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‎Mountaineering climbing‎

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Number of results : 10,325 (207 Page(s))

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‎Bernard Antonio‎

‎101 scalate su roccia. Dalle Alpi agli Appennini‎

‎ill., br. Questa non è una delle tante guide in cui si selezionano genericamente le scalate che l'autore ha ritenuto meritevoli di essere ripetute. Si tratta di un'opera nuova perché intenzionalmente strutturata per un pubblico specifico. Il libro, infatti, si rivolge in particolare a chi ha cominciato da poco a praticare l'alpinismo e si propone di seguire il neofita nella sua crescita, sia attraverso una serie di vie adatte all'alpinista che sta imparando, sia mediante suggerimenti tecnici e culturali. Una specie di "viatico" che accompagna il principiante dai suoi primi passi fino a quando avrà raggiunto un buon livello di autonomia. Le vie illustrate nella guida partono appunto da itinerari facilissimi per arrivare, in progressione di difficoltà, a vie su roccia già di buon livello e tali da interessare un alpinista con una certa esperienza. Il testo di Bernard è quindi l'ideale per chi ha terminato un corso di alpinismo base o avanzato, ma anche per chi si sta formando autonomamente. 98 fotografie a colori. 101 schizzi tecnici dettagliati a due colori.‎

‎Moro Simone‎

‎Ho visto l'abisso‎

‎br. Chi vuol toccare il cielo deve mettere in conto il rischio di precipitare nell'abisso. Lo sa bene Simone Moro che ha avuto il sogno ardito di eguagliare l'impresa di Messner e Kammerlander, che in un'unica traversata leggendaria conquistarono le vette del Gasherbrum II e del Gasherbrum I. Ma Simone tenta l'impresa in inverno, con equipaggiamento leggero, senza aiuti meccanici. Sulla sua strada in più c'è un ghiacciaio che, a causa dei cambiamenti climatici, si è drammaticamente trasformato. Nonostante la prudenza e l'esperienza, Moro precipita tra i ghiacci per venticinque metri e riesce a salvarsi solo grazie al coraggio della compagna di cordata Tamara Lunger, e alla propria abilità di alpinista. Una storia di montagna tra le più emozionanti mai scritte: l'amore per l'alpinismo e l'emozionante abilità narrativa di Simone Moro offrono ai lettori spunti preziosi di vita, come solo alcune impervie salite possono regalarci.‎

‎Dauer Tom‎

‎Reinhard Karl. Senza compromessi‎

‎ill. Reinhard Karl ci offre l'istantanea della sua vita di alpinista. Morto nel 1982 sotto una valanga sul Cho Oyu, Karl era un uomo delle montagne, un pensatore verticale, fotografo e scrittore tanto quanto alpinsta. Comincia a scalare in fuga dalla routine della sua vita di meccanico, attratto dal fascino respirato tra le pagine dei libri; la bellezza del mondo verticale conduce in tutti i luoghi il cui solo nome evoca una cascata di personaggi e di storie: Yosemite, Himalaya, Karakorum, Patagonia. Da questo libro emerge la sua determinazione incrollabile, la capacità di lottare per una cima accanto alla netta consapevolezza delle forze in campo e un'acuta riflessione sul senso della sconfitta e della rinuncia.‎

‎Gabuzzi Massimo‎

‎Capanne e rifugi del Ticino e della Mesolcina‎

‎brossura‎

‎Zorzi Emiliano‎

‎4° grado e più. Dolomiti occidentali 2‎

‎br.‎

‎La Villa Gianluca; Lo Piccolo Annalisa‎

‎Leone Sinigaglia. La musica delle alte vette‎

‎brossura Leone Sinigaglia (1868-1944), compositore del primo Novecento completamente trascurato, viene riproposto e ricordato per il suo molteplice grande valore in questa monografia, la prima a lui dedicata in Italia. Come scriveva Antonio Capri nella sua "Storia della Musica", Ermanno Wolf-Ferrari sta a Mozart come Sinigaglia sta alla grande musica romantica mitteleuropea di Brahms, Goldmark, tutti da lui conosciuti e frequentati. I grandi direttori d'orchestra della prima metà del Novecento non si sono mai dimenticati né dell'uno né dell'altro, a partire da Arturo Toscanini che ne offriva interpretazioni frequenti nei suoi concerti, in Europa e in America. La figura di Sinigaglia è qui tratteggiata nel contesto della sua formazione di musicista e anche di espertissimo scalatore di vette.‎

‎Caldwell Tommy‎

‎Push. Un'esperienza oltre il limite‎

‎ill., ril. Il 14 gennaio 2015 Tommy Caldwell, insieme al compagno Kevin Jorgeson, ha salito in diciannove giorni quella che è considerate la via più difficile in tutta la storia dello Yosemite: la Dawn Wall, una parete quasi verticale di quasi 1000 metri. L'incredibile impresa di Caldwell rappresenta il culmine di una carriera tutta tesa a superare i suoi limiti come atleta e climber. Push è la storia appassionante del percorso compiuto da un ragazzino con un padre guida alpina determinato a instillare nel figlio la sua tenacia e la sua passione per la montagna. È la storia di un adolescente con una vera e propria «ossessione» per l'arrampicata, che lo porta ai vertici del circuito. Ma il richiamo dell'avventura estrema ben presto spinge Caldwell verso il mondo vertiginoso e ben poco conosciuto delle Big Wall, le pareti strapiombanti da salire in libera. Una scelta rischiosa dal punto di vista sportivo e non solo: poco più che ventenne, infatti, mentre si trova nelle montagne del Kirghizistan viene rapito da una banda di terroristi e si salva per miracolo; non molto tempo dopo perde l'indice sinistro in un incidente e, successivamente, viene lasciato dalla moglie e dal suo abituale compagno di cordata. Ma Caldwell supera queste avversità con rinnovata determinazione. Il suo obiettivo diventa la più grande, ripida, liscia parete di El Capitan: la Dawn Wall. Per ben sette anni Caldwell ci prova senza arrendersi: sette anni in cui ridefinisce i limiti di uno sport, ritrova l'amore e ha un figlio. Sette anni per arrivare a un successo straordinario. Push racconta una storia vera di motivazione, resistenza e di trasformazione.‎

‎Berutto Giulio‎

‎Guida n. 6/1 Monviso e le sue valli. Valli Varaita, Bellino e Pontechianale, valle del Guil‎

‎brossura‎

‎Confortola Marco‎

‎Le lezioni della montagna. I segreti per raggiungere la vetta nella vita di tutti i giorni‎

