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réf. MC01B-00005International Newspaper Syndicate. Collectible - Good. New York: International Newspaper Syndicate 1900. 4to staple-bound drab wrappers with black lettering. 2pp. Portrait frontispiece. Good copy. Some staining to covers and tears along the cover's edges. In polypropylene bag. Robert Hoe III 1839-1909 was a producer of printing press equipment and the first president of the Grolier Club. He was an extensive rare book and manuscript who owned a Gutenberg Bible. No copies on OCLC no auction records. Grolier Club Rare Book Collectors Biography Inquire if you need further information. International Newspaper Syndicate unknown
1915Collezione completa in edizione originale. CON DEDICA Trascurabili minimi difetti al piatto posteriore del primo fascicolo; secondo fascicolo con firma e data autografe, sempre al posteriore: «Benedetta Marinetti -– 24». Eccezionale insieme. I due volumetti uscirono come allegati alla rivista settimanale di Umberto Notari «Gli Avvenimenti», rispettivamente con il numero 114 (28 nov. - 5 dic. 1915) e con il numero II,15 (2-9 aprile 1916): stampati su carta povera, contengono i primi exploit teatrali dei futuristi, preceduti dal «Manifesto del teatro futurista sintetico» stampato al primo fascicolo. Gli stessi contenuti si ritrovano nei due volumetti dedicati al «Teatro futurista sintetico» della collana «Biblioteca teatrale» dell’Istituto Editoriale Italiano. Claudia Salaris parla di «ristampe in edizione economica», mentre in realtà non sembra poter essere chiarito chi precede cosa, nella confusione tipica delle edizioni Notari: di certo è più probabile una quasi contemporaneità, tra fascicoli/allegati e volumetti, se non addirittura una precedenza della presente edizione allegata al settimanale. -- Il vero pregio dei due fascicoli, tuttavia, risiede nelle meravigliose copertine d’artista, affidate ai due pesi massimi della pittura futurista: Carlo Carrà e Umberto Boccioni, che concedono i clichés di due opere assolutamente coeve; molto felice, quindi, la scelta di stampare a due colori, nei toni dell’azzurro-violetto per Carrà e azzurro-grigio per Boccioni. -- Al primo volume le sintesi teatrali di Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Arnaldo Corradini, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Corrado Govoni, Luciano Folgore, Decio Cinti, sono precedute dal «Manifesto del teatro futurista sintetico». Più ampio il “parterre” di autori nel secondo volume, dove sono pubblicati Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Luciano Folgore, Mario Carli, Giacomo Balla, Guglielmo Jannelli, Mario De Leone, Ulric Quinterio, Armando Cavalli, Oscar Mara, Depero, Auro D'Alba, Trilluci, Cantarelli, Rebecchi, Diobelli, Nannetti. Salaris, Riviste futuriste, pp. 662-7 2 voll.
1932Edizione originale. Collezione completa, eccezion fatta per i numeri 2 (presente in collezione un esatto facsimile) e 6, della prima e della seconda serie dei «Quaderni di Giustizia e Libertà”, per un totale di 10 fascicoli (+ 1 in facsimile). Brossure con normali segni d’usura e mancanze non deturpanti al dorso, ma nel complesso ottimi esemplari (il n. 11 in una emissione con brossura muta). Rarissimi nell’edizione originale del 1932 - 1935. Nati con l’intento di divulgare le posizioni politiche, d’ispirazione liberalsocialista, del Movimento Giustizia e Libertà - fondato a Parigi nel 1929 da un gruppo di antifascisti esiliati guidati principalmente da Carlo Rosselli ed Emilio Lussu - e di creare un programma concreto per la liberazione dell’Italia dal regime di Mussolini, i «Quaderni di “Giustizia e Libertà”» furono pubblicati dal gennaio 1932 al gennaio 1935 per un totale di 12 numeri suddivisi in due serie: la prima, con brossure - salvo il primo numero - di colore grigio; e la seconda, con brossure rosse e titoli neri. Con il numero 7 - ovvero il primo della seconda serie - il titolo cambiò in «Quaderno di Giustizia e Libertà». Stampati a Parigi, i fascicoli bimestrali furono anche un fondamentale strumento di comunicazione e scambio tra i membri di «Giustizia e Libertà» e gli altri movimenti e gruppi antifascisti italiani, promuovendo forme di ribellione pratica ma anche raffinate riflessioni sulle cause profonde della crisi politica e culturale italiana così da poter costruire un nuovo futuro, secondo il motto «Insorgere/Risorgere». Ripubblicati nel 1959 dalla casa editrice Bottega d’Erasmo, i “quaderni” si sono fatti rarissimi nell’edizione originale.
