25 475 résultats
réf. 1613broché - 17x22 -30 pp - novembre1961- n° 70 - éditions L.E.P , Monaco - série historique
réf. 1614broché - 17x22 -40 pp - février 1970 - n° 160 - éditions L.E.P , Monaco - série historique
réf. 5786Galerie Veranneman, Bruxelles, 1969. In-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, non paginé [38 pp.]. De droommachines van nellens/Les machines à rêver de Nellens, par Emile Van Langui - Planches - Roger Nellens, par Patrick Waldberg - Catalogue.
1931réf. 34797Hamburg-Bergedorf, Fackelreiter, [1931]. 270 S., 1 Bl. 8° (21 x 13 cm). Original-Leinwand.
1959réf. 11908(Frankfurt, Lamperstorfer), 1959. 70 S. 8°. Original-Pappe.
2019br. L'espressione black mirror allude a ogni strumento tecnologico che, spento o inattivo, si trasforma in un'oscura superficie riflettente. I black mirrors sono parte integrante della nostra quotidianità, in una maniera così pervasiva da rendere difficile, soprattutto per i cosiddetti nativi digitali, una riflessione sulle implicazioni e le conseguenze di questo dominio. In questo contesto, la serie "Black Mirror" costituisce un'autentica narrazione filosofica che si impone ai propri spettatori come una domanda di senso: nella relazione con la tecnologia, chi è il vero strumento? Siamo noi a incidere sulla realtà, utilizzando gli schermi, o sono loro ad aver strumentalizzato la nostra realtà, a partire da quella identitaria, passando per le relazioni, fino a giungere al grande agone della politica? Il filo di queste riflessioni ci trae in un labirinto filosofico che scava dentro di noi, svelando, dietro gli spettatori, gli umani che non possono più fare a meno dei loro specchi neri.
2019br. L'espressione black mirror allude a ogni strumento tecnologico che, spento o inattivo, si trasforma in un'oscura superficie riflettente. I black mirrors sono parte integrante della nostra quotidianità, in una maniera così pervasiva da rendere difficile, soprattutto per i cosiddetti nativi digitali, una riflessione sulle implicazioni e le conseguenze di questo dominio. In questo contesto, la serie "Black Mirror" costituisce un'autentica narrazione filosofica che si impone ai propri spettatori come una domanda di senso: nella relazione con la tecnologia, chi è il vero strumento? Siamo noi a incidere sulla realtà, utilizzando gli schermi, o sono loro ad aver strumentalizzato la nostra realtà, a partire da quella identitaria, passando per le relazioni, fino a giungere al grande agone della politica? Il filo di queste riflessioni ci trae in un labirinto filosofico che scava dentro di noi, svelando, dietro gli spettatori, gli umani che non possono più fare a meno dei loro specchi neri.
1932In-16, 2 volumi, brossura (dorsi bruniti), pp. 316; 359 con alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Testo in buono stato (text in good condition).
2015br.
2008brossura
2016br. Ciò che Arendt descriveva come il precipitare della differenza tra pubblico e privato nel dominio ibrido del sociale si sta rivelando oggi, sulla scia di una sempre più integrale fusione di tecnica e natura, come una progressiva indistinzione tra "mondo della vita" e lavoro, produzione e consumo, "agire strumentale" e "agire comunicativo". Individuando nella questione della tecnica il fattore decisivo del "modernismo riluttante" di Arendt, questo studio ne esplora il tanto discusso richiamo all'antichità classica, in special modo romana. Ne emerge un'idea di fondazione tesa tra le dicotomie della metafisica e il post-moderno, e forse post-umano, regno dell'indifferenza bio-tecnologica.
1866[FIRENZE] (cm. 26) bross. moderna. -- pp. 46. Perfetto esemplare.[f38] Libro
2017ill., br. Le opere e gli arredi della stazione di Santa Maria Novella testimoniano ancora oggi il clima fiorentino degli anni Trenta, in cui il dibattito sull'architettura moderna si intrecciava con quello sulla pittura murale e sull'insegnamento delle arti applicate. I saggi delle studiose analizzano il ricco apparato decorativo predisposto a compimento della celebre impresa del Gruppo Toscano, proponendo una riflessione sul complesso contesto storico, artistico, politico di cui le opere sono immediata espressione, attraverso la rilettura del vivace milieu culturale del dopo-concorso, in cui le aspettative nei confronti dell'assegnazione dei lavori si intrecciarono con le scelte iconografiche e con le dinamiche legate alla committenza.
