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Filippi Diego
Arco pareti. Vie classiche, moderne e sportive in Valle del Sarca. Ediz. inglese. Vol. 2: Dro, Pietramurata, Sarche, Vezzano, Terlago
ill., br. È il volume più atteso da chi ama l'avventura e l'alpinismo esplorativo. Dopo l'uscita del primo libro, la guida alle aree più classiche intorno ad Arco, ecco la valle del Sarca più remota e selvaggia, dove accanto a un notevole numero di vie multipitch per tutti e facilmente raggiungibili, troviamo dei veri e propri gioielli per i climber più esigenti, per chi cerca le emozioni delle grandi pareti, delle big wall, per chi vuole provare la sensazione di essere perso nella natura, dominato dall'ambiente circostante, come fosse nel mezzo di una grande parete dolomitica. Accanto alle amichevoli e rassicuranti Placche Zebrate, troviamo le pareti che incombono sulla valle nei pressi di Sarche e Pietramurata e che proseguono verso la Valle dei Laghi, dove le novità sono ancora molto in evoluzione: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. L'alpinismo e l'arrampicata in Valle del Sarca e nei pressi di Arco, non manca mai di stupirci: è stata la fucina per la nascita dell'arrampicata libera in Europa, e non manca tuttora di svelarci nuove proposte su pareti ancora incredibilmente in evoluzione. Dalla precedente edizione infatti, di 590 pagine e 520 itinerari, sono gemmati due volumi di oltre 500 pagine per un totale di oltre ottocento vie multipitch, con 23 nuove pareti. Come nelle tre precedenti edizioni e nel Vol. 1, la guida è corredata dai precisi disegni dell'autore, completamente rinnovati per l'occasione, accurate note storiche e logistiche e una valutazione completa sulla bellezza e difficoltà dell'itinerario. Infine, alcuni protagonisti storici e attuali dell'alpinismo in Valle arricchiscono il lavoro raccontando, attraverso brevi scritti, emozioni e avventure provate sulle pareti del Sarca.
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Desmaison René
La montagna a mani nude
ill., ril. Scritto dal grande alpinista francese al culmine della sua carriera, "La montagna a mani nude" è il primo libro di René Desmaison e sembra nascere dall'urgenza di fermare su carta le emozioni, la gioia, la libertà ma anche la sofferenza di chi ha deciso di dedicare la propria vita alla montagna. In un gioco di specchi in cui si fronteggiano diari, descrizioni in presa diretta, riflessioni, storiche fotografie in bianco e nero, scorrono davanti ai nostri occhi le pareti più belle, le prime invernali, le direttissime più proibitive delle Alpi e gli alpinisti più eccezionali di una generazione eccezionale, quella di Bonatti, per intenderci: l'Ovest dei Drus, la Walker alle Grandes Jorasses, il Pilone centrale del Frêney, la Noire de Peutérey, la Ovest di Lavaredo. E accanto a Desmaison vediamo arrampicare Lionel Terray, Pierre Mazeaud, Jacques Batkin, Jean Couzy... grandi alpinisti e grandi amici con cui l'autore dialoga nel corso di tutto il libro cercando la ragione di quella comune passione così pericolosa e così irrinunciabile, in grado di offrire «una vita aperta, immensa, ricca di momenti esaltanti, sfavillante di luce».
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Menegardi Emanuele
Arrampicate inedite e d'ambiente
ill.
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Perché lassù. 15 alpinisti raccontano l'irresistibile richiamo della montagna
ril. Le ragioni possono essere diverse e cambiare anche nel corso dell'esistenza, ma ciò che accomuna tutti gli appassionati di alpinismo è la spinta ad andare lassù, fino in cima, a qualunque costo, sfidando la fatica, l'ipossia, il freddo, il vento che ti prende a pugni in faccia e il sole che ti perfora la vista. C'è chi lo fa per spostare più in là i limiti dell'uomo. C'è chi lo fa invece per il godimento puro e semplice della natura incontaminata. Chi cerca di aprire nuove vie, come un Marco Polo che sale verso il cielo. E chi, semplicemente, non può farne a meno. L'opinione pubblica oscilla sempre fra ammirazione e disapprovazione. Soprattutto nei casi in cui le scalate si trasformano in emergenze o in tragedie, aumenta immediatamente il numero delle persone che si chiede a gran voce cosa mai sono andati a cercare o chi glielo ha fatto fare. Ma gli alpinisti, pur chiamati in causa, non rispondono mai e scrutano da lontano la prossima cima. Perché lassù raccoglie i pensieri e le emozioni di diversi alpinisti che hanno speso gran parte della loro vita a scavalcare costoni impervi, conquistare sommità altissime, schivare valanghe, interpretare gli umori di seracchi grandi come grattacieli, tirare corde e piantare ramponi nella schiena della montagna, mangiando cibo liofilizzato e bevendo neve riscaldata: tutto per poter urlare a loro stessi di avercela fatta. Perché lassù è nato come domanda per poi trasformarsi in affermazione quasi metafisica. Perché non c'è una vera ragione nel sacrificio, spesso mortale, di questi esploratori del cielo, se non quella totalmente irrazionale dell'ineluttabilità del farlo. Chi non vive la montagna non lo saprà mai, ma la montagna chiama.
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Bernasconi Egon
Ticino Rock Falesie. Locarnese, Valle Maggia, Bellinzona, Moesano, Riviera e Val di Blenio, Sottoceneri, Leventina. Ediz. tedesca
ill., br. Questa nuova edizione di Ticino Rock Falesie è stata interamente rivista, corretta e ampliata. Presenta 69 siti d'arrampicata alcuni dei quali mai pubblicati sinora, per un totale di 3450 vie. Dettagliate mappe d'accesso, foto aeree, disegni a colori e numerose fotografie d'azione sapranno guidarvi alla scoperta delle bellezze verticali ticinesi. A completare l'opera diverse interviste e contributi di alcuni dei protagonisti della scena internazionale e locale.
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Scherini Andrea; Vitellino Salvatore
Il mio amico Nepal. Un lupo alpinista. Le montagne e la vera libertà
br. Andrea e Nepal sono due scalatori. Insieme hanno conquistato molte vette, spingendosi fin oltre i quattromila metri d'altitudine. Il capocordata è sempre Nepal, che avanza legato all'imbracatura del compagno di viaggio, a due o tre metri di distanza, diligente e senza paura. A una certa quota l'aria cambia, si respira la vera libertà, e ogni passo deve essere preciso, controllato... E pensare che Nepal, splendido esemplare di lupo cecoslovacco, è nato al mare, a Genova, e ha incontrato le grandi altitudini soltanto perché Andrea, che abita vicino a Sondrio e la montagna ce l'ha nel sangue, ha deciso di prenderlo con sé. Ma si è adattato subito. In soli quattro anni i due hanno conosciuto persone di ogni età, superato delusioni e infortuni, partecipato a concorsi di bellezza canini, e una volta hanno persino salvato la mamma di Andrea da una situazione difficile che sarebbe potuta diventare anche molto pericolosa. Senza mai dimenticare la loro grande passione, l'alpinismo: nella neve le loro sei impronte si confondono e raccontano l'eccezionale storia di uno speciale, piccolo branco.
