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‎Mountaineering climbing‎

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‎Mountain‎
Number of results : 10,325 (207 Page(s))

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‎Antonioli Fabrizio; Innocenti Riccardo; Filocamo Luigi‎

‎Gaeta, Circeo, Leano, Sperlonga, Moneta. Vie lunghe classiche e moderne‎

‎ill. La più alta concentrazione di itinerari alpinistici (vie a più tiri) del Lazio si trova nell'area compresa tra Gaeta e Circeo: in 18 chilometri di costa sono praticabili a tutt'oggi 192 vie a più tiri per un ammontare di quasi 20.000 metri di arrampicata. Questa è una guida dedicata a tutti coloro che amano andare oltre il monotiro ma è anche un invito ad alzare gli occhi dalla solita moulinette e scoprire vie lunghe ed emozioni diverse. Uno sforzo particolare è stato dedicato alla "restaurazione storica" di alcuni itinerari che nel corso del tempo erano stati letteralmente cancellati. Sono state inserite tutte le vie che presentano uno sviluppo di almeno due tiri, riportando tutti gli itinerari lunghi che storicamente si sono succeduti su queste pareti.‎

‎Bridwell Jim‎

‎The bird‎

‎ill.‎

‎Scassa Severino‎

‎Andonno e cuneese. Falesie e vie moderne. Ediz. multilingue‎

‎ill.‎

‎Todhunter Andrew‎

‎Dan Osman. Inseguendo la paura‎

‎brossura‎

‎McDonald Bernadette‎

‎Tomaz Humar. Prigioniero del ghiaccio‎

‎ill. Nell'agosto del 2005 Tomaz Humar rimane intrappolato su una stretta cengia a 5900 metri di quota, durante l'apertura in solitaria di una nuova via al centro della più grande parete al mondo: l'imponente versante Rupal del Nanga Parbat (8126 m). Trascorsi sei giorni, l'alpinista sloveno si ritrova senza cibo, col carburante agli sgoccioli e sotto il costante tiro delle valanghe. In una brevissima finestra di bel tempo, tre elicotteri si alzano in volo nel tentativo di strapparlo alla furia mortale della parete. Il tutto sotto gli occhi attenti e curiosi di milioni di spettatori di tutto il mondo, attratti da quella vicenda per l'audacia della salita, la notorietà dell'alpinista, il rischio elevatissimo di quell'operazione di soccorso, e aggiornati dai bollettini che il campo base pubblica ora dopo ora sul sito web di Humar.‎

‎Iurisci Cristiano‎

‎Se lo sguardo esclude. Avventure verticali in Appennino‎

‎ill.‎

‎Parodi Andrea‎

‎Vette e vie normali. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. 84 vette delle Alpi Liguri, Marittime e Cozie meridionali, dal Monte Carmo di Loano al Monviso, sono ampiamente descritte con: caratteri fisici, panorami, ipotesi sulle origini dei nomi, testimonianze di escursionisti e studiosi, curiosità, leggende. Per ciascuna sono riportati dettagliatamente i più agevoli itinerari di salita, le cosiddette vie normali, per un totale di 119 percorsi, illustrati con fotografie in gran parte inedite, molte con i tracciati degli itinerari per facilitarne l'individuazione.‎

‎Carnisio Rosanna‎

‎Dai pascoli ai ghiacciai. 100 itinerari dal Piemonte alla Valle d'Aosta‎

‎br. Il titolo Dai pascoli ai ghiacciai già propone una diversificazione di itinerari che vanno dall'escursionismo più semplice ad un alpinismo medio, accessibile ai molti curiosi della montagna che intendono percorrerla in tutta la sua estensione e varietà. È dedicato ai contemplativi che, per vedere di più salgono per vedere il mondo dall'alto. All'escursionista intelligente non resta che scegliere l'ambiente e le difficoltà adatte per passare una o più giornate in armonia con la natura, badando alle avvertenze per evitare i rischi e i pericoli sempre possibili in un turismo di avventura e di esplorazione come è l'ambiente montano. È quindi un invito a percorrere il Piemonte e la valle d'Aosta con gli occhi di chi sa leggere nella natura e sulla neve le tracce di chi ci ha preceduto sui nostri monti e nei nostri villaggi.‎

‎Larcher Markus‎

‎Heini Holzer. La mia traccia, la mia vita. Storia di un alpinista e sciatore estremo‎

