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2017br. Oggigiorno si parla molto della mafia come fenomeno territoriale, ma quali sono i rapporti tra racconti e mafia? Quali terreni, concreti e fantasticati, ne derivano? Questo studio esplora le geografie della narrazione della mafia create grazie alle testimonianze e alle opere letterarie di figure come Silvana La Spina, Maria Rosa Cutrufelli, Dacia Maraini e Rita Atria. L'analisi evidenzia le pratiche e i modi di pensare, mafiosi e anti-mafiosi, che stanno alla base di diverse città-mondo come Catania, Palermo e Gela, ma anche della nazione intera, con finestre aperte su paesaggi cyberspaziali. Attingendo a concetti provenienti dalla cartografia culturale e sociale, sviluppati da autori come Edward W. Soja, Lea Vergine e Michel de Certeau, vengono proposti nuovi modi per comprendere la mafia, l'ideologia, l'immaginario mafioso al femminile, la resistenza civile e l'impegno postmoderno, la memoria e la cultura della legalità nella rete.
2008ill., br. Il libro mette a fuoco, in modo sistematico, il contributo femminile al futurismo italiano nel settore delle arti visive. Sono riportate in luce dalla penombra, e talvolta da una completa oscurità, numerose artiste che sperimentarono a livello pittorico, plastico, grafico, verbo-visivo. La loro opera viene esaminata sullo sfondo della vita, spesso romanzesca, ricostruita per ciascuna attraverso documenti finora in gran parte inesplorati. Il volume è diviso in due sezioni affidate alle due autrici: una dedicata alle pratiche unidisciplinari, come pittura e fotografia, e una alle operazioni miste, come tavole "parolibere", danza su recitazione. Sfilano qui le protagoniste di un movimento che, nelle affermazioni del suo leader, si pronunciò contro la donna, in quanto tutelatrice passiva del focolare, ma che in realtà dimostrò di apprezzare il contributo femminile in tutti i settori della sua produzione. Ne emerge un aspetto originale e vigoroso dell'avanguardia italiana, ricco di soluzioni molteplici e assai spesso spavaldamente non ortodosse. Diverse l'una dall'altra per scelte formali, queste donne hanno in comune un coraggio morale, nella vita e nell'arte, che rende le loro storie esemplari e avvincenti.
1924In-4 p. (mm. 288x230), pp. 4, con una ill. in b.n. Offriamo il n. 9 dell’11 gennaio 1924 che contiene l’ambizioso manifesto di “Le futurisme mondial” in cui viene ricostruita la mappa del futurismo internazionale. Vi compaiono “futuristes sans le savoir, ou futuristes déclarés”, ovvero il fior fiore della cultura in Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Olanda, Spagna, America, Giappone, ecc. Così Salaris “Storia del Futurismo”, p. 137. Cfr. anche Falqui, tav. LXXX. Buon esemplare.
réf. 4967Dessain & Tolra, Paris, 1989. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleurs, 111 pp. Introduction - Dionysos contre Apollon - De l'appellation "Futurisme russe" - La base impressionniste - Le néo-primitivisme - Le rayonnisme - Le cubo-futurisme - L'alogisme et le suprématisme - Les reliefs - Les individualités : Filonov et Yakoulov - Annexes ...
1912In-4 p. (mm. 290 x 230), pp.nn. 4, testo su 2 colonne in francese e traduzione italiana a fronte. "Prima edizione" in volantino. Cfr. Tonini “I manifesti del futurismo italiano”, p. 32, n. 47.1: “Pubblicato col titolo "Sur le Futurisme" in ‘La Belgique Artistique et Littéraire’, n. 82, luglio 1912” - Falqui, 41. Esemplare ben conservato.
réf. 6833Editions des musées nationaux, Paris, 1973. In-8, broché sous couverture illustrée, 167 pp. Marinetti, Manifeste du Futurisme - Préfaces : Introduction, par Jean Leymarie. - Le Futurisme italien, par Guido Ballo. - Le Futurisme à Paris, par Françoise Cachin-Nora. - Diffusion et héritage culturel de l'art futuriste, par Franco Russoli. - Le Futurisme ...
