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‎Fusaro Diego‎

‎Antonio Gramsci. La passione di essere nel mondo‎

‎br. Antonio Gramsci è, più di ogni altro, autore fecondamente "inattuale", dissonante rispetto allo spirito del nostro presente. A caratterizzare il rapporto che l'odierno tempo del fanatismo dell'economia intrattiene con Gramsci è, infatti, la volontà di rimuoverne la passione rivoluzionaria, l'ideale della creazione di una "città futura" sottratta all'incubo del capitalismo e della sua mercificazione universale. Risiede soprattutto "nell'attuale inattualità" della sua figura la difficoltà di ogni prospettiva che aspiri oggi a ereditare Gramsci e ad assimilare il suo messaggio: ossia ad assumere come orientamento del pensiero e dell'azione la sua indocilità ragionata, fondata sulla filosofia della praxis dei "Quaderni". Essa trova la sua espressione più magnifica nella condotta di vita gramsciana, nel suo impegno e nella sua coerenza - pagata con la vita - nella "lotta per una nuova cultura, cioè per un nuovo umanesimo". Critica glaciale delle contraddizioni che innervano il presente e ricerca appassionata di un'ulteriorità nobilitante costituiscono la cifra del messaggio dell'intellettuale sardo: l'ha condensato lui stesso nel noto binomio del "pessimismo dell'intelligenza" e dell'"ottimismo della volontà". Ereditare Gramsci significa, di conseguenza, metabolizzare la sua coscienza infelice e non conciliata, la passione durevole della ricerca di una felicità più grande di quella disponibile.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Bentornato Gramsci‎

‎br. Egemonia e intellettuali, nazionale-popolare e cultura rivoluzionaria: questi alcuni dei concetti fondamentali della costellazione teorica elaborato da Antonio Gramsci nella sua lunga reclusione carceraria. Può essa, e n che misura, aiutare a fare luce sul caotico e contraddittorio presente di cui siamo abitatori? Che cos'ha ancora da dirci Gramsci nel tempo della globalizzazione mercatista e della vittoria del capitalismo finanziario? Questo libro prova a ripensare radicalmente Gramsci. E lo fa individuando nella sua " filosofia della prassi" la chiave indispensabile per comprendere teoricamente e per risolvere praticamente le contraddizioni che infettano la nostra epoca; quella che, con la rassicurante etichetta di " fine della storia", ha provato, dal 1989 a oggi, a mettere in congedo ogni possibile idea di futuro che non fosse la ripetizione tautologica del presente a forma di merce. Un saggio avvincente che supera tanto l'idealismo quanto il materialismo e getta nuova luce sull'opera e sul pensiero di una tra le figure intellettuali e politiche più importanti del Novecento.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario‎

‎br. Marx è morto. È questa l'ossessiva litania che siamo ormai abituati a sentire. Dietro tale canto funebre si cela però, forse, l'auspicio che tale trapasso abbia luogo davvero, perché il "morto" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi. Chi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che "Marx è morto" lo fa, allora, perché assillato dal suo spettro.- esso continua infatti a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Anche oggi che il "socialismo reale" è naufragato e che la storia ha mandato in frantumi il sogno di Marx, il fallimento delle sue profezie non intacca l'esattezza della denunce da lui formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più "forte"per criticare la società esistente e le contraddizioni che la permeano. Il progetto marxista continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Caro Epicuro. Lettere sui grandi temi della vita e della filosofia‎

‎ril. «Caro Epicuro, è di felicità che oggi vorrei parlarti...». Esordisce così Diego Fusaro nella prima di quasi 90 lettere a Epicuro, l'interlocutore immaginario al quale si rivolge per affrontare altrettanti temi che riguardano il nostro stare al mondo: amicizia, amore, felicità, anima, dono, comunità, tempo, lavoro, dialogo, ideologia, volontà... Perché proprio Epicuro?, si chiederà chi legge. Perché rappresenta la filosofia nella piena aderenza alla vita reale e ai suoi problemi. Non c'è un'età ideale per fare filosofia. Tutti possiamo avere a un certo punto la curiosità - o la necessità - di interrogarci sulla nostra esistenza, sui sentimenti che ci animano e il mondo che ci circonda. Ecco dunque la vera sfida che l'autore ha raccolto scrivendo questo libro: avvicinare alla filosofia i lettori di qualsiasi età in modo chiaro, accessibile, non dottrinale, amichevole. Perché, scrive, «tutti noi disponiamo - talvolta, senza neppure saperlo - di una nostra "filosofia primitiva", un quadro complessivo di senso mediante il quale interpretiamo l'accadere e la nostra esistenza, il rapporto con gli altri e con il reale».‎

‎Fusaro Diego‎

‎Coraggio‎

‎br. Personale e soggettivo per sua natura, virtù virile che trova nel campo di battaglia la propria "scena originaria" il coraggio è il luogo in cui rifulge la libertà di chi sceglie di agire malgrado tutti i rischi che indurrebbero ad agire altrimenti o, semplicemente, a optare per quell'inerzia che, alleata della viltà, rappresenta uno degli opposti della fortezza. Figlio sia dell'audacia incontenibile di Achille sia di quella meditata di Odisseo, il "coraggio della verità", come lo chiamava Foucault, è anche l'essenza dell'impresa filosofica e del "dire-di-no" della critica, da Socrate a Bartleby, da Fichte a Marcuse: essere contro significa avere il coraggio dell'indocilità ragionata, della propria dissonanza rispetto all'esistente, ma anche della volontà di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al comune pathos adattivo che accetta il mondo non perché sia buono o giusto in sé, ma perché, per inerzia, assume che non possa essere altro da quello che è.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Difendere chi siamo. Le ragioni dell'identità italiana‎