‎ill., br. Marco Confortola e la montagna hanno una storia d'amore che si rinnova ogni giorno. Lui, uno degli alpinisti più forti al mondo, tra le vette trova ispirazione, motivazioni, significati nascosti. Ma soprattutto lezioni importantissime, perché la montagna sa essere una straordinaria maestra di vita. Le sue imprese sulle cime più alte del pianeta e la professione di guida alpina internazionale e tecnico di elisoccorso lo hanno messo di fronte a situazioni spesso difficili, estreme, che gli hanno permesso di sviluppare doti fuori dal comune. Tra queste, la gestione della paura, la capacità di analisi e reazione, il problem solving, la rapidità nel prendere decisioni e molto altro. Perché in montagna basta davvero poco per mettere a rischio la vita, la propria e quella degli altri. Marco Confortola, il «cacciatore di ottomila», lo sa bene. Sopravvissuto a un drammatico incidente sul K2 nel 2008, è tornato più forte e motivato di prima, con un bagaglio di conoscenze ancora più ampio. In questo libro l'autore trasmette ai lettori l'esperienza che ha maturato come alpinista, perché gli insegnamenti della montagna sono universali, si rivolgono a ognuno di noi e possono essere applicati alla vita di tutti i giorni - al lavoro, alle relazioni, alle piccole o grandi «scalate» che dobbiamo affrontare quotidianamente. E così, pagina dopo pagina, ci sembrerà di accompagnare l'autore durante un'ascensione, ascolteremo le sue storie, apprenderemo le imprese di altri importanti scalatori e comprenderemo quanto la montagna, con le sue regole e le sue «lezioni», sia vicina a tutti noi.‎

‎Negri Carlo; Dalla Torre M. (cur.)‎

‎Frammenti di vita alpina‎

‎ill. "E così anch'io, raggiunta l'età matura, attingendo da alcune mie relazioni pubblicate su riviste o giornali, ma soprattutto facendo appello ai ricordi dei miei ormai lontani vagabondaggi alpini, ho qui riassunto in poche pagine le fasi più salienti di alcune memorabili giornate trascorse fra quelle montagne che tanto ho amato" (dalla premessa). Così Carlo Negri racconta come è nato questo libro, tenuto nascosto in fondo a un cassetto, con un paradosso tipico della sua ritrosia e modestia, con una dedica "A mia moglie Maria Teresa", alla quale però non lo aveva mai fatto leggere. A dieci anni dalla morte del grande alpinista, Marco Dalla Torre riporta alla luce le sue memorie.‎

‎Jornet Kilian‎

‎Correre o morire‎

‎ill., br. "Kilian è uno che corre sognando e non il contrario. La manifestazione corporea è solo il mezzo con il quale ha trovato la sua via e ora si trova nel bel mezzo del suo viaggio a una velocità inerziale, decisamente veloce. Le emozioni, i ricordi e le descrizioni delle sue corse sono figlie dell'età e cambiano nel corso del libro esattamente come in quelle della vita". Ho respirato aria fresca ed energia contagiosa tra le pagine del libro di Kilian. Correre o morire è ovviamente una perfetta metafora della vita. Alla parola 'correre' vorrei che fossimo in grado di sostituire la parola 'sognare', combattere, agire. È forse proprio questo che abbiamo disimparato a fare". (dalla prefazione di Simone Moro)‎

‎Colombetti Guido‎

‎Dolomiti. Falesie. 105 proposte di arrampicata sportiva‎

‎ill., br. Non serve essere alpinisti per godersi la roccia delle Dolomiti: sulle "montagne più belle del mondo", Patrimonio Mondiale dell'Umanità, a cavallo tra le regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli, ci sono centinaia di falesie attrezzate per l'arrampicata sportiva, e sono ben 111 le proposte che abbiamo selezionato per voi in questo volume, primo ed unico a trattare le dolomiti nella loro totalità territoriale. Dalla Val Gardena a Cortina d'Ampezzo passando per la Val Badia e l'Alta Val Pusteria, dalle Valli di Fiemme e Fassa alle Dolomiti Friulane e all'Agordino, dal Primiero al Cadore, l'ampia selezione curata dall'autore ha permesso di scegliere le pareti più meritevoli in un'ottica turistica, così come qualche piccolo gioiellino meno conosciuto: una guida per l'arrampicatore di passaggio ma anche rivolta a chi nelle Dolomiti ci vive e ci scala tutto l'anno. L'arrampicata sportiva è il modo migliore per iniziare a godere delle pareti dolomitiche, e per prendere confidenza con loro. Non è detto, ma se in poco tempo vi ritroverete appesi a centinaia di metri d'altezza nel bel mezzo di qualche parete immensa non stupitevi, dalle falesie alle vie di più tiri il passo è breve...‎

‎Corona Mauro‎

‎Arrampicare. Una storia di rocce, di sfide e d'amore‎

‎br. Mauro ha solo tredici anni e un'attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna - in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna - e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall'audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l'arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.‎

‎Escande Ludovic‎

‎L'ascensione del Monte Bianco‎

‎ril. «Caro Ludovic, ti porterò in cima al Monte Bianco! » L'avventura comincia cosi, in una sera di fine ottobre innaffiata di chablis: Ludovic ha appena confidato a un amico che sta attraversando un periodo difficile, sua moglie vuole divorziare, sente di aver fallito in tutto. L'amico è lo scrittore Sylvain Tesson, esperto scalatore, celebre per i suoi libri e le imprese folli a tutte le latitudini. Per lui proporre la scalata del Monte Bianco come sollievo ai dispiaceri dell'amico è la cosa più naturale del mondo! Ma l'impresa è davvero «un'impresa impossibile», o almeno così appare, perché Ludovic è un tipo sedentario, un animale da città, un fumatore accanito, un bevitore tenace, uno schiavo dei farmaci. E poi, ha paura. Paura dell'altezza. Ludovic - che oltretutto è un editor: categoria notoriamente poco avvezza alle vette - non possiede nemmeno un centimetro della stoffa dell'alpinista... tranne, forse, l'incoscienza che lo spinge a dire di sì. La partenza è prevista per fine giugno. Seguiranno mesi di dura preparazione scanditi da ginocchia doloranti, allenamenti su e giù per le scale della casa editrice, vani tentativi di darci un taglio con i vizi. Si unirà al duo la guida Daniel du Lac e lo scrittore e amico Jean-Christophe Rufin, anche lui alpinista esperto. Per raggiungere il tetto d'Europa, Ludovic si arma di un paio di scarpe della misura sbagliata, di scorte di Xanax e di una dose di insospettabile coraggio. Tra crisi d'ansia e paesaggi mozzafiato, vertigini invalidanti e percorsi impervi, Ludovic raggiunge la cima del Monte Bianco con i suoi amici. Da qui la prospettiva si rivelerà completamente diversa: per quanto impegnativo (e pericoloso!) il cammino che porta alla vetta è costellato di quelle scoperte in grado di mutare il corso di un'esistenza. L'ascensione del Monte Bianco è una storia vera, con un vero lieto fine. Un'avventura di montagna e di amicizia, di pericoli assurdi e di coraggio, ma anche una spiazzante riflessione sul nostro modo di affrontare la vita e la concreta possibilità di cambiarla.‎

