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2017ill., br. "Superman", "supermarket", "superstar", "super power". L'affermazione dell'immaginario americano, all'indomani della seconda guerra mondiale, si misura con l'ostentazione di un'egemonica superiorità, non solo economica e politica, ma anche e soprattutto culturale. Nel bozzetto "Super" dei primi anni sessanta, Pino Pascali, da sempre affascinato dall'immaginario pop statunitense - specie nei ripetuti e dichiarati omaggi a Jasper Johns - sembra tracciare i segni distintivi della cultura visuale americana, anticipando molti dei processi della progressiva influenza postcoloniale in tutto l'Occidente. Questo volume racconta le vicende di quel bozzetto a pastello, oggetto di un attento restauro, e ne offre una riattualizzazione in grado di ricostruire il problematico "sogno americano" preconizzato dallo stesso Pascali: ne deriva una narrazione allegorica che tiene insieme il dollaro e i simboli della democrazia americana, 10 zio Sam di "I Want You" e quello evocato da Bob Dylan, 11 western e le armi, la Coca-Cola e la pubblicità, la letteratura di Foster Wallace, il jazz di Billie Holiday, il teatro dei Living Theatre e l'immaginario cinematografico, fino a raccordare, con ironica preveggenza, la parabola del potere federale da Abraham Lincoln a Donald J. Trump. Postfazione di Francesco Paolo Sisto.
1942réf. 701823Paris, Chez Jacques Haumont, 1942. 16,5 x 10 cm. Orig.-Karton. Tadellos.
1940réf. 27867Paris, Jacques Haumont, 1940. 69 S. Mit Porträt (in Pagina). 8° (18,5 x 11,5 cm). Original-Karton.
1910In-16 gr., tela moderna, titolo oro su tassello al dorso, conservate copertine originali, pp. 334. Prima edizione. Cfr. Pagliaini,II, p. 23. In buono stato (good copy).
2021brossura Antonio Labriola può essere considerato il principale filosofo marxista in Italia, maestro di Benedetto Croce e, indirettamente, di Antonio Gramsci. Sin dalla sua prima edizione (1896), il saggio Del materialismo storico è penetrato a fondo nella cultura europea, sollecitando traduzioni e dibattiti internazionali. Tra i suoi estimatori vi furono Lenin, Sorel, Kautsky, Bernheim, Gentile e molti altri. La pubblicazione di questo libro ha segnato una data nella storia del socialismo e in quella della filosofia italiana. Del materialismo storico entra a far parte dell'Edizione Nazionale delle Opere con un accurato apparato critico. Riprodotto nella versione della seconda edizione italiana (1902), l'ultima approvata dall'autore, il saggio è corredato dalle varianti del manoscritto prossimo alla stampa (aprile 1896) e della prima edizione italiana (giugno 1896). Tra i meriti di questo volume bisogna ricordare anche la pubblicazione integrale della prima redazione a mano del manoscritto (marzo 1896) finora del tutto inedita.
2019br. Nati dall'intento di far conoscere in forma divulgativa il pensiero autentico dei fondatori del «socialismo scientifico», ancora ignorato nell'Italia di fine Ottocento, i Saggi labrioliani sulla concezione materialistica della storia, elaborati in dialogo epistolare con Friedrich Engels, divennero il primo autorevole contributo italiano al marxismo teorico. Un'opera critica e aperta, che si colloca all'origine di ogni interpretazione antidogmatica delle idee di Marx.
réf. DADAX0719080797New unknown
2006ill., ril. L'opera presenta, oltre ai disegni per i più piccoli, un grande apparato fotografico, ricostruttivo e cartografico con una particolare attenzione all'arte e all'architettura. Il volume, pensato per i ragazzi, presenta grandi titoli che permettono di cogliere da subito il senso di ogni doppia pagina (primo livello di lettura, collegato ai disegni) e un apparato illustrativo con relative didascalie (secondo livello di lettura). Età di lettura: da 12 anni.
réf. 5254Musée Marmottan, Paris, 1975. In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 95 pp. Hommage à Chirico, par Félix Labisse - Poèmes de Giorgio de Chirico - Giorgio de Chirico, Wieland Schmied - Jean Cocteau : Les meubles de Goethe - Catalogue : Peintures. - Aquarelles et dessins. - Sculptures - Biographie - Bibliographie. ...
2018réf. 500049568De Boree 2018 14x22 4x2 2cm. 2018. Broché.
2018réf. 500078415De Boree 2018 14x22 4x2 2cm. 2018. Broché.
2018réf. 500082452De Boree 2018 14x22 4x2 2cm. 2018. Broché.
2018réf. 500082467De Boree 2018 14x22 4x2 2cm. 2018. Broché.
2018réf. 500082530De Boree 2018 14x22 4x2 2cm. 2018. Broché.
2004cm. 15 x 21, lxxxii-186 pp. Biblioteconomia e bibliografia - Saggi e studi L?Italia liberale e fascista hanno occupato la Libia fra il 1911 e il 1943. Questa bibliografia raccoglie quanto ? stato pubblicato sulla ?Quarta sponda? in pi? fasi e a pi? livelli: la produzione italiana e quella internazionale del periodo coloniale e postcoloniale nonch? ? vera novit? per il lettore occidentale ? la produzione araba e libica dell?et? postcoloniale. Per la prima volta, sulla Libia coloniale, ? disponibile una bibliografia informativa, cumulata e ragionata, capace di gettare un ponte fra studi e culture, identit? e popoli a lungo rimasti lontani e contrapposti. A systematic bibliography of all the Italian and foreign publications dealing with Italy?s ?Fourth Shore? (i. e. its North African colony Lybia) in the colonial and post-colonial period. A novel feature of special interest for the Western reader is the inclusion of post-colonial Arab and Lybian works, thus making available for the first time a complete and truly comprehensive guide to the literature on Lybian history and culture. An indispensable research tool for the historian of modern Italy, Africa and Europe. 380 gr. lxxxii-186 p.