1963In-16 gr., cartonato edit., sovracoperta, pp. 397,(5). "Prima edizione". Ben conservato, con dedica autografa dell’Autore.
2021br. Gli sviluppi delle scienze moderne, dal Cinquecento ad oggi, sono caratterizzati da rapide fasi di radicali trasformazioni delle teorie e delle visioni del mondo. La rivoluzione astronomica e la rivoluzione evoluzionistica hanno innescato una decentrazione della condizione umana nel cosmo, e hanno allargato gli orizzonti delle nostre conoscenze a ordini di grandezza anche molto lontani da quelli dell'esperienza quotidiana. La rivoluzione astronomica ha aperto le porte alla comprensione dello spazio profondo; la rivoluzione evoluzionistica ha aperto le porte alla comprensione del tempo profondo. Nel libro vengono ripercorse le tappe rilevanti di queste due storie e diventa via via più chiaro come soltanto oggi esse confluiscano e si integrino l'una con l'altra. Si mette così in evidenza che le due decentrazioni copernicana e darwiniana non hanno affatto sminuito l'importanza della vicenda umana nel cosmo: ci hanno aiutato a situarla più realisticamente e approfonditamente quale ramificazione unica e singolare fra le innumerevoli ramificazioni della vita, una ramificazione eccentrica e particolare, ma proprio per questo molto interessante. Perché la vita dovrebbe essere confinata solo sul nostro pianeta? E, in attesa di incontri cosmici prossimi o remoti, che cosa possiamo dire già oggi, sensatamente, della vita nell'universo?
2005br. Nella linea interpretativa proposta da Accarino, la riflessione sul male, quando viene affrontata con gli strumenti forniti da due autori come Kant e Weber, mostra di poter uscire da un ambito esclusivamente teologico: essa fornisce indicazioni rilevanti su un arco di temi che va dal potere alla giustizia, dalla politica all'amore. Ad accomunare due pensatori così lontani e diversi come Kant e Weber non è il punto di partenza, ma il punto di arrivo: il male, anche quando è ineluttabile catastrofe naturale, spinge gli uomini a interrogarsi sulle frontiere del senso. Il male, pur sempre "mysterium", cessa allora di essere un tema di meditazione per pochi e diventa un terreno di lotta e di confronto per tutti.
réf. 8463In-4, broché sous couverture illustrée, 69 pp. Avec 32 illustrations et planches en noir et en couleurs. Editorial, par Michel Delebarre - Le Fresnoy, un état des lieux/The Fresnoy, an inventory of Fixtures, Photographies de Pierre Schwartz - Nouveau Monde/A New World, Alain Fleischer - Le diorama des correspondances/The Diorama of Correspondences, Erik Bulot - Cinéastes-Artistes Célibataires ...
1900réf. 60246Couverture souple. 26 numéros de revue cousus ensemble, couverture muette.
1942In-8 p., brossura (lievemente ingiallita; picc. manc. al dorso), pp. (4),125,(11). Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
2018br. "Come si analizza un testo letterario? Cosa carattellizza uno stile? Gli studi qui raccolti non indugiano in disquisizioni teorico-metodologiche, ma a queste domande cercano di rispondere con esempi concreti e metodi in atto. Sono sette esercizi di lettura su testi - in versi e in prosa - di autori del Novecento italiano (Italo Svevo, Eugenio Montale, Carlo Betocchi, Giacomo Debenedetti, Primo Levi e Andrea Zanzotto), osservati sì da angolature diverse,nna sempre privilegiando un discorso critico filogicamente avvertito: che sappia poggiare su riscontri testuali precisi, valorizzare le scelte linguistiche e sroricizzare i fenomeni. Perché, se la diversità delle problematiche e dei generi affrontati ha naturalmente reclamato forme saggistiche e strategie di analisi diversamente calibrate, tutte queste letture trovano comunque un loro punto d'incontro nella centralità accordata al testo, qui mai ridotto a pretesto e, anzi, considerato piuttosto - ancor più che come esemplare - come individuo: dotato di una sua unicità stilisticamente determinata e capace d'intrattenere con la tradizione e con altri testi relazioni peculiari. Non è un caso del resto che il volume - nato dalle rielaborazioni di una giornata di studi su Forme e metodi dell'analisi testuale tenutasi all'Università di Bruxelles (VUB) nel dicembre del 2015 - si apra con l'intervento di Pier Vincenzo Mengaldo" (dalla Premessa).
