidità (è presente un alone marroncino e si sono formate leggere grinze). Qualche leggera abrasione e scoloritura sul raccoglitore (che presenta una tendenza a "spingersi" verso il dorso) ma, nel complesso, un lotto più che discreto. Privo di scritte, sottolineature, strappi, ... Rivista di non facile reperimento. Numerosa la pubblicità d'epoca di prodotti riguardanti il campeggio e le gite (camper, roulotte, tende, kayak, canoes, cibi istantanei, padelle, abbigliamento da montagna, ...). Sono proposti consigli pratici, esperienze di viaggi e campeggi, racconti romanzati, inserti naturalistici, ... Numerosi gli itinerari proposti nei vari numeri: mont blanc - cervin - lac majeur, guide nautique du cousin, guide nautique du loing, a vélo vers l'ile de france, de la gironde a l'adour en trois jours (randonnée cyclo-touriste), ... Interessanti le sezioni dedicate ai "remorques et caravanes", presenti in ciascun numero. TRA I NUMEROSI ARTICOLI CITIAMO: Le Plein Air va-t-il régénérer les "feux qui meurent"? (par J. Hureau) Montagne Suisse (par R. Beaumont) Montagne Normande (par A. Duchault) L'élegance pratique (par Elyane) De la vie en caravane (par V. de Castelpers) Je paie mes vacances sans m'en apercevoir Les vagabonds, nouvelle (par Pierre Leprohon) Histoire de jouer, ou l'art dramatique en plein air (par A.R. Tardieu et Roger Pierre) Week-end parisien: Autour de Meaux, avec "l'Aigle" Caravaning (par J. Susse) la traversée de la Manche en canoe (par A. de Roani) L'ecole Nationale d'Alpinisme des Praz de Chamonix (par P. Leroux) camping pédestre: Traversée de la Baie du Mont-Saint-Michel (par R. Beaumont) Cyclo-camping: a travers le Far West Francais (par M. Boutinet) Camping-auto: les cols sont moins durs (par G. Girouin) La tente dans le monde: le tipi (par J. Bidault) Camping canoe: la Truyère (par L. J. Martin) Calendrier plein air Padirac 1948 (par J. Susse) A cheval! (par J. Hureau) Caravanes et remorques: l'opinion d'un constructeur francais sur les caravanes anglaises (par A. D.) Promenade d'automne: autour du lac du Bourget (par Fresco) Ski et ajisme au Tyrol (par J.-F. Tourtet) Guide nautique de la Haute Seine (par A. Chassang) "La chasse aux bons petits coins...": l'Ile Sainte-Marguerite (par A. Duchault) Week-end mancel: la Sarthe sans existentialisme (par Rolandael) L'art de randonner (par L. Pierre-Jean) Traversées des Alpes: en cyclo-camping (par A. Duchault) Une dramatique bataille dans la nuit (par Toni Burnand) Montserrat, la plus étrange école d'escalade (par J. Klein) Au Mont Blanc (par J. Susse) Week-end Marseillais: la Sainte-Baume (par J. H.) Le camping de 0 à 4 ans (par J. J. Duchault) Les chasseurs sous-marins harponnent aussi des crustaces (par P. Porte) Kayak ou Canoe? (par J. De Liege) ...
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Giorgio Spreafico
IL PRIGIONIERO DELL'EIGER. Parete nord, agosto 1957: la verità / Claudio Corti racconta un'odissea lunga cinquant'anni
Formato: 14,5 x 20,5 cm circa. Ottimo esemplare (pari al nuovo). Con immagini fotogrfaiche in nero nel testo. "Tre scalatori uccisi dalla più micidiale muraglia delle Alpi, un quarto miracolosamente salvato ma poi stritolato da accuse spaventose. Mezzo secolo dopo, il sopravvissuto rompe il silenzio. La sua testimonianza e un'appassionante inchiesta tra protagonisti ed eventi fin qui sconosciuti cambiano e rendono nuova una grandiosa storia di montagna, svelando anche il crudele effetto-domino che ha travolto ingiustamente una vita. Dal dopoguerra a oggi, il viaggio attorno a un uomo e nell'Italia che ha tradito e condannato un innocente, prigioniero della sua parete e solo oggi finalmente libero".