‎ill., br. Heinrich Holzer, conosciuto da tutti come Heini, è nato a Tubre nel 1945. Negli anni Sessanta ha legato il suo nome alla scena dell'arrampicata libera sudtirolese. Nonostante un fisico minuto, era alto solo 156 cm, è stato un fortissimo climber e insieme ai fratelli Messner ha aperto importanti vie, tra cui la celebre Via degli Amici sul Civetta. La folgorazione per lo sci ripido ne farà una leggenda, oltre che un pioniere della disciplina, affrontata sempre con rigore alpinistico e senza l'uso di mezzi meccanici. Con oltre 100 prime discese sulle Alpi, tra cui vanno ricordate quella del Piz Palù, lo Sperone della Brenva, le nord dell'Aletschhorn e del Gran Paradiso, è stato fonte di ispirazione per le successive generazioni di emuli e appassionati. Il suo stile e la sua eredità sono tremendamente attuali a oltre quarant'anni dalla morte, avvenuta in circostanze mai chiarite durante un tentativo di discesa sulla nord-est del Piz Roseg. Prefazione di Reinhold Messner e contributi di Stefano de Benedetti e Markus Holzer.‎

‎Daidola Giorgio‎

‎Sciatori di montagna. 12 storie di chi ha fatto la storia dello scialpinismo‎

‎br.‎

‎Candolini Massimo‎

‎Alpi Giulie. Gruppo del Jôf Fuart. Scialpinismo. Raccolta di itinerari‎

‎ill., br.‎

‎Mattiel Pier; Bertoluzzo Ivana‎

‎Un passo verso il cielo. Arrampicata sportiva in valle di Susa‎

‎brossura‎

‎Mason Marcello‎

‎Antelao in punta di piedi. Il re del Cadore in 150 anni di storia alpinistica‎

‎ill., br.‎

‎Bocchiola Andrea; Pagnoncelli Giovanni; Paleari Alberto‎

‎Le più belle vie di roccia dell'Ossola. Vol. 2: Oltre il quinto grado‎

‎br.‎

‎Mario Luigi‎

‎Lo zen e l'arte di scalare le montagne‎

‎brossura‎

‎Lambert Raymond‎

‎L'hotel della morte lenta‎

‎ill., ril.‎

‎Paluselli Alfredo‎

‎Il Diavolo generoso. La storia di Tita Piaz il Diavolo delle Dolomiti‎

‎ill., br. Tita Piaz, il Diavolo delle Dolomiti, questa è la sua storia di coraggio e passione sul magico sfondo delle Dolomiti e di un'Italia alle prese con cambiamenti epocali.‎

‎Somervell Theodore Howard‎

‎Il mio Everest‎

‎brossura Questo libro è la storia di un uomo curioso e di un valente e coraggioso alpinista, che ha scalato molto nelle Alpi e in Himalaya, ha partecipato a due assalti all'Everest senza ossigeno, è stato testimone del tragico tentativo di Mallory con Irvine e ha rischiato egli stesso di morire. È anche il diario di un viaggio nell'India colonialista vista da un inglese illuminato, generoso e anticolonialista, e nel Tibet medioevale degli anni 20. Racconta i sorprendenti e talvolta umoristici incontri con gli abitanti dei villaggi, la tragica, infantile fede dei lama, i paesaggi di incomparabile bellezza, la maestosità delle montagne. Ma soprattutto descrive gli incredibili e del tutto nuovi problemi che Mallory, Somervell, Noel, Bruce, Finch e gli altri partecipanti alle spedizioni, ogni giorno affrontavano e cercavano di risolvere, supplendo alla mancanza di esperienze precedenti a cui rifarsi con la britannica imperturbabilità, il coraggio e un giovanile, incrollabile entusiasmo.‎

‎Sayre Woodrow W.‎

‎Guerra fredda sull'Everest‎

‎brossura‎

‎SV-53 Climbing to Finale Ligure. Carte di arrampicata. Free climbing. Ediz. italiana e inglese‎

‎brossura‎

‎Carta n. 104 Bardonecchia, monte Thabor, Sauze d'Oulx 1:25.000. Carta dei sentieri e dei rifugi. Serie monti‎

‎brossura‎

‎Oviglia Maurizio‎

‎Valle dell'Orco. Dal Trad all'arrampicata sportiva‎

‎ill. Questa guida parla delle pareti della Valle dell'Orco, dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Le molte vie aperte in questi ultimi anni e la sempre maggiore frequentazione della valle, soprattutto da parte degli stranieri, hanno convinto l'autore a scrivere un libro che non è una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa suggerisce una direzione da seguire, un possibile cammino per l'arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto. Maurizio Oviglia ha censito tutti i vecchi e i nuovi itinerari della valle, ripetendoli nella loro quasi totalità e rivedendone nel contempo le valutazioni.‎

