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Beltrami L. (cur.); Beltrami M. (cur.)
Zanzara e Labbradoro. Roberto Bassi e la nascita del freeclimbing in Valle del Sarca
brossura
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Manzi Simone
Valchiavenna rock. 71 falesie. Valchiavenna, Valle Spluga, Val Bregaglia ed Engadina
ill.
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Izzo Sirio
L'arte della slackline. Materiali e tecniche per la pratica della trickline, longline e highline
ill., br. Questo libro è prima di tutto una guida per chi vuole percorrere la strada della slackline in tutte le sue forme, dalla trickline alla longline fino alle highline. Vuole essere un punto di riferimento per chi approda, anche "da solo", a questo mondo e sente il bisogno di apprenderne le giuste tecniche. La slackline necessita infatti di nozioni su tecniche di montaggio, corretto uso dei materiali, nonché di piccoli trucchi da conoscere per evitare di sbagliare o di farsi male. In questo lavoro sono concentrate tutte le basi di questa disciplina e si possono trovare anche molti consigli pratici oltre alle tecniche per eseguire i primi tricks, ma anche quelle per camminare su longline e su highline. Lo "slacklining", ovvero l'arte di camminare su una "slackline" (letteralmente, linea lasca) arriva dagli Stati Uniti, più precisamente dalla California. Qui, nei primi anni Ottanta, Adam Grosowsky e Jeff Ellington iniziarono, come passatempo, ad allenare l'equilibrio su corde, catene, e successivamente fettucce. Forse, inconsapevolmente, stavano creando l'epicentro per una nuova disciplina, che si sarebbe diffusa in tutto il mondo. Se si pensa che il record mondiale nel 2005 era di un centinaio di metri, e che oggi i 100 metri sono il primo grande traguardo per un principiante che si dedica alla longline, si deduce facilmente l'enorme salto di livello che questo sport ha avuto negli ultimi dieci anni.
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Della Bordella Matteo; Mazzucchelli Davide
Canton Ticino. Pareti. Vie sportive moderne e trad.
ill. Il territorio ticinese, oltre che interessanti falesie, offre infatti bellissime vie su un granito tra i migliori delle Alpi, varietà di arrampicata e clima mite che lo fa apprezzare anche dai climber delle vicine regioni a Nord delle Alpi. Il lavoro, ampliato e aggiornato, è stato portato a termine dagli stessi autori della guida sulle falesie, attivissimi protagonisti sulle rocce ticinesi, a due passi da casa, dove hanno aperto e ripetuto in libera svariati itinerari anche molto difficili. In rete con i climber locali, hanno potuto raccogliere relazioni e informazioni aggiornate e spesso inedite, garantendo così l'attendibilità della guida. L'opera è completata da alcuni contributi scritti dagli autori stessi che raccontano personali esperienze sulle rocce ticinesi e interviste a importanti protagonisti dell'arrampicata in Canton Ticino.
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Douglas Ed
Ben Moon dal punk al futuro arrampicata
ill. "Fin dalla prima volta in cui misi piede su roccia alla tenera età di sette anni, l'arrampicata è stata la cosa più importante della mia vita. Di fatto mi spingerei fino a dire che è la mia ragione di vita, e che spero che finché sarò in grado di arrampicare, lo farò. È dall'arrampicata che traggo la mia ispirazione per la vita." Il 14 giugno del 1990, a Raven Tor, nel Derbyshire Peak District, il ventiquattrenne Ben Moon strizzò i suoi piedi dentro a delle scarpette d'arrampicata minuscole, si legò alla corda, si smagnesò le mani e poi si attaccò a quel muro di calcare zebrato, terribilmente strapiombante. Due minuti dopo aveva fatto la storia dell'arrampicata, con la prima salita di Hubble, ora ampiamente riconosciuta come la prima via al modo di grado 9a. Nato nel 1966 nei sobborghi di Londra, Moon cominciò ad arrampicare sulle rocce di arenaria del Kent e del Sussex. Pioniere della rivoluzione dell'arrampicata sportiva negli anni ottanta, e leggenda del bouldering negli anni novanta, Ben Moon è uno degli arrampicatori più emblematici e iconici della storia di questo sport. In Statement, la sua biografia ufficiale, Ed Douglas dipinge il ritratto di un visionario dell'arrampicata, e smantella il mito di Ben Moon come una canaglia anti-tradizionalista. Le interviste con Ben Moon sono complementate da riflessioni di familiari e amici, e da estratti sia di riviste internazionali dell'epoca, sia di lettere e diari personali.
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Brutti Igor; Mazzolini Samuele
Marche multipitch. Vie classiche e moderne tra San Martino e Teramo
ill.
