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1692Pianta della città tratta dal "Ausfuerliche und Grundriehtige Beschreibung des gantzen Italiens oder Welschlandes" opera edita a Francoforte e Lipsia nel 1692. Incisione in rame, rifilata ed applicata su antico supporto cartaceo, in ottime condizioni. Rara. Pianta della città tratta dal "Ausfuerliche und Grundriehtige Beschreibung des gantzen Italiens oder Welschlandes" opera edita a Francoforte e Lipsia nel 1692. Incisione in rame, rifilata ed applicata su antico supporto cartaceo, in ottime condizioni. Rara.
1859In 8, mezza pelle coeva, pp.670.Es.con tracce del tempo alla leg., internamente qualche fioritura.Luogo di pubblicazione PalermoEditore Officio Tipografico Lo BIancoAnno pubblicazione 1859Materia/Argomento Sicilia, Storia Letteraria
1599Quorum seriem folio subsequenti inueniens. Cum Privilegio, & superiorum permissu. L’autore, nato a Messina, abbracciata la carriera ecclesiastica rendendosi celebre nelle scienze sacre e profane, fu poeta, filosofo, storico e profondo conoscitore della lingua greca e latina. Nel 1587 fu in Spagna e venne elevato alla dignità di Regio Istoriografo da Filippo II. Tornato in Sicilia fu canonico della chiesa di Agrigento e venne consacrato vescovo di Giovinazzo da Sisto V nel 1589. Morì nella sua sede nel 1610. Capilettera xilografati. Esemplare totalmente coevo, fresco, mancanza assoluta di fori di tarlo, lieve macchia d'umido alle ultime dieci pagine. Pergamena molle con lacci (persi), titoli a penna al dorso, pp. [16], 317, [1], in 16°
19672 vols., 8vo., First Edition, with plates and maps, personal bookplate on front paste-down of first volume, neat signature on front free endpaper of second volume; black cloth, gilt backs, yellow endpapers, a near fine set set in unclipped dustwrapper. Bright set of a standard reference. Includes bibliography and indexes. VERY SCARCE IN THIS CONDITION.
Nitidissima carta della Sicilia eseguita con grande finezza e ricchezza di particolari, sia di carattere geografico che toponomastico. Le isole Eolie, Ustica, Favignana e Levanzo fanno corona nella parte alta della carta; in basso, al centro, si trovano le due scale miliari in miglia d'Italia e leghe di Francia, mentre verso sinistra è iscritto il titolo in eleganti caratteri di stampa con svolazzi.
1910Ottima copia – ediz. A cura del comitato cittadino pel cinquantenario 27 maggi 1850
1857In 4° (27×18 cm); VII, (1), 547, (1) pp. Brossura editoriale, un piccolo strappetto chiuso con pecetta al margine alto del piatto anteriore uno al margine basso del piatto posteriore (senza perdite di carta), una piccola mancanza all’angolo superiore del piatto anteriore. All’interno esemplare in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Seconda edizione riveduta e corretta sulla prima originale di del celebre economista, storico, politico e avvocato napoletano, Lodovico Bianchini (Napoli, 11 agosto 1803 – Napoli, 10 giugno 1871). Fu uno dei più grandi conoscitori del sistema economico del Regno delle Due Sicilie e nel dibattito degli anni venti dell’ottocento, se lo sviluppo economico del territorio del Regno dovesse orientarsi completamente verso l’industrializzazione o “anche” verso l’industrializzazione si fece portatore dell’istanza della creazione di un moderato protezionismo che potesse dare, al nascente sistema industriale, il tempo di crescere e svilupparsi. Intorno agli anni 30 venne chiamato da ministro delle Finanze del Regno delle Due Sicilie, Giovanni d’Andrea, per aiutarlo a raggiungere il pareggio del bilancio pubblico. Fu professore di Commercio ed Economia Pubblica a Napoli, sulla cattedra che già fu di Antonio Genovesi. Dal 1854 ricoprì la carica di direttore ad interim del Ministero degli Interni. Nonostante il suo desiderio di modernizzare le Due Sicilie, le sue aspettative si scontrarono con resistenze e difficoltà insormontabili che gli impedirono di realizzare la grande maggioranze delle riforme che si era professato. Bianchini fu tra i primi un sostenitore della necessità di un forte legame fra bene sociale ed uno sviluppo industriale moderno e solidale supportato da un’adeguata amministrazione pubblica. Nell’opera qui presentata, seppur Bianchini ricostruisce in modo adeguato e preciso la storia del pensiero economico, sembra però dare troppa fiducia alla possibilità di una “buona amministrazione” di risolvere le storture di un sistema capitalistico completamente liberale e così esaltando Genovesi, Verri e Galiani, l’autore guardava e restava fermo al passato e non suggeriva nessuna valida prospettiva di rinnovamento per il Mezzogiorno. Esemplare molto raro a trovarsi completo della sua brossura editoriale ed ancora a fogli chiusi. Rif. Bibl.: cfr. Einaudi 882, Ricca – Salerno storia dele dottrine finanziarie in Italia pag. 389; Cossa pag. 60. Kress Italia n°1129.
