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2015br. Il volume è un piccolo ma intenso saggio di Georg Simmel del 1910 e rappresenta un importante contributo per gli studi sui fenomeni della moda. La moda, come fenomeno sociale omnicomprensivo, anche se a volte solo accennato, ha sempre interessato i più attenti pensatori ed osservatori della realtà che li circondava. Simmel ha una propria diversità nell'affrontare questo tema che lo rende unico e un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia comprendere un fenomeno spesso mistificato, relegato nella fatuità, superficialità, leggerezza. Un testo che non appare, nonostante il secolo intercorso, datato, ma rimane affascinante nella sua analisi e lettura.
2015br. "Chiunque abbia studiato la fisionomia dei raduni politici non può non aver notato la connessione tra le idee democratiche e le peculiarità dell'abbigliamento". Con queste parole si apre il saggio di Herbert Spencer, "Costumi e Mode", presentato per la prima volta nella traduzione italiana. Il confronto tra moda e costume è poco più di uno spunto per parlare della libertà dell'uomo dai vincoli sociali, dal momento che ogni norma - religiosa, politica e sociale - introduce un elemento di coercizione rispetto alla libertà di espressione del soggetto. Spencer stabilisce così uno stretto rapporto tra l'emancipazione da tali vincoli e il processo politico che ha condotto all'affermazione della democrazia moderna.
2016ill., br. La moda è un aspetto fondamentale della modernità e della vita urbana. Il libro analizza il ruolo storico e attuale della moda nel dare forma agli immaginari urbani e indaga il contributo delle città ai processi immaginativi della moda. Le città sono intese come scenari e spazi di consumo, ma anche come parte del processo di produzione di nuove mode. Moda, città e immaginari affronta le relazioni tra moda e città in chiave interdisciplinare in un arco cronologico compreso tra l'inizio del XX secolo e il presente. Il libro traccia una geografia urbana che comprende sia storiche capitali della moda, come Parigi, Milano, Anversa e New York, sia città europee ed extra-europee tradizionalmente considerate fuori dalle mappe del lusso e dell'innovazione. I temi analizzati includono il ruolo della moda nella creazione della città moderna; le relazioni tra moda e spazi urbani nelle memorie individuali; gli strumenti e le azioni curatoriali per comprendere e rappresentare le culture della moda nella città; le città della moda come stili e brand; i display e le strategie urbane dei brand della moda.
2018br. Questo volume si propone di analizzare la nascita e l'evoluzione della moda nel nuovo scenario delle grandi capitali, dall'Ottocento ai nostri giorni, dalla Parigi di Baudelaire, dei passages, dei grandi magazzini, ma anche della femme fatale e del dandy, sino alle città fluide della contemporaneità, dall'immaginario della metropoli come archetipo di modernità alle trasformazioni dell'era digitale, dai luoghi ai non luoghi della geografia virtuale. Il tema viene indagato da interpreti e saperi diversi, in una prospettiva multidisciplinare dove la letteratura si intreccia con l'arte, l'estetica, la storia, la comunicazione, la sociologia, il giornalismo e il management per esplorare attraverso un inedito metodo polifonico il complesso rapporto tra moda, metropoli, mutazioni della sensibilità e rappresentazioni dell'io.
2019ill., br. Il libro percorre un itinerario storico e teorico su quelle che possono essere defi nite le opere cardine della storia della moda moderna in Italia, muovendosi nel lungo periodo e in diverse aree e generi a testimoniare l'italianità della moda: "Il libro del cortegiano" di Baldassarre Castiglione (Venezia, 1528), i libri di costume di Cesare Vecellio (Venezia, 1590 e 1598) e Giacomo Franco (Venezia, 1610), e "Della carrozza da nolo, overo del vestire e usanze alla moda" di Agostino Lampugnani (Bologna, 1648). Partendo dalla sprezzatura, vengono presentate alcune protagoniste femminili che fanno da contraltare alla costruzione della mascolinità: Elisabetta Gonzaga, Caterina e Anna Sforza, Isabella d'Este, Lucrezia Borgia, Lucrezia Marinella e Arcangela Tarabotti, dedicandole un capitolo con la sua "Antisatira" (Venezia, 1644) e che, per prima, nel suo "Inferno monacale" (Torino, 1990), trova il coraggio di denunciare il fenomeno delle monacazioni forzate e il diritto delle donne alla libertà di espressione anche nell'apparire pubblico.