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De Filippi Filippo
La spedizione nel Karakoram e nell' Imalaia Occidentale 1909. Relazione illustrata da Vittorio Sella
In-4° (26.8x20cm) in solida legatura editoriale in mezza pergamena con titolo in oro al dorso, piatti rivestiti di carte impresse a mano con timbri Remondini, sguardie figurate con motivi art nouveau. Pp XIX, 471; 4 non numerate, 110, 6 non numerate. Circa 200 immagini fotografiche in b.n. intercalate n.t. e 33 tavv. fotografiche f.t. (di cui una all'antiporta, con il K2 dalla cresta meridionale dello Staircase), il tutto da fotografie originali prese in loco da Vittorio Sella. PRESENTE Il raro fascicolo di allegati, in legatura identica rispetto al volume di testo, che comprende 18 grandi panorami in 17 fogli e 3 carte geografiche a colori, il tutto più volte ripiegato. Etichetta del tempo della libreria Casanova di Torino. Perfetto stato. Prima edizione dell'importante resoconto della spedizione al Karakorum del Duca degli Abruzzi, che, nel 1909, accompagnato dalle guide di Courmayeur Joseph e Laurent Petigax, Joseph Brocherel e César Ollier, tentò infruttuosamente di ascendere per primo sulla vetta del K2. Pur non arrivando alla vetta, il Duca degli Abruzzi salì sino ai 7.500 m del Bride Peak, altezza mai raggiunta sino ad allora dall'uomo. La seconda parte del volume con numerazione autonoma comprende le relazioni scientifiche della spedizione: rilievo fotogrammetrico (F. Negrotto Cambiaso), osservazioni meteo e altimetria (D. Omodei), geologia (V. Novarese), botanica (R. Pirotta & Cortesi) corredate da tavole fuori testo e illustrazioni nel testo. Perret, 1657: "Ouvrage très rare, et très recherché pour l'exceptionnelle qualité des photographies de Vittorio Sella". Yakushi, F71a. Neate, F-26. Italiano
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Engel Claire Eliane
La littérature alpestre en France et en Angleterre aux XVIIIe et XIXe siècles
In-8°, pp. XI, 287, brossura editoriale con sovraccoperta incamiciata. Pecetta al piatto delle edizioni Victor Attinger, che avevano rilevato il fondo dell'edizione. 12 tavv. fotografiche f.t. riproducenti opere di celebri artisti (J.R. Cozens, J.-A. Linck, G. Lory, J.M.W. Turner). Restauri al dorso, sottolineature a varie pp. Edizione originale di questa importante storia della letteratura alpinistica francese tra Settecento e Ottocento, frutto della tesi di laurea dell'autrice. Le opere prese in esame vanno dal 1685 al 1868. Perret, 1499: "Un ouvrage de référence sur le sujet, avec une bibliographie assez fournie (les ouvrages sont classés par ordre chronologique, avec des notices sommaires)". ACL, p. 103. Angelini, 1098. Bühler, 296. Imhof, 458. S.AC., p. 458. B.N. C.A.I. Francese
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Calcagno Gianni - Repetto Lorenzo
Giganti del Karakoram. Spedizione al Broad Peak - m. 8. 047
In-4° (30x22 cm), tela rigida editoriale con titoli in rosso al dorso e al piatto anteriore, sovracoperta figurata a colori con alette paratestuali. Pp 155, 97 illustrazioni fotografiche a colori nel testo e fuori testo. Ex-libris cartaceo moderno applicato al foglio di guardia anteriore. Ottimo esemplare. Resoconto della spedizione italiana al Broad Peak dell’ estate 1984, preceduta da precedenti ascensioni di alpinismo esplorativo nella Cordillera Blanca (Taulliraju) e nell’ Hindukush (Traversata catena Tirich West, 1979), Sahel e Sahara. Documento completo in quanto non sono trattati esclusivamente aspetti alpinistici tout court ma anche medico-clinici (acclimatamento veloce) e etnografici nello stile del cosiddetto “Gruppo di studio” squadra formata da alpinisti e medici. Si acclude cartolina ufficiale viaggiata della Spedizione Alpinistica Karakoram '84 con le firme autografe di sei partecipanti delle spedizione. Italiano
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Garimoldi G. - Desio A. - Passerin d'Entreves P. et alii
Dal Polo al K2. Sulle orme del Duca degli Abruzzi 1899-1954
In-8° quadrato (20.5 x 20.5 cm), brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore figurato. Pp 279, (3) di catalogo, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo e fuori testo. Cahier del Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", 31. Più che buon esemplare. Catalogo della mostra svoltasi a Torino e Aosta nel 1984 testimonianza dell'attività esplorativa italiana principiata dal Duca degli Abruzzi e culminata con la conqusita del K2. Italiano
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Garimoldi G. - Gualdoni G. N. - Mantovani R.