2007br. Nicola Labanca ripercorre le vicende politiche e militari che portarono gli italiani a stabilirsi in Eritrea, in Somalia, in Libia e poi in Etiopia. Ma l'espansione coloniale non fu, anche nel caso italiano, solo politica e guerra. Il volume smonta quindi i messaggi della propaganda colonialista che affascinarono generazioni di italiani al suono di "Tripoli bel suol d'amore" e mostra i pochi reali vantaggi economici che l'Italia trasse dai suoi domini africani. Inoltre descrive la società coloniale d'oltremare, i suoi tratti razzisti, la sua composizione sociale e demografica, le sue istituzioni.
2018ill., br. L'Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l'associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge - attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un'attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d'arma, combattentistiche e di reduci? In questo primo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco le tappe e i periodi fondamentali dello sviluppo storico dell'Associazione: la formazione nel primo dopoguerra liberale, la lunga fase del regime fascista, lo sviluppo e la trasformazione al tempo della Repubblica democratica.
2020brossura Il tema di fondo del pensiero di La Via è il contenuto sorgivo della speculazione filosofica; contenuto dal quale scaturisce e al quale si rifà come a un punto di luce, che non può patire limitazione perché è l'inesausta sorgente di quella chiarità di cui s'illumina l'inarrestabile procedere del pensiero speculativo. Questo incoercibile punto di luce è l'autentico universale teoretico: non l'universale teorizzato, ma l'universale in virtù del quale si teorizza. Esso comprende l'intera problematica dell'io: investe il conoscere e il pensare dell'io, insieme all'esserci e al determinarsi dell'io nella conoscenza e nel pensiero, e dunque riguarda l'io conoscente e cosciente, come anche l'io reale, libero, volente e agente.
2021br. Dell'idealismo attuale, che qualcuno si spinse a definire l'«essenza della filosofia moderna», La Via fu prima seguace e poi critico radicale. Questo libro rappresenta la prima fondamentale tappa, il primo momento analitico, della lettura laviana dell'opera di Giovanni Gentile, che sfocerà nell'Assoluto Realismo. Una lettura che ha i connotati di un "corpo a corpo" tra il filosofo di Nicosia e il pensiero gentiliano e che assume le movenze di un'Esposizione sistematica: «semplicemente una premessa indispensabile dello "studio critico" sull'idealismo attuale». Nondimeno, nel volume sono già presenti chiare tracce della teoresi laviana fondata sull'esenzializzazione del pensiero rosminiano, rilevabile nell'esposizione della critica gentiliana alla teoria dell'assenso, cioè alla teoria della libertà in Rosmini.
2021br. Dell'idealismo attuale, che qualcuno si spinse a definire l'«essenza della filosofia moderna», La Via fu prima seguace e poi critico radicale. Questo libro rappresenta la prima fondamentale tappa, il primo momento analitico, della lettura laviana dell'opera di Giovanni Gentile, che sfocerà nell'Assoluto Realismo. Una lettura che ha i connotati di un "corpo a corpo" tra il filosofo di Nicosia e il pensiero gentiliano e che assume le movenze di un'Esposizione sistematica: «semplicemente una premessa indispensabile dello "studio critico" sull'idealismo attuale». Nondimeno, nel volume sono già presenti chiare tracce della teoresi laviana fondata sull'esenzializzazione del pensiero rosminiano, rilevabile nell'esposizione della critica gentiliana alla teoria dell'assenso, cioè alla teoria della libertà in Rosmini.
(Lugo, 17 giugno 1900)[LA VEDETTA.]Periodico lughese. Per l'acquedotto romagnolo. Il 1øluglio si riuniranno a Cesena i Sindaci interessati alla costruzione dell'acquedotto... (articolo in seconda pagina) [Euro 9,00]
(Lugo, 9 settembre 1900)[LA VEDETTA.]Periodico lughese. Il Congresso Repubblicano Romagnolo. In folio, 4 pp [Euro 10,00]
2016br. Renato La Valle, padre di Raniero, giunge a Costantinopoli nel 1908, appena in tempo per raccontare ai lettori del Giornale d'Italia le trasformazioni in atto nell'Impero Ottomano: la caduta dell'ultimo vero Califfo rovesciato dai Giovani Turchi nel 1908 e l'agonia dello stesso Califfato, liquidato da Kemal Ataturk nel 1924. Attraverso le corrispondenze originali del padre, Raniero La Valle ricostruisce le strategie politico-economiche che fin dai tempi di Giolitti hanno contribuito alla costruzione di un "nemico" dell'Occidente: l'Islam. Ancora oggi l'idea dell'"arabo" come "nemico", complice il terrorismo globalizzato, è fortemente presente in diversi settori dell'opinione pubblica occidentale. Ma la maschera del conflitto di religione non tiene più: per fare una guerra non basta dire che la si combatte in nome di Dio o dei valori dell'Occidente perché, come ha detto papa Francesco, «il Dio della guerra non esiste».
2003Ponte alle Grazie, 2003. In-8, brossura, pp. 348. In ottimo stato.