2019br. Pochi fenomeni esprimono in modo preciso la nozione di tempo come la moda. Per definizione la moda deve sempre essere attuale, ma la sua relazione con il tempo non si limita al presente. Al contrario, nella moda entrano in gioco e si mescolano diverse concezioni del tempo. Il libro individua tre qualità principali del tempo in relazione alla moda: industriale, antilineare e ucronico. La prima sezione riflette sul modo in cui l'industria della moda crea e misura i propri tempi, come stagioni, anni, decenni. Indaga il concetto di modernità e analizza la sfida tra Zeitgeist della moda e storicismo. La sezione antilineare è dedicata alla particolare concezione circolare o labirintica del tempo della moda. Oggetto della sezione sono i modi in cui passato e presente sono al centro di un continuo lavoro di ricostruzione e ricombinazione nelle forme di nostalgia e revival. La terza e ultima sezione, dedicata all'ucronia, è un'esplorazione dell'immaginario e della fantasia della moda, con la sua predisposizione a fare previsioni di tendenza e a ingannare il tempo e i processi dell'invecchiamento. Ogni sezione comprende un'introduzione che guida il lettore nell'articolazione del discorso e ne illustra le varie connessioni. Il libro mette insieme testi chiave sulla materia, con un approccio interdisciplinare che spazia dalla filosofia alla storia, dai media al design della moda, in un arco temporale che va dal XIX secolo al presente. L'ampia varietà di fonti usate comprende libri e cataloghi di mostre, articoli scientifici e giornalistici, interviste e autobiografie. Il libro è pensato per tutti coloro che intendono comprendere uno dei meccanismi più affascinanti della moda: la sua relazione con il tempo. Si propone inoltre come una lettura critica fondamentale per chi studia la moda, la sua storia, i suoi processi creativi e la sua commercializzazione.
2019ill., br. Uno snodo decisivo nella vicenda della moda contemporanea. Il passaggio dall'epoca dello Stilismo - fine anni Settanta - animata da personalità come Gianfranco Ferré e Gianni Versace, che operano da stilisti-registi, agli scenari del presente, segnati dalla ricerca di figure come Alessandro Michele e Demna Gvasalia, Hussein Chalayan e Iris van Herpen. Questi fashion designer ripensano il proprio lavoro, intendendo il processo creativo come un'esperienza aperta, mobile, orizzontale, capace di contaminarsi con paradigmi estetici e saperi diversi, fino a compiere sintesi inattese e originali. Nascono così abiti fondati sul ricorso ad artifici legati alla tradizione delle avanguardie artistiche del Novecento come il collage e l'assemblage; e basati sulla volontà di saldare craftsmanship e nuove tecnologie. Tra i profeti di queste nuove geografie, una tra le voci più severe e, insieme, visionarie della moda del XX secolo: Issey Miyake. Intorno a questi paesaggi culturali sorprendenti ruota Progettazione aperta. Che vuole "interrogare" la moda di oggi in una prospettiva ancora poco esplorata.
