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‎O'Carroll Brendan‎

‎I marmocchi di Agnes‎

‎br. Rosso è morto da tre anni, e Agnes Browne continua a fare da madre, padre e arbitro a sette figli scatenati, i suoi adorabili marmocchi. Il primogenito Mark la aiuta a far quadrare il bilancio, e il francese Pierre le ricorda di essere una donna. Sembrerebbe tornato il sereno, in Larkin Court, ma Frankie, la pecora nera della famiglia, la deruba di tutti i suoi averi e fugge in Inghilterra, dove rimarrà intrappolato nella rete della droga. Agnes dovrà lasciare l'amato Jarro a seguito del piano di recupero del centro storico di Dublino e andrà a vivere nella periferica Finglas. Intanto, i figli crescono: Cathy, diventa donna e si fidanza con un poliziotto di Cork (sul cui mestiere Agnes nutre più di una riserva); Mark, si sposa, dopo aver evitato il fallimento della Wise & Co.; il balbuziente e poco dotato Simon ottiene un posto da inserviente in ospedale grazie a un provvidenziale quanto esilarante colloquio di lavoro; Rory, il figlio gay, subisce le angherie di un gruppo di skinhead, ma riesce a trovare la propria strada dedicandosi con successo al lavoro di parrucchiere e conquistando l'amore di un collega; infine Trevor, il più piccolo e il più tardo di tutti, si rivela un bambino prodigio, un artista in erba. Agnes saprà affrontare tutto questo con lo spirito e l'ironia che contraddistinguono le donne dell'Isola di Smeraldo. O'Carroll ci intrattiene con questa nuova puntata della trilogia, senza mai far mancare al lettore un sorriso o una risata liberatoria, nel più puro stile dei narratori irlandesi.‎

‎Sidhwa Bapsi‎

‎La sposa pakistana‎

‎br. In seguito a uno dei massacri interetnici che hanno accompagnato la 'spartizione' tra India e Pakistan, una ragazzina del Punjab si ritrova adottata da un uomo delle montagne del Kohistan. Dopo la morte della moglie e dei figli, l'uomo ha lasciato il suo villaggio e si è trasferito, in compagnia della piccola Zaitoon, a Lahore. Preso, però, dalla nostalgia delle sue montagne, l'uomo decide di dare in sposa Zaitoon a un giovane della sua tribù. Tutto separa i due sposi e, dopo un'ardente prima notte, il giovane marito comincia a imporre la sua autorità alla piccola sposa, con una violenza direttamente proporzionale alla passione e alla gelosia che lo ispira.‎

‎Boyd William‎

‎Ogni cuore umano‎

‎br. Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? Di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non osiamo confessare neanche a noi stessi? Niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza. Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l'essere umano.‎

‎Petri Romana‎

‎Ovunque io sia‎

‎br. Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false promesse, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l'annientamento. Romanzo di amori mancati e sbagliati, "Ovunque io sia" è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Romana Petri dipinge l'affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.‎

‎Feinmann José Pablo‎

‎L'ombra di Heidegger‎

‎br. È il 1948 e Dieter Muller, allievo del maggiore filosofo del Novecento, il pensatore tedesco Martin Heidegger, prima di compiere il gesto estremo di togliersi la vita, scrive una lunga lettera al figlio. La lettera illumina il clima della cultura tedesca degli anni Trenta, la percezione di trovarsi dinanzi a una svolta cruciale della storia umana in cui si sfidavano nel duello finale, in una vera e propria apocalisse dell'accadere storico, l'universalismo giudaico-cristiano della tecnica, rappresentato dal dominio anglo-americano, e le forze della tradizione europea. Sono gli anni in cui il nazionalsocialismo trionfa, e Martin Heidegger si trasforma nel profeta di una intera generazione chiamando la gioventù tedesca alla lotta per la grandezza perduta della Germania sotto la guida del Fuhrer. Dieter Muller racconta al figlio la sua fede incrollabile in quegli ideali, e il fervore con cui lui e altri giovani intellettuali tedeschi del tempo condussero quella battaglia. Finché, rifugiatosi in Argentina dopo la guerra, la foto di un ebreo condotto alla camera a gas dalle SS, lo pone dinanzi alla terribile verità del genocidio e della soluzione finale. Una verità insopportabile per Dieter Muller, che non esita a porre fine alla propria vita. Dall'istante in cui entra in possesso della lettera del padre, un solo pensiero ossessiona il giovane Muller: rintracciare il responsabile della fine del padre, Martin Heidegger.‎

‎O'Carroll Brendan‎

‎Agnes Browne ragazza‎

‎br. Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gam-basvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dello sposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.‎

