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2010brossura I motivi per percorrere le tappe della sia formazione e leggerne i racconti giovanili? Si scopre una personalità sensibile, a volte tormentata, una intelligenza acuta in un carattere riservato, una mente aperta e ricettiva, lo struggimento delle poesie in dialetto. Si scopre dove nasce la necessità di impegnarsi per il bene comune: in un'ansia di giustizia che urge fin dall'infanzia.
2022br. Piemontese di nascita, lombardo di adozione, Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni, non è "solo" l'autore di un'opera vastissima e variegata, capace di rivoluzionare i parametri della letteratura rivolta ai più piccoli fino a restare impressa nell'immaginario collettivo di intere generazioni. Ma se libri come Favole al telefono o Grammatica della fantasia sono entrate a far parte del patrimonio culturale internazionale, lo scrittore Gianni Rodari fu pur sempre anche studente seminariale, maestro elementare, militante comunista, partigiano e giornalista e, oltre che pedagogo e poeta, anche marito e padre. In questa biografia, autentico viaggio nella vita di Gianni Rodari, Lorenzo Iervolino, con l'ausilio delle dichiarazioni di Rodari e le testimonianze di prima mano dei suoi amici e colleghi, compone un racconto corale e appassionante della straordinaria esistenza di un maestro ribelle. Un intellettuale che, piuttosto che scrittore di libri, amava definirsi un fabbricante di giocattoli.
1995illustrazioni a colori e in bianco e nero
1945In-4 gr., cartella editoriale in brossura (con mancanze), pp. 12, con 24 tavole in bianco e nero che illustrano alcune delle più importanti fontane da lui scolpite. Tiratura di 500 esemplari. Testo in buono stato (text in good condition). .
1988illustrazioni a colori
2015ill., br. L'attenzione alla geometria progettuale, il rigore metodologico, il confronto con esperienze internazionali e la capacità di rileggere la tradizione alla luce del problema dell'invenzione hanno contraddistinto negli anni l'operato di Gianugo Polesello (1930-2007), allievo di Giuseppe Samonà e Ignazio Gardella, personalità eminente della Scuola di Venezia, architetto, docente universitario di grande impegno civile e politico. Ripensare senza costrizioni temporali il problema della composizione architettonica in relazione alla città e al territorio rappresenta il nodo principale che emerge dalla lettura dei suoi Quaderni, oggi conservati presso l'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia. La stesura di queste preziose testimonianze, collocabile tra il 1963 e il 2005, coincide con un momento significativo della Scuola di Venezia; i 121 quaderni, che accompagnano e rendono visibili le riflessioni di Polesello lungo gli anni della ricerca e dell'insegnamento, gettano luce su alcuni aspetti di essenziale importanza. Il rapporto tra teoria e pratica, la costruzione di architetture per mezzo di architetture, la relazione tra i singoli elementi in un processo di ripetizione, combinazione, montaggio, la ricerca di un sistema generale, la traduzione di nuovi equilibri compositivi in paradigmi, l'attenzione allo spazio fisico della città rappresentano alcune delle tematiche principali.
2020ril. Un racconto della cultura giapponese dall'apertura al mondo a metà Ottocento a oggi; la storia del Giappone raccontata attraverso gli occhi di chi ha accolto questo cambiamento non con la fiducia e l'avida ambizione dei modernizzatori e dei nazionalisti, ma con resistenza, conflitto, disagio. L'autore presenta scrittori di teatro, storie di fantasmi e romanzi polizieschi in cui la modernità stessa è la tragedia, il demonio e il cattivo. Artisti surrealisti e d'avanguardia che disegnano la loro fuga, piloti kamikaze ribelli e bistrattati poveri di città, ipnotizzatori e gangster, uomini alla disperata ricerca dell'eterno femminino e femministe in cerca di qualcosa in più di una sottomissione sancita dallo Stato, buddisti senza morale, gruppi terroristi marxisti: sacche piene da scoppiare con le ricadute psicologiche di una vertiginosa modernizzazione. Nascono tutti dal suolo del moderno Giappone, ma le loro personalità e i loro progetti non sono riusciti ad adattarsi. Sono "fiori oscuri": ibridi di Oriente e Occidente che hanno coronato, esplorato e qualche volta trasformato le nuove strutture del Giappone tradizionale.
