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2014ill., br.
1995Camoni Editore, 1995. In-4, brossura, sovracoperta, pp. 82. Riproduzione in facsimile delledizione del 1935. Introduzione di Ferdinado Arisi. Edizione di 390 copie. Lievi macchie al piatto posteriore della sovracoperta, peraltro in ottimo stato.
2015br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
2015br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
2019brossura Ne "L'éthique animale", Jean-Baptiste Jeangène Vilmer si chiedeva: "Gli animali hanno dei diritti? Abbiamo dei doveri verso di essi? Se sì, quali? Se no, perché?". A questi interrogativi risponde nel presente libro il magistrato Davide Montini Trotti, che a lungo si è battuto per il riconoscimento dei diritti degli animali e della loro considerazione quali esseri senzienti meritevoli di rispetto e di tutela. Nelle sue acute e ponderate riflessioni, Davide Montini Trotti sostiene che, non potendo gli animali esercitare direttamente i loro diritti, è l'uomo che non può sottrarsi al dovere di osservare e di far osservare norme di comportamento, imperniate sulla tutela e sul rispetto degli animali, da introdursi in ogni ordinamento. Spaziando dal diritto ad altre discipline, "Gli animali hanno diritti" si inserisce dunque nell'alveo delle analisi di Regan e di Singer e costituisce uno strumento di studio indispensabile che fornisce un'approfondita e rigorosa esegesi delle norme interne, comunitarie e internazionali sui diritti degli animali.
1938In8 gr., brossura editoriale, pp. X,413, illustrato da disegni nel testo, tavv. fotografiche in tinta e a colori e alc. cartine geografiche f.t., più volte ripieg., f.t. In fine, inserite in una tasca, 6 carte geografiche a colori allegate al’articolo di “L. Pontecorvo - L’Africa Orientale Italiana ed il Nilo”: La Valle del Nilo (in 2 tavole), scala di 1 : 3.000.000 // Profili longitudinali del Nilo dal Lago Vittoria al Mediterraneo e del Nilo Azzurro dal Lago Tana a Chartum (in 2 tavole), scala del tracciato del Nilo di 1 : 3.000.000 // Pianta e profilo longitudinale del Nilo Azzurro dal Lago Tana alla confluenza del Nilo Bianco a Chartum, scala del tracciato del Nilo di 1 : 3.000.000 // Affluenti del Nilo Bianco e Azzurro nella Regione Sobat-Pibor-Baro e Didessa-Balas, scala di 1 : 2.000.000. Esempl. ben conservato.
1938In-8 gr., brossura editoriale, pp. (8),417-732 numerazione continua, con numerose tavv. fotografiche in tinta e cartine geografiche più volte ripieg., f.t. Firma di appartenenza e alc. sottolineatuare a biro, altrimenti esempl. ben conservato.
1938In-8 gr., brossura editoriale, pp. (6),733-1415,(5) (numerazione continua), con numerose tavv. fotografiche in tinta e cartine geografiche più volte ripieg., f.t. Firma di appartenenza e alc. sottolineatuare a biro, altrimenti esempl. ben conservato.
1939In8 gr., brossura editoriale (firma di appartenenza sul piatto anter.), astuccio, pp. (6),435,(3), con tavv. fotografiche in tinta e 2 cartine geografiche più volte ripieg. - Regione Aussa e limitrofe e “Spezzone al 400 000 della Carta dell’Eritrea (Hadelè-Gubò), fuori testo. Alc. sottolineature a biro; firma di appartenenza al frontespizio, altrimenti esempl. ben conservato.
1939In8 gr., brossura editoriale, pp. (6),437-714 (numeraz. continua), con tavv. fotografiche in tinta e in b.n. e cartine geografiche più volte ripieg., f.t. Esempl. ben conservato.
1940In-8 gr., brossura editoriale, pp. (6),367,(13), con 167 illustrazioni in b.n. in tavv. f.t. e 22 cartine geografiche e planimetrie nel testo e 1 tavola a colori f.t. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro esempl. ben conservato.
1940In-8 gr., brossura editoriale (abras. al piatto anteriore), pp. XV,595,(21), con 139 illustrazioni in b.n. in tavv. f.t., 33 grafici nel testo e 3 carte a colori f.t. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro esempl. in buono stato.
1941In-8 gr., 4 voll., brossura editoriale (fioriture; tracce d’uso). Di questa pubblicazione trimestrale offriamo l’annata completa del 1941, pp. complessive 1416, con numerose ill. fotografiche in tavv. f.t., grafici, e cartine. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro esempl. in buono stato.
1942In-8 gr., 4 voll., cartonato mod., conserv. copp. origin. (fioriture e picc. manc. marginali) e brossure originali. Di questa pubblicazione trimestrale offriamo l’annata completa del 1942, pp. complessive 1129, con numerose ill. fotografiche in tavv. f.t., grafici, e cartine. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro esempl. in buono stato.
