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2009ill., br. La val di Merse, territorio di grande pregio ambientale e storico, è situata a sudovest di Siena. Pur essendo uno splendido angolo di Toscana dove svetta San Galgano, la cattedrale a cielo aperto, e punteggiata da rilevanti siti etruschi e medievali, non è ancora conosciuto al turismo di massa. Questo lo rende un luogo ideale per i cicloturisti che amano sentire il respiro della natura. Questa guida nove percorsi ad anello e un tour itinerante che tocca tutti e quattro i comuni dell'area: Chiusdino, Monticiano, Murlo, Sovicille. Una selezione di itinerari dedicati ai cicloturisti più esperti ma anche alle famiglie con bambini che vogliono gustarsi la val di Merse in tranquillità e con ritmi lenti.
1996ill., br. Questo libro è una guida completa all'uniciclo in tutti i suoi aspetti: storici, didattici, fisici, meccanici, ludici. Vengono insegnate le basi, spiegando come imparare da soli o con l'aiuto di amici; molti giochi con amici e le varie figure proposte (ad otto, a serpentina, anelli in direzioni alternate, guida all'indietro e decine di altre tecniche) ti permetteranno di apprezzare le varie possibilità offerte da questo attrezzo; mentre le abilità più difficili vengono spiegate passo dopo passo. Sono consigliati giochi da soli o in gruppo e presentate alcune competizioni che si svolgono attualmente. Vengono descritti anche il monociclo, la giraffa, la bicicletta artistica, la ruota estrema. È spiegato come costruire un modello basilare e dove trovare informazioni su libri, riviste, internet.
2021br. Ad ogni suo passaggio, il Giro d'Italia ispira ammirazione ed affetto per quei corridori che in sella alle biciclette compiono imprese immani, si accollano disagi infiniti e sopportano fatiche immense con l'ambizione di meritare un panno tinto di rosa. Ad attenderli, essi trovano ogni giorno un mondo che spesso affronta difficoltà non minori e che si compiace di applaudirli per una manciata di minuti, a volte per qualche secondo appena. In ogni capitolo si affronta una tappa e in ogni tappa un percorso, un tema, un campionario di chiavi di lettura che le sono peculiari ma al contempo collegati, con il pretesto della corsa rosa, da una storia di amore che evolve di giorno in giorno.
2019ill., br. "La felicità in bicicletta" propone una mindfulness dinamica, il binomio vincente per pedalare con il corpo e rallentare con la mente, per ritrovare armonia e migliorare la salute psicofisica. Una tecnica in grado di coniugare l'equilibrio, il piacere del movimento, l'immersione nella natura, il viaggio e la ricerca della consapevolezza di sé. Andare in bicicletta può ricreare quel collegamento che ci rende consapevoli del nostro grande potenziale, annullando lo stress dello sforzo, l'ansia, la paura di non farcela, affrontando la fatica di un lungo percorso o di una salita difficile con leggerezza, andando oltre i limiti imposti dalla mente. Come risultato di questo meccanismo biochimico che aumenta la produzione di ormoni quali le endorfine, si creano nel cervello nuove sinapsi, la coscienza si espande, si percepisce e si acquisisce una consapevolezza diversa. "La felicità in bicicletta" fornisce semplici suggerimenti per praticare la mindfulness dinamica pedalando. È rivolto sia a chi vuole sperimentare una forma diversa di meditazione sia a chi desidera scoprire una nuova modalità di vivere il ciclismo. Gli effetti della meditazione dinamica in bicicletta; Iniziare a praticare: semplici consigli e programma progressivo; Equilibrio in bici ed equilibrio interiore; Cadenza delle pedalate, respirazione e battito cardiaco.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Cividale. I percorsi sono corredati da preziose notetecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2013ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2013br. L'idea assurda di libertà, le pedalate assortite agli odori della strada, un mondo circostante che balza davanti agli occhi gonfi di vento; nuvole in movimento, la lentezza che accompagna i loro corpi in quel progredire insolito, tra curve e montagne sempre più imponenti e sconosciute. Addentrarsi in realtà che sembravano impossibili anche solamente da immaginare, esplorare culture estranee al loro pensiero, vivere da nomadi, insomma una sorta di rinascita. Parlare in farsi, in tibetano oppure in turco; visitare città dalla fama splendente e dalle cupole blu come Samarcanda o Bukhara, bagnarsi gli occhi in laghi turchesi, accarezzare montagne immense, solcare piste sabbiose, attraversare i passi delle catene montuose del Pamir, degli Altai, del Tian Shan e del Kunlun Shan, sul filo dei 4000 metri.