Alpinismo italiano in Karakorum. Italian Mountaineering in Karakorum
In-8° quadrato (20.5 x 20.5 cm), brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore figurato. Pp 129, (3) di catalogo, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo e fuori testo. Cahier del Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", 78. Più che buon esemplare. Catalogo della mostra svoltasi a Torino, Courmayeur, Cervinia e Islamabad nel 1984 testimonianza dell'attività esplorativa italiana nella catena del Karakorum principiata dal Duca degli Abruzzi, proseguita da de Filippi indi da Aimone di Savoia, culminata poi nella conquista del K2 ma non per questo arrestatasi: come ben testimoninao la spedizione Cassin al GIV del 1958, la Monzino del 1959 al Kanjut Sar, le Casarotto 1985 e 1986. Italiano, inglese
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Mantovani Roberto - Sturani Enrico
K2 millenovecentocinquantaquattro
In-8° quadrato (20.5 x 20.5 cm), brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore figurato. Pp 211, (5) di catalogo, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo e fuori testo. Cahier del Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", 93. Più che buon esemplare. Catalogo della mostra svoltasi a Torino, Courmayeur, Cervinia nel 1994 testimonianza dell'attività esplorativa italiana nella catena del Karakorum culminata nella conquista del K2. Ricca iconografia fotografica e contributi inediti di riflessione nel quarantesimo anniversario della conquista della vetta. Italiana, inglese
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Casanova Francesco - Ratti Carlo
Guida illustrata della Valle d'Aosta. Stazioni estive e termo-minerali - Antichità romane - Castelli medievali - Escursioni ed ascensioni alpine. QUARTA EDIZIONE interamente rifatta Parte I. VALLE INFERIORE. Con 130 fototipie e disegni, un panorama ed una carta
In-16° grande (185x118mm), pp. (8), X, 247, (25) di pubblicità figurate di alberghi, stabilimenti idroterapici, ristoranti valdostani, etc.. Brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore figurato.130 tra fototipie e disegni fuori testo e nel testo, 1 panorama ripiegato, in fine una pianta corografica più volte ripiegata della Valle d' Aosta (scala 1: 225.000, 50x32 cm). Minimi segni del tempo e d'uso ai piatti e al dorso (restauro conservativo al filo del dorso al piatto posteriore) ma buon esemplare con dedica autografa dell' editore all'occhietto. Primo volume della quarta edizione e ultima ottocentesca (la prima era apparsa nel 1888), emendata e modificata rispetto all'originale, di questa rinomata guida della Valle d'Aosta compilata a quattro mani dal Casanova e dal Ratti. La guida, contenente anche indicazioni su Chivasso, su Ivrea e sul Canavese, è ricchissima di informazioni topografiche, naturalistiche, storiche, ferroviarie, artistico-architettoniche, archeologiche, mediche (soprattutto in relazione a stabilimenti idroterapici e alle cure con acque termali), orografiche, alpinistiche. In fine, correzioni, variazioni ed aggiunte e indice alfabetico. Cfr. Perret, 3589 (prima ed. del 1888): "Fameux guide Casanova... Peu courant". S.A.C., p. 410. Manca ad A.C.L. e Manno.
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Casanova Francesco - Ratti Carlo
Guida illustrata della Valle d'Aosta. Stazioni estive e termo - minerali - Antichità romane - Castelli medievali - Escursioni ed ascensioni alpine. Terza edizione ritoccata
In-16° grande (185x120 mm), pp. (8), XL, 405 + (26) di pubblicità figurate di alberghi, stabilimenti idroterapici, ristoranti valdostani. 100 disegni xilografici n.t., 48 fototipie f.t., 2 panorami una pianta ripiegata della città di Aosta, 2 carte della valle d'Aosta in fine. Legatura editoriale in tela rossa con bordure plurime a freddo ai piatti e titolo e ornamenti in oro al dorso. Sguardie decorate. Terza edizione (la prima era apparsa nel 1888), emendata rispetto all'originale, di questa rinomata guida della Valle d'Aosta compilata a quattro mani dal Casanova e dal Ratti. La guida, contenente anche indicazioni su Chivasso, su Ivrea e sul Canavese, è ricchissima di informazioni topografiche, naturalistiche, storiche, ferroviarie, artistico-architettoniche, archeologiche, mediche (soprattutto in relazione a stabilimenti idroterapici e alle cure con acque termali), orografiche, alpinistiche. In fine, correzioni, variazioni ed aggiunte e indice alfabetico. Perret, 3589 (prima ed. del 1888): "Fameux guide Casanova... Peu courant". S.A.C., p. 410. Manca ad A.C.L. e Manno. Italiano
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Giuliano Mainini
Sci alpinismo sui monti Sibillini... Gioco e avventura tra montagne di fate e leggende...
Autori: Giuliano Mainini, Pierfrancesco Renzi. Curatori: CAI. Macerata, CAI. San Severino Marche.
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Walter Bonatti
Qual è la montagna più bella del mondo?
Autori: Walter Bonatti.
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Maffeis Marco
Scialpinismo. Valsesia-Monte Rosa
ill.
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Waldemar Niclevicz
A historia do alpinista que se dedicou a colocar o brasil no topo do mundo.
pagine a colori, 28x32 cm, nuovo, versione bilingue portoghese - inglese
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Calzavacca Ivan
La miglior cordata (storia di un solitario)
brossura Non un libro di grandi scalate ma un percorso introspettivo iniziato 15 anni orsono, passo dopo passo, verso la miglior conoscenza di se stesso attraverso le solitarie. L'amore per l'alta quota e le avventure lo porteranno a lungo in giro per il mondo ad inseguire il proprio obiettivo. La necessità di staccarsi dal caos di una società in cui non si riconosce e il desiderio di abbracciare il silenzio in un rapporto intimo con la montagna fanno da contorno a una passione destinata a non spegnersi... nonostante tutto.