‎Bonatti Walter; Ponta A. (cur.)‎

‎Scalare il mondo. Passioni, imprese ed emozioni del ragazzo che sfidava l'impossibile‎

‎ill., ril. Inseguendo i propri sogni di bambino, Walter Bonatti è diventato un personaggio leggendario, il simbolo stesso dell'avventura. Perché nelle sue sfide si è spinto sempre un po' più in là, ed è andato tanto avanti da riuscire ancora oggi a dirci qualcosa di nuovo. Erano i sogni a guidarlo, e lui ha passato la vita a realizzarli. Non solo i suoi: quelli di tutti. Scalare montagne, calarsi nei vulcani, costruire una zattera, spiare le tigri da una capanna sugli alberi, rincorrere lucertoloni preistorici, viaggiare in canoa sulle tracce dei cercatori d'oro, tirare frecce con gli indigeni, cercare rocce magiche in Amazzonia, piantare una tenda al Polo Sud o su un'isola deserta, tuffarsi da una cascata, guardare negli occhi orsi e leoni. Chi non ha mai fantasticato una di queste avventure? Ecco: lui le ha vissute tutte, e altre ancora, con meraviglia e coraggio. Coerente e solitario, Walter ha imparato presto a contare su se stesso, ha testardamente coltivato il corpo e la mente, combattendo contro i pericoli ma anche contro bugie e incomprensioni. Ha vissuto l'impossibile e ce lo ha raccontato, insegnandoci ad affrontare la paura e a non perdere la fantasia. Le sue parole, e quelle di chi lo ha conosciuto, rivelano in queste pagine l'incredibile viaggio di un ragazzo che diventa uomo, ma anche i segreti del suo successo e della sua scrittura. Una vita intera raccontata attraverso le storie più avvincenti, le emozioni e le delusioni più intense. E le più belle (e inedite) lettere d'amore.‎

‎Messner Reinhold‎

‎Everest solo. Orizzonti di ghiaccio‎

‎ril. Il 20 agosto 1980 Reinhold Messner raggiunse la vetta dell'Everest, solo e senza ossigeno. Il racconto di questa impresa straordinaria è al centro di Everest Solo , che narra anche il suo lungo viaggio attraverso il Tibet, una regione misteriosa e inaccessibile dominata da giganti di ghiaccio, costellata di monasteri spesso in rovina e percorsa da interminabili carovane di yak. Attraverso le pagine sull'ascensione, vediamo anche tornare in vita i leggendari alpinisti che hanno preceduto Messner: Mallory, Irvine e Wilson. E nella luce abbacinante, immerso nell'aria sottile, misurandosi con la spossatezza, con il pericolo e, a tratti, con la disperazione, Messner riflette sulle motivazioni che spingono quanti si cimentano con gli Ottomila. E le condivide con i lettori insieme alle pagine del diario della sua compagna di viaggio Nena Holguín, che seguì dal campo base la sua incredibile impresa.‎

‎Meroi Nives‎

‎Non ti farò aspettare. Tre volte sul Kangchendzonga, la storia di noi due raccontata da me‎

‎ill., br. Questa storia comincia (male) e finisce (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare. È una storia epica, non solo di alpinismo, ma soprattutto d'amore e di crescita interiore. Siamo nel 2009 e Nives Meroi è in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, affronta il Kangch, la sua dodicesima cima, in cordata con il marito Romano, e senza "sconti": né portatori d'alta quota, né ossigeno. Allo stesso tempo, mentre i media spettacolarizzano l'impresa, Nives non è insensibile alla sirena della fama, che la sta trascinando in un gioco che non le appartiene... Ma, a poche centinaia di metri dalla vetta, Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Proseguire da sola, conquistando un'altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei non esita: abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Così si conclude il primo atto di questa vicenda. Ne seguono altri tre in cui entrano in scena la malattia, la complicità, la capacità di attendere, la voglia di reagire senza scoraggiarsi quando si prende una via sbagliata. Per giungere al lieto fine in cui il Kangch si lascia finalmente conquistare da Nives e Romano che, in un confronto leale e puro con la Natura, hanno compreso il senso profondo della vita.‎

‎Messner Reinhold‎

‎La vita secondo me‎

‎ill., ril. Cosa significa la parola patria? Quanta libertà deve avere un bambino? Paura, egoismo, istinto sono caratteristiche umane necessarie per sopravvivere in certe condizioni? Reinhold Messner scrive il suo personale "lessico" di vita che lo ha portato a trasformarsi da ragazzino di un paesino di montagna nel più grande esploratore e alpinista dei nostri tempi, nonché uomo politico, coltivatore, creatore di musei unici al mondo, marito e padre. Nel corso delle sue innumerevoli spedizioni ha capito cosa serve veramente per sopravvivere in situazioni estreme. Nel corso della sua vita ha capito l'importanza di affermare la propria individualità nel modo più consono a se stesso, cercando con forza un senso in tutto ciò che fa, spesso combattendo contro pregiudizi e critiche feroci. E con il bagaglio di esperienza di chi ha affrontato la natura nelle sue manifestazioni più pericolose, parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi e di accettare la vita che ci aspetta. Con sincerità e con una convinzione che si è rafforzata negli anni, Reinhold Messner racconta l'essenza della sua esperienza di vita in settanta parole chiave, settanta momenti, settanta riflessioni che coprono l'intero arco della vita.‎

‎Ilgner Arno‎

‎Rock warrior's way + Lezioni rapide. Progredire nell'arrampicata attraverso un percorso psico-fisico ed emozionale. Consapevolezza di sé, responsabilità, rischio, paura‎

