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Antiche Città Europee: Le Carte Geografiche - ed. 1969 Koller Torino
Antiche Città, Europee: Le Carte Geografiche - ed. 1969 Koller Torino Testo in lingua italiana. Pagine - 130 ca. illustrate. Copertina rigida. Condizioni molto buone.
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Antiche città italiane
8°, pp. non numerate, pelle editoriale con fregio in oro al centro, buono stato di conservazione, ex libris al contropiatto. Illustrato
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Antiche Civiltà d'America - Le Grandi Età dell'Uomo - Ed. Mondadori - 1968
<h3>Autore/Curatore: Norton Leonard</h3> <h3>Editore: Mondadori</h3> <h3>Anno: 1968</h3> <h3>Formato: 22x28 cm - Copertina Rigida</h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.</h3>
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Antiche terre del nord Alessandria/Asti/Cuneo - Autori Vari, 1990, Briglie - P
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ANTICHI CANNONI: RACCOLTA DI 6 CARTOLINE ILLUSTRATE.
(Codice MT/1332) Raccolta di 5 cartoline postali illustrate con foto in nero di sale del museo d'artiglieria di Torino; una sesta, a colori, ritrae una sala dell'armeria di Palazzo Ducale (Venezia). Buono stato. La serie di sei, ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Antichi Cronisti Astesi - Ed. dell'Orso - 1990
<h3>Editore: dell'Orso</h3> <h3>Anno: 1990</h3> <h3>Formato: 18x25 cm - Copertina Rigida con sovraccoperta</h3> <h3>Pagine: 275 con illustrazioni</h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.</h3>
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Antichi spazi del lavoro. Archeologia industriale a Viterbo, Roma, Palombi Editori, 1999
A cura di Enrica Torelli Landini. Roma, 1999; br., pp. 136, 84 ill. b/n, cm 17x23,5. (Arte e archeologia).
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Antichi Strumenti dalla raccolta dei Medici e dei Lorena alla formazione del Museo del Conservatorio di Firenze. (Ausstellungskatalog).
Firenze. Palazzo Pitti. 1980. 143, (1) Seiten. Mit zahlreichen farbigen Abbildungen. Farbig ill. Originalbroschur. (A little used). 24x17 cm
Bookseller reference : 91477
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Antichi Teatri di Modena 1643 1889 Koky Fregni 11 Litografie Artioli 1998
Cartella, Koky Fregni Antichi teatri di Modena 1643 - 1889 Raccolta di 11 litografie a colori da opere originali testi di Giuliano Barbolini, Mario Cadalora, Giuseppe Gherpelli Artioli Editore, Modena 1998, cm 45x35, pubblicazione costituita da 2 bifoli (pp. 8) contenenti il frontespizio, il colophon, una ill. a col. e le sezioni di testo, più, 11 belle litografie a colori di antichi teatri modenesi realizzate da Koky Fregni (vedi foto). I Bifoli e le 11 litografie sono conservate entro cartella ed. ill. a col. al piatto ant. Condizioni di conservazione Esemplare in ottime condizioni con minimi segni di utilizzo, cartella con alcune lievi / minime tracce di sporco. Litografie e interni ottimi. Interessante cartella nella quale sono passati in rassegna alcuni dei principali teatri attivi a Modena tra il 1643 e il 1889, molti dei quali attualmente non più, esistenti. Edizione realizzata in 500 copie numerate da 1 a 350 e con numeri romani da I a CL. N/s 334. SETT90.L8265 N
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ANTICHITA ROMANE IN COMPENDIO AD USO DE GIOVANETTI
Edizione del 1861 di questo compendio sulle antichità romane ad uso dei giovani. All'interno: Delle antichità in generale, Stato delle famiglie romane, Vesti del popolo romano divisone dei tempi vita domestica, cure, Stato civile dei romani, Reggimento dello Stato romano, Stato militare dei romani, Culto religioso dei romani ecc... In buone condizioni. Copertina in mezza pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso in ottime condizioni generali con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. In 16. 17x10,5 cm. Pp. IV+219.Edition of 1861 of this resuming about roman antiquities for the usage of young people. In good conditions. Half parchment coeval cover with handwritten title in the spine in very good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxing. In 16. 17x10,5 cm. Pp. IV+219.