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Nardi Daniele; Ricci Dario
In vetta al mondo. Storia del ragazzo di pianura che sfida i ghiacci eterni. Nuova ediz.
ill., br. "Siamo arrivati sulla Luna ma ci sono luoghi sulla Terra ancora inesplorati. Come gli astronauti, gli alpinisti sfidano l'estremo e l'ignoto." La vede così Daniele Nardi, ragazzo di pianura con la montagna nel cuore. E lui estremo lo è davvero, tanto che affronta le scalate più difficili "a mani nude", in stile alpino, senza ossigeno, con attrezzature ridotte al minimo, senza corde fisse o campi preinstallati. Testardo e sognatore, Daniele persegue da anni con tenacia un obiettivo ai limiti dell'impossibile: completare la prima scalata invernale del Nanga Parbat, nona montagna più alta della Terra, aprendo una nuova via che ricalchi i passi di un pioniere dell'alpinismo le cui imprese e la tragica fine - sono avvolti nella leggenda, Albert Frederick Mummery. Nardi giura che prima o poi riuscirà nell'impresa e questa è la sua storia, dalle prime arrampicate sulle pareti e le cime scabre del centro Italia di cui è originario, alle spedizioni che nel corso degli anni lo hanno portato a calcare le vette più alte del pianeta. Questa edizione del libro contiene il diario della sua ultima avventura, la Nanga Parbat Winter Expedition 2015: Daniele lo ha scritto giorno per giorno a oltre quattromila metri di quota, componendo l'epica storia in presa diretta di un atleta che sogna di lasciare un segno indelebile nella neve. Nuova edizione rivista e aggiornata.
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Jornet Kilian
La frontiera invisibile
ill., br. "Se non sogniamo, siamo morti." Questo è il motto di Kilian Jornet, il giovane skyrunner catalano che il 21 agosto 2013 ha stabilito il nuovo record di salita e discesa del Cervino: 2 ore e 52 minuti per toccare il cielo e tornare indietro. Per Kilian la montagna rappresenta il sogno più grande ma, come ha imparato tragicamente, può anche trasformarsi nel peggiore degli incubi. Durante una traversata del Monte Bianco, infatti, Kilian ha perso il suo maestro, il suo idolo, il suo migliore amico. E il suo mondo è andato in pezzi. Nel periodo che è seguito, fatto di tante domande, dubbi e interrogativi su ciò che stava facendo, ha elaborato un nuovo progetto, studiato per mettersi alla prova ancora una volta, per sondare il confine tra coraggio e incoscienza, per capire davvero se stesso e il senso delle sue imprese. Il progetto prevede di scalare una delle vette più alte dell'Himalaya, il Gosainthan, al confine tra Cina e Nepal. Sono solo in tre, per un'avventura impossibile. Una spedizione invernale, senza corde, armati solo di un paio di sci, qualche provvista e una tenda. Questo libro racconta quel viaggio, che è allo stesso tempo una ricerca, una fuga, un momento di conoscenza, un incontro con luoghi e persone lontane e con gli angoli più profondi di sé. In queste pagine di una sincerità toccante, Kilian Jornet ci invita a seguirlo nel suo viaggio, ad andare oltre noi stessi, a oltrepassare le frontiere...
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Bonatti Walter
In terre lontane
ill., br. A metà degli anni Sessanta Walter Bonatti, giunto al culmine di quella stagione di successi che lo ha fatto entrare nella leggenda dell'alpinismo, decide di sospendere la sua esperienza da scalatore in solitaria. Dopo oltre un decennio di arrampicate e di "viaggi verticali", inizia un nuovo, emozionante capitolo di avventure: quello dell'"esplorazione orizzontale", per spingersi a visitare, con pochi mezzi e un'instancabile determinazione, i luoghi più impervi e remoti della Terra. Nel 1965 Bonatti è in canoa, sulle rive dello Yukon: da qui, come nelle migliori storie d'avventura, inizia una serie di viaggi memorabili, che lo vedranno scendere nel cratere del Krakatoa, affrontare le raffiche di Capo Horn, avvicinarsi alle tigri in Indonesia, o discendere il Marañon su una zattera costruita a mano. Dai fiordi della Patagonia ai deserti australiani, una raccolta di cronache e resoconti irripetibili dai grandi spazi incontaminati del pianeta, una discesa emozionante nei territori mozzafiato ai confini del mondo.
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Lunger Tamara; Casolo Francesco
Io, gli ottomila e la felicità. I miei sogni, tra amore per la montagna e sfida con me stessa
ill., br. "Un grande uomo è colui che non perde mai il suo cuore di bambino": questo il mantra di Tamara Lunger, una delle più grandi alpiniste al mondo, che nel 2016 è arrivata in invernale a pochi metri dalla cima del Nanga Parbat. Ma chi è questa giovane donna capace di imprese finora tentate solo da uomini? Cresciuta vicino a Bolzano a contatto con la natura, sempre energica, vivace e alla ricerca di sfide audaci, Tamara ha imparato a vivere l'alpinismo come sport estremo ma anche come attività profondamente spirituale, un modo per trovare se stessa e conoscere i limiti del proprio corpo. Forse anche grazie a un pizzico di follia davanti ai pericoli, riesce a mettersi costantemente alla prova e a far valere la sua personalità dirompente. Leggere queste pagine, ora avventurose ora meditative, è come fare un'iniezione di adrenalina pura.