2011br. Era le blaireau, il tasso, per via di quel suo modo particolare di nascondersi nella pancia del gruppo e poi uscire all'improvviso, quando meno te lo aspetti, per attaccare. Poco incline ai riflettori, alle frasi a effetto, ma sempre scaltro e veloce, il bretone Bernard Hinault è stato l'indiscusso dominatore di quel ciclismo che tra gli ultimi anni Settanta e i primi degli Ottanta ha vissuto forse la sua ultima stagione epica. La classe purissima e la straordinaria forza fisica gli permettevano, senza dover selezionare gli obiettivi, - come nel prudente ciclismo dei giorni nostri, - di onorare al massimo delle possibilità, che erano tante e grandi, la totalità delle gare, classiche e grandi Giri. Dalle sue origini bretoni, di cui portava con orgoglio i tratti distintivi, gli venivano l'umiltà e insieme la feroce determinazione che ne hanno fatto il campione infallibile quando si presentava al Tour de France o al Giro d'Italia ma pure l'implacabile vincitore di quella Parigi-Roubaix che non ha mai smesso di odiare visceralmente. I campioni che ha incontrato sulla sua strada sono stati solo avversari da battere nell'interminabile sfida con i propri limiti, mai nemici da umilare. Quanto di più distante dall'eroe tragico, il suo vitale rapporto con la terra gli aveva insegnato che i giorni della gloria non sono vette da cui non si può non precipitare negli abissi, ma conquiste profondamente umane, da cui ci si può allontanare serenamente.
2019br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
2009ill., br. È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
2014ill., br. Nata nell'ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario della fondazione del Club Alpino Italiano, la guida costituisce un utile strumento per l'escursionista a piedi e in mountain bike che, sulle orme dei viaggiatori di un tempo, desidera scoprire il ricco patrimonio di storia, arte e natura di quella parte dell'Appennino Centrale dove si toccano quattro regioni italiane: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Percorso nell'antichità da una delle famose strade consolari romane, la via Salaria che collegava il Mar Adriatico a Roma, e da un altrettanto importante itinerario da Spoleto a L'Aquila lungo la dorsale appenninica, il territorio oggi si caratterizza per la presenza dei parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Laga. La guida è suddivisa in cinque aree omogenee, ciascuna percorribile in 4-5 tappe per un totale di 425 km a piedi (475 in mountain bike). Oltre ai saggi introduttivi dove sono evidenziati gli elementi unitari più significativi, per ciascuna tappa viene riportata una descrizione dell'itinerario a piedi e in mountain bike, seguita da approfondimenti culturali relativi ai punti di interesse presenti lungo il percorso.
2018ill., ril. Il libro con le immagini più belle, più intime e in gran parte inedite sull'Airone di Castellania scattate dal fotografo Walter Breveglieri e con i testi di grandi giornalisti sportivi italiani come Orio Vergani, Giulio Crosti, Ruggero Radice "Raro", Luca Liguori, Gian Paolo Ormezzano, Claudio Gregori, Gianfranco Civolani, Paolo Francia, Sergio Neri, Italo Cucci, Claudio Ferretti, Gianni Mura, Salvatore Giannella, Marino Bartoletti. Un volume unico e prezioso, con oltre 350 scatti che colgono il Campionissimo come mai era stato visto prima.