2020ill., br. La delimitazione geografica e cronologica di questo lavoro - i secoli XVII-XVIII in Italia - vuole cogliere il segmento temporale nel quale la "moda", il lusso e le leggi suntuarie sussumono un ruolo più specifico in un confronto non solo fra i sempre più autonomi stati nazionali, ma anche con mondi lontani solo da poco scoperti. L'abbigliamento è sempre esistito, in quanto risponde a un istinto primario, quello del coprirsi, e quindi del vestirsi, e con esso anche il lusso, come anche le leggi suntuarie che indicavano i limiti, soprattutto etici, del vestirsi. Ma è l'entrata "Mode", nella sezione arts dell'Encyclopédie che ne delinea il nuovo ruolo e l'ormai già avvenuto processo storico. La grande attenzione dedicata alle tematiche culturali e ai nuovi fenomeni di diffusione dell'abbigliamento al di fuori delle corti e dei palazzi ha insieme prodotto forme di repressione dell'ostentazione di abiti di lusso. In questo, snodo fondamentale è stato il Seicento, preludio della modernità, che ha contrassegnato un'epoca di profonde trasformazioni culturali, ideologiche e scientifiche: è questo il secolo di Galilei, Bacon e Cartesio tra gli altri. Nello spazio lasciato aperto tra le sempre più massicce importazioni estere e le conseguenti leggi a sostegno della produzione italiana, tra l'imitazione dei modelli stranieri e la volontà di manifestare la propria creatività, in generale in ambito culturale e in quello artistico in particolare, tra la tendenza a seguire le norme e il desiderio di evasione, si dispiegano le pagine di questo lavoro.
2020br. Cosa unisce Luigi XIV ed Elisabetta I ai moderni capi di Stato e di governo? Cosa si cela dietro il costume tradizionale di Gandhi e i tailleur pantalone di Angela Merkel? Cosa spinge i capi rivoluzionari a manifestare un'attenzione maniacale ai dettagli del loro abito? Sono tutte rappresentazioni simboliche del potere che rinviano a codici condivisi nei rispettivi contesti di riferimento e che raccontano qualcosa del complesso rapporto che unisce tra loro moda e politica. La politica infatti ha a che vedere con la regolazione del vivere associato e chiama in causa i grandi sistemi di idee, destinati a lasciare un'impronta nella storia. In quanto espressione del potere, essa ha però bisogno di attivare processi di legittimazione, che non di rado attingono alla dimensione simbolica, della quale la moda è una manifestazione fondamentale. Il volume indaga questo rapporto secondo un filo conduttore che attraversa la modernità, le sue manifestazioni ideologiche, le rivoluzioni, la lotta di classe e l'affermazione della democrazia fino ad arrivare alla fase attuale della politica postideologica, prontamente rappresentata dalla moda.
2020br. La riflessione si apre con una prima presentazione teologica del vestito e della moda a partire dalla Sacra Scrittura, da alcuni testi della Tradizione cristiana e infine da un discorso agli stilisti di Papa Pio XII. I primi capitoli si concentrano sull'analisi filosofica e teologica del vestito e della moda, segue una riflessione etica della moda nel mondo contemporaneo. Il vestito è al contempo casa comune, di cui il contemporaneo deve prendersi cura, e l'abito del proprio vicino, dell'altro, a cui non si può non prestare attenzione. Le riflessioni finali aiutano a ripensare il vestito e la moda, nelle loro valenze reali, etiche e infine metaforiche. Infatti il sistema moda influenza il pensiero diventandone una potente metafora. Prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi.
2020br. Ambizione di questa antologia è indicare, rappresentare e interpretare ogni ambito della semiotica della moda, proponendosi come un manuale agile sia per studenti sia per appassionati della materia. I testi raccolti sono organizzati in tre sezioni - teorie, oggetti e spazi - che indicano i percorsi principali della disciplina e le sue applicazioni pratiche. Si comincia dalle questioni legate alla moda come fenomeno culturale e semiotico per poi procedere con l'articolazione delle relazioni tra oggetti e spazi, da indagare mediante un'accurata metodologia e griglie d'analisi. Negli oggetti e negli spazi il discorso di moda si innesta con quello di marca, generando una peculiare costellazione di senso in varie forme: capi, accessori, spazi fisici e digitali, performance artistiche e d'intrattenimento. Non solo comunicazione, consumi e marketing, ma anche creolizzazione valoriale con l'heritage e l'arte, in cui la moda ha il compito di dare corpo e identità a vere e proprie forme di vita.