1937Tutto il pubblicato con eccezione dei nn 3 dell’anno I e 3/4 dell’anno II. Fascicoli in due volumi in mezza pelle blu, titoli oro al dorso, in ottimo stato di conservazione. Ideato da Leo Longanesi per Rizzoli, uscì con il primo numero il 3 aprile 1937, anno primo, fino al nr. 39 del 25 dicembre; anno secondo 1938 dal nr. 1 del 7 gennaio al nr. 53 del 31 dicembre; anno terzo 1939 dal nr. 1 del 7 gennaio al nr. 4 del 28 gennaio. Formato folio grande, con cadenza settimanale, ospitò interventi letterari e politici. «Omnibus» rappresentò il primo esempio di rotocalco ben illustrato da belle fotografie, curato in ogni dettaglio, arricchito dai sapienti disegni di Mino Maccari. Tra i collaboratori: Alvaro, Barilli, Benedetti, Bacchelli, Palazzeschi, Praz, Landolfi, Malaparte, Moravia, Pannunzio e tanti altri. Primo in Italia, «Omnibus» pubblicò scrittori allora oscurati dalla censura fascista, come Ernest Hemingway (tradotto da Elio Vittorini), Erskine Caldwell, David H. Lawrence, Dashiell Hammett, James Cain, Joseph Roth e John Steinbeck. Importanti gli articoli sulla guerra di Spagna. Nel gennaio 1939, per insuperabili contrasti, il regime ne sospende le pubblicazioni. 2 volumi
Paris, Librairie Plon, 1898-1899. 85 fascicules +15. In folio, 4 pages par n°. Couvertures illustrée. Reliure vélin ivoire, plats dominotés, dos lisse, pièce de titre chagrin rouge. PSST...! COLLECTION COMPLETE DU N° 1 (5 FEVRIER 1898) N° AU N° 85 (16 SEPTEMBRE 1899). LE FIFRE du N° 1 première année 23 février 1889 au N° 15 1er juin 1889. COLLECTION COMPLETE. Caran d'Ache et Forain collaboraient depuis plusieurs années au Figaro, journal longtemps ouvert aux articles de Zola en faveur de Dreyfus avant de devoir reculer face au mécontentement de son lectorat. Malgré ce revirement, la ligne éditoriale du journal reste modérée, ne permettant pas à ses dessinateurs de violentes charges anti -dreyfusardes et antisémites. Psst...! est un journal hebdomadaire satirique français. Paru en 1898-1899, il contient des caricatures et dessins antidreyfusards et antisémites de Caran d'Ache et de Forain. Le titre évoque un sifflement discret destiné à attirer l'attention. Sa ponctuation est une référence évidente au J'accuse…! de Zola publié dans l’Aurore du 13 janvier 1898. En réponse au manifeste dreyfusard du célèbre écrivain, les deux dessinateurs de Psst...! accablent les défenseurs de Dreyfus et représentent ceux-ci comme les instruments d'un complot ourdi contre la France et son armée par les juifs et les puissances étrangères. Le lancement de l'hebdomadaire est notamment salué par Édouard Drumont dans la Libre Parole du 7 février. Dans le numéro de la veille, Forain était interviewé par Gaston Méry au sujet de la fondation de Psst...! : « [Caran d'Ache et moi avons obéi] au sentiment de dégoût et d'indignation que nous inspirent les odieuses manœuvres du Syndicat. Je ne suis pas un Antisémite, dans le sens strict du mot; mais, il n'y a pas à dire le contraire, ce sont les Juifs qui font toute cette sale besogne. [...] Un soir, nous causions de cela, Caran d'Ache et moi. "Il faut faire quelque chose, lui dis-je ; ils nous embêtent à la fin. C'est devenu un devoir pour chacun de combattre tous ces cosmopolites avec les moyens dont il dispose." Et, tout de suite, Caran d'Ache a pensé comme moi. Le lendemain, nous étions chez l'éditeur. Et voilà ! ». Les dreyfusards répliquent peu de temps après : dès le 