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Salvaterra Francesco
Presanella rock & ice. Val Ronchina, Val Dossón, Val Cèrcen, Val Gabbiolo, Val Nardìs, Val d'Àmola e Val Corniello
ill., br. Il massiccio montuoso della Presanella è strettamente legato all'Adamello, da cui è separato dalla splendida e selvaggia Val di Genova. È qui che troviamo la vetta più alta del Trentino, tra ghiacciai e pareti di grande respiro caratterizzate da rocce granitiche chiamate Tonalite. È un terreno di gioco ideale per tutte le discipline dell'alpinismo: dall'alta montagna classica, al ghiaccio e misto, alle vie di roccia sportive, moderne o nello stile "terreno d'avventura". Numerosissimi sono gli itinerari tracciati negli anni, non mancano quelli dei grandi nomi di Walter Bonatti, Carlo Mauri, Armando Aste e molti altri. Da sempre gli alpinisti si sono scontrati non solo con lunghi e faticosi avvicinamenti, ma anche con lacune e scarsità di informazioni. Basti pensare, che la guida alpinistica più recente è una selezione di itinerari datata 1985. Questa guida si propone quindi di raccogliere con maggior completezza e chiarezza possibile tutti gli itinerari alpinistici di roccia, ghiaccio e misto, citando solo le principali vie normali utilizzate anche come rientro dalle scalate. Un lavoro che ha lo scopo e l'ambizione di ridare la giusta visibilità al gruppo e agevolare la fruizione da pare degli alpinisti, di uno dei massicci montuosi più belli e selvaggi delle Alpi Retiche meridionali. La quantità di materiale ha fatto si che si dovesse procedere con due volumi, accanto quindi a questo che presenta le valli del versante meridionale, ve n'è un secondo dedicato alle valli che si raccordano alla val di Sole.
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Salvaterra Francesco
Presanella rock & Ice. Versante meridionale. Val Ronchina, Val Dossón, Val Cèrcen, Val Gabbiolo, Val Nardìs, Val d'Àmola e Val Corniello
ill., br. Il massiccio montuoso della Presanella è strettamente legato all'Adamello, da cui è separato dalla splendida e selvaggia Val di Genova. E' qui che troviamo la vetta più alta del Trentino, tra ghiacciai e pareti di grande respiro caratterizzate da rocce granitiche chiamate Tonalite. È un terreno di gioco ideale per tutte le discipline dell'alpinismo: dall'alta montagna classica, al ghiaccio e misto, alle vie di roccia sportive, moderne o nello stile "terreno d'avventura". Numerosissimi sono gli itinerari tracciati negli anni, non mancano quelli dei grandi nomi di Walter Bonatti, Carlo Mauri, Armando Aste e molti altri. Da sempre gli alpinisti si sono scontrati non solo con lunghi e faticosi avvicinamenti, ma anche con lacune e scarsità di informazioni. Basti pensare, che la guida alpinistica più recente è una selezione di itinerari datata 1985. Questa guida si propone quindi di raccogliere con maggior completezza e chiarezza possibile tutti gli itinerari alpinistici di roccia, ghiaccio e misto, citando solo le principali vie normali utilizzate anche come rientro dalle scalate. Un lavoro che ha lo scopo e l'ambizione di ridare la giusta visibilità al gruppo e agevolare la fruizione da pare degli alpinisti, di uno dei massicci montuosi più belli e selvaggi delle Alpi Retiche meridionali. Francesco Salvaterra Classe 1989. Franz vive a Tione di Trento, posizione strategica ai piedi dell'Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta. Guida Alpina a tempo pieno, si è specializzato negli accompagnamenti sulle montagne di casa intervallandoli con numerosi viaggi di trekking e alpinismo in luoghi remoti. Di carattere "bastian contrario" fin dalle prime esperienze sulla roccia, non ha potuto non innamorarsi delle montagne meno frequentate e più impegnative della zona: la Presanella. Luogo di crescita e di maturazione alpinistica, durante le molte ripetizioni e vie nuove sulle fessure di granito compatto e i colouir ghiacciati che caratterizzano queste crode, Franz si è formato per montagne più grandi come Cerro Torre e Fitz Roy in Patagonia, dove scala e accompagna clienti ogni inverno. Anno dopo anno non ha mai smesso di amare e frequentare la tonalite della Presanella e questa guida altro non è che il frutto di un sogno coltivato da tempo: quello di valorizzare delle montagne stupende che hanno molto da regalare a chi vi si avvicina con spirito d'avventura.
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Messner Reinhold
Il re dei ghiacci. Willo Welzenbach, innovatore e spirito libero
ill., ril. Wilhelm «Willo» Welzenbach è stato il più grande scalatore su ghiaccio dei suoi tempi. Negli anni Venti del secolo scorso ha salito le pareti più difficili e i ghiacciai delle Alpi ed è stato l'autore di decine di prime. A lui si deve una nuova classificazione della scala delle difficoltà e l'invenzione di chiodi da ghiaccio. Nel 1929 decise di salire un Ottomila, impresa ancora mai riuscita, e scelse il Nanga Parbat. Ma il suo progetto venne accantonato dal Club Alpino Tedesco che gli preferì una spedizione guidata da un altro alpinista d'eccezione: Paul Bauer. Welzenbach si fece da parte e solo cinque anni dopo, nel 1934, poté prendere parte a una spedizione al Nanga Parbat, ancora una volta non sotto la sua guida, bensì sotto quella di Willy Merkl, altrettanto celebre, ma sottoposto alla pressione crescente del Terzo Reich che reclamava la conquista vittoriosa di un Ottomila, e che invece andrà incontro a un insuccesso tragico, con dieci morti di cui quattro tedeschi, i quattro migliori alpinisti della loro generazione. Fra questi anche Willo Welzenbach, che trascorse gli ultimi giorni della sua vita a 7000 metri di quota, in mezzo alla bufera, senza più viveri né supporto in una spedizione che aveva perso qualsiasi indirizzo. Con empatia, e grande capacità introspettiva, Messner ripercorre, attraverso diari, documenti, testimonianze e fotografie, la vita straordinaria di un uomo libero, un amante della montagna, un alpinista non interessato al potere e all'ideologia, in un periodo in cui, invece, il potere e l'ideologia erano entrati di prepotenza nel mondo dello sport e dell'alpinismo.
