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1849réf. 1001116Paris, Perrotin, 1849. Gr.-8vo. 2 Bl., 354 S. Mit 6 Stahlstichen v. Tony Johannot. Hübscher Hldrbd d. Zeit (durchgehend leicht braunfl.).
1948In-8, brossura alla francese, astuccio, custodia, pp. 171,(7), vignetta a colori alla brossura e al frontespizio, molto ben illustrato nel t. da 20 delicate composizioni a colori di Marty. Cfr. Bénezit,IX, p. 304: "André Edouard Marty (1882-1974), illustrateur et peintre de décors de théatre; les très nombreux livres qu'il a illustré ont conquis les amateurs par la grace de ses personnages et du décor qui les entoure". Bella edizione di 1500 esempl. numerati. Il ns., VIII, fa parte della tiratura di 50 "sur Hollande Van Gelder" che contiene 2 suites delle illustrazioni, a colori e in b.n., oltre a un acquarello originale di Marty. Esemplare in ottimo stato.
réf. 6578Editions de La Différence/gnac, collection "la Vue le Texte", Paris, 1989. In-4, 2 volumes brochés dans un coffret cartonnage souple, 121 pp. et 139 pp. I. Comment aimer l'art allemand, Bernard Lamarche-Vadel. - Baselitz : l'œuvre sculpturale, Siegfried Gohr. - Jörg Immendorff, le fabuliste et l'imagier, Bernard Blisthène. - Dîner sur l'Olympe, Heinz Peter Schwerfel. - Per Kirkeby, Sylvie Lecoq Ramond. - Penck sculpteur, Fabrice ...
réf. 6568Galerie Barbier Beltz, Paris, 1992. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée, non paginé [44 pp.]. L'ogre dessine, Bernard Lamarche-Vadel - Big Bang Tchin Tchin, Roland Topor - Introduction, Mireille Goy-Kreitmann - Salamy Story, Philippe Perrin - Planches - Biographie.
réf. 5616Musée de Peinture et de Sculpture de Grenoble/Musée d'Art et d'Industrie de Saint-Etienne, 1978. In-8, broché sous couverture illustrée, Avant-propos, par Marie-Claude Beaud - L'œuvre de Degottex et la question du tableau, par Bernard Lamarche-Vadel - Expositions personnelles/collectives - Bibliographie.
réf. 8831Galerie Jacques Barbier-Caroline Beltz/Editions de La Différence, collection "L'état des lieux", Paris, 1989. In-8, broché sous jaquette illustrée en couleur, 99 pp. Préface, par Bernard Lamarche-Vadel - Macréau ou le sujet de la peinture, par Jacques Martineau - Cher Monsieur Macréau, par Jean Dubuffet - Eléments de biographie - Macréau, jalons pour une polémique, par J. Martineau - Table des illustrations.
réf. 7154Editions La Différence, Paris/Centre de Création contemporaine, Tours, 1986. In-8, broché sous couverture illustrée, 119 pp. Prologue, par Alain Julien-Laferrière - Roman Opalka, le temps retrouvé, par Bernard Lamarche-Vadel - Entretien entre Roman Opalka et B. Lamarche-Vadel - Roman Opalka, par Denys Riout - La peinture du discours et de l'écriture, par David Shapiro - Bibliographie. ...
réf. 6577Conseil régional Midi-Pyrénées/CNAC, 1987. In-4, cartonnage éditeur sous jaquette illustrée, 64 pp. Continent Kirkeby, par Bernard Lamarche-Vadel - Planches - Légende des illustrations - Biographie - Bibliographie.