17 février, Stock commence la publication du Sifflet sous la direction d'Achille Steens. De format similaire à celui de Psst...!, le Sifflet contient des dessins d'Édouard Couturier, de Félix Vallotton, d'Hermann-Paul, de Louis Chevalier et d'Henri-Gabriel Ibels. LE FIFRE : Collection complète de ce journal satirique créé et illustré par le peintre et illustrateur de presse Jean-Louis FORAIN -1852-1931), comprenant 15 numéros publiés entre le 23 février et le 1er juin 1889. L'artiste présentait ainsi son numéro en page 2 du premier numéro : " Conter la vie de tous les jours, montrer les ridicules de certaines douleurs, la tristesse de bien des joies, et constater rudement quelquefois par quelle hypocrite façon le Vice tend à se manifester en nous..." Ont collaboré à ce journal, en dehors de Jean-Louis Forain, Armand Silvestre, Emile André, Jean Richepin, Paul Messon, Paul Hervieu, Jacques Le Lorrain, etc.
réf. 29929Paris, Librairie Plon, 1898-1899. 85 fascicules +15. In folio, 4 pages par n°. Couvertures illustrée. Reliure vélin ivoire, plats dominotés, dos lisse, pièce de titre chagrin rouge.
1959réf. ZB2113131959-1978. volumes 2-8 & 10-20 complete volumes partly bound ex library else texts clean & bindings tight. - If you are reading this this item is actually physically in our stock and ready for shipment once ordered. We are not bookjackers. Buyer is responsible for any additional duties taxes or fees required by recipient's country. Photos available upon request. unknown
1979Collezione completa in edizione originale. Collezione completa di 114 numeri dal maggio 1979 al dicembre 1988 in ottimo stato di conservazione. Nel 1979 la casa editrice milanese Multhipla diretta da Gino Di Maggio decise di riprendere l’esperienza del periodico «AlfaBeta. Laboratorio di critica delle arti visive, di storia dell’arte e …» terminata nel marzo del 1976 dopo soli otto numeri, dando vita ad «Alfabeta. Mensile di informazione culturale». Rispetto alla rivista originaria, più strettamente legata all’ambito artistico, la nuova serie ha interessi - come del resto il sottotitolo dichiara – culturali in senso più ampio, concentrandosi in modo particolare nel campo letterario e in quello politico. Animatori del progetto furono, oltre allo stesso Di Maggio e a Gianni Sassi nella vesta di art director, Nanni Balestrini, Umberto Eco, Paolo Volponi, Antonio Porta, Maria Corti, Francesco Leonetti, Pier Aldo Rovatti e Mario Spinella. Più avanti, il comitato di redazione includerà anche Omar Calabrese, Carlo Formenti, Vincenzo Bonazza, Marisa Giuffra, Nino Trombetta e Maurizio Ferraris. Volontà di Nanni Balestrini – che a ragione può essere considerato come una delle figure fondamentali della rivista, se non la più importante – era quella di creare un gruppo caratterizzato da interessi culturali e posizionamenti politici diversi tra loro così da cogliere e restituire criticamente e nel modo più completo possibile i mutamenti in atto e i movimenti emergenti generando, seppur nella differenza, un fronte comune contro la crisi e il ritiro dalla scena pubblica degli intellettuali e contro il disimpegno politico venuti dopo la stagione del fermento culturale e delle lotte. L’avventura di «Alfabeta» terminerà nel 1988 con il numero 114. Solo nel 2010 Balestrini e Di Maggio cercheranno di recuperare il senso di quell’avventura tanto importante fondando «Alfabeta 2 - mensile di intervento culturale».
