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réf. 4877Musée national d'art moderne, Paris, 1966. In-4, broché, 127 pp.. Chronologie - Avant-propos, par Thomas M. Messer. - Jean Cassou. - Lettre de Kandinsky à Will Groham - Kandinsky en Russie, par Kenneth C. Lindsay. - Kandinsky en Allemagne, par H. K. Röthel. - Kandinsky en France, par Jean Cassou. ...
1978réf. R0022-14[Paris],Editions La Farandole (1978). kl.4°. 12 S. mit sehr zahlreichen (farbigen) Illustrationen von I. Bilibine. Farbig illustr. Okart., Einband minimal berieben, innen tadellos.
2022br. Rudolf Steiner e Vassilij Kandinskij, profondamente differenti nei loro campi di elezione e nei metodi, ma vicini nella ricerca della via spirituale. Le vite terrene di Kandinskij e di Steiner si sono incrociate, a Monaco, per pochi anni, unite dalla necessità di una svolta spirituale delle arti e della vita. Tanto è bastato perché da questo incontro avesse origine una concezione che ha rivoluzionato il pensiero e l'arte del Novecento, aprendo la strada a nuove correnti spirituali, artistiche, filosofiche e guidando le avanguardie fino al XXI secolo.
2020br. "Guidavo la vecchia Chevrolet della mia famiglia e fumavo Lucky Strike e mi innamoravo delle ragazze che lasciavano segni di rossetto sulle sigarette e che, con lo smalto sulle unghie, rimuovevano i pezzi di tabacco dalla lingua; e con quella visione immortale dell'essere mortale che solo i giovani hanno nel cuore, aspettavo di diventare un uomo." (A. D.)
2015cm 17 x 24, viii-396 pp. con 1 fig. n.t. Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Studi 25 Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Florence, and, more in general, of his cultural and political journey.Not only a rich and accurate analysis of Vasco Pratolini?s novels and short stories, but also a useful survey on his relationship with his times, with cinema, visual arts, and theatre: twenty-seven celebrated scholars and young researchers offer in these essays a contribution to a better understanding of the early years of Pratolini, of his education and relation with Fl
2003ill., ril.
2021br. Il volume costituisce un primo studio sulla ricezione russa della celebre opera di Giorgio Vasari "Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti". Attraverso ricerche condotte nelle principali biblioteche e archivi di Mosca e di San Pietroburgo, l'autrice ricostruisce le vicende legate alle prime parziali traduzioni russe delle Vite, cercando di indagarne, oltre che le specificità?linguistiche, anche i contesti storici e storico-culturali. Le prime traduzioni russe delle biografie vasariane, infatti, furono fortemente connesse agli ambienti artistici della seconda metà?del XIX secolo, nel periodo a cavallo fra il regno dello zar Nicola I e quello di Alessandro II: vi avranno un ruolo importante i rapporti culturali russo-italiani del tempo e l'ambiente che ruotava attorno all'Imperiale Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Centrali saranno gli sforzi di uno zelante pittore e letterato russo, allievo del celebre pittore e accademico Karl Brjullov, Michail Ivanovi? ?eleznov, che tra il 1864 e il 1867 pubblicò una prima selezione delle biografie vasariane. In un secondo volume, al momento in fase di stesura, l'autrice analizzerà le prime traduzioni novecentesche delle Vite, con particolare riferimento all'edizione Academia, pubblicata a Mosca nel 1933.
2006réf. 38774Stuttgart, Cotta, (2006). 370; 652 S. 8° (22 x 14,5 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag, zusammen in Original-Pappschuber.
1935In-8, disponiamo della Serie Prima, rileg. in piena pelle moderna, titolo oro su tassello al dorso, conservata copertina originale. pp. 342. Prima edizione. Cfr. Cione, pp. 206-260. Ben conservata.
2022ril. "Variazioni su Grazia" comprende una serie di saggi tematici nati dal raffronto fra testi deleddiani e di autori italiani e stranieri. Il senso del Sacro, la concezione della Donna, la Malattia, la Scrittura, la Solitudine, l'Arte, i rapporti con la tradizione orale trovano posto accanto agli scenari della sua biografia, sardi e non solo. Una dimensione spaziale che include le coordinate geografiche e i luoghi dell'anima e dell'ispirazione, un vicino e un lontano dentro cui l'Isola trova una nuova misura. A 150 anni dalla nascita della scrittrice nasce l'esigenza di ampliare il contesto culturale della sua narrativa, spesso rappresa in un ingiustificato ambito insulare e dentro movimenti e correnti non sempre adeguati a spiegare scelte originali. Attraverso percorsi trasversali si scoprono affinità con la letteratura nazionale e mondiale, e alcune intuizioni che scrittori più accreditati avrebbero poi cavalcato con maggior successo. Temi universali declinati in modi singolari, luci inedite sui rapporti con artisti e intellettuali italiani e stranieri sono presenti, insieme, in questo nuovo contributo per consolidare il ruolo della scrittrice nella letteratura al femminile.