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Simes Carlos
Portugal. Ediz. tedesca
ill., br. Una guida che porta alla luce una raccolta della maggior parte dei luoghi "nascosti" fino ad ora del potenziale d'arrampicata portoghese. Portugal rappresenta un grande aggiornamento di ciò che è stato scritto e ulteriormente sviluppato negli ultimi dieci anni. Dalla punta occidentale dell'Europa giunge un lungo elenco di vie che permettono di apprezzare i 700 km della bellissima linea costiera atlantica e i 200 km di entroterra, attraversando aree più o meno desertificate. Con una storia di sviluppo dell'arrampicata che risale alla fine degli anni '50, questa guida descrive una parte delle centinaia di linee che sono state tenute fuori dalla luce dei riflettori, luoghi goduti soprattutto dai fortunati locali o dai visitatori occasionali, ma che non hanno nulla da invidiare alla vicina Spagna o ad altre aree continentali. Caos, ammassi e pareti granitiche nel Nord (Peneda Gerês e Serra da Estrela), il modellato carsico centrale (Serra do Sicó), imprevedibili pareti di basalto, quarzite e arenaria, i massi di Sintra, il calcare costiero dell'Arrábida e di Sagres, tra gli altri, meritavano ormai una presentazione completa e dettagliata.
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Battistella Davide
Muzzerone. Ediz. inglese
brossura
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Battistella Davide
Muzzerone: falesie e vie moderne. Ediz. tedesca
brossura
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Cipriani Eugenio
Uomimi e montagne. Oltre mezzo secolo di alpinismo vicentino attraverso le testimonianze di dieci protagonisti
ill., br.
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Dellavalle Luca
Sci ripido in Val di Sole. 57 itinerari di scialpinismo e sci ripido in Ortles-Cevedale, Presanella-Tonale, Val di Sole, Rabbi-Maddalene, Brenta. Ediz. multilingue
br. Guida di sci ripido della Val di Sole. 57 relazioni dettagliate di tutte le più importanti discese nei Gruppi che la circondano: Ortles-Cevedale, Presanella, Brenta e Val di Rabbi. Il libro contiene linee per lo più sconosciute e discese totalmente inedite che aggiungono un valore particolare all'opera. Precise tabelle, di immediata lettura, e mappe rendono comparabili le difficoltà e le caratteristiche dei percorsi. Grazie al suo formato, è uno strumento efficace da portare nello zaino. Con carte Tabacco e tracce GPS
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Fattori Alessandro
Tecnica di sci fuoripista. Come sciare correttamente. Scialpinismo e freeride
br. Un manuale per scoprire tutti i trucchi per imparare a sciare fuoripista, sia in neve fresca, come in qualsiasi altro tipo di manto nevoso. Nel manuale viene presentato un metodo innovativo di apprendimento dello sci alpino, che non si basa sulla ripetizione di esercizi stereotipati ma sulla scoperta dei movimenti fondamentali e naturali della tecnica sciistica. Per una più facile comprensione del testo, la descrizione di ogni singolo movimento della tecnica è stata corredata da una ricca serie di immagini realizzate in grafica 3D. Un manuale insomma rivolto a tutti, non soltanto alla ristretta schiera degli sci-alpinisti, ma a tutti gli appassionati che desiderano provare il fuoripista, per apprezzare veramente e in maniera totale l'arte meravigliosa dello sci, nella sua espressione e nel suo ambiente più naturale.
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Da Pian Antonio
Freeride e scialpinismo in Sella e Sassolungo. 65 itinerari
ill., br. 65 itinerari classici e inediti: dalla Val de Mesdì al Canalone Holzer, dalla Val Setus alla Rissa da Daint.
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Vascellari Francesco; Cagnati Anselmo
Scialpinismo e freeride nel gruppo della Marmolada. 101 itinerari
ill. Il volume include 101 itinerari: Marmolada, Ombretta, Ombrettola Collac, Monzoni, Vallacia, Costabella, Catena dell'Auta, Cima Bocche, Iuribrutto.
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Vascellari Francesco
Dolomiti Couloir. I canaloni delle Dolomiti
ill. Skialp, Freeride, Ripido nei canaloni delle Dolomiti.
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Coltri Sergio; Steccanella Giuliana
Arrampicare in Val D'Adige. 56 vie moderne (dal 3c all'8c)
br.