2021br. Quando la Stella brillava sulla Piazza Rossa, nonostante il "revisionismo", le "eresie", la "burocratizzazione", era viva la speranza in milioni di uomini per un possibile superamento della società borghese-capitalistica in una società ove la ricchezza fosse equamente distribuita ed il profitto individuale non fosse il primo dei valori, da raggiungere ad ogni costo. Chi ha subito festeggiato allo spegnersi della Stella è stata la mafia, assente in URSS, che è diventata l'azienda con il maggiore fatturato. La mafia è il libero mercato e questa condizione, da essa controllata e condivisa, è contrabbandata come democrazia. L'illusoria libertà "di", sbandierata dai governi capitalistici, che lascia gli uomini nel loro status socio-economico, ha prevalso sulla libertà "da", l'unica in grado di elevare la dignità dell'uomo, eliminando gli odiosi privilegi. Le forze sistemiche capitalistiche dell'economia mondiale che hanno prevalso sulle forze antisistemiche rappresentano una fase storica destinata al superamento.
1860réf. 46405611Strasbourg, Salomon ; Bade, Marx, (vers 1860) ; in-4, toile gaufrée rouge, tr. jaspées. (Reliure de l’époque) 3 ff. (faux-titre, titre avec vignette, dédicace du Grand-duc Frédéric de Bade), 32 pages, 1 carte de la Forêt Noir - 18 photographies coloriées montées hors-texte sur papier fort.ÉTAT RARISSIME ET APPAREMMENT NON DÉCRIT de cet ouvrage. Normalement ce livre n’est pas illustré de photographies mais de 16 planches de costumes gravées et coloriées. Les photographies portent la mention Propriété artistique et littéraire Lallemand et Hart. Elles sont légendées en allemand et en français. Ce sont des scènes de genre avec des personnages en costume : villageois, paysans, costumes d’apparat, flottage des bois, scènes d’intérieur, etc. avec indication des divers lieux du Grand Duché de Bade.Goldschmidt et Naef. The Truthful Lens n°99 signalent un autre ouvrage de Lallemand illustré de photographies : La Forêt Noire. Études, impressions et voyages sur les bords du Rhin (1886), un autre titré Grand Duché de Bade, Le Wertemberg et l’Alsace publié à Strasbourg en 1865, mais ne connaissent pas celui-ci.Charles Lallemand, journaliste et peintre-dessinateur, est né à Strasbourg en 1826 et mort à Bordeaux en 1904. Il fut pendant près d’un demi-siècle rédacteur et dessinateur à L’Illustration.
réf. 24886ART ET DECORATION -lithographie Lemercier
réf. 46405250s. l. n. d. [Cadart et Luce, 1869], 23 x 14,5 cm., grandes marges, montée dans un passe-partout. Belle vue animée montrant la plage et les falaises. Elle avait paru dans une suite de 12 planches en 1869. Fonds Français XII p. 274 n° 21.
1995brossura Questo epistolario fra i due pensatori rappresenta la testimonianza più intensa di un confronto intellettuale che è stato uno dei più significativi del Novecento e rivela come il gusto per l'indagine spregiudicata costituisca il miglior antidoto al conformismo degli accademici e dei politici di professione.
1989brossura
2018ill., ril. Bisogna aver toccato l'abisso per saperlo raccontare. Per descrivere il vuoto avvolgente di una ferita che diventa uno stigma o l'angosciante cantilena che rimbomba in una casa di cui si è da sempre l'unico inquilino. Per restituire con la sola forza della voce certi angoli della metropoli, dove la suburra si fa rifugio e l'esclusione sollievo; per dire il loro improvviso, tragico trasformarsi da giardino delle delizie in inferno musicale. Olivia Laing rompe le pareti dell'ordinario e edifica all'interno della New York reale una seconda città, fatta di buio e silenzio: un'onirica capitale della solitudine, cresciuta nelle zone d'ombra lasciate dalle mille luci della Grande Mela e attraversata ogni giorno dalle storie di milioni di abitanti senza voce. Un luogo in cui coabitano le esperienze universali di isolamento e i traumi privati di personaggi come Andy Warhol, Edward Hopper e David Wojnarowicz; in cui ogni narrazione è allo stesso tempo evocazione e confessione. Quella tracciata da Olivia Laing è una visionaria mappa per immagini del labirinto dell'alienazione. Un flusso narrativo che investe le strade di New York e nel quale si mescolano la morte per Aids del cantante Klaus Nomi e l'infanzia dell'autrice, cresciuta da una madre omosessuale costretta a trasferirsi di continuo per sfuggire al pregiudizio; gli esperimenti sociali di Josh Harris che anticiparono Facebook e i silenzi dell'inserviente-artista Henry Darger che dipinse decine di quadri meravigliosi e inquietanti senza mai mostrarli a nessuno; l'inconsistente interconnessione umana dell'era digitale e l'arida gentrificazione di luoghi simbolici come Times Square.