‎ril. Già Pasolini, in tempi non sospetti, aveva inquadrato il nuovo potere globalista come «il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze». E non è un caso se si era spinto a parlare, con lucida lungimiranza, di «genocidio culturale». Mascherandosi dietro un multiculturalismo di facciata, che è solo la riproposizione infinita dello stesso modello politically correct, la civiltà globale in cui viviamo non accetta infatti differenze. Esiste un unico profilo consentito: quello del consumatore sradicato, indistinguibile dagli altri, senza identità né spessore culturale. Per usare le parole di Fusaro, il globalismo si fonda su un'inclusione neutralizzante: «in nome del mercato unificato, opera affinché ogni ente si muti in merce liberamente circolante, senza frontiere politiche e geopolitiche, morali ed etiche, religiose e giuridiche». In quest'ottica distorta, ogni tradizione è sacrificata sull'altare del finto progresso turbocapitalista, che vuole «non popoli radicati nella loro storia e nella loro terra, né soggettività dall'identità forte e capaci di opporre resistenza, bensì consumatori dall'io minimo e narcisista, con identità liquide, gadgetizzate ed effimere». Acquirenti indistinti cui vendere ovunque la stessa illusione. Come possiamo opporci a quest'imperante «eterofobia»? Recuperando e difendendo il valore della nostra identità, che si definisce solo nel dialogo con le differenze dell'altro. In questo saggio acuto e provocatorio, la voce critica di Diego Fusaro ci invita dunque a riappropriarci delle nostre radici; a rieducarci - e rieducare soprattutto i più giovani, condannati a un futuro precarizzato che rischiano di accettare supinamente - al «sogno di una cosa», come diceva Marx. All'immagine di un futuro meno indecente di quello che ci vede solo come merce tra le merci.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Europa e capitalismo. Per riaprire il futuro‎

‎br. L'odierna Unione Europea è troppo spesso presentata come la realizzazione perfetta dell'idea di un'Europa dei popoli e della libertà. Il presente saggio rovescia questo comune modo di intendere la realtà. A un'analisi attenta e ideologicamente non condizionata, infatti, l'Europa corrisponde a una "rivoluzione passiva" (Gramsci) con cui i dominanti, dopo il 1989, hanno stabilizzato il nesso di forza capitalistico e l'hanno fatto rimuovendo la forza che ancora in parte lo contrastava, lo Stato nazionale sovrano, con il primato del politico sull'economico e con diritti sociali garantiti. Trionfo di un capitalismo ormai assoluto, la creazione dell'Unione Europea ha provveduto a esautorare l'egemonia del politico: ha aperto la strada all'irresistibile ciclo delle privatizzazioni e dei tagli alla spesa pubblica, della precarizzazione forzata del lavoro e della riduzione sempre più netta dei diritti sociali, imponendo la violenza economica ai danni dei subalterni e dei popoli economicamente più deboli. Per questo, la sola via per riaprire il futuro, per difendere i popoli e il lavoro e per continuare nella lotta che fu di Marx e di Gramsci, deve oggi muovere da una critica radicale dell'Europa dell'euro e della finanza.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 13,30 购买

‎Fusaro Diego‎

‎Europa e capitalismo. Per riaprire il futuro‎

‎br. L'odierna Unione Europea è troppo spesso presentata come la realizzazione perfetta dell'idea di un'Europa dei popoli e della libertà. Il presente saggio rovescia questo comune modo di intendere la realtà. A un'analisi attenta e ideologicamente non condizionata, infatti, l'Europa corrisponde a una "rivoluzione passiva" (Gramsci) con cui i dominanti, dopo il 1989, hanno stabilizzato il nesso di forza capitalistico e l'hanno fatto rimuovendo la forza che ancora in parte lo contrastava, lo Stato nazionale sovrano, con il primato del politico sull'economico e con diritti sociali garantiti. Trionfo di un capitalismo ormai assoluto, la creazione dell'Unione Europea ha provveduto a esautorare l'egemonia del politico: ha aperto la strada all'irresistibile ciclo delle privatizzazioni e dei tagli alla spesa pubblica, della precarizzazione forzata del lavoro e della riduzione sempre più netta dei diritti sociali, imponendo la violenza economica ai danni dei subalterni e dei popoli economicamente più deboli. Per questo, la sola via per riaprire il futuro, per difendere i popoli e il lavoro e per continuare nella lotta che fu di Marx e di Gramsci, deve oggi muovere da una critica radicale dell'Europa dell'euro e della finanza.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Filosofia e speranza. Ernst Bloch e Karl Löwith interpreti di Marx‎

‎brossura Uno dei maggiori problemi irrisolti che Karl Marx ha lasciato in eredità ai suoi interpreti riguarda la legittimità della speranza in sede pratica e teoretica, tanto nella cornice del suo pensiero quanto nel più ampio orizzonte della filosofia. L'intera opera marxiana sembra enigmaticamente in bilico tra le opposte dimensioni della scienza e della speranza. La linea interpretativa adottata da Ernst Bloch e da Karl Löwith scorge in Marx il filosofo della speranza più che della scienza, riconoscendo nella sua riflessione un'ineludibile tensione utopica rispetto alla quale la scienza sarebbe un fenomeno secondario e funzionale.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Il cervello della passione. Marx e la critica del capitale‎

‎br. Dopo Marx idealista, Fusaro con questo volume prosegue la sua opera di rilettura critica del pensiero di Karl Marx. L'analisi del "Manifesto del partito comunista", secondo l'autore, può regalare ancora preziose intuizioni sulle traiettorie determinate dallo scenario economico dei nostri giorni e dal neoliberismo sfrenato da cui è contraddistinto. Dopo quasi un secolo di peripezie, il comunismo e, con lui, il suo teorico più autorevole sono tornati all'originario statuto di "spettri", anche se in un senso del tutto differente da quello originario: dalla caduta del muro di Berlino, infatti, il comunismo è spettro non perché, come nel 1848, deve ancora compiersi, ma perché non esiste più, nella misura in cui esso ha cessato di essere come realtà politica e come struttura sociale. Per questo motivo, riscoprire il messaggio filosofico di Marx attraverso alcune delle sue opere più importanti permette di ripensare e immaginare nuove alternative al "progetto incompiuto di modernità" del quale oggi siamo parte.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 18,05 购买

‎Fusaro Diego‎

‎Il futuro è nostro. Filosofia dell'azione‎

‎br. Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l'esistenza di alternative. Per la prima volta il potere non manifesta le proprie qualità, ma fa vanto del proprio carattere inevitabile. Il nuovo saggio di Diego Fusaro è un colpo di frusta alla retorica della realtà come situazione immutabile, all'abitudine di prenderne atto anziché costruirne una migliore. Si impone così il principale comandamento del monoteismo del mercato: "non avrai altra società all'infuori di questa!". Il primo compito di una filosofia resistente è quindi ripensare il mondo come storia e come possibilità, creare le condizioni per cui gli uomini si riscoprano appassionati ribelli in cerca di un futuro diverso e migliore. A partire da questo pensiero in rivolta, si può combattere il fanatismo dell'economia: e, di qui, tornare a lottare in vista di una più giusta "città futura", un luogo comune di umanità in cui ciascuno sia ugualmente libero rispetto a tutti gli altri.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Karl Marx e la schiavitù salariata. Uno studio sul lato cattivo della storia‎