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Gubeila Omar
In Carnia per terre alte
br. Una guida romanzata ad alcune delle più belle escursioni praticabili sulle Alpi Carniche, affrontate e descritte con passione e rispetto per il territorio. Arrampicate, percorsi di scialpinismo, ferrate ed escursioni panoramiche: Omar Gubeila, per gli amici Omarut, coltiva e trasmette il suo amore per la montagna attraverso il racconto dei suoi itinerari preferiti, arricchendoli di informazioni tecniche utili a chi, sentendosi ispirato, deciderà di seguire le sue orme.
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Honnold Alex; Roberts David
Nel vuoto. Solo in parete
ill., br. Alex Honnold ha poco più di trent'anni ed è il miglior climber in "free solo" del mondo. Scala la roccia a mani nude, senza corde, chiodi o attrezzature di alcun tipo. Negli ultimi quarant'anni, solo una manciata di alpinisti ha spinto questa disciplina così al limite. La metà di loro è morta. Honnold ha aperto vie che prima erano ritenute inaccessibili e ha alzato l'asticella delle difficoltà a livelli mai visti. Dal celebre Half Dome nello Yosemite Park allo spaventoso El Sendero Luminoso in Messico, questo libro raccoglie alcuni dei più incredibili successi di arrampicata conseguiti da Honnold finora. Storie che fanno sudare le mani e tremare le ginocchia per le vertigini. Storie che, pagina dopo pagina, parete dopo parete, mostrano come - e perché - Alex fa quello che fa. Emozionante e profondo, Nel vuoto rivela la purezza di un uomo che vive in bilico sul crinale della vita e, guardando in faccia la morte, scala alla ricerca del senso ultimo dell'esistenza.
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Pauletto
Un alpinista qualunque. Storie di monti e natura
br. Fin da ragazzo l'autore, nato nel Veneto orientale, ha avuto sotto gli occhi il Monte Cavallo. Questo Fujiyama della pianura veneta ha sempre rappresentato, per lui, la porta sull'avventura: finché un giorno, tredicenne, se ne andò in mezzo ai monti in bicicletta, alla scoperta del favoloso Campanile di Val Montanaia. Quasi vent'anni dopo salì anche in cima, al favoloso Campanile, e questa fu la più grande impresa del suo alpinismo qualunque. Dedicato sì alle vette, ma quasi sempre di non grande impegno, tra amicizie, canti, ricche colazioni, baite o rifugi felicemente raggiunti. E poi c'è stata la scoperta, pur tardiva, dei fiori di montagna, campanule e gigli, scarpette di Venere e clematidi, eriofori cirsi e globularie...: fonte di meraviglie forse anche più vive di quelle regalate dalle cime. Infine ha provato la montagna invernale, con sci di fondo o racchette da neve ai piedi. La montagna per lui è sempre incanto e natura, un luogo dove ritrovare se stessi.
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Steck Ueli; Steinback Karin
Speed. 7 ore che hanno cambiato la mia vita
ill., br. Ueli Steck è stato un alpinista d'eccezione. La sua impresa più spettacolare è la trilogia delle pareti nord per eccellenza - Eiger, Grandes Jorasses e Cervino - salite a tempo di record lungo le vie classiche per l'Eiger e per il Cervino, ma per una via ancora più impegnativa (la Colton-Mclntyre) nel caso delle Grandes Jorasses. Che cosa spingeva Steck a ricercare la massima perfezione del gesto atletico e della tecnica alpinistica, oltre alla preparazione psico-fisica necessaria a realizzare queste ascensioni? Steck ci schiude le porte del suo mondo affascinante con racconti avvincenti e lunghi confronti personali con le leggende dell'alpinismo, Reinhold Messner, Walter Bonatti e Christophe Profit.
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Mallory George
Everest, la montagna di una vita. Memorie dell'uomo riemerso dai ghiacci
brossura «Mallory» come gli storici hanno scritto «era destinato a diventare l'archetipo dell'eroe dei giovani del suo tempo». È troppo bello, elegante e affascinante per non essere notato. Nel 1921 ha trentacinque anni, è forte, coraggioso, e l'ambito invito da parte dell'Everest Committee a partecipare alla prima spedizione arriva senza che lui avanzi neppure richiesta. Darà prova di grande determinazione, e al ritorno a Londra sarà osannato come un eroe. Al termine di una delle sue gremitissime conferenze, un giornalista gli chiede perché voglia scalare la montagna più alta della Terra: «Because it's there» è la sua ambigua risposta divenuta leggendaria. Mallory racconta qui le esplorazioni e i tentativi di scalata al colosso himalayano, che piano piano gli svela i suoi segreti di ghiaccio e roccia. Articoli e testi sparsi mai pubblicati in Italia formano un corpo unitario, con i racconti dell'impresa del 1921, di quella del '22 e in parte della tragica ascensione del '24, oltre ad alcune pagine di compendio più speculative sul "senso dell'alpinismo". Non si tratta di pure relazioni che riferiscono con oggettività l'esperienza del viaggio, ma di descrizioni partecipate, che permettono di immergersi nel punto di vista dell'autore, nel suo rigore icastico, nei suoi slanci di volontà intrisi della più inflessibile cultura anglosassone. È il prezioso documento di un'epoca che sembra a noi lontanissima, arricchito da un saggio introduttivo di Marco Albino Ferrari.
