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1900réf. 88332Paris, édouard Cornély 1900 2 tomes en 1 volume. Grand in-4 33 x 25 cm. Cartonnage éditeur pleine percaline grenat, report du titre or sur le dos et le premier plat, plats biseautés, tête dorée, 234-324-8 pp., 22 hors texte en couleurs en double pages, nombreuses gravures, photographies, illustrations et reproductions en noir & blanc dans et hors texte, table des gravures, table des matières. Cartonnage et intérieur légèrement marqués par le temps
1912AAVV LE LIVRE DU MEDICIN MALADIES DU COEUR . , A. POINAT 1912, Frontespizio: ingiallito lievemente. Legatura: a filo refe. Taglio: ingiallito. Copertina: in cartoncino uso tela, sporca lievemente. Dorso: scolorito. Sguardi: ingialliti lievemente. Pagine testo: ingiallite lievemente. NEL FRONTESPIZIO C 'E' UNA SCRITTA A PENNA Buono (Good) .
1855réf. 1224722Leipzig, Teubner, (1855). 14, 160 S. m. 114 Vign. u. ganzs. Textillustr. in Holzstich v. Grandville, Meissonnier, Séguin u.a. Hldrbd d. Zeit (Rücken beschabt, Deckelbezüge mit alten Papieren neu überzogen, durchgehend braunfleckig, stellenweise tinten- u. fingerfleckig, einige Illustr. durch Kinderhand "ergänzt", vereinzelt m. Nässespuren).
1834réf. 1314966Brüssel, Loius Hauman et Comp. 1834. Kl.-8vo. Kolor. lithograph. Frontispiz, 1 Bl., 245, (3) S. Roter Hldrbd d. Zeit m. Rückenvergoldung (berieben, Vorsätze leimschattig u. vorn m. schwacher Klebespur).
1920In-4, 8 volumi, bella legatura editoriale in mz. pelle, dorso a cordoni con deliziosa decoraz. a colori e oro in stile orientale e tit. oro su doppio tassello, tagli super. dorati, pp. (4),395; (4),347; (4),339; (4),315; (4),355; (4),371; (4),371; (20),347. Ogni pagina del testo è inquadrata in cornice con fregi colorati. Magnifica edizione d'arte illustrata da compless. 156 tavv. a colori f.t. che riproducono in facsimile miniature tratte da antichi manoscritti indiani e persiani. "Cette édition est illustrée par le fac-similé des miniatures, encadrements et enluminures qui ornent les manuscrits originaux persans et hindus. Chromotypes gravés par Mulot, Kriéger et C.ie. . Planches en couleurs tirées par G. de Malherbe". "J.C. Mardrus' (1868-1949) translation caught the literary mood of the time.. Much the best version of the Nights in any language (così T.E. Lawrence)". Cfr. Carteret,IV, p. 281: "Belle édition recherchée et très cotée". Esemplare molto ben conservato.
réf. 10563P;, Belfond, 1977 ; grand in-4 ( 35 x 25 cm). 323pp.-6ff. Cartonnage d'éditeur en toile brune, jaquette illustrée en noir. Très nombreuses photographies in-texte en noir Très bon état.
1885réf. 10267771885. 4 Bl., 276, 16 S. m. 68 Illustr. (Bibl. Rose Illustrée). Goldgepr. roter OLwdbd m. allseitigem Goldschnitt (etwas angestaubt, Name verso Front.).
1865réf. 1240854Paris, Bédelet, (etwa 1865). 2 Bl., 294 S., 4 S. Anzeigen, 8 kolor. lithograph. Tafeln (Bibl. Illustrée de la Jeunesse). Farbig illustr. OPpbd (gebräunt, Ecken u. Kopf stärker bestoßen, Fuß ausgerissen, anfangs etwas stärker, sonst gering braunfleckig, Titel verso mit Rasurstelle).
1954réf. 13335Paris, Gründ, 1954. 152 S., 1 Bl. Mit zahlreichen Abbildungen im Text und auf 16 Tafeln. 4°. Original-Leinwand.
1900réf. 125539Paris, édouard Cornély 1900 In-4 33 x 25 cm. Cartonnage éditeur percaline grenat, report du titre or sur le dos et le premier plat, plats biseautés, tête dorée,234-324-8 pp., 22 hors texte en couleurs en double pages, nombreuses gravures, photographies, illustrations et reproductions en noir & blanc dans et hors texte, table des gravures, table des matières.
1907réf. 25087Paris, Henri Leclerc, 1907. LVI, 271 S., 3 Bl. Mit gestochenem Frontispiz von H. Manesse und gestochenem Titel mit koloriertem Wappen. 4° (26,5 x 18,5 cm). Rotes Halbleder des 20. Jahrhunderts mit Rückentitel, Rücken und Vorderdeckel der Original-Broschur eingebunden.