‎br.‎

‎Fusaro Diego‎

‎La notte del mondo. Marx, Heidegger e il tecnocapitalismo‎

‎br. Il rosso e il nero, Karl Marx e Martin Heidegger: due filosofi fondamentali per la storia del pensiero d'Occidente, accusati però entrambi di essere, in qualche modo, parte in causa nelle tragedie peggiori del Novecento, di aver contribuito ideologicamente alle colpe del nazismo e del comunismo. È inevitabile, dunque, che siano pensatori destinati a essere costantemente interpretati, reinterpretati o male interpretati. A seconda del punto di vista, infatti, la critica delle loro opere ha portato a schierarsi con l'uno e contro l'altro, o - peggio - ad assimilarne le riflessioni alle categorie del "precorrimento" o della "filiazione": Marx precursore di Heidegger, Heidegger interprete di Marx. In entrambi i casi, il rischio è di incorrere in un'intollerabile reductio ad unum, in cui si perde la specificità dei rispettivi approcci, e il profilo dell'uno viene sacrificato in favore di quello dell'altro, letto alla sua luce e attraverso categorie che non gli appartengono. Invece, se ci liberiamo da giudizi precostituiti, questi due grandi intellettuali possono dirci ancora tanto, e il loro contributo si rivela imprescindibile per leggere la realtà in cui siamo immersi. «Per mezzo della critica heideggeriana di Marx e della critica marxiana di Heidegger, è possibile non solo comprendere meglio il codice teorico di entrambi i filosofi, ma anche tentare di prendere posizione rispetto allo spirito del nostro tempo, l'epoca della tecnica planetaria e del capitalismo mondializzato.» Ecco perché Diego Fusaro, studioso e critico severo di questo presente tecnocapitalistico, ha deciso di ripartire dai loro testi, guidando il lettore all'interpretazione diretta del pensiero di Marx e Heidegger. Solo superando l'intricata selva degli approcci critici precedenti, infatti, si può ripensare il lascito di questi due fecondi sistemi di pensiero per far emergere, tramite il loro confronto, l'impensato e il non-detto di ciascuno, e per capire fino in fondo le radici della letale inversione tra Soggetto e Oggetto cui siamo di fronte: quando cala La notte del mondo, possiamo sempre interrompere la catena in cui ci ritroviamo «signoreggiati dai prodotti della nostra mano, dalle merci e dagli apparati tecnici» e ritrovare finalmente la nostra vera dimensione di uomini. Con e-book da scaricare fino al 31/12/2019.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Marx idealista. Per una lettura eretica del materialismo storico‎

‎br. Il pensiero di Marx può essere interpretato come il compimento della filosofia dell'idealismo tedesco? In questi saggi Diego Fusaro analizza l'ontologia marxiana al di là delle apparenze e dei luoghi comuni proposti dal marxismo classico, per rintracciare i punti di consonanza non immediatamente evidenti tra il pensiero del filosofo tedesco e le modalità avanzate dall'idealismo classico. Ciò che emerge è un conflitto a tratti paradossale: da una parte, la volontà manifesta di abbandonare l'idealismo hegeliano, dall'altra, l'effettivo permanere di Marx su questo terreno.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
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€ 19,00 购买

‎Fusaro Diego‎

‎Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo‎

‎br. La modernità è anche la storia del nesso di tensione, adattamento e contrasto tra la filosofia e l'assolutizzazione del mercato in cui si condensa lo spirito del capitalismo. Sulle orme di Hegel e di Marx, il libro delinea una fenomenologia dello spirito del capitalismo condotta sui due piani della storia della modernità e delle principali figure del pensiero che l'hanno animata. Massima alienazione dell'uomo rispetto alle proprie potenzialità ontologiche, l'odierno monoteismo del mercato è la prima società in cui regna sovrano il principio metafisico dell'illimitatezza, il "cattivo infinito" della norma dell'accumulazione smisurata del profitto a scapito della vita umana e del pianeta. In questo scenario, la filosofia resta il luogo del rischio assoluto: infatti, essa è il luogo della possibile resistenza al nichilismo della forma merce e, insieme, della sua eventuale legittimazione in stile postmoderno. Saggio introduttivo di Andrea Tagliapietra.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Odio la resilienza. Contro la mistica della sopportazione‎

‎ril. Si fa un gran parlare di resilienza. Viene descritta come la virtù dell'uomo che ha capito come va il mondo. Nulla può spezzare il resiliente, perché è capace di assorbire qualsiasi colpo e resistervi, come il metallo regge l'urto e riprende la forma originaria. Tutti i media ne parlano in questi termini, ricorre nei discorsi dei governanti, abbonda nelle narrazioni sulla collettività. Ma la resilienza è una favola, ci dice Diego Fusaro. Una fiaba della buonanotte cantilenata al fine di stordirci e farci assopire. È un incubo che minaccia il nostro futuro. L'uomo resiliente è il suddito ideale. Si accontenta di ciò che c'è perché pensa che sia tutto ciò che può esserci. Non conosce nulla di grande per cui lottare e in cui credere. Ha abbandonato gli ideali e vivacchia convincendosi che il suo compito, la sua missione, sia di accettare un destino ineluttabile. Anzi, viene portato a pensare che proprio nella passività possa dare il meglio di sé. È storia vecchia. Da sempre chi ha il potere ci chiede di subire in silenzio, di sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Ma in questi anni ce lo chiede ancora di più: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di Mario Draghi ne è un esempio lampante, ma già nel 2013 il «dinamismo resiliente» era la parola d'ordine del World Economic Forum. Perché, certo, la resilienza è un profilo psicologico, ma anche un atteggiamento politico. I cittadini sono chiamati a fare propria la virtù dell'adattarsi senza reagire alle storture invocando il cambiamento. Non è forse il sogno inconfessabile di ogni padrone quello di governare schiavi docili e mansueti? Eppure "vivere vuol dire adoperarsi per cambiare il mondo con i propri pensieri e con le proprie azioni" scrive l'autore: una vera e propria chiamata alle armi. "Riprendiamoci le nostre passioni annichilite da questa docilità. Frangar, non flectar."‎