‎Benjamin Melanie‎

‎La moglie dell'aviatore‎

‎br. È il 1927 quando Anne Morrow incontra per la prima volta Charles Lindbergh. Lei è una ragazza piena di grazia e impeto giovanili, con i capelli scuri e curve inadatte agli abiti dalla linea dritta dell'epoca. Figlia dell'ambasciatore americano in Messico, un uomo appartenente allo stesso mondo e alla stessa cerchia sociale di Joseph e Rose Kennedy e di Henry Ford, Anne sogna "relazioni scandalose" pur di non diventare un giorno come una di quelle vecchie rinsecchite che, ai tornei di bridge, passano il tempo a malignare sui giovani e sui loro sogni. Lui è un ragazzo di venticinque anni che nel mese di maggio di quell'anno è diventato un eroe: ha sorvolato l'oceano Atlantico come un'aquila, e in solitaria per giunta, conquistando non solo l'intero pianeta ma anche il cielo sovrastante. Da allora è immortalato per l'eternità in fotografie e cinegiornali mentre sventola allegro la mano dalla cabina di pilotaggio, snello e abbronzato nella sua tuta da aviatore troppo larga, i capelli biondi tagliati cortissimi, rasati sulla nuca e con una frangia da adolescente. Oppure appoggiato con atteggiamento disinvolto al suo aereo; anzi, per lui l'aereo, lo Spirit of St. Louis. I Morrow hanno invitato il giovane aviatore nella speranza che i suoi occhi si posino su Elisabeth, la sorella maggiore di Anne, la bella di casa con il suo incarnato di porcellana, i riccioli biondi e i grandi occhi azzurri...‎

‎Soseki Natsume‎

‎Io sono un gatto‎

‎ril. Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo "Senza nome", le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna...‎

‎Held Monika‎

‎La notte più buia‎

‎br. È il 5 giugno 1964, un torrido venerdì d'estate, quando Lena incontra per la prima volta Heiner Rosseck all'interno del tribunale di Francoforte. Terminate le ultime traduzioni e lasciato il suo angusto ufficio senza finestre, sta per guadagnare l'uscita, con il pensiero rivolto già a come svagarsi con una nuotata all'aperto, un film al cinema o magari un bicchiere di vino, quando lo vede: un uomo alto e smagrito sul punto di scivolare a terra lungo una parete. Il tempo di sorreggerlo e di chiedergli "Sta bene?" che apprende la sua drammatica storia. Heiner Rosseck da Vienna, giunto nelle fredde aule del tribunale di Francoforte per testimoniare al processo contro i crimini nazisti di Auschwitz in cui è stato prigioniero. Rosseck, il sopravvissuto, appena sottoposto a un estenuante interrogatorio sul ruolo, le responsabilità e le azioni di due imputati, Kehr e Kaduk, i peggiori aguzzini del campo di prigionia. "Dove è successo, signor Rosseck? In quale giorno? Da che distanza ha assistito all'esecuzione? Ricorda se pioveva? Se c'era la neve?" Riandare a quei terribili giorni significa, per Heiner, riaprire ferite atroci e mai rimarginate. Ma il problema non è questo. Il problema è rispondere con precisione, con lucidità, senza tradire la memoria, senza contraddirsi. Come può, tuttavia, restituire con freddezza la notte buia che ha vissuto? E riportare alla parola lo sterminato orrore che ha visto? Come può, infine, farsi capire se lui parla una lingua diversa dagli altri?‎

‎Massey Sujata‎

‎L'amante di Calcutta‎

‎brossura Piccola orfana che, in una scuola inglese in India, passa lo straccio nella sala da pranzo e serve il bed tea alle insegnanti ancora assonnate, la protagonista di queste pagine sente un giorno leggere L'isola del tesoro, Il libro della giungla, e ancora Virginia Woolf e Steinbeck, e scopre che cosa vuole fare da grande: lavorare con i libri. E, magari, diventare una brava insegnante. Spinta da una forza di volontà fuori dal comune, ogni notte, dopo il lavoro, studia ì'Oxford English Dictìonary cercando di apprendere il più possibile. Quando, però, sembra aver fatto passi da gigante, nella scuola scoppia uno scandalo e la ragazza è costretta a fuggire a Kharagpur, una città insidiosa, violenta, in cui alle donne sole è permesso lavorare soltanto nei postriboli. Dopo nuove fughe e imprevedibili rivelazioni, il caso la conduce a Calcutta dove incontra un affascinante funzionario del governo inglese che le offre di lavorare nella sua biblioteca. È l'occasione per diventare quello che ha sempre voluto essere: una donna istruita, libera e innamorata.‎