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Giannetti Raffaele
Toscana. Pareti 221 vie classiche e moderne tra le Apuane e l'Argentario
ill., br. Nello stereotipo collettivo Toscana è città d'arte, colline del Chianti, mare, le isole, il suo arcipelago. Le Alpi Apuane sono le cave di marmo. Per chi scala la Toscana e le Apuane sono un'isola di splendida roccia calcarea non solo con le immense falesie del camaiorese, ma anche con le selvagge valli che schiudono alla vista le grandi pareti, sulle quali è tracciata la storia dell'alpinismo di questa regione. Una storia che continua a vivere e rinnovarsi con nuovi percorsi in stile moderno, a spit, che si alternano alle grandi classiche. Alcune vie immerse nella natura incontaminata, altre incastonate tra la devastazione delle cave di marmo bianco. Alcuni di questi itinerari portano nomi importanti e prendono parte, nel loro piccolo, alla decennale lotta per salvare questo paradiso dallo scempio dell'industria estrattiva. Dai 1000 metri della nord del Pizzo d'Uccello, alle più moderne vie sul Procinto, fino ai gradi elevati dell'imponente parete del Nona. In questo viaggio tra montagna e mare, arriveremo fino a visitare le pareti a picco sul blu dell'Argentario per un'esplorazione da nord a sud dell'arrampicata Toscana. Raffaele Giannetti Nasce nel 1985 a Carrara (MS) a ridosso delle Apuane, montagne frequentate fin da bambino, che lo spingono ad avvinarsi all'arrampicata sportiva. Presidente dell'associazione Versante Apuano che si occupa da anni di chiodatura e mantenimento falesie, e realizzazione di eventi atti a promuovere l'arrampicata in toscana e non solo, nel 2017 apre il The Wall, una sala boulder a metà tra le Apuane e il Muzzerone.
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Corriero Marco
Ferrate moderne e sportive. Ediz. italiana, tedesca e inglese
ill., br. La guida prende in esame tutte le vie ferrate sorte negli ultimi anni nelle Alpi Orientali, dalla Provincia di Brescia, passando per il Trentino, l'Alto Adige, le Dolomiti fino al Friuli. Molte di queste hanno peculiarità sportive, dove cioè l'escursionista deve mettere in campo una certa prestanza fisica. 30 itinerari sparsi dalla provincia di Brescia fino al Friuli, passando per le Dolomiti e le montagne altoatesine.
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Filippi Diego; Bertolotti Matteo
Pietra di Bismantova. Vie e falesie
ill., br. L'Appennino emiliano ha una perla di roccia, che svetta come nelle fiabe tra le dolci colline del parco. "La Pietra", come viene definita confidenzialmente da chi la frequenta da tanto tempo, è un luogo talmente fuori dal tempo e dallo spazio, da essere stata per Dante Alighieri lo spunto per descrivere la collina del Purgatorio. In questo lavoro, giunto alla seconda edizione, gli autori relazionano vie multipitch e falesie con puntuali e aggiornate informazioni, disegni chiari e precisi e spettacolari fotografie dei vari settori. Il contributo di tutti gli alpinisti locali di diverse generazioni ha permesso la realizzazione di una guida corale, con riferimenti alla storia della scalata in Pietra attraverso racconti e testimonianze personali. Ad arricchire il volume (dettaglio non presente nella prima edizione) sono una serie di immagini prese dal drone che rendono ancora più facile l'orientamento intorno a questo monolite. «Quanta umanità è passata sotto e sopra queste rocce! Che immenso divario tecnico tra i ragazzi di oggi e i pionieri dell'arrampicata a Bismantova! E tuttavia... sarà il luogo magico, sarà quello che le generazioni precedenti hanno seminato, sarà la lontananza dai luoghi più blasonati, sarà una certa cultura della tolleranza e della libertà che si respira da queste parti, sarà quello che volete, ma alla Pietra tutto "si è tenuto". Montagna e palestra, divertimento e sacrificio, consumo e sapere s'intrecciano e si compendiano, in uno scenario veramente affascinante e in un luogo dai sapori indimenticabili che facilitano, con la convivialità, la conoscenza, lo scambio e, con un po' di buona volontà, l'amicizia». (Dall'introduzione di Gino Montipò)
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Colombetti Guido
Dolomiti. Falesie. 105 proposte di arrampicata sportiva. Ediz. inglese
ill., br. Non serve essere alpinisti per godersi la roccia delle Dolomiti: sulle "montagne più belle del mondo", Patrimonio Mondiale dell'Umanità, a cavallo tra le regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli, ci sono centinaia di falesie attrezzate per l'arrampicata sportiva, e sono ben 111 le proposte che abbiamo selezionato per voi in questo volume, primo ed unico a trattare le dolomiti nella loro totalità territoriale. Dalla Val Gardena a Cortina d'Ampezzo passando per la Val Badia e l'Alta Val Pusteria, dalle Valli di Fiemme e Fassa alle Dolomiti Friulane e all'Agordino, dal Primiero al Cadore, l'ampia selezione curata dall'autore ha permesso di scegliere le pareti più meritevoli in un'ottica turistica, così come qualche piccolo gioiellino meno conosciuto: una guida per l'arrampicatore di passaggio ma anche rivolta a chi nelle Dolomiti ci vive e ci scala tutto l'anno. L'arrampicata sportiva è il modo migliore per iniziare a godere delle pareti dolomitiche, e per prendere confidenza con loro. Non è detto, ma se in poco tempo vi ritroverete appesi a centinaia di metri d'altezza nel bel mezzo di qualche parete immensa non stupitevi, dalle falesie alle vie di più tiri il passo è breve...
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Barmasse Hervé
Cervino. La montagna leggendaria. Ediz. illustrata
ill., ril. Alpinista, scrittore, film maker, Hervé Barmasse è nato e cresciuto in Valtournanche da una storica famiglia di guide alpine. Ha viaggiato dal Pakistan alla Patagonia, dal Nepal al Tibet inseguendo la sua grande passione: la montagna, e dimostrandosi il naturale erede degli alpinisti classici, come Bonatti e Messner. Questo suo libro "definitivo" sul Cervino non è un libro su una montagna, ma sulla montagna. Una scalata che attraverso un ricchissimo apparato iconografico porterà ognuno di noi, a suo modo, in vetta. Nelle pagine di questo volume l'autore ripercorre le tappe principali dell'alpinismo - un'attività romantica e allo stesso tempo competitiva - che, sul Cervino, ha vissuto la sua trasformazione più importante: da alpinismo scientifico a sportivo. A distanza di molti anni, rileggeremo la sua storia, conosceremo i personaggi che hanno reso famosa questa montagna nel mondo, le leggende, gli aneddoti, le imprese memorabili... e porteremo a conoscenza del grande pubblico il Cervino che nessuno conosce ancora. Anche quello più "pop".