1982illustrazioni in nero e a colori
2018br. Partendo da assiomi e idee sviluppate nell'ambito dell'ecologia dei media, questo volume rilegge quattro romanzi, ormai veri e propri classici del canone modernista e tardo modernista statunitense ("Il grande Gatsby"; "Manhattan Transfer"; "Chiamalo sonno"; "Il giovane Holden") per riflettere su come autori diversi per formazione ed esperienze di vita (Francis Scott Fitzgerald, John Dos Passos, Henry Roth, Jerome David Salinger) abbiano saputo captare le origini di un passaggio (non solo) culturale di fatto epocale, quello che ha portato a definire il Novecento come il secolo americano, il secolo inscritto nell'età elettrica o di Marconi. "Cosmopolis" di Don DeLillo è il romanzo che fissa il divenire di quel secolo attraverso uno specchietto retrovisore letterario che incornicia le intuizioni di quei classici.
1966Editori Riuniti, 1966. In-8, brossura, pp. 470. Pagine leggermente ingiallite per la qualita' della carta. Prima edizione. In buono stato
1950réf. 703632Mount Vernon, Peter Pauper Press, ohne Jahr (um 1950). 107 Seiten mit Illustrationen. Orig.-Pappband. Minimale Gebrauchsspuren. Blindgeprägter Exlibris-Stempel auf Vorsatzblatt.
1818réf. 23257London, C. and J. Ollier, 1818. IX S., 1 Bl., 291 S.; 3 Bl., 259 S. 8° (17 x 11 cm). Halbleder des 19. Jahrhunderts mit Rückenschild und goldgeprägten Deckelsignets.
1841réf. 26768-zf3Paris: Charles Gosselin - Furne et Cie. 1841. 2 Blatt, XL und 424 Seiten. Roter handgebundener Halblederband auf fünf Bünden mit Rückenvergoldung und umlaufenden Goldschnitt (gering berieben, teilweise ein leichter Wasserrand, sonst gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8°. Prachteinband
1843réf. 115448Stuttgart, L. F. Rieger & Comp. und Band 1: Scheible, Rieger & Sattler 1839-1843. * Mit gestochenem Frontporträt. 15 x 11,5 cm. Braune Leinenbände der Zeit (etwas fleckig, Rücken leicht verblichen) mit hübscher Romantiker-Rückenvergoldung, rosafarbenen Vorsatzpapieren und gemustertem Schnitt. [2 Warenabbildungen]
1849réf. 1001116Paris, Perrotin, 1849. Gr.-8vo. 2 Bl., 354 S. Mit 6 Stahlstichen v. Tony Johannot. Hübscher Hldrbd d. Zeit (durchgehend leicht braunfl.).
1948In-8, brossura alla francese, astuccio, custodia, pp. 171,(7), vignetta a colori alla brossura e al frontespizio, molto ben illustrato nel t. da 20 delicate composizioni a colori di Marty. Cfr. Bénezit,IX, p. 304: "André Edouard Marty (1882-1974), illustrateur et peintre de décors de théatre; les très nombreux livres qu'il a illustré ont conquis les amateurs par la grace de ses personnages et du décor qui les entoure". Bella edizione di 1500 esempl. numerati. Il ns., VIII, fa parte della tiratura di 50 "sur Hollande Van Gelder" che contiene 2 suites delle illustrazioni, a colori e in b.n., oltre a un acquarello originale di Marty. Esemplare in ottimo stato.
2021br. Quando la Stella brillava sulla Piazza Rossa, nonostante il "revisionismo", le "eresie", la "burocratizzazione", era viva la speranza in milioni di uomini per un possibile superamento della società borghese-capitalistica in una società ove la ricchezza fosse equamente distribuita ed il profitto individuale non fosse il primo dei valori, da raggiungere ad ogni costo. Chi ha subito festeggiato allo spegnersi della Stella è stata la mafia, assente in URSS, che è diventata l'azienda con il maggiore fatturato. La mafia è il libero mercato e questa condizione, da essa controllata e condivisa, è contrabbandata come democrazia. L'illusoria libertà "di", sbandierata dai governi capitalistici, che lascia gli uomini nel loro status socio-economico, ha prevalso sulla libertà "da", l'unica in grado di elevare la dignità dell'uomo, eliminando gli odiosi privilegi. Le forze sistemiche capitalistiche dell'economia mondiale che hanno prevalso sulle forze antisistemiche rappresentano una fase storica destinata al superamento.
réf. 981Marot - Tijdsbeeld, Amsterdam University Press, 2002. In-4, cartonnage éditeur illustré en noir, 239 pp. Avant-propos, par Herman Verwilst - Préface, par Robert Hoozee - Remerciements, par Marc Lambrechts - De Khnopff à Koch, par M. Lambrechts - Interaction et confusion. Néo-impressionnisme et symbolisme vers 1900, par Lieske Tibbe - Les saisons de l'expressionnisme 1910-1930, ...
réf. 6649Ville de Maubeuge/ association IDEM + Arts, 1989. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleurs, 53 pp. Avant-propos, par Alain Carpentier - Préface, par Jean-Clarence Lambert - Témoignages de Jean-Jacques Lévêque, John Canaday, William D. Case, Alain Jouffroy, Maïten Bouisset, Julio Ramon Ribeyro - Esbozo de un retrato de Herman Braun, Rodolfo Hinostroza - Biographie.