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‎Mountaineering climbing‎

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‎Mountain‎
Number of results : 10,325 (207 Page(s))

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‎Ferrari Marco Albino‎

‎Nel castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778‎

‎br. Alta sulla valle, aggrappata alla roccia che domina Sondrio, si erge un'antica magione dai muri spessi quanto l'apertura delle braccia di un uomo. È Castel Masegra, oggi divenuto sede di Cast, il "Castello delle Storie di Montagna". Nel percorso che si articola tra le sale - curato dall'autore di questo libro - il filo del racconto porta via via a penetrare una dimensione di sogno; quel mondo, quelle storie, quei volti vengono ripresi e sviluppati in queste pagine attraverso dodici eventi realmente accaduti, sorprendenti quanto emblematici. Protagonisti sono camminatori, alpinisti, scopritori di universi calati nelle loro avventure, ognuna delle quali permette di risalire al particolare clima che l'ha generata poiché l'uomo ha gettato sguardi via via mutevoli verso le montagne, inventandole e reinventandole sotto l'influsso delle diverse temperie culturali della storia. Dodici differenti vicende umane ordinate andando a ritroso lungo la linea del tempo, fino ad arrivare allo stupore da cui tutto ha avuto inizio. Si avrà così conferma, infine, come scalare, o perdersi tra ghiacci e foreste, rientri a pieno titolo nella storia delle culture. Per questo le imprese più estreme chiamano in causa tutti, gli esperti, i neofiti, gli ignari, ponendoli di fronte alla domanda ultima: perché? Cosa ci spinge ad andare? Completa il volume un'inedita e universale cronologia dell'alpinismo.‎

‎Bonfanti Elio; Cuccotti Marino; Montrucchio Giorgio‎

‎Flussi ghiacciati. Guida alle cascate di ghiaccio nelle valli Lanzo, Orco, Soana, Chiusella‎

‎ill., br. La guida descrive, con foto, cartine e precise descrizioni, 234 cascate di ghiaccio nelle più importanti valle piemontesi: Valle di Viù, Valle d'Ala di Stura, Val Grande, Valle dell'Orco, Val Soana e la Val Chiusella. Arricchiscono il volume note storiche e racconti di un'attività nata ormai qualche decennio fa e dove il nome di Gian Carlo Grassi ricorre molto di frequente. Proprio al grande mito dell'alpinismo piemontese è dedicata quest'opera.‎

‎Moro Simone‎

‎Siberia -71°. Là dove gli uomini amano il freddo‎

‎br. L'impresa che Simone Moro ha portato a termine nell'inverno del 2018 è emblematica di tutta la sua eccezionale carriera e, allo stesso tempo, segna una svolta. In oltre trent'anni di alpinismo, infatti, Moro ha scelto di non concentrarsi sul cosa - vetta, quota, record... - ma sul come. Ovvero sul senso di confrontarsi con la Natura. Un senso che ha trovato in due parole: "freddo" ed "esplorazione". Le ascensioni in invernale gli hanno sempre consentito di inoltrarsi, oltre che nei luoghi, anzitutto nell'intimo di se stesso. Si spiega così perché Moro, scoprendo per caso che la Yakutia, in Siberia, è la regione abitata in cui si raggiungono le temperature più basse del pianeta, abbia deciso d'impulso di andare a conoscerla per poi salire sulla sua cima più alta, il Pic (o Gora) Pobeda. In questo libro si dipana il suo racconto che ha il sapore di un'avventura di Jules Verne o delle cronache di un grande esploratore. Non è banale preparare il viaggio in questa terra remotissima e mal collegata, per penetrare nella quale occorrono compagni motivati, una particolare attrezzatura per difendersi dal gelo e una guida che conosca le popolazioni locali. Ma arrivandovi le sorprese superano la fantasia: distese di ghiaccio percorse da camionisti solitari, immense foreste, e anche tanta vita - cercatori d'oro e cacciatori di pellicce -, tanta "gelida normalità" - chi vende al mercato pesce che si congela direttamente sul banco, chi non avendo un box riscaldato tiene il motore dell'auto acceso per tre mesi consecutivi - e tanta Storia, come quella dei gulag e della orrorosa Strada delle ossa. Naturalmente, con Simone Moro e Tamara Lunger, non può mancare infine la conquista mozzafiato del Pic Pobeda, una vetta di 3003 metri che, tra il freddo e la difficoltà, li mette più alla prova di alcuni ottomila himalayani, coronando magnificamente un'impresa che è una grande esplorazione del mondo e anche di sé.‎

‎Resegone e Grigne-Monte Disgrazia. Con 2 Carta geografica ripiegata‎

‎ill., br. "Meridiani Montagne", la rivista monografica bimestrale di montagna e di cultura alpina, accompagna i lettori nell'esplorazione delle cime più importanti dell'arco alpino con passione e senza tralasciarne il percorso storico e antropologico. "Meridiani Montagne" presenta la meta affrontandone tutti gli aspetti: l'alpinismo, l'escursionismo, la storia, il cinema, la cucina, i libri... Ogni monografia è corredata da una cartina inedita con tutti i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all'escursionista.‎

‎Dell'Agnola Manrico‎

‎Uomini fuori posto‎

‎ill., br. Questo volume, già uscito nel 2002 e ancora fortemente richiesto, racchiude una favola sognata e ambita nella maggior parte degli uomini: l'avventura dell'esplorazione. Manrico, fotografo e alpinista, è riuscito, grazie alle sue doti in montagna e alla determinazione che lo contraddistingue, a diventare esploratore del verticale e del Grande Nord. Prima nella sua patria, le Dolomiti, poi in terre remote perlopiù non soggiogate dal progresso. L'attività di Manrico si ispira ai vecchi canoni e, pur evitando scappatoie tecnologiche, raggiunge i massimi livelli. In quest'opera sono racchiuse le immagini e descritte le emozioni raccolte nell'arco di una vita intensamente vissuta. Ricordi dipinti con la sensibilità dell'artista che spesso raggiunge livelli di grande poesia.‎

‎Palma Fabio‎

‎Allenare i giovani all'arrampicata sportiva‎

‎ill.‎

‎Ponta A. (cur.)‎

‎Lassù sulle montagne. Dalla regina Margherita a Reinhold Messner, un secolo di alpinismo nelle pagine del «Corriere della Sera»‎

‎ril. 1876: dal centro di Milano un giornale di pianura «vede» le montagne all'orizzonte, e comincia a raccontarle. Le prime imprese alpinistiche, il Cai, i sentieri del Re cacciatore e della Regina alpinista, le valanghe; e poi la guerra delle cime, il regime, l'esaltazione degli eroi, le spedizioni in terre lontane, le conquiste e le tragedie... Quella che emerge dagli archivi del «Corriere» è una storia appassionante, vissuta e qui ricostruita giorno per giorno. È un viaggio nel tempo che riporta il lettore nel vivo delle piccole e grandi imprese, dal Monte Rosa al Cervino all'Himalaya, da Quintino Sella a Reinhold Messner passando per il Duca degli Abruzzi, Guido Rey, Walter Bonatti, Ardito Desio, Cesare Maestri: eroi, pionieri e gente comune raccontati dai «giornalisti d'alta quota» del «Corriere della Sera». Tra firme prestigiose e cronaca quotidiana, dalle pagine del giornale spunta una sorprendente e nostalgica arrampicata lungo oltre cent'anni di immaginario collettivo. Prefazione di Lorenzo Cremonesi.‎