‎Seethaler Robert‎

‎Una vita intera. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Andreas Egger è ancora un bambino quando, in un giorno dei primi anni del Novecento, dopo che la tisi si è portata via sua madre, viene trasferito in un borgo tra i monti dell'Austria, e affidato a un contadino che lo bastona a tal punto che nella sua gamba destra ogni cosa va fuori posto. Dagli anni crudeli della sua infanzia impara che è inutile gridare o esultare per chi, come lui, vive tra la quiete e la bellezza della natura e la brutalità degli uomini. Meglio ubbidire semplicemente in silenzio al proprio destino. Apprende così dapprima il mestiere di bracciante e poi di contadino, e alla fine entra a far parte della Bittermann & Figli, l'azienda incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle. È "la gigantesca macchina chiamata Progresso", gli dicono. Ma a lui queste cose non interessano. Soltanto una cosa gli sta a cuore: mettere piede nell'osteria del paese e incrociare lo sguardo di Marie Reisenbacher, la ragazza dai capelli biondi e la pelle rosea che lavora lì ai tavoli, e che un giorno gli ha procurato "un dolore sottile vicino al cuore" sfiorandogli appena il braccio.‎

‎Stillman Whit‎

‎Amore e inganni ovvero Lady Susan Vernon di Jane Austen finalmente vendicata‎

‎br. Deliziosi capelli biondi, delicati occhi grigi e ciglia nerissime, Lady Susan Vernon dimostra non più di venticinque anni, sebbene in effetti ne abbia dieci di più. Il suo contegno è del tutto adorabile e la sua voce e le sue maniere garbate e seducenti. E poi possiede l'incantevole qualità di apparire quasi sempre di ottimo umore, quali che siano le circostanze. Tuttavia c'è chi la giudica impertinente e presuntuosa e sostiene che la condotta da lei tenuta nel cercare marito per la figlia Frederica non si limiti affatto al fare civettuolo in uso nella buona società. Si sussurra che abbia addirittura trascurato il defunto consorte e incoraggiato altri uomini in passato, e stia ora cercando un marito, preferibilmente molto ricco, perfino per se stessa. Per questo, mentre il mondo grida allo scandalo. Lady Susan decide di cambiare strategia e senza preavviso alcuno si presenta a Parklands, dimora di suo cognato, capostipite dell'illustre famiglia DeCourcy. Una residenza rinomata per la straordinaria bellezza della sua facciata palladiana e per il contegno non certo esemplare del suo casato. Qui, nella quiete e nel lusso di un'antica dimora, lontana dalle voci maligne che circolano sul suo conto, Lady Susan intende cercare una nuova via che conduca lei e la giovane Frederica all'agognato altare.‎

‎Fields Jennie‎

‎L'età del desiderio‎

‎br. Lui è Morton Fullerton, un americano con occhi color zaffiro e ciglia nerissime che scrive per il londinese Times e parla e veste come un perfetto francese: cravatta color melanzana, trafitta da una candida perla, camicia inamidata. Lei è Edith Wharton, discendente di un'antica e ricca famiglia newyorchese, autrice di un romanzo sull'aristocrazia finanziaria americana. La casa della gioia, osannato dalla critica. Si incontrano a Parigi, dove Edith si è trasferita con il marito Teddy. E sin dai primi appuntamenti, in quel mondo fatto di charme, agio e costumi eccentrici, il cuore inquieto della celebre scrittrice cede. Basato sulla corrispondenza privata di Edith Wharton, "L'età del desiderio" è un appassionato romanzo biografico che narra l'"educazione sentimentale" di una donna agli inizi del Novecento. Un'opera che, con una prosa raffinata e toccante, riporta in vita un tempo dimenticato e la figura complessa e attraente di una delle più grandi scrittrici della prima metà del Novecento.‎

‎Fowler Karen Joy‎

‎Jane Austen book club‎

‎br. Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un'idea bizzarra dietro l'altra. Sylvia, la sua migliore amica - si conoscono da quando avevano entrambe undici anni - le ha appena confessato che, dopo trentadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa ha fatto? Ha avuto la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, ha detto citando Kipling, "non c'è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci".‎

‎Williams Niall‎

‎Storia della pioggia‎

‎br. Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, "al margine tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina. Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista così tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie. Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".‎

‎O'Carroll Brendan‎

‎Birra e cazzotti‎

‎br. Per sopravvivere a Snuggstown, turbolento sobborgo di Dublino, ci sono due possibilità: pagare il pizzo alla mala, oppure riscuoterlo per suo conto. E per un poliziotto, ce n'è una sola: chiudere entrambi gli occhi. Ma se nella chiassosa cittadina ti capita di nascere con il talento per la boxe, forse al destino c'è una via di scampo. È questo ciò che pensano i fans del venticinquenne Anthony "Sparrow" McCabe, il miglior pugile irlandese dei pesi leggeri, in una calda sera del 1982, mentre assistono o ascoltano alla radio la finale europea di categoria in corso al palazzetto dello sport Sanmartino di Madrid. All'ottavo round l'avversario di McCabe è alle corde e per la vittoria manca solo l'ultimo pugno, quello del knock-out. Ma Sparrow quel pugno a un avversario impotente e umiliato non riesce proprio a sferrarlo, vorrebbe ma non può, potrebbe ma non vuole... e il sogno finisce. Come succede per i grandi eventi, a Snuggstown quattordici anni dopo tutti ricordano ancora quel giorno, ricordano dov'erano e cosa stavano facendo nel momento della sconfitta di Sparrow: lo ricorda Kieran Clancy, che da giovane diplomato all'accademia di polizia è nel frattempo diventato sergente ispettore, intenzionato a tenere ben aperti gli occhi sulla malavita. Così come lo ricordano i fratelli Morgan e il loro capo, Simon "Semplice" Williams, intraprendente gangster diventato il boss della città, che risolve ogni contesa "semplicemente" suggerendo ai suoi sgherri di spargere sangue...‎