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ANTICHITA' CLASSICA
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Antichità e Prerogative d'Acqui Staziella - Sua Istoria Profana Ecclesiastica - G. Biorci - Ed. EIG
<h3>Autore/Curatore: Guido Biorci</h3> <h3>Editore: EIG</h3> <h3>Formato: 17x25 cm - Copertina Rigida - 2 Volumi</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto. Ancora nel suo cellophane originale.</h3>
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Antichità rosellane. L'Abbazia di San Giovanni in Verde di Rosello di Antonio M.
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Antico (L') Palazzo dei Vescovi a Pistoia. Vol. II: Indagini archeologiche. Tomo II. I documenti archeologici.
cm. 21,5 x 31,5, xii-984 pp. con 262 ill. n.t. Rilegato. Arte e archeologia - Studi e documenti 4400 gr. xii-984 p.
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Antico Cabreo Corsi d'acqua e chiuse - Vinzaglio - XVII / XVIII secolo - RARO
RARITA' Antico Cabreo manoscritto, disegnato e colorato a mano risalente tra il XVII e il XVIII secolo Corsi d'acqua e chiuse nel circondario di Vinzaglio, in Piemonte 2 pannelli cartacei applicati su tela, cartiglio con legenda e note. Dimensioni: 50 x 132 cm ca. Buone condizioni generali. Piccoli segni del tempo. Piccola mancanza alla parte superiore come da foto. Nella stessa zona si trova il Castello Sella di origini medievali, riportato anche nel cabreo. Il paese ha legami storici con la città, di Vigevano, del cui contado ha fatto parte fin dal XIV secolo per poi essere in esso confermato da Francesco II Sforza nel 1532. Nel 1859 qui si svolse una battaglia della seconda guerra di indipendenza in cui le truppe dell'esercito franco-piemontese si confrontarono con quelle dell'Impero austriaco, nelle stesse circostanze che portarono ai quasi contemporanei scontri avvenuti nei territori dei limitrofi comuni di Confienza e Palestro.
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Antico e Nuovo. Architetture e Architettura, Padova, Il Poligrafo, 2008
A cura di E. Vassallo, Ferlenga A. e Schellino F. Padova, 2008; 2 voll., br., pp. 1069, ill. b/n e col., cm 17x24. (Biblioteca di Architettura. 1).
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Antico Egitto - Il culto dei morti.
, . in-8, bross.ed. pp 126, 16 ill a colori f.t. ottimo stato.
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Antico Egitto. Dalla I alla VI dinastia di Luca Migliorato, 2020, Youcanprint
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ANTIDORON. Festschrift für Jürgen Thimme zum 65. Geburtstag am 26. September 1982. Herausgegeben v. D. Metzler, B. Otto u. Chr. Müller-Wirth.
Karlsruhe, C. F. Müller, (1983). Gr.-4to. 207, (1) S. m. zahlr., nur wenigen farbigen Abb. OPpbd m. farbiger Einbandillustr. in Schuber.
Bookseller reference : 1198994
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Antidoto (L') di Mercurio La «civil conversazione» tra Rinascimento ed età moderna
Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano della pace universale, la lingua, che è sempre sermo ed ethos, diviene l'omerica arma di Achille che ferisce e sana. Se la parola, per sua natura anfibia, reclama disciplinamento etico, il cum versari, lo stare insieme, esige un linguaggio civile, aspetto su cui aveva indugiato a lungo Guazzo con la sua morale del quotidiano, della etichetta intesa come piccola etica del qui e ora, e non dei grandi sistemi dell'Etica, astratta e irraggiungibile. Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano della pace universale, la lingua, che è sempre sermo ed ethos, diviene l'omerica arma di Achille che ferisce e sana. Se la parola, per sua natura anfibia, reclama disciplinamento etico, il cum versari, lo stare insieme, esige un linguaggio civile, aspetto su cui aveva indugiato a lungo Guazzo con la sua morale del quotidiano, della etichetta intesa come piccola etica del qui e ora, e non dei grandi sistemi dell'Etica, astratta e irraggiungibile. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi 49 cm 17 x 24, viii-324 pp.