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Luebben Craig
Guida completa all'arrampicata su roccia. Ediz. illustrata
ill. Guida completa all'arrampicata su roccia: uno strumento utile a rocciatori di ogni livello per migliorare le proprie conoscenze e le proprie abilità su ogni tipo di parete. Scritta da una guida certificata AMGA (American Mountain Guides Association) e adattata alla realtà dell'arrampicata sportiva europea da un professionista italiano della montagna. Formazione completa di arrampicata sportiva, tradizionale, con corda dall'alto e bouldering. Tecniche illustrate passo passo con oltre 300 fotografie. Tanti utili esercizi per rafforzare le conoscenze di base. Grande attenzione per le procedure di sicurezza.
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Borgognoni A. (cur.); Titta Rosa G. (cur.)
Scalatori. Le più audaci imprese alpinistiche da Whymper al «Sesto grado» raccontate dai protagonisti. Ediz. illustrata
ill. La grande epopea della conquista delle Alpi rivive attraverso le testimonianze dei protagonisti. Edward Whymper racconta la prima scalata del Cervino, Guido Rey "La punta bianca" e poi i grandi scalatori del Novecento, da Welzenbach a Tito Piaz, da Emilio Comici a Cassin, fino ad arrivare ai primi grandi exploit del giovanissimo Walter Bonatti. Il volume è anche la storia dell'evoluzione delle tecniche di salita, del costume alpinistico, ma è soprattutto la narrazione del confronto dell'uomo con l'assoluto delle vette alpine:vittorie e sconfitte di chi sa che l'alpinismo non è solo uno sport.
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Vidi Piergiorgio; Alimonta Adriano
sicurezza in montagna. Conoscere le manovre di corda per l'autosoccorso e la progressione su roccia e ghiaccio
brossura L'arrampicata praticata nelle sue varie discipline, da quella sportiva in falesia alle vie alpinistiche impegnative, passando per le vie ferrate e le ascensioni classiche, è un grande divertimento se affrontata in sicurezza. Il manuale di Vidi e Alimonta propone agli appassionati di montagna utili indicazioni sulla scelta dell'attrezzatura idonea e sul suo corretto utilizzo, ma soprattutto si focalizza sulle manovre di corda ideali applicate nelle varie ambientazioni e sulle manovre di autosoccorso importanti per garantire un buon livello di sicurezza.
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Cogo Annalisa
Medicina e salute in montagna. Prevenzione, cura e alimentazione per chi pratica gli sport alpini
brossura Il volume affronta tutti i più importanti argomenti riguardanti la salute in montagna: le caratteristiche del clima di montagna e le risposte dell'organismo alle mutate condizioni ambientali; le differenze nella capacità di esercizio tra la bassa e l'alta quota; il mal di montagna e le altre patologie legate all'ambiente con tabelle per la prevenzione e il trattamento; la preparazione, l'allenamento e l'alimentazione, sia per affrontare semplici escursioni, sia per trekking più impegnativi; la possibilità per persone con patologie croniche di andare in montagna; gli accorgimenti necessari per far vivere bene la montagna ai bambini. Questa nuova edizione, completamente aggiornata, si arricchisce di un prezioso contributo di Tona Sironi, tibetologa, scrittrice e pioniera dell'alpinismo femminile in Italia.
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Confortola Marco
Il cacciatore di 8000. La mia sfida alle montagne più alte del mondo
ill., ril. Everest, Shisha Pangma, Annapurna, Cho Oyu, Broad Peak, K2, Manaslu, Lhotse, Makalu, Dhaulagiri: nomi che echeggiano nell'immaginario collettivo come luoghi remoti, quasi inaccessibili. Sono gli Ottomila, le montagne più alte del Pianeta. Marco Confortola ne ha già scalati dieci, e ognuno è stato una storia di fatica e soddisfazioni, rinunce e attimi di pace assoluta, sudore e amicizie ad alta quota con uomini straordinari, da Silvio "Gnaro" Mondinelli a Denis Urubko a Krzysztof Wielicki e molti altri. Pronto a rialzarsi anche dopo la tragedia che l'ha visto coinvolto sul K2, nella quale sono morte 11 persone e ha perso tutte le dita dei piedi per gli effetti del congelamento, Marco non ha smesso di "cacciare", ed è deciso a conquistare la quattro cime che gli mancano per completare la "collezione degli Ottomila" e assecondare così quell'istinto che sin da bambino lo portava a salire sempre più in alto. Il testo ha la prefazione di Carlos Soria Fontán (classe 1939), l'alpinista che detiene il record di 13 Ottomila scalati sopra i 60 anni di età.
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Labande François; Pennisi F. (cur.)
Monte Bianco. Vol. 1
ill.
