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Maugham W. Somerset
In villa
br. Un décor quasi convenzionale (la Firenze frequentata dalla colonia inglese, vista però da una distanza molto più ravvicinata del solito), una donna bellissima e a suo modo perduta, due uomini molto diversi che se la contendono, e al centro di tutto uno scabroso fatto di sangue. Ma per combinarli a dovere ci voleva la mano di Somerset Maugham.
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McPhee John; Codignola M. (cur.)
Tennis
br. Se c'è un libro in grado di dividere i lettori fra chi rischia di contrarre in una forma o nell'altra il morbo del tennis, e chi invece ne risulta immune, è questo. Dove si rivive, un punto dopo l'altro, la semifinale di Forest Hills 1968 fra Arthur Ashe e Clark Graebner - la prima disputata da un tennista nero agli albori dell'era Open, ma anche e soprattutto la prima partita di tennis raccontata dall'interno del luogo enigmatico e fino ad allora inesplorato che il gioco abita, e spesso devasta: la mente del tennista. Guardandola per caso alla CBS, John McPhee era subito rimasto incantato dal magnifico arabesco che i colpi dei due protagonisti - diversi in tutto, e in primo luogo nello stile - disegnavano sull'erba. Ma rivedendo il match insieme a Ashe e Graebner ascoltandone i racconti, trascrivendone le reazioni - McPhee lo ha poi ricostruito, in Livelli di gioco, con due soli accorgimenti: la demoniaca accuratezza descrittiva che ha fatto di lui una leggenda della narrativa americana, e i veri ingredienti del tennis: collera, spavento, esaltazione, freddezza, sconforto, orgoglio. Gli stessi che qualche mese prima McPhee aveva scoperto vivendo per quindici giorni a pochi centimetri di distanza dal prato su cui il tennis moderno è nato, per ascoltare e poi ritrarre dal vero, nel secondo pezzo che compone questo libro, uno dei suoi personaggi più indimenticabili: Robert Twynam, giardiniere capo di Wimbledon.
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Daley Melissa
Molly. La gatta che sapeva amare
br. Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di un nuova casa, anche a costo di cambiare città... Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull'orlo del fallimento. Neppure l'amicizia con John, uno dei pochi ad avere accolto con calore il suo arrivo, sembra risollevarle l'umore. Ma anche Debbie non è tipo da arrendersi, e quando Molly dà alla luce quattro magnifici gattini, Debbie lo prende come un segno del destino: perché non trasformare il suo vecchio e malandato bar in un allegro e vivace Cat Café! La vita regala infinite possibilità di cambiamento, basta saperle riconoscere, anche se a volte si presentano a quattro zampe e col pelo arruffato.
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Natoli Luigi
Coriolano della Floresta seguito da «I Beati Paoli». Nuovissimo romanzo storico siciliano. Ediz. integrale
ill., br. 1720-1773. In questo arco di tempo si snoda la trama di questo romanzo storico che conclude la saga de "I Beati Paoli". In un clima di nascenti scontri sociali, in una eterna lotta tra buoni e cattivi, tra ricchi e poveri, Natoli ci immerge in una narrazione ricca di colpi di scena, personaggi ben tratteggiati e situazioni storiche verosimili che rendono questo romanzo una lettura ancor oggi affascinante e piena di emozioni. Sullo sfondo di una Palermo antica, incredibilmente viva, vediamo nascere e fortificarsi il contrastato amore tra Cesare Brancaleone, di incerte origini, e Giovanna Oxorio, dolce e caparbia nipote di Blasco da Castiglione, protagonista del primo romanzo. A protettore dei giovani si erge Coriolano della Floresta, leggendario capo della setta degli "Incappucciati" In un ruolo ricco di sfaccettature e più complesso rispetto alle precedenti vicende. Tra splendidi palazzi aristocratici, ricchi conventi e squallidi catoi popolari si snodano vicende reali e immaginarie che confermano ancora una volta la maestria narrativa di Luigi Natoli.
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Deledda Grazia
Marianna Sirca
brossura
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Drieu La Rochelle Pierre
Niente da fare-La donna con il cane
br. Pierre Eugène Drieu La Rochelle nasce a Parigi il 3 gennaio del 1893. Fra le letture importanti della sua giovinezza ci sono Nietzsche, D'Annunzio, Barrès, Péguy, Maurras, Withman. Iscritto nel 1910 alla Facoltà di Diritto inizia nel '13 il servizio militare, avendo anche occasione di ascoltare le conferenze di Bergson. Partecipa al conflitto con patriottismo convinto e viene ferito nella battaglia di Charleroi e poi ancora a Verdun. Fra il primo e il secondo dopoguerra, è come esitante fra 'ordine' e 'rivoluzione'; è attratto da diverse ideologie e da ideologie diverse (fascismo, nazismo, comunismo), capace di avvicinarsi al movimento surrealista, ma anche all'Action Française. L'esordio letterario è legato ai testi poetici di Interrogation, ('17), e Fond de cantine ('19), cui seguono i saggi Mesure de la France ('22), Le Jeune Européen ('27), Généve ou Moscou ('28), L'Europe contre les Patries ('31) Socialisme fasciste ('34), Avec Doriot ('37), Ne plus attendre ('41), Notes pour comprendre le siècle ('41), Chronique politique 1934-1942 ('43), Le Français d'Europe ('44). Tra queste date si inseriscono anche romanzi e racconti: da L'Homme couvert de femmes ('25) a Une femme à sa fenêtre ('29), da Le Feu follet ('31) a Drole de voyage ('33). Muore suicida a Parigi, il 15 marzo del 1945, dopo aver appreso la notizia di essere ricercato per collaborazionismo.