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ANTIGA CASA RECTORAL DE CASTELLNOU DE BAGES - Barcelona 2007
Barcelona, Edit. Diputació de Barcelona, 2007. Algunes il·lustracions en color. 259 p. 4t. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 11. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. MUELLE CIVIL Y MILITAR/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 12. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. SOLDADOS EN EL CAMPO RECIBIENDO EL RANCHO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 13. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. LLEGADA DE MUERTOS Y HERIDOS DESPUES DEL COMBATE AL HIPODROMO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 15. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. VISTA GENERAL DE UN CAMPAMENTO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 16. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. UNA BATERIA HACIENDO FUEGO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 2. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. GOBIERNO MILITAR/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 20. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. HOSPITAL INDIGENA HABILITADO COMO HOSPITAL DE SANGRE/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 3: CAMPAÑA DE MELILLA 1909. RELOJ DE LA PLAZA/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 4. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. PASEO DEL GENERAL MACIAS/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 5. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. ATAQUE SECO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. 6. CAMPAÑA DE MELILLA 1909. ENTRADA DE BARCOS CONDUCIENDO REFUERZOS/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. MELILLA: FUERZAS PROTEGIENDO UN CONVOY AL PASO POR EL CAMPAMENTO DEL HIPODROMO, AL FONDO EL GURUGU/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. MELILLA: GENERALES, JEFES Y OFICIALES OYENDO LA MISA EN EL CAMPAMENTO EL ZOCO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. MELILLA: LA MISA EN CONMEMORACION DE LOS MUERTOS EN HOLOCAUSTO DE LA PATRIA EL DIA 27 DE JULIO/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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ANTIGUA POSTAL DE MELILLA. VISTA GENERAL DE MELILLA/OLD POSTCARD. WAR SPAIN AGAINST MOROCCO.
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Antike u. Mittelalter in Bulgarien.
Berlin, Akad.-Vlg. 1960. M. 1 Kte. u. 87 Taf. X, 363 S. IOBr. Umschl. etwas angeschmutzt. M. Rsign. St. a. Tit. (Berl. Byzant. Arbeiten 21).
Bookseller reference : 811864
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Antiphonale Diurnum, Dispositum Iuxta Breviarium Monasticum. Pauli V. Pontificis Maximi Auctoritate nuper recognitum. In quo Anae feriales per Annum, & de Tempore suis locis dispositiae, inuitoria, & Anae III. Nocturni ad Cantica, tam in solenioribus totius anni Festis, quamin Comuni SS. item Resposoria Feriae v. in Coena Dni. Feriae vj. in Parascue, & Sabb. Sancti ad Matut. posita sunr; etia cantus Psalmi, Venite, secundum. Tonorum differentias, pro maiori cantantiu comoditate. Adiecta sunt Officia SS. quæ de nouo apposita sunt Breu. Rom. iussu Urbani PP. VIII. edito. Pro omnibus sub Regula SS. Patris Benedicti militantibus.
Tulli Leucorum (Toul), Ex Officina S. Belgrand & I. Laurentii, 1644. 2°. 40 cm. [4] Blatt, 464, 8 Seiten. Neuer Halbleinenband. [4 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 57517BB
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ANTIQUA DUCUM MEDIOLANI DECRETA.
In-4 p. (mm. 283x193), mz. pelle moderna, filetti e tit. oro al dorso, piatti in cartonato ottocentesco, 10 cc.nn., 421 pp.num. Manca l'ultima carta bianca. Cfr. Fontana,II, p. 198. Picc. fori di tarlo su 6 cc., alone al marg. inf. su ca. 10 cc., qualche lieve uniforme arross., ma certam. un buon esemplare.
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Antiqua Gens: Razza Ventura di Luca Morandi, Alessandro Girola, 2018, Indipen
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ANTIQUARI A STUPINIGI. 6-14 marzo 2004.
(Codice BM/0602) In 8º (26 cm) 143 pp. Catalogo della mostra antiquaria illustrato con circa 130 tavole a colori. Contiene allegato in tasca di copertina il CD" Organi storici in Piemonte" con varie esecuzioni di Roberto Cognazzo. Brossura editoriale. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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ANTIQUARISCHE GESELLSCHAFT IN ZÜRICH: FESTGABE zum 150jährigen Bestehen.