2016br. L'insieme degli idiomi propri dei personaggi delle varie razze della Terra di Mezzo, di cui nelle opere principali compaiono numerosi esempi, costituisce con ogni probabilità il vero cuore pulsante dell'intera narrazione di Tolkien. Egli aveva inventato lingue e linguaggi sin dalla tenera infanzia, e, in anni successivi, ebbe a dichiarare in più circostanze che la generazione dell'intero corpus narrativo incentrato sulla Terra di Mezzo aveva il solo scopo di ricreare un luogo dove i linguaggi elfici, naneschi e orcheschi potessero prender vita. Il presente volume dà il via ad una serie di pubblicazioni incentrate sul tema della linguistica tolkieniana, che ha lo scopo di presentare la bellezza e la centralità di questo aspetto della concezione che l'autore aveva del ciclo narrativo cui dedicò l'intera vita. Di prossima pubblicazione "La grammatica delle principali lingue elfiche di Arda".
2018ill. In questo secondo volume viene proposta un'interpretazione delle tesi sulle lingue di Arda che tende a ricalcare gli schemi descrittivi originali di Tolkien: ogni idioma è presentato nel suo contesto storico (interno) e facendo ricorso a elementi tecnici di linguistica storica e comparativa - vale a dire, nel trattare le forme linguistiche elfiche mature sono frequenti i riferimenti all'evoluzione di fonologia, lessico e sintassi e altrettanto spesso vi sono raffronti tra forme di una lingua e di un'altra per valutarne l'evoluzione e il legame etimologico con la radice primitiva o con la forma più antica.
2019cm 17 x 24, 138 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. Quaderni di ?Rinascimento? 53 In Montaigne, ?giustizia? ? un termine polisemico, non privo di indeterminatezza. Si pu? operare un raffronto tra il lessico giuridico, in particolare dei costumi e delle ordinanze, ormai desueto, e quello di Montaigne. Tuttavia bisogna notare che la formalizzazione di gran parte di questo lessico era ancora embrionale e che l'uso che Montaigne ne faceva andava nel senso di limitarne gli aspetti tecnici per avvicinarlo invece al linguaggio quotidiano. Solo con Montaigne ci si apre alla modernit? giuridica. Chez Montaigne, ?justice? est un terme polys?mique, non d?nu? d?ind?termination. Il convient d??tablir une comparaison entre le lexique juridique, en particulier des coutumes, des ordonnances, aujourd'hui d?suet, et celui de Montaigne. Cependant il faut aussi relever la formalisation encore embryonnaire d?une large portion de ce lexique et l?utilisation que Montaigne en faisait allait largement dans le sens d?en limiter tout aspect technique pour le rapprocher de la langue de tous les jours. C?est seulement avec Montaigne qu?on assiste ? l?av?nement de la modernit? juridique. Ragghianti - Le lexique du droit Letteratura italiana 1600 - 1900
1920In-16 gr., brossura editoriale (lievi fioriture), titolo rosso e nero, pp. 229,(3). Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 851: “Nuova edizione, con l’aggiunta dei frammenti inediti del previsto secondo volume e di un indice”. Pagine ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato; firma di appartenenza all’occhietto.
2006Abscondita, 2006. In-16, brossura, pp. 79, con illustrazioni in bianco e nero. Collana Miniature numero 43. In ottimo stato.
1864[Toscana-Legatura] (cm.18) bella mezza pelle coeva, titolo e filetti oro al dorso. Piatto ant. con stemma e iscrizione in oro " Premio primo grado, 2 ott. 1881".-- pp. (4), 418, (2). Esemplare particolare usato come dono, con data e stemma sormontato da corona. Ottimo esemplare.[f13] Libro
2022br. Rileggere "da grandi" la storia di Pinocchio può regalare intuizioni letterarie inaspettate, come questa di Marco Palmisano che attraverso l'alter ego del famoso burattino esplora il rapporto padre-figlio. La finzione del ritrovamento di un epistolario tra Mastro Geppetto (o san Giuseppe?) e Pinocchio serve all'autore sia per rileggere il capolavoro collodiano in chiave autobiografica sia per affrontare temi sociali e spirituali dell'uomo di oggi: dalle famiglie allargate e i morti di Covid, alla devozione alla Madonna e il valore del perdono. Con il beneplacito anche del presidente della Fondazione nazionale Carlo Collodi, le Lettere di Pinocchio offrono una rilettura in chiave religiosa e umana de Le Avventure di Pinocchio che non era ancora stata affrontata in maniera così originale. Introduzione di Pier Francesco Bernacchi.