1944réf. 1110751944 Janvier à Août 1944 - N° 5260/5261 à 5292/5293 - 102e année - Imprimerie de L'Illustration, Bobigny - Revue hebdomadaire illustrée - Grand in-4, demi basane rouge - Dos 5 nerfs avec titre et années en doré - p. 1 à 301 + quelques pages de publicités non paginées - Très nombreuses illustrations et reproductions photographiques en N&B avec quelques planches en couleurs hors texte - Complet, comprenant les numéros rares 5278/5279 (6 et 13 mai 1944 : Le Salon et le Maréchal à Paris) - 5290/5291 (dernier avec le bandeau rouge) puis 5292/5293 où la mention de Jacques de Lesdain comme rédacteur disparaît - Relié avec les premières de couverture et quelques pages de publicités
1945réf. 3621BB23 Bände Zürich, 1945-1961. Folio. Mit vielen Illustrationen, zahlreiche davon in Farbe. Originial roter Leinenband (leicht berieben).
1885réf. 31053ABJahrgänge 1–21. Paris. Directeur Aristide Bruant. 1885–1905. Quarto (27,5 x 14 und 37,5 x 27,5 cm). 190 von 194 Heften. Nummern 1–142 (ohne die Hefte 69 und 103)m Serie 2: Nummern 1–30, Serie 3: Nummern 1–21 (ohne die die Hefte 6 und 22). Lose Hefte mit meist farbigen Titeln in Lithographie von Toulouse-Lautrec und Steinlen.
1909Settimanale diretto da Tomaso Monicelli. Il primo numero reca la data 6 giugno 1909; cessò le pubblicazioni col numero 22 del 29 maggio 1910. Dapprima la testata fu disegnata da Pietro Chiesa poi da Antonio Rubino. Pubblica testi di politica, storia e letteratura (poesie e racconti di Gozzano, Giorgieri Contri, Vannicola, Govoni, Lucini), abbelliti da numerose illustrazioni di Golia, T.M. Cascella, Fabiano e Rubino. Tutto il pubblicato rilegato in volume.
1937réf. 8028EBParis, Verve, 1937-1939. Groß-4°. 35,5 x 26,5 cm. 112 Seiten, 8 Blatt. 128 Seiten. 132 Seiten. 140 Seiten. Original-Broschuren in privaten Pappschubern. [5 Warenabbildungen]
réf. 10234ou journal des Assemblées Nationales, depuis 1789 jusqu’en 1815. La narration des évènemens, les débats des assemblées, les discussions des principales sociétés populaires, et particulièrement des la société des Jacobins, les procès verbaux de la Commune de Paris, les séances du tribunal révolutionnaire, le compte rendu des principaux procès politiques, le détail des budgets annuels, le tableau du mouvement moral, extrait des journaux de chaque époque, etc. précédé d’une introduction sur l’histoire de France jusqu’à la convocation des Etats généraux. 40 tomes en 40 volume in 8 reliure demi-cuir noire d’époque, titre, tomaison, roulette, palmette, filets dorés. Fers filets à froid. Tome1 : faux-titre, titre, 486 pages, 2 pages explication du plan de la salle d’assemblée des notables à la séance présentée par le Roi, 1 plan. Une page d’explication du plan de la salle d’assemblée des notables présidée par Monsieur. Un plan. Tome 2 : faux-titre, titre, IV-475 pages. Tome 3 : faux-titre, VIII, titre, 480 pages. Tome 3 : faux-titre, titre, VIII, 480 pages. Tome 4 : faux-titre, VIII, titre, 478 pages. 3 pages de table. Tome 5 : faux-titre, titre VIII 480 pages. Tome 6 : faux-titre, titre, VIII, 479 pages. Tome 7 : faux-titre, titre VIII, 473 pages. 3 pages de catalogue. Tome 8 : faux-titre, titre, XV, 463 pages. Tome 9 : faux-titre, titre XII, 475 pages. Tome 10 faux-titre, titre, XII, 478 pages. Tome 11 : faux-titre, titre, X, 494 pages ; 1 page d’errata. Tome 12 : faux-titre, titre, XIII, 493 pages. Tome 13 : faux-titre, titre, XI, 455 pages. Tome 14 faux-titre, titre, XII ; 457 pages. Avec une liste des membres de la Société des amis de la Constitution séante à Paris A la maison des Jacobins dite des Jacobins Saint-Honoré. Tome15 : Faux-titre, titre, XV, 469 pages. Tome 16 : faux-titre, titre, XV, 470 pages. Tome 17 faux-titre, titre, XVI 479 pages. Tome 18 faux-titre, titre, XVI 480 pages. Tome 19 : faux-titre, titre ; XV, 469 pages. Tome 20 faux-titre, titre, XV, 469 pages. Tome 21 : faux-titre, titre ; XVI, 443 