2020br. «Non ha visto davvero Don Giovanni - scrive Ortega y Gasset - chi non vede accanto al suo bel profilo di corteggiatore andaluso la tragica figura della morte, che lo accompagna ovunque, che è la sua drammatica ombra. Essa scivola con lui nel ballo; con lui scala le graticole dell'amore; entra insieme a lui nella taverna, e sul bordo del bicchiere da cui beve Don Giovanni si muove la bocca scheletrica di questo muto personaggio... quella è la sua suprema conquista, l'amica più fedele che segue sempre le sue orme». Ortega y Gasset, il più cristallino dei filosofi spagnoli, riflette in questo libro su uno dei miti maggiori che la Spagna abbia generato: il Don Giovanni, archetipo letterario e umano ritratto per la prima volta da Tirso de Molina e poi inseguito da decine di autori, da Mozart a Byron, al popolare Don Juan Tenorio di Zorrilla. Nelle sue pagine, Ortega rilegge il Don Giovanni e lo colloca sullo sfondo della cultura del Novecento. La sua affascinante trama di pensiero è qui accostata a quella di un altro raffinatissimo autore, suo contemporaneo, sullo stesso tema: José Bergamín. Variazioni su Don Giovanni compone così una dialettica scintillante di riverberi tra psicologico e culturale, tra spagnolo e universale. (Enrico Lodi). Con un saggio di José Bergamín.
1978réf. 11792Nürnberg, cebra druck, 1978. 44 Bl. (letztes weiß). Mit 40 Abbildungen nach Photographien von Thomas Schadt. 8° (19 x 14,5 cm). Original-Karton mit Schutzumschlag.
1986In-8 gr., brossura, pp. 86 con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Catalogo della mostra. In ottimo stato (nice copy).
réf. 1160Galerie de Paris, Paris, 1967. Petit in-8, agrafé, 32 pp. Préface, par R. Barotte - Catalogue [75 n°] - Planches.
2010ill., br. 31 capolavori di Van Gogh accostati a citazioni folgoranti nelle quali emerge tutto il suo dramma, quel fuoco nel cuore che della vita di Van Gogh è il tratto dominante. Con i colori Van Gogh ha cantato un esultante inno di lode alla bellezza del reale, "come l'allodola che non può fare a meno di cantare", entro l'autocoscienza drammatica dell'uomo vero, che si riconosce tutto mancante, mendicante l'aiuto fraterno, proteso verso l'infinito. E anche dentro l'umiliazione per la riconosciuta precarietà della propria salute mentale.
2009brossura Un grande fuoco nel cuore è il racconto della vita di Van Gogh, quale risulta dallo studio delle lettere e dalla contemplazione di alcune tele. Due strade che portano all'incontro con la sua vibrante umanità. Emerge l'esperienza di un uomo bruciato da «un grande fuoco nel cuore», teso a scrutare e a rappresentare il mistero che sta al fondo di ogni persona e della realtà tutta: «Vorrei dipingere uomini e donne con un non so che di eterno, di cui un tempo era simbolo l'aureola».
2022ill., ril.
2017ill. Dai primi cupi dipinti del periodo olandese, riferibili al filone del Realismo sociale ispiratogli dagli artisti francesi della metà dell'Ottocento, attraverso la tiepida adesione, a Parigi, ai modi dell'Impressionismo e del Pointillisme, Van Gogh giunge infine all'espressione più autentica del proprio talento in Provenza, dove si reca per la prima volta nel 1888 e dove, nel paesaggio assolato e nei colori sfolgoranti, trova un'eco della sua anima appassionata. Così, nell'arco di pochi anni, l'artista esegue centinaia di dipinti, nei quali impiega con straordinaria autonomia il colore e rivela una libertà di segno all'epoca inusitata, che, giustamente, lo fanno considerare precursore delle avanguardie artistiche primonovecentesche.
2010ill., br.