‎ill., br. Facciamo un test. Quando state scalando una via al vostro limite: Vi sentite frustrati quando le cose non vanno come volete o come vi aspettate? Trattenete il respiro? Credete che cadere non faccia parte del processo dell'arrampicata? Indugiate su quello che ritenete impossibile o che non siete in grado di fare? Vi impegnate in modo titubante e incerto quando vi trovate al passo chiave? Resistete al volo, integrate dove non è necessario, stringete troppo, tirate i rinvii? Andate di fretta, vorreste essere oltre il passo chiave, in cima alla via e pensate che lo sforzo sia terminato? Rispondere "sì" anche a una sola di queste domande indica che non state usando al meglio la vostra attenzione, come farebbe invece un guerriero. Leggete questo libro. Se vi dedicate allo sforzo mentale di adottare il metodo del guerriero, la vostra consapevolezza aumenterà esponenzialmente. Non importa quanto imperfetto sarà il vostro approccio, la vostra consapevolezza crescerà comunque. Rimarrete sbalorditi dalla magnificenza dei risultati. La consapevolezza è la chiave per iniziare qualsiasi processo e risolvere qualsiasi problema. Noterete cambiamenti rilevanti nel vostro approccio, nella vostra mentalità, nel modo in cui arrampicate e nel divertimento che proverete facendolo. Novità di questa seconda edizione sono le lezioni su come affrontare il rischio di una salita: Consapevolezza - Valutazione del rischio - Gestione delle pause - Gestione della caduta - Gestione dell'azione con esempi pratici e un capitolo di esercizi. Oltre ovviamente al nuovo layout e a immagini rinnovate.‎

‎Filippi Diego; Rattin Fabrizio‎

‎Alpinismo facile in Trentino Alto Adige. Vie normali e creste. Vol. 1: Valli occidentali‎

‎ill., br. Un lavoro imponente, un vero libro dei sogni per gli amanti delle salite di vetta: 283 itinerari scelti tra le cime più belle e imponenti di 43 gruppi montuosi, divisi in due volumi. Il primo volume, dedicato alle valli occidentale, propone 133 salite scelte tra i 19 gruppi montuosi a ovest della valle dell'Adige: Gruppo del Sesvenna, Alpi Venoste e Passirie, Gruppo di Tessa, Alpi Breonie di Ponente, Gruppo dei Sarentini, Gruppo dell'Ortles, Gruppo del Gavia, Gruppo del Cevedale, Catena delle Maddalene, Catena della Mendola, Gruppo dell'Adamello, Gruppo della Presanella, Gruppo di Brenta, Gruppo del Cadria, Prealpi Gardesane, Piccole Dolomiti Bresciane, Gruppo del Tremalzo, Monte Baldo e Gruppo del Pizzocolo. Tutti i percorsi proposti sono selezionati per la loro panoramicità e per la difficoltà. Pochi sono gli itinerari con difficoltà alpinistiche oltre il II grado, ma non tutte le salite sono passeggiate escursionistiche: alcune richiedono la conoscenza della progressione su ghiacciaio, l'uso di un set da ferrata, la capacità di muoversi appoggiando le mani. Infine; vi sono proposte per quasi tutte le stagioni: in entrambi i volumi troviamo itinerari dell'arco alpino vero e proprio con alte quote e ghiaccio, da percorrere in piena estate, sia itinerari su gruppi montuosi più prossimi alla Pianura Padana, quindi percorribili fino ad autunno inoltrato o in inverni con poche precipitazioni.‎

‎Chaygneaud-Dupuy Marion‎

‎Il respiro dell'Everest. Un cammino ecologico e spirituale‎

‎ill., br. Il progetto Clean Everest nasce nel 2016 per iniziativa di Marion Chaygneaud-Dupuy ed è stato creato, afferma l'autrice, "con i tibetani per i tibetani". Lavorando insieme a un team locale di cinquanta guide, in tre anni è stato possibile rimuovere oltre otto tonnellate di rifiuti dalla montagna più alta della Terra. I campi in quota sono stati ripuliti dall'immondizia accumulata da decenni di spedizioni alpinistiche e dal campo base i sacchi di rifiuti sono stati trasportati a valle a dorso di yak. La logistica del progetto si è perfezionata grazie al supporto delle autorità locali che ben presto sono subentrate nella gestione, attivandosi anche per il recupero dei rifiuti riciclabili. Un altro passo importante nella tutela dell'ecosistema montano è stato la redazione della "Carta ambientale per gli himalaisti" che detta le regole e educa tutti gli attori dell'industria della montagna in Tibet. Il progetto Clean Everest è presto diventato un modello per altre vette, nonché patrimonio collettivo della popolazione locale, la cui cultura porta con sé una spiccata coscienza ecologica.‎

‎Ascenzi Paolo; Gogna Alessandro‎

‎Guide e clienti, stessa corda stessa passione‎

‎brossura‎

‎Nardi Marco‎

‎Calcare di marca. Falesie e vie moderne nelle Marche e dintorni‎

‎brossura‎

‎Manica Mario; Cicogna Antonella; Roni Andres‎

‎Klettern in arco. Falesie. 130 Proposte. 5000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Trento‎

‎ill., br. Dal principiante all'esperto, chi desidera arrampicare nel paradiso europeo dell'arrampicata sportiva su roccia, in ogni stagione, troverà nella presente Guida oltre 130 falesie per migliaia di metri di scalata su splendido calcare. La verticalità di queste zone è stata messa sotto la lente d'ingrandimento, con il desiderio di offrire un lavoro il più aggiornato possibile. Molti i nuovi settori, tra cui gli eccezionali Terre Alte (zona di Sarche), Ceniga (zona di Arco), Le Trincee (zona di Nago). Gli avvicinamenti sono stati tutti ripercorsi ad uno ad uno, con traccia GPS dal parcheggio alla falesia. Tutti i disegni sono stati rivisitati. Ogni falesia è pubblicata con la preziosa disponibilità degli apritori, coi quali ci siamo sempre confrontati. Nulla di ciò che troverete in queste pagine viene proposto "sottobanco". E con questa logica, non si troveranno muri che i chiodatori non intendono rendere "pubblici". Dalla placca verticale al tiro di difficoltà family fino allo strapiombo di 9b... A tutti, buon divertimento!‎

‎Whymper Edward‎

‎La conquista del Cervino. Storia della prima ascensione‎

‎ill., br. Nella storia dell'alpinismo un posto di prestigio lo ritaglia la conquista di una delle più nobili montagne dell'arco alpino: il Cervino. Il 14 luglio 1865 l'alpinista inglese Edward Whymper e la guida francese Michel Croz - insieme ad altri cinque tra alpinisti e guide - raggiunsero per primi la cima dell'elegante e temibile montagna, dopo i numerosi tentativi protratti negli anni precedenti. Il prezzo di questo successo sarà però altissimo: durante la discesa quattro uomini della spedizione perderanno la vita, tra cui lo stesso Croz, cadendo in un baratro di oltre 1.000 metri. Fu la prima tragedia dell'alpinismo moderno. Whymper la narra magistralmente in questo libro che, quando uscì pochi anni dopo l'impresa, segnò un'epoca e che con il passare dei decenni ha acquisito il fascino unico di un classico della letteratura di montagna.‎