1999In-8 (cm. 22), brossura, titolo al dorso, pp. 191, interamente illustrato in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2014brossura I carteggi inediti tra Luciano Anceschi, Piero Chiara e Luciano Erba rappresentano una testimonianza focale di un periodo storico tra i più ferventi della cultura e della poesia del dopoguerra. Averli riportati alla luce con il sapienziale e puntuale lavoro di Serena Contini rappresenta una grande occasione per far luce a una antologia che nel 1954 fece conoscere i poeti della cosiddetta "quarta generazione" e che influenzò gli anni delle avanguardie in Italia e non solo. Questi giovani poeti divennero il miglior "parterre" della cultura italiana del secondo Novecento:: Pier Paolo Pasolini, Andrea Zanzotto, Umberto Bellintani, Alda Merini, David Maria Turoldo, Maria Luisa Spaziani, Gian Piero Bona, Vittorio Bodini, Giorgio Orelli, Bartolo Cattafi, Nelo Risi e altri non meno importanti poeti italiani che hanno segnato un' epoca. L?apparato testuale, arricchito con documenti inediti provenienti da archivi privati e pubblici dei singoli poeti, illustra e ricostruisce i rapporti umani e professionali dei tanti uomini di cultura citati nei carteggi, offrendo una ricostruzione vivace di quel periodo. Il volume ha la prefazione di Giorgio Luzzi e una appendice con schede biobibliografiche dei poeti di Quarta Generazione a cura di Francesca Boldrini.
1943In-8 p., brossura editoriale, sovracop. a colori, pp. 248, 12). Seconda edizione. La prima edizione fu stampata nel 1941, a Firenze, per i Fratelli Parenti, in sole 355 copie. Buon esemplare.
1941In-8 p., brossura originale (lieve macchia al dorso e al piatto), pp. 204,(4) con ritratto dell'A. eseguito da Mino Maccari. "Prima edizione" in volume (gia' apparso in "Omnibus", 34-42, 1938). Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 85. Ediz. di 405 esempl. Il ns., 165, fa parte della tirat. di 355 esempl. numer. "su carta doppio Guinea". Testo ben conservato.
2014ill., br. Questo volume raccoglie una serie di contributi scritti in tempi e con cadenze diverse su alcuni aspetti dell'arte italiana negli anni trenta. Sono presentate le questioni dell'arte pubblica come fonte di sostentamento per gli artisti, la delicata materia delle scelte iconografiche e tematiche conformi alle direttive della committenza di regime, le inedite sperimentazioni del fotomontaggio nei periodici illustrati e le nuove modalità di presentazione dell'arte moderna al pubblico italiano, sullo sfondo della prima comunicazione di massa vera e propria, che comincia ad affermarsi anche in Italia. Complementari, inoltre, a una riflessione più generale sul sistema delle arti in Italia negli anni del regime sono i contributi relativi al collezionismo e al circuito delle gallerie d'arte milanesi, alle fortune critiche di alcuni artisti e alle nuove iconografie urbane praticate dalle giovani generazioni in confronto diretto con l'arte europea. Topografia e paesaggio delle loro "flânerie" si intrecciano ai percorsi delle nuove architetture, raccontate attraverso un itinerario nella Milano razionalista.
1982In-8, brossura (tracce d’uso), pp. 658, interamente illustrato in bianco e nero e a colori. Catalogo della mostra, con ricchi indici bio-bibliografici. Importante monografia che spazia dall’architettura alla grafica, dalla moda al cinema. In buono stato (good copy).
2017br. Sulle basi di numerose fonti teologiche, giuridiche e mediche, Foucault affronta il problema di quegli individui "pericolosi" che, nel corso del XIX secolo, sono stati definiti "anormali". Definisce le tre figure principali dell'anormalità: il mostro umano, antica nozione cui quadro di riferimento erano le leggi della natura e le norme della società; l'individuo da correggere, di cui si fanno carico i nuovi dispositivi di disciplinamento del corpo; l'onanista, che è oggetto, già dal XVIII secolo, di una campagna indirizzata al controllo della famiglia moderna. Per Foucault l'individuo anormale deriva dell'eccezione giuridico-naturale del mostro, dalla moltitudine degli incorreggibili e dal segreto delle sessualità infantili.
1981Corso, 1981. In-8, brossura, pp. 130. Prima edizione. Dedica autografa dell'autore al frontespizio. In ottimo stato.
2021br. Questa è la storia scioccante di come furono creati i forni crematori e perfezionate le camere a gas che permisero l'eliminazione di milioni di persone durante l'olocausto. Alla fine dell'Ottocento, la Topf & Figli era una piccola e rispettata azienda a conduzione familiare con sede a Erfurt, in Germania, che produceva sistemi di riscaldamento e impianti per la lavorazione di birra e malto. Negli anni Trenta del secolo scorso, tuttavia, la ditta divenne leader nella produzione di forni crematori e, con l'avvento della seconda guerra mondiale, si specializzò nella produzione di forni "speciali", destinati ai campi di concentramento. Durante i terribili anni dell'Olocausto, la Topf & Figli progettò e costruì i forni crematori per i campi di Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Belzec, Dachau, Mauthausen e Gusen. Gli uomini che concepirono queste macchine di morte non furono ferventi nazisti mossi dall'ideologia: a guidare i proprietari e gli ingegneri della Topf & figli furono piuttosto l'ambizione personale e piccole rivalità, che li spinsero a competere per sviluppare la migliore tecnologia possibile. Il frutto del loro lavoro riuscì a superare in disumanità persino le richieste delle SS. Ed è per questa cieca dedizione al lavoro che i fratelli Topf passarono alla storia con infamia. Il loro nome è ancora impresso sulle fornaci di Auschwitz.