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Prilepin Zachar; Marcialis N. (cur.)
Il peccato
br. Un romanzo fatto di frammenti. Dieci storie ispirate alla vita di Zachar Prilepin prima che diventasse scrittore di successo. Zachar ragazzino, alle prese con i primi turbamenti erotici. Zachar che vive alla giornata. Zachar che cambia mille mestieri, scarica camion e scrive poesie. Zachar becchino e buttafuori. Zachar innamorato. Zachar padre. Zachar sergente in Cecenia. Zachar che trabocca d'amore per la vita, ma vive nel pensiero della morte, nell'idea che per sconfiggere la ripugnante, vergognosa paura della morte occorra sfidarla, andarle incontro, farne una scelta consapevole. Zachar ossessionato dalla paura dell'umiliazione. Zachar umiliato. Rifratta nelle tessere di un mosaico emerge la personalità di un eroe scisso, che ha fatto della virilità un epos, pur cogliendone l'intima fragilità, e finirà schiacciato sotto il peso di una visione acuta e tragica dei destini della Russia post-socialista.
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Jerome Jerome K.; Brea F. (cur.)
A proposito di filtri d'amore
br. Dai "Second Thoughts of an Uh Fellow" - seconda raccolta di "pensieri oziosi" mai tradotta in Italia, ecco una selezione dei testi di Jerome dedicati alla preparazione di filtri d'amore, all'istinto di maternità nell'uomo, al pericolo insito nei consigli altrui e ai piaceri di quella schiavitù che ci tiene da sempre inchiodati al nostro lavoro quotidiano. Quello dei Pensieri è un Jerome insolito, meno cinico e più appassionato, a tratti esilarante, a tratti riflessivo: un autore che oggi merita di essere riscoperto nelle sue numerose sfaccettature.
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Fitzgerald Francis Scott; Manuppelli N. (cur.)
Babilonia rivisitata
br. Uno dei racconti capolavoro di Fitzgerald, è qui affiancato a "Una famiglia nel vento", scritto nello stesso periodo e incentrato sugli stesssi temi, ma di ambientazione completamente differente. Entrambi arrivano da un'età adulta fatta di minori rimpianti per il passato, dell'impossibilità dell'evasione, dello sforzo per cambiare e di una maggiore dignità di fronte al vero dolore. In questa nuova tensione verso il futuro, tutto diventa più stilizzato, irreale e assume la dimensione senza terra del sogno o dell'incubo. Il primo ambientato a Parigi nel 1929, l'anno del crollo di Wall Street e dell'inizio della Grande Depressione, l'altro nella provincia americana: due dolorose meditazioni sul costo della vita, emozionale e non finanziario. Ciò che si è perso, ciò che la generazione di Fitzgerald ha perso (o forse tutte?) è molto di più, e l'ha perso proprio quando le pareva di avere tutto, quando "anche se eri al verde, non ti preoccupavi dei soldi."
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Twain Mark; Crescenzi L. (cur.)
Detective story a doppio fondo
br. Ora lascerò stare i ragionamenti, le supposizioni, il suggestivo concatenamento fra loro di quella cianfrusaglia d'indizi, e le altre teatralità spettacolari del mestiere del detective, e in modo chiaro e diretto vi spiegherò come si è svolta questa disgraziata faccenda.
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Vecchi Francesco
Avrà l'odore delle cose nuove
br. In una Londra famelica, Giovanni Carrera è in procinto di diventare partner di una grande società di consulenza quando viene raggiunto dalla notizia della morte di Roberto Kovac, suo migliore amico. Ritorna a Milano per il funerale e qui, nella cassetta della posta del suo vecchio appartamento, trova una lettera dai toni ambigui che Roberto gli ha spedito qualche giorno prima di morire. È una traccia incompiuta, resa ancora più misteriosa dalle pagine del diario di appunti lasciato dallo scrittore. Tra le piogge immobili e le nebbie sottili della sua città d'origine, Giovanni è costretto a riaprire un passato archiviato troppo in fretta e accettare il ritorno di un amore che pensava esaurito e senza conseguenze.
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Franz Carlos
Il deserto
br. "Dov'eri tu, mamma, quando sono successe tutte quelle cose orribili nella tua città?". Per rispondere a questa domanda della figlia, Laura decide di tornare in Cile dopo vent'anni di esilio. Nel 1973 era stata il più giovane magistrato nel Cile di Allende, finché un giorno era arrivato un convoglio di militari: il colpo di stato di Pinochet si era insinuato anche nella vita rarefatta di Pampa Hundida, piccola città nel deserto di Atacama dove Laura presiedeva il tribunale. I ruderi di una miniera vennero trasformati in campo di concentramento, da cui ogni mattina all'alba echeggiavano le scariche delle fucilazioni. In questo viaggio a ritroso nel tempo, Laura dovrà affrontare l'indicibile: il perverso rapporto tra vittima e carnefice che ebbe con il comandante del campo, illudendosi di "fare giustizia" dove nessuna giustizia era più possibile. Nello scenario parossistico di una festa che miscela sacro e profano, mentre migliaia di pellegrini in visita al santuario della Patrona si scatenano nella festa allucinata della Diablada, Laura, che ha taciuto per vent'anni, torna a sconvolgere per sempre una realtà che appariva immutabile, riaprendo ferite insanabili.