‎Petri Romana‎

‎Alle case venie‎

‎ril. Il 2 settembre del 1943 il caldo torrido dell'estate sembra essersi dissolto in un solo giorno di pioggia alle Case Venie, podere sopra Città della Pieve. L'armistizio è alle porte ma la guerra continua a mietere le sue vittime. Alcina, trentenne dai capelli neri e il cuore «rosso come il sangue», e Aliseo, il fratello di diciassette anni, vivono soli da quando Astorre, il loro padre, è mancato. Della donna in paese dicono che è strana perché guida il vecchio furgone del padre e perché alla sua età non ha ancora preso marito. Alcina, tuttavia, non si cura dei commenti della gente. Le sue ore sono segnate da altro: dalla presenza della morte, che avverte dietro di sé a ogni passo e che, ne è convinta, sembra aver scelto proprio lei per sfidarla e metterla alla prova. E, infatti, un giorno la morte si presenta davvero al suo cospetto. Seduto sul vecchio ceppo usato per spaccare la legna, compare davanti ai suoi occhi lo spettro di Astorre, il padre defunto. Un'anima in pena, a causa dell'errore compiuto in vita, quando - prima che scoppiasse la guerra, guerra che, tuttavia, l'uomo non ha visto - si è lasciato colpevolmente sedurre dalla retorica fascista. Alcina, con il suo «cuore rosso» e l'impegno attivo nella Resistenza, è la voce della sua coscienza. La voce che Astorre non ha mai ascoltato, ma di cui adesso ha bisogno per fare chiarezza, capire il passato attraverso il presente e trovare, finalmente, la pace. Un romanzo sull'intenso e commovente rapporto tra un padre caduto in errore e una figlia desiderosa di riscattare la sua figura e la sua memoria.‎

‎Rausa Elena‎

‎Marta nella corrente‎

‎br. I festeggiamenti per la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio impazzano ancora nel torrido pomeriggio del 1982 in cui Aldo Fantini riceve la visita della polizia. Sessant'anni appena toccati, Fantini si stava preparando il suo caffè pomeridiano con la meticolosa cura di chi è da due mesi in pensione, quando si ritrova al cospetto di un poliziotto alto e magro che, con una voce che suona lontana come in un incubo, gli annuncia che Bruna Fantini, sua figlia, è deceduta in compagnia di un amico in un incidente d'auto lungo un grande viale di Milano. Con lo stesso tono, il poliziotto aggiunge poi che nell'appartamento di Bruna Fantini è stata ritrovata sola, e naturalmente ignara dell'accaduto, la figlia della giovane donna, una bambina di nome Marta. Sono dieci anni che Aldo Fantini non ha più notizie di Bruna, precisamente dal momento in cui la scomparsa della moglie ha significato anche l'allontanamento di casa della figlia. Ignorava così tutto della vita di Bruna, in primo luogo che avesse a sua volta una figlia e che lui fosse diventato nonno. Dolore e compassione cancellano tuttavia le colpe e i torti degli anni, e così l'uomo non esita a prendersi totalmente cura della nipote. Ne chiede l'affidamento e, dopo essersi recato a casa della figlia, recupera vestiti, bambole, scatole di perline, cassette di lacca rossa per cercare di alleviare sofferenza e solitudine della bambina. Ma è un nonno che Marta non ha mai conosciuto, un estraneo per la ragazzina...‎

‎Ghosh Amitav‎

‎Le linee d'ombra‎

‎br. A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell'est europeo, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l'Inghilterra, abitata da compite fanciulle. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un'Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l'arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell'India moderna.‎

‎Sankar‎

‎Hotel Calcutta‎

‎br. Anni Cinquanta: Calcutta si chiama ancora Calcutta e vive gli ultimi splendori del suo recente passato coloniale. Nella «striscia d'oro», il centro della vita mondana e dei grandi alberghi, si aggira Shankar, un ex babu, un giovane impiegato di un avvocato inglese dell'alta corte. L'illustre esponente del foro imperiale britannico è morto e il ragazzo si è ritrovato di colpo nel deserto di povertà e penuria da cui viene, e che credeva di essersi lasciato definitivamente alle spalle. Per i dannati della terra come Shankar, basta il minimo temporale a distruggere l'oasi. Ma per fortuna non è sempre così. Shankar trova lavoro nell'albergo più antico e prestigioso dell'Esplanade: lo Shahjahan Hotel. E nell'istante in cui oltrepassa la soglia di quell'albergo di lusso, che sembra una vera e propria opera d'arte, Shankar si sorprende a entrare in un mondo nuovo, una città nella città in cui si raccoglie un'umanità varia e disparata, con i suoi amori e le sue passioni, i sogni infranti e le gioie, le tragedie inaspettate e i trionfi.‎