pages. Tome 22 : faux-titre, titre, XI, 479 pages. Tome 23 : faux-titre, titre, XV, 480 pages. Tome 24 : faux-titre, titre, XI, 479 pages. Tome 25 : faux-titre, titre, XV, 474 pages. Tome 26 faux-titre, titre, XV, 479 pages. Tome 27 : faux-titre, titre, XVI, 463 pages. Tome 28 : faux-titre, titre, XV, 508 pages. Tome 29 : faux-titre, titre, XVI, 480 pages. Tome 30 : faux-titre, titre, XV, 472 pages. Tome 31 : Faux-titre, titre, XV, 503 pages ; Tome 32 : faux-titre, titre, XV, 487 pages. Tome 33 : faux-titre, titre, XI, 461 pages. Tome 34 : Faux-titre, titre, 489 pages, 1 page d’errata. Tome 35 : faux-titre, titre, 508 pages. Tome 36 faux-titre, titre, 524 pages. Tome 37 : faux-titre, titre, 508 pages .Tome 38 : faux-titre, titre, 508 pages. Tome 39 : faux-titre, titre, 532 pages. Tome 40 : faux-titre, titre, V, 422 pages Une page d’avis. Paris PAULIN libraire 1834-1838. Edition originale. Fort rare complet, en reliure uniforme. Petites rousseurs, plus principalement concentrées en début et fin de volume. Sinon très bon état
1885réf. 31053ABParis., Directeur Aristide Bruant., 1885?1905. Quarto (27,5 x 14 und 37,5 x 27,5 cm). 190 von 194 Heften. Nummern 1?142 (ohne die Hefte 69 und 103)m Serie 2: Nummern 1?30, Serie 3: Nummern 1?21 (ohne die die Hefte 6 und 22). + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A Jahrgänge 1?21. Lose Hefte mit meist farbigen Titeln in Lithographie von Toulouse-Lautrec und Steinlen.
1945réf. 3621BBZürich, 1945-1961. Folio. Mit vielen Illustrationen, zahlreiche davon in Farbe. Originial roter Leinenband (leicht berieben). + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + 23 Bände
1918Ampia Collezione. Collezione dei numeri 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10 della prima serie (su 9 fascicoli pubblicati) e dei numeri 3, 6, 9, 11 della seconda serie (su 12 fascicoli pubblicati), in più che buone condizioni. La prima serie (formato 320 x 220 mm) uscì regolarmente ogni 15 giorni fra 1 novembre 1918 e il 31 marzo 1919, dieci numeri in totale, di cui uno doppio (7 - 8, febbraio 1919) per un totale dunque di 9 fascicoli, tutti di 16 pagine. La seconda serie composta di 12 numeri uscì fra 5 maggio 2019 e il 12 febbraio 1920, con numero di pagine variabile fra un minimo di 8 (il numero 7) e un massimo di 32, con una media di 24.. La rivista veniva stampata presso la tipografia Mittone, la cui redazione era, sempre a Torino, in Via XX settembre 60, sede storica delle iniziative editoriali del Gobetti. Gerente veniva indicato il padre dell’allora diciassettenne Piero, mentre la redazione comprendeva (nei primi due numeri) anche Ada Prospero, Levi e Manfredini. Questa è la rivista d’esordio, con una leggera copertura grigio-azzurra dopo i primi numeri; seguirono «La rivoluzione liberale» e infine «Il Baretti». Assai raro, questo foglio di formazione intellettuale e politica del pensatore liberaldemocratico torinese, ebbe la collaborazione di firme prestigiose quali Croce, Einaudi, Lombardo Radice, Pareto, Prezzolini; il gruppo di giovani della redazione oscillava alquanto fra l’una e l’altra idea del tempo, con entusiasmo e qualche ingenuità; ma già allora emergeva il talento di una costruzione teorica profonda e destinata a segnare il suo tempo, scatenando la rabbia violenta del Mussolini e la repressione che non si limitò alla chiusura delle riviste ma prese la vita di questo rivoluzionario liberale. Rende bene l’importanza che l’intera comunità piemontese attribuiva al giovanissimo pensatore il caustico attacco che Palmiro Togliatti sferrò contro Gobetti dalle colonne di «Ordine Nuovo» (anno I, numero 2, 15 maggio 1919) scrivendo fra l’altro: «avesse un po’ di spirito (S minuscola) o un poco della diabolica agilità che ci faceva ammirare lo stroncatore Papini, ma è pesante, greve tedioso peggio di un professore e saltella intorno alle sue frasi con la sveltezza di un Atta Troll».