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Messner Reinhold
La seconda morte di Mallory
ill., br. Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest. Entrambi morirono nell'impresa - erano al terzo tentativo - ma nessuno ha mai saputo con certezza se prima o dopo aver raggiunto la cima. Di sicuro, entrambi furono avvistati a circa 250 metri dalla vetta, prima che scomparissero per sempre dietro alle nubi. Poi, nel 1999, il ritrovamento del corpo perfettamente conservato di Mallory ha riproposto questa storia leggendaria. Purtroppo Mallory non aveva con sé la macchina fotografica che avrebbe potuto confermare o meno il compimento dell'impresa: non fu mai ritrovata neppure la foto della moglie che intendeva lasciare sulla cima a testimonianza della sua conquista. Reinhold Messner, il più grande scalatore vivente, celebre tra l'altro per aver compiuto la prima ascensione dell'Everest senza ossigeno e in solitaria, proprio sulla parete tentata da Mallory sessant'anni prima, affronta l'enigma della fine del suo predecessore, e ci offre una ricostruzione insieme documentata e romanzesca. Attraverso la vicenda pionieristica di Mallory, riletta alla luce della propria esperienza e ricostruita al di là del mito, l'autore di questo racconto appassionante accompagna il lettore sulla scena himalayana, quando era ancora sede d'imprese eroiche, prima che diventasse meta turistica per comitive. E fornisce, forse, la soluzione dell'enigma.
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Castello Alessandro; Protto Elio; Zoia Sandro
Alpi Biellesi e Valsesiane
ill., ril. 373 itinerari escursionistici e alpinistici sulle montagne che fanno da collegamento fra il Monte Rosa e la Pianura Padana: le valli biellesi, valsesiane, parte dell'Anzasca e della bassa Ossola Montagne e valli molto frequentate si alternano ad aree marginali, quasi dimenticate, che stanno rinaturizzandosi. Arrampicate e itinerari di scialpinismo. Geologia, parchi, riserve, fauna, flora e storia alpinistica. 38 rifugi e bivacchi. 48 pagine di cartine e di fotografie a colori.
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Zandonella Callegher Italo
La grande guerra sulla Croda Rossa. 1915-1917
br. Il 15 dicembre 1917 a Dosolédo sette ragazzini rimangono uccisi da una bomba inesplosa. Un crudele fatto di cronaca è l'incipit di questo saggio che descrive la Grande Guerra sulle torri della Croda Rossa di Popèra dove italiani e austriaci, a pochi metri di distanza fra loro, combattono battaglie durissime in condizioni impossibili. Sottoposti per due anni e mezzo a indicibili sofferenze, alpini, Volontari del Cadore, fanti, danno prova del loro coraggio affrontando imprese alpinistiche eccezionali, su pareti verticali appesi a corde e scale, in baracche di legno sulla roccia, martoriati dal vento, dalla pioggia, dalla neve e dal freddo, e soprattutto dalle valanghe. Da documenti d'archivio e testimonianze le imprese di soldati che, carichi di armi, di materiali per la costruzione di rifugi, teleferiche, linee telefoniche e pochi viveri, vanno alla conquista di posizioni in alta quota «per amor di patria».
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Ferrari Marco Albino
Le prime albe del mondo. Viaggi, esplorazioni, scalate
ill., br. "La via sulla Est del Petit Capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po' di fortuna uno dei chiodi originali piantali dallo stesso Gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. Ciò che stavo per compiere - ed era ciò che più mi eccitava era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. Era l'esplorazione di un'antica esplorazione". Marco Albino Ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall'ebbrezza dell'ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della Terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi inliniti. I passi di Walter Bonatti, quelli di Reinhold Messner, di Bill Tilman, di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, di Eric Shipton, degli ultimi esploratori del Novecento. Un inconsueto cammino attraverso il Monte Bianco, le cime della Patagonia e dell'Africa equatoriale, fino all'Everest e a Capo Horn, per far ritorno sulle Alpi. Ne esce una lettura intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficoltà con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l'uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.
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Camanni Enrico
Il desiderio di infinito. Vita di Giusto Gervasutti
ill., br. «Dietro il sogno si sale, senza sogni si cade»: questo il principio guida di Giusto Gervasutti. Seguendo questa stella polare, la vita di Giusto è un continuo viaggio verso ovest: dall'Austria all'Italia, dal Friuli al Piemonte, dalle Dolomiti al Monte Bianco. Nato a Cervignano del Friuli nel 1909, scopre le Alpi occidentali durante il servizio militare e se ne innamora perdutamente. A ventidue anni si trasferisce a Torino, portando con sé la tecnica e la mentalità del sesto grado. In poco tempo diventa il campione indiscusso dell'alpinismo italiano, insieme a Emilio Comici e Riccardo Cassin. Lo chiamano 'il Fortissimo'. Fa i conti con la dittatura fascista, il mito della montagna e la fabbrica degli eroi. Partecipa alle competizioni internazionali per la conquista delle pareti nord dell'Eiger e delle Grandes Jorasses, perdendole entrambe, ma si riscatta con imprese più estreme e visionarie. E l'alpinista più moderno della sua epoca, ma è anche un uomo colto ed elegante, incompatibile con la grezza retorica del regime. Il signore di Cervignano frequenta i salotti torinesi, i teatri e gli ippodromi, legge London, Conrad e Melville. È un cavaliere all'antica che anticipa il futuro. Muore sognando il Fitz Roy della Patagonia
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Camanni Enrico
Verso un nuovo mattino. La montagna e il tramonto dell'utopia
br. Nei primi anni Settanta, tra Torino e il Gran Paradiso, le montagne cominciano a popolarsi di personaggi strani, lontani anni luce dalle figure tradizionali dell'alpinismo classico. Questi nuovi arrampicatori disprezzano il mito eroico dello scalatore duro e puro, il rito della vetta a ogni costo, della 'lotta con l'Alpe'. Nel piccolo mondo dell'alpinismo è una frattura epocale che porta alla nascita di un vero e proprio movimento ribelle, il Nuovo Mattino, che deriva dal 1968 i riferimenti culturali. Lo guida il torinese Gian Piero Motti, giovane colto e geniale, ottimo scalatore e autore di articoli forti. I contestatori cercano in parete il loro altrove, una verità complementare ma non conflittuale con l'esperienza urbana. Rifiutano i pantaloni alla zuava e li sostituiscono con jeans e maglietta. Aprono vie dai nomi simbolici: "Itaca nel sole", "Lungo cammino dei Comanches", "La via della Rivoluzione". Ispirati dal mito dell'arrampicata californiana, trovano splendide pareti di gneiss a pochi minuti dalla strada della Valle dell'Orco e volando di fantasia le chiamano Caporal e Sergent, in risposta al leggendario Capitan della Yosemite Valley. Ma tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento gli eventi mettono brutalmente fine al rinascimento della scalata italiana. Era inevitabile? Perché è successo? Le storie di questo libro raccontano il passaggio dall'utopia del Nuovo Mattino alla materialità delle prestazioni sportive, dall'incertezza del sogno alle sirene del mercato. Disegnano la metafora della società italiana e di quello che siamo oggi. Nell'anniversario del 1968 spiegano la fine di un'epoca e ne abbozzano una nuova, più arrendevole e disincantata.