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Bianco Luciano
Montagna, grande scuola di vita
br. Questo libro si propone di spiegare la passione della montagna a tutti coloro che vogliono vivere questa realtà in modo naturale e non solo come competizione per arrivare alla vetta. Con gli anni, nel vivere la montagna, imparai a godere della libertà assoluta ma pure a trarre dalla natura molti insegnamenti, che solo con il saper osservare e ascoltare si possono recepire. Così la montagna, se vissuta bene, è una grande scuola di vita perché insegna alle persone le cose fondamentali: logica, autodisciplina, decisione, sofferenza e felicità, ma pure amicizia e goliardia per stare insieme ridendo e scherzando. Oggi si parla tanto di aggregazione, per noi la montagna era il luogo più adatto in quanto, quando si camminava ore e ore con gli amici, si parlava e si discuteva sui problemi di ognuno e della vita, allacciando così con tutti un rapporto di fiducia e amicizia. Nel leggere capirete che la montagna è un mondo a sé, che può dare serenità e beneficio a tutti coloro che vivono una vita intensa in mezzo al caos del mondo attuale, ma ciò solo se si rispetta l'ambiente e tutto quello che ne fa parte, compreso il silenzio, quel silenzio che distende lo spirito.
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Manica Mario; Cicogna Antonella; Negretti Davide
Falesie di Arco. 113 proposte. Arco, Valle del Sacra, Valle dei Laghi, Trento, Rovereto, Valli Giudicarie, Val di Non. Ediz. inglese
brossura
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Jornet Kilian
Summits of my life. Sogni e sfide in montagna. Ediz. illustrata
ill., br. A venticinque anni non ancora compiuti, Kilian Jornet aveva vinto tutte le competizioni possibili in montagna ed era già considerato in tutto il mondo una leggenda dello sport. Ma con il successo era arrivata anche una sensazione di stanchezza, di insoddisfazione di fronte a un futuro che non sembrava contemplare nuove sorprese. Fino a quando lo sguardo di Kilian non si è posato su un vecchio manifesto del Cervino, la montagna che da piccolo lo aveva fatto sognare. E a poco a poco ha preso forma un nuovo grande sogno, quello di rendere un tributo alle «cime della vita», "Summits of my life": Cervino, Monte Bianco, Elbrus, Denali, Aconcagua, Everest, altrettanti meravigliosi terreni di gioco e di esplorazione dove tentare record di velocità e dove vivere lo spirito autentico della montagna. Che è fatto di entusiasmo, di preparazione, di rispetto e di amicizia verso la natura e verso le persone straordinarie che lo hanno accompagnato condividendo con lui il sogno più bello: Seb Montaz, Emelie Forsberg, Jordi Tosas, Vivian Bruchez, Mathéo Jacquemoud e Stéphane Brosse.
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Andruetto Guido
Fratelli e compagni di cordata. Alessio e Attilio Ollier. Storia di due guide alpine di Courmayeur
ill., ril. Figli e nipoti di guide alpine della storica Società delle Guide di Courmayeur, la più antica al mondo dopo quella di Chamonix, i fratelli Alessio e Attilio Ollier hanno condiviso l'amore per la montagna, per il Monte Bianco dove sono nati e cresciuti, e per il mestiere dei loro avi. E negli anni Sessanta-Settanta sono diventati una delle cordate più forti in assoluto, in grado di competere con i nomi più famosi del momento. Nel 1965 realizzarono forse il loro capolavoro alpinistico: la prima invernale della Poire sul versante italiano del Bianco, ambita da molti fuoriclasse dell'epoca tra cui Walter Bonatti. Scesi dal versante francese, furono celebrati per la grande impresa e vennero scortati da Chamonix a Courmayeur attraverso il traforo del Bianco non ancora aperto al pubblico. Con Walter Bonatti, peraltro, i contatti erano frequenti nell'ambiente delle guide di Courmayeur e quattro anni prima gli Ollier avevano preso parte ai soccorsi durante la tragedia del Pilone Centrale del Freney, così come, mettendo a repentaglio la propria vita, presero parte a centinaia di operazioni di soccorso, salvando alpinisti che tentavano imprese al limite dell'impossibile, come René Desmaison che nel 1971 rimase intrappolato lungo la direttissima della Punta Walker sulle Grandes Jorasses. Affiatatissimi in cordata, come solo due fratelli possono essere, alla stregua di Reinhold e Günther Messner, hanno battuto forse come nessun altro tutte le cime delle Alpi occidentali e hanno partecipato anche singolarmente a spedizioni extraeuropee di rilievo: tra il novembre 1968 e il marzo 1969, esattamente cinquant'anni fa, i due fratelli si trovarono addirittura agli antipodi: Alessio con Carlo Mauri in Antartide nella prima spedizione alpinistico-scientifica italiana finanziata dal CAI e dal CNR, e Attilio in Groenlandia con l'esploratore Guido Monzino nella prima spedizione italiana verso il Polo Nord.