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Ilgner Arno
Rock warrior's way + Lezioni rapide. Progredire nell'arrampicata attraverso un percorso psico-fisico ed emozionale. Consapevolezza di sé, responsabilità, rischio, paura
ill., br. Facciamo un test. Quando state scalando una via al vostro limite: Vi sentite frustrati quando le cose non vanno come volete o come vi aspettate? Trattenete il respiro? Credete che cadere non faccia parte del processo dell'arrampicata? Indugiate su quello che ritenete impossibile o che non siete in grado di fare? Vi impegnate in modo titubante e incerto quando vi trovate al passo chiave? Resistete al volo, integrate dove non è necessario, stringete troppo, tirate i rinvii? Andate di fretta, vorreste essere oltre il passo chiave, in cima alla via e pensate che lo sforzo sia terminato? Rispondere "si" anche a una sola di queste domande indica che non state usando al meglio la vostra attenzione, come farebbe invece un guerriero. Leggete questo libro. Se vi dedicate allo sforzo mentale di adottare il metodo del guerriero, la vostra consapevolezza aumenterà esponenzialmente. Non importa quanto imperfetto sarà il vostro approccio, la vostra consapevolezza crescerà comunque. Rimarrete sbalorditi dalla magnificenza dei risultati. La consapevolezza è la chiave per iniziare qualsiasi processo e risolvere qualsiasi problema. Noterete cambiamenti rilevanti nel vostro approccio, nella vostra mentalità, nel modo in cui arrampicate e nel divertimento che proverete facendolo. Novità di questa seconda edizione sono le lezioni su come affrontare il rischio di una salita: Consapevolezza - Valutazione del rischio - Gestione delle pause - Gestione della caduta - Gestione dell'azione con esempi pratici e un capitolo di esercizi. Oltre ovviamente al nuovo layout e a immagini rinnovate. Arno Ilgner. ha iniziato a scalare nel 1973 e, da allora, ha compiuto svariate ascensioni significative negli Stati Uniti, in Canada, in Francia e in Corea. Alcune delle sue realizzazioni più importanti sono l'apertura di una via sulla parete Est del Cloud Peak in Wyoming; la salita in libera di Glass Menagerie sul versante Nord della Glass Rock e numerose salite sulla Whitesides Mountain in North Carolina. Arno ha sviluppato l'allenamento mentale della Rock Warrior's Way nell'arco di dieci anni, lavorando con centinaia di studenti. Tiene anche corsi specifici sul movimento che aiutano a migliorare l'equilibrio e l'efficienza delle prestazioni. Vive con la sua famiglia in Tennessee e insegna principalmente negli Stati del Sud-est, ma si sposta anche in altre aree degli USA per tenere corsi e fare presentazioni. Alpinisti di parecchi Stati, anche lontani, hanno frequentato i suoi corsi: Canada, California, Florida e New York. Recentemente ha cominciato a lavorare anche con i giovani arrampicatori della categoria pre-agonismo.
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Funicelli Daniele
Con metodo. Manuale didattico per l'arrampicata sportiva
brossura
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Cacchio Elio
Passaggio a Nordovest. Falesie e vie in Piemonte occidentale. Vol. 1: Valle di Susa
ill., br. Un'opera che getta uno sguardo globale sull'arrampicata in quella che è considerata la palestra per eccellenza dei climber torinesi: la Val di Susa e le valli occidentali della provincia di Torino. Dalla Val Pellice alla Rocca Sbarua, dalla Val di Susa alla Val Chisone in un viaggio che attraverso le pareti e le falesie presenti narra la storia di una parte fondamentale dell'arrampicata piemontese. Dopo i libri del 2005 e del 2011, ecco la terza edizione, le cui tante novità hanno imposto la trattazione di un primo volume dedicato interamente alla Val di Susa e di un secondo con le valli più a sud, che uscirà nel 2022. Questa guida, dedicata alla valle più estesa e popolata del Piemonte, comprende oltre 400 pagine e 120 falesie da Avigliana fino a Bardonecchia e Claviere, senza tralasciare le falesie appena oltre il confine francese.
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Kammerlander Hans
Malato di montagna
ril. Chi è quest'uomo che non teme alcun rischio e che in montagna ha prestazioni quasi disumane? È lui stesso a parlarci di sé, a raccontarci la sua storia e il perché l'avventura estrema sia diventata per lui uno stile di vita. Hans Kammerlander ha cominciato a scrivere questo libro al campo base del Kangchenjunga, il primo dei tre ottomila che voleva scalare nella primavera del 1998, e lo ha continuato in ospedale dopo aver dovuto interrompere la sua «Trilogia» himalayana dal momento che, durante la sua discesa dalla montagna, gli si erano congelate le dita dei piedi. Ci racconta la sua vita tra roccia e ghiacci, le sue avventure nella zona della morte, e la sua passione per la montagna che lo ha condotto, fin da giovanissimo, sulle più impervie pareti e sulle cime più alte del mondo. Il ritratto delineato dal giovane Kammerlander di se stesso è quello di un uomo «estremo» ma non per questo meno intensamente umano. Un libro per chi ama la montagna e per tutti coloro che vogliono capire cosa significa superare il limite.
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Cappuccio Massimo; Gallo Giuseppe
Di roccia di sole. Falesie. Arrampicate in Sicilia
ill., br. Cinque edizioni in meno di quindici anni, danno un'idea dell'evoluzione che ha avuto il mondo dell'arrampicata in Sicilia. In particolare, dopo l'esplosione dell'arrampicata prima nel palermitano e poi nel trapanese, nell'area di San Vito lo Capo, ecco che tocca alla zona orientale, con Canicattini che sta emergendo come terzo polo siciliano. Tante le novità, non solo per le falesie ma anche per quanto riguarda il boulder e il dws. L'aumento anche delle vie lunghe, ha portato il progetto alla separazione tra falesie e multipitch (volume che uscirà a seguito di quello qui presentato) in due differenti volumi, come già accaduto a molte altre importanti aree di scalata trattate nella nostra collana. Un universo verticale descritto nei particolari con dedizione e passione, un valido strumento, bello e corposo, per muoversi agevolmente tra le rocce dell'isola.
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Cappuccio Massimo; Gallo Giuseppe
Di roccia di sole. Arrampicate in Sicilia. Ediz. tedesca
ill., br. Cinque edizioni in meno di quindici anni, danno un'idea dell'evoluzione che ha avuto il mondo dell'arrampicata in Sicilia. In particolare, dopo l'esplosione dell'arrampicata prima nel palermitano e poi nel trapanese, nell'area di San Vito lo Capo, ecco che tocca alla zona orientale, con Canicattini che sta emergendo come terzo polo Siciliano. Tante le novità, non solo per le falesie ma anche per quanto riguarda il boulder e il dws. L'aumento anche delle vie lunghe, ha portato il progetto alla separazione tra falesie e multipitch (volume che uscirà a seguito di quello qui presentato) in due differenti volume, come già accaduto a molte altre importanti aree di scalata trattate nella nostra collana. Un universo verticale descritto nei particolari con dedizione e passione, un valido strumento, bello e corposo, per muoversi agevolmente tra le rocce dell'isola. Massimo Cappuccio classe 1966, naturalista e guida ambientale. Ha iniziato ad arrampicare negli anni novanta, è divenuto Istruttore d'arrampicata sportiva tra i primi nella Sicilia orientale e fin dagli esordi si è impegnato per lo sviluppo e la promozione di questo sport. Nell'area di Siracusa, dove vive, ha chiodato i primi settori, ha aperto diverse vie lunghe (trad e sportive) e ha realizzato la prima palestra indoor. Grande viaggiatore, appassionato di trekking e mountain bike, ha viaggiato nelle aree più remote dei cinque continenti. Oggi è anche organizzatore di eventi sportivi che promuovono il territorio siciliano attraverso l'arrampicata e il turismo sportivo. Giuseppe "Peppe" Gallo nato nel 1965 a Palermo è istruttore nazionale di alpinismo del CAI. Ha maturato la sua esperienza lungo tutto l'arco alpino, salendo itinerari di grande pregio su roccia e su ghiaccio, partecipando anche a una spedizione extraeuropea. Grande conoscitore del territorio siciliano e dell'Etna, alle cui falde vive e lavora, è da tempo impegnato nello sviluppo dell'arrampicata in questa regione, dove ha ripetuto tutte le salite più classiche aprendo numerosi nuovi itinerari.
