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réf. 79783Paris, Arthème Fayard, 1906. 17 x 24, 121 pp., reliure d'édition pleine toile, très bon état.
2012br. Così sostiene lo storico G. Ressa: "I primi storici liberali, servili adulatori del sovrano Vittorio Emanuele II di Savoia, hanno costruito una storiografia risorgimentale distorta, sacrificando la verità sull'altare dell'ideale di unità nazionale; dopo centocinquant'anni, incredibilmente, la storia viene insegnata nelle scuole allo stesso modo non tenendo conto di acquisizioni che dovrebbero farla modificare radicalmente: viene ancora detto che l'Unità d'Italia ha salvato il Mezzogiorno dalla sua arretratezza economica e culturale. Una persona intellettualmente onesta deve, però, essere disposta a guardare con obiettività i fatti perché il dominio dei luoghi comuni non è tanto la biblioteca dello studioso di storia, quanto lo scrittoio dell'uomo di media cultura".
2018br. Comparso nel 1824, anno della morte del poeta, il "Viaggio immaginario di Lord Byron in Corsica e Sardegna", come tante altre opere contemporanee, mira a soddisfare la curiosità di un pubblico avido di informazioni su una figura seducente e controversa. Opera fittizia, il Viaggio rielabora con efficacia molti tratti della personalità e dell'agire del poeta, in un processo ininterrotto di trasformazione della sua figura in una vera e propria icona culturale. Vi si vede Byron partire da Venezia con un gruppo di accompagnatori, affrontare traversate avventurose e irte di insidie, fino all'arrivo in Corsica. Qui i viaggiatori perlustrano l'interno giungendo nell'impervia cittadina di Corte, per poi riprendere il mare in direzione di Cagliari, dove la vita del poeta e di alcuni membri del gruppo è messa seriamente a repentaglio. L'opera ci restituisce un'immagine del poeta come figura emblematica del suo tempo, e un'idea del Mediterraneo come cuore pulsante delle tensioni geopolitiche nei primi decenni dell'Ottocento. Fondendo modi narrativi differenti come il racconto di viaggio (e di avventure per mare), il resoconto paesaggistico-etnografico, il romanzo sentimentale, il romanzo gotico e del mistero, il Viaggio è una lettura affascinante che getta luce sull'immaginario acqueo e insulare di Byron e, parimenti, sulle immagini della Corsica e della Sardegna nello spazio culturale del romanticismo europeo.
2017br. Il volume si basa su due interviste parallele a Vito Cascio Ferro, il padrino di Cosa Nostra e a Joe Petrosino. La prima si immagina realizzata dopo subito dopo l'emissione della sentenza nel 1911 che assolse tutti gli imputati, quella di Petrosino il giorno prima del suo omicidio avvenuto il 12 marzo del 1909. Domande e risposte serrate, dove il filo conduttore rimane il mistero di un omicidio che non avrà mai una soluzione definitiva. La descrizione dei luoghi, dei personaggi e dei contenuti di domande e risposte si basa esclusivamente su fonti documentarie e sul dossier delle indagini svolte e della stampa che si occupò del caso all'epoca.
2013In questo libro si presenta una storia della storiografia italiana sul problema delle insorgenze controrivoluzionarie (1790-1814). È un lavoro che nessuno ha mai condotto finora in tale ampiezza, sia per la vastità cronologica (in pratica dal 1799 a oggi) che per la profondità concettuale del dibattito presentato. L'autore ripercorre l'intero iter storiografico, con precipua attenzione al grande e anche polemico dibattito avutosi in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese e dell'invasione napoleonica della Penisola. This book offers a history of Italian historiography on the problem of counter-revolutionary outbreaks (1790-1814), a work never done before on such a vast scale, for the chronological span it covers and for the depth of the related debate. The author reconstructs the entire development of historiography, with a particular attention to the debate occasioned by the bicentennial anniversary of the French Revolution and of the Napoleonic invasion of Italy. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 417 cm 17 x 24, xii-132 pp.
2016br. In questo libro, apparso per la prima volta nel 2006, Léonard Lawlor getta le basi di una filosofia della vita in grado di opporsi al bio-potere e di portare a compimento il progetto heideggeriano di un oltrepassamento della metafisica. Confrontandosi con i testi di Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty, Derrida e Foucault, Lawlor prende le distanze dalla fenomenologia e propone di ripensare il "concetto ultra-trascendentale della vita" a partire dallo "iato minuscolo" che, nel cuore dell'immanenza dell'auto-affezione che tradizionalmente definisce la vita, contamina la presenza con l'assenza, il proprio con l'estraneo, il potere con l'impotenza, la visione con l'accecamento. Incapace di possedersi assolutamente, la vita si ritrova così costantemente impegnata in una battaglia con la "formicolante presenza" della morte. Eppure, è proprio questa radicale finitezza della vita - o meglio, di una vita - che apre la possibilità di resistere al bio-potere e di lasciarsi alle spalle la metafisica.
2013ill., br. Il libro è dedicato a cinque grandi figure femminili del '900, che hanno scelto la poesia e la scrittura come mezzo espressivo e modo di vivere il proprio tempo. Milena Jesenská, Etty Hillesum, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo sono imperdonabili perché l'invisibilità o l'eccessiva fama, spesso creatrice di leggende di facile consumo, rende impossibile classificarle, perché non contemporanee, avanti e indietro rispetto al loro tempo, consumate da passioni assolute, innanzitutto quella della scrittura, indecifrabili e ispirate, perché carne e specchio dell'imperdonabile della nostra epoca. Attraverso le lettere, i quaderni, i saggi, le poesie e le prose, esse offrono un modello di formazione di sé, in cui l'assolutezza non è fuga dalla realtà, ma contrasto con le forze distruttive dell'umano.