‎Fusaro Diego‎

‎Pensare altrimenti‎

‎br. Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano. Difficilmente le rivolte si lasciano ricondurre a un paradigma unitario, ma presentano come orizzonte comune la rivendicata antitesi rispetto a un ordine costituito o a un «comune sentire» che si pretende giusto. La cellula genetica del dissenso corrisponde a un sentire altrimenti che è, già virtualmente, un sentire contro: e che, per ciò stesso, può trapassare nelle figure concrete in cui il dissentire si cristallizza facendosi operativo. Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l'uniformazione globale delle coscienze che si sta registrando nell'orizzonte del nuovo pensiero unico e del falso pluralismo della civiltà occidentale. Diego Fusaro si propone qui di analizzare le figure del pensare altrimenti, le declinazioni storiche del dissenso e la sua fenomenologia.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Solo un io ci può salvare‎

‎br. Il volume presenta un'analisi storico-filosofica della Prima introduzione alla dottrina della scienza di Johann Gottlieb Fichte tesa a esplorarne estesamente i principali plessi teorici, a problematizzarne alcuni passaggi argomentativi e, non da ultimo, a prospettarne una precisa collocazione in quel percorso niente affatto lineare né esente da ridefinizioni e rimodellamenti che è il cammino filosofico fichtiano. Emerge una filosofia permanentemente concepita in vista di un obiettivo pratico e che troverebbe così la propria verità nella cosiddetta "filosofia applicata" ossia in quella che, tradizionalmente, è stata presentata come secondaria e di minore interesse rispetto alle esposizioni "scientifiche" della dottrina della scienza. Il compito del filosofo, ma poi anche, per estensione, dell'uomo comune che sappia innalzarsi all'orizzonte di senso schiuso dalla dottrina della scienza, coincide con la difficile opera della conformazione dell'esistente ai princìpi della razionalità, in altre parole: "l'io deve essere assolutamente autonomo, tutto deve essere dipendente da esso". Una lezione di libertà radicale quanto mai attuale oggi.‎

‎Fusaro Diego‎

‎Vivere e pensare altrimenti. L'importanza del dissenso ai tempi della globalizzazione. DVD. Con Libro‎

‎brossura Il filosofo ci introduce alle radici del suo pensiero e alla necessità del dissentire nella società globalizzata contemporanea. Vivere e pensare altrimenti non solo è possibile, ma, al giorno d'oggi, è un dovere morale. L'unica via, contro il nuovo ordine economico transnazionale e il pensiero unico mondialista che tutto omologa e banalizza, è coltivare la filosofia del dissenso e l'arte della disobbedienza. In questo documento esclusivo, Diego Fusaro ci guida e ci incoraggia verso una trasformazione ideale dell'immagine di noi stessi e del mondo: una rivoluzione ontologica, mossa principalmente dall'amore per la conoscenza e tesa a rovesciare i rapporti di forza attuali sempre più asimmetrici. Ciò che c'è non è tutto. Il reale è la somma di ciò che è e di ciò che potrebbe essere. Il mondo non è un solido cristallo, ma una realtà sempre modificabile: il mondo è ciò che facciamo di esso.‎

‎Fusaro Diego; Bolognini Silvio‎

‎Il nichilismo dell'Unione Europea‎

‎br. Nel 1940, Martin Heidegger tenne un celebre ciclo di lezioni che, destinate a sfociare nel monumentale studio su Nietzsche, vennero pubblicate con l'evocativo titolo di "Der europäische Nihilismus", "Il nichilismo europeo". Sulla scorta di un Nietzsche riletto in chiave ontologica come Vollendung, come "compimento" tecnocapitalistico della metafisica e del suo "oblio dell'essere" (Seinsvergessenheit), Heidegger individuava nel nichilismo l'ombra segreta dell'avventura storica dell'Europa. Approfondendo i fattori di scenario e strumentali che attivano in ambito europeo le condizioni per la costruzione e istituzionalizzazione del paradigma (quali le politiche di coesione, la governance multi livellare, la catena del valore prescrittivo, il partenariato pubblico e privato, i criteri di valutazione delle progettualità, il sistema degli indicatori e delle buone prassi) è possibile individuare nel sub paradigma espresso dalla locuzione smart city una declinazione elettiva, una sorta di distillato della visione in oggetto. È conseguentemente doveroso segnalare i rischi di una adesione acritica alla retorica di tale visione che tende ad essere sempre più autoreferenziale, prefigurando la violazione di alcuni fondamentali diritti negli scenari inquietanti della città iper-tecnologizzata del prossimo futuro e producendo implicazioni negative sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica.‎

‎Fusco A. (cur.); Tomassoni R. (cur.)‎

‎Studi di psicologia letteraria, filmica ed arte figurativa‎

‎br. Questo volume analizza essenzialmente le tematiche psicologiche, espresse attraverso i personaggi, l'ambiente e i contenuti nelle opere letterarie di alcuni autori, come Bergman, Cechov e Camus. La metodologia seguita, alla scoperta di simboli, metafore e linguaggio non verbale, con sistemi di ricerca psicologica di cui non è protagonista unica la psicoanalisi, ha una sua connotazione specifica che privilegia il confronto diretto con il testo e le motivazioni dell'autore. La chiave di lettura è volutamente polisemica, con attenzione sia alla problematica psicologica che agli aspetti psicopatologici spesso presenti, specie nella filmografia di Bergman e nel teatro di Cechov.‎

‎Fusco Femiano Dario‎

‎Thomas Ogden e le modalità d'esperienza‎

‎br. In questo libro vengono approfondite le riflessioni dell'autore statunitense su come si attribuisce significato alla percezione della realtà.‎

‎Fusco Lino‎

‎Alice nel paese delle miserie‎

‎brossura "Ciascuno di noi è Alice nel mondo del "non sense", ciascuno di noi prova a vivere la vita, tra meraviglie e miserie, cercando di darle un senso. Un significato. Una direzione. Uno scopo. Un valore. Questo libro vuole essere uno strumento di auto-aiuto. Troverai esercizi pratici, esempi concreti e storie di vita in cui ti potrai riconoscere o trovare spunti per te utili. La bambina Alice e il bambino che vive dentro ciascuno di noi ci propongono una questione fondamentale: vivi una vita orientata dai tuoi desideri nonostante tante paure oppure vivi una vita guidata dalle tue paure nonostante i tuoi forti desideri? Ovviamente ciascuno di noi non sta nel tutto o nel niente. Quando inizi a riconoscere ciò che esiste nel mondo esterno e interiore... Quando inizi ad accogliere ciò che esiste senza alcun giudizio e senza svalutarlo rispetto a ciò che avrebbe dovuto essere... Quando inizi a farti carico delle conseguenze delle tue azioni... Quando inizi a muovere le cose senza aspettare che le cose si muovano da sé... Quando inizi ad agire guidato dal desiderio nonostante la paura... allora stai vivendo una vita reale in continuo avvicinamento alla tua vita ideale..."‎