1851Volume in 8º piccolo, legato in mezza pergamena d'epoca, nome del proprietario manoscritto a pennino al dorso, sguardie, frontespizio, introduzione, V, 3 cc. non numerate, 408, 42 pp., bianca finale. Assai apprezzato vocabolario del dialetto siciliano, di grand'efficacia, correttissimo e locupletissimo. Sempre molto rari e ricercati i vocabolari dialettali, questo che si presenta è in buone condizioni, lamentando unicamente una sporadica fioritura dovuta al tipo di carta e poche insignificanti mende d'uso. Di sicuro interesse, di difficile reperibilità, questo volume profuma di zagara.
1856réf. G100114Paris, Morizot s.d. [ca. 1856] 524pp., avec illustrations de mm. Rouargues frères (23 planches hors-texte dont 5 en couleurs), 27cm., reliure cart. d'époque (dos en cuir brun avec titre doré, coins et bords usées), feuilles de garde marbrées, cachet sur la première page blanche et sur la page de titre, qqs. rousseurs (texte toujours bien lisible), bon exemplaire, G100114
1856524pp., avec illustrations de mm. Rouargues frères (23 planches hors-texte dont 5 en couleurs), 27cm., reliure cart. d'époque (dos en cuir brun avec titre doré, coins et bords usées), feuilles de garde marbrées, cachet sur la première page blanche et sur la page de titre, qqs. rousseurs (texte toujours bien lisible), bon exemplaire, G100114
1884In 8, cm 16 x 24, pp. (6) + 742. Brossura editoriale con danni riparati al dorso e piatto posteriore. Invio autografo dell'autore. Edizione originale poco comune di questo che avrebbe dovuto essere il primo volume di una ben piu' ampia storia del diritto italiano. In realta' l'accoglienza non entusiastica da parte del mondo accademico di questo primo volume, sconsiglio' all'autore il proseguimento dell'opera. Giudicato positivamente per le fonti, venne invece criticato per il metodo, in particolare per l'approccio localistico. L'opera tratta non solamente di Roma ma anche di Bologna, Perugia, Marca Anconitana, Pesaro, Fermo, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forli', Gubbio. Orvieto, Benevento, San Marino ecc.
1727Carta nautica tratta dal raro Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), atlante nautico di 37 tavole, stampato a Marsiglia. I piani nautici sono incisi da Pieter Starckman, uno dei più attivi intagliatori dell’epoca, collaboratore di molti cartografi ed editori. Secondo Shirley [cfr. Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] la prima edizione dell’opera contiene 21 tavole, mentre la ristampa, senza data, contiene 37 tavole delle quali alcune datate 1730. La terza, e ultima, contiene 38 tavole e reca la data 1732. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438,80. Nautical chart taken from the rare Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), nautical atlas of 37 plates, printed in Marseilles. The nautical plans are engraved by Pieter Starckman, one of the most active engravers of the time, collaborator of many cartographers and publishers. According to Shirley [see Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] the first edition of the work contains 21 plates, while the reprint, undated, contains 37 plates, some of which are dated 1730. The third and last edition contains 38 plates and is dated 1732. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438.80.
1881Volume in 4°, legatura coeva in mezza pelle con titolo ed eleganti fregi in oro, brossura editoriale conservata, frontespizio, avvertenze e prefazione, 1220 pp., impaginazione in doppia colonna. Assai apprezzato vocabolario del dialetto siciliano, di grand'efficacia, correttissimo e locupletissimo. Sempre molto rari e ricercati i vocabolari dialettali, questo che si presenta è in bello stato di conservazione, lamentando unicamente poche insignificanti mende d'uso alla legatura. Di sicuro interesse e di difficile reperibilità.