‎Grill Heinz‎

‎La luce e l'anima nell'arrampicare-Das Licht und die Seele beim Bergsteigen‎

‎ill., br. La luce che si riflette sulle pareti e montagne del nord, del sud, dell'ovest e dell'est, si palesa con le sue espressioni particolari. Heinz Grill caratterizza in piccoli trattati le diverse qualità della luce così che l'alpinista o la persona che si trova in montagna, mediante le sue percezioni sensibili, può sperimentare in un modo più concreto e consapevole le diverse impressioni nella sua anima. La parete del nord esprime un carattere della luce e dei relativi sentimenti in modo diverso da quello della parete del sud. La parete ovest si rivela in un'altra luminosità a quella dell'est. Belle fotografie di montagne e di alpinisti noti, tanto quanto i disegni, illustrano i testi poetici.‎

‎Pezzotta Alessio‎

‎Creste. Il percorso integrale lungo tutto il crinale orobico, dal Monte Legnone al Passo dell'Aprica‎

‎ill., br. La cresta... una lama sospesa nel cielo... un sottile confine tra due mondi. Una cresta offre sempre due versanti di una montagna e spesso, se appena le condizioni meteo lo permettono, un panorama aperto su due vallate. Per chi ama la montagna e l'escursionismo (o l'alpinismo), la salita ad una vetta è sempre fonte di grande soddisfazione e, giungervi tramite una cresta, è sicuramente uno dei modi più emozionanti e suggestivi. In questo volume il percorso integrale lungo tutto il crinale orobico dal monte Legnone al Passo dell'Aprica e nello stesso tempo il crinale orobico Bergamasco dal passo del Vivione ai Piani di Bobbio. Inoltre le creste più belle delle montagne bergamasche e dintorni.‎

‎Antonietti Simone; Sartori Paolo‎

‎Ossola skialp‎

‎brossura‎

‎Calzavacca Ivan‎

‎La miglior cordata (storia di un solitario)‎

‎brossura Non un libro di grandi scalate ma un percorso introspettivo iniziato 15 anni orsono, passo dopo passo, verso la miglior conoscenza di se stesso attraverso le solitarie. L'amore per l'alta quota e le avventure lo porteranno a lungo in giro per il mondo ad inseguire il proprio obiettivo. La necessità di staccarsi dal caos di una società in cui non si riconosce e il desiderio di abbracciare il silenzio in un rapporto intimo con la montagna fanno da contorno a una passione destinata a non spegnersi... nonostante tutto.‎

‎Ponta A. (cur.)‎

‎Walter Bonatti. Il sogno verticale. Cronache, immagini e taccuini inediti di montagna. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. «Nella sua lunga e puntigliosa pubblicistica, Bonatti ci ha restituito quasi tutto della sua avventura, prima nella verticalità siderea dei monti poi nell'orizzontalità sconfinata dei suoi viaggi. Non era un intellettuale ma scriveva bene, con il tenace orgoglio del quasi autodidatta, con il puntiglio del resocontista onesto che non vuole omettere i dettagli del suo percorso. Ma qui, nella sequenza di fotografie private, appunti, ritagli di giornale, lettere, fogli di calendario; nelle testimonianze schiette e vibranti dei suoi non molti compagni di avventura ancora viventi; nelle minute tracce che il curatore ha tratto dal fondo dei cassetti e dal profondo della memoria, anche grazie al prezioso lavoro d'archivio svolto da Rossana Podestà, compagna di Walter in vita e oggi a lui riunita per sempre in chissà quale parete o sentiero di quale mondo; qui, in questo libro non è più Walter che ci parla; è direttamente la sua vita a parlarci, è la sua vita il vero autore di questo libro». (dall'introduzione di Michele Serra). Centinaia di foto mai viste, lettere, appunti, diari delle spedizioni, relazioni tecniche delle arrampicate. Dai tesori nascosti nell'archivio di Bonatti riemergono i suoi vent'anni di alpinismo, dai primi passi sulla Grigna fino alla parete Nord del Cervino nel 1965. Nelle parole di coloro che furono accanto a Walter (alpinisti, giornalisti, fotografi, filosofi, amici) si svela il racconto corale e sorprendente del suo "sogno verticale". Con scritti e testimonianze di Domenico Agasso, Tino Albani, Camillo Barzaghi, Mario Bianchi "Saramei", Florio Casati, Mario Curnis, Giorgio Lotti, Roberto Mantovani, Dino Perolari, Gianni Vattimo, Marco Zappelli.‎

‎Zaplotnik Nejc‎

‎La via‎

‎ill., br. Nejc Zaplotnik, pur essendo un grande alpinista, all'epoca paragonato a Reinhold Messner stesso, è soprattutto un artista e un uomo con tutti i suoi dubbi, sbalzi d'umore e contraddizioni. Ma è pure un essere indipendente con una personalità prorompente e una gran sete di sapere. La forza trainante de La Via sono le riflessioni, i pensieri e gli adagi sempre attuali e profondamente ancorati nella quotidianità, anche se esternati in un contesto fuori dal comune, che formano con l'affascinante e spietato ambito esterno una combinazione di grande efficacia.‎

‎Pozzoli Tito‎

‎Manuale di tecnica di arrampicata. Dagli schemi motori di base alle tecniche evolute‎

‎ill., br. Una trattazione che non può essere definita solamente "tecnica": infatti la particolare impostazione scelta dall'autore inserisce l'arrampicata in un contesto più ampio, mettendone in evidenza le caratteristiche di attività formativa. Di conseguenza sono numerosi, all'interno di queste pagine, i riferimenti a metodi didattici per bambini e ragazzi, per i quali l'autore ha maturato negli anni una vasta esperienza diretta. È proprio nella parte dedicata ai bambini che il programma didattico propone richieste motorie specifiche rapportate alle fasce sensibili, con indicazioni sulle quali ogni società, tecnico, allenatore potrà lavorare e creare un proprio modello di attività giovanile. Sono presenti anche contenuti dedicati ai tecnici del settore e agli appassionati desiderosi di migliorare le proprie abilità. Tito Pozzoli ha ritenuto opportuno procedere ad una estrema semplificazione del gesto dell'arrampicata ed offrire così proposte di lavoro volutamente elementari, cercando di non dare nulla per scontato. Tutto ciò in forza del principio che sia il principiante - adulto o bambino - sia il tecnico devono essere messi nelle condizioni di adottare modelli operativi ed esercitarsi su strumenti semplici e immediati che riducano al minimo le possibilità di errore. Le numerose immagini che corredano la trattazione contribuiscono a far meglio comprendere le sequenze motorie, alcuni concetti base di biomeccanica, la postura ideale e gli atteggiamenti del corpo. Con le stesse finalità è stata inserita una codifica di posizioni e sequenze per favorire ogni futuro utilizzo di un lessico sportivo e di una scala didattica comuni.‎