‎Fusco S. (cur.)‎

‎Insegnamenti magici della Golden Dawn. Rituali, documenti segreti, testi dottrinali. Vol. 1‎

‎br. In inglese, "Golden Dawn" significa letteralmente "Alba d'Oro": secondo i maghi e gli alchimisti è il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell'ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalità dell'adepto. Fu con piena consapevolezza di ciò che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "Alba d'Oro" quegli ermetisti britannici di fine Ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. Vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacità di sintesi dei sapienti vittoriani, e all'entusiasmo del loro capo, Samuel Lyddell MacGregor Mathers, ciò che ne risultò fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell'io vero, che è l'autentico obiettivo dell'autentica magia. I sapienti della Golden Dawn diedero al loro Ordine la struttura di un college universitario. Vennero istituite vere e proprie Facoltà, ciascuna con un suo Decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine Rosa Croce. Dopo una premessa sugli ammonimenti impartiti agli adepti, questo volume riunisce le lezioni e gli insegnamenti extracurricolari sul simbolismo magico, la kabbalah, l'immaginazione e la forza di volontà, la proiezione astrale, la chiaroveggenza e il viaggio nei piani.‎

‎Fusco S. (cur.)‎

‎Insegnamenti magici della Golden Dawn. Rituali, documenti segreti, testi dottrinali. Vol. 2‎

‎br. In inglese, "Golden Dawn" significa letteralmente "Alba d'Oro": secondo i maghi e gli alchimisti è il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell'ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalità dell'adepto. Fu con piena consapevolezza di ciò che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "Alba d'Oro" quegli ermetisti britannici di fine Ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. Vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacità di sintesi dei sapienti vittoriani, e all'entusiasmo del loro capo, Samuel Lyddell MacGregor Mathers, ciò che ne risultò fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell'io vero, che è l'autentico obiettivo dell'autentica magia. I sapienti della Golden Dawn organizzarono un'architettura per dispensare le loro conoscenze, diedero cioè al loro Ordine la struttura di un college universitario. Vennero istituite vere e proprie Facoltà, ciascuna con un suo Decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine Rosa Croce. Questo volume raccoglie i documenti dottrinari che facevano capo alle seconde cinque Facoltà dell'Ordine riguardanti l'uomo, Dio e l'iniziazione, l'ermetismo, l'alchimia e la teurgia, la divininazione, i tarocchi e la magia enochiana.‎

‎Fusco Sebastiano‎

‎Le vie dell'occulto‎

‎br. In questo libro l'autore ha raccolto una serie di testi e di sue ricerche svolti nel corso degli anni. La Parte Prima del testo, "Qualche passo nel buio", è una breve storia delle sapienze occulte che chiarisce complicati concetti esoterici. La Parte Seconda, "Maestri sconosciuti, i fondatori del pensiero occulto" tratta alcuni dei principali protagonisti dell'occultismo occidentale. La Parte Terza, "Simboli della Scienza sacra", approfondisce l'analisi simbolica come strumento per affrontare le tradizioni esoteriche. Completano l'opera due appendici; la prima "L'Albero della Notte" è dedicata a un rituale magico scritto dall'autore, mentre la seconda "La Voce del Fuoco: gli oracoli caldei" è la rielaborazione e l'approfondimento di un testo apparso in documenti risalenti alla confraternita della Golden Dawn.‎

‎Fusco Zuleika‎

‎interpretazioni del sogno. Mito, divinazione, psicologia dalle civiltà tradizionali a oggi‎

‎br.‎

‎Fusco Zuleika‎

‎Viaggio nelle energie del maschile‎

‎br. Un libro dedicato agli uomini che vogliono capire se stessi e alle donne che vogliono capire gli uomini. Vi sono infatti energie maschili sia negli uomini che nelle donne e questo libro si rivolge a entrambi. Gli uomini possono trarne utili spunti per conoscersi meglio, per vivere in maniera più consapevole le relazioni e soprattutto per conquistare la propria libertà. Le donne possono apprendere a sviluppare in modo più armonico il proprio maschile interiore, a comprendere meglio gli uomini e a migliorare il rapporto con loro. L'autrice accompagna il lettore in un intenso viaggio all'interno di se stesso, aiutandolo, attraverso modalità pratiche, spunti operativi e strumenti sapienziali, come l'enneagramma, a scoprire le proprie risorse e a manifestarle nella vita di tutti i giorni.‎

‎Fusi Chiara‎

‎Amori snodati. Guida alle relazioni non convenzionali‎

‎ill., br. Cosa s'intende per "relazioni snodate"? Sono le relazioni possibili e praticabili oggi, nel momento in cui, come individui, ci mettiamo in ascolto dei nostri reali bisogni profondi. Quando - con consapevolezza e coraggio s'intraprende un percorso di scoperta e ricerca, si è in grado di trovare soluzioni ancora inesplorate e rispondenti alle proprie esigenze. Relazioni slegate, dunque, da qualsiasi convenzione e omologazione preconfezionata. Relazioni "fluide" nell'adattarsi con fantasia e responsabilità ai fisiologici cambiamenti della vita di coppia, famigliare e... non solo. Chiara Fusi questo percorso l'ha intrapreso in prima persona, elaborando e perfezionando le sue proposte di "crescita" individuale e relazionale attraverso le sue personali esperienze e il confronto con centinaia di persone che si sono rivolte a lei per un aiuto a riemergere, vitali ed energiche, dal proprio mare in tempesta emozionale. Prefazione di Riccardo Zerbetto.‎

‎Fusini Doddoli Myriam‎

‎Affetti e immagine. L'analisi fantasmatica come psicoterapia analitica‎

‎brossura‎

‎Fusini Nadia‎

‎Il potere o la vita‎

‎br. Un doppio ritratto, un affascinante enigma: i due ambasciatori, protagonisti di questo quadro, ci fissano con sguardo pensoso, diretto e al tempo stesso interiore. Ci affascina l'inquietante e indefinibile aria di mistero dei loro occhi seri, gravi, assorti in qualche segreto pensiero. Questo dipinto di Hans Holbein il Giovane mette in scena un'ossessione particolarmente forte nella corte scintillante di Enrico VIII, quella del potere e del comando, rivelandone il lato più oscuro. Cos'è quell'oggetto-macchia, lì in basso, che ingombra la scena? Un inciampo per lo sguardo, un pozzo di tenebra, a ricordarci la debolezza e la caducità della vita umana.‎