2020br. "Le Lettere da Capri" di Mario Soldati è un romanzo poco conosciuto, quasi inesplorato dello scrittore italiano. Forse per l'argomento "scomodo" e per le tematiche affrontate, ritenute troppo scandalose per gli anni '50, è stata di fatto ignorata la vena polemica su cui è stato intessuto il racconto e che rappresenta la chiave di lettura dell'opera. Questo saggio, offrendo nella prima parte un sunto dettagliato del romanzo e nella seconda l'analisi critica dello stesso, intende riscoprire questa bella pagina della storia della nostra Letteratura, ancora così straordinariamente attuale per indagine psicologica e temi proposti.
2021ril. Questo volume riunisce per la prima volta in forma completa l'epistolario di Pier Paolo Pasolini. I curatori Antonella Giordano e Nico Naldini - mancato poco prima della conclusione dell'impresa - hanno interpellato per anni archivi di fondazioni, biblioteche e istituti culturali, contattato i destinatari dello scrittore o i loro eredi, consultato giornali e riviste riuscendo così a integrare con oltre trecento lettere il corpus finora conosciuto. Spiccano tra le inedite quelle indirizzate a Paolo Volponi, Elsa Morante, Gianfranco Contini, Giuseppe Ungaretti, Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Vanni Scheiwiller, che arricchiscono una raccolta già tra le più ampie e significative della letteratura italiana. Il risultato è un carteggio unico per qualità degli interlocutori e ampiezza dei registri, l'equivalente di una vera e propria autobiografia. A introdurre i testi vi è una nuova Cronologia della vita e delle opere di Pasolini che segue l'impianto ideato da Nico Naldini e viene qui ampliata con integrazioni, aggiornamenti e rettifiche sia su fatti biografici sia sulle opere, tenendo conto degli studi e dei ritrovamenti degli ultimi anni e dando ampio spazio alla voce dell'autore.
2019br. Nel 1887, William James, all'epoca professore di psicologia e filosofia alla Harvard University, pubblica sulla rivista "The Popular Science Monthly" un articolo interamente dedicato alle leggi dell'abitudine. Il tema dell'abitudine godeva al tempo di un interesse di tutta eccezione, ponendosi periodicamente al centro dei dibattiti filosofici, psicologici e medico-scientifici. L'abitudine rappresentava, infatti, una dinamica dalle molte facce e applicazioni. Oggetto di attenzione da parte della fisiologia, interessata alle sue applicazioni corporee e organiche, della filosofia - che ne faceva una legge di spiegazione dei rapporti del fisico e dello psichico - e della psicologia, l'abitudine incarnava una speciale forma di apprendimento ad amplissimo spettro. Vi è, allora, un'interessante corrispondenza tra la natura multiforme dell'abitudine e l'impostazione della teoria jamesiana, la quale andava approfondendo la complessa relazione tra processi cerebrali e risposte comportamentali.
2017brossura L'autore espone nella prima parte ("Come la verità viene al soggetto") quelle che egli ritiene le vere leggi del pensiero, mentre nella seconda parte ("Come le leggi del pensiero determinano l'agire comunicativo") espone la possibilità e i limiti della comunicazione del pensiero tra soggetti diversi. Il trattato dimostra che il nucleo fondamentale della logica come prassi naturale è la logica "aletica", quella per cui ogni soggetto necessariamente: a) privilegia il "valore-verità" su tutti gli altri valori che tramite la riflessione può rilevare nel proprio pensiero e che può poi confrontare criticamente nel pensiero altrui tramite la comunicazione linguistica; e per questo b) assume come determinazione ultima del "valore-verità" il corretto e adeguato rapporto di ogni ipotesi di giudizio con tutti i suoi presupposti. Anche se l'Autore non fa uso di neologismi, nemmeno per esporre nozioni originali sue, deve comunque ricorrere a molti termini tecnici della logica classica e di quella moderna, e per questo aggiunge alla fine un "Glossario dei termini logico-epistemici" sul cui preciso significato non si è potuto soffermare nel corso dell'esposizione, in quanto si tratta di termini propri di altre discipline, come la filosofia della conoscenza, l'epistemologia, la logica formale e la filosofia del linguaggio. Sempre allo scopo di mantenere il volume nei limiti di un'opera propedeutica, viene aggiunta alla fine del volume anche una "Bibliografia complementare", nella quale i lettori troveranno testi in varie lingue che l'Autore ritiene utili all'approfondimento delle questioni, sempre ovviamente nell'ottica da lui proposta nel presente trattato.
1919I Barbaro Le Lacrime del prossimo. , Baldini& Castoldi 1919, Copertina: cartonata, in cartoncino uso tela. Legatura: a filo refe. Dorso: con impressioni in oro. Taglio: ingiallito. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: con fioriture, ingiallito. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini Buono (Good) .
2017brossura