25 430 résultats
2022br. Una preziosa sintesi della presenza di Verga nel cinema dalle origini ai giorni nostri, con un capitoletto finale dedicato al documentarismo e alla televisione. Prefazione di Antonio Di Silvestro.
2014br. "Non muoio neanche se mi ammazzano" scrive Giovannino Guareschi nel suo "Diario clandestino", piccolo grande capolavoro composto nei lager nazisti e testo emblematico per comprendere la sensibilità e l'ironia di un autore che non rinunciò a regalare un sorriso neanche durante gli anni di prigionia. Sopravvissuto ai campi di concentramento, Guareschi è stato protagonista di una vita da romanzo che, come racconta Guido Conti in questo volume, lo ha portato a essere vignettista satirico, fotografo, sceneggiatore, polemista politico, autore di saghe indimenticabili come quella di Don Camillo e Peppone, fino a diventare un protagonista assoluto della cultura italiana del Novecento. Quella di Guareschi è la storia di un uomo libero, capace di reagire anche alle sofferenze vissute con quello sguardo insieme ironico e commovente con cui ha raccontato in modo irripetibile la storia e i cambiamenti del nostro Paese.
1821[Siena, Ferdinando III, figurato](cm. 23.5) Varese recente. -pp.13+ 1 bianca. Elegante pubblicazione su carta pesante. Grande vignetta incisa in rame al frontis + altre 4 nelle pagine interne incise da Giulian Zuliani e diegnate da Pietro Antonio Novelli (1729-1804) noto pittore di scene mitologiche e allegoriche. Per approfondimento vedi ampia nota in Benezit vol. 10 p. 289. Esemplare perfetto, fresco e marginoso. Libro
2001br. Al momento della sua fondazione nel gennaio 1921, il Partito Comunista presentava un gruppo dirigente composto da giovani uomini che avevano compiuto il loro apprendistato politico negli anni compresi tra la guerra di Libia e la conclusione del primo conflitto mondiale. Alla costruzione del PCI contribuí attivamente la Federazione Giovanile Socialista: fu il culmine di un percorso di maturazione politica e ideologica che i giovani socialisti italiani avevano intrapreso a partire dalla vigilia dell'avvio dell'impresa tripolina voluta da Giolitti, ingaggiando una dura battaglia interna contro la compagine riformista. La vicenda di questa gioventú rivoluzionaria viene ricostruita attraverso le biografie politiche dei suoi maggiori protagonisti: Vella, Bordiga, Tasca, Gramsci, Togliatti, Terracini, Fortichiari, Grieco, Leonetti. E lo stesso Mussolini, il quale ebbe una parte importante nello spingere la Federazione Giovanile lungo la strada del massimalismo rivoluzionario. La leva di giovanissimi militanti e dirigenti che si formò nel corso del primo conflitto mondiale, facendo propria la causa della rivoluzione bolscevica, avrebbe poi segnato il travagliato dopoguerra italiano.
1964Mondadori, 1964. In-16, brossura, sovracoperta ( piccoli strappi ), pp. 445. In buono stato.
2017br. Il cristianesimo è il primo e insuperato illuminismo. Il sacrificio viene smontato, abbattuto con l'ultimo della serie, quello che tutti li compendia e li assomma, quello della Croce. Non c'è alcuna compiacenza dolorista: Cristo muore perché deve morire come migliaia e migliaia di altre volte sono morti altri come lui, vittime innocenti del sacrificio, di quel meccanismo che evita che la violenza si diffonda a tal punto da precipitare il reale tutto nell'informe e nell'indifferenziato. Cristo ha preso la parola per la vittima, ha svelato il non detto della sua morte. Non un inconscio umbratile e chiaroscurale, ma la chiara affermazione del discorso della vittima: sono innocente. Il contrario del vittimismo. È riuscito il cristianesimo a garantire, nel tempo storico che ha inaugurato, questo illuminismo? Lo ha davvero reso efficace in questi duemila anni a tal punto da far arretrare la violenza sacrificale fin quasi a predisporre le condizioni per l'affermarsi in terra del Regno di Dio e a garantire la riproduzione sociale al di fuori degli schemi sacrali del capro espiatorio? No, non è riuscito. In queste conversazioni Girard ci dice anche questo...