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Negri Ada
Le solitarie
br. "Le solitarie" sono la prima raccolta di prose scritta dalla poetessa Ada Negri e pubblicata nel 1917 da Treves, a Milano. Si tratta di 14 novelle imperniate perlopiù sul tema della condizione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento, attraverso brevi ma memorabili ritratti, dov'è facilmente individuabile l'origine socialista della scrittrice lodigiana. È uno dei primi documenti che si occupano così da vicino di alcuni problemi che troveranno la loro fortuna a Novecento inoltrato, ma che Ada anticipa con poeticità e vigore in questo e in altri suoi testi.
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Nádas Péter
Fine di un romanzo familiare
brossura Alla morte della madre e con un padre quasi sempre assente, Péter Simon viene affidato ai nonni. È lui a raccontarci questo "romanzo familiare" nel solo modo in cui può farlo un bambino: senza capire. La diaspora degli ebrei, le Sacre Scritture, ma anche la storia di un giardino segreto con una foglia speciale e quella di una fanciulla che sa di pesce. Agli occhi di Péter tutto sfuma in un confine surreale, dove le immagini del mondo adulto vengono a tormentarlo: un padre-fantasma che torna a casa di rado e litiga con il nonno, la puzza della "caserma in cui fanno quegli interrogatori", la morte dei nonni, l'accusa di tradimento del padre. Eventi che i grandi sanno spiegare, ma che per un bambino sono incomprensibili. Péter ne uscirà invincibile come il piccolo Nemecsek dei Ragazzi della via Pál.
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Jarry Alfred
Almanacco illustrato di padre Ubu
ill. Paradosso e provocazione segnano tutta l'opera di Alfred Jarry, autore capace di sovvertire le convenzioni letterarie e artistiche tardo-ottocentesche. Tra le massime espressioni del suo anticonformismo c'è un lavoro collegato all'universo visionario di Ubu: l'"Almanacco illustrato di Padre Ubu", in cui, attraverso la combinazione di disegni e testo, satira e nonsenso, Jarry anticipa molte innovazioni dell'avanguardia del Novecento. In apertura, un calendario riorganizza i nomi di santi e le festività secondo la fantasia debordante di Ubu, per poi presentare i prodigiosi effetti di tale rinnovamento nelle questioni sociali, politiche e intellettuali del mondo contemporaneo. Qui proposto nei colori originali, l'Almanacco è un libro sperimentale realizzato con la complicità di Pierre Bonnard, pittore nabi e grande amico di Jarry.
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Arnim Elizabeth von
Il giardino di Elizabeth
br. In questa narrazione autobiografica - il diario di un anno trascorso nella natura della Pomerania - la protagonista decide, dopo la nascita di tre figlie, di abbandonare la vita cittadina per raggiungere l'isolata tenuta familiare, così da allontanarsi talvolta da suo marito, l'Uomo della Collera, e trovare la forza di essere qualcosa di più di una buona moglie. Il suo raccoglimento, tuttavia, ha poco di idillico o pastorale: ai commenti sulla bellezza e la pace della natura si affiancano le considerazioni ironiche sulla società, la cronaca umoristica dei suoi errori e idiosincrasie e il tagliente umorismo verso chi osa disturbare la sua solitudine. Tornato recentemente alla ribalta in Inghilterra grazie alla serie televisiva Downton Abbey, Il giardino di Elizabeth fu un grande successo sin dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1898, che surclassò autori di grande fama come Marie Corelli e H.G. Wells.
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Buffoni Franco
Zamel
br. Nabil si sente insultato, quando Aldo lo chiama "zamel", frocio, dopo aver fatto l'amore con lui. Reagisce con violenza, lo uccide. Un epilogo tragico della nuova vita in Tunisia che Aldo aveva sognato come rifugio per sé, omosessuale che si riteneva "sbagliato". Tra grigliate di pesce, incroci di sguardi amorosi e chiacchierate sulla spiaggia, l'amico Edo aveva tentato di convincere Aldo che non, esiste colpa o malattia, ma una libertà sessuale da affermare, diritti da acquisire. Gli aveva ricordato storie di repressione e autorepressione: Wilde, Pasolini, Whitman, Pavese, Montale. Ma i fantasmi culturali di Aldo sono duri a morire.
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Nori Paolo
La banda del formaggio
br. Ermanno Baistrocchi fa l'editore. Va in giro a far notare le impercettibili differenze tra i suoi libri e quelli delle altre case editrici. Paride Spaggiari fa il libraio. Invita Ermanno nella sua libreria e poi gli fa delle telefonate bellissime, tutte piene di zioboja, ma non sono zioboja d'impazienza, sono come il basso che suona l'un due tre di un valzer, i suoi discorsi sono dei valzer, mettono di buon umore. Poi quando Ermanno ha la possibilità di comprare tre librerie Paride si offre di diventare suo socio, che si trova con una certa liquidità. E per quindici anni Ermanno, tutto quello che fa, ne ha prima parlato con Paride. Poi salta fuori il buridone che i soldi per le librerie a Paride venivano dalla banda del formaggio, come se i delinquenti a Parma fossero tutti della gente che non vedeva l'ora di comprarsi una libreria, come se avere una libreria fosse una specie di status symbol per i ladri. E finisce che Paride si butta giù dal settimo piano, e dicono che sia stato per via dei giornali, per via di quello che avevano scritto sopra i giornali, ma secondo Ermanno non era mica per quello. "La banda del formaggio" è la storia di un editore che un giorno sull'autobus prova affetto per il suo cuore che batte, e gli verrebbe da ricominciare. È la storia di un libraio che il delinquente avrebbe voluto farlo e che ha lasciato a suo nipote, che ancora non c'è, una filastrocca che Ermanno impara a memoria, per lasciarla anche al suo, di nipote, che chissà se mai ci sarà.