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Gandiglio Alberto; Allegri Davide; Carone Angiolillo Enea
Multipitch nelle valli torinesi. 97 vie a più tiri per chi arriva dalla falesia
ill., br. Ti sarà capitato di vedere qualcuno in falesia che osa proseguire oltre la lunghezza di un singolo monotiro. Cordini a tracolla, scarpe all'imbrago e zaino in spalla. Lo avrai anche sentito urlare frasi strane al suo compagno, legato alle due corde che li uniscono. Perché è questo che si fa in via lunga. Ci si lega insieme, si crea un legame. Ogni emozione è condivisa. Ecco, se per almeno un attimo li hai guardati sognante o incuriosito, allora questa è la guida per te. Un percorso completo ti permetterà di seguire le orme di chi guardi con il naso al cielo ma con i piedi a terra. Perché le guide a questo servono, a indicarci il cammino, a trasportarci verso una meta. Ci legheremo con te e ti porteremo a scoprire le vie lunghe più facili e interessanti del torinese, dal 4c al 6b+. Tutti i multipitch presenti, inseriti e proposti in progressione, sono stati selezionati per offrirti un'arrampicata divertente e plaisir. L'obiettivo è migliorare la sicurezza, la confidenza e il grado in via lunga, evitando spiacevoli sorprese. Ma non è solo un semplice elenco di vie sportive, al suo interno troverai curiosità, cenni storici, ripassi tecnici e brevi approfondimenti. Insomma, un vero e proprio libro che ti terrà compagnia anche nelle giornate lontane dalla roccia.
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Viesturs Ed; Roberts David
In vetta senza scorciatoie. I miei quattordici ottomila
br. Ed Viesturs ha impiegato diciotto anni per raggiungere il suo Sacro Graal: arrivare senza ossigeno in cima a tutti i quattordici Ottomila, decimo uomo al mondo, quinto senza ossigeno, il primo e a oggi unico americano. Il suo motto è «raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio» e questo spiega perché più di una volta abbia rinunciato al successo anche a poche centinaia di metri dal traguardo. "In vetta senza scorciatoie" racconta la sua storia: la nascita della passione per la montagna, che lo ha allontanato dalla professione di veterinario; l'esperienza di guida alpina, che gli ha insegnato il valore della sicurezza, per sé e per gli altri; la difficile strada per diventare uno scalatore professionista, lui che si guadagnava da vivere facendo il carpentiere. E, di qui, gli sforzi estenuanti, la preparazione inflessibile, le imprevedibili difficoltà affrontate per conquistare, una per una, le quattordici vette. Compresa l'ultima, l'Annapurna, il suo spettro e la sua nemesi. Un percorso fatto di vittorie, ma anche di errori che gli sono quasi costati la vita, di incontri e personaggi indimenticabili, di soccorsi e salvataggi (alcuni epici come quello sull'Everest nel 1996). Sullo sfondo, la sua filosofia della montagna, improntata a una fortissima responsabilità verso se stesso e i compagni, istinto nel fiutare le situazioni di pericolo estremo, capacità di distinguere il limite che separa il coraggio dalla sconsideratezza, la motivazione dalla follia, la perseveranza dalla cieca ambizione. Una linea impercettibile, sottile come l'aria nella Zona della Morte. E, su quella linea, Ed Viesturs è un maestro.
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Sulle orme di Douglas W. Freshfield
br.
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Curnis Mario; Moro Simone; Ponta A. (cur.)
In cordata. Storia di un'amicizia tra due generazioni da zero a ottomila metri
ill., br. Quando Simone Moro comincia a scalare a soli quattordici anni, vede i grandi alpinisti, tra cui spiccano i nomi di Messner e Bonatti, come uomini forti e coraggiosi da imitare. Non conosce ancora, però, quello che più di tutti gli trasmetterà lo spirito dell'alpinismo e che diventerà per lui un fidato compagno di cordata: Mario Curnis. Simone e Mario si incontrano per la prima volta all'inizio degli anni Novanta al ristorante K2 di Bergamo, famoso punto di ritrovo per gli scalatori della zona, e da quel momento non si separano più. Cominciano ad andare in montagna insieme, partono per escursioni vicine e lontane, e intraprendono spedizioni importanti: così, nel 1999 affrontano i settemila dell'ex Unione Sovietica, nel 2000 compiono l'intero giro delle Alpi Orobie e nel 2002 conquistano la vetta più alta del mondo, l'Everest. "In cordata" è un confronto sincero tra due generazioni di alpinisti, tra due compagni di cordata, ma soprattutto tra due amici, uniti dalla stessa passione incondizionata, ma non per forza vicini nel modo di viverla. Se Moro, infatti, ha fatto dell'alpinismo una vera e propria professione, Curnis invece lo ha sempre praticato come uno svago, senza rinunciare al proprio lavoro da muratore. Questo libro è anche un limpido resoconto sull'evoluzione dell'approccio alla montagna.
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Mazzoleni Luca
Scialpinismo in Appennino Centrale. La montagna incantata
ill., br. DLa guida, suddivisa in due volumi, contiene 238 itinerari, di cui 34 inediti. Tutte le escursioni si svolgono nei maggiori gruppi montuosi dell'Appennino Centrale: dai Monti Sibillini alla Maiella, dal Gran Sasso ai Monti del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ciascun itinerario è illustrato da una scheda tecnica descrittiva, da una cartina schematica del percorso e da splendide foto. Arricchiscono il volume gli scritti di Toni Valeruz, grande sciatore dell'estremo e scialpinista appassionato del Gran Sasso, Mario Rigoni Stern, famoso scrittore di montagna, e la presentazione del giornalista, scrittore e fotografo Stefano Ardito, profondo conoscitore dell'Appennino.
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Synnott Mark
La salita impossibile. Free solo su El Capitan. Alex Honnold e una vita in parete
ill., ril. Il free solo di Alex Honnold su El Capitan Alex Honnold è una gemma rara, il diamante più prezioso che le formazioni rocciose di Yosemite siano riuscite a produrre. Perché Alex sembra appartenere al granito stesso sul quale arrampica con movimenti aggraziati ed eleganti, incollato a invisibili appigli. La sua impresa clamorosa - salire la via Freerider su El Capitan in free solo, quindi senza corda né assicurazione - è stata talmente impressionante da un punto di vista tecnico e soprattutto umano, che il documentario della salita girato in presa diretta dal grande fotografo e alpinista Jimmy Chin ha vinto inevitabilmente il premio Oscar. Non poteva che venirne fuori un film potente, grandioso ed estremamente sincero. Perché dietro questo alpinista estremo si nasconde un uomo, bizzarro e geniale al tempo stesso, erede ideale delle generazioni di climber che l'hanno preceduto. Un frutto della controcultura hippie degli anni Settanta, quando a Yosemite si radunavano alpinisti stravaganti, emarginati ma anche fortissimi, come in una Woodstock della montagna. Mark Synnott, amico di Alex ed esponente di spicco della generazione che l'ha preceduto, non solo riesce, da un punto di vista unico e privilegiato, a farci rivivere «in diretta» la tensione della storica arrampicata «impossibile» di Alex Honnold, ma ci immerge anche nell'atmosfera dell'età dell'oro di Yosemite, come se fossimo anche noi lì, intorno al fuoco, dopo una giornata in parete, a scambiarci storie con i compagni di cordata.