‎Tombini Paolo; Macchetto Luca; Gabasio Carlo‎

‎Sicurezza in montagna. Materiali, manovre e tecniche per affrontare al meglio l'alpinismo e l'arrampicata‎

‎ill.‎

‎Fawcett Ron‎

‎Mi chiamavano Banana Fingers‎

‎brossura‎

‎Kirkpatrick Andy‎

‎Psychovertical‎

‎ill. Come mai uno come Andy Kirkpatrick è diventato un alpinista? Ragazzo con problemi di dislessia, adolescenza travagliata, una moglie e una figlia alle spalle che gli ricordano le sue responsabilità alle quali invece vuole sfuggire, ossessionato dall'idea di scalare e che l'alpinismo con la A maiuscola sia solo quello invernale, Andy sembra avere una predisposizione innata per cacciarsi in pericoli assurdi che coinvolgono direttamente anche il lettore. Andy non si vergogna mai della paura e dei dubbi che sembrano accompagnare come un'ombra ogni sua mossa, mentre gli obiettivi fisicamente e psicologicamente scoraggianti che si impone, rischiano costantemente di soffocarlo. Ma sono la sua vitalità e il suo entusiasmo trascinante per l'arrampicata e per i luoghi totalmente inaccessibili, fino all'estrema scommessa, a rendere così avvincente la lettura. Un'escalation spaventosa ma raccontata brillantemente e con un asciutto umorismo "very British" fino al coronamento di un progetto ambizioso: l'ascensione in solitaria della Reticent Wall su El Capitain in Yosemite.‎

‎Colombetti Guido‎

‎Snowalp in Trentino Alto Adige. 60 itinerari di snowboard e scialpinismo‎

‎ill. Snowboard-Alpinismo: una terminologia ancora poco usata che viene spesso confusa con le parole Freeride e Backcountry. Con questo manuale/guida, il primo in Italia a trattare dal punto di vista tecnico e teorico questo argomento in modo approfondito, l'autore vuole fare chiarezza su questa disciplina invernale che a tutti gli effetti proietta il mondo dello snowboard all'interno di una dimensione alpinistica.‎

‎Vaucher Bernard‎

‎Quei pazzi del Verdon‎

‎ill. In questo libro, che è un po' anche la storia di una banda di amici, Bernard Vaucher racconta, attraverso i suoi ricordi personali e le testimonianze dei protagonisti, l'epopea di uno dei luoghi simbolo dell'arrampicata moderna: dalle prime esplorazioni avvenute durante gli anni sessanta fino alla comparsa dei mutanti dell'arrampicata sportiva: Fawcett, Berhault, Moffatt, Edlinger... Ma c'è qualcosa di più... e proprio questo rende la cosa interessante. Perché questo sito e questa "banda di illuminati" alla fin fine hanno contribuito in modo stupefacente e imprevisto alla trasformazione dell'arrampicata mondiale.‎

‎Della Bordella Matteo‎

‎Arrampicare in Svizzera. Itinerari scelti sportivi e moderni. Ediz. bilingue‎

‎ill. questa guida raccoglie una selezione di itinerari di arrampicata di tutte le difficoltà, dal facile all'estremo sulle pareti più importanti di tutta la Svizzera, e alcune proposte di belle falesie mete a sé stanti o compendio alle vie lunghe. L'esperienza personale dell'autore, che ha ripetuto numerosi itinerari tra quelli riportati, unita al costante confronto con amici ed alpinisti locali, ha permesso di avere informazioni aggiornate e precise sulle aree prese in considerazione. Una parte importante del lavoro riguarda le pareti del Wenden e del Rätikon, terreni d'azione preferiti dall'autore, che in questa guida e per la prima volta in Italia ha voluto descrivere itinerari fin'ora sconosciuti e di grande bellezza, ponendo questa raccolta all'avanguardia come completezza e precisione. Anche qui come in altre guide recenti si è dato spazio a persone e storie. Alcuni tra i protagonisti principali dell'area oppure dei semplici amici e compagni di scalate, sono stati intervistati per raccontare la loro passione legata al territorio preso in esame.‎