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Nasrallah Emily
Viaggio contro il tempo
br. Un'anziana coppia, che vive da sempre in un paesino del sud del Libano, riceve una lettera inaspettata. Si tratta di un messaggio da parte dei loro figli, emigrati in Canada vent'anni prima, che li invitano a trascorrere sei mesi nella loro terra d'elezione. Dopo una lunga e vana attesa del ritorno dei loro cari, Radwan e Rayya decidono di intraprendere quel "viaggio contro il tempo e lo scorrere dei loro giorni". Ma lo scoppio della guerra civile conferirà nuove dimensioni e significati alla rivoluzione ormai in corso nelle loro esistenze.
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Santagata Marco
Papà non era comunista
br. La provincia emiliana, nel dopoguerra: un mondo il cui segno più forte e distintivo sembra essere quello di una rissosa e allegra vitalità. Protagonista è una famiglia a metà borghese a metà contadina, che riassume in sé un po' tutti gli umori, i sentimenti, i rancori, le contraddizioni di una società provinciale, in anni piuttosto cruciali. C'è la nonna che è rimasta monarchica e fascista; una madre attenta alla posizione sociale della famiglia; un padre (soprattutto un padre) che la coerenza politica porterà a fare scelte spregiudicate e generose. E c'è il figlio che vive tutto questo periodo di tumultuose passioni da bambino, e che tutto guarda, appunto, con gli occhi avidi e incantati dell'infanzia.
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Mariani Mario; Rizzardini M. (cur.)
La casa dell'uomo
br. Anarchico e ribelle, ostile sia alla cultura cattolica che al marxismo "degenerato" del primo Novecento, Mario Mariani è stato fra le due guerre mondiali un autore molto letto dal pubblico italiano. Oggetto di un'assoluta rimozione, è oggi riproposto con uno dei suoi romanzi più celebri, "La casa dell'uomo", crudele e tragicomico affresco dei vizi della borghesia italiana. Mariani era scrittore combattente, che pensava la letteratura come forma di denuncia e veicolo di cambiamento. "La casa dell'uomo" fa parte del ciclo dei "romanzi del piccone", opere che nello spirito dell'autore dovevano servire a destare le coscienze e a rifondare la corrotta società italiana. Ecco dunque la casa, il condominio, la famiglia, divenire specchi di un'ipocrisia dilagante, covi del pettegolezzo e della menzogna, labirinti dell'idiozia imperante: solo scoperchiando la casa, e mostrandone il lato "nero" che si cela fra le mura, lo scrittore riesce a mettere in luce le debolezze della società cristiano-borghese e sancirne il fallimento finale.
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Pintor Luigi
Servabo: memoria di fine secolo
brossura
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Tusiani Joseph; Bandiera E. (cur.)
Racconti. Ediz. italiana e inglese
br. Dai racconti garganici alle short stories di New York, dall'ambiente dell'infanzia e dei sogni della prima giovinezza, a quello della nuova patria, del lavoro, delle conquiste mondane e professionali.
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D'Annunzio Gabriele
Trionfo della morte letto da Claudio Carini. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale. Con e-book
brossura Pubblicato nel 1894, il "Trionfo della morte" conclude la cosiddetta trilogia dei Romanzi della Rosa dopo Il piacere e L'innocente. Giorgio Aurispa, il protagonista del romanzo, è un Superuomo annoiato dall'esistenza insulsa e mediocre dei suoi simili, ed è quindi impegnato in una continua ricerca di un nuovo senso della vita e di una perfezione spirituale fondata sull'autodominio. Il rapporto con la sua amante, Ippolita Sanzio, per la quale egli prova una attrazione erotica irresistibile, è vissuto come un limite ed un ostacolo alla sua ricerca, rendendolo schiavo del desiderio, fino a fargli identificare in lei "la Nemica" capace di assorbire le sue forze vitali. Troverà la morte gettandosi in acqua da uno scoglio, trascinando con sé Ippolita.
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Verga Giovanni
Mastro don Gesualdo letto da Claudio Carini. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale. Con e-book
brossura Ambientato in Sicilia in periodo risorgimentale e considerato uno dei capolavori di Verga, "Mastro-don Gesualdo", pubblicato nel 1889, narra la vicenda di Gesualdo Motta, che riesce ad elevarsi dalla posizione di umile manovale a quella di ricco proprietario terriero. Sullo sfondo di un rivolgimento sociale che vede la nobiltà in decandenza lasciar posto ad una classe di nuovi ricchi, il protagonista del romanzo riesce perfino a guadagnarsi il titolo di nobile, "don" grazie al matrimonio con Bianca Trao, che acconsente suo malgrado alle nozze, sia per salvare la famiglia in gravi difficoltà economiche, sia per "riparare" ad una precedente relazione amorosa con un cugino. Ma Gesualdo, autentico eroe moderno, una sorta di "gigante" in continua lotta contro tutto e tutti, si ritroverà ad essere disprezzato dai parenti della moglie, invidiosi delle sue ricchezze, odiato dalla figlia a causa delle sue umili origini e disprezzato dagli stessi compaesani, i quali durante i moti del 1848, si rivolteranno contro di lui. Morirà solo, abbandonato da tutti, disperato per non poter portare con sé nell'al di là, la "roba" alla quale aveva dedicato tutta la sua vita.