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Peripoli Pivio; Busato Giovanni; Pretto Luca
Scialpinismo nelle Piccole Dolomiti. 58 itinerari Tre Croci Carega Sengio Alto Pasubio
ill., br. La monografia sciistica più esauriente delle Piccole Dolomiti. 58 itinerari classici e inediti.
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Kirkpatrick Andy
1001 consigli per l'arrampicata
brossura
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Rosso Enrico
Shiva's Lingam. Viaggio attraverso la parete Nord-Est
brossura
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Ardito S. (cur.)
Gran Sasso. Memorie di roccia e di neve-Memories of Rock and Snow. Dalla Collezione Luca Angeletti, L'Aquila. Ediz. illustrata
ill., br. Un repertorio di fotografie d'epoca, per lo più inedite, della Collezione Luca Angeletti (L'Aquila). Le vette del Gran Sasso, i primi esploratori, topografi ed escursionisti alla scoperta della montagna più alta e famosa degli Appennini. E poi i rifugi, le gite sociali, gli attendamenti, le prime scalate, la funivia e l'albergo di Campo Imperatore, i primi sciatori sull'altopiano, e le prime traversate scialpinistiche del Gran Sasso con Ninì Pietrasanta, Aldo Bonacossa e Luigi Binaghi.
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Manzi Simone
Valchiavenna rock. Ediz. tedesca
ill.
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Lamberti Alessandro "Jolly"
Jollypower. Vol. 1: Metodi di allenamento fisico e mentale per l'arrampicata sportiva
ill.
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Berardo Francesca
Bloccami! L'arte di disarrampicare
brossura
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Lauber Kurt
Cervino. Le guide raccontano. Storie di cime raccolte da Kurt Lauber
ill. Le guide del Cervino: senza di loro per la maggior parte degli alpinisti non ci sarebbe la gioia della cima. Sulla montagna vivono con i loro clienti momenti di gioia ma anche, purtroppo, tragedie; affrontano difficoltà così come esperienze divertenti. Per il centocinquantesimo anniversario della prima ascensione del Cervino, Kurt Lauber traccia il ritratto delle più famose guide di Zermatt e racconta le loro storie più emozionanti sul "Re delle montagne".
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Sertori Mario
Alpine Ice. Le più belle cascate di ghiaccio delle Alpi. Vol. 2
ill.
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Sertori Mario
Alpine Ice. Le più belle cascate di ghiaccio delle Alpi. Ediz. inglese. Vol. 2
ill.
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Caironi Guido; Cappelletti Anna; Cappellari F. (cur.)
Medicina e montagna. Primo soccorso e medicina pratica per camminatori, escursionisti, alpinisti e professionisti della montagna
ill., br. Il desiderio fondamentale di questo libro è quello di diffondere una cultura sanitaria. Una cultura che non sia ovviamente specialistica o professionale ma che, in maniera semplice e divulgativa, permetta di scoprire e apprendere le principali modalità di trattamento e di gestione di piccole e grandi problematiche sanitarie. Affrontando escursioni più o meno impegnative in ambienti cosiddetti "impervi" non è possibile non conoscere i rudimenti del primo soccorso, pur nella speranza di non dover mai impiegare i concetti e le tecniche apprese. Il testo vorrebbe illustrare come soccorrere un infortunato, in quegli ambienti dove l'aiuto dell'equipe sanitaria professionale potrebbe tardare ad arrivare, proprio a causa della natura del territorio e a causa della distanza dai centri urbani.
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Cardelli Tommaso; Dallapozza Cristian; Davarda Maurizio
Scialpinismo Catinaccio-Latemar. Freeride, splitboard, ciaspole
ill., ril. Val di Fassa, val di Fiemme, Dolomiti da Trento e Bolzano e molto altro.