1919Edizione originale. Tutto il pubblicato, compreso il numero straordinario uscito nel dicembre 1923 in sostituzione del numero del dicembre 1922 mai pubblicato. Fascicoli sciolti in ottimo stato conservati in 4 cofanetti protettivi. La rivista «La Ronda», tra le più importanti riviste letterarie del Novecento, cominciò le proprie pubblicazioni a Roma nell’aprile del 1919. Inizialmente diretta da un comitato redazionale composto da Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Lorenzo Montano, Riccardo Bacchelli, Antonio Baldini, Bruno Barilli e Aurelio Emilio Saffi – ovvero “i sette savi” come amavano definirsi-, a partire dal quarto numero del 1920 la direzione passò formalmente in mano ai soli Cardarelli e Saffi allargando tuttavia il gruppo dei collaboratori esterni che includeva, tra gli altri, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Guglielmo Ferrero e Vilfredo Pareto. Nata con lo scopo di restituire vigore alla tradizione letteraria italiana minacciata – secondo i rondisti – dalle spinte sperimentali e avanguardiste (con i futuristi, ma anche Pascoli, riconosciuti come principali responsabili dell’impoverimento della letteratura contemporanea), «La Ronda» vedeva in Manzoni e, ancor di più, in Leopardi i modelli a cui guardare. Non a caso, proprio a Leopardi sarà dedicato il corposo numero triplo del marzo/aprile/maggio 1921 «Il Testamento letterario di Giacomo Leopardi» con la curatela di Vincenzo Cardarelli. Nonostante la condivisione di questa causa comune e il forte legame di amicizia tra i membri fondatori, la rivista cessò le pubblicazioni dopo neppure 4 anni di vita a causa di forti divisioni interne: il penultimo numero uscì infatti nel novembre del 1922 prima che nel dicembre 1923 venisse pubblicato, con la dicitura “numero straordinario”, l’atto finale di questa fondamentale avventura culturale ed editoriale tesa a ridare vita e nuove identità al classicismo e alla sua eleganza.
1858Collezione completa. Asportazione di un rettangolo al margine superiore dx del n 5, ma ottimo esemplare con grandi margini. Dal n 1/2 del 24 Aprile al n 30 del 31 Ottobre 1858 per complessive 224 pagine con numerazione progressiva, legato in pieno cartonato coevo a colori. Tutto il pubblicato compreso i supplementi, ognuno di 4 pagine, stampati su carta colorata, (uscivano allegati al giornale); con un “Supplemento straordinario” al numero 8 “per compensare gli abbonati della mancata stampa del n 6 sequestrata dalle autorità”. Riccamente illustrato da bellissime scanzonate litografie, molte a piena pagina, il Giornale, anticonformista e critico nei confronti del potere, e come molti periodici in quel periodo, ebbe vita breve. Rarissima collezione completa.