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Kluckner Florian
Arco plasir
brossura La zona di Arco e della Valle del Sarca è indiscutibilmente una delle più rinomate a livello europeo per tutti gli sport outdoor. Indubbiamente l'arrampicata ha un ruolo determinante. Ecco una guida che conduce alla scoperta di vie "plaisir", cioè da compiere per il puro piacere del gesto e dell'ambiente. 84 vie plaisir: Monte Castello di Gaino, Corno di Bò, Monte Baone, Placche di Baone, Parete di Padaro, Colodri, Parete di San Paolo, Coste dell'Anglone, Placche di Dro, Piramide Lakshmi, Parete zebrata, Piccolo Dain, Santa Massenza, due laghi.
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Brouze Émilie; Rocfort-Giovanni Bérénice
L'ultima sfida. Gli ottomila d'inverno
ril. Alpinismo invernale. È la ricerca del limite definitivo, nelle condizioni più estreme per il corpo e per lo spirito. Solo una manciata di alpinisti è abbastanza forte da salire a più di 8000 metri di altitudine con temperature che scendono a 50 gradi sotto zero e venti che soffiano a 150 chilometri l'ora. È la prova suprema, è l'ultima frontiera, l'ultima sfida. Il recupero spettacolare di Élisabeth Revol sul Nanga Parbat a 8125 metri nel gennaio 2018 da parte di Denis Urubko e Adam Bielecki, così come il tentativo di salvataggio di Daniele Nardi e Tom Ballard del 2019, hanno portato alla ribalta dei media una pratica ancora poco conosciuta: l'himalaysmo invernale. Ma chi sono gli alpinisti che si dedicano a questa disciplina oltre ogni limite? Quali sono le motivazioni che li spingono e qual è la storia di questo modo di fare alpinismo? Pochi osano avventurarsi in Himalaya durante la stagione più ostile. E moltissime, per contro, sono le tragedie avvenute. Grandissimi alpinisti, come Anatolij Boukreev, Jean-Christophe Lafaille, Tomasz Mackiewicz, non sono mai più tornati indietro. Eloquente è la testimonianza dell'italiano Simone Moro, una delle figure di punta dell'alpinismo invernale, così come affascinanti sono i dialoghi con la Revol e i suoi soccorritori, instancabili «Guerrieri del ghiaccio», come sono stati definiti gli alpinisti polacchi, specialisti dell'inverno. Attraverso una minuziosa ricerca e interviste ai protagonisti diretti (come, ad esempio, Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, che per primi hanno salito un ottomila in inverno, l'Everest, ma anche la stessa Revol, Moro, e altri ancora), le autrici hanno deciso di entrare in questo universo insensato, restituendo un libro che si rivolge a tutti coloro che sono affascinati da questi «conquistatori dell'inutile».
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Stenghel Giuliano; Grill Heinz; Cappellari F. (cur.); Frietsche H. (cur.)
Trasmettere passione. Wie überträgt man seelische Erfahrungen im Klettern. Ediz. italiana e tedesca
ill., br. Giuliano Stenghel e Heinz Grill, due grandi dell'arrampicata, cercano, attraverso parole e immagini, di far comprendere la loro passione per l'alpinismo e l'arrampicata. Perché la loro storia sia colta, compresa e proseguita.
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Valè Giorgio
Scialpinismo tra Lombardia e Grigioni. 110 itinerari scelti tra Lario, Valtellina, Engadina e Canton Grigioni
ill., br. In questa seconda edizione sono stati aggiunti 19 itinerari e migliorate/integrate alcune delle gite già presenti sulla guida. È stata inoltre migliorata l'impostazione delle pagine e rinnovate completamente le mappe.
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Battistella Davide
Muzzerone e Levante Ligure. Vie e falesie. Ediz. italiana e inglese
ill.
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Elli Fabio; Pezzoli Diego
Intelligenza artificiale. Tecnica, materiali e storie dell'arrampicata artificiale classica e new age
brossura Proprio come le montagne non sono solo mucchi di sassi agli occhi di chi come noi ci ha dedicato la vita, questo libro non è solo un manuale, ma è anche uno squarcio su un'arte finora misteriosa, poco conosciuta e a torto poco apprezzata, che meglio di molte altre promette grandi emozioni ed avventure allo scalatore che avrà la voglia e l'umiltà di avvicinarcisi nel modo giusto. A spiegazioni dettagliate sull'uso dei più esotici materiali ed alla descrizione di tutte le più attuali tecniche di progressione si affiancano venti racconti dei migliori specialisti di arrampicata artificiale del mondo, racconti capaci di farci apprezzare, attraverso parole di esaltazione e sofferenza, la passione che li muove. Un libro questo che può essere letto a diversi livelli e che sarà utile a tutti: al principiante, che ne guadagnerà una serie di trucchi ed un nuovo punto di vista sulla sicurezza in parete, allo scalatore esperto ma che ha sempre cambiato itinerario quando su una relazione leggeva la parola "artificiale" e che ora potrà realizzare sogni più ambiziosi, al semplice appassionato di letture di montagna, che verrà trasportato su pareti fantastiche dalle parole graffianti di chi ha dedicato la vita al mondo del verticale e delle staffe.
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Blatto Marco; Bonfanti Elio; Enrico Luca
Val Grande in verticale. Arrampicate nella Val Grande di Lanzo e nel Vallone di Sea
ill., br. Di nuovo il Vallone di Sea. E più l'intera Valgrande di Lanzo, da Cantoira alla testata del solco vallivo. Un omaggio ai luoghi e alla storia dell'arrampicata e - soprattutto - a Gian Carlo Grassi, l'autore di Sogno di Sea, uscito nel 1988 (che si limitava però alle pareti del vallone omonimo). E dunque anche il tentativo, da parte degli autori del presente volume, di chiudere un cerchio temporale iniziato ormai parecchi anni fa.
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Radassao Pietro; Quaranta Riccardo
Molise rock. Da Frosolone alla Rocca di Oratino. Vie sportive, trad e multipitch
ill., br. "Il Molise non esiste", un motto che ha iniziato a circolare in internet qualche tempo fa, ha portato un po' di visibilità a questa piccola regione, tagliata fuori dalle maggiori arterie di comunicazione, e che grazie a questo suo isolamento è ancora tutta da scoprire. Il suo fascino maggiore è proprio in questo isolamento, che ha permesso di mantenere le tradizionali attività lavorative ed artigianali dell'uomo in stretto contatto con un territorio fatto per due terzi di colline e montagne. Sono questi i segreti che hanno attirato i primi arrampicatori romani fin dagli anni 80' verso la bellezza e l'imponenza dei blocchi calcarei della falesia di Morgia Quadra a Frosolone: questa resta la falesia più conosciuta, rinomata ed apprezzata della regione e del centro-sud. Accanto a questo punto di riferimento sono nati, negli anni, tanti altri siti di scalata un po' in tutta la regione. Questa non è una guida di tutte le falesie della regione, bensì una selezione di queste. Selezione dettata dalla bellezza dei siti, dal loro valore storico, ambientale e di legame con il territorio circostante, dalla loro accessibilità; nonché della volontà dei chiodatori (nel caso la falesia sia stata realizzata principalmente da una sola persona) di rendere pubblico il proprio lavoro.