‎Scotto Fulvio‎

‎Scarason‎

‎ill.‎

‎Sertori Mario‎

‎Ghiaccio svizzero. Cascate di ghiaccio in Canton Ticino e Grigioni‎

‎ill.‎

‎McDonald Bernadette‎

‎Volevamo solo scalare il cielo‎

‎ill.‎

‎Dawes Johnny‎

‎Io superclimber‎

‎ill.‎

‎Sertori Mario‎

‎Solo granito. Vol. 1: Valli del Masino e del Disgrazia‎

‎ill.‎

‎Oviglia Maurizio‎

‎Rocca Sbarua. Climbing map‎

‎brossura‎

‎Burra Stefano; Rizzato Andrea‎

‎Scialpinismo in Col Nudo-Cavallo. Alpago, Piancavallo, Valcellina‎

‎ill., br. Guida scialpinistica del gruppo Col Nudo-Cavallo (a est di Belluno) contenente 78 itinerari di tutte le difficoltà. Una grande rappresentazione fotografica compendia le relazioni che sono precedute da notizie tecniche, turistiche, storiche e ambientali.‎

‎De Bernardin Albino; Rizzato Andrea‎

‎Scialpinismo in val Visdende‎

‎ill., br.‎

‎Cappellari Francesco‎

‎Dolomiti di Brenta. Vol. 2: Versante Sud Est‎

‎ill., br. Prosegue l'opera dedicata alle Dolomiti di Brenta.Il secondo volume prende in considerazione le pareti circostanti la Val de le Seghe: Monte Daino, Cima Fontanefredde, Castel Alto dei Massodi, Cime Sella, Val Perse, Roma, Vallazza, Gaiarda e la parete regina della zona, il Croz dell'Altissimo. Una grande ricerca di vie, dalle più classiche alle meno conosciute.‎

‎Chiesa Davide‎

‎L'anima del Gran Zebrù tra misteri e alpinisti. 150 anni di storia, racconti, itinerari della più bella montagna delle alpi orientali‎

‎ill., ril. Gran Zebrù/Königsspitze, quello della "meringa", la più bella montagna di ghiaccio delle Alpi Orientali, una tra le più belle dell'intero arco alpino. Non solo. Una montagna così importante da avere due nomi così diversi, da unire due mondi così distanti e singolari, da avere una storia così avventurosa, da richiamare alpinisti da tutto il mondo, da riservare ancora oggi ampio spazio ai giovani leoni dell'estremo. Bello e impossibile, si potrebbe dire. Ma il "grande Re" ha pure un'anima che pulsa con quella dei tanti alpinisti che lo amano. Qui c'è tutto sul Gran Zebrù/Könisspitze: dalla notte dei tempi all'epoca d'oro del classico, dalla disputa sulle questioni Steinberger e Diemberger alle avventure vissute in prima persona, dalle informazioni monografiche su vie e rifugi alle notazioni geologiche e glaciologiche sul futuro della montagna come simbolo della vita.‎

‎Burra Stefano; Pra Floriani Leonardo‎

‎Scialpinismo in Val di Zoldo‎

‎ill., br. Finalmente una guida monografica sullo scialpinismo in una valle abbastanza conosciuta ma non in molti dei suoi angoli segreti. Questa guida relaziona 83 itinerari che toccano i cinque gruppi che delimitano il territorio: Civetta-Moiazza, Pelmo, Bosconero, Mezzodì-Pramper e Tàmer-San Sebastiano. La relativa vicinanza alla pianura, e la sua posizione centrale tra le grandi valli del Bellunese, la colloca tra le mete più comode per lo scialpinismo.‎

‎Castellino Paolo; Cappellari F. (cur.)‎

‎C'è un tempo per sognare. La storia di Gianni Comino‎

‎ill., cart. Verso la metà degli anni Settanta, nell'ambiente alpinistico piemontese, inizia a emergere il nome di un giovane originario di Vicoforte, in provincia di Cuneo. Gianni Comino, con la discrezione di chi agisce senza brama di successo, sa guardare, al pari di un artista, oltre i comuni orizzonti. Insieme all'amico Gian Carlo Grassi, si fa interprete dell'arrampicata italiana sul ghiaccio effimero dei couloir fantasma. Un crescendo di prime ripetizioni, prime salite e prime solitarie su itinerari prestigiosi, sino a inventare la scalata in piolet-traction dei seracchi. La storia di una meteora dalla scia indelebile, della Guida Alpina più giovane d'Italia, di un ragazzo profondo e poliedrico. Una storia di rocce e ghiacci, di mari e venti, ma soprattutto un grande inno al valore della vita e dell'amicizia.‎