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Gounelle Laurent
Troverai il tesoro che dorme in te
br. A Cluny, sede della celebre abbazia, strade, negozi e sale da tè sono pieni di turisti e clienti. Nella chiesa parrocchiale, invece, le funzioni religiose vengono tristemente disertate e padre Jérémie, il giovane sacerdote a cui è stata affidata la vita spirituale degli abitanti della bella cittadina, è sconfortato. A ogni messa è in grado di contare il numero di fedeli partecipanti: dodici. Per alleviare il suo scoramento, si confida con Alice, un'amica di vecchia data, ex compagna di scuola che ora vive a Parigi dove lavora per una grande società di comunicazione. Alice, totalmente atea ma sinceramente affezionata a Jérémie, si offre di aiutarlo a riportare la gente in chiesa attuando una nuova strategia: applicare al cristianesimo i princìpi del marketing. Per fare ciò, tuttavia, ha bisogno di documentarsi e così si immerge nella lettura dei Vangeli. Al primo impatto, le parole di Gesù la fanno sorridere. Però non si scoraggia e, anche grazie a qualche suggerimento dei colleghi, scopre che le filosofie orientali come il taoismo, l'induismo, il buddismo, hanno numerosi punti in comune con il messaggio cristiano. Nel frattempo, consiglia a Jérémie diversi cambiamenti da apportare in parrocchia, dal rituale della messa alla confessione, all'omelia della domenica, proponendogli di adottare anche le tecniche di sviluppo personale di un guru della comunicazione, Toby Collins. E la nuova strategia funziona, perché i fedeli, grazie a queste iniziative poco ortodosse, cominciano a tornare in chiesa. Ma come spesso accade, qualcuno non è d'accordo, e metterà a padre Jérémie i bastoni tra le ruote, allertando il vescovo. Intanto, Alice prosegue nel suo percorso spirituale e arriva al punto di sperimentare in prima persona alcuni messaggi contenuti nei Vangeli: in particolare, la rinuncia alle cose materiali, mettendo da parte l'ego per cercare una vera comunione con Dio. Gli sforzi di Alice e Jérémie continuano a produrre ottimi risultati a Cluny, ma la reazione della curia non tarderà ad arrivare. Ma nemmeno il vescovo riuscirà a fermare le conseguenze del più grande messaggio cristiano: l'amore.
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Aira César
Come imbalsamare animaletti mutanti
ril.
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Simoni Carlo
Domenica
ril. Imprevisti, riflessioni, ricordi e intuizioni in una domenica di scrittura per cambiare la propria vita.
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Rankine Claudia
Citizen. Una lirica americana
ill., br. ""Citizen" di Claudia Rankine travolge come un destino implacabile. È la nota migliore in quella canzone sbagliata che è l'America. Le diverse realtà - l'identità "confusa", il razzismo sociale, l'intero tessuto della vita urbana e suburbana - sono quasi troppo da sopportare, eppure si sopportano, perché questa è la verità. "Citizen" è la Spoon River di Claudia Rankine, un'epica tanto maestosa, terrificante e bella quanto la nazione e le diverse condizioni emotive che l'hanno prodotta." (Hilton Als)
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Jabir Haji
Fuga dalla piccola Roma
brossura
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Lo Bianco Giuseppe; Rizza Sandra
Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di Stato
br. Erano gli anni Settanta. Il giornalista De Mauro stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Lo scrittore Pasolini stava scrivendo il romanzo "Petrolio", una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera". De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in "Petrolio". Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.
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Dostoevskij Fëdor; Kasatkina T. (cur.); Mazzola E. (cur.)
Il sogno di un uomo ridicolo e altri racconti dal «Diario di uno scrittore»
br. Dostoevskij ci attrae a sé come grande filosofo e teologo, ma non potremo cogliere pienamente il senso delle sue parole senza imparare a leggere il suo linguaggio artistico. Il sogno di un uomo ridicolo e gli altri racconti del Diario di uno scrittore, presentati in questo volume in una nuova traduzione ampiamente commentata, sono testi artistici che l'autore offre ai lettori parallelamente agli articoli di pubblicistica, in cui esprime quasi esplicitamente le sue idee e rappresentano quindi uno strumento unico per cogliere tutta la profondità del suo pensiero. «Pur comprendendo le parole, non riuscivo mai a penetrarne tutto il significato. Era come se rimanesse inaccessibile al mio intelletto, mentre il mio cuore, invece, lo penetrava sempre di più, quasi inconsapevolmente».
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Burton Jessie
La confessione
br. Londra, 1980. In un pomeriggio d'inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent'anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l'ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall'eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l'altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell'ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent'anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell'ultima persona che l'ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden.