1929This is a very good copy of the original catalog for the 1929 Girl Scouts Loan Exhibition, which has been bound in dark gray cloth, with red and gilt title label on the spine. The original green and gilt printed catalog cover bound in. Completely clean outside. Inside covers generally clean, but a few marks to front cover lower left, and one page with old tape repairs. This repaired page has a plate on each side (no.570-71), and the repairs are on either side of the photograph just touching its' border. A few pages have very faint tan streaks on them, possibly from the binding process. Also a few abrasions to texts. Otherwise very clean and fresh. Preface. Short texts introduce the sections. Texts by George S. McKearin, Andrew Varick Stout, Louis Guerineau Meyers and E.T.H. 926 works in the exhibition. All reproduced in black & white photographs. This historic exhibition was held at the American Art Galleries in New York from September 25th to October 9, 1929. 10 1/2" high X 7 1/2" wide. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1941In-16 gr., brossura orig., pp. 201,(5). Tre racconti: “Viaggio d'Europa. La via di Colombo. Le ali dell'Ippogrifo”. "Prima edizione". Pagine lievem. ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
2016brossura Gli anni passano, eppure il linguaggio e i romanzi di Virginia Woolf rimangono stranamente vicini a noi; o, meglio, vivono insieme a noi, come accade ai classici. Pronti a liberare nel tempo significati rimasti in ombra e a rivelare orizzonti testuali meno noti, nel segno di una potenzialità estetica ed espressiva che sembra non doversi esaurire. Nutrita da quasi novant'anni di storia, cultura e critica, la conversazione con "Gita al faro" non può che essere fittissima, percorsa da echi molteplici e fondanti per le esistenze di oggi. Certo, il romanzo è radicato negli anni Venti e segnato ancora per molti versi da meraviglie e incubi vittoriani e dalla più spensierata stagione edoardiana. Insegue tuttavia le turbolenze del ventesimo secolo, restituendo insieme il cupo rimbombo della guerra, i ritmi vivaci di battaglie più feconde come quelle combattute dalle donne e ancora i sommovimenti di una Gran Bretagna inquieta. Lungo le pagine, si dischiude così una modernità che oggi è ancora la nostra, mutevole, inedita e priva di certezze. La gita del titolo prelude quindi a escursioni letterarie e linguistiche la cui novità resta straordinariamente radicale. È per questa ragione che interloquire con Virginia Woolf si rivela un compito non semplice: la sua prosa senza paura e senza regole è tutt'altro che arrendevole e la luce del faro non consente di risolverne i tanti enigmi. Resistente al tempo e alle incessanti disamine, il romanzo non si lascia possedere.
1990In-8 p., brossura originale, sovracoperta ill. a colori, pp. 78,(2). Prima edizione. Ben conservato.
réf. 31627SCHNEIDER FRANZ. 1.ND. hardcover. Gitta 3. Teil gelistet! SCHNEIDER, FRANZ hardcover
2008réf. 100140372Hazan 2008 24 8x2 6x21 6cm. 2008. Broché.
1933In-16 gr. (mm. 195x138), brossura orig. a colori di Tofani (raffigura Marinetti e Papini seduti ad un tavolo), pp. (2),253,(3), illustrato in b.n. (foto e disegni) in tavv. f.t. "Prima edizione". Cfr. Falqui, p. 58 - Salaris “Storia del Futurismo”, p. 248: “A Firenze, Alberto Viviani, vecchio sodale del tempo lacerbiano, riunisce i ricordi di tutta una stagione artistica locale - che vide i futuristi in prima linea nelle battaglie culturali cittadine - nel bel libro Giubbe Rosse, che prende il nome dal celebre caffè in cui si riunivano gli intellettuali dell’epoca, divenuto prima della Grande Guerra la sede della redazione di Lacerba”. Ben conservato, con lunga dedica autografa dell’A., in inchiostro blu.