‎Black Robin‎

‎Ritratto di un matrimonio‎

‎br. Augusta è una pittrice con un'avvenenza che suggerisce forza e potenza, Owen, suo marito, uno scrittore quarantottenne che pare ancora un ragazzo, con i capelli lunghi che gli cadono sul viso. Augusta e Owen sono sposati da così tanto tempo da essere ormai «un'unica creatura» e da poco vivono in una fattoria in campagna, solitaria e separata dal resto del mondo. La ragione vera del trasferimento della coppia, tuttavia, non ha nulla a che vedere con il coronamento del loro idillio, ma con la sua sfiorata fine, precisamente con il tradimento di Augusta. Un tradimento consumato anni prima con il padre di un'allieva, e rimasto una presenza costante nella loro vita. Da allora Owen è l'uomo che sa troppo, lo scrittore che ha in testa un opprimente pensiero fisso. A turbare lo 'status quo' sarà l'arrivo, nella casa accanto alla loro, di un'altra pittrice, Alison. Poco dopo, al piccolo gruppo si aggiunge Nora, la figlia di Alison, il corpo longilineo, i capelli biondi legati, una versione Modigliani della madre che tuttavia, diversamente da lei, non dipinge ma ama la letteratura e, in modo particolare, la scrittura di Owen: un genio, per lei, una fonte di ispirazione, un autore sottovalutato, destinato a elogi postumi.‎

‎Vreeland Susan‎

‎La lista di Lisette‎

‎ril. È il 1937 quando Lisette giunge a Roussillon, un villaggio della Provenza appollaiato in cima a una montagna. André, il marito, ha deciso di abbandonare la capitale e trasferirsi in quel borgo sperduto perché il nonno, Pascal, gli ha chiesto aiuto a causa della sua cagionevole salute. A Roussillon, però, i due non si imbattono affatto in un anziano malandato e in fin di vita, ma in un aitante ottantenne che un giorno mostra a Lisette e André la ragione vera del loro arrivo a Roussillon: sette dipinti appesi alle pareti, sette capolavori di Cézanne, Pissarro e altri grandi maestri. Un tesoro che il vecchio ha ricevuto dalle mani stesse degli artisti quando anni prima, «giovane, sprezzante e pieno di grandi idee», aveva pensato di improvvisarsi corniciaio a Parigi. Doni preziosi che racchiudono meravigliose storie d'arte e d'amore che Pascal vuole raccontare al nipote e alla sua giovane moglie parigina perché non vadano perdute. Diventeranno la «lista di Lisette», i dipinti che la parisienne proteggerà quando, scomparso Pascal e perse le tracce di André, il rombo dei cannoni nazisti cercherà di zittire ovunque la civiltà e, in ogni città e contrada d'Europa, le SS, su ordine di Goering e Goebbels, si daranno al saccheggio e al furto di migliaia di opere d'arte.‎

‎Hayslip Le Ly; Wurts Jay‎

‎Quando cielo e terra cambiarono posto‎

‎br. Nei primi dodici anni della sua vita Le Ly Hayslip è una contadina in un piccolo villaggio nei pressi di Da Nang, nel Vietnam centrale. Ultima di sei figli di una famiglia buddhista, conosce presto la violenza della guerra, combattendo accanitamente tra le fila dei vietcong contro i soldati americani e sudvietnamiti. Tutto ciò che sa di quel cruento conflitto, Le Ly lo apprende dalla voce dei quadri di partito nordvietnamiti, che non esitano a fare appello alla tradizionale paura dello straniero e alla devozione dei contadini per gli antenati, pur di scatenare una guerra totale contro l'«invasore» americano. In quegli anni, perciò, gli Stati Uniti, per Le Ly e la sua famiglia, non sono altro che una nazione grande e potente che mira malvagiamente a conquistare un paese piccolo e povero per impadronirsi dei suoi campi di riso, delle sue paludi, delle sue pagode. L'orrore della guerra travolge, però, totalmente la giovane esistenza della ragazza. Le Ly si ritrova, infatti, dapprima in una prigione sudvietnamita, in cui viene sottoposta a tortura perché sospettata di «simpatie rivoluzionarie», e poi, dopo il rilascio, condannata a morte dai vietcong perché ritenuta una spia. Nel 1970 fugge negli Stati Uniti, a San Diego, in California. Vi vive sedici anni e ottiene la cittadinanza americana. Nel 1986 torna in Vietnam per vedere che cosa ne è stato della sua famiglia, del villaggio da cui se ne è andata, ancora bambina, e della sua gente. Questo libro racconta la sua storia, la storia di una figlia della guerra. È però anche un'opera in cui l'immagine del Vietnam offerta dagli americani, quell'immagine «fatta di violenze, prostituzione, corruzione, morte, boat people, bambini umiliati», cede il posto a quella di un paese «ricco di una cultura di 4000 anni, dove 70 milioni di persone vivono nel rispetto dei legami familiari e dei valori antichi, in grande armonia con la natura» (la Repubblica).‎