2021ill., br. La città di Gibellina e il Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao sono una delle più vivide e originali esperienze culturali della seconda metà del '900 in Europa, due realtà che per il loro interessante intreccio con la storia dell'arte, gli uomini e i tremori della terra siciliana, rappresentano un inedito laboratorio antropologico nella cultura contemporanea. Gibellina è un luogo concettuale e al contempo reale dove si confrontano e dialogano architettura, scultura e pittura, una realtà nata da una straordinaria storia di catastrofi, di rinascite e di utopie possibili. Al contempo, essa è anche una città ideale che, con il suo museo e le sue opere d'arte distribuite nel tessuto urbano, si propone come modello di rinascita umana nella quale si sperimentano la contaminazione e la convivenza di linguaggi creativi diversi. La Collezione Permanente del Museo offre al visitatore un itinerario espositivo storico-cronologico suddiviso in otto sezioni, un percorso sorprendente tra le molteplici e variegate poetiche dell'arte contemporanea italiana ed internazionale, dal primo '900 fino alle ultime avanguardie.
1932In-8 p., brossura editoriale con silografia al piatto (aloni, tracce d’uso e manc.), pp. XIII,206,(2), con silografie a piena pagina nel testo. "Edizione originale". Discreto esemplare.
1839réf. 1244169Stuttgart, P. Neff, 1839. Zus. über 1000 S.; beigebunden 14 Kupfertafeln zum "Gil Blas" v. W. Jury nach D. Chodowiecki, datiert 1797. (Le Sage's Werke 1 - 5). Marmorierter Ppbd d. Zeit m. schlichter Rverg. (Ecken bestoßen, Rückenkanten beschabt, senkrechte Knickspur a. d. Rücken, gering braunfleckig).
1997illustrazioni a colori e in nero
réf. 4089PARIS musées, 1997. Fort in-12, cartonnage éditeur illustré en couleur, tranches rouges, signet, 431 pp. Préface/Foreword, Suzanne Pagé - Gilbert & George ou la stratégie d'un "Art pour tous"/Gilbert & George or the strategy of "Art for All", Béatrice Parent - Entretien/Interview with Gilbert & George, Martin Gayford - Rétrospective Paris - 1997 - Une ...
1996189 illustrazioni
2005illustrazioni
réf. 8496Bibliothèque nationale de France, cahiers d'une exposition, Paris, 1995. In-4, agrafé, non paginé [14 pp.]. Avant-propos, par Gilbert Fastenaekens - Dans la forêt des songes, par Jean-Claude Lemagny - Planches - Biographie -
réf. 6873Halle Saint-Pierre, Paris, 2001. In-8, broché, 32 pp. Le cosmos et les électromécaniques de Gilbert Peyre, par Gilbert Lascault - Planches.
2021br. Il mosaico filosofico di Gilbert Simondon si ricompone in questo testo attraverso le tessere provenienti dalle numerose testimonianze di amici, conoscenti e colleghi. In un'analitica disamina delle sue opere maggiori e partendo dalla vicenda biografica dello studioso, l'autore indaga le relazioni fra la vita e il pensiero di una personalità rimasta nascosta da un velo di mistero per quasi un cinquantennio, ma che pure ha segnato, indelebilmente, la storia della filosofia delle tecniche, sviluppando, peraltro, un'innovativa riflessione sulla Natura.
1842PINARD L' ABBE. GILBERT, OU LE POETE MALHEUREUX. Tours, Mame 1842.[Fig. Legatura] (cm.18) bella legatura in pieno vitello bruno originale, piatti riccamente impressi a secco, entro filetto in oro. labbro dorato. Dorso completamente ornato in oro, tagli dorati.-- pp. XII, 287. Con 4 tavv. f.t. finemente incise su acciaio (compreso un frontis). Terza e più completa edizione di questa curiosa opera. Ottimo esemplare nella sua legatura erfettamente conservata.[f20] Libro
1975In-8 p., cartellina editoriale in brossura che contiene 5 fogli sciolti trasparenti e disegnati in rosso su entrambi i lati, tenuti assieme da un fermaglio metallico. Edizione originale dell’unico libro d’artista di Zorio. Mostra inaugurata Martedì 14 Ottobre 1975. Ben conservato.