2014ill., br. Questo studio è dedicato a Vincent van Gogh e a ciò che gli è stato tolto: la grandezza del genio unita alla semplicità del pittore "contadino", "lavoratore" dell'arte, grande sperimentatore, lettore accanito e multilingue. La scommessa di questo libro è quella di raccontare il genio che fu, attraverso i numerosi specchi della sua breve esistenza, tra melanconia "attiva" e melanconia della "disperazione". Entrano in scena disegni, dipinti e oggetti, alcuni dei suoi libri più amati. Emergono lettere in passato censurate, o frammenti di lettere ritrovate, ad oggi mai pubblicate in Italia. Alla luce degli ultimi studi scientifici il quadro è sorprendente: una galleria di autoritratti e di firme che rivela una ricerca pittorica e introspettiva consapevole e determinata. Una continua sfida con se stesso, con la pittura e con lo spettatore, in un confronto - firmato sempre e solo Vincent - che Van Gogh porta avanti senza sosta e senza compromessi, spalancando le porte al Novecento. L'altro lato della medaglia - l'aspetto dell'identità che autoritratto e firma chiamano inevitabilmente in causa mostra quanto la pratica dell'arte sia stata, ad un certo punto della sua vita, quello che egli stesso definì il suo miglior "parafulmine". Vita parola e opera si intrecciano in un sol filo per ritrovare la potenza e il fascino dell'opera di Vincent con un occhio e un animo più liberi da miti e fantasmi. Prefazione di Massimo Recalcati.
réf. 4264Paris-Musées, 1990. In-4, broché sous couverture souple illustrée en couleur, 259 pp. Préface, par Suzanne Pagé - L'homme à l'écharpe, par Françoise Marquet - Eloges de Van Dongen, mêlés de réticences, par Gilbert Lascault - L'œil indien, par Ph. Dagen - Van Dongen : les premières chimères, par Xavier Girard - Kees ...
réf. 3370Musée national d'art moderne, Paris /Geementedrukkerij, Rotterdam, 1967 In-4, broché sous jaquette illustrée en couleur, s.p. [130 pp.]. Avant-propos/Ten Geleide, par J. C. Ebbinge Wubben - Préface/Vooorwoord, par Bernard Dorival - Van Dongen, par/door Maurice Rostant, Jan Engelman - Biographie/Biografie - Bibliographie sommaire/Beknopte bibliografie - Extraits de critiques : Félix Fénéon, André Salmon, Léon Werth - Catalogue/Catalogus [164 ...
réf. 1109J. M. Meulenhoff, collection "Les beaux-arts aux Pays-Bas", Amsterdam, s.d. [v. 1963]. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir, 18 pp. - 16 pl. Van Dongen, par Ch. Wentinck - Bibliographie - Biographie - Planches - Index des planches.
2020ill., br. "Ho pensato, bambini, di farvi vedere molte cose grandi negli esseri piccoli... Più tardi, nel mondo, vedrete molte cose piccole negli esseri grandi". Il sottotitolo del presente volume si ispira, parafrasandone il senso, alle parole di questa dedica della prima opera per l'infanzia di Luigi Bertelli, Ciondolino. Sono parole che esprimono l'attenzione che, da qui in poi, l'autore dimostrerà nei confronti dell'infanzia e della sua educazione che bene si adattano ad esprimere l'essenza anche della sua prova artistica più importante, la fondazione de "Il giornalino della Domenica". Fin dal primo numero il periodico rappresentò, sia per forma che per contenuto, un notevole passo avanti rispetto ai didascalici modelli dei precedenti giornali per ragazzi con una precisa volontà di svecchiamento stilistico. La peculiarità del progetto educativo alla base del "Giornalino" di Vamba risiede nel far sentire il proprio destinatario parte attiva della società in cui vive, conducendolo attraverso percorsi di educazione civile che toccano più ambiti della vita reale, senza preclusione di argomenti o uso di linguaggi troppo semplificati; l'interlocutore non era lo scolaro impegnato nell'apprendimento di aride nozioni, ma il ragazzo considerato quale persona autonomamente dotata di gusti, interessi, desideri. Nel "Giornalino" trionfano piuttosto lo spirito del gioco, e dunque l'umorismo, la dissacrazione fino al paradosso, che è una delle colonne portanti dell'educazione quale ideale da perseguire, se educare significa anche e soprattutto andare oltre ciò che appare, dubitare di quanto sembra certo, maturare la capacità di rielaborare i dati e di costruire il futuro. A partire da queste considerazioni, si è indagato il ruolo che il "Giornalino" ha rivestito nell'ambito della stampa periodica per ragazzi del suo tempo e il rapporto che esso ha stabilito con il suo pubblico nei termini della lettura, con particolare attenzione all'immagine di lettore ideale e immaginato che emerge dalle sue pagine, e della funzione delle illustrazioni in generale e delle copertine in particolare, a nostro parere, tra i maggiori elementi di innovazione della rivista.
1906réf. 12395BHamburg, 1906. Kl.8°. 108 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Außen und innen Gebrauchsspuren. Eigentum-Vermerke auf Innendeckel und Titel, private Eintragungen im Kalendarium (Geburtstage, Termine), zahlreiche private Eintragungen im Notizteil (private Haushaltsbuchführung), sonst in Ordnung.