2015ill. Una prefazione all'arte contemporanea dell'autore con l'esemplificazione delle sue opere più attuali, ci introducono al confronto del pubblico con i "professionisti dell'arte". La maggior parte delle persone sembra rifiutare le manifestazioni di arte contemporanea. Gli operatori del settore, come insegnanti d'arte, galleristi, curatori di mostre, artisti e collezionisti gli stessi critici - si dividono in crociate pro e contro l'arte attuale. L'autore ha raccolto i commenti del pubblico confrontandoli con "gli addetti ai lavori". Alcuni scrivono il proprio parere in merito all'arte contemporanea sotto la forma di un piacevole racconto, altri esprimono la propria opinione sotto forma di giudizio. Opinioni con le quali dobbiamo confrontarci anche per renderci conto del parere della maggior parte delle persone che visita le mostre e che rappresenta la parte preponderante del pensiero attuale del pubblico al quale l'arte si manifesta.
2018br. Giuditta Sidoli è stata, oltre che la donna amata da Giuseppe Mazzini, una protagonista dell'epopea risorgimentale, e costituisce un modello di costanza e di amore per tutte le donne moderne perché, pur non rinnegando mai il suo ruolo di madre, mantenne saldi in sé e nei suoi figli gli ideali patriottici che il marito prima e Mazzini poi le avevano inculcato. Le fughe per ritrovare i figli, l'elusione della sorveglianza della polizia di vari Stati, la frequentazione a Firenze, Roma, Napoli, Parma, Torino, dei salotti culturali e patriottici più noti del tempo, l'amicizia con personaggi celebri come Gustavo Modena, Luigi Amedeo Melegari, Ciro e Celeste Menotti, i fratelli Bandiera, e molti altri, la collocano tra le più significative figure femminili del Risorgimento.
1996This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with just light wear. One short previous owner name on the half title-page, otherwise completely clean imside and out. Text in Italian. Monograph on the Italian Renaissance architect Giuliano da Maiano (1432- 1490) who worked in Florence both as a sculptor and stone carver and later as an architect. Illustrated in black & white with hundreds of photographs, drawings, elevations, details, etc. Bibliography. Large heavy book foreign postage will be extra. 10" high X 7" wide, 613 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1978Garzanti, 1978. In-8, brossura, pp. 276. Prima edizione. In ottimo stato.
2018br. Il filo conduttore che lega la sfaccettata biografia politica di Giulio Alessio (Padova, 853-1940) è rappresentato dal suo rigore e dalla integerrima coscienza del valore della politica e dell'impegno a favore delle classi popolari, oltre che dalla ferma e appassionata difesa della democrazia, contro i tentativi autoritari di Crispi prima e contro il fascismo poi. Alessio fu uno dei migliori politici del radicalismo settentrionale, una figura di rilievo nazionale, anche se impregnata di "padovanità", poiché rimase sempre fedele alla sua città, nella cui università insegnò ininterrottamente fino al pensionamento, nel cui Consiglio comunale rimase, con un'assidua presenza nonostante gli impegni parlamentarie anche dopo aver assunto incarichi governativi (nei governi Nitti, Giolitti e Facta), continuando a risiedervi e trascorrendovi gli ultimi anni, costretto al silenzio e all'isolamento, dopo l'avvento della dittatura fascista.
1914In-8 gr. (mm. 280x190), cartonato editoriale, dorso rifatto, pp. 23, con 50 tavv. in b.n. f.t. che riproducono opere di animali realizzate dal pittore e scultore romano (1860-1932). Ben conservato.
2018ill., br. La ricerca sulla figura di Giulio De Vecchi condotta da Matteo Bonanomi è un buon esempio di come si possa oggi fare storia dell'arte riunendo con perizia, attenzione e curiosità le minute tessere di un mosaico complesso e d'impervia ricostruzione. L'itinerario biografico, ricostruito attraverso un meticoloso scavo d'archivio, traccia una geografia che salda i maestri dell'Accademia di Venezia con i protagonisti della scuola napoletana, per poi toccare altri centri cruciali nell'elaborazione del lessico visivo nazionale quanto nella costruzione del mercato artistico più corrente. Quello di De Vecchi appare come un percorso errabondo e discontinuo, che salda i poli estremi di un'Italia ancora ben distinta in scuole pittoriche regionali ma che si stava nel contempo affacciando a un panorama di controversa modernità.
