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2020brossura Giuseppe De Nittis, che nella sua breve vita ha avuto riconoscimenti, fama e benessere come pochi pittori dell'Ottocento italiano, è uno degli artisti più illustri della Puglia. Nonostante abbia lasciato Barletta, sua città natale, molto presto, prima per trasferirsi a Napoli, poi a Parigi, egli mantenne sempre vivi i contatti con la terra d'origine, come documentano i numerosi paesaggi pugliesi che percorrono l'intero arco della sua produzione, dal giovanile dipinto L'Ofantino alla malinconica Guardiana delle oche, eseguito nell'ultimo anno di vita. Ma quest'aspetto della sua produzione, per molto tempo ignorato dalla critica, è solo un tassello della sua opera affascinante, varia e sorprendentemente moderna.
1985cm. 17 x 25, viii-128 pp. con 5 ill. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 296 gr. viii-128 p.
2015ill., br. Questo volume, dedicato alla vita e all'opera di Giuseppe Falchetti, narra le vicende umane e artistiche di un pittore canavesano che, nel corso della vita, ha dovuto affrontare umiliazioni, difficoltà, dolori, sacrifici e drammi in parte compensati da qualche momento di serenità, dall'immenso affetto della moglie Luigia e dalla sua pittura. Con questa monografia desidero restituire all'artista, onesto nella vita e nell'arte, quel valore che gli è sempre stato negato, forse con troppa disinvoltura, e riascoltare il suo canto sommesso che è sempre stato sopraffatto dai clamori e dai proclami.
2022br. Coraggioso, leale, avventuroso, Giuseppe Garibaldi incarna tuttora quegli ideali di patriottismo che hanno agitato la felice stagione del Risorgimento e portato all'unità d'Italia. Infaticabile viaggiatore, con il suo carisma Garibaldi ha lasciato memoria del suo passaggio dall'Europa alle Americhe, tanto da meritare il titolo con cui è passato alla storia di Eroe dei due mondi. Il terzo volume della collana "L'Italia in eredità", frutto del lavoro di storici, giuristi, cultori dell'economia, dell'informazione e dei costumi, ricostruisce le molte vite del Generale, dagli esordi nelle file della Giovine Italia all'impresa risorgimentale, vero campione di italianità.
2011ill., ril.
1940cm. 17,5 x 25, xii-204 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 471 gr. xii-204 p.
2018ril. 1250 sonetti romaneschi, raccolti antologicamente e recitati dalle più autorevoli voci del doppiaggio italiano.
1999cm. 17 x 24, xviii- 326 pp. con 11 tavv. f.t. Biblioteca storica toscana - Serie II A distanza di vent?anni dall?ultimo contributo significativo sulla sua opera ? promosso nel 1973 dall?Accademia dei Lincei ? la figura di Giusti, poeta e prosatore, ? stata indagata in una prospettiva sia letteraria che storica, in rapporto con gli eventi del suo tempo. Twenty years since the last significant contribution to his works, promoted in 1973 by the Lincei Academy, the figure of Giusti poet and prose-writer has been investigated in both a literary and an historical perspective in relation to the events of that period. 645 gr. xviii- 326 p.
2022br. Il libro raduna il corpus dei principali scritti dedicati da Enrico Crispolti al pittore Giuseppe Guerreschi, con cui strinse un rapporto di intensa amicizia documentato dal carteggio, qui per la prima volta trascritto e commentato nella sua interezza. Per il critico romano, Guerreschi costituiva un fulgido esempio di artista impegnato, che aveva fatto della sua pittura un intransigente strumento di analisi sociologica e di giudizio morale sulla società contemporanea
2022br. Il libro raduna il corpus dei principali scritti dedicati da Enrico Crispolti al pittore Giuseppe Guerreschi, con cui strinse un rapporto di intensa amicizia documentato dal carteggio, qui per la prima volta trascritto e commentato nella sua interezza. Per il critico romano, Guerreschi costituiva un fulgido esempio di artista impegnato, che aveva fatto della sua pittura un intransigente strumento di analisi sociologica e di giudizio morale sulla società contemporanea
1920In-16 gr., bross., pp. 29,(7), con alcune illustrazioni in bianco e nero. In buono stato (good copy).
1984cm. 16,5 x 22,5, 132 pp. 235 gr. 132 p.
1974In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 23, con 140 tavole in b.n. e a colori fuori testo. In buono stato (good copy).
2021br. La storiografia che si è occupata delle Due Sicilie ha presentato, per lungo tempo, un Regno isolato dallo scacchiere internazionale ed incapace di risolvere gli atavici problemi endemici, in primis lo strapotere baronale. Questo saggio, attingendo a fonti di prima mano e di autorevoli diplomatici statunitensi, racconta la biografia di un abilissimo funzionario alla corte di Ferdinando II di Borbone: il pugliese Giuseppe Mario Arpino nato a Modugno, in Terra di Bari e che seppe mirabilmente assolvere gli incarichi a cui fu destinato: a Londra, a Palermo (dove intervenne per impedire, ad un giovane Francesco Crispi, un tentativo di truffa), a Napoli ma, soprattutto, siglare con gli Stati Uniti d'America un importantissimo Trattato Commerciale che, nelle intenzioni del governo napoletano, avrebbe ridimensionato il predominio politico e mercantile inglese. Poche ore dopo la conclusione dell'accordo, Arpino morì improvvisamente. Il saggio, inoltre, non tralascia nemmeno le vicende sentimentali dell'Arpino che sposò una poetessa siciliana, anch'essa morta prematuramente, e discendente del famoso pittore palermitano Velasco.