‎Weathers Beck; Michaud Stephen G.‎

‎A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest‎

‎ril. Il 10 maggio 1996 nove alpinisti restano vittime di una tormenta sotto la vetta dell'Everest. Il giorno seguente, a uno di questi alpinisti viene data una seconda chance: il suo nome è Beck Weathers, è un medico: si risveglia dal coma profondo da ipotermia al campo base, dopo esservi arrivato in condizioni disperate. Al punto che i suoi compagni per potersi mettere in salvo hanno dovuto abbandonarlo al suo destino "segnato". Solo la moglie non si arrende e organizza una rischiosissima missione di salvataggio... La tragica spedizione del 1996, quando sul tetto del mondo erano presenti i più celebri alpinisti del momento, Ed Viesturs, Scott Fischer, Rob Hall, Anatolj Bukrev, è stata raccontata da Jon Krakauer in "Aria sottile", che, insieme alla testimonianza di Beck Weathers, ha ispirato il film "Everest".‎

‎Dal Monviso al mare. Con Carta geografica ripiegata‎

‎ill., br. "Meridiani Montagne", la rivista monografica bimestrale di montagna e di cultura alpina, accompagna i lettori nell'esplorazione delle cime più importanti dell'arco alpino con passione e senza tralasciarne il percorso storico e antropologico. "Meridiani Montagne" presenta la meta affrontandone tutti gli aspetti: l'alpinismo, l'escursionismo, la storia, il cinema, la cucina, i libri... Ogni monografia è corredata da una cartina inedita con tutti i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all'escursionista.‎

‎Ferranti Luigi‎

‎Appennino meridionale. Campania, Basilicata, Calabria‎

‎ill., br. Il volume copre il territorio montuoso più vasto d'Italia dal punto di vista dell'area. I 24 massicci o gruppi montuosi trattati in questo volume sono descritti individualmente secondo un raggruppamento regionale (Appennino campano, Appennino lucano, Appennino calabrese, e un breve capitolo finale dedicato al Gargano, in Puglia). Chiude ogni capitolo un'appendice dedicata agli itinerari particolari, a quelli sci-escursionistici e alle palestre di roccia, laddove presenti. La trattazione include essenzialmente itinerari escursionistici, ma non mancano quelli alpinistici, sia su roccia sia su neve. 18 itinerari scialpinistici, presentati per la prima volta, raggruppati secondo un criterio geografico. La stesura della guida, per la quale l'autore si è avvalso di numerosi collaboratori, ha richiesto una ricerca tanto sul campo quanto su documenti stampati e su siti internet, e di colloqui con alpinisti ed escursionisti. La storia di molti itinerari classici è stata ricostruita il più accuratamente possibile attingendo a informazioni edite e inedite. La guida propone anche salite ingiustamente dimenticate o poste in luoghi piuttosto isolati, ma dove si può ancora riscoprire un alpinismo genuino e tradizionale e itinerari escursionistici su rilievi poco conosciuti ma di grande soddisfazione ambientale e paesaggistica.‎

‎Messner Reinhold‎

‎Le Alpi. Fra tradizione e futuro. Ediz. illustrata‎

‎ill.‎

‎Della Bordella Matteo‎

‎La via meno battuta. Tutto quello che mi ha insegnato la montagna‎

‎ril. A Matteo Della Bordella la montagna ha dato e tolto tanto: l'ha consacrato quale uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ma gli ha anche portato via il padre Fabio, insegnante e istruttore del Cai scomparso nel 2007 in un tragico incidente in parete. Eppure, Matteo ha continuato ad approcciare ogni vetta a viso aperto, con spirito leale e grande rispetto per la natura, lontano da ogni retorica di conquista. Perché l'arrampicata è più di uno sport: è un'inflessibile maestra di vita, un viaggio esistenziale nel quale ci si mette ogni volta alla prova tra gioie e spaventi, sfide e timori, traguardi e fallimenti, ascese e baratri. Oggi, questo giovane talento ci racconta come l'alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l'uomo che è diventato. Le sfide affrontate in parete - dalle prime scalate con il padre, appena dodicenne, alle eccezionali imprese by fair means, ovvero senza mezzi artificiali - gli hanno regalato enormi soddisfazioni e impartito severe lezioni. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. Esperienze che l'hanno fatto crescere, in tutti i sensi: l'hanno reso capace di affrontare i propri limiti e lottare con quelle paure che si agitano nel profondo di ciascuno di noi. Immerso in una cornice di paesaggi mozzafiato - dalle Alpi alla Patagonia, dalla Groenlandia al Pakistan - il suo racconto va ben oltre la cronaca sportiva: ci mostra come scalare significhi innanzitutto scoprire se stessi, inventare e inventarsi costantemente, imparare l'arte della perseveranza, dell'accettazione e della rinuncia. E ci ricorda quanto sia importante, in montagna come nella vita, avere il coraggio di ammettere un errore o di percorrere la via meno battuta.‎

‎Bressa Nicoletta; Capretta Bruno; Denicu G. Pietro‎

‎Dall'arrampicare all'arrampicata. Tra spontaneità e tecnica. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Manuale teorico-pratico per l'apprendimento e l'insegnamento delle tecniche di arrampicata che offre una rassegna completa di utilizzo dei mezzi da palestra che possono essere finalizzati all'insegnamento ed al perfezionamento della tecnica d'arrampicata. Scopo del manuale è quello di rivolgersi a tutti coloro che vogliono far rivivere e rinnovare ai propri allievi la sperimentazione della dimensione verticale ed aiutarli a scoprire, conoscere, gestire lo spazio verticale prima in modo spontaneo e poi strutturato. L'arrampicare in forma globale, che preveda strumenti non specifici, ha come punto di arrivo l'utilizzo e la gestione delle strutture specialistiche, attraverso la tecnica propria dell'arrampicata sportiva. Il percorso proposto a seguire si sviluppa e si articola su 4 livelli: sperimentazione e sviluppo dello schema motorio di base; recupero e riutilizzo di schemi e abilità motori già strutturati; passaggio dallo schema motorio all'abilità motoria e sportiva; specializzazione nella disciplina sportiva specifica.‎

‎Sc. Carnica di Alpin. e Scialp. Cirillo Floreanini (cur.)‎

‎Scialpinismo in Carnia. Itinerari scelti nelle Alpi Carniche‎

‎brossura Nuovissima guida di itinerari di scialpinismo nella Carnia, redatta dagli istruttori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Cirillo Floreanini" di Tolmezzo. Il volume accompagna lo scialpinista attraverso 56 itinerari e numerose varianti nei gruppi Peralba-Avanza, Fleons e Monti di Volaia, Cogliàns-Cjanevate, Creta di Timau, Creta di Aip - Monte Cavallo, Dolomiti Pesarine, Bìvera, Dolomiti Orientali d'Oltrepiave.‎