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Alcott Louisa May
Mutevoli umori
br. Durante una gita in barca nel New England, due amici di lunga data si innamorano della stessa ragazza, Sylvia Yule, la quale vive un'età in cui l'ansia di crescere si combina con la voglia di non diventare mai grandi, e l'amore e l'amicizia sembrano ancora la stessa cosa. I mutevoli umori di Sylvia la porteranno a scegliere l'uomo sbagliato, e poi a pentirsene, finché un nuovo conflitto si aggiungerà alle altre inquietudini: la sacralità del matrimonio da una parte, le tentazioni adultere e il richiamo all'amore libero dall'altra. Il romanzo d'esordio di Louisa May Alcott è considerato il suo miglior libro per adulti, quello che - quattro anni prima di Piccole donne - avrebbe potuto sottrarla alla carriera di scrittrice per adolescenti che l'attendeva. Nel 1864 la storia fu amata e fraintesa, attirò un interesse enorme e critiche di eguale portata: da una «giovane inesperta della vita-- ci si aspettavano forse racconti più miti, di alto «valore morale», e invece "Mutevoli umori! mise in discussione l'ideale della famiglia vittoriana, annunciando la nascita di una nuova, diversa sensibilità femminile. Con una nota di Henry James.
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Di Dio Morgano Maricla
Il senso dell'onore
br. Una terra, la Sicilia centrale, e i suoi uomini: braccianti agricoli al servizio dei signori del latifondo, alle prese con una forma di "mafia" che a inizio Novecento non ha nemmeno un nome con cui essere chiamata, o un volto per essere riconosciuta: è un insieme di pratiche, cultura diffusa, legge naturale. Quella di Calogero Manna detto Calò è una storia di ascesa sociale: un caruso figlio di mezzadri che diventa signore della terra. Ma è anche storia di come e perché un uomo "perbene", impercettibilmente, diventa parte dell'ingranaggio, di volta in volta vittima o carnefice, e comincia ad amministrare non solo le terre acquisite col sudore, ma anche le vite di coloro che le popolano, sotto l'egida delle parole "onore e rispetto". Quel che si legge nel "Senso dell'onore" è vero rigo per rigo: una realtà remota, eppure non così lontana, raccolta tra gli appunti a malapena leggibili lasciati dal figlio di Calò, e raccontata in un impasto di italiano e siciliano che riesce insieme a evocare l'arcaico e a risultare lingua freschissima, presente, viva.
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Drieu La Rochelle Pierre
Diario di un delicato
br. «'Diario di un delicato', pubblicato da Drieu La Rochelle (1893-1945) un anno prima del suicidio, delinea una solitudine senza scampo» scrive Milo De Angelis. «È una lunga, intensa, lacerata riflessione sulla vita che non si lascia prendere, che non si vuole prendere, dopo essere apparsa in un estremo di pienezza sotto le spoglie di una donna, Jeanne. Una donna che è un'invocazione ad entrare nel ritmo elementare della vita, delle sue forze feconde, materne, paterne, quotidiane, benignamente borghesi. Ma il protagonista (che è Drieu in tutto e per tutto) oppone il suo rifiuto. Certo, non è un rifiuto prestabilito: se così fosse, non avremmo alcun dramma, e verrebbe anche meno quel chiaroscuro allarmato e fosco di presagi che è la scrittura stessa di Drieu. Non prestabilito e tuttavia potente, contiguo alla parte distruttiva di sé che ormai (nel '44) prende il sopravvento».
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Cechov Anton
La steppa
br. La steppa è il viaggio in carrozza di un ragazzino di campagna, Egóruska, che la madre ha mandato a studiare al ginnasio di una grande città: l'immensa steppa ucraina, gli incontri a sorpresa lungo il viaggio, le sensazioni incantate del ragazzino, il bagno nel grande e placido fiume, le soste, i paurosi racconti dei contadini. Scritto nel 1888, all'età di ventotto anni, ?echov considerava questo racconto il suo capolavoro; giudizio peraltro condiviso anche da altri scrittori come Leskov e Saltykov-S?edrin, che lo paragonarono a Gogol' e Tolstoj. «Vai, vai, guardi avanti, la steppa è sempre la stessa steppa sconfinata che era prima: non si vede la fine!». Con un testo di Fausto Malcovati.
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Benozzo Francesco
I guerrieri del Gododdin
brossura Ancora quasi del tutto sconosciuto al di fuori della filologia celtica, il Gododdin gallese è in realtà il primo poete eroico del medioevo occidentale. Ambientato presso le scogliere e gli altipiani ai confìnì ma meridionali dell'attuale Scozia, racconta la storia della sfortuna impresa di un manipolo di guerrieri di stirpe brittonica sterminati da schiere congiunte di Sassoni, Romani e Pitti. Affresco mirabile della dark age celtica e pre-celtica del VI secolo, il Gododdin è un testo dallo stile epico 'roccioso' e potente, in cui l'unico sopravvissuto al massacro (il poeta Aneirin) ci parla, come l'Ismaele di Moby Dick, della vita e della morte, della solitudine e dell'amicizia. I paesi nordici, che sembrano rappresentare l'unica forma di vita permanente di fronte allo scomparire delle cose, sono lo sfondo e al tempo stesso i protagonisti della vicenda. Ma è soprattutto la vastità della parola poetica, con la sua funzione demiurgica, con la sua capacità di commemorazione e di riparazione a scandire e dilatare lo spazio narrativo e geografico del poema, sempre in bilico tra uno slancio vitale e fisico e una verità implacabile e desolante. Questa nuova edizione, la prima mai pubblicata con traduzione in italiano, avvicina il lettore a un poema che affonda le sue radici nella grande tadizione eroica indoeuropea, come il Manas medio-indiano, il Táin Bó Cúailnge irlandese, il Maldon anglosassone; e come, in fondo le stesse canzone di gesta antico-francesi e castigliane.