‎Baccanti Enrico; Tremolada Francesco‎

‎Scialpinismo in Dolomiti. Oltre 100 itinerari, 6 traversate di più giorni‎

‎ill., br. L'edizione della guida "Scialpinismo in Dolomiti" esce arricchita di oltre trenta nuove proposte, tra percorsi singoli e traversate di più giorni, mantenendo inalterato l'originario indirizzo volto alla ricerca di itinerari che comprendano, quanto più possibile, le varietà di gite che le Dolomiti, con la loro straordinaria natura, offrono agli appassionati di questa disciplina della montagna invernale. In queste pagine si trovano descritte gite classiche e note, così come itinerari inediti, varianti o soluzioni in traversata che privilegino l'aspetto sciistico, rispondendo così alle più attuali tendenze dello sci alpinismo. Anche sotto il profilo dell'impegno tecnico, sia per lunghezza, sia per difficoltà, si è cercato di coprire la gamma delle diverse gite nelle zone trattate per dare modo di trovare la meta più adatta in ragione delle condizioni e della preparazione degli sciatori alpinisti. Per ogni itinerario si è cercato di fornire una descrizione accurata corredata dalla simbologia e di una mappa essenziale del tracciato, il tutto completato da fotografie panoramiche o di dettaglio relative al percorso. Oggetto della guida rimane il settore delle Dolomiti centrali, con una particolare attenzione per quelle aree protette dove più si va apprezzando la pratica dello sci alpinismo nella natura incontaminata. Il volume si suddivide in nove capitoli corrispondenti ad altrettanti gruppi montuosi o a zone geografiche contigue, l'ultimo capitolo è esclusivamente dedicato alle haute route e a traversate più brevi secondo una formula di grande successo che porta sempre più sciatori alpinisti a scegliere di spaziare da un punto all'altro nell'immenso mondo delle Dolomiti.‎

‎Popi Miotti Giuseppe‎

‎La via del Tarci. Tarcisio Fazzini, genio del granito‎

‎br. Adattandosi al mutare dei tempi l'alpinismo si è sempre più avvalso dei moderni mezzi di comunicazione per dare risalto a imprese grandi e piccole. In alcuni casi l'enfasi e la spettacolarizzazione con cui sono state presentate hanno superato di gran lunga il loro valore storico e sportivo, tanto che a volte è nettamente percepibile una sorta di dicotomia. Da un lato ci sono le ascensioni di grande valore tecnico ed esplorativo magari compiute su montagne sconosciute e dall'altro quelle che acquisiscono importanza anche per la bravura comunicativa dei protagonisti e per la facile presa che certe caratteristiche hanno sul grande pubblico. Da questo punto di vista, salire un 8000 anche solo per la via normale è senza dubbio più efficace che riuscire in una straordinaria e difficile ascensione su un 6000. Moltissimi sono gli scalatori che ogni anno compiono più o meno in sordina imprese di grande valore e il più delle volte le loro gesta restano purtroppo confinate nell'ambito degli addetti ai lavori, favorendo nel grande pubblico una falsa percezione dell'Alpinismo. Fra questi scalatori silenti la figura di Tarcisio Fazzini emerge in tutta la sua semplice e quindi straordinaria efficacia. In una decina d'anni Tarcisio e compagni hanno mostrato che fantasia e azione possono portare a risultati incredibili anche su pareti poste a pochi chilometri da casa, senza partire per mete lontane. Purtroppo la Via del Tarci si è conclusa troppo presto, ma il suo segno deve rimanere e questo libro, oltre che un affettuoso omaggio da parte dei suoi familiari, vuole essere il testimone di uno stile alpinistico forse inarrivabile, ma sicuramente da perseguire in ogni caso.‎

‎Scorza Cristina‎

‎Ascolta il vento delle vette‎

‎ill. Nella cornice di Zermatt, un pittoresco paesino della Svizzera ai piedi del Cervino, una nonna introduce sua nipote al mondo della montagna: a poco a poco, le insegnerà ad ammirarne la bellezza, ad apprezzare con meraviglia il suo fascino e ad ascoltare "il vento delle vette". Anno dopo anno, crescendo nel suo percorso di giovane alpinista, quella ragazzina verrà a contatto con il mondo delle guide, maestre di vita, che la porteranno su alcune delle più belle cime del Vallese: Monte Rosa, Breithorn, Castor, Alphubel e tante altre. Imparerà che la conquista interiore è l'obiettivo e il risultato più importante nell'ascensione di una vetta e che la montagna deve essere rispettata. Oggi, forte delle numerose lezioni imparate sulle alte vette, l'autrice desidera comunicare quel tesoro di saggezza alle nuove generazioni e trasmettere loro la passione per la montagna.‎

‎Diemberger Kurt‎

‎Tra zero e ottomila. Le mie avventure intorno al mondo‎

‎ill. Chissà se riusciremo davvero a presentarlo al Festival di Trento, ci si chiede un po' assonnati nella soffitta di via Crispi, alla periferia di Varese, mentre alle due di notte Diemberger e i suoi amici registrano la colonna sonora de La Grande Cresta di Peutérey. In quei quattrocentocinquanta metri di pellicola a colori è racchiusa un'impresa per pochi, tentata invano persino da Hermann Buhl e Gaston Rébuffat: otto chilometri di scalata sulla via più lunga delle Alpi. Cinque giorni fuori dal mondo che, come ovvio, conquisteranno la temuta giuria all'undicesima edizione del festival (1962). Siamo nel cuore dell'Epoca d'oro del Sesto grado e Diemberger si muove da protagonista, non solo come campione dell'esplorazione verticale, ma anche come regista, fotografo, scrittore, conferenziere e acuto divulgatore alle prese con scogliere sul mare, mappe imprecise, ghiacciai, sguardi di altri mondi e indimenticabili compagni di cordata. "Tra zero è ottomila" racconta quegli anni irripetibili dove tutto è ancora "da fare", dove tutto è ancora una scoperta anche se non certo a portata di mano. Uscito per la prima volta nel 1970 - e qui rivisto dall'autore e arricchito da nuovi testi e apparati iconografici - è questo un testo-monumento della letteratura di montagna, che ha sedotto generazioni di lettori-alpinisti portandoli via su cime dai nomi fiabeschi, il Broad Peak il Dhaulagiri, il Chogolisa, il Tirich Mir, e lungo tante altre tappe di una vita che è storia dell'alpinismo.‎

‎Cerretti Camilla‎

‎Valtellina rock. Falesie. Monotiri sportivi e trad in Valmasino, Valmalenco, Val Gerola, Bassa e Alta Valle‎

‎ill., br. È questa la riedizione della storica guida "Valtellina, Valchiavenna ed Engadina", che data l'enorme quantità di materiale, abbiamo sentito l'esigenza di dividere in due parti distinte, operazione facilitata dalla netta caratterizzazione geografica dei territori trattati. Nasce così questo volume, che segue a distanza di due anni quello sulla Valchiavenna. Il fiume Adda che percorre tutta la Valtellina, divide due gruppi montuosi molto diversi tra loro: le Alpi Retiche occidentali e le Alpi Orobie. Grazie a questa ricchezza orografica e alla lunghezza della valle, incontriamo a pochi chilometri di distanza diverse tipologie di roccia: il granito della Val Masino, il calcare dell'Alta Valle, lo gneiss e lo scisto della Bassa e Media Valle, il serpentino della Val Malenco, il verrucano della Val Gerola. Siamo in un territorio ricco di roccia ancora da scoprire: accanto a strutture celebri a livello internazionale come il Sasso Remenno o lo Zoia in Val Malenco, troviamo moltissime pareti poco conosciute o mai prese in considerazione, dove nascono continuamente nuove linee. Gli arrampicatori locali che valorizzano il territorio mantenendo in sicurezza le falesie e sviluppando nuovi settori sono tanti. È infine una valle con un'ampia offerta di luoghi e itinerari differenti, da scegliere in base al meteo, alle difficoltà tecniche, all'ingaggio mentale, alla voglia di camminare, alla tipologia di arrampicata. Ecco che la guida diventa per le nostre vacanze un po' come un ricettario di cucina, dove scegliamo un piatto in base agli ingredienti che vogliamo usare, per garantirci un'esperienza in linea con le nostre esigenze.‎