2005ill., br. 150 opere della collezione dell'artista, di cui 126 tavole originali (di vari formati) e 24 manifesti (stampati a dimensioni reali e montati su tela) illustrano il lavoro di Paul Davis, uno dei grandi maestri della grafica americana e delineano uno spaccato della storia del design, dell'illustrazione internazionale e dello spettacolo (soprattutto cinema e teatro) americano.
réf. 2834L'Art décoratif, revue mensuelle d'art contemporain, Paris, 6e année, numéro 68, mai 1904. In-4, broché sous couverture illustrée en noir, paginé 161-200 pp. La peinture aux Salons, premier article, par Gustave Soulier - Architecture danoise : gares de chemin de fer et hôtel, par Jean Lahor (pp. 169-177) - La dentelle française au musée Galliera, par Emile Sedeyn -La gravure à l'eau-forte simplifiée, ...
1966réf. 15946Stuttgart, Franckh, (1966). 1 Bl., 222 S. Mit zahlreichen teils farbigen Abbildungen. Kl.-4°. Original-Halbleinwand mit transparentem Schutzumschlag in Original-Pappschuber.
2017ill., br. Thomas e Katia Mann, insieme ai loro sei figli, hanno rappresentato la famiglia tedesca del Novecento per eccellenza agli occhi del mondo intero. Come ebbe a scrivere uno dei massimi studiosi dello scrittore e premio Nobel, "ciò che per i britannici sono i Windsor, per i tedeschi sono i Mann". La loro storia racchiude tutto ciò che ci si può aspettare da una grande saga familiare e letteraria che attraversa il secolo delle grandi tragedie mondiali: accanto a un dispiegamento fuori misura di talento, eccentricità e genio, una dose non comune di infelicità e una ricerca inesausta della propria identità e della propria libera affermazione personale. Tilmann Lahme racconta in questo libro la complessa trama dei rapporti personali, degli amori repressi e di quelli realizzati, delle pulsioni segrete e di quelle affermate con coraggio, della storia vissuta sulla propria pelle al di là di ogni protezione fornita dal benessere e dalla fama del più illustre fra gli intellettuali tedeschi. La vita di questa "amazing family", come la definì la stampa americana, viene così ricostruita anno dopo anno grazie a migliaia di lettere e brani di diario (per lo più inediti in Italia), aiutando il lettore a districarsi tra lezioni di violino e cabaret, tra scrittura e politica, viaggi intorno al mondo, collegi, guerre, naufragi, discorsi radiofonici, rivoluzioni, suicidi. Ne viene fuori una trama degna di Hollywood: la caparbia volontà di diventare qualcuno, fuori dal cono d'ombra proiettato dalla figura paterna, dei due figli maggiori, l'omosessualità vissuta con orgoglio e la dipendenza dalla droga, le aspirazioni musicali frustrate dei più piccoli, il naturale cosmopolitismo di questi rampolli della ricca borghesia europea proiettati nel mondo, l'impegno negli anni di guerra, le tragedie personali, le difficoltà di ricostruirsi una vita umanamente ricca fuori dalla madrepatria che li ha costretti all'esilio. E su tutto la catastrofe della Germania e il baratro in cui essa trascina l'Europa. Otto fragilissimi giganti, sullo sfondo di un secolo traboccante di storia. Un grande affresco in cui personale e collettivo spesso si fondono, per tornare sempre a distinguersi nella solitudine del genio.