Zürich, 1982. 166 S. Mit Abbildungen. Kart.
Bookseller reference : 3360247
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ANTIQUE AMERICAN & EUROPEAN FIREARMS.
In-8 gr., brossura, pp. 190, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo d’asta. In ottimo stato (nice copy).
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Antique Indian South Asian Painting Of Hindu God And Consort With Waterguns For Festival Of Holi
1800. Original Painting . No Binding. Very Good. Antique Painting On Paper Almost Certainly Nineteenth Century Or Earlier Depicting Blue Skinned Hindi God And His White Skinned Consort Shooting Each Other With Colored Water Using Water Guns Pichtari: Tubes With Plungers In The Hindu Indian Festival Of Holi. The Guns Were Made Of Brass And Most Date From The Mughal Period. Well Preserved Slight Edgewear 3/4" Faint Waterspot Near Center. Mounted On White Card Markedon The Verso With Signature And Stamps Of California Artist Pasquale Giovanni Napolitano 1901-2001 And From His Estate. <br/> <br/> unknown
Bookseller reference : 035677
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Antiquitates Romanae (trad. Lapus Biragus).
in-folio (mm 285x210), ff. (299, su 300 mancando il primo bianco), carattere romano. Legatura moderna in pergamena, dorso a nervi. Prima edizione tradotta dal greco in latino delle parti giunte sino a noi della Storia di Roma, dalle origini al 264 a.C., cioè, fino all'inizio delle prima guerra Punica, ed all'inizio della storia di Polibio. Il traduttore Lapus Biragus, afferma di essersi basato su 2 codici greci manoscritti trovati nella biblioteca di Papa Paolo II (1464-71), il quale è anche il dedicatario della presente traduzionee. Le "Antiquitates Romanae", sono la prima ed unica opera impressa a Treviso dalla Stamperia di Bernardino Celerio, già attivo a Venezia e Padova nel 1478, tipica figura di tipografo itinerante le cui edizioni erano impresse in pochi esemplari. La tiratura di quest'esemplare corrisponde a quella della British Library (esempl. IB28412B, Goff, variante b). Nelle linee iniziali del colophon è leggibile il nome del traduttore: "Lappus Biragus Flor". Buon esempl. su carta forte, con chiose coeve nel margine, (minimi lavori di tarlo ai primi 20 ff., e restauro nel margine del f. 4 e 5). Si tratta dei primi due libri stampati a Reggio Emilia da Franccesco MAZZALI (Mazali), parente di un Alberto, anch'egli tipografo a Reggio. Per entrambi, comunque, è soltanto la loro attività di tipografi a testimoniarne l'esistenza; più verosimilmente si tratta di due appartenenti alla stessa famiglia che, a breve distanza di tempo uno dall'altro, si dedicarono all'arte tipografica. I primi ad introdurre l'arte tipografica a Reggio Emilia furono i fratelli Lorenzo e Bartolomeo Bruschi (detti anche Bottoni) i quali stamparono nel 1480 i Rudimenta grammatices di Nicolò Perotti. Francesco Mazzali nell'ottobre 1494 sottoscrisse la seconda parte dell' Historia Latina di Appiano (IGI, 767). Curiosamente, la prima parte sarebbe stata impressa soltanto nel gennaio 1495 nella vicina Scandiano, con gli stessi caratteri e nello stesso formato ma riportando nella sottoscrizione il nome di Pellegrino Pasquali al posto di quello di Francesco (IGI, 765). Non si conoscono i motivi del trasferimento della stampa dell'Appiano, né perché Francesco non abbia firmato alcuna edizione per oltre quattro anni, ma il tutto conferma quanto fosse usuale un interscambio tra artigiani e torchi – principalmente legato a fattori economici – all'interno di un'area geografica che andava da Bologna, a Reggio Emilia a Parma, a Scandiano. Il nome di Francesco Mazzali ricompare a Reggio, nel colophon delle Antiquitates Romanae di Dionigi di Alicarnasso (IGI, 3485) nel novembre 1498. L'anno seguente produsse qualche altro libro, fino a quello che rappresenta senza dubbio il punto più alto della sua attività: i Sonetti e canzoni di Matteo Maria Boiardo (IGI, 1856). Boiardo