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Sakamoto Shin-Ichi; Nabeta Yoshio; Nitta Jiro
The climber. Vol. 1
ill.
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Svensen Henrik
Storia delle montagne. La vertigine dell'altitudine
ill., br. Come nascono le montagne? E cosa hanno significato per l'uomo nel corso della storia? Un racconto erudito e accessibile su tutto ciò che si sa o si vorrebbe sapere su un elemento naturale che ha esercitato profondo fascino sull'uomo fin dalla notte dei tempi. Moltissime sono le culture in cui la montagna simboleggia l'elevazione. E in diverse religioni - panteismo greco, buddhismo, induismo - la vetta è considerata sacra in quanto dimora degli dèi e punto di contatto cosmico tra cielo e terra. Quando, nel 1336, compì l'ascesa al monte Ventoso, Francesco Petrarca scrisse un racconto allegorico che spostò l'attenzione su una natura demonizzata da secoli, facendosi catalizzatore del passaggio da Medioevo a Rinascimento, nonché primo pioniere dell'alpinismo. Se a presentare la prima teoria sulla formazione delle Ande concepita in seguito all'esperienza di un terremoto in Cile fu un giovanissimo Charles Darwin, bisognerà aspettare gli anni Settanta del Novecento perché le conoscenze naturali sulla formazione delle montagne subiscano una vera e propria rivoluzione con l'affermazione scientifica della tettonica a zolle. In Occidente il prestigio delle montagne sale insieme all'esaltazione romantica per il selvaggio e il sublime. Artisti e scrittori si rivolgono verso le Alpi in cerca di ispirazione e svago nello stesso momento in cui l'alpinismo come sport subisce una svolta epocale grazie alla scalata del monte Bianco nel 1786.
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Messner Reinhold
Grido di pietra. Cerro Torre, la montagna impossibile
ill., ril. Sono passati cinquant'anni da quando Cesare Maestri e Toni Egger raggiunsero per primi la vetta del Cerro Torre, una montagna da sempre mitica per tutti gli alpinisti. Ma durante la discesa Egger perse la vita, e da allora il clamore sullo loro impresa non si è mai spento tra coloro che li acclamano tuttora e chi, invece, non crede che siano arrivati in cima. Messner interviene nella vicenda ed esprime apertamente i propri dubbi sulla riuscita dell'impresa di Maestri ed Egger, incontrando tutti i personaggi che hanno fatto la storia del Cerro Torre, da Walter Bonatti a Maestri, Ferrari, Fava e Ermanno Salvaterra.
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Golin Augusto
La legge della montagna. I più celebri casi giudiziari che hanno segnato la storia dell'alpinismo
ill., ril. C'è un lato oscuro nella storia dell'alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire dall'alba dell'alpinismo moderno, che nasce convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico condotto Paccard su invito dello scienziato De Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse conquistato una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard gli fece causa. Un secolo dopo, Whymper conquistò il Cervino e anche lui finì in tribunale con l'accusa di aver tagliato una corda in discesa provocando la morte dei suoi compagni. Più note le vicende della spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni in tribunale, così come, del resto, Hermann Buhl che nel 1953 aveva fatto la prima salita al Nanga Parbat e come Reinhold Messner nel 1970 sempre per il Nanga Parbat.