2020ill., br. Una guida storico-escursionistica agile e pratica per poter visitare il territorio friulano sui pedali di una bicicletta o a piedi. L'apparato fotografico e le informazioni storiche dei luoghi descritti rappresentano uno strumento formidabile per muoversi con cognizione di causa sia per chi in queste terre ci vive, che per chi le visita per la prima volta. In essa vengono proposti venti itinerari ognuno con la sua mappa, i tempi di percorrenza, i livelli di difficoltà e diverse informazioni utili che consentono di scoprire i castelli, i borghi medioevali, le ville e i luoghi meno noti del Friuli.
2022br. 80 veronesi hanno vissuto l'avventura in 104 edizioni di una gara che trasmette allegria alla gente e favorisce la conoscenza dell'Italia, della sua storia e delle sue bellezze. Hanno conquistato maglie rosa, ciclamino, azzurre e anche nere, simbolo dell'ultimo della classifica, il primo se la si guarda dalla fine. Sono saliti 4 volte sul podio e conquistato 27 vittorie di tappa, più 2 cronosquadre, tenendo alto il nome di Verona che, tra città e provincia, ha accolto per 27 volte l'arrivo di una tappa, per 4 volte (5 con il 2022) quello finale all'interno dell'Arena, in uno scenario unico al mondo. Verona è nella storia di una corsa che è trionfo della fatica e il cui traguardo è la felicità.
2009br. La capitale della Germania attraversata in bicicletta, invitando un angelo a farci compagnia. Un libro che invoglia a pedalare per le sue strade, ricche di contraddizioni, di suoni dolci da orchestra da camera e ossessivi da tecnomusic, di riflessi romantici in riva alla Sprea e di monumenti al comunismo, di parchi eleganti e austeri e di aree verdi dove si può giocare a calcio e cucinare la griglia. Mille luoghi dove perdersi, con curiosità e leggerezza. Seguendo il fantasma del Muro e inseguendo i fermenti creativi di una metropoli viva, "La bici sopra Berlino" restituisce l'immagine di una città bambina che ogni giorno si inventa una nuova identità per stupire il viaggiatore.
2020ill., ril. Gino Bartali e Fausto Coppi, due uomini molto diversi uniti dalla stessa passione , il ciclismo del dopoguerra, sport faticoso, fatto di dure salite e pericolose discese. Da sempre rivali ma rispettosi l'uno dell'altro nello sport e nella vita. Durante il Tour de France, su Passo Galiber si passano una borraccia d'acqua: questo momento immortalato dal fotografo Carlo Martini diventa uno scatto simbolico che dimostra come lo sport unisce e mai divide. Età di lettura: da 8 anni.
2016br. A distanza di sedici anni dalla vittoria di Marco Pantani nel 1998, un altro italiano sale sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi l'edizione 2014 del Tour de France. Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto, siciliano di Messina. Dalla vittoria di Sheffield alla superba prova sul pavé, dal successo sui Vosgi a quelli sulle Alpi e sui Pirenei, un dominio assoluto e incontrastato che lo porta a Parigi in giallo, mettendo in bacheca un successo che si affianca a quelli del Giro e della Vuelta e che lo proietta di diritto nella leggenda del ciclismo. In questo libro, che ripercorre chilometro dopo chilometro le ventuno tappe del Tour 2014, gli autori, siciliani anch'essi, accompagnano il lettore nell'epopea della Grande Boucle, sulle pietre della Roubaix, sull'Izoard e sul Tourmalet. Su tutto domina incontrastata la figura del Roi Nibalì, il signore in giallo, un campione gentile.