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Esposito La Rossa Rosario
Fiori d'agave. Storie di straordinaria Scampia
ril. L'agave sboccia una sola volta nella vita, alcune volte dopo 100 anni. I suoi fiori sono i fiori più grandi del mondo, alti anche 9 metri. In queste pagine si racconta una Scampia che non fa notizia, l'umanità di un posto divenuto marchio. Si raccontano i Fiori d'Agave sopravvissuti all'ultima guerra di camorra. Racconti che hanno come protagonisti gli invisibili, le storie di quelli che non finiranno mai in prima pagina. Ragazzi, mamme, detenuti, tossici, bambini, spacciatori, maestri, la resilienza di un quartiere che prova ad uscire fuori a testa alta, con dignità. Vite raccontate senza giudizio, sogni e bisogni narrati da un altro punto di vista, dall'interno, senza l'obbligo di fare audience. Provare a mettersi nei panni degli altri, anche se alcune volte, gli altri, a primo impatto, sono i nostri nemici. Questo libro è un parricidio, è la sfida che i giovani lanciano ai padri, la voglia di fare un'altra vita, di non emigrare, di fottersene della frase "tale albero, tale frutto".
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Krauspenhaar Franz
Grandi momenti
ril. "Un inno alla vita, tra fiction e realtà. Il romanzo più disperato e divertito di Franz Krauspenhaar, pericolosamente in bilico tra il coronarico e l'esoterico". Franco Scelsit, cinquantenne, vizioso e appassionato di bolidi anni '60 - che compra e distrugge in lisergiche scorribande notturne - è convinto di essere uno scrittore dal talento incompreso. Il riconoscimento economico arriva quando, sotto pseudonimo, crea il personaggio di Stan Dolero e comincia a pubblicare thriller di bassa lega che affollano gli autogrill dell'intera Penisola. Potrebbe finalmente scappare da Milano, da una madre apprensiva e dal fratello saggio e alienato con cui vive, ma un infarto arriva a stravolgere ogni piano. Da un ospedale di periferia, Franco si trova a dover ripensare la propria vita. A fargli da spalla, un agguerrito gruppo di infartuati di diversa età ed estrazione sociale con cui instaura un rapporto di cameratismo ed accettazione della transitorietà umana. Perentorio, affermativo, senza mezze misure, un romanzo che misura un tempo nuovo, inseguendo un padre travestito da lepre.
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Mastroianni Paolo
Midland metro
br. Maggio 1999. Dopo anni di sudore, viene inaugurata Midland Metro, la linea tramviaria tra Wolverhampton e Birmingham, chiamata a rivitalizzare la regione depressa di West Midlands. Si snoda - intrecciandosi a quella della Metro - la vita di una famiglia di immigrati indiani, spaccata, per condanna del destino, in due tronconi: padre-figlia e madre-figlio. Paolo Mastroianni dà voce alla pazienza e alla fatica quotidiana di Mohan, padre impegnato a preservare la figlia dalla forza distruttiva che domina la madre; all'angoscia della moglie Gauri, destinata a scontare col suo corpo la pena atavica dello sradicamento; alla deriva ineluttabile di Martin, figlio adolescente, né indiano, né inglese; all'equilibrio e alla saggezza innati di Hope, la piccola che nel nome porta la speranza. Anticipando dinamiche sociali ed atmosfere ora anche italiane - Paese dove l'immigrazione è incominciata con sessant'anni di ritardo rispetto all'Inghilterra - Midland Metro entra nel lettore e lo induce a ritrovarsi. Se non magicamente migliore, di certo col desiderio di diventarlo.
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De Martini Cinzia
È l'amica di Isabella
brossura È la storia di un'amicizia straordinaria e di un amore difficile. Rosa e Isabella vivono un periodo storico importante, dalla metà degli anni '50 fino all'inizio dei '70, e non è il tempo delle mele. Per Milano è un impegnato combattuto e burrascoso ventennio: dal boom alla lotta operaia, dalla grande contestazione studentesca alla bomba di piazza Fontana, dalla legge sul divorzio all'approdo sulla Luna. Anni difficili ma anche appassionati. Isabella ha una famiglia ricca, una madre gelida, un padre che fa con lei giochi che non dovrebbe fare. Rosa cresce in una famiglia operaia, con pochi soldi ma molto calore. Si incontrano bambine il primo ottobre 1956, il loro primo giorno di scuola elementare, e da quel momento camminano tenendosi per mano nel mondo che cambia. E sempre per mano arrivano a quell'età che gli adulti dicono bellissima, ma in realtà è un groviglio di passioni e paure, di voglia di futuro e nostalgia d'infanzia. Negli anni della loro adolescenza temi come la sessualità, l'aborto, l'eutanasia, la violenza contro le donne, escono dal buio dell'ipocrisia sociale ed entrano prepotentemente nella vita di Rosa e Isabella. Il finale lascia un retrogusto misto di malinconia, di gioia, di rabbia, di speranza. Il sapore della vita di altri, che poi è la vita di tutti.
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Udina Anna
Absenzia
br.