‎Czerny Marlies‎

‎I miei 4000 sulle Alpi. Le 82 vette più alte dell'arco alpino: l'avventura meravigliosa di una donna normale‎

‎ril. «Il primo trekking in montagna è stato solo un tentativo, perché dovevo smaltire dei giorni di ferie: sarei stata fisicamente in grado? Avrei sofferto l'altitudine? Come mi sarei sentita in cima a un quattromila?» Dieci anni più tardi Marlies Czerny è diventata la prima donna ad aver salito tutti i quattromila delle Alpi. In questo libro non solo rende il lettore partecipe delle sue imprese e dei luoghi meravigliosi che ha attraversato, ma racconta anche in modo immediato e autentico come le cime più alte delle Alpi le abbiano profondamente cambiato la vita. Salire montagne come il Cervino, il Bianco o il Mönch per Marlies Czerny ha poco a che fare con la velocità o con il grado di difficoltà, bensì con la felicità, il coraggio, la paura, l'amicizia, il cambiamento e la consapevolezza che raggiungere la vetta della felicità sia possibile. "I miei 4000 sulle Alpi" è il racconto di una donna «normale» che ha compiuto un'impresa «eccezionale». Un libro di montagna, di alpinismo, di natura, che insegna a cercare nuovi traguardi e nuovi equilibri.‎

‎Conz Alessio‎

‎Dolomiti new age. 130 vie scelte e spit fino al 7a‎

‎ill., br. Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.‎

‎Conz Alessio‎

‎Dolomiti new age. 130 Ausgewahlte Sportrouten bis 7a‎

‎ill. Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.‎

‎Giannetti Raffaele‎

‎Toscana e Isola d'Elba. 91 falesie dalle Alpi Apuane all'Argentario. Ediz. tedesca‎

‎ill., br. Arrampicare in Toscana coinvolge, come nessun altro luogo, tutti i sensi. Camaiorese, Sant'Anna di Stazzema sulle Apuane, Garfagnana, Isola d'Elba, Porto Ercole nell'Argentario e molto altro: magnifici scorci panoramici su valli incantate, torri rocciose con vie per tutti i gusti, vestigia storiche, itinerari gastronomici e poi un'isola in mezzo a uno splendido mare dove il connubio tra arrampicata e relax mette d'accordo tutti. In questa nuova edizione, l'autore ha integrato e completato il materiale già presente, oltre ad aggiungere nuovi settori che vanno sempre più a completare quello che è il patrimonio arrampicatorio toscano. Una ricca documentazione fotografica rende la guida uno strumento importante per la conoscenza e la promozione anche in chiave turistica di questa splendida terra.‎

‎Giannetti Raffaele‎

‎Toscana e Isola d'Elba. 91 falesie dalle Alpi Apuane all'Argentario. Ediz. inglese‎

‎ill., br. Arrampicare in Toscana coinvolge, come nessun altro luogo, tutti i sensi. Camaiorese, Sant'Anna di Stazzema sulle Apuane, Garfagnana, Isola d'Elba, Porto Ercole nell'Argentario e molto altro: magnifici scorci panoramici su valli incantate, torri rocciose con vie per tutti i gusti, vestigia storiche, itinerari gastronomici e poi un'isola in mezzo a uno splendido mare dove il connubio tra arrampicata e relax mette d'accordo tutti. In questa nuova edizione, l'autore ha integrato e completato il materiale già presente, oltre ad aggiungere nuovi settori che vanno sempre più a completare quello che è il patrimonio arrampicatorio toscano. Una ricca documentazione fotografica rende la guida uno strumento importante per la conoscenza e la promozione anche in chiave turistica di questa splendida terra.‎

‎Calebasso Fabrizio; Pasquetto Matteo‎

‎Mont Blanc. Alle Felsrouten. Italienische Seite‎

‎ill., br. Questa guida aggiornata delle vie alpinistiche sul massiccio del Monte Bianco in due volumi si pone come una svolta: una trattazione completa degli itinerari del massiccio, realizzata secondo le moderne concezioni grafiche e utilizzando tutta la tecnologia che permette di rendere la carta multimediale.‎

‎Baldi Jacopo‎

‎Apuane a spit & chiodi‎

‎ill., br. 55 itinerari classici e moderni. Le Apuane sono un mondo aspro, di alpinismo vero, che al di là delle mete più frequentate offre spazi incontaminati e suggestivi. La montagna vera, spesso, è dietro la porta di casa: basta saperla cercare in modo adeguato, inserendoci nell'ambiente in punta di piedi. Il libro che ci accingiamo a leggere è davvero emozionante: descrive diverse vie di arrampicata su pareti famose come nascoste, non alla ricerca forzata del grado, ma dell'itinerario per salire in alto. Si parla di vie con difficoltà varie, senza la ricerca dello spit a tutti i costi, che ha consentito anche la riscoperta di itinerari desueti fuori dai giri classici e dalle falesie più note. Tutte le vie sono minuziosamente descritte tiro per tiro, con l'indicazione dell'avvicinamento e del materiale necessario, illustrate con accattivanti immagini che ben descrivono il contesto. E arrivati all'ultima pagina non potrete che prendere lo zaino col materiale e partire per salire la vostra via... e le vie son come le ciliegie: dopo una ne viene un'altra... Provare per credere!‎

‎Pasaban Edurne; Pinto Josep M.‎

‎Quattordici volte ottomila‎

‎br. «Ho raccontato più volte che la sfida dei quattordici ottomila è nata con una storia d'amore e lo strano è che le mie parole sono sempre state interpretate in senso figurato, quando invece erano reali. Ma forse non è poi così strano, visto che quanto mi accingo a dire adesso non l'ho quasi mai rivelato...» Un libro confessione, questo di Edurne Pasaban, una fra i maggiori interpreti dell'himalaysmo contemporaneo, che racconta di un'adolescenza trascorsa più fra i boschi e le montagne che in discoteca e che prosegue con l'ineluttabilità di una passione invincibile: quella per l'alpinismo. Una passione che non le ha impedito di laurearsi in ingegneria e di lavorare per anni nell'azienda di famiglia prima di fare dell'alpinismo la sua professione, una scelta quasi obbligata per chi matura la determinazione di salire tutti i quattordici ottomila. Perché Edurne Pasaban ha deciso da subito di non entrare nel mondo della roccia e del free climbing, ma di puntare all'alpinismo affascinante e avventuroso degli ottomila. La sfida più ardua, soprattutto per una donna che si muove in un ambiente tradizionalmente maschile e ancora machista, ma in cui Edurne Pasaban ha saputo imporsi con autorevolezza tecnica, spirito di sacrificio e con la propria femminilità.‎