‎Costa Elio; Scardellato Gabriele; Ferrari E. (cur.)‎

‎Lorenzo Grassi in ' Merica. Un umile eroe falmentino in Canada‎

‎brossura Quando Andrea Lorenzo Grassi sbarcò, ventiduenne, nel Nord America, era solo uno dei tanti emigranti della Val Cannobina avviati a nuove fatiche e, forse, a nuove fortune. Era il 1912 e quel giovane di Falmenta, che si sarebbe impiegato in Canada come boscaiolo, minatore, operaio della ferrovia, non sapeva ancora che quel nuovo mondo sarebbe diventato la sua nuova patria. Complice la sua passione per le montagne, Grassi si affermò come ottimo alpinista e guida apprezzata e ricercata, per poi lasciare una duratura testimonianza di sé con la vasta rete di sentieri concepiti e tracciati sulle montagne dell'Alberta e della British Columbia. Un'opera ammirata ancora oggi, e che gli è valsa l'attribuzione del suo nome a picchi, laghi, rifugi, scuole. Quella 'Merica lunga e larga, che i migranti cantavano e che Grassi scopriva lavorando e percorrendola nelle sue lunghe escursioni, finì per sostituirsi alla Falmenta dell'infanzia e della prima giovinezza. L'uomo che era ormai diventato, aveva trovato una nuova terra per sé. E un nuovo nome, Lawrence.‎

‎Rinaudo Ezio; Simondi Renato‎

‎Valle Varaita verticale. Arrampicata sportiva e boulder tra Saluzzo e il Colle dell'Agnello‎

‎ill., br. Da alcuni anni la Valle Varaita ha trovato una sua dimensione nel mondo verticale. Molti giovani locali si sono appassionati alla scalata ed hanno contribuito a far crescere questo sport. Proprio dalla passione e all'amore per la propria terra sono nate nuove falesie e zone boulder che oltre ad offrire spazio per una sana attività fisica immersa in ambiente naturale, vogliono essere un modo sostenibile per promuovere la realtà locale fatta di persone che amano il proprio territorio e che intendono viverlo prendendosene cura. La guida racconta questa passione e regala al pubblico angoli segreti e magici dove vivere meravigliose avventure persi tra cielo e terra.‎

‎Fontanari Morris; Dorigatti Cristian‎

‎Trentino. Boulder dalla valle del Sarca al cuore delle Dolomiti. Ediz. italiana e inglese‎

‎ill., br. La prima guida blocchi di tutto il territorio Trentino, che propone oltre alle zone più rinomate, molti piccoli paradisi ancora sconosciuti alla grande massa degli arrampicatori Una raccolta che promuove il bouldering locale e il territorio dell'intero Trentino, con un prodotto che ancora non era sul mercato, nonostante il grande sviluppo di questo sport negli ultimi anni. Sarà questa una guida attenta ai particolari, chiara ed intuitiva: lo strumento ideale non solo per chi già mastica la disciplina da diversi anni, ma anche per il boulderista neofita, che necessita di informazioni complete e precise, sia sulla logistica che sulla sicurezza. Il continuo sviluppo delle tante aree boulder locali ha richiesto l'esigenza di organizzarle in un comodo e pratico volume: così nasce "Trentino Boulder". Una raccolta alla portata di tutti che racconta storia, passione ed emozioni attraverso i massi di una delle regioni più belle e famose d'Italia.‎

‎Innocenti Riccardo; Cappellari F. (cur.)‎

‎Arrampica Roma Sud. Information and access. Guide to climbing areas. Ediz. bilingue‎

‎ill., br. Secondo di due volumi comprendenti tutte le falesie intorno a Roma con un raggio di 200 km. Include quindi aree comprese, oltre al Lazio, anche in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Campania. In totale quasi 6000 tiri di roccia.‎

‎Diemberger Kurt‎

‎Danzare sulla corda. Storie della mia vita‎

‎ill., ril. Kurt Diemberger è l'unico alpinista vivente ad aver salito due ottomila inviolati. Nel 1957 partecipò alla spedizione, ideata dal leggendario Hermann Buhl, che portò alla conquista del Broad Peak, con tutti i risvolti positivi e negativi che sono seguiti dopo la morte di quest'ultimo, un'esperienza che lo ha segnato profondamente e che ha alimentato infinite polemiche e controversie. Ma se questa vicenda ha un ruolo centrale nella vita di Diemberger, "Danzare sulla corda" racconta molto altro ancora, storie di successi straordinari e momenti drammatici, di avventure pericolose e viaggi esaltanti in tutti gli angoli del mondo, dal Tibet al Nepal, dagli ottomila himalayani alle pareti più proibitive delle Alpi, dalla Groenlandia al Sudamerica. Fortune, misteri, montagne stregate, esperienze incredibili e aneddoti curiosi: il racconto appassionante di una leggenda vivente dell'alpinismo.‎

‎Motti Gian Piero; Camanni E. (cur.)‎

‎I falliti e altri scritti‎

‎ill., br. Nel 1972 Gian Piero Motti è un alpinista al bivio. Scalata dopo scalata, ha scoperto sulla propria pelle che l'arrampicata può diventare una droga. Così scrive il famoso articolo "I falliti", dedicato a chi non sa più vivere senza montagna. È il passaggio fondamentale che lo porta ad aprirsi oltre i confini dell'alpinismo piemontese e oltre i miti-doveri della tradizione eroica. Da quel momento inizia un'incessante ricerca per lo sviluppo di un'avventura dal volto umano. Scopre le pareti calcaree delle Prealpi francesi, apprende l'etica dell'arrampicata californiana e approfondisce le tecniche orientali di meditazione. Diventa il punto di riferimento per una generazione di alpinisti inquieti. Questo libro raccoglie tutti i suoi scritti più importanti.‎

‎Pezzotta Alessio‎

‎Il nuovo Duemila bergamaschi. Tutte le cima oltre duemila metri delle montagne bergamasche‎

‎ill.‎

‎Capra Giovanni‎

‎Il grande Det. Giuseppe Alippi alpinista e contadino: una storia italiana‎

‎ill., ril. Classe 1934, Giuseppe Alippi, il Det per gli amici, ha condiviso lo stagione eroica dell'alpinismo italiano, quello di Renato Cassin, di Walter Bonatti, di Casimiro Ferrari, di Carlo Mauri... Ha compiuto imprese straordinarie sulle sue montagne, le Grigne, così come nel mondo, sul Lhotse con Messner e in Patagonia con Ferrari. Ma è sempre e orgogliosamente rimasto un contadino e un pastore. A più di ottant'anni, va ancora nel bosco a far legna e parla della montagna come di un grande amore che è sempre dovuto coesistere con il lavoro, la stalla, la caccia, che racconta con altrettanta passione. Capra ha ricostruito la sua vita dall'infanzia contadino alle salite delle vie più difficili, come la Couzy alla Cima Ovest di Lavaredo fino alle imprese himalayane e patagoniche, compreso quel Cerro Campana che con pazienza il Det prova e riprova, senza lasciarsi scoraggiare dalle rinunce imposte dalle condizioni meteorologiche estreme, fino a raggiungerne la vetta al quarto tentativo: all'età di settant'anni.‎