‎Fussi Alessandra‎

‎Per una teoria della vergogna‎

‎ill., br. È esperienza comune vergognarsi di fronte a uno sguardo critico: ci sentiamo rimpiccioliti, insignificanti, e vorremmo nasconderci o addirittura scomparire. Ma può accadere anche di vergognarsi quando le persone sbagliate ci ammirano, o quando siamo soli. Qual è allora il ruolo degli altri nella vergogna? Riflettendo sulle posizioni di diversi filosofi (da Aristotele a Sartre, da Kant a Scheler, fino ai contemporanei, a partire da John Rawls, Bernard Williams e Gabriele Taylor), il libro chiarisce il ruolo dell'intersoggettività e rivede modelli teorici e storiografici che hanno interpretato la vergogna basandosi sulla presunta superiorità della colpa come emozione morale. La teoria di cui qui si pongono le basi illumina il rapporto fra vergogna e valori rilevanti per la propria identità, e spiega come confluiscano in questa emozione sia un atteggiamento critico verso se stessi, sia l'impulso a proteggere aspetti di sé che si vogliono mantenere privati. Progressivamente si delinea la differenza fra la vergogna e altre emozioni, come la delusione di sé, l'imbarazzo, il sentirsi umiliati, ed emerge la rilevanza etica di fenomeni come l'invadenza, il tatto, l'esibizionismo, la fiducia.‎

‎Fuster Susana‎

‎Figli che tacciono, gesti che parlano. Come capire ciò che gli adolescenti dicono senza parole‎

‎ill., br. Quanto è difficile comunicare con i figli di fronte ai silenzi che costellano la loro crescita? Lo sanno bene soprattutto i genitori e gli educatori degli adolescenti, che spesso sognano un libretto d'istruzioni che li guidi ad agire nel modo giusto. Con questo libro Susana Fuster, tra le massime esperte di comunicazione non verbale, insegna ai genitori come decifrare il comportamento dei figli. Anche senza le parole, infatti, il corpo parla e non sa mentire: l'importante è saper prestare la giusta attenzione a quello che dice. Imparando a osservare e leggere i segnali non verbali è possibile migliorare la comunicazione, accrescendo empatia e comprensione reciproca. Con il supporto di fotografie, disegni e schemi riassuntivi, questo saggio, ricco di esempi basati sulla vita quotidiana, accompagna il lettore alla scoperta delle differenze tra le varie forme di linguaggio, per riconoscere cosa si nasconde dietro un'espressione del volto, una postura corporea, la scelta di un capo di abbigliamento. Sulla base della vasta esperienza sul campo dell'autrice e di rigorosi studi scientifici, "Figli che tacciono, gesti che parlano" è un punto di partenza per riuscire a gestire in maniera più consapevole i rapporti interpersonali e costruire un florido scambio comunicativo con i propri figli.‎

‎Fustilla Daniela‎

‎Scelte sbagliate‎

‎br.‎

‎Fustini Roberto‎

‎(Fenomenologia de) l'abbandono. Sette piani di separazione‎

‎brossura Che tipo di esperienza è l'abbandono? È lo sradicamento, il vuoto, la solitudine. Dolore e cieca disperazione. Incomprensione e amore. Un nuovo inizio. È cercare di più, oppure sbagliare. È vedere oltre, ma anche guardare dentro se stessi. Nulla è a senso unico. La nostra sensibilità è l'artefice del nostro destino, o perlomeno è la chiave per decodificarlo. Sette situazioni possibili, poche in un universo ben più vasto e variegato. E nonostante ciò, al loro interno una quantità esponenziale di sentimenti, di stati d'animo, di esistenze che si intrecciano. Piccoli, luminosi punti nell'infinito.‎

‎Fustinoni Fabrizio‎

‎Il laboratorio del genitore eccellente‎

‎brossura Fabrizio Fustinoni, in questo manuale, ha messo insieme metodi e insegnamenti tratti dalla psicologia del cambiamento, PNL, filosofia, metafisica, scienza della prestazione e dello sviluppo dei potenziali, realizzando un'opera unica nel suo genere che ogni genitore e insegnante dovrebbe avere sempre con sé.‎

‎Fè d'Ostiani Eleonora‎

‎Mutismo elettivo e psicosi‎

‎brossura‎

‎Fédida Pierre‎

‎Umano/disumano‎

‎br.‎

‎Fédida Pierre; Galiani R. (cur.)‎

‎Aprire la parola. Scritti 1968-2002‎

‎brossura Perché un'antologia di Fédida oggi? La raccolta di scritti non nasconde l'intento di rendere omaggio, nel decennale della sua morte, ad una delle figure di maggiore spessore della psicoanalisi contemporanea. Ciò che però maggiormente giustifica l'attenzione per una ricerca come quella rappresentata dai quindici articoli scelti per questa raccolta, che non corrisponde ad alcun volume edito in lingua francese, è il suo interrogarsi su temi che hanno messo alla prova la psicoanalisi e che convergono su di una questione di fondo: l'eccezionalità del rapporto tra ascolto e presenza dello psicoanalista, rapporto da cui genera la situazione psicoanalitica. Nel corso di poco meno di quarant'anni, la voce e la scrittura di Fédida hanno sempre più insistentemente ricordato che la situazione psicoanalitica è inaugurata da un atto di autentica rottura della comunicazione ordinaria; un atto che, nel 1981, prende la forma di un invito: aprire la parola.‎