‎Kaltenbrunner Gerlinde; Steinbach Karin‎

‎Da sola. La mia passione per gli ottomila‎

‎br. Gerlinde Kaltenbrunner è una delle alpiniste d'alta quota di maggior successo. Nel 2011 è arrivata in vetta al K2, il suo quattordicesimo ottomila (nona donna al mondo), dopo aver conquistato, nel 2008, il Dhaulagiri, sul quale aveva rischiato la morte un anno prima. Nel 2009 ha raggiunto con il marito Ralf Dujmovits la vetta del Lhotse che l'aveva in precedenza costretta due volte alla ritirata, il 23 maggio 2010 è arrivata in vetta all'Everest dal versante Nord. Infermiera diplomata, ha ripetutamente dimostrato di saper valutare bene i rischi, per esempio nel 2005 sullo spigolo settentrionale dell'Everest, dove Gerlinde Kaltenbrunner salvò la vita a un compagno, non esitando a interrompere la spedizione in un momento in cui aveva la vetta già davanti agli occhi. La Kaltenbrunner sale gli ottomila senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Per l'alpinista austriaca i record e le vittorie sono solo un aspetto secondario della sua attività, tant'è, per esempio, che ha raggiunto la vetta del Broad Peak in compagnia della sua principale concorrente, la spagnola Edurne Pasaban. Le cose che più contano per lei sono la bellezza delle montagne, i momenti magici nei campi in alta quota e l'incomparabile felicità di arrivare in vetta, poco importa se nell'Himalaya o sui monti di casa.‎

‎Calebasso Fabrizio; Pasquetto Matteo‎

‎Monte Bianco. Tutte le vie su roccia. Versante italiano‎

‎ill., br. Questa guida aggiornata delle vie alpinistiche sul massiccio del Monte Bianco in due volumi si pone come una svolta: una trattazione completa degli itinerari del massiccio, realizzata secondo le moderne concezioni grafiche e utilizzando tutta la tecnologia che permette di rendere la carta multimediale.‎

‎Milani Alberto‎

‎Valtellina Bloc. Bouldering in Valchiavenna, Val Malenco, Bassa e Alta Valle‎

‎ill., br. Questa guida nasce dall'idea di valorizzare le aree così dette "minori" presenti in Valtellina e Val Chiavenna, spesso oscurate dall'immensa fama della Val Masino, al fine di offrire una valida alternativa agli scalatori interessati a nuove scoperte. Le zone elencate si trovano sparse dall'alta Val Chiavenna fino a Bormio e Val di Dentro, compresa la florida Val Malenco ed escludendo la Val Masino e la Val di Mello, con, tuttavia, l'aggiunta di un esaustivo compendio di tutte le piccole aree con un limitato numero di passaggi, spesso conosciute esclusivamente dagli scalatori locali. Una delle principali fortune del territorio valtellinese è sicuramente la grande varietà delle sue rocce, granito, serpentino e calcare, oltre che alla bellezza dei luoghi nei quali giacciono i massi, spesso immersi in boschi freschi e variopinti di latifoglie. I periodi migliori per la scalata coincidono spesso con le settimane autunnali e invernali, eccezion fatta per le zone dell'alta Valtellina, scalabili anche nel periodo estivo vista la quota elevata. Per quanto riguarda le aree già descritte nelle guide precedenti, saranno presenti gli aggiornamenti più recenti relativi ai nuovi passaggi ed eventuali cambiamenti dei gradi assegnati ai blocchi. Saranno infine incluse dettagliate descrizioni dei passaggi di maggior rilevanza e interviste ad alcuni dei principali valorizzatori delle aree presentate.‎

‎Toldo Marco; Dellai Diego‎

‎Val d'Astico verticale. Arrampicate scelte classiche e moderne‎

‎brossura‎

‎Filippi Diego‎

‎Arco pareti. Vie classiche, moderne e sportive in Valle del Sarca. Vol. 1: Arco, Torbole, Val di Ledro, Tenno, Padaro, Dro‎

‎ill., br. Ad inizio anni 80, la prima guida della Valle del Sarca si intitolava "Al limite del settimo grado" e, già allora, nella prefazione Marco Furlani lamentava un'eccessiva frequentazione della zona, rimpiangendo la pace che si godeva un tempo, pur contento di poter incontrare tanti nuovi amici accomunati dalla sua stessa passione. Da allora la Valle si è sviluppata incredibilmente, su ogni parete sono stati tracciati nuovi itinerari e sembra essersi esaurita la possibilità di nuovi sviluppi. Diciamo "sembra" perché, a ogni aggiornamento della Guida, Diego Filippi propone decine di nuove vie, a dimostrazione del fatto che ci saranno sempre occhi nuovi capaci di leggere linee dove altri non hanno visto bene, o dove non hanno avuto la caparbietà di spingersi. E così ci troviamo a dover pubblicare la quarta edizione di questa guida, che recensisce una delle valli più belle e conosciute al mondo per l'arrampicata multipitch: 783 vie, ben 245 più che nella scorsa edizione, che si sviluppano su una parete quasi continua che dal Colodri arriva al Piccolo Dain, lungo la strada che da Arco porta a Vezzano, e sovrasta le località di Dro, Pietramurata e Sarche. Capirete che era impossibile presentare tutto in un unico volume di 1200 pagine, abbiamo così deciso di proporvi innanzitutto la parte del lavoro più ricca di nuovi itinerari, un'area che comprende la prima parte della valle del Sarca e le pareti che insistono sulla piana di Arco e sul lago di Garda. Lasciamo a un secondo libro le pareti che incombono sulla la Valle nei pressi di Sarche e Pietramurata, e che proseguono dopo verso la Valle dei Laghi, e anche qui le novità non mancheranno: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. Diego FIlippi è un alpinista, accademico del CAI e guida alpina di Trento. Profondo conoscitore della Valle del Sarca e perdutamente innamorato delle sue pareti, ha voluto testimoniare questa sua passione con un lavoro accurato e preciso, frutto di anni di ricerche e di costanti aggiornamenti. Questa terza edizione rappresenta la somma delle sue esperienze di alpinista esperto e prolifico di aperture, che sa coniugare la grande tradizione classica con le nuove e più attuali forme di arrampicata.‎

‎Filippi Diego‎

‎Hohe wände bei Arco. Klassische und moderne Routen im Sarcatal. Vol. 1: Arco, Torbole, Val di Ledro, Tenno, Padaro, Dro‎

‎ill., br. Ad inizio anni 80, la prima guida della Valle del Sarca si intitolava "Al limite del settimo grado" e, già allora, nella prefazione Marco Furlani lamentava un'eccessiva frequentazione della zona, rimpiangendo la pace che si godeva un tempo, pur contento di poter incontrare tanti nuovi amici accomunati dalla sua stessa passione. Da allora la Valle si è sviluppata incredibilmente, su ogni parete sono stati tracciati nuovi itinerari e sembra essersi esaurita la possibilità di nuovi sviluppi. Diciamo "sembra" perché, a ogni aggiornamento della Guida, Diego Filippi propone decine di nuove vie, a dimostrazione del fatto che ci saranno sempre occhi nuovi capaci di leggere linee dove altri non hanno visto bene, o dove non hanno avuto la caparbietà di spingersi. E così ci troviamo a dover pubblicare la quarta edizione di questa guida, che recensisce una delle valli più belle e conosciute al mondo per l'arrampicata multipitch: 783 vie, ben 245 più che nella scorsa edizione, che si sviluppano su una parete quasi continua che dal Colodri arriva al Piccolo Dain, lungo la strada che da Arco porta a Vezzano, e sovrasta le località di Dro, Pietramurata e Sarche. Capirete che era impossibile presentare tutto in un unico volume di 1200 pagine, abbiamo così deciso di proporvi innanzitutto la parte del lavoro più ricca di nuovi itinerari, un'area che comprende la prima parte della valle del Sarca e le pareti che insistono sulla piana di Arco e sul lago di Garda. Lasciamo a un secondo libro le pareti che incombono sulla la Valle nei pressi di Sarche e Pietramurata, e che proseguono dopo verso la Valle dei Laghi, e anche qui le novità non mancheranno: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. Diego FIlippi è un alpinista, accademico del CAI e guida alpina di Trento. Profondo conoscitore della Valle del Sarca e perdutamente innamorato delle sue pareti, ha voluto testimoniare questa sua passione con un lavoro accurato e preciso, frutto di anni di ricerche e di costanti aggiornamenti. Questa terza edizione rappresenta la somma delle sue esperienze di alpinista esperto e prolifico di aperture, che sa coniugare la grande tradizione classica con le nuove e più attuali forme di arrampicata.‎