orì prima di vedere pubblicato il suo Canzoniere. è lecito supporre che il contributo del Mazzali abbia anche comportato un intervento filologico e ed editoriale: l'opera di Boiardo è ben curata tipograficamente e contiene anche un sonetto di Bartolomeo Crotto in lode del poeta e delle sue rime. A conferma dell'importanza dell'officina tipografica di Francesco a Reggio Emilia, è da segnalare che con lui per la prima volta appare nella tipografia reggiana l'impresa dello stampatore. La si trova nel già citato Dionigi di Alicarnasso del 1498, nel Canzoniere del Boiardo e nell'antologia degli Scriptores rei rusticae del 1499. L'adozione di una specifico marchio da parte di Francesco rappresenta l'esigenza di rendere identificabili con certezza i prodotti della sua officina tipografica nel momento in cui cominciava a essere diffusa la produzione di contraffazioni o il riutilizzo di edizioni stampate. L'impresa del Mazzali è assai elegantemente disegnata e incisa su fondo nero con motivo di steli di fiori bianchi e con la croce basata su una secante di un cerchio che divide le lettere "F.M.".. Si tratta dei primi due libri stampati a Reggio Emilia da Franccesco MAZZALI (Mazali), parente di un Alberto, anch'egli tipografo a Reggio. Per entrambi, comunque, è soltanto la loro attività di tipografi a testimoniarne l'esistenza; più verosimilmente si tratta di due appartenenti alla stessa famiglia che, a breve distanza di tempo uno dall'altro, si dedicarono all'arte tipografica. I primi ad introdurre l'arte tipografica a Reggio Emilia furono i fratelli Lorenzo e Bartolomeo Bruschi (detti anche Bottoni) i quali stamparono nel 1480 i Rudimenta grammatices di Nicolò Perotti. Francesco Mazzali nell'ottobre 1494 sottoscrisse la seconda parte dell' Historia Latina di Appiano (IGI, 767). Curiosamente, la prima parte sarebbe stata impressa soltanto nel gennaio 1495 nella vicina Scandiano, con gli stessi caratteri e nello stesso formato ma riportando nella sottoscrizione il nome di Pellegrino Pasquali al posto di quello di Francesco (IGI, 765). Non si conoscono i motivi del trasferimento della stampa dell'Appiano, né perché Francesco non abbia firmato alcuna edizione per oltre quattro anni, ma il tutto conferma quanto fosse usuale un interscambio tra artigiani e torchi – principalmente legato a fattori economici – all'interno di un'area geografica che andava da Bologna, a Reggio Emilia a Parma, a Scandiano. Il nome di Francesco Mazzali ricompare a Reggio, nel colophon delle Antiquitates Romanae di Dionigi di Alicarnasso (IGI, 3485) nel novembre 1498. L'anno seguente produsse qualche altro libro, fino a quello che rappresenta senza dubbio il punto più alto della sua attività: i Sonetti e canzoni di Matteo Maria Boiardo (IGI, 1856). Boiardo orì prima di vedere pubblicato il suo Canzoniere. è lecito supporre che il contributo del Mazzali abbia anche comportato un intervento filologico e ed editoriale: l'opera di Boiardo è ben curata tipograficamente e contiene anche un sonetto di Bartolomeo Crotto in lode del poeta e delle sue rime. A conferma dell'importanza dell'officina tipografica di Francesco a Reggio Emilia, è da segnalare che con lui per la prima volta appare nella tipografia reggiana l'impresa dello stampatore. La si trova nel già citato Dionigi di Alicarnasso del 1498, nel Canzoniere del Boiardo e nell'antologia degli Scriptores rei rusticae del 1499. L'adozione di una specifico marchio da parte di Francesco rappresenta l'esigenza di rendere identificabili con certezza i prodotti della sua officina tipografica nel momento in cui cominciava a essere diffusa la produzione di contraffazioni o il riutilizzo di edizioni stampate. L'impresa del Mazzali è assai elegantemente disegnata e incisa su fondo nero con motivo di steli di fiori bianchi e con la croce basata su una secante di un cerchio che divide le lettere "F.M.".. . HC *6239. BMC VI, 895 (IB28412b). GW 8423. Oates 2463. Proctor 6490. Goff D-250..