‎Fédération nationale des enseignants de yoga (cur.)‎

‎Hatha-yoga. Posizioni capovolte‎

‎ill.‎

‎Fédération nationale des enseignants de yoga (cur.)‎

‎Râja-yoga. La concentrazione (dhâranâ)‎

‎ill.‎

‎G. LUONGO A CURA DI‎

‎Munera parva Studi in onore di Boris Ulianich‎

‎FRIDERICIANA EDITRICE 2 VOLUMI, COMPLESSIVE 1100 PP. ANCORA IMBALLATI, NEL CELLOPHANE EDITORIALE. Una cinquantina di studiosi stranieri e italiani ha inteso festeggiare la conclusione dell’insegnamento accademico di Boris Ulianich con contributi originali su tematiche storico-religiose in un’ampia prospettiva diacronica ed interdisciplinare. I saggi, di diversa estensione, spaziano infatti per tutto l’arco cronologico della storia del cristianesimo e abbracciano molteplici ambiti, aspetti e problemi della bimillenaria riflessione ed esperienza vissuta del popolo cristiano. Alcuni contributi riguardano la storia dell’esegesi della Bibbia e il mondo della predicazione; altri vertono sull'agiografia e sul culto dei Santi quale specchio dei rapporti storico-sociali interregionali; è presente l’interesse per figure, temi e motivi specifici di letteratura cristiana antica o per problematiche teologiche, sociali o politiche del cristianesimo, come per la storia delle istituzioni e dei movimenti religiosi. In consonanza diretta con l’interesse privilegiato degli studi di Boris Ulianich appare consistente il gruppo di studi concernenti protagonisti o tematiche della Riforma e Controriforma, quali Lutero o Sarpi, o quello sulla vita religiosa a Napoli e nel Regno nel Cinquecento. Contributi più spiccatamente filologici analizzano il fenomeno religioso nell'antichità o alcune espressioni della poesia cristiana o rintracciano problematicamente l’influsso del pensiero cristiano su grandi personalità moderne. Arricchisce il volume una sezione storico-filosofica con riflessioni sul rapporto tra filosofia, storia e teologia, nonché una Bibliografia degli scritti di Boris Ulianich. Informazioni bibliografiche VOLUME I Premessa Bibliografia di Boris Ulianich ETÀ ANTICA E MEDIEVALE MARCELLO GIGANTE, Che cosa è una raccolta di frammenti? GIOVANNI CASERTANO, Logos, dialeghesthai e ousia nel Teeteto ARMANDO SALVATORE, Due miracoli nel racconto poetico di Ovidio DONATO GAGLIARDI, Pagani e cristiani a confronto: il finalismo dell’esistenza MARISA TORTORELLI GHIDINI, Morfologie di Narciso FERDINAND HAHN, Politische, kulturelle und theologische Aspekte der ältesten Geschichte des Christentums MARCELLO DEL VERME, Il digiuno bisettimanale degli upokritai e quello degli «altri» TERESA PISCITELLI CARPINO, La Croce nei più antichi testi quartodecimani GIORGIO JOSSA, Due osservazioni sul problema di Ippolito MARIA GRAZIA MARA, Storia ed esegesi nell’interpretazione di Phil 1, 14-18 SALVATORE MONTI, Una lacuna nel commento di Asconio in Mil. p. 39, 10-15 C. SALVATORE d’ELIA, Un testimone pagano dei Christiana tempora: Ammiano Marcellino FRANCESCO PAOLO CASAVOLA, Lo spazio nell’esperienza giuridica del mondo antico ANTONIO VINCENZO NAZZARO, Ambrosiana XII. Exemplum Annae (Via. 4, 21-26) ANDREA MILANO, Sulla questione della verità in Sant’Agostino MARIALUISA ANNECCHINO, I temi dottrinali-esegetici nell’Expositio in Iob di Giuliano d’Eclano ELENA CAVALCANTI, Il «dovere della parola» nei Sermoni di Leone Magno DOMENICO AMBRASI, I rapporti tra l’Africa proconsolare e la Campania. Riflessi nel santorale napoletano MAURO PESCE, Cum diuinitas patiatur diuersas religiones esse PAOLA SANTORELLI, La Vita Radegundis di Baudonivia: tra biografia e agiografia ANTONIO GARZYA, Un caso di variante d’autore in Teodoro Studita PASQUALE MAZZARELLA, L’ascesa a Dio in S. Anselmo d’Aosta e in S. Bonaventura da Bagnoregio HELMUT FELD, Die Technik der «verdeckten Mitteilung» in den frühen Franziskanischen Quellen RAFFAELE GIGLIO, Una probabile fonte biblica per il «contrappasso» dantesco GIOVANNI VITOLO, Vescovi e diocesi nel Mezzogiorno medievale: lo stato delle ricerche VOLUME II ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA GENNARO LUONGO, Il poemetto di Bernardino Siculo su S. Gennaro LILIANA MONTI SABIA, Dalla Bucolica alla Piscatoria: per la storia della Piscatoria V di Iacopo Sannazaro SILVANA NITTI, Sacerdozio universale e ministero delle donne in Lutero STEFANO CAVALLOTTO, Sulla fede orante di Lutero, pastore d’anime ADRIANA VALERIO, Caterina Cibo e la spiritualità savonaroliana attraverso il magistero profetico di Domenica da Paradiso MICHELE CASSESE, Galeazze Florimonte e la predicazione. Un'analisi dei suoi sermonari PACIFICO MARIA BRANCHESI, Fra Paolo Sarpi commissario e visitatore della Provincia di Romagna dei Servi di Maria nel 1589 ULDERICO PARENTE, La confessione dei peccati nei Commentarii in Euangelicam Historiam di Alfonso Salmerón MICHELE MANCINO, Autorità episcopale ed esenzioni nell’Italia post-tridentina: note sui rapporti tra il Cappellano maggiore del Regno di Napoli e gli arcivescovi della Capitale GIULIANA BOCCADAMO, Un palombaro di «palombe sante» PIERROBERTO SCARAMELLA, Il matrimonio legato MICHELE MIELE, Religiosità popolare e società in un registro di ex-voto del Cinquecento ancora inedito GIOVANNI ROMEO, Note sui confessori delle monache nella Napoli moderna KARL OTMAR FRHR. VON ARETIN, Die verhandlungen des Bischofs von Wiener Neustadt, Christoph de Rojas Y Spinola, um die Vereinigung der lutherischen Konfession mit der katholischen Kirche POMPEO GIANNANTONIO, Leopardi «cristiano» GIUSEPPE CACCIATORE, Hegel e la religione nell’interpretazione di Wilhelm Dilthey ATTILIO AGNOLETTO, Da Gli Eretici d’Italia di Cesare Cantù a Lutero antisemita EMMA DEL BASSO, Problematiche révilliane ROSANNA CIAPPA, Non potestis portare modo. Storia e rivelazione nel Carteggio Loisy-Blondel GIUSEPPE CANTILLO, Storicismo e religione nel pensiero di Ernst Troeltsch PASQUALE COLELLA, Giovanni Amendola e il Partito Popolare di Luigi Sturzo (1919-1925) FULVIO TESSITORE, Sulle pagine inedite degli Studi di Leone Caetani FRANCESCO DONADIO, Critica dell’oggettivazione e interpretazione esistenziale della gnosi in H. Jonas DOMENICO JERVOLINO, Filosofia analitica e fenomenologia ermeneutica: questioni di metodo RAINER VINKE, Peter Manns (1923-1991) als katholischer Lutherforscher GABRIELLA LAVINA, «La gloria di Dio è l’uomo felice». Incontro con José Maria Pires, vescovo afrobrasiliano A PROPOSITO DI RIFORMA E RIFORME WALTER BRANDMÜLLER, Postille a Riforma e riforme MASSIMO MARCOCCHI, Storiografia, teologia e filologia SERGIO ROSTAGNO, La Riforma in Italia‎