‎Shapiro Barbara A.‎

‎L'artista‎

‎br. Danielle lavora da Christie's, la casa d'asta dove perizia opere d'arte che riguardano spesso l'espressionismo astratto. Una passione che le deriva dai racconti del nonno su una sua misteriosa prozia, Alizée Benoit, scomparsa in circostanze misteriose nel 1940 dopo aver frequentato a lungo Pollock, Rothko, de Kooning, Krasner e altri noti esponenti della celebre avanguardia americana della fine degli anni Trenta. Un giorno, periziando alcune opere che risalgono a quel periodo, Danielle si imbatte in una straordinaria scoperta: tre dipinti prodotti nell'inequivocabile stile dell'eroina misteriosa della sua infanzia, Alizée Benoit, la prozia scomparsa nel nulla. Un ritrovamento che solleva il velo su una storia incredibile: una storia che risale alla barbarie della Seconda guerra mondiale e della Shoah, all'odissea di una nave carica di profughi ebrei e al coraggio di una giovane donna «carismatica, testarda e piena di talento», che rinunciò a tutto, anche al sogno di essere una celebre pittrice, pur di salvare la propria famiglia.‎

‎Ogawa Ito‎

‎La locanda degli amori diversi‎

‎ril. A Izumi, trentacinquenne separata che ogni sera alla stessa ora rientra dal suo lavoro part-time, basta uno sguardo per comprendere quali siano le intenzioni di quella ragazza con la divisa da liceale che se ne sta immobile, incapace di muovere il passo decisivo che la separa dai binari. La afferra per un braccio e, con un gesto disinvolto, la tira verso di sé, salvandole la vita. Chiyoko, così si chiama la ragazza, ha sul viso l'aria apatica di chi non ha ormai alcun rimpianto, eppure esercita un'inspiegabile attrazione su Izumi. A bordo di un vecchio pulmino Volkswagen, Izumi decide perciò di raggiungere insieme a lei un posto che ha la fama di possedere il cielo e le stelle più belli di tutto il Giappone. Qui, le due donne rimettono in sesto una casa in rovina trasformandola in una locanda, sulla cui facciata garrisce al vento una bandiera arcobaleno. In breve la «Locanda Arcobaleno» diventa un accogliente punto di ritrovo per viaggiatori, dove le proprietarie non si limitano a offrire ristoro alle fatiche del viaggio, ma anche, e soprattutto, alle ferite dell'anima.‎

‎Hoffman Alice‎

‎Il matrimonio degli opposti‎

‎ril. Isola di St Thomas, 1807. Rachel Pomié sogna di sgusciare via dalla sua esistenza e di fuggire a Parigi, una città di cui sa tutto, il suo sogno, però, di aggirarsi per le strade della capitale francese, vestita magari come una delle ragazze sbirciate di nascosto sul Journal des dames et des modes della madre, svanisce miseramente il giorno in cui finisce in sposa all'anziano commerciante Isaac Petit. La vita coniugale con monsieur Petit, un vedovo di trent'anni più vecchio di lei, si rivela piena di sacrifici, lutti e delusioni. Una mattina, appena arrivato da Parigi, compare al suo cospetto il nipote di Petit, Frédéric Pizzarro, un bel giovane coi capelli scuri, il portamento elegante e un francese parigino così nitido da sembrare un altro idioma rispetto al francese creolo dell'isola. Rachel, che ha la lingua più tagliente di tutta St Thomas, non riesce a spiccicare parola, quasi consapevole della fatalità di quell'incontro. Frédéric Pizzarro sarà, infatti, l'uomo della sua vita, e dal loro amore nascerà Camille, un ragazzino curioso e vivace che andrà a Parigi, si diplomerà all'École des Beaux-Arts, stringerà amicizia con Paul Cézanne e diventerà Camille Pissarro, uno dei più grandi pittori dell'Ottocento.‎