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Messner Reinhold
Parete ovest. La montagna senza compromessi
ill., ril. Primo scalatore ad aver salito tutti i quattordici Ottomila, Reinhold Messner ha compiuto alcune fra le sue imprese più straordinarie nelle Alpi, e alle Alpi torna in questo libro di ricordi e di bilanci. Lo spunto è offerto dal tentativo, compiuto nell'estate 2004, di affrontare la parete ovest dell'Ortles lungo la via dei primi salitori: un'esperienza che sarebbe potuta finire in una catastrofe. Messner e i suoi due compagni sbagliano la via e all'improvviso si ritrovano su una parete di roccia verticale di mille metri, al di sotto di un gigantesco tratto di ghiaccio strapiombante. Tornare sui propri passi non è possibile. L'unica opzione è la fuga verso l'alto. A salvare i tre alpinisti nell'imperscrutabile labirinto verticale sarà alla fine l'infallibile istinto di Messner, prezioso tanto nell'ottenere successi clamorosi quanto, e soprattutto, nel saper rinunciare quando è il momento. La montagna è, e deve restare, per Messner, l'ambito del pericolo, del rischio, della sfida consapevole: non ha senso cercare di addomesticarla a vantaggio dell'avventura consumistica. Così la si svilisce, questo è il grido appassionato che Messner lancia in Parete Ovest, e la si depriva della sua natura che la rende una risorsa dell'umanità.
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Messner Reinhold
La libertà di andare dove voglio. La mia vita di alpinista
ill., ril. La prima vita di Reinhold Messner: l'alpinista. Dalle Odle, le Dolomiti di casa, ai 14 ottomila, Messner racconta le sue imprese straordinarie dal punto di vista dell'alpinista che sa di aver cambiato per sempre il modo di andare in montagna: muovendosi con estrema agilità organizzativa e con una velocità fino a quel momento impensabile, riducendo al minimo i supporti tecnologici e rispettando al massimo l'ambiente. Come in altri libri «introspettivi», qualiLa mia vita al limite, Messner rende il lettore partecipe delle sue riflessioni: l'incontenibile bisogno di libertà e la continua necessità di mettersi alla prova, il mistero e l'imprevedibilità della natura, il peso della responsabilità, l'intesa con i compagni di cordata, l'amicizia e i litigi... La libertà di andare dove voglio è in primo luogo la straordinaria testimonianza di un uomo che ha sempre vissuto le imprese in montagna come altrettante tappe di un cammino di conoscenza.
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Asselin Jean-Michel
Sonam Sherpa. Storia di un uomo che accompagna in vetta i più grandi alpinisti della terra
ril. Sonam Sherpa non è andato a scuola, ma parla molte lingue e sa contare molto bene. È nato in un villaggio senza acqua corrente ed elettricità. Oggi lavora ventiquattr'ore su ventiquattro, passa la vita al telefono, quando non si sposta da un aereo all'altro. Sonam Sherpa non porta più la cesta sulla testa come i suoi genitori: oggi è un imprenditore che dà lavoro a mille e ottocento persone, è proprietario della più grande agenzia di trekking del Nepal e, con il fratello Ang Tshiring, possiede una compagnia aerea con diciassette apparecchi. Ma Sonam è anche un testimone dell'himalaysmo: è stato sposato con Pasang Lhamu, la prima donna nepalese che ha raggiunto la cima dell'Everest, e ha conosciuto tutti i più grandi alpinisti del mondo: Messner, Lafaille, Escoffier, Kammerlander, Dacher, Batard... Uomo di successo e di forti tradizioni, Sonam si pone domande che coinvolgono noi tutti. Che cosa sono il progresso, la ricchezza, la cultura, il turismo? Che cosa cerchiamo, noi "ricchi stranieri", nel "povero" Nepal, e che cosa ci viene offerto? Sappiamo guardare? Ascoltare? Capire? Immersi in un racconto in cui incontriamo semplici escursionisti e grandi himalaysti, umili portatori e turisti provenienti da tutto il mondo, impariamo qualcosa di un'umanità che lotta, fra passato e futuro e che crede in un futuro migliore e rispettoso del pianeta.
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Benuzzi Felice
Fuga sul Kenya. 17 giorni di libertà
ill., ril. Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani, Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti evasero dal campo di prigionia britannico a Nanyuki, in Kenya, al solo scopo di scalare il Monte Kenya. Si erano preparati per mesi, di nascosto, procurandosi con mille espedienti i materiali per costruire ramponi, piccozze, corde. Non avevano carte topografiche e quasi alla cieca attraversarono la foresta equatoriale per giungere ai piedi della montagna. Il triestino Benuzzi era un alpinista esperto, così come il genovese Balletto, mentre il camaiorese Barsotti era alla sua prima esperienza, tant'è che fu costretto a restare al «campo base», quando, stremati e malnutriti, dopo due settimane e varie peripezie, Felice e Giovanni tentarono infine con successo «l'assalto alla vetta» raggiungendo la cima della Punta Lenana (4985 metri). Dopo aver piantato il tricolore, i due si riunirono a Vincenzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono alle autorità. D'altronde non sarebbe stato possibile per loro fuggire: il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri. Agli inglesi, comunque, toccò organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni. Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi direttamente in inglese e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 con il titolo di Fuga sul Kenya . L'edizione francese uscì nel 1950 e nel 1952 finalmente apparve l'edizione inglese col titolo No Picnic on Mount Kenya , il cui straordinario successo garantì nel tempo a questo libro la meritata fama di «classico dell'avventura».
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