2010ill., br. Il volume è il catalogo della mostra documentaria allestita al Museo Civico Palazzo Paolina Bonaparte di Viareggio (Lucca) tra il 15 e il 31 gennaio 2010, per il centenario della nascita dello scrittore Mario Tobino (Viareggio, 1910 - Agrigento, 1991). Il volume raccoglie i materiali di proprietà degli eredi e quelli conservati all'Archivio Contemporaneo "Alessandro Bonsanti" del Gabinetto Vieusseux. Carte manoscritte e dattiloscritte, un nucleo di autografi del grande scrittore relativi ai suoi romanzi, ai racconti, alle poesie e alle collaborazioni giornalistiche, insieme a corrispondenza, documenti personali, ritagli di giornale, suoi ritratti eseguiti dagli amici Marcucci, Rosai, Tirinnanzi, Santini, Paltrinieri, Dolfi, Michetti e tanti altri. È rappresentata tutta la produzione in prosa e in versi di Tobino fino a oggi nota, così come non poche sono le pagine finora inedite. Ed è ampia la serie epistolare, tale da permettere di compiere un esaustivo percorso biografico di particolare interesse storico e letterario.
1996brossura
2010br. La critica letteraria, accanto alla vicenda intellettuale, ha una propria evidente dimensione stilistica. Il libro traccia la storia della critica italiana per campioni, per linee e per funzioni, nella convinzione che alcuni dettagli significativi possano illuminare l'intero quadro. Mette a fuoco dunque le principali parole-chiave dei singoli critici e la capacità di argomentarle in rapporto alle idee: da Croce, Gramsci, Debenedetti e Contini a Pasolini, Calvino e Fortini fino all'odierna critica online. I termini "stili" e "forme" vanno qui intesi in senso ampio: dalle figure della frase fino ai registri espressivi e all'insieme delle procedure retoriche che caratterizzano la forza argomentativa di un critico. Non esclusa la questione dei diversi generi del discorso: la monografia, il saggio su rivista, l'intervento breve, la recensione, la stroncatura, le storie della letteratura, i manuali, i blog. Le forme e le idee costituiscono inoltre un campo di forze discorsive soggetto alle regole della riproduzione sociale. Nel corso del Novecento la critica passa dal prestigio alla fungibilità (che contraddistingue in ogni ambito i lavoratori della conoscenza) e alla conseguente autocoscienza della propria "crisi" e "responsabilità": il libro, perciò, considera gli ambiti dell'editoria, del giornalismo, della scuola e dell'università come gli scenari in cui hanno luogo i posizionamenti e le legittimazioni del discorso critico e la scelta dei destinatari.
1886réf. 1241077Paris, Hachette, 1886. 4 Bl., 378, 16 S. mit 100 teils ganzseitigen Holzstich-Illustrationen Goldgeprägter roter OLwdbd mit allseitigem Goldschnitt. Einbd. leicht fleckig. Durchgehend etwas braunfl. Besitzverm. a. Vors. (Bibliothèque Rose Illustrée).
1845réf. 1261351Paris, A. Bédelet, (etwa 1845). 223 S., 8 kolor. Tafeln in Tonlithographie, 8 S. Anzeigen (Bibl. de la jeunesse). Neuer Ppbd unter Verwendung der farb. ill. OEinbanddeckel u. von Teilen d. ORückenbezuges.
1860réf. 1240981Paris, Ducrocq, (etwa 1860). Gr.-8vo. 2 Bl., 241, (3) S., 8 Tondrucktafeln. Hldrbd d. Zeit m. Rückenvergoldung (berieben, Ecken bestoßen, Vorsätze am Rand oxydiert, Papier gebräunt u. etwas braunfleckig).
2005Il Mulino, 2005. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 394. In ottimo stato.
1973De Agostini, 1973. In-8, cartonato editoriale, pp. 158. In buono stato.
1926In-8 (cm. 23.70), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Roberto Bracco, Paolo Buzzi, Gomez Carrillo, Jack London, A. De Stefani, Massimo Gorki, D’Ebner Eschenbach, André Dahl, etc. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).
1926In-8 (cm. 24), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Alfredo Testoni, Ernesto Daquanno, Eros Guborin, Joe Jaffe, Ives Mirande, Carlo Veneziani, Libero Bovio, F. Vedekind, Skitalic, C. Anna Leffler, Alfredo Capus, Maurice Dekodra. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).
1926In-8 (cm. 23.50), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Bruno Corra, Angelo Frattini, André Mirabeau, Maurice Soulie, Alberto Donaudy, Maurice Leblanc, Miguel de Unamuno, Maurice Dekobra, André Dahl. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).
Anno: 1928 Formato: 18x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 46 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti. Ossidazioni sparse.
Anno: 1934 Formato: 18x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 48 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti alla copertina. Ossidazioni sparse.
Anno: 1934 Formato: 18x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 48 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti alla copertina. Ossidazioni sparse.
Anno: 1931 Formato: 18x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 48 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti alla copertina. Ossidazioni sparse.
Anno: 1931 Formato: 18x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 48 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti alla copertina. Ossidazioni sparse.
réf. 18908Broché - 14,5 x 23 - 294 pp - année 1953 - Edition Amiot Dumont -Traduit de l'américain par Henri Blondel
1831réf. 28882Prato, Giachetti, 1831. 199 S. Mit 2 gestochenen Porträts und 4 Stahlstichtafeln. 8° (23,5 x 15 cm). Original-Pappe.