1865réf. 26800AGRIGENTE (SICILE) 1865 une photographie originale : photographie positive montée sur carton : papier albuminé, d'après négatif sur plaque de verre au collodion, format total : 31 x 23 cm, format de la photo seule : 26 x 19 cm, cachet sec à froid du photographe ROBERT RIVE sur le carton sous la photo au centre,
1821réf. 24756Paris: Londres ALEXIS EYMERY 1821-1822 -in-8 demi-veau 10 volumes, reliure demi-veau havane in-octavo (binding full calfskin in-8 )(20 x 13 cm), BELLE RELIURE D'ÉPOQUE signée Monnehay à Beauvais (etiquette du relieur au dos du 1er plat), dos à long (spine without raised bands), décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), titre et tomaison frappés "or", pièce de titre vert foncé avec un filet "or" de part et d'autre, tomaison frappée "or" avec un filet à froid de part et d'autre, roulette "or" en place des nerfs avec un filet "or" et un filet à froid de part et d'autre et en tête et en pied, entre nerfs à fleuron "or" avec un filet perlé "or" de part et d'autre, dos légèrement frottés mais bel état de l'ensemble, papier marron aux plats (parfois frottés), toutes tranches lisses peignées bleu et rose, sans illustrations (l'Atlas de Tardieu manque), (575) + (616) + (501) + (512) + (547) + (542) + (504) + (436) + (454) + (306 + 145 p. de Tables Générales) pages - ATLAS MANQUANT, 1821-1822 Paris: ALEXIS EYMERY Editeur,
2000Unwrapped in Plastic. ; Supplements to Vigiliae Christianae; 1.8 x 9.5 x 6.1 Inches; 576 pages; This volume in the series Documentary History of the Jews in Italy illustrates the history of the Jews in Sicily for most of the fourteenth century. It is the sequel to the first volume on the history of the Jews in Sicily, and illustrates the events of the first century of Aragonese rule over the island. During that period, often unsettled by political upheavals, the Jewish minority flourished economically, but suffered, along with the rest of the population, during civil war and uprisings of the barons. Some thousand documents, many of them published here for the first time, record the fortunes of the Jews and their relationships with the authorities and their Christian neighbours. Much new information has come to light, and many facets of Jewish life in Sicily have been uncovered.
1964In-8° gr. cm. 27,5 pp. XI-406 con 172 tav. di foto di monete f.t. di cui 32 a colori. Legatura edit. con sovracoperta.ill. con lieve guasto senza mancanza. Molto raro.
1908in-8 gr., pp. LIV, 179, leg. t. tela edit. con legacci. Con 33 incis. n.t. raff. le vedute dal mare delle coste di approdo delle imbarcazioni e nel testo cenni storici, economici e notizie sulle comunicazioni. [241]
1980réf. ZZ6802Harvard / William Heinemann 1980. Facing Greek/English texts. Page edges slightly toned in all but 4 volumes. Robust packaging. Tracking is always added to USA orders. It can be added to other overseas orders on request. Used books are exempt from USA tariffs. Owner's signature. Owner's signature. Binding sound text unmarked. Near Fine/No dustwrapper. ~400pp per volume. Harvard / William Heinemann Hardcover
*** Storia Civile di Messina colle relazioni della storia generale di Sicilia per Placido Arena-Primo, Barone di Montechiaro - 1^ed. 1841, pag. 600 circa - RARO Interessante e rara pubblicazione di storia locale messinese, fonte ricchissima di informazioni e curiosità per appassionati, studiosi e collezionisti
1878Volume in 8°, brossura rigida, titolo in oro al dorso, sguardie, frontespizio, dedicatoria, 344 pp., comprensive di indice, pubblicazioni tematiche inserite. Un’indagine storica, di grande respiro sulle vicende antiche e recenti del popolo palermitano. La narrazione inizia con la storia della fondazione della città e passo passo continua fino alla fine del XIX secolo, sotto il regno di Umberto I, in uno scorrere di interessanti notizie che l’autore trae in maggior parte, come lui stesso dichiara, dalle opere dell’erudivo Cav. Isidoro La Lumia. L’opera è inoltre arricchita da tre inserti: uno applicato al foglio di sguardia anteriore, di 7 pagine, contenente un breve rescritto sugli albori e con una cronologia dei Sovrani della Sicilia, un articolo di giornale (datato 1928) intitolato”Lettera inedita di Giuseppe Mazzini” in cui si tratta di Palermo “dopo l’esaltazione delle epiche gesta del 1860”, inserito a proposito a fronte del capitolo “Palermo funestata dagli orrori della settimana anarchica nel 1866”, ed infine un lungo articolo de “La Stampa” del 1945 intitolato “L’Inghilterra e la Sicilia - Precedenti storici del Separatismo” firmato Franco de Agazio. Infine, applicata all’interno del piatto posteriore, una carta di bibliografia siciliana, in parte dattiloscritta ed in parte manoscritta. Volume in bello stato di conservazione, lieve brunitura dovuta al tipo di carta. Un raro insieme, interessante, ed estremamente efficace.