‎G.B. ANGIOLETTI‎

‎I GRANDI OSPITI‎

‎IN BUONO STATO‎

‎Gabalda I. C. (cur.)‎

‎Cinema, metafore e psicoterapia‎

‎brossura Il cinema e la psicoterapia hanno molti aspetti in comune. Nonostante alcuni pensino che la vita si ispiri all'arte, l'autrice crede fortemente che sia il cinema a imitare la vita. Ed è con la vita, con la propria e con quella dei pazienti seguiti, che lo psicoterapeuta lavora. La sfida che gli autori di ogni capitolo hanno sviluppato è stata quella di scegliere un film che, secondo loro, fosse capace di metaforizzare, esemplificare e porre nella mente del lettore, in maniera facilmente accessibile, gli elementi chiave della psicoterapia.‎

‎Gabanelli Paola‎

‎Mappe psiconcologiche. Osservazioni di clinica e di terapia in ambito istituzionale‎

‎br.‎

‎Gabbiadini Guglielmo‎

‎Il mito del duale. Antropologia e letteratura in Wilhelm von Humboldt‎

‎br. Il duale è la forma grammaticale con cui in alcune lingue si designa la relazione di appartenenza reciproca tra due termini che, legati da vincoli durevoli e necessari, formano una coppia. Grazie a Wilhelm von Humboldt (1767-1835) la questione del duale diviene per la prima volta oggetto di un'approfondita analisi filologica e filosofica. Ai fenomeni della dualità tra questi, l'endiadi del maschile e del femminile, i casi di gemellanti, ma anche i legami di amore, di amicizia e le loro rielaborazioni letterarie Humboldt dedica uno studio appassionato che accompagna tutta la sua vita. L'esistenza del duale si mostra nelle sue riflessioni come la via d'accesso a una visione generale del mondo ispirata all'idea di una dualità originaria e creatrice delle forze e delle forme. L'immagine della coppia duale diviene così, tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, un vero e proprio mito moderno, legato non soltanto a problematiche di natura linguistica, ma anche e soprattutto ai principali discorsi storico-politici e antropologici dell'età goethiana. Questo libro intende ricostruire le ragioni storiche di tale interesse per la categoria del duale e propone un nuovo percorso di lettura delle pratiche culturali dell'età classico-romantica, prestando particolare attenzione all'intreccio dei saperi elaborati nel contesto dinamico e straordinariamente inventivo del tardo illuminismo europeo.‎

MareMagnum

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‎Gabbriellini G. (cur.); Luperini A. (cur.); Nissim S. (cur.)‎

‎Giovanni Hautmann and the passion of thought‎

‎br.‎

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Agrate Brianza, IT
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‎Gabbriellini G. (cur.); Luperini A. (cur.); Nissim S. (cur.)‎

‎Giovanni Hautmann e la passione del pensiero‎

‎brossura La passione del pensiero di un maestro della psicoanalisi viene raccontata da uno dei suoi scritti più significativi e dalle riflessioni e memorie di colleghi e allievi. I contributi che compongono questo libro, ci accompagnano ad approfondire il pensiero di Giovanni Hautmann mettendo in luce i concetti precursori della psicoanalisi contemporanea: elementi gamma, pellicola di pensiero, splitting cognitivo primario. Al contempo prende rilievo il riverbero che questi concetti possono avere nelle culture psicoanalitiche europee, creando uno spazio di dialogo. Si commenta inoltre quella che Hautmann chiama la natura estetica della funzione psicoanalitica della mente, soffermandosi a descrivere come il pensiero, che si va organizzando dalla profondità delle sue radici, possa esprimersi sia in un linguaggio teorico che in un linguaggio narrativo-poetico.‎

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‎Gabellieri Bargagli Gioia‎

‎Le immagini dietro le emozioni‎

‎br. Un viaggio affascinante per trovare se stessi attraverso il cinema. Un film può diventare uno specchio in cui lo spettatore scopre il proprio vero volto, abbandona la maschera e fugge dalla prigione di abitudini mentali che lo costringono a ripetere i medesimi errori. Con la cinematerapia, disciplina che l'autrice introduce in questo libro, lo spettatore può entrare in contatto con le radici profonde della propria identità e scoprire che le circostanze narrate e i ruoli dei protagonisti sono spesso riprodotti anche nel quotidiano. Attraverso un percorso che muove dai personaggi della trilogia cinematografica de "II Signore degli Anelli", l'autrice prende in esame alcuni archetipi junghiani in cui è possibile identificarsi e svela la capacità del cinema di aiutare lo spettatore a individuare il proprio "personal editor", una sorta di regista dell'inconscio che determina il modo in cui ciascuno interpreta la vita e gli eventi che la compongono. Prendere coscienza del "personal editor" che governa la nostra vita può esserci d'aiuto per giungere alla scoperta di noi stessi.‎

‎Gabellieri Gioia‎

‎Di mamma (non) ce n'è una sola. Conoscerla per accettarla così com'è‎

‎ill., br. La mamma è una ma ogni mamma è diversa. C'è la mamma generale, la mamma detective, la mamma equilibrista... Gioia Gabellieri Bargagli, psicologa psicoterapeuta, racconta sei tipologie di madri e dedica questo libro a tutte le figlie e i figli che vogliono conoscere più a fondo la propria mamma, scoprendone complessità e fragilità per accettarla così com'è. Anche una madre può trovare conforto in questa lettura che non la giudica ma anzi la invita ad accogliere le proprie imperfezioni, con leggerezza e autoironia.‎

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