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Antiquitatum Variarum Autores. Quorum catalogum sequens continet pagella
In-8° piccolo antico (12x8 cm) piena pelle secentesca spugnata con titoli su tasselli al dorso a quattro nervi, tagli rossi. Pp 887, (1). Minimi difetti alla legatura allentata. Antica firma di appartenenza al verso del foglio di guardia anteriore. Rifilato in testa ma fresco esemplare. Edizione tascabile di questa interessante miscellanea di scritti di antichi autori fra cui spicca La divisione dell'Italia di Caio Sempronio Tuditano breve ma importante trattato (o forse unico frammento di esso pervenutoci) in cui vengono descritte le partizioni geografiche effettuate dalle Alpi e dagli Appennini forse per prima volta in modo dettagliato in quanto l'autore condusse delle campagne militari insieme ai Taurisci contro invasori nordici - Iapidi, Liburni e Carni - nelle zone alpine (manca al Perret). Segnaliamo poi tra le altre opere L'origine dell'Italia e dei Tirreni di Mirsilo di Mètimna (o Lesbio), L'origine della città di Roma di Gaio Giulio Solino, La posizione del mondo di Pomponio Mela e un libello di Pomponio Leto sui magistrati e i scerdoti romani. Latino
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Antiqvariske Annaler. Udgivne ved Den Kongelige Commission i Kjøbenhavn for Oldsagers Opbevaring. Bd. 1.
Kopenhagen, Schultz, 1812. M. 8 gef. Kpfr.-Taf. XII, 379 S. Pp. d. Zt. m. Rsch. u. Rsign. Etwas berieben u. bestoßen. Mehr. St. a. Vorsatz. Sign. a. Tit. Gebräunt.
Bookseller reference : 183076
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ANTISPESI E ASEPSI. "Rivista Ciba" n° 24 - Giugno 1950.
(Codice GM/1689) In 8° 32 pp. Numero monografico, molte illustrazioni. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Anto Cleri - Rimario dialettale milanese - Milano - 1^ ed. 1970
*** A. Cleri - Rimario dialettale milanese - 1^ , ed. 1970 pag. 303.Interessante pubblicazione, fonte ricchissima di informazioni per studiosi, appassionati e collezionisti
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Antoine Benoist. Lo scultore in cera del Re Sole
ill., br. Se è vero che natura non facit saltus, la storia invece è piena di vuoti o pezze mancanti. Capita, a un certo punto, non sai quando né perché, che venga meno una tessera del mosaico; che si perdano persino le tracce che riguardano un personaggio, un artista, la sua opera. È il caso di Antoine Benoist, a cui Luigi XIV, il Re Sole, concesse nel 1668 il privilegio di essere il suo unico scultore in cera colorata. Benoist si era guadagnata la fama di grande artefice della ceroplastica modellando un teatro di figure a grandezza naturale, che rappresentava la corte del Re Sole. E il sovrano, ammirato da tanta bravura, lo autorizzò a mostrare in tutta la Francia questo capolavoro, dove le figure, perfettamente somiglianti, erano corredate di abiti, parrucche e ogni accessorio atto a renderne l'aspetto più vero del vero. Benoist divenne celebre in Europa e altri prìncipi e sovrani vollero farsi ritrarre da lui. Ma a volte il genio e la fama non si sposano bene, così, di Benoist, già a metà del Settecento quasi si perde la memoria. Soltanto nell'Ottocento, come dimostrano i testi pubblicati in questo libro, col clamore suscitato dai Musei delle cere, alcuni studiosi ne recuperano la storia. Solo questa, perché le opere, come molte testimonianze della ceroplastica moderna, sono perdute per sempre. L'"anello mancante" della storia dell'arte. Introduzione di Maurizio Cecchetti. Con una nota di Philippe Daverio.
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