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Bazzucchi Alberto; Brutti Igor
Gran Sasso. Vie classiche, moderne e d'avventura. Corno Grande, Corno Piccolo, Pizzo d'Intermésoli
ill., br. Il Gran Sasso è la montagna dei sogni e delle imprese dell'alpinismo del centro Italia: qui hanno messo la firma tutti i più grandi arrampicatori che hanno fatto scuola nelle regioni appenniniche. Scalare su questo splendido calcare è un'esperienza che non dovrebbe mancare a nessun arrampicatore. Il Gran Sasso è una montagna dalle molte facce. Forme, colori, roccia, paesaggio, variano armonicamente in tutta la sua estensione e consentono di appagare i più diversi gusti arrampicatori. Placche appoggiate di inaudita compattezza, verticalità dolomitiche, strutture aggettanti, pareti assolate e muraglie selvagge e solitarie, diedri, fessure, camini, roccia da urlo e sfasciumi inenarrabili, il facile e il difficile. A ognuno è dato di praticare il "suo" alpinismo oppure cimentarsi con terreni diversi ed inediti. Per permettere un migliore utilizzo della guida gli autori hanno immaginato di riassumere le diverse forme di alpinismo oggi prevalenti in quattro idealtipi: plaisir, moderno, classico e avventura, con cui poi sono stati classificati i singoli itinerari.
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Manica Mario; Cicogna Antonella; Roni Andres
Arco. Falesie. 130 Proposte. 5000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Trento. Ediz. tedesca
ill., br. Dal principiante all'esperto, chi desidera arrampicare nel paradiso europeo dell'arrampicata sportiva su roccia, in ogni stagione, troverà nella presente Guida oltre 130 falesie per migliaia di metri di scalata su splendido calcare. La verticalità di queste zone è stata messa sotto la lente d'ingrandimento, con il desiderio di offrire un lavoro il più aggiornato possibile. Molti i nuovi settori, tra cui gli eccezionali Terre Alte (zona di Sarche), Ceniga (zona di Arco), Le Trincee (zona di Nago). Gli avvicinamenti sono stati tutti ripercorsi ad uno ad uno, con traccia GPS dal parcheggio alla falesia. Tutti i disegni sono stati rivisitati. Ogni falesia è pubblicata con la preziosa disponibilità degli apritori, coi quali ci siamo sempre confrontati. Nulla di ciò che troverete in queste pagine viene proposto "sottobanco". E con questa logica, non si troveranno muri che i chiodatori non intendono rendere "pubblici". Dalla placca verticale al tiro di difficoltà family fino allo strapiombo di 9b... A tutti, buon divertimento!
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Romelli Marco; Cappellari F. (cur.)
Ice routes in the alps
ill., br.
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Bertolotti Matteo; Gardiol Dario
Ferrate. Alpi lombarde e svizzere. 105 vie ferrate Lecco, Bergamo, Sondrio, Brescia, Ticino, Vallese, Vaud, Grigioni, Berna, Uri, Lucerna. Ediz. multilingue
br. Guida monografica che raccoglie 105 ferrate e sentieri attrezzati tra la Lombardia e la Svizzera. 55 percorsi si trovano in Lombardia nelle provincie di Como, Lecco, Bergamo, Sondrio e Brescia e 50 in Svizzera e sono disseminati nei vari Cantoni. Dal semplice percorso attrezzato a picco sul lago all'impegnativa ferrata del Corno di Grevo; dalle scale verticali della Gamma 1 alla via sotterranea di Hoelloch il lettore troverà tutto il necessario per organizzare al meglio la propria salita.
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Diemberger Kurt
K2 il nodo infinito. Sogno e destino. Nuova ediz.
ill., br. "K2. La vicenda, il vissuto di questo libro si impernia sulla meravigliosa e terribile montagna, la montagna-sogno, la montagna sopra la montagna, simile a un immenso cristallo di cui evoca la sfolgorante e misteriosa regolarità. Nelle facce di questo cristallo si riflettono gli eventi nelle loro infinite angolazioni: il K2 degli esordi; i pensieri e i progetti di Hermann Buhl che al suo cospetto, poco prima di salire il Broad Peak e di morire sul Chogolisa, nel 1957, discusse con l'allora venticinquenne Kurt Diemberger il famoso stile «Alpi occidentali»; l'immenso spigolo nord che sale verso il cielo come una linea infinita; le parole di Shipton, uno dei primi esploratori occidentali giunto al suo cospetto, che incantarono Diemberger e lo avvolsero in un'invincibile magia; il tentativo lungo questo spigolo, la vita ai suoi piedi in uno dei più remoti angoli del Sinkiang - dove egli ritorna, carico di esperienza e di dolore, ma anche di amore, nelle ultime pagine del libro. Parallelamente si delinea il rapporto umano con gli amici, con Julie Tullis, la compagna con cui, da qualche anno, ha fondato the highest filmteam of the world e il suo rapporto di solidarietà con lei. Infine la tragica estate del 1986: le speranze, qualche successo, le prime tragedie, una catena che sembra senza fine e che assimila la montagna a una roulette russa. La salita, da parte di coloro che non vogliono rinunciare all'ultima chance, i problemi di tante cordate indipendenti in quota, il sogno della vetta che diventa realtà. Infine la bufera, l'allucinante dramma a 8000 metri, senza più viveri né gas - dunque senz'acqua - prigionieri per cinque giorni nelle piccole tende, Julie si «addormenta» per sempre, poi, man mano, anche i compagni muoiono. I tre superstiti, sull'orlo del collasso, iniziano una discesa allucinante nella tormenta, sotto il perenne pericolo di valanghe, poi sullo sperone Abruzzi coperto di verglas. Solo in due arrivano vivi alla base della montagna. In questo racconto, ricco di pathos ma anche di humour, la montagna non è vissuta come oggetto da conquistare, ma piuttosto come entità da rispettare e da amare e di cui, salendo, si arriva a far parte. Un rapporto con la montagna sviluppatosi in decenni di grande alpinismo sulle vette del mondo, nel cuore di chi ha vissuto questa tragedia e della quale, forse per caso, o per miracolo, o... non è rimasto vittima". (Maria Antonia Sironi)
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Conz Alessio
Spit in Dolomiti. 40 anni di battaglie
ill., br. Gli spit sono comparsi in Dolomiti nei primi anni '80, in contemporanea alla esplosione della arrampicata sportiva. Una rivoluzione tecnica e culturale che ha iniziato a trasformare il mondo dell'arrampicata segnandone il futuro in modo indelebile. Sono passati 40 anni da allora; dalla comparsa delle falesie, dei primi miti della arrampicata sportiva, delle prime vie sportive sulle grandi pareti. Oggi le vie sportive si contano a centinaia; nelle pareti di fondovalle lo spit è universalmente accettato ma non lo è sempre altrettanto sulle Dolomiti, e in molte zone rimane tabù. Questo libro però parte da lontano; ripercorre la storia dell'arrampicata con i punti salienti di un diverso atteggiamento nei confronti delle salite, dai proclami puristi di Preuss e Messner alle direttissime, dalla visione romantica e coraggiosa di generazioni di alpinisti alla arrampicata sportiva di alta difficoltà, all'interno di un percorso nel quale è completamente mutato il mondo nel quale si muove lo scalatore.