1932In-4 gr., tela editoriale (lieve alone sul piatto posteriore), pp. 41,(13), con alcune illustrazioni fotografiche in b.n. nel testo, e con 130 tavole in rotocalco e 21 tricromie, applicate alla pagina, fuori testo, che riproducono l'opera del pittore ferrarese, dai primi studi dal vero (1882-87) alla sua ultima produzione su "Roma" degli anni '20: sono oli, acquarelli, tempere e disegni. Testo ben conservato.
1990cm. 17 x 24, 348 pp. Biblioteca storica toscana - Serie II In questi atti (dei tre convegni tenutisi in occasione del centenario della nascita) sono studiati gli scritti giornalistici del giornalista toscano, le opere narrative e di teatro, le esperienze cinematografiche e i volumi della Storia d?Italia, con particolare riguardo al Risorgimento e al Novecento. Attraverso i saggi e le testimonianze qui pubblicate emergono l?ampiezza e la variet? degli interessi di Montanelli che si traducono in una scrittura sempre nitida e incisiva. In questi atti (dei tre convegni tenutisi in occasione del centenario della nascita) sono studiati gli scritti giornalistici del giornalista toscano, le opere narrative e di teatro, le esperienze cinematografiche e i volumi della Storia d?Italia, con particolare riguardo al Risorgimento e al Novecento. Attraverso i saggi e le testimonianze qui pubblicate emergono l?ampiezza e la variet? degli interessi di Montanelli che si traducono in una scrittura sempre nitida e incisiva. 660 gr. 348 p.
2008ill., br. Nato nel 1901 quattro anni dopo Giuseppe Vaccaro e tre dopo Giuseppe Samonà, di pochi anni più grande di altri protagonisti tra i quali Mario Ridolfi, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera e Ignazio Gardella, Nicolosi apparteneva a una generazione alla quale è toccata una sorte singolare, consistente nel diffondere e consolidare temi e motivi che erano alla base di quello che sarà chiamato Movimento Moderno, e al contempo d'intraprendere una prima revisione degli stessi assunti teorici e operativi sui quali era sorta la nuova architettura.
1913Successori Le Monnier, 1913. In - 8, brossura ( tracce d'usura piccola macchia al piatto frontale ), pp. 200. Intonso. In buono stato.
2016br. A cent'anni dalla morte avvenuta a Cuorgné si rievoca la figura del generale Giuseppe Perrucchetti, ideatore e fondatore del Corpo degli Alpini. Un personaggio importante, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, distintosi sotto vari aspetti: fervente patriota, medaglia d'argento al valore nella battaglia di Custoza, scienziato specialista in topografia applicata all'arte militare, fine stratega membro della Commissione per la Difesa dello Stato, appassionato alpinista membro del Consiglio Direttivo del Club Alpino Italiano ove ha ricoperto anche la carica di vice presidente. Storico e antropologo delle popolazioni di montagna, lucido e fecondo giornalista su periodici e quotidiani di diffusione nazionale, senatore molto apprezzato per la serenità e imparzialità di giudizio. A partire dal 1888 ha trascorso con la moglie parte del suo tempo a Cuorgné, interessandosi dei problemi cittadini e degli eventi di quella guerra che proprio in quegli anni esaltava il valore insostituibile degli alpini da lui fortemente voluti.
2016brossura
1983réf. 30164(Milano), Fabbri, (1983). 61 S., 1 Bl. Mit zahlreichen teils farbigen Abbildungen. 4° (29 x 22 cm). Original-Karton.
2018br. Anarchico e conservatore, aspro fustigatore dei costumi con uno stile che si snoda tra sarcasmo, spregiudicatezza e attacchi violenti, fu il primo a sostenere la necessità del revisionismo storico. Malvisto dai fascisti prima e dagli antifascisti poi, Prezzolini ha rappresentato il prototipo dell'anticonformista, tanto da ricevere la tessera di giornalista superati gli ottant'anni, quando molti dei mostri sacri come Montanelli, Spadolini e Longanesi lo consideravano da tempo un maestro. Su di lui si sono sprecate le definizioni (editore più intelligente d'Italia, eretico della cultura, anti-italiano per troppo amore, impresario di movimenti politici) ma resta tutt'oggi il punto di riferimento per chiunque voglia fare cultura da battitore libero. La storia di Prezzolini, se analizzata con l'animo libero, è la storia di un grande italiano. Prefazione di Gennaro Malgieri.
2017br. Alla luce del primo conflitto mondiale, assunto come esperienza metafisica, Giuseppe Rensi matura una filosofia scettica e approda alla storia. La guerra diviene in tal senso simbolo di una consapevolezza tragica, rivelando al pensiero che la ragione è incapace di afferrare l'essenza degli eventi umani. Accertata la scissione tra ragione e storia, Rensi intraprende un'esplorazione metodologica, andando a rintracciare quei contributi filosofici che motivano la razionalità dei processi storici. Il confronto critico con Benedetto Croce e Giovanni Gentile diviene dunque un passaggio inevitabile per ritornare a Hegel, rispetto al quale Rensi intende formulare una propria teoria della storia. Pensatori come Schopenhauer, Renan, Taine, Zeller, Dilthey, Simmel abitano allora la meditazione sul significato della storia e forniscono al filosofo veronese una grammatica dei concetti adatta a favorire una comprensione dei fatti alternativa allo storicismo hegeliano. Collocandosi in una continuità di pensiero, Rensi apre così la sua vicenda intellettuale a una dimensione europea, alimentando però nel paradosso la radicalità dell'approccio: confutare la metodologia idealistica servendosi della dialettica hegeliana. L'esito del percorso teorico è dei più imprevedibili, poiché fonda la decifrabilità della storia su una scelta decisiva: scetticismo o pessimismo.
1967cm. 14 x 20,5, 238 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 306 gr. 238 p.