2017br. Dal modello classico all'estetica dell'assenza di regole: la storia dell'idea di bellezza è segnata dal progressivo disgregarsi del paradigma armonico di un perfetto ordine cosmico in cui il bello si collega al vero e al bene. Se in età moderna si fa esperienza del molteplice e dell'individuale, a fine Settecento si approda a una netta rivincita del sublime e del brutto. Ma è soprattutto il Novecento che rivendica il valore estetico della deformità e delle dissonanze come generatori di ordini sconosciuti. Malgrado il discredito che in alcune teorie colpisce oggi il concetto di bello, sorprendentemente esso continua a rinnovarsi, sottraendosi a qualunque definizione univoca e conclusiva.
2018br. Il ciclo dell'Anello del nibelungo, composto da Richard Wagner, è considerato una delle più compiute e magniloquenti rappresentazioni dello spirito tedesco. Migliaia di studi critici non sono riusciti a esaurire le possibili chiavi interpretative di quest'opera imponente, in cui si realizza la teoria wagneriana del dramma musicale, sintesi di tutti gli aspetti della rappresentazione drammatica comprendente testo, musica e teatro. In questo libro, Francesco Sangriso analizza il ciclo del Ring con gli strumenti della mitologia comparata, mettendolo a confronto i libretti di Wagner con i testi medievali in norreno e in medio alto tedesco. L'operazione mitopoietica eseguita dal compositore rivela una complessa elaborazione delle leggende originali operata non solo secondo il gusto romantico del tempo, ma anche sulla linea della concezione del mito che si andava elaborando nella prima metà dell'Ottocento. Ma ciò che inaspettatamente risulta agli occhi del filologo, è che Wagner - l'interprete per eccellenza dello spirito e dei valori tedeschi - era forse molto meno "tedesco" di quanto ci si aspettasse e assai più vicino ai temi e alle ideologie del medioevo scandinavo.
1962This is a near fine hardcover copy in blue cloth with gilt fountain device and title on the front cover and spine labels still bright, in a very good hardshell slipcase. Completely clean inside and out. Slipcase has light wear. Text in Italian. This copy has the often missing pamphlet "Translation of text accompanying figures" in German and English laid-in. 251 magnificent black & white plates. The laid-in pamphlet translates the notes to these plates. Extensive bibliography. A classic in near fine condition. Folio, 12" high X 10" wide, 306 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
2000This is a vert good hardcover copy in a very good dustjacket with kight wear. Completely clean inside and out. Short closed tear to top left corner of dustjacket, and small scraped area on the front endpaper (probably price sricker removal). Otherwise clean throughout. Text is in Italian, English & Japanese. Illustrated with 19 full-page black & white photos of Rome's famous fountains. Includes: Fontane di Palazzo Ruspoli, Fontane delle Najada, Fontana di S. Maria in Tractevere, Fontana del Pantheon, Fontana di Trevi, Fontana della Palla di Cannone, Fontana di Piazza San Pietro, Fontana del Moro, Fontana del Fiumi, Fontan del Nettuno, Fontana del Tritone, Le Quattro Fontane, Fontane de Piazza Farnese, Fontana del Facchino, Fontana dells Botte, Fontana delle Tartarughe, Fontana delle Api, Fontana del Marscherone and Fontana della Barcaccia. A number of the fountains were designed by Gian Lorenzo Bernini. 13" high X 12" wide. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1999brossura
2015br. C'è un punto di vista in noi del quale non siamo consapevoli, una posizione esistenziale che può essere in disaccordo con il nostro Io consapevole. Stiamo parlando di uno sguardo filosofico con il quale osserviamo e ci osserviamo, un esteta rigoroso e intransigente nascosto dietro a tante maschere e come diceva Nietzsche: "Tutto ciò che è profondo ama la maschera". Ripetiamo, nel corso dell'esistenza, comportamenti, atteggiamenti ed errori in nome di un tema ricorrente che pilota in maniera silente e non dichiarata le nostre scelte, le nostre indecisioni, le idiosincrasie, le preferenze, gli odi, gli amori e altro ancora. Non stiamo parlando di inconscio nel senso freudiano del termine, non si tratta di scarti della mente, di materiale rimosso o di traumi da dimenticare ma proprio di un assetto esistenziale, una disposizione naturale dell'Essere e, in esso, la presenza di una visione, strutturata, di sé e dell'esistenza. Il tutto a livello pre-cosciente. Ci muoviamo secondo un modo di vedere, di sentire e di recepire il mondo che è così intimo da non esserci noto: questo non appartiene all'Io, ma all'Essere.