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Moro Simone
Cometa sull'Annapurna
ill., ril. Simone Moro, uno dei più grandi alpinisti d'alta quota al mondo, racconta in questo libro la tragica spedizione del 1997 alla parete sud dell'Annapurna che lo ha visto sopravvivere miracolosamente a una valanga dopo essere precipitato per ottocento metri, ma che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata. Perché erano lì in pieno inverno? Come mai avevano deciso di affrontare quella parete nella stagione più ardua? Quale era il loro obiettivo? Per rispondere a questi interrogativi, Simone Moro parte da lontano, dalla sua infanzia, e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è diventato la sua vita e che cosa significano per lui l'alpinismo e la verticalità. Ci racconta gli inizi, le prime esperienze, la sua maturazione, le sue paure, i suoi dubbi e la grande indimenticabile amicizia con Anatolij Bukreev, il grande alpinista kazako morto sull'Annapurna. Simone racconta, descrive, spiega. Ci fa sentire il freddo e la stanchezza e poi la solitudine e la disperazione della sua discesa dopo la valanga, con le mani ferite e inutilizzabili, i tendini recisi, e la sensazione di non farcela. Ma il vero dolore Simone lo prova quando non può più sperare nella salvezza dei suoi due compagni. Il suo racconto è però un inno alla montagna e a quell'amico che sarà sempre vivo nel suo cuore.
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Palma Fabio
Arrampicata sportiva. Guida completa alle tecniche e all'allenamento
ill., br. Un manuale tecnico sui cambiamenti epocali riguardo tecniche, materiali, metodologie di allenamento, evoluzione che ha portato questo sport a divenire sempre più popolare fino a essere contemplato tra le discipline olimpiche. Oggi l'arrampicata è lo sport a maggior tasso di crescita in Italia e fra i primissimi nel mondo: si insegna e si prepara in modo molto più approfondito da parte di una nuova generazione di allenatori e istruttori, ed è sempre più praticata da giovanissimi. Questo manuale intende adeguarsi a tutto ciò che è stato messo in discussione e rivoluzionato in questi anni, con l'ausilio di un efficace corredo fotografico.
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Desio Ardito
La conquista del K2
ill., ril. Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna per altezza dopo l'Everest. Il successo italiano fu il risultato di una spedizione organizzata nel migliore dei modi possibili. E il merito fu del professore Ardito Desio, che in queste pagine racconta che cosa significasse, negli anni Cinquanta, progettare la conquista di un ottomila inviolato, quali furono le fasi, i costi e i vantaggi di una spedizione cosiddetta "pesante", ovvero con decine e decine di portatori e quantità ingenti di materiali, per poi far arrivare in vetta due uomini: Lacedelli e Compagnoni. Un formidabile lavoro di squadra, dunque, che tuttavia sollevò polemiche infinite che segnarono la vita di altri partecipanti, primi fra tutti, il grande Walter Bonatti, allora poco più che ventenne che rischiò la vita per la vittoria comune, ma non potè raggiungere il più ambito traguardo di un alpinista: arrivare per primo in cima a una montagna inviolata.
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Colli Dante
Arrampicare alla Dulfer. Vita e imprese del precursore del sesto grado
brossura
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Dorigoni M. (cur.)
Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi
brossura Questo libro fornisce un quadro generale del perché a volte con serenità bisogna sentirsi liberi: liberi di non essere schiavi degli sponsor, liberi di gettare una corda nel vuoto quando sopra la testa imperversa il maltempo, liberi di tornare a casa dai nostri cari quando mancano solo cento metri alla vetta, liberi di sentirci forti nella nostra umiltà, liberi di dire grazie per ciò che si è raggiunto senza sfidare il destino, liberi di scegliere di vivere. Infine liberi di non mettere a repentaglio la nostra vita e quella di chi ci verrebbe eventualmente a soccorrere nel momento del bisogno.
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Casarotto Guido
Piccole Dolomiti e dintorni. Arrampicate scelte
ill., br. 170 itinerari di arrampicata nella zona comunemente chiamata delle "Piccole Dolomiti". L'autore propone un'ampia scelta di vie di varia difficoltà, ognuna delle quali è descritta con dovizia di particolari e corredata di un chiaro disegno.
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Svab Erik; Renzi Giovanni
Tre Cime. Vie classiche e moderne
ill.
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Cappellari Francesco; Orlandi Elio
Dolomiti di Brenta. Vol. 1: Val d'Ambièz. 165 vie di roccia classiche e moderne
ill., br. Il volume è interamente dedicato alla Val d'Ambiez con 165 itinerari quasi tutti inediti, foto, schizzi e descrizioni.
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Vascellari Francesco
Arrampicare nelle Dolomiti Sud-orientali. 115 vie di roccia Civetta. Moiazza. Pelmo. Schiara. Bosconero Marmarole Est. Agner. Pale Est. Oltre Piave
br. 115 itinerari d'arrampicata classica classici e inediti nel cuore delle Dolomiti Sud-Orientali. Dagli affascinanti Aghi della Civetta alla maestosità del Pelmo, non trascurando una visita alle poco conosciute Dolomiti d'Oltre Piave. Lo stile di quest'opera rispecchia quelle delle precedenti: ogni lunghezza di corda è descritta dettagliatamente con passione e precisione. Una raccolta per tutti gli alpinisti e arrampicatori: per chi cerca una giornata tranquilla con una salita di IV e V grado e per chi ha voglia di salite di VI e VII grado.
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Elli Fabio; Zabrok Peter
Hooking up. The Ultimate Big Wall and Aid Climbing Manual. Ediz. illustrata
ill., br. Tutto ciò che avresti sempre voluto sapere sulle Big Wall e sull'arrampicata artificiale - dall'arrampicata veloce e leggera al campeggio in parete - insieme ai suggerimenti, ai trucchi e alle tecniche più aggiornate per insegnarti il modo migliore per arrampicare Big Wall. Le foto di "climbing porn" sono stuzzicanti, e la prosa è creativa e divertente! "Hooking up" nasce dall'esperienza di intelligenza artificiale e dal desiderio di proporre questo premiato manuale al mercato americano. Da una semplice traduzione è nato un nuovo viaggio, questa volta in lingua inglese, guidato da Fabio Elli e Peter Zabrok. La passione, l'esaltazione e la sofferenza condivise nelle nostre storie raccolte dai migliori soccorritori del pianeta ti faranno sudare le mani per il terrore, e le brillanti fotografie d'azione garantiscono che questo libro finirà negli zaini e sui tavolini di tutto il mondo.
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