‎Kammerlander Hans‎

‎Malato di montagna‎

‎ill., br. Chi è quest'uomo che non teme alcun rischio e che in montagna ha prestazioni quasi disumane? È lui stesso a parlarci di sé, a raccontarci la sua storia e il perché l'avventura estrema sia diventata per lui uno stile di vita. Hans Kammerlander ha cominciato a scrivere questo libro al campo base del Kangchenjunga, il primo dei tre ottomila che voleva scalare nella primavera del 1998, e lo ha continuato in ospedale dopo aver dovuto interrompere la sua «Trilogia» himalayana dal momento che, durante la sua discesa dalla montagna, gli si erano congelate le dita dei piedi. Ci racconta la sua vita tra roccia e ghiacci, le sue avventure nella zona della morte, e la sua passione per la montagna che lo ha condotto, fin da giovanissimo, sulle più impervie pareti e sulle cime più alte del mondo. Il ritratto delineato dal giovane Kammerlander di se stesso è quello di un uomo «estremo» ma non per questo meno intensamente umano. Un libro per chi ama la montagna e per tutti coloro che vogliono capire cosa significa superare il limite.‎

‎Ellsworth Scott‎

‎I conquistatori del cielo. Gli anni ruggenti dell'alpinismo himalayano‎

‎ril. Mentre cresceva la tensione fra le potenze europee negli anni Trenta del XX secolo, in Himalaya si stava già combattendo una battaglia di altro genere. I migliori alpinisti provenienti dal Regno Unito, dalla Germania nazista e dagli Stati Uniti avevano attrezzato i loro campi base alle pendici degli Ottomila, sperando di conquistare le vette più alte, comprese l'Everest e il K2. Diversamente dagli alpinisti di oggi, disponevano di pochissime mappe e fotografie, non avevano bombole d'ossigeno efficienti, indossavano scarponi di cuoio e giacconi di tweed. Ma contro ogni pronostico, andarono più in alto di quanto fosse possibile immaginare. E non appena raggiunsero dei record di altitudine straordinari, su di loro si concentrò l'attenzione dei media e della politica mondiale. Gli alpinisti venivano assediati dalla stampa alle stazioni dei treni indiani, erano celebrati in film e in rappresentazioni teatrali. James Hilton creò la mitica Shangri-La in Orizzonte perduto mentre un eccentrico alpinista inglese di nome Maurice Wilson partiva per il Tibet per scalare l'Everest da solo e a bordo di un biplano che aveva appena imparato a pilotare. Intanto, nei corridoi del ministero nazista per la propaganda, i gerarchi scoprivano l'importanza di piantare la bandiera tedesca su un Ottomila. Ambientato a Londra, a New York, in Germania, in Tibet e in India, I conquistatori del cielo è una storia non solo di alpinismo, ma anche di passione e ambizione, coraggio e follia, tradizione e innovazione, tragedia e trionfo. Ellsworth si muove fra le strade di Manhattan e di Berlino e le pareti scoscese del Nanga Parbat, in mezzo alle rivolte nel Kashmir e nel paesaggio rarefatto della Nuova Zelanda, dove un uomo di nome Hillary sognava di salire in cima all'Everest.‎

‎Saglio Giuseppe; Zola Cinzia‎

‎In su e in sé. Alpinismo e psicologia‎

‎br. L'alpinismo si rivolge essenzialmente all'andare in su, la psicologia si interessa prevalentemente dell'essere in sé. In su significa in alto. Seguire un percorso di verticalità, raggiungere una cima, ma significa anche essere su, provare uno stato di euforia, come si può verificare durante un'ascensione. In sé significa raggiungere una condizione di equilibrio psichico e di contenimento emotivo, ma significa anche ritrovare la strada dell'introspezione, individuare la correlazione tra esterno e interno, riconoscere la propria condizione e il proprio mondo intrapsichico attraverso un'esperienza nel mondo circostante. Il bisogno dell'andare per i monti, per vivificare corpo e mente e ritrovare le comuni radici di cielo e terra, diventa così possibilità reale per una rappresentazione della conoscenza dei grandi spazi e respiro profondo per una percezione e interpretazione dell'essenza delle cose.‎

‎Vascellari Francesco; Tremolada Francesco‎

‎Sci ripido e scialpinismo. I 3000 delle Dolomiti. 50 cime con gli sci‎

‎brossura In questo volume sono raccolti per la prima volta i più significativi itinerari di sci ripido e scialpinismo ai Tremila delle Dolomiti.‎

‎Graffiti Climbers‎

‎Arrampicare in Valle Camonica e dintorni-Climbing in and around the Camonica Valley. Ediz. bilingue‎

‎ill., br. Vera e autentica perla, la Valle Camonica rappresenta per l'amante della montagna una grande opportunità di attività alpinistiche ed escursionistiche. Ma non molti sanno della sua potenzialità riguardo l'arrampicata. La valle è infatti cosparsa di falesie in tutta la sua lunga estensione, tutte di impareggiabile bellezza.‎

‎Giordani Maurizio‎

‎Uomini & pareti. Maurizio Giordani. Il richiamo dell'ignoto oltre quarant'anni di ricerca e scoperta alpinistica‎

‎ill., br. Chi è interessato al mondo della ricerca e della scoperta in alpinismo, in questo volume può trovare qualche ottimo spunto. Una vita di preparazione di zaini, bagagli, sacconi, borsoni, bidoni per partire ancora una volta verso un obiettivo non ben definito, individuato a grandi linee ma ancora sfuocato, perché per gran parte ignoto. Durante i miei viaggi ho toccato l'incognita in molti modi diversi fra loro, ma mai l'ho lasciata in disparte, considerandola sempre essenziale, indispensabile per poter poi portare a casa quello che, partendo, vado a cercare. Racconterò dei miei, dei nostri successi, non solo di quelli più importanti, ma anche dei tentativi falliti, delle rinunce, di quello non completato, lasciato in sospeso... perché se è vero che la vetta è la ciliegina sulla torta, è pur anche vero che ogni tentativo non riuscito ha comunque una storia alle spalle e non è detto che sia meno interessante delle altre.‎

‎Iurisci Cristiano; De Angelis Fabrizio; Le Donne Rinaldo‎

‎Skialp tra Gran Sasso e Sibillini Appennino ripido ed esplorativo. Vol. 1: Sibillini, Reatini, Laga, Gran Sasso, Velino, Simbruini-Ernici‎