2012br. Il Convegno "Le Filosofie del Risorgimento", di cui si propongono gli Atti in questo volume, ha rappresentato, per la scelta dei temi affrontati e l'autorevolezza degli interventi, uno degli eventi di maggior rilievo tra quelli programmati in Basilicata nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia. I lavori delle due giornate (con le relazioni sul pensiero di Francesco De Sanctis, sui nazionalismi e sui cosmopolitismi scientifici che hanno contrassegnato il dibattito italiano prima del '48, sul risorgimento cattolico e sensista-materialista, sulle origini del processo risorgimentale negli avvenimenti del 1799 e sulle problematiche filosofico-politiche affrontate da autori come Pellico, Romagnosi, Ferrari, Spaventa, Labriola e Amari) hanno messo in luce la ricchezza delle motivazioni ideali e del fermento culturale della stagione risorgimentale, spesso a torto rappresentata come un prodotto esclusivo di negoziati diplomatici o di conquiste militari. Le pagine del volume propongono una rilettura, libera da pregiudizi e scevra da troppo rigidi schemi classificatori, in grado di restituire ai protagonisti del dibattito delle idee nel Risorgimento tutto il loro spessore, contribuendo a farli apparire in una luce diversa.
2012br. Il Convegno "Le Filosofie del Risorgimento", di cui si propongono gli Atti in questo volume, ha rappresentato, per la scelta dei temi affrontati e l'autorevolezza degli interventi, uno degli eventi di maggior rilievo tra quelli programmati in Basilicata nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia. I lavori delle due giornate (con le relazioni sul pensiero di Francesco De Sanctis, sui nazionalismi e sui cosmopolitismi scientifici che hanno contrassegnato il dibattito italiano prima del '48, sul risorgimento cattolico e sensista-materialista, sulle origini del processo risorgimentale negli avvenimenti del 1799 e sulle problematiche filosofico-politiche affrontate da autori come Pellico, Romagnosi, Ferrari, Spaventa, Labriola e Amari) hanno messo in luce la ricchezza delle motivazioni ideali e del fermento culturale della stagione risorgimentale, spesso a torto rappresentata come un prodotto esclusivo di negoziati diplomatici o di conquiste militari. Le pagine del volume propongono una rilettura, libera da pregiudizi e scevra da troppo rigidi schemi classificatori, in grado di restituire ai protagonisti del dibattito delle idee nel Risorgimento tutto il loro spessore, contribuendo a farli apparire in una luce diversa.
2006br. Un'opera che, lungi dal proporsi come l'ennesimo compendio di storia del pensiero, rappresenta un rigoroso e complesso manuale di teoria filosofica intorno alle principali correnti del Novecento: un percorso che, partendo da Nietzsche e passando attraverso la crisi dei fondamenti della matematica e la rivoluzione psicoanalitica, conduce per mano il lettore fino alle recenti controversie sulla filosofia della mente, sull'intelligenza artificiale e la bioetica.
1948In-8 p. (mm. 213x173), brossura orig. (traccia di nastro adesivo), pp. 137,(3), con un allegato che contiene la riproduzione della copertina della I ediz. (Firenze, Lumachi, 1903) e una foto d’epoca dell’A. Tiratura di 200 esempl. numerati, su carta a mano pesante vergata. Il ns., 82, è intonso e molto ben conservato.