‎Di Lorenzo Joel‎

‎Bagliori‎

‎brossura‎

‎Tosatto Guido‎

‎Senti&menti‎

‎brossura‎

‎Mecarelli Lozza Egy‎

‎Occhi di sabbia‎

‎brossura‎

‎Boldetti Sara‎

‎L'uomo del porto e altri racconti‎

‎ril.‎

‎Torretta Vincenzo‎

‎La quadratura del cerchio‎

‎brossura Il libro ripercorre le vicende di tre personaggi con caratteristiche completamente diverse: una persona molto emotiva che sembra mettere al centro della sua esistenza i propri sentimenti, che diventano il vero motore delle scelte di vita orientate ostinatamente all'inseguimento di un sogno. Un secondo personaggio, solido, brillante, che appare come destinato al successo e alla considerazione degli altri e che vive le proprie affermazioni professionali quasi con noncuranza e con un pizzico di incredulità. Infine il terzo protagonista, che viene trascinato in giro per il mondo dalla sua curiosità, dal fascino del nuovo, dai colori e dai suoni del mondo. Le strade di questi personaggi confluiranno in un epilogo comune in cui, in maniera sorprendente, emergerà il tratto comune delle tre esistenze.‎

‎Vignola Valentina‎

‎Luna a strisce‎

‎ril.‎

‎Mazzetti Ferrario Lella‎

‎L'albero della nonna‎

‎ill., br.‎

‎Ielmini Riccardo‎

‎Belle speranze‎

‎brossura Un agente segreto fissa il salvabile prima di morire. Due gigolò fanno i conti con il passato e cercano di ripararne le storture. Un clochard sulla pista di un giovane padre alla ricerca della gioia perfetta. Quattro amici gettati in un.impresa per preservare una memoria. Una vecchia promessa del calcio rincorre la sua esistenza bruciata nell'alcool. Cinque racconti che compongono un romanzo corale, in cui la vita non è mai abbastanza crudele da azzerare talento e speranza.‎

‎Moccetti Alberto‎

‎Il dito del babbuino‎

‎ril.‎

‎Di Giuseppe Davide‎

‎Le ragioni di Giulio‎

‎ril.‎

‎Masina Ernesto‎

‎L'orto fascista‎

‎ril. Valle Camonica, 1943. Con l'occupazione tedesca, anche a Breno i fascisti hanno rialzato la testa. Nel bar Monte Grappa, tra un torneo di briscola e una bevuta, si ordiscono le trame e si ordisce un piccolo attentato, allo scopo "di dare una lezione ai quei dannati tedeschi". Non tutto procede per il verso giusto. Persino i collaborazionisti, da don Pompeo alla "Signora Maestra" Lucia, stimata Custode dell'Orto Fascista, vengono coinvolti in una girandola di equivoci. Tra un sidecar che salta in aria e qualche rappresaglia, anche i bambini prendono parte a una singolare tragicommedia che a volte sfiora la pochade.‎

‎Fontana Fontanelli Romina‎

‎La tasca della divisa più vicina al cuore‎

‎brossura È tardi nello spogliatoio della Questura. È ora di tornare a casa. Nell'armadietto la valigetta. Al suo interno un'agenda, una velina scritta con la carta carbone, un bossolo 9x21 parabellum... Gli anni scorrono rapidi come i lampioni di un'autostrada: l'odore del caffè delle macchinette e i pasti lasciati a metà per una chiamata. Neon, monitor di computer, stampanti che si inceppano a notte fonda. Il fetore del tunnel della Stazione Centrale e l'odore di soffritto nelle cucine dei palazzi. La voce di Luca dietro la porta e quella calda e musicale di Marcela. Gli occhi verdi della piccola Giulia e quelli smarriti di Roby e Ninotto. Presenze, emozioni, ricordi da conservare come gioielli nella tasca della divisa più vicina al cuore.‎

‎Buzzi Mara‎

‎L'americano‎

‎ill., ril. Per conquistarsi la fortuna, Italo è disposto a rischiare. Dalla casa della "Lavandera" sul lago di Monate fino al Canada. Si imbarca in compagnia solo della sua intraprendenza e dell'appoggio incondizionato della famiglia. Radice solida e incrollabile tra le tempeste della vita. Un'epopea emblematica delle speranze e delle opportunità che hanno spinto molti italiani a emigrare.‎

‎Lischio Giovanni‎

‎Il lato Maggiore e altri racconti‎

‎ril. Cosa può capitare all'uomo che si lascia alle spalle tutto per riposizionarsi sul lato maggiore delle proprie priorità? Cosa succede se cercando di scoprire il segreto di una barca ci si rende conto di rincorrere una donna? Perché la paura di essere traditi può rivelarsi più pericolosa del tradimento stesso? Quali corrispondenze possono esserci tra alcuni preziosi e la vita della ladra che se ne è appropriata? Con la sua scrittura, Giovanni Lischio si confronta con i grandi modelli, su tutti il Decamerone e Le mille e una notte, seguendo le vicende dei protagonisti dei quattro racconti che compongono la raccolta vincitrice del Premio Chiara Inediti 2013.‎