‎ill., br. Gli Appennini hanno un fascino che manca alle Alpi, quello della scoperta: montagne piccole, che nella loro dolcezza nascondono itinerari anche impegnativi, spazi dai grandi panorami che riescono continuamente a stupire per la loro incredibile varietà antropica e naturalistica. Le piste possibili, su questi pendii, paiono infinite. Abbiamo scelto di proporvi una selezione di 101 itinerari di Sci Ripido e Sci-Alpinismo classico, pertanto più facili, dove il motivi dominanti fossero l'esplorazione e la novità: sono infatti tutti poco conosciuti e frequentati, e quasi tutti inediti. Oltre a questi troverete diverse proposte di concatenamento e numerose varianti che aiutano a conoscere ed amare queste piccole e meravigliose montagne a cavallo tra i due mari. Non mancano gli itinerari impegnativi ed alcuni, se non parecchi, sono di valore tecnico notevole, se non addirittura assoluto. La prima parte della guida è dedicata alla nivo-meteorologia ed è incentrata sul clima appenninico che è particolare come le sue montagne, tutto da scoprire, e può riservare sorprese a chi non lo conosce o lo sottovaluta. Il libro vuole essere un incitamento a ripercorrere, ideare e provare nuove soluzioni: ci sarà sempre spazio per la fantasia e la creatività. Se poi non ci si riesce, in Abruzzo ed in Italia Centrale in genere, non mancano le consolazioni: arrosticini in montagna o cozze e vongole, dopo una rapida discesa sulla Costa. I percorsi di questo primo volume appartengono ai settori più settentrionali dell'Appennino Centrale, collocabili più o meno a nord del fiume Aterno-Pescara. Nello specifico sono descritti 12 itinerari sulla catena dei Sibillini, 7 sui Reatini (Terminillo), 10 sui Monti della Laga, 47 sul Gran Sasso d'Italia, 20 sulla catena del Velino e infine 5 sulla più meridionale ed occidentale catena dei Simbruini-Ernici.‎

‎Vascellari Francesco; De Barba Loris; Canal Tiziano‎

‎Scialpinismo. Marmarole, Antelao e Sorapiss. 106 itinerari‎

‎ill., ril. La prima monografia sciistica completa di Marmarole, Antelao, Sorapiss con 106 itinerari classici e inediti.‎

‎Lamberti Alessandro "Jolly"; Bagnoli Roberto; Bassoli Massimo‎

‎Jollypower. Vol. 2: Manuale di tecniche base ed evolute per l'arrampicata sportiva, e metodi di allenamento mentale‎

‎ill., br. Per spiegarlo il più brevemente possibile: se il volume 1 era la pratica, il volume 2 è la teoria (ma con molte applicazioni pratiche in calce). Il volume 1 è l'hardware, il volume 2 il software che lo fa funzionare. Ma non solo. Nel volume 2 ci sarà anche una consistente parte applicativa: tutto quello che riguarda il nuovo, il cambiamento epocale che stiamo vivendo nel mondo del climbing moderno in questi ultimissimi anni. In aggiunta, ci saranno dei capitoli più pratici che non avevano trovato spazio nel primo volume: la mobilità articolare, lo studio sistematico dei movimenti e degli allenamenti per il nuovo bouldering e per lo speed. Quindi ci sarà tutta la parte dell'allenamento mentale. Ma dove inserirla? Tra gli aspetti pratici o teorici? È davvero impossibile trovare una risposta: perché la mente, come diceva Milton, risiede in sé stessa.‎

‎Moro Simone‎

‎I sogni non sono in discesa‎

‎ill., br. Dopo diversi libri dedicati alle singole imprese - dalla tragedia dell'Annapurna alla conquista del Nanga Parbat in inverno fino alle sue attività in elicottero e superati da poco i 50 anni, Moro sente l'esigenza di ripercorrere il suo cammino di alpinista per coglierne l'evoluzione e il senso profondo. E lo fa scegliendo una serie di imprese mai raccontate, che utilizza per seguire il filo della sua biografia e raccontare i passaggi di una crescita professionale, ma anche personale: dal bambino che ammira dal basso le Dolomiti e intuisce il proprio futuro alle numerose tappe successive, dall'arrampicata sportiva all'alpinismo in alta quota in Himalaya, dalla voglia di esplorazione che lo ha portato in Patagonia ai grandi incontri, come quello con Anatolij Bukreev, fino alle più recenti sfide invernali.‎

‎Cerretti Camilla‎

‎Valtellina rock. Falesie. Monotiri sportivi e trad in Valmasino, Valmalenco, Val Gerola, Bassa e Alta Valle. Ediz. tedesca‎

‎ill., br. È questa la riedizione della storica guida "Valtellina, Valchiavenna ed Engadina", che data l'enorme quantità di materiale, abbiamo sentito l'esigenza di dividere in due parti distinte, operazione facilitata dalla netta caratterizzazione geografica dei territori trattati. Nasce così questo volume, che segue a distanza di due anni quello sulla Valchiavenna. Il fiume Adda che percorre tutta la Valtellina, divide due gruppi montuosi molto diversi tra loro: le Alpi Retiche occidentali e le Alpi Orobie. Grazie a questa ricchezza orografica e alla lunghezza della valle, incontriamo a pochi chilometri di distanza diverse tipologie di roccia: il granito della Val Masino, il calcare dell'Alta Valle, lo gneiss e lo scisto della Bassa e Media Valle, il serpentino della Val Malenco, il verrucano della Val Gerola. Siamo in un territorio ricco di roccia ancora da scoprire: accanto a strutture celebri a livello internazionale come il Sasso Remenno o lo Zoia in Val Malenco, troviamo moltissime pareti poco conosciute o mai prese in considerazione, dove nascono continuamente nuove linee. Gli arrampicatori locali che valorizzano il territorio mantenendo in sicurezza le falesie e sviluppando nuovi settori sono tanti. È infine una valle con un'ampia offerta di luoghi e itinerari differenti, da scegliere in base al meteo, alle difficoltà tecniche, all'ingaggio mentale, alla voglia di camminare, alla tipologia di arrampicata. Ecco che la guida diventa per le nostre vacanze un po' come un ricettario di cucina, dove scegliamo un piatto in base agli ingredienti che vogliamo usare, per garantirci un'esperienza in linea con le nostre esigenze.‎

‎Scialpinismo in Dolomiti. 66 itinerari facili. Trentino Alto Adige Veneto Friuli‎

‎ill., br. Un libro dedicato a tutti coloro che iniziano a fare scialpinismo.‎

‎Messner Reinhold‎

‎Spostare le montagne. Come si affrontano le sfide superando i propri limiti. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Questo libro nasce con l'obiettivo di estendere le esperienze dell'alpinismo estremo a un ambito più vasto, in quanto ogni spedizione rappresenta un ottimo esempio di come ognuno di noi può imparare ad affrontare le sfide, non solo nel campo del lavoro, andando oltre i propri limiti. Tutte le memorabili avventure di Messner, infatti, sono state realizzate grazie alla sua eccezionale concentrazione, resa incrollabile da una filosofia di vita prima ancora che da una tecnica agonistica. L'allenamento mentale, la capacità di scoprire e sviluppare le proprie risorse, la saggezza di capire che non esiste coraggio senza paura, il fallimento considerato come punto di partenza per nuove conquiste, l'importanza della motivazione per riuscire a superare i propri limiti sono solo alcuni dei moltissimi spunti di riflessione trattati nei capitoli del libro. E i paralleli con l'esperienza di ogni giorno sono evidenti: la vetta come successo professionale, la cordata intesa come team alla guida di un'azienda, gli "sherpa" come simbolo dell'aiuto insostituibile dei collaboratori, la tecnica di arrampicata come metodologia di lavoro. Ogni impresa narrata diventa così il paradigma di come affrontare e risolvere i problemi in ogni occasione della vita privata e professionale, con la forza e l'entusiasmo necessari per raggiungere la meta. Riflessioni, approfondimenti, consigli arricchiscono il volume di un valore in più e rappresentano un contributo prezioso per capire, prima di tutto, noi stessi.‎