2015br. Il volume si propone di illustrare la vicenda umana e psicologica di Giulio Salvadori, una singolare figura di poeta e di intellettuale che, dagli anni della partecipazione alla "Cronaca bizantina" fino all'insegnamento presso l'Università Cattolica di Milano, ebbe modo di intrecciare il proprio profilo culturale con quello di molti intellettuali coevi, nel clima incandescente della letteratura della seconda metà dell'Ottocento, in cui l'ideale si contrappone al reale. Sostenuto da una profonda sensibilità religiosa. Giulio Salvadori si mosse nell'arringo letterario del tempo con una singolare versatilità, attento tanto all'aspetto letterario della propria formazione, quanto a quello religioso della sua sensibilità. La sua produzione poetica, che risente di influssi carducciani e pascoliani, fu coeva a quella dannunziana, entro un comune protagonismo culturale nell'ambito della "Cronaca bizantina", che gli valse - per l'appunto - l'attributo di "bizantino". La sua conversione religiosa rappresenta un approfondimento della propria formazione umana, oltre che un rinnovamento della coscienza, il che fa di Salvadori uno dei più singolari interpreti della cultura religiosa e, in senso lato, italiana di fine Ottocento.
2019cm 17 x 24, vi-162 pp. con 4 tavv. f.t. a colori Biblioteca dell'?Archivum Romanicum?. Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 491 Giuseppe Baretti nacque nel 1719. Oggi, trecento anni dopo la sua nascita, vale la pena riscoprire un autore che ? spesso considerato uno dei fondatori della critica letteraria italiana moderna, insieme alla sua opera. Negli scritti di questo critico letterario troviamo una voce decisamente e italiana e cosmopolita, che rivendica una letteratura moderna radicata nella tradizione e sottoposta tanto a un rigore poetico-stilistico quanto, allo stesso tempo, al richiamo di una vivace contemporaneit?. Giuseppe Baretti was born in 1719. Today, three hundred years after his birth, the time has come to discover anew the work of this author, who is widely regarded as one of the founders of modern literary criticism in Italy. In his writings, Baretti appears to be a very Italian but also very cosmopolitan literary critic, and a champion of modern literature rooted in tradition, that he examines through his poetic-stylistic lens while keeping a close eye on its lively contemporary dimension. Baretti - Sugo, sostanza e qualit? Letteratura italiana 1600 - 1900 809
1989cm. 15 x 21, viii-312 pp. Fondazione Giorgio Cini - Linea veneta 431 gr. viii-312 p.
2016ill., ril. Fondamentale cardine della civiltà artistica veneziana durante tutta la prima metà del XIX secolo, per la prima volta la figura e l'opera di Giuseppe Borsato sono state studiate e analizzate nei molteplici aspetti del suo operato. Borsato, formatosi nell'ambito della scenografia prospettica, fu pittore da cavalletto, decoratore di apparati effimeri, frescante, scenografo ufficiale del Teatro La Fenice per più di dieci anni, detentore della cattedra d'Ornato presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1812 alla morte e fornitore di modelli per mobilia e arredi sia pubblici, che privati. Oltre che a Venezia, lasciò importanti testimonianze in centri, quali Trieste, Treviso, Udine, Padova e Vicenza.
2016ill., br. Il catalogo completo e organico della collezione delle opere di Giuseppe De Nittis, donate nel 1913 dalla vedova del pittore, Léontine Gruvelle, al Comune di Barletta. Il lascito - consistente in numerosi capolavori, studi, bozzetti, quadri non finiti e in una importante cartella di incisioni dell'artista - è stato per la prima volta studiato in tutti i suoi aspetti e ordinato secondo criteri tematici e di affinità. Nel volume trovano spazio anche due contributi riguardanti la storia, l'architettura e le decorazione pittoriche dello splendido palazzo Della Marra, nuovo "contenitore" della collezione, acquisito nel 2015, a titolo non oneroso, al patrimonio della città di Barletta.