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Sirovich Livio Isaak
Cime irredente. Un tempestoso caso storico alpinistico
ill., br. Un ironico e coinvolgente ritratto di famiglia di una sezione del Club alpino italiano, che dal 1883 a oggi ha riunito nobili austro-ungarici, famosi scrittori, massoni di spicco, alcuni ministri di Mussolini, una decina di partigiani diciottenni, ebrei e antisemiti, eroi e delatori, tutti uniti dalla comune passione per la Montagna. Una storia vera, che si legge come un romanzo. I protagonisti esploravano insieme le grotte del Carso o sfidavano le Dolomiti, come fratelli. Ma quando la Storia bussò anche alla porta del circolo, alcuni di essi imboccarono il medesimo sentiero, mentre altri si ritrovarono su posizioni diverse, se non addirittura in trincee opposte, fino alle estreme conseguenze. Li divise soprattutto il modo d'intendere il patriottismo e la convivenza con gli altri popoli, che alcuni chiamavano "allogeni" o "inferiori". Così fu di loro e di alcuni dei loro figli, in un'Europa dove il passato stenta a togliere il disturbo. Un'Europa ancora inquieta, dove continua a essere attuale questo inconsueto racconto di confine tra storia e alpinismo.
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Bregani Giancarlo
C'è sempre per ognuno una montagna
ill., ril. Nel 1945 Giancarlo Bregani, nato alpinisticamente in Valtellina, al cospetto dell'imponente Gruppo del Bernina, era poco più che un ragazzo appena uscito dagli anni oscuri della guerra. Un giorno di agosto, a quindici anni, si lasciò tentare da un paio di vecchie scarpe chiodate e da un sentiero ritto nel folto di un bosco, per raggiungere "quel mondo irto di luci e di forme, profondo di suoni inespressi, enorme per masse e per spirito". Era la Montagna che gli si presentava. Fu l'inizio di un amore e di una passione che non l'avrebbero più lasciato. Nel libro racconta dei suoi inizi, delle prime, semplici vie ma anche delle "prime" assolute degne di ogni attenzione. Storie profonde, talvolta drammatiche, che concedono molto alle emozioni, che parlano di paure e di soddisfazioni, di fulmini e di compagni di cordata, e di tutto quello che di bello la vita di montagna può regalare. Compreso il "canto corale", del quale Bregani è stato riconosciuto studioso, interprete e ambasciatore nel mondo. Prefazione di Michele Comi e con un contributo di Alberto Bregani.
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Zink Robert; Haberl Hannes; Lieb-Lind Stefann
Scialpinismo negli Alti Tauri. 141 itinerari e varianti nel Parco Nazionale Alti tauri in Carinzia
brossura Praticare scialpinismo è bello! Sarete certamente d'accordo, altrimenti non avreste questa guida tra le mani. Lo scialpinismo è un gioco con molte sfaccettature e tutte hanno una loro legittimità. Che sia salire al margine di una pista battuta con le pelli di foca o affrontare la ripida discesa dal Großer Hornkopf, non importa. Naturalmente cambiano rischi e accessibilità ma è la stessa profonda passione a muovere gli amanti di questo sport. Questo libro è in grado di soddisfare ogni richiesta: dalle gite di scialpinismo più semplici per chi cerca tanto plaisir e poca fatica, adatte a chi è alle prime armi, fino alle proposte per gli scialpinisti più esperti ed esigenti o per chi ama tuffarsi nella polvere bianca dei versanti più ripidi. Troverete gite corte ma anche escursioni che vi porteranno allo sfinimento fisico. Ci sono gite classiche e popolari ma anche molto terreno in attesa delle vostre prime tracce. Per noi è stato decisamente importante proporre una selezione bilanciata e interessante per tutti. La parte meridionale degli Alti Tauri si presta benissimo a questo scopo ed è per questo che l'amiamo tanto. Tuttavia, l'ampia gamma di difficoltà e durata delle escursioni richiede un'ottima autovalutazione e la capacità di analizzare correttamente condizioni e rischi valanga presenti al fine di vivere una perfetta giornata di scialpinismo. Abbiamo classificato le difficoltà della discesa e quelle alpinistiche secondo le attuali scale più comuni e internazionalmente valide. Chi non avesse familiarità con tale sistema potrà approfondire nelle pagine successive. Una gita di scialpinismo classificata con difficoltà di discesa 3.1 e difficoltà alpinistica PD è piuttosto impegnativa, sebbene la nostra scala delle difficoltà arrivi fino 5.2. Va da sé che le gite di tali difficoltà sono riservate ai più esperti e la loro fattibilità dipende da condizioni necessariamente perfette perché errori non sono ammessi. Lasciamo quindi a voi la scelta del giro più alla vostra portata augurandovi naturalmente un buon divertimento sulla neve!