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Bachelder Chris
L'infortunio
br. Ogni anno, ventidue amici sulla quarantina si riuniscono per un weekend in un hotel senza pretese e danno vita a un irrinunciabile rituale: armati di caschi e divise rimettono in scena, sul campo di una vicina scuola, la celebre azione di una partita di football americano, quella in cui Joe Theismann, fenomenale quarterback dei Redskins, subì un infortunio che gli stroncò la carriera. Questo bizzarro rito sportivo diventa il pretesto per osservare da vicino le vite, le emozioni e le interazioni dei protagonisti: ce chi fa lo psicologo, il bibliotecario, il piccolo imprenditore; chi è un padre di famiglia, chi uno scapolo incallito; chi sta divorziando, chi invecchia male, chi coltiva il proprio fisico con successo invidiabile; ce n'è uno con il colore della pelle diverso dagli altri, uno che abbandona misteriosamente il gruppo...
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Carannante Antonio
Vagamente Procida. Guida inaffidabile sulle tracce dell'isola
brossura Lara è chiamata a Procida per scrivere dei suoi abitanti. Quello con l'isola si rivela un incontro fatale; sull'isola si smarrisce, poi si ritrova, se ne allontana, ma vuole tornare. Per Renzo l'isola è uno spazio mentale, un'immagine nitida che persiste solo nella sua memoria, il ricordo di una terra condannata al cambiamento. Per Vincenzo, che per tanti anni ha vissuto a Milano, tornare a Procida significa tornare in un luogo che in realtà non aveva mai abbandonato. Per Gabriele, Procida rappresenta l'inizio di una nuova vita, una zona franca dai suoi errori, in cui poter vivere da forestiero. Vagamente Procida dipana un dedalo di storie in cui l'isola si rivela partenza e punto d'arrivo, liberazione e condanna, passato e futuro insieme. Prefazione di Filippo La Porta.
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De Roma Alessandro
La mia maledizione
br. L'adolescenza è il tempo in cui si misurano gli spazi: del mondo fuori e dentro di sé. Ecco il motivo per cui Emilio si aggira per Nuoro sentendosi una "creatura di un mondo diverso gettata per palese ingiustizia in un ricettacolo di barbarie". Forse perché arriva da Oristano, forse perché è ricco, forse perché è figlio dell'ingegner Corona, che ha costruito mezza Sardegna. Pasquale Cosseddu, invece, è "la Fogna": indossa maglioni dozzinali, in testa ha un groviglio di capelli sporchi, e puzza terribilmente. Solo quando si arrampica sugli alberi o si rotola nelle foglie la sua vera indole - di capra, o di angelo - si rivela. Non c'è ragione al mondo per cui debbano diventare amici. Ma quando si ritrova Cosseddu come compagno di banco, Emilio intuisce, e volontariamente sceglie, la sua maledizione. Alessandro De Roma affronta di petto una storia colma di cattiveria e di dolcezza: le prove generali della vita adulta. La Sardegna urbana degli anni Novanta, lontana dal folklore, fa da sfondo a un romanzo sottile nello scavo psicologico, che parla alla parte più profonda di tutti noi: quella che - per convenienza, vergogna, o semplice paura - preferiamo tenere nascosta.
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Sepúlveda Luis
Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
ril. A Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.
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Machiavelli Niccolò; Martelli M. (cur.); Accendere P. D. (cur.)
Tutte le opere. Secondo l'edizione di Mario Martelli (1971)
ril. La ricca produzione machiavelliana è testimonianza di una delle epoche più tormentate e significative della civiltà occidentale, ove prassi politica, riflessione storico-filosofica e inventiva letteraria si fondono armonicamente insieme. La riflessione politico-filosofica machiavelliana non è affatto avulsa dal contesto, bensì sempre radicata nella quotidiana esperienza umana e politica di quegli anni di doloroso travaglio storico, i quali tuttavia furono fonte inesauribile di ispirazione, di una costante meditazione sulla natura e sulla condotta umana. Riproponiamo al lettore in un unico volume, secondo l'edizione critica di Mario Martelli, le opere di uno dei massimi ingegni del Rinascimento.
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Spark Muriel
A mille miglia da Kensington
brossura Ci troviamo nella Londra degli anni Cinquanta e in particolare nel suo mondo editoriale. All'inizio il romanzo ci narra le vicissitudini di Mrs. Hawkins, editor della Ullswater Press, ma poi ci accorgiamo che l'occhio si appunta su figure e su eventi nei quali affiora qualcosa che è il Male, sotto le spoglie di uno di quei personaggi che da sempre flagellano il mondo editoriale: protetto di una illustre scrittrice, scrittore in proprio di orribili testi, arrampicatore letterario. Così la storia, che si è avviata come una commedia agrodolce, finirà in sorprese truculente. Mrs. Hawkins, tuttavia, non si farà prendere alla sprovvista, pronta a liberarsi per sempre da un mondo che conosce troppo bene e ad approdare così "a mille miglia da Kensington".
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Flaubert Gustave
Madame Bovary. Ediz. integrale
ril. La pubblicazione di "Madame Bovary" ha creato il primo e più clamoroso caso di intervento censorio pubblico ai danni di un'opera moderna: insieme al successo, infatti, lo scrittore ottenne una incriminazione per oltraggio alla morale pubblica e alla religione, da cui, peraltro, fu assolto. La sua Emma è diventata immediatamente il simbolo del disagio e dell'insofferenza borghese: vittima di una sorta di "vampirismo" che le procura appetiti e desideri sempre crescenti e un'infelicità sempre più vorticosa, è destinata a soccombere alla sua stessa smaniosa irrequietezza. Con un saggio di Marcel Proust. Introduzione di Massimo Colesanti e Mario Lunetta.
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