‎Oviglia Maurizio; Caminati Michele‎

‎Clean climbing. Storia, materiali e tecniche di arrampicata in fessura. Con le schede di 26 spot in Europa e di 30 fuoriclasse «puliti»‎

‎ill., br. "Remember the rock, the other climbers - climb clean" ? Yvon Chouinard e Tom Frost, 1972. Queste sono le ultime parole dell'articolo che nel 1972 Yvon Chouinard e il suo amico, nonché socio in affari, Tom Frost pubblicarono sul catalogo della Chouinard Equipment. L'articolo, intitolato "Una parola", incentivava l'utilizzo dei nut al posto dei chiodi. Tale articolo, vero manifesto, vera origine della rivoluzione dell'arrampicata libera, cambiò le abitudini degli scalatori. Per anni friend e nut sono diventati comodi strumenti per integrare le protezioni già in loco, spesso a chiodi, su vie multipitch e solo in alcune zone come la Val di Mello e la Valle dell'Orco ne erano, e ne sono tutt'ora, una parte essenziale della salita. Da alcuni anni, vuoi per la rivalorizzazione di alcune aree di monotiri non spittati in Valle dell'Orco, vuoi per la nascita di paradisi per il clean climbing come Cadarese e Yosesigo in Val d'Ossola, è esplosa la passione per questi strumenti, tra l'altro sempre più sicuri e funzionali grazie agli studi delle principali aziende costruttrici. Questo manuale si concentra sulle tecniche di clean climbing per il monotiro, consapevoli che una buona tecnica di protezione nelle palestre naturali porti poi facilmente all'utilizzo di strumenti a incastro anche su vie lunghe, per chi già è in grado di muoversi su pareti multipitch protette tradizionalmente. Ma non è solo un manuale di tecnica, perchè, in linea con la collana Performa, Maurizio Oviglia e Michele Caminati sono convinti che una buona conoscenza della storia e della cultura alpinistica, contribuisca in modo essenziale alla dimensione del sogno e a moltiplicare le emozioni di cui ogni scalatore è costantemente alla ricerca: un itinerario è una linea sulla roccia, ma se si conosce chi l'ha salita, quando, come e perchè, ogni via acquista un sapore diverso, speciale e unico per ognuno di noi. Per questo un ampio capitolo introduttivo narra l'evoluzione che ha avuto nello spazio e nel tempo questa disciplina e una parte del manuale presenta 31 schede biografiche dei principali fuoriclasse di questa attività. Infine, in coda, perchè non siano questi insegnamenti teorici che rimangano inattivati in un cassetto della nostra mente, il libro propone una serie di località, in Italia e in Europa, dove andare a praticare, dalle più vicine e abbordabili a quelle più distanti e impegnative.‎

‎Tomassini Marco‎

‎Finale climbing. Arrampicate sportive nel Finalese. Ediz. inglese‎

‎ill., br. Selvaggio, aspro e paesaggisticamente eccezionale, quello di Finale è un territorio magico: bianche pareti di calcare emergono da una vegetazione rigogliosa in cui è facile perdersi senza una guida, terrazze rocciose aprono improvvisamente gli orizzonti con scenari che spesso spaziano fino al mare. Il Finalese è un luogo da esplorare che offre ancora oggi, dopo più di trent'anni di salite ed escursioni, spazi di avventura per climber, trekker e biker... e per chiunque abbia voglia d'inoltrarsi nelle sue valli. A partire dagli anni sessanta, con ai piedi ancora gli scarponi da montagna, alcuni alpinisti scoprirono Finale in chiave verticale. Da quegli anni tanti chiodatori, scalatori, autori e fotografi hanno trasformanto il Finalese in uno dei più importanti luoghi di arrampicata del mondo. Questa terza edizione della guida di Thomas aggiunge, dopo solo 5 anni, 21 falesie tra nuove e recuperate, ed è realizzata con le più aggiornate tecnologie: foto aeree delle pareti, QR code con i video delle falesie principali, QR code con i punti gps per navigare fino ai parcheggi, tracce gps di tutti gli avvicinamenti per trovare facilmente i sentieri nei fitti boschi finalesi. Insieme al Muzzerone, è il simbolo della Liguria verticale.‎

‎Tomassini Marco‎

‎Finale climbing. Arrampicate sportive nel Finalese. Ediz. tedesca‎

‎ill., br. Selvaggio, aspro e paesaggisticamente eccezionale, quello di Finale è un territorio magico: bianche pareti di calcare emergono da una vegetazione rigogliosa in cui è facile perdersi senza una guida, terrazze rocciose aprono improvvisamente gli orizzonti con scenari che spesso spaziano fino al mare. Il Finalese è un luogo da esplorare che offre ancora oggi, dopo più di trent'anni di salite ed escursioni, spazi di avventura per climber, trekker e biker... e per chiunque abbia voglia d'inoltrarsi nelle sue valli. A partire dagli anni sessanta, con ai piedi ancora gli scarponi da montagna, alcuni alpinisti scoprirono Finale in chiave verticale. Da quegli anni tanti chiodatori, scalatori, autori e fotografi hanno trasformanto il Finalese in uno dei più importanti luoghi di arrampicata del mondo. Questa terza edizione della guida di Thomas aggiunge, dopo solo 5 anni, 21 falesie tra nuove e recuperate, ed è realizzata con le più aggiornate tecnologie: foto aeree delle pareti, QR code con i video delle falesie principali, QR code con i punti gps per navigare fino ai parcheggi, tracce gps di tutti gli avvicinamenti per trovare facilmente i sentieri nei fitti boschi finalesi. Insieme al Muzzerone, è il simbolo della Liguria verticale.‎