‎Marchi Rolly; Pellegrinon Bepi‎

‎Il dialogo segreto. Le Dolomiti di Dino Buzzati‎

‎brossura‎

‎Ascenzi Paolo; Gogna Alessandro‎

‎L'alba dei senza-guida‎

‎ill., ril. "L'alpinismo senza-guida emerge dalla storia per assurgere a chiave di lettura, o meglio di rilettura, di un lungo periodo della storia dell'alpinismo e, forse, anche di molte delle contraddizioni che ancora oggi affliggono il mondo dell'alpinismo, in particolare di "casa nostra". L'imponenza della documentazione consultata e pubblicata, a volte in prima traduzione italiana, pone fondamenta solide e sicure ai ragionamenti e alle considerazioni sviluppate, sorrette anche dalla consueta logica ed acutezza del ragionamento degli autori. La pubblicazione getta luce nuova sul fenomeno dell'alpinismo senza-guida, ridefinendone la natura, essenzialmente contingente e storicamente limitata, di movimento innovativo nato per reazione ad un sistema consolidato di praticare l'alpinismo, ma anche destinato a vedere esaurita la propria funzione una volta che "la differenza tra l'alpinismo senza-guida e con-guida iniziò a perdere di significato fino a scomparire". La consapevolezza di questo importante contributo storico del movimento dei senza-guida conferma il mio orgoglio di far parte del Club Alpino Accademico Italiano (fondato nel 1904) che, si fece portavoce del cambiamento e rafforza anche la mia convinzione che oggi sono profondamente cambiati i motivi ideali che discriminano l'alpinismo che condividiamo e apprezziamo dalle forme che non condividiamo e che cerchiamo di non incoraggiare. Sebbene le mie considerazioni vadano oltre la presentazione del libro, ne traggono origine. Questo importante studio stimola in ognuno un approfondimento della tematica dell'andare in montagna e della sua evoluzione storica. Tutto questo, ed è un pregio non comune dell'opera, è proposto in una organica narrazione che non perde mai fascino". (Dalla Presentazione di Alberto Rampini, Presidente del Club Alpino Accademico Italiano).‎

‎Kulot Marco; Bertogna Angela‎

‎Riccardo Bee. Un alpinismo titanico‎

‎ill.‎

‎Sertori Mario‎

‎Val di Mello. Arrampicate sportive e moderne-Klassische und moderne Routen. Ediz. bilingue‎

‎brossura‎

‎Kirkpatrick Andy‎

‎Sulla linea del rischio‎

‎ill.‎

‎Faggi Simone; Betta Giampaolo; Faganello Matteo‎

‎Ghiaccio salato. Alpinismo invernale nelle Alpi Apuane‎

‎br.‎

‎Ganitzer Paul; Wutte Christian; Zink Robert‎

‎Scialpinismo nelle Alpi Giulie orientali. 100 percorsi. Tricorno, Gialuz, Prisani, Martuljek, Razor, Monte Nero, Monti di Bohinj. Ediz. tedesca‎

‎ill., br. Ogni appassionato di scialpinismo che metta piede anche solo una volta sulle Alpi Giulie viene contagiato dal fascino di questa impressionante e appartata catena montuosa. Questo secondo volume copre il suo settore orientale, interamente ubicato in territorio sloveno. Il carattere ripido e selvaggio degli itinerari, già noto dal primo volume, si ritrova qui soprattutto nel Gialuz (Jalovec), nel Tricorno (Triglav) e nel gruppo Martuljek-Razor-Prisani (Prisojnik). Ma le Alpi Giulie orientali hanno anche una caratteristica del tutto opposta: vi si trovano infatti vasti altipiani carsici circondati da cime dalle forme bizzarre e affascinanti, capaci di emozionare ogni scialpinista. Scenari perfetti sia per entusiasmanti escursioni di un giorno, sia per solitarie traversate di più tappe. A completare questo quadro, oltre ai noti gruppi montuosi già citati, all'estremità meridionale delle Alpi Giulie si eleva il Gruppo del Monte Nero (Krn). È proprio in queste zone che si possono trovare riunite entrambe le caratteristiche descritte: salite ripide e selvagge accanto ad ampi altipiani collinari, che invitano gli sportivi a lanciarsi in avventure alla scoperta del mondo alpino invernale.‎

‎Sasso Remenno. Climbing map. Ediz. italiana, inglese e tedesca‎

‎brossura‎

‎Parisse Luca; Parisse Roberto‎

‎Magia di calcare. Blocchi sul Gran Sasso. Val Maone, M. Aquila, Vado di Sole, Poggio Umbricchio, Valle dal Monte, Vallone delle... Ediz. italiana, inglese e tedesca‎

‎ill.‎

‎Zink Robert‎

‎Scialpinismo nelle alpi Carniche. 100 itinerari tra Villach e San Candido‎

‎ill.‎

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