2022br. La storia ufficiale della moda prende piede dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, mentre quella dello street style si afferma nella seconda metà degli anni Cinquanta. Da quando il sistema-moda ha interpolato la curva evolutiva degli street styles, la logica onnivora del lusso ha assorbito molteplici contenuti provenienti dalle subculture giovanili, tra cui la provocazione politica, la trasgressione sessuale, lo spontaneismo e il pauperismo. Dress coding indaga la complessa interdipendenza tra questi due livelli nel corso del Novecento, fino alla recente sussunzione della logica degli street styles da parte della moda ufficiale grazie soprattutto alla trasformazione dell'ambiente tecno-comunicativo e alla creazione di un nuovo regime consumer-centrico.
2022br. "Pensare attraverso la moda" è un libro necessario per chiunque voglia studiare la moda e comprenderla, andando oltre la semplice osservazione delle sue manifestazioni e lasciandosi coinvolgere in una stimolante esperienza di scoperta della sua natura simbolica, dei suoi processi di produzione e di consumo e del suo ruolo nella rappresentazione identitaria e relazionale del quotidiano. Il volume offre al lettore un'imprescindibile guida all'analisi critica del contributo di importanti teorici classici - introdotti da altrettanti studiosi contemporanei -, fornendo gli strumenti per cogliere la rilevanza scientifica della moda nelle teorie sociali e culturali e rispondendo così a una sfida che da sempre accompagna la definizione stessa dei fashion studies come ambito di studio autonomo ma fortemente interdisciplinare.
1980Bruno Zevi Cronache di architettura. 23. Dal rifiuto dell'Università al concorso per Les Halles. , Laterza 1980, Copertina flessibile cartonata leggermente brunita con piccoli segni d'uso ai margini Buono (Good) . Copertina flessibile 244 8842017728
1982In 4 (35x23) Rilegato in Seta nera Orient, con plancetta a colori, impressioni in oro e cofanetto; 219 pp, Tavole a colori. Edizione limitata a 6000 copie, normali leggeri segni del tempo e usura su angoli e bordi del cofanetto e del volume, comunque condizioni buone. Ed. 1982
1983AA.VV Laboratorio su Leonardo. , IBM Italia 1983, Copertina flessibile illustrata con piccoli segni d'uso ai margini, taglio e margini bruniti, pagine integre con illustrazi Buono (Good) . Copertina flessibile 186
1988Sidney Romeo (a cura di) Dove abitano i cervelli. , White Star 1988, Copertina in piena tela con titolo in oro a dorso e piatto. Sovracoperta. Tagli e pagine integri. Cofanetto. Ottimo (Fine) . rigida 140
1983Roberto Gervaso e Elvira Gramano La sposa di Roma. , Azzurro 1983, Copertina cartonata con bandelle. Tagli e pagine integri. Con circa 40 foto a colori fuori testo. Molto buono (Very Good) . flessibile 109
1976Vincenzo Pellegrini Ruvo: Cattedrale. Molfetta, Mezzina 1976, Copertina cartonata. Tagli e pagine integri. Con 26 figure in b. n. fuori testo. Molto buono (Very Good) . flessibile 104+26
2000Vincenzo Pellegrini Ruvo di Puglia. Cattedrale. , CSL 2000, Perfetto (Mint) . flessibile 93
2002Franco Signori Il Santuario di Maria Vergine della Misericordia in Terrassa Padovana. , Comitato Parrocchiale Terrassa Padovana 2002, Ottimo (Fine) . flessibile 75
1976aa. vv. Enciclopedia degli stili. , Mondadori 1976, Molto buono (Very Good) . 351
1995Gianfranco Ciprini Santuario Madonna della Quercia. Un gioiello rinascimentale. , Tipolitiografia Quatrini 1995, Ottimo (Fine) . 78
1965Ladislao Mittner L'espressionismo. , Laterza 1965, Copertina cartonata flessibile con piccoli segni d'uso ai margini leggermente bruita; pagine leggermente ingiallite ai bordi Buono (Good) . Copertina flessibile 151
1979Bruno Zevi Cronache di architettura. 11. Dalla scomparsa di Le Corbusier al piano Pampus per Amsterdam. , Laterza 1979, Copertina cartonata flessibile leggermente brunita; pagine con immagini illustrative Buono (Good) . Copertina flessibile 637 884201415X