1848Ottimo esemplare. Rivista satirica quotidiana che si pubblicò dal 18 Marzo 1848 al 16 giugno del 1849 (con una breve interruzione dal 14 maggio al 27 maggio del primo anno) per un totale di 322 fascicoli, in 4°, ognuno di 4 pagine con una illustrazione litografica a piena pagina e con grande vignetta litografica in testata. Responsabile fu dapprima Ferdinando Martello poi Luigi Bellisario. Il Giornale é da considerarsi la culla del giornalismo umoristico italiano. 3 voll.
réf. 3899514 volumes dont 13 forts in-8° (256 x 167 mm) pour les "Mémoires" et un volume de "Table alphabétique" brochés, couvertures imprimées. Paris, Hachette, 1882-1893 et 1912 (table).
1895réf. D6188United States 1895-1897. Green cloth over flexible boards "Photographs" stamped in gilt on upper board; 4to; approx. pp. 50 with over 100 mounted postcard-format entries usually two per page on both the recto and the verso. Wonderful! Easily one of the nicest albums of this kind that we have had the pleasure of cataloguing. This unique album contains more than 100 dated "diary entries" out of chronological sequence each one a hand-made postcard featuring original artwork including watercolors pencil sketches ink drawings both naive and accomplished a photograph a cyanotype or an image cut from an unknown source such as a newspaper or magazine. The postcards are created by numerous contributors and their rich variety is difficult to capture except to say that they run the gamut of human capability the sketch artist offers an anthropomorphic chicken the watercolor painter a peaceful landscape and personality sentimental humorous sweet thoughtful. A short list gives you an idea: happy puppies photograph ladies in big dresses wading in the surf photograph a Rorsarch test ink of course kite ink drawing plant specimen baseball joke pencil cartoon a little bird feather collage 8 bars of music ink Jamaica Plain cyanotype bull fight photograph boats photograph a family portrait in the Adirondacks photograph. Our compiler must have enlisted far-flung friends for contributions as images and references hail from Perugia Brooklyn Boston Zermatt Valley Philadelphia Avignon and Arizona. hardcover
1895réf. D6188United States 1895-1897. Green cloth over flexible boards "Photographs" stamped in gilt on upper board; 4to; approx. pp. 50 with over 100 mounted postcard-format entries usually two per page on both the recto and the verso. Wonderful! Easily one of the nicest albums of this kind that we have had the pleasure of cataloguing. This unique album contains more than 100 dated "diary entries" out of chronological sequence each one a hand-made postcard featuring original artwork including watercolors pencil sketches ink drawings both naive and accomplished a photograph a cyanotype or an image cut from an unknown source such as a newspaper or magazine. The postcards are created by numerous contributors and their rich variety is difficult to capture except to say that they run the gamut of human capability the sketch artist offers an anthropomorphic chicken the watercolor painter a peaceful landscape and personality sentimental humorous sweet thoughtful. A short list gives you an idea: happy puppies photograph ladies in big dresses wading in the surf photograph a Rorsarch test ink of course kite ink drawing plant specimen baseball joke pencil cartoon a little bird feather collage 8 bars of music ink Jamaica Plain cyanotype bull fight photograph boats photograph a family portrait in the Adirondacks photograph. Our compiler must have enlisted far-flung friends for contributions as images and references hail from Perugia Brooklyn Boston Zermatt Valley Philadelphia Avignon and Arizona. hardcover books
réf. FE22-GL1Elsevier 1967-1995 Near-complete set of hardcover journal volumes covering the years 1967 through 1995 only missing volumes 11 12 and 28; ex-corporate library; all volumes bound in buckram cloth and in good to very good condition. THIS MULTI-VOLUME SET WILL REQUIRE EXTRA SHIPPING. Plese contact bookseller for details on shipping. Hard Cover. Good. Elsevier, 1967-1995, Hardcover
1990réf. 38932Tokyo Japan: Journal Mainichi. New. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request – – IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - FLAWLESS COPY BRAND NEW PRISTINE NEVER OPENED - Text in French and Japanese. 150 works catalogued; many illustrations. Among the artists represented: Millet Diaz Gros David Oudry Pillement and many others. -- with a bonus offer--; T-Desfran; Journal Mainichi; Ojalvo David; Demange Francoise; et al Dessins Francais Du 16e Au 20e Siecle - Collections Du Musee Des Beaux-Arts d'Orleans - 7 Avril - 6 Mai 1990 - Musee D'Art Moderne Kamakura Japan . 1990. Journal Mainichi paperback