‎Kammerlander Hans‎

‎Appeso a un filo di seta. Il K2 e altre esperienze estreme‎

‎ill., ril. È salito su tredici ottomila e un'infinità di altre cime. Ha affrontato spesso vie estreme e ha rischiato discese temerarie con gli sci dal Nanga Parbat e dall'Everest. Non di rado si è trovato a mettere alla prova i suoi stessi limiti, quando sopravvivere è questione di pura fortuna. Di sé dice di essere «malato di montagna», cercando di spiegare il perché di un'esistenza vissuta all'insegna del rischio. In Appeso a un filo di seta Kammerlander racconta questa sua vita spericolata e in particolare i cinque tentativi al K2, la «montagna delle montagne», che conquista finalmente il 22 luglio del 2001. La descrizione del lungo percorso che porta al K2 è intervallata da molti episodi che lo hanno condotto in situazioni apparentemente senza via d'uscita, sia a causa di errori commessi e di rischi esagerati, sia di problemi dovuti ai materiali, al cattivo tempo o semplicemente al caso. Kammerlander ci racconta con semplicità e passione il modo in cui ha affrontato e superato queste situazioni, e soprattutto quello che ha imparato dalle sue adorate montagne!‎

‎Kagge Erling‎

‎Il silenzio. Uno spazio dell'anima‎

‎br. In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l'intrattenimento perpetuo un'abitudine. E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo come un'anomalia; invece di apprezzarlo, ci sentiamo a disagio. Erling Kagge, al contrario, del silenzio ha fatto una scelta. Nei mesi trascorsi nell'Artide, al Polo Sud o in cima all'Everest, ha imparato a fare propri gli spazi e i ritmi della natura, e a immergersi in un silenzio interiore, oltre che esteriore: un immenso tesoro e una fonte di rigenerazione che tutti possediamo a cui è però difficile attingere, immersi come siamo dal frastuono della vita quotidiana. Ma che cos'è il silenzio? Dove lo si trova? E perché oggi è più importante che mai? Queste sono le tre domande che Kagge si pone, e trentatre sono le possibili risposte che offre. Trentatre riflessioni scaturite da esperienze, incontri e letture diverse, e tutte animate da un'unica certezza: che il silenzio sia la chiave per comprendere più a fondo la vita.‎

‎Messner Reinhold‎

‎Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino‎

‎ill., ril. Nel 1975 sembrava una follia: salire un ottomila in due senza ossigeno e in stile alpino. In «La vita secondo me» Messner accenna all'impresa su cui ha costruito la sua fama e la sua filosofia di vita: il Gasherbrum I, salito insieme al compagno di cordata Peter Habeler. Ma al resoconto dettagliato e straordinariamente avvincente di questa impresa, inizialmente sbeffeggiata e addirittura osteggiata da tutto l'ambiente alpinistico, dedica ora un libro intero: «Due e un ottomila». Un libro in cui parla non solo del Gasherbrum I ma anche della traversata dei due Gasherbrum compiuta con Hans Kammerlander nel 1984 - sempre senza portatori e senza ossigeno - quando i due «mostri sacri» dell'alpinismo contemporaneo erano due pionieri che sapevano osare e vedere lontano.‎

‎Petrucci Michele‎

‎Messner. La montagna, il vuoto, la fenice‎

‎ill., br. La vita di Reinhold Messner, leggenda vivente dell'alpinismo e dell'avventura. Le montagne, dalla prima scalata da bambino fino alla conquista, primo uomo nella storia, delle quattordici cime più alte del pianeta. Le spedizioni attraverso deserti e lande ghiacciate, seguendo le vie dei primi esploratori. La rinuncia come mezzo per raggiungere la meta, l'esposizione al rischio come strumento per misurare se stessi, l'alpinismo vissuto come arte. Un'esistenza che non ammette limiti né restrizioni, perennemente proiettata a raggiungere l'assoluto. Un racconto avvincente che è anche una riflessione sui valori profondi che la natura insegna.‎

‎Cabas Dario; Masera Pierangelo‎

‎Arrampicate «no big». Monte Baldo, Val Lagarina, Vallarsa, Valle del Sarca‎

‎ill., br.‎

‎Ferrari Marco Albino‎

‎La via incantata. Nella natura, dove si basta a sé stessi‎

‎ill., br. Perché fuggiamo dalla civiltà per scegliere la solitudine, la semplicità di una vita nei boschi o fra le montagne? È a questa domanda che vuole dare risposta Marco Albino Ferrari mettendosi in ascolto del suo desiderio per i grandi spazi naturali, per un silenzio lontanissimo dal nostro tempo. L'avventura che vive e racconta in queste pagine cariche di emozione si svolge a pochi passi dalle nostre città, in Val Grande, fra Piemonte e lago Maggiore, luogo insidioso, ostile, popolato dai fantasmi di una società pastorale svanita fra rocce e tronchi. Sul Sentiero Bove - prima alta via storica d'Italia dedicata all'esploratore Giacomo Bove -, l'autore muove i suoi passi e la sua narrazione: un'escursione impegnativa e ormai quasi dimenticata in un teatro della "potenza della natura che si riprende ogni cosa". Come Bove durante le sue esplorazioni, bloccato nello stesso biancore artico che aveva ossessionato Edgar Allan Poe, Ferrari nella natura selvaggia cerca l'ignoto, la paura di smarrirsi e la nostalgia di quel timore una volta recuperata la sicurezza. E ricostruendo la vicenda di Bove (morto suicida a 35 anni) l'autore incrocia figure inattese: Emilio Salgari, il comandante Nordenskiöld, Edmondo De Amicis, il naturalista Mario Pavan. Storie di isolamento, di una prigionia degli elementi che fanno riscoprire una libertà più profonda, perché "sulla via incantata si basta a sé stessi".‎

‎Messner Reinhold; Hüetlin Thomas‎

‎La mia vita al limite. Conversazioni autobiografiche con Thomas Hüetlin‎

‎ill., ril. Autobiografia di una leggenda dell'alpinismo «Il nostro mondo non andava oltre la vallata. Salivamo agli alpeggi per prendere il fieno, ma non oltre.» Reinhold Messner, invece, è sempre andato più avanti degli altri, infrangendo ogni volta limiti consolidati. In giovane età ha abbandonato Funes e la piccola valle altoatesina della sua infanzia, ha conquistato per primo la vetta dell'Everest senza ricorrere alle bombole d'ossigeno e ha scalato tutti i quattordici Ottomila del mondo. Dopo l'alpinismo su roccia e in alta quota si è dedicato alle grandi pianure, riuscendo nell'impresa di attraversare gli enormi deserti di sabbia o ghiaccio che ricoprono parte della crosta terrestre. «Di mia spontanea volontà cerco l'inferno», così commenta oggi le sue imprese. Che cosa dà a quest'uomo una marcia in più? Qual è la sua filosofia di vita? Dove trova la forza e la fantasia per ricominciare sempre da capo? Reinhold Messner risponde alle domande chiave sulla sua vita raccontando della sua terra, dei suoi genitori, della sua famiglia, parlando di amicizia ed egoismo, della morale borghese, degli insuccessi e dell'istinto che quasi sempre lo guida nella direzione giusta.‎

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