2018ill. La Romea Strata ricalca l'antico sistema di vie che dall'Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Dalle attuali Polonia, Repubblica Ceca e Austria passando per Tarvisio e i Balcani, attraversando Ungheria e Slovenia via Gorizia, e la Croazia via Trieste, questi potevano proseguire il cammino sull'antica via Annia, dirigersi all'abbazia di Nonantola e, valicando gli Appennini, raggiungere la Francigena. Da qui piegando a sud raggiungevano Roma e i porti del meridione verso Gerusalemme, oppure puntavano a nord-ovest verso Santiago de Compostela. Il tragitto della Romea Strata descritto in questa guida parte da Tarvisio e attraversa il Friuli Venezia Giulia fino a Concordia Sagittaria (Romea Allemagna) e da qui prosegue in Veneto arrivando a Montagnana (Romea Annia). Sono incluse le partenze alternative dalla Slovenia (Romea Aquileiense), dal confine austriaco di Passo Monte Croce Carnico (Romea Iulia Augusta) e da Bassano del Grappa (Romea del Santo). Questa guida si rivolge per la prima volta al pellegrino in bicicletta, suggerendo l'itinerario migliore per apprezzare il territorio attraversato, aiutandolo con consigli, dettagliate descrizioni, profili altimetrici, box di approfondimento dedicati ai luoghi più rilevanti dal punto di vista storico-culturale e ai cosiddetti "Polmoni spirituali", ovvero i siti più significativi per la fede e la cultura.
2003ill.
2019ill., br. Quali furono le reali circostanze della morte di Fausto Coppi? Cosa successe intorno a lui in quegli ultimi, frenetici giorni in corsa per la vita? Cosa accadde a chi denunciò colpe e responsabilità? E ancora: le due donne che lasciarono un segno nel cuore del Campionissimo, Bruna e Giulia, come condizionarono la sua fine? Ben dieci sono i misteri svelati in questo libro, appassionante come un giallo e preciso come un saggio storico, scritto da Paolo Viberti, nota firma del giornalismo sportivo italiano e in particolare del ciclismo, e Adriano Laiolo, amico di Coppi lontano dal mondo dei pedali, uno degli ultimi che lo vide ancora in sella in Africa, nell'Alto Volta, ora Burkina Faso, testimone di fatti mai raccontati e custode di un archivio fotografico e video esclusivo.
2014brossura
2013br. C'è il giro d'Italia, il tour de France, ma un giro in bici intorno e dentro l'umanità non è da scartare. Il mistero umano con i suoi pensieri da scalare, le sue paure da percorrere, i suoi tortuosi sentimenti da visitare, e così le sue politiche, le sue correlazioni, il suo mondo, sulle quali discendere veloci, sono spazi immensi per una pedalata, ma il solo toccarli danno gusto allo sforzo, come quando un bel panorama o un nuovo incontro premiamo la fatica del ciclista. Un giro in bici vale un giro nel mondo del senso e del non senso, dove l'uomo si dibatte e dove ne cerca una via di uscita.
2017ill., br. "Alle Colonne d'Ercole", non è solo un libro, ma la realizzazione di un sogno. Tullio Berlenghi è un appassionato di bici, di ambiente, di bellezza, di fotografia, di viaggi e forse della vita stessa, la cui quotidianità regala solo frammenti - attimi da dedicare all'evasione - che difficilmente si riescono a mettere insieme per potersi lanciare in un inedito progetto. Il caso vuole che, di colpo, l'autore si ritrovi per un mese libero da qualsiasi impegno: un'intera pagina bianca da colorare, da progettare, da riempire con un viaggio dell'anima e del corpo. Tullio, su questo foglio, disegna un puntino sulla destra e ci scrive "Genova". Poi, un po' più in basso rispetto al primo, a sinistra del foglio scrive "Colonne d'Ercole" e li unisce con una sgangherata linea che attraversa sette stati, due catene montuose, valli, boschi, laghi, paludi, paesi e zone industriali... fino allo stretto di Gibilterra, dove una volta finiva il mondo conosciuto. 2300 chilometri da percorrere, da solo, con la sua vecchia e inseparabile mountain bike del 1994. Berlenghi racconta la sua esperienza in cui mescola emozioni, fatica, incontri, paesaggi, pensieri liberi e in fuga solitaria per ben 23 tappe.