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Twight Mark
Confessioni di un serial climber. Nuova ediz.
ill., br. Profondamente introspettivo, ma anche arrogante, grandioso, estremista, questo libro ha diviso la letteratura di montagna americana, dissacrando convenzioni, racconti e situazioni. Vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001 e segnalato dalla giuria al Premio ITAS 2005, ha aperto lo sguardo su una concezione dell'alpinismo e della vita che nessuno aveva mai osato esprimere. Dal Monte Bianco all'Himalaya, dal Canada al Pamir, l'alpinismo estremo è stata la risposta di Twight alla "stupidità e alla mediocrità" e, nello stesso tempo, perfino un modo per sfuggire al suicidio. Cinismo, ossessioni, corse sono accompagnati dai testi di canzoni punk che Twight ascolta durante le proprie scalate, nelle quali valanghe, morti di amici, soccorsi epici non sono mai ragioni di fuga. Un thriller impenitente che ha scandalizzato e fatto riflettere dentro e fuori le montagne.
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Kammerlander Hans; Duregger Verena; Vigl Mario
Alti e bassi della mia vita
ill., ril. Ultimo di sei figli, Hans Kammerlander è nato ad Acereto, in Alto Adige e ha trascorso la sua infanzia nella fattoria di famiglia, senza minimamente sognare che un giorno avrebbe scalato le montagne più alte della Terra, che sarebbe sceso con gli sci dall'Everest e che avrebbe contribuito a scrivere la storia del Nanga Parbat. Né, tanto meno, immaginare che in un'esistenza al limite, fatta di record, competizioni e decisioni da prendere in situazioni estreme, avrebbe commesso l'errore peggiore della sua vita proprio nella sua valle. In questo libro, Hans Kammerlander rivela quella parte di se stesso che si cela dietro l'alpinista eccezionale, raccontando degli amici scomparsi in montagna e del pauroso incidente mortale di cui è stato responsabile. E riflette sulla differenza tra la felicità di raggiungere una cima e il successo per averla raggiunta, sulla disciplina e sul piacere. E sottolinea quanto sia importante, fra gli alti e i bassi della propria vita, portare a compimento la strada intrapresa.
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Barmasse Hervé
La montagna dentro letto da Giuseppe Cederna. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Hervé Barmasse è protagonista di scalate e avventure estreme. A sedici anni abbandona lo sci agonistico dopo un terribile incidente e deve reinventarsi. Il Cervino lo vede crescere e diventare uomo. Dopo ogni viaggio, dopo ogni salita su cime inviolate in terre lontane, ritorna alla sua montagna, scalandola in ogni stagione dell'anno e inventando nuove vie. Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l'emozione delle scalate. L'alpinista viene dopo l'uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell'estremo, piuttosto il racconto di cosa c'è dietro l'avventura dell'alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.
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Manolo
Eravamo immortali
br. Manolo. Il Mago. O, semplicemente, Maurizio Zanolla. Un ragazzo cresciuto in un ambiente che vedeva le montagne solo come fonte di pericoli, e che un giorno, quasi per caso, ha scoperto il fascino della roccia. Un mondo verticale retto da regole proprie, distante da costrizioni e consuetudini della società, capace di imprimere una svolta al suo destino. Così, al rumore della fabbrica si è sostituito il silenzio delle vette. Uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali racconta per la prima volta come ha scelto di affrontare le pareti alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della meta, e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità. La famiglia, gli affetti, le prime scalate, le vie aperte spesso in libera e in solitaria, fino a capolavori dell'arrampicata come Eternit e Il mattino dei maghi: il racconto in prima persona delle esperienze più significative, intense e toccanti di una vita vissuta alla ricerca dell'equilibrio.
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Cometto Maria Teresa
Due montanari. Arturo e Oreste Squinobal dalle Alpi all'Himalaya
ill., ril. Arturo e Oreste Squinobal, falegnami e guide alpine, sono state due figure uniche di montanari. Nell'epoca d'oro dell'alpinismo italiano - quella dei Bonatti, dei Mauri, dei Cassin, dei Ferrari - hanno compiuto imprese straordinarie sulle Alpi, in Himalaya e in particolare sul Kangchendzonga che Oreste salì nel 1982 senza ossigeno, ma sono rimasti sempre fedeli alle proprie radici. Nati nella valle di Gressoney, sono cresciuti immersi nel paesaggio e nella cultura waiser e hanno sviluppato un atteggiamento di umiltà e di amore per la montagna che hanno saputo trasferire tanto nel mestiere di falegnami quanto in quello di guide alpine. La storia dei fratelli Squinobal, raccontata e pubblicata per la prima volta nel 1985 da Maria Teresa Cometto, che con loro ha scalato e che ha vissuto nella stessa valle, mantiene intatti, a più di trent'anni di distanza e a quindici dalla prematura scomparsa dí Oreste, l'incanto e la forza esemplare di due vite vissute in piena armonia con la natura e nel rispetto profondo per la montagna, intesa come espressione di rigore, di libertà e di gioia. Postfazione di Paolo Cognetti.