2003(Codice TS/0517) In 4º (33x24,5 cm) 481 pp. Pregiata edizione illustrata da Salvatore Caputo con 12 tavole originali a colori fuori testo. Con testo originale a fronte. Glossario dei nomi e cose notevoli a cura di Gina D'Angelo. Tiratura di 1000 copie numerate (esemplare n. 206). Su carta Fedrigoni vergata Corolla Book avoriata da 140 grammi. Legatura editoriale in seta bianca, titoli oro, illustrazione a colori applicata alla copertina. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1881In - 8°. Pagine XXXIX, 650, (1); 547, (1); 475, (1); 717, (1) Rilegatura moderna in tela con titoli su tassello al dorso. Il primo volume presenta una rilegatura lievemente differente rispetto agli altri tre, è mancante dell'antiporta col ritratto dell'autore, presenta alcune annotazioni a penna al frontespizio ed è leggermente allentato. Alcune macchie e fioriture all'interno. Stato di conservazione molto buono. Rarissima edizione originale di questo testo sulla storia della Sicilia dal regno normanno fino al XVIII secolo.
1820In 12° (16,4x10 cm); 173, (1) pp. Bella ed elegante legatura coeva in mezza pelle scura con titolo, autore e filettatura in oro al dorso. Dorso a 4 nervi. Piatti foderati con carta marmorizzata. Alcune strofinture alla legatura ma nel complesso in bunono stato. Prima ed ultima carta leggermente brunite. Leggerissimo alone al margine superiroe delle prime due carte (non fastidioso o intenso). Piccolo difetto della carta, dovuta alla qualità della stessa, a pagina 6 dove una piccola mancanza di 3 mm sfiora una lettera. Alcuni leggeri foxing in poche pagine dovuti alla qualità della carta, ma nel complesso esemplare più che BUONO. Prima rarissima edizione delle poesie anacreontiche di Meli tradotte in italiano con testo in dialetto siciliano a fronte. Opera dalla bellissima e curatissima veste grafica, dove la prefazione dell’editore e i titoli di tutti i componimenti, si presentano in elegante carattere corsivo. Opera stampata su carta di buona qualità. Giovanni Meli (Palermo, 6 marzo 1740 – Palermo, 20 dicembre 1815) è stato il più importante drammaturgo e poeta dialettale siciliano della sua epoca. Già conosciuto in giovane età per i suoi componimenti nei circoli letterari palermitani raggiunge a 22 anni la fama con il poemetto “La Fata Galante”. Ma la fama non porta le richezze e laureatosi in medicina, per mantenersi si ritira nel paesino di Cinisi dove per il suo bizzaro modo di vestire (porta abiti da prete anche senza essere mai stato ordinato) viene chiamato l’abate Meli. E’ qui che il maggior tempo libero permette al Meli di dedicarsi quasi totalmente alla letteratura. Vengono così alla luce le Elegie e la Bucolica oltre ad un certo numero di scritti scientifici. Richiamato a Palermo dall’aristocrazia cittadina, dove Meli è richiestissimo per intrattenere le dame dei salotti, in questa atmosfera di amori e corteggiamenti scrive una notevole serie di Odi e Canzonette dallo stile personalissimo e ispirate dal gentilsesso. Proprio questa forma di componimento gli diede la definitiva consacrazione letteraria tanto che proprio a questo tipo di composizione si deve l’ispirazione di alcune opere di Goethe, Foscolo e Leopardi. Nell’1787 pubblica le sue Poesie Siciliane, che sono ritenute, ancora oggi, esempio del livello eccelso che può raggiungere la poesia dialettale. La fama non gli diede mai la ricchezza e, nonostante i numerosi anni di insegnamento universitario, sfortunate vicende famigliari lo portarono, in tarda età , a sopravvivere grazie agli aiuti di amici e potenti come il Parini. Questa collezione delle poesie Anacreontiche contiene anche le due celebri composizioni dedicate al Vino ed ai Baccanti. PRIMA EDIZIONE RARISSIMA, un solo esemplare censito in ICCU. BUONO stato di conservazione.