‎Cenacchi Giovanni; Mendicino G. (cur.)‎

‎Dolomiti cuore d'Europa. Guida letteraria per escursionisti fuorirotta‎

‎br. Fin dai tempi dei primi viaggiatori inglesi, e poi degli indagatori della tradizione orale come Karl Felix Wolff che diede amalgama alle fiabe dei Monti Pallidi, questo spicchio di Alpi «cuore d'Europa» è stato un soggetto ispiratore di proporzioni sconfinate. Dalla stessa fonte ha attinto anche la grande letteratura italiana e internazionale, da Schnitzler a Buzzati e Vassalli. Ed è lì che va inserito Giovanni Cenacchi. Scalatore e poeta, è stato però una meteora. La malattia lo ha stroncato prematuramente privandoci di una voce originale, severamente critica e allo stesso tempo incantata al cospetto delle crode più amate. Il cancro (da lui raccontato nelle densissime pagine di Cammino tra le ombre) ha interrotto un percorso in piena affermazione, ma ha consegnato al mito una figura imprescindibile nello scenario della cultura di montagna a cavallo tra Novecento e Duemila. Memorabili le sue antiretoriche ricostruzioni di avventure alpinistiche della Grande Guerra. Indimenticabili le eleganti descrizioni dei territori meno noti intorno a Cortina e alle Dolomiti di Sesto. In questo volume, che è anche un vademecum corredato da mappe puntuali per chi volesse percorrere sentieri selezionati e «fuori rotta» - ben lontani da quelli affollati dal turismo - è riunito il materiale più raffinato, proveniente da riviste, guide, prefazioni, articoli sparsi, libri oggi introvabili. Con due preziosi inediti che propongono una cornice interpretativa a queste montagne così bramate e sofferte, rincorse e conosciute a fondo, vera patria elettiva di un irregolare scrittore bolognese che sa guidarci passo dopo passo.‎

‎Maestri Cesare‎

‎... E se la vita continua‎

‎br. Con un pudore che non elude mai le verità scomode, Cesare Maestri si racconta: non solo attraverso l'excursus delle imprese alpinistiche che lo hanno reso noto al mondo, ma anche facendoci scorgere i lati più profondi e gli aspetti meno noti della sua vita. La vita di Maestri sin dalla prima giovinezza si dispiega tra difficoltà di ogni genere: la morte della madre, la guerra, la perdita della casa e molte altre avversità. Scopre così come la ribellione all'ingiustizia rappresenti l'unico riscatto davanti alla miseria inesorabile che sembra volerlo distruggere. Questo libro racconta imprese drammatiche, indimenticabili successi e polemici con fronti dell'autore. L'individuo che alla fine emerge dal racconto è un uomo che è riuscito a guardarsi dentro e a misurarsi nella silenziosa ed essenziale natura che lo circonda.‎

‎Filippi Diego‎

‎Arco pareti. Vie classiche, moderne e sportive in Valle del Sarca. Vol. 2: Dro, Pietramurata, Sarche, Vezzano, Terlago‎

‎ill., br. E' il volume più atteso da chi ama l'avventura e l'alpinismo esplorativo. Dopo l'uscita del primo libro, la guida alle aree più classiche intorno ad Arco, ecco la valle del Sarca più remota e selvaggia, dove accanto a un notevole numero di vie multipitch per tutti e facilmente raggiungibili, troviamo dei veri e propri gioielli per i climber più esigenti, per chi cerca le emozioni delle grandi pareti, delle big wall, per chi vuole provare la sensazione di essere perso nella natura, dominato dall'ambiente circostante, come fosse nel mezzo di una grande parete dolomitica. Accanto alle amichevoli e rassicuranti Placche Zebrate, troviamo le pareti che incombono sulla valle nei pressi di Sarche e Pietramurata e che proseguono verso la Valle dei Laghi, dove le novità sono ancora molto in evoluzione: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. L'alpinismo e l'arrampicata in Valle del Sarca e nei pressi di Arco, non manca mai di stupirci: è stata la fucina per la nascita dell'arrampicata libera in Europa, e non manca tuttora di svelarci nuove proposte su pareti ancora incredibilmente in evoluzione. Dalla precedente edizione infatti, di 590 pagine e 520 itinerari, sono gemmati due volumi di oltre 500 pagine per un totale di oltre ottocento vie multipitch, con 23 nuove pareti. Come nelle tre precedenti edizioni e nel Vol. 1, la guida è corredata dai precisi disegni dell'autore, completamente rinnovati per l'occasione, accurate note storiche e logistiche e una valutazione completa sulla bellezza e difficoltà dell'itinerario. Infine, alcuni protagonisti storici e attuali dell'alpinismo in Valle arricchiscono il lavoro raccontando, attraverso brevi scritti, emozioni e avventure provate sulle pareti del Sarca.‎

‎Filippi Diego‎

‎Arco pareti. Vie classiche, moderne e sportive in Valle del Sarca. Ediz. tedesca. Vol. 2: Dro, Pietramurata, Sarche, Vezzano, Terlago‎

‎ill., br. E' il volume più atteso da chi ama l'avventura e l'alpinismo esplorativo. Dopo l'uscita del primo libro, la guida alle aree più classiche intorno ad Arco, ecco la valle del Sarca più remota e selvaggia, dove accanto a un notevole numero di vie multipitch per tutti e facilmente raggiungibili, troviamo dei veri e propri gioielli per i climber più esigenti, per chi cerca le emozioni delle grandi pareti, delle big wall, per chi vuole provare la sensazione di essere perso nella natura, dominato dall'ambiente circostante, come fosse nel mezzo di una grande parete dolomitica. Accanto alle amichevoli e rassicuranti Placche Zebrate, troviamo le pareti che incombono sulla valle nei pressi di Sarche e Pietramurata e che proseguono verso la Valle dei Laghi, dove le novità sono ancora molto in evoluzione: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. L'alpinismo e l'arrampicata in Valle del Sarca e nei pressi di Arco, non manca mai di stupirci: è stata la fucina per la nascita dell'arrampicata libera in Europa, e non manca tuttora di svelarci nuove proposte su pareti ancora incredibilmente in evoluzione. Dalla precedente edizione infatti, di 590 pagine e 520 itinerari, sono gemmati due volumi di oltre 500 pagine per un totale di oltre ottocento vie multipitch, con 23 nuove pareti. Come nelle tre precedenti edizioni e nel Vol. 1, la guida è corredata dai precisi disegni dell'autore, completamente rinnovati per l'occasione, accurate note storiche e logistiche e una valutazione completa sulla bellezza e difficoltà dell'itinerario. Infine, alcuni protagonisti storici e attuali dell'alpinismo in Valle arricchiscono il lavoro raccontando, attraverso brevi scritti, emozioni e avventure provate sulle pareti del Sarca.‎

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