1903In-8 gr., 9 volumi, mz. pergam. moderna, titolo oro su tassello al dorso, con 2433 figure nel testo e 13 tavole a colori fuori testo. Piano dell'opera: Histoire de l'Ophtalmologie et Anatomie des diverses régions de l'oeil - Physiologie générale de l'oeil, Embryologie, Anatomie et Pathologie comparées - Etude de la Réfraction - Toute la Pathologie oculaire etla Thérapeutique médicale - Technique chirurgicale et chapitres accessoires: médecine légale, ophtalmologie vétérinaire et comparée, simulation, ecc.
2002cm. 17 x 24, 152 pp. con 35 tavv. f.t. Quaranta anni di storia italiana ? dalla fine dell?Ottocento alla II guerra mondiale ? visti dal cuore della Toscana centrale. L?attenzione ? rivolta in particolare al ruolo dei gruppi rivoluzionari e alla drammatica vicenda di una famiglia anarchica che, scegliendo anche la via del brigantaggio, esalt? lo spirito ribelle del territorio e fece a lungo parlare di s?, prima di essere travolta dalla forza dello Stato e costretta al carcere, al confino e all?esilio. Forty years of Italian history - from the end of the 19th century to the Second World War - seen from the heart of central Tuscany. Particular attention is paid to the role played by groups of revolutionaries and the dramatic vicissitudes of an anarchic family who, having chosen the road of brigandage, exalted the rebellious character of the area and were subject of great discussion before being crushed by the State and forced to prison, political confinement and finally exiled. 387 gr. 152 p.
2016br. Le eterotopie, secondo l'analisi di Michel Foucault, sono gli "spazi altri", separati, cioè, dal normale contesto quotidiano, "una specie di contestazione mitica e reale dello spazio in cui viviamo". Dopo aver analizzato come eterotopie luoghi anche molto diversi fra loro (come le biblioteche, i giardini, le colonie, i villaggi vacanze, le cliniche psichiatriche, le prigioni) lo studioso francese afferma, in un fugace accenno, che la nave è "l'eterotopia per eccellenza", connotandola come un grande scrigno di sogni e di immaginazione. Da qui prende le mosse questo libro: l'autore si propone infatti di analizzare lo spazio della nave in alcune opere letterarie dall'antichità alla contemporaneità - e cinematografiche, scelte in modo libero e antigerarchico, divise in cinque grandi tipizzazioni, precedute da un "prologo" antico e seguite da un "epilogo" postmoderno: navi emigranti e dell'esilio; navi dell'avventura; navi "infernali", mostruose e spettrali; navi della ricerca e dell'erranza; navi ferme e in disarmo. Vedremo, quindi, con uno sguardo attento alle dinamiche sociali, come funziona l'eterotopia in queste navi diversissime fra di loro (e se essa può configurarsi sempre come un "serbatoio di immaginazione") e come cambiano, a seconda dell'epoca e della tipologia analizzate, i luoghi che la stessa nave mette in comunicazione.
1861réf. R1952-KStgt.,Chelius 1861. (4),162 S. Mit 4 Bildern in handkolor. Tondruck auf Taf. Opbd. im Stil der Cartonnages Romantiques mit breitem, weißem Spitzenmuster auf blauem Grund, etw. berieben, bestoßen u. fleckig, Einrisse im Rückenfalz sauber geklebt, die empfindliche Spitze a.d. hinteren Deckel mit 2 Fehlstellen, innen stellenw. (zumeist nur leicht) stock- bzw. fingerfleckig, insges. trotz einiger Mängel noch gut erh.
2011réf. 143277Hamburg : tredition. 2011. 244 S. 20*13,5 cm. OBroschur.