‎Zocchi Cristina‎

‎La stanza dei profumi‎

‎brossura La stanza dei profumi racconta le vicende di Giulia, appassionata di arte e innamorata della sua città. È una ragazza fortunata. Nonostante non abbia più i genitori, ha una schiera di amici e un fidanzato che la amano tantissimo. Alex, il suo compagno, la adora; la loro storia si intensifica quando finalmente lei riesce a perdonare a se stessa i propri limiti. Ha sempre avuto una passione per i profumi e le fragranze, e sceglie con cura quale usare per rilassarsi e pensare. Perché allora rischia di rovinare una famiglia che si è costruita con tanto impegno? Perché Andrea la fa sentire così completa? Giulia riuscirà, con la forza della sua testardaggine e con l'aiuto del destino a ricostruire la sua storia, il cui lieto fine è legato ai rapporti che popolano la sua esistenza, una fine che nessuno si aspetta.‎

‎Mazzanti Marco‎

‎L'angelo nero e altri racconti‎

‎brossura‎

‎Ferrario Roberta‎

‎Destino‎

‎br. Una laurea, uno studio nel quale lavora come praticante, un compagno. Musica e tanti libri. La vita è semplice per Alice. Fino a quando Emanuele, imprenditore edile, chiede una consulenza. Un solo sguardo e si è già persa nel profondo di quegli occhi scuri. Come un uragano, la passione risveglia in lei emozioni e sentimenti incontenibili. Non è così per entrambi, purtroppo. E mentre le mura di un cantiere in periferia e la chiesetta di S. Eusebio fanno da cornice agli incontri clandestini, Alice dovrà lottare fino in fondo contro se stessa per rinascere a una nuova consapevolezza e accettare la realtà.‎

‎Magarelli Mauro‎

‎Caffè Elvezia‎

‎ril. Si erano guardati con la stessa innocente fragilità con cui si sarebbero potuti guardare due bambini rimasti soli al mondo, due bambini consapevoli che là fuori, ad attenderli, c'era un mondo illogico, accerchiato da persone amare e combattive, persone diverse da loro, e che forse, se fossero rimasti insieme, uniti e legati da un sentimento già penetrante, quella lotta, tutta quella serie di parabole e giravolte e abbassamenti di testa o stop improvvisi, si sarebbe potuta affrontare con un vigore e un'energia tutta nuova.‎

‎Amati Luisa A.‎

‎La soglia di casa‎

‎br. La storia di Paolina e Angelo, vissuti nella prima metà del '900 nel Lecchese, in una cornice naturale che sarà per loro quotidiano conforto, si intreccia con le drammatiche vicende delle guerre e della dittatura fascista. Angelo, affascinato dal messaggio di pace e giustizia del Partito Popolare di Don Luigi Sturzo, diviene sindaco del paese di Calolzio e successivamente antifascista. La sua scelta avrà un alto prezzo. Nel divenire dei giorni emerge l'esperienza dell'amicizia tra uomini e donne diversi e l'incontro con sofferenze diversamente vissute. Paolina e le altre figure femminili della vicenda non si sottomettono a condizionamenti sociali e costrizioni proposte dai tempi, ma superano ardui passaggi necessari a resistere alla vita, per continuare ad amarla.‎

‎Molteni Annalina‎

‎Hotel Brughiera‎

‎ill., br.‎

‎Buzzi Mara‎

‎Ieri, oggi, domani‎

‎ill., br. Al suo terzo romanzo, Mara Buzzi continua la narrazione della saga italo -americana della famiglia Sartorio. Dalla ormai famosa Casa della Lavandera di Cadrezzate a Calgary, in Canada, la vita scorre tra alti e bassi per i figli e i nipoti della Luigina e del Ramin, ormai novantenne. Sono gli anni '80: i tempi cambiano e nessuno può restare indietro.‎

‎Vanoli Attilio‎

‎Soggiorno in Provenza. Vivre la vie‎

‎br.‎

‎Marcuzzi Marco‎

‎Thrillogy‎

‎br. Tre brevi romanzi, tre protagonisti: dal calzolaio, maestro di vita, d'amore e coraggio di un liceale poco motivato; al bigotto, sostenitore di certezze e incrollabili verità; al musicologo, stimato professore in pensione alla ricerca di un'oasi di pace nella sua villa in collina vista lago. Nel dipanarsi delle vicende i toni leggeri degli incipit vanno trasformandosi in un crescendo di colpi di scena fino a determinare situazioni paradossali, nelle quali la bellezza del Lago Maggiore fa da intimo sfondo all'ineluttabilità degli eventi. Cinici, spietati e romantici al tempo stesso: questa l'essenza dei personaggi laghée di Marcuzzi, protagonisti che vanno ancora una volta a sfatare il mito della 'nobile giustizia universale'.‎

‎Bianchi Stefano‎

‎Due giorni perfetti e altri racconti‎

‎br. Un ragazzo di buona famiglia, una babysitter tedesca e una Moto Guzzi del 1953 sono gli ingredienti di una storia che si svolge in Toscana nell'estate del 1977. È una storia breve e intensa che dura solo due giorni, due giorni perfetti. Completano il volume una serie di racconti in cui l'autore esplora i motivi ìella sua ispirazione e sperimenta varie forme di scrittura.‎

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