1882réf. 1168979Kopenhagen, Lehmann u. Stage, 1882. 4to. Zweifarbiger, illustr. Titel, 6 Bl. m. 6 Illustr. in Chromolithogr. u. zweispaltigem Text, 1 Bl. m. Noten. OPpbd m. Deckelillustr. in Chromolithogr. (Kanten etwas beschabt, Rücker sauber überkl., 1 Blattecke ausger. (kein Text- od. Bildverlust!), gering fleckig).
réf. 8802Editions Hazan/Académie de France à Rome, Paris, 2007. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleur, 159 pp. Préambule, Gilles Aillaud - Ce "regard fixe et pénétrant", Philippe Dagen - Glossaire de Gilles Aillaud selon Pierre Buraglio - Témoignages - Gilles Aillaud, Netta Vespignai - Notes autour de la peinture de Gilles Aillaud, Federico Nicolao - L'ami ...
réf. 8801Editions Hazan, collection "Monontypes", Paris, 1987. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, jaquette illustrée en couleur, 143 pp. Le sujet même - Visite d'atelier - Des animaux ou des dieux - L'atelier mobile - Biographie. - Bibliographie. - Tables.
réf. 8911Galerie Claude Bernard, Paris, 1974. In-8, broché sous couverture illustrée en couleur, non paginé [24 pp.]. Préface, par Michel Troche - Planches - Œuvres exposées [15 n°].
2014br. Quale ruolo attribuire al pensiero di Gilles Deleuze nel complesso panorama storico e filosofico in cui si inscrive? Quale interpretazione dare di uno dei più controversi e dibattuti eventi della seconda metà del XX secolo, che si è soliti nominare Sessantotto! Questo lavoro si propone di raschiare la superficie problematica dischiusa da queste due domande, mostrando al contempo la fecondità della loro messa in relazione, dando ad una la possibilità di gettare luce sull'altra, in un felice circolo virtuoso di problemi in cui dare voce assieme alla ricerca filosofica, storica, sociale ed economica. Se, da un lato, il Sessantotto appare la messa in moto dell'indagine socio-politica di Gilles Deleuze, in cui sembra inverarsi l'ontologia della differenza pura ricercata sin dai primi anni, dall'altro il pensiero di Deleuze è il luogo stesso in cui si manifesta un passaggio storico per il pensiero politico: l'avvicendarsi, nella sinistra politica, del pensiero dialettico hegelo-marxista in favore della politica della differenza dischiusa dal cosiddetto nietzscheanesimo di sinistra. Attraverso uno studio dettagliato delle opere di Deleuze e una puntuale analisi storica degli episodi e dei documenti del Sessantotto, con particolare attenzione alla Francia, si è cercato di stendere i lineamenti di una critica dell'ideologia del Sessantotto... Prefazione di Roberto Mordacci. Postfazione di Diego Fusaro.
2015br. Da sempre il sogno della filosofia è quello di provocare uno stato prossimo alla veggenza. Per farlo, la filosofia deve affidarsi a concetti spiazzanti, che non temono il paradosso, in rotta con l'esperienza ordinaria. Gilles Deleuze (1925-1995) è stato uno dei pensatori contemporanei più fedeli a questa inaugurale vocazione della filosofia, e il libro di Rocco Ronchi ci consente di gettare uno sguardo estremamente originale sul suo laboratorio teorico. Ci suggerisce come il lavoro filosofico di Deleuze si radichi in un'esperienza vivissima del suo tempo, si tratti del Maggio 68, del cinema come arte specificamente novecentesca, delle scienze del vivente come antica questione filosofica esplosa all'estrema frontiera del sapere contemporaneo. Ci mostra come la forza innovativa di questo pensiero nomade ed enigmatico coincida in realtà con la sua piena appartenenza a una linea che discende direttamente da Platone, passa attraverso Plotino e Cusano, arriva a Spinoza, Nietzsche, Bergson, Whitehead. E ci introduce passo a passo ad alcune delle creazioni concettuali più avanzate e feconde del pensiero deleuziano: quelle di vita, evento, differenza, immanenza.