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Manoni Fabrizio; Pellizzon Maurizio; Stoppini Paolo
Ossola rock. Falesie e vie. Spit e Trad dal Lago Maggiore al Sempione. Valli Antigorio e Formazza
brossura
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Greci Andrea; Rossetti Federico; Cappellari F. (cur.)
Cervino. Valtournenche e Valle di Saint Barthélemy
ill., br. Questo primo volume della collana Via Normali Valle d'Aosta prende in esame tutte le vette quotate e indicate come tali nella cartografia ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, che ricadono come accesso dalla Valle di Saint Barthélemy e dalla Valtournenche, per un totale di 95 cime. Non è stata tralasciata alcuna cima e tutte le vie sono state salite personalmente dagli autori, quasi esclusivamente nella stagione estiva 2018, con le sole eccezioni degli itinerari 54, 55, 58, 59 e 60 le cui relazioni sono state gentilmente concesse da Jerome Perruquet, Stefano Stradelli e Francesco Ratti (Società delle Guide del Cervino). Alcune montagne presentano vie logiche di salita da più di un versante e da vallate differenti, ma sono state selezionate in questo caso le vie tecnicamente più facili e con il percorso più logico, con il minore dislivello, con un avvicinamento più agevole e con una durata più breve. Sono comunque indicate, nelle rispettive voci, eventuali varianti e altre possibilità di salita alla stessa cima.
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Ardito Stefano; Cappellari F. (cur.)
Vette dell'Appennino Centrale
ill., br. L'Appennino Centrale è il cuore di pietra dell'Italia. Dai Monti Sibillini alla Majella, passando per la Laga, il Terminillo, il Gran Sasso, il Velino-Sirente e le vette del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, un aspro sistema di montagne offre centinaia di itinerari a escursionisti e alpinisti. Gli 80 itinerari di questa guida accompagnano su 152 vette di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, in quattro Parchi nazionali e varie aree protette regionali. Molti sono accessibili a tutti gli escursionisti, qualcuno include facili rocce, tratti attrezzati o canaloni di neve. Sono incluse nella guida le nuove ferrate del Gran Sasso e gli itinerari dei Sibillini e della Laga trasformati dai terremoti. I collezionisti dei 2000 appenninici trovano qui 114 cime dell'elenco. Accompagnano chi cammina aquile e camosci, fioriture d'alta quota e faggete, panorami e cascate, eremi e borghi. Il lupo e l'orso si vedono di rado, ma ci sono.
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Maestri Cesare
Arrampicare è il mio mestiere
br. Cesare Maestri, il "ragno delle Dolomiti", uno fra i più grandi alpinisti di tutti i tempi, racconta le sue scalate memorabili e i momenti più importanti della sua esistenza: la storia di uno scalatore cui la montagna ha regalato grandi gioie ma anche inflitto profondi dolori e una riflessione di un uomo e di uno sportivo su se stesso sviluppata nella solitudine delle arrampicate e nel silenzio della notte. Un libro sull'alpinismo che ci parla di vita, di dolore, di morte e del rapporto con le persone che ci accompagnano durante il nostro cammino, non necessariamente in verticale. Prefazione di Dino Buzzati.
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Confortola Marco
Giorni di ghiaccio. Agosto 2008. La tragedia del K2
ill., br. Tra il 1° e il 2 agosto 2008, sulla parete sud del K2, si è consumata una delle più grandi tragedie della storia dell'alpinismo. Una serie di fatalità e il crollo di un seracco all'altezza del Collo di bottiglia, il canalone di roccia e ghiaccio che porta alla vetta, hanno dato il via a una imprevedibile catena di eventi che ha causato la morte di undici alpinisti. Sulla «montagna degli italiani» c'era anche Marco Confortola che, dopo aver conquistato la cima, da «cacciatore di ottomila» è diventato preda del gigante himalayano e impotente spettatore dell'atroce destino dei suoi compagni di scalata. Quella che doveva essere un'impresa sportiva si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza nella «zona della morte» che lo ha costretto a misurarsi con i suoi limiti fisici e mentali.
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