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1859Opera completa in quattro volumi in 16° (cm. 7 x 10,5), brossura rigida con titoli in oro al dorso (conservate le brossure editoriali), sguardie, occhielli, al primo volume antiporta col ritratto dell'Autore, frontespizi, XXIV, 344, 539, 423, 319 pp. Profumo di zagare in queste pagine, e caldo sapore di Trinacria. La vena poetica è chiara, fresca, saporosa; il dialetto (o la lingua?) è corposo come i sapori isolani, ricco come gli odori muschiati delle assolate rene, a volte aspro e cocente come le rocce assolate. Impossibile non amarlo, non assaporarlo, non sentirlo nel profondo. In ottimo stato, grazioso piccolo formato, raro a reperirsi.
Milano, presso l'editore Lorenzo Sonzogno, 1831, volumi 2 in-12, brossure editoriali con fregi tipografici, pp. 289, [1] - 296. Con 4 tavole incise in rame acquerellate a mano d'epoca. Edizione italiana, edita nella “Raccolta de' viaggi più interessanti eseguiti nelle varie parti del mondo tanto per terra quanto per mare dopo quelli del celebre Cook e non pubblicati fin ora in lingua italiana”. Ottimo esemplare.
1917P. Vincenzo Palmieri racconta la vita miracolosa della Santa Martire in questo raro volume. S. Calemera subì il martirio in Roma verso la fine del Quarto secolo e le sue spoglie, dopo varie vicissitudini, furono affidate infine ai Padri del SS.mo Redentore nella Chiesa del SS. Ecce-Homo in Uditore (Palermo). La Santa operò "insigni prodigi" per i suoi devoti durante l'epidemia del colera, la guerra Italo-Turca in Libia e tra gli orrori della guerra mondiale. Opera riccamente ill. con fotografie nt. e ft. in bianco e nero, tra cui la teca che custodisce le sacre spoglie. Conservato all'interno foglietto editoriale. Opera rarissima (55b).
tre voll. in 8 cm. 20x12,5 : parti prima 1883 "Ruggieru Bossu e Rubertu Guiscardu" pp. 216; parti secunda 1883 "Ruggieru, primu Re di Sicilia pp. 208; parti terza 1885 "Gugghiermu primu, dittu Lu Malu" pp. 319; (manca il vol. 4 "Gugghiermu secunnu, dittu lu bonu" 1887) Bross. ed. originale in buon stato in barbe tasselli e timbri della biblioteca F. Gabotto. Antonio Palomes (1840-1914) storico antiunitario e studioso degli avvenimenti siciliani dopo aver scritto dei Vespri siciliani immaginando un dialogo tra il grillo ed altri animali, escogita lo stesso espediente per raccontare l'epopea normanna riconosciuta come il periodo più glorioso della storia siciliana. Nel racconto storico inserisce abilmente fatti e temi attuali che sviluppa in altre sue opere." E' un uomo e uno scrittore del suo tempo; ma a leggerle le sue osservazioni su tangenti, voto di scambio, elezioni, compromessi e metodi della politica, ci si accorge che il suo secolo non è poi tanto diverso e lontano" (Santo Ciccarelli)
Sul dattiloscritto compaiono alcune correzioni ms. a penna, un disegno stilizzato con matite colorate raffigurante il ritratto dell'autore e le note che indicano il luogo e la data di composizione dell'opera. Il romanzo racconta le poetiche e disincantate memorie di trent'anni di vita amministrativa italiana attraverso i ricordi di un impiegato del Ministero della Pubblica Istruzione. Si allega la prima ediz. del libro ricavato dal presente dattiloscritto e pubblicato a Venezia da La Bautta nel 1947 con ill. in b/n di Nicola Cupaiuolo. Ignazio Scaturro fu fra l'altro un insigne studioso di storia siciliana.
1855in-8, pp. 235, (2), bross. edit. con cop. con cornici xilogr. Interessante e corposa grammatica siciliana. Seconda edizione riveduta e corretta dall’A. Picc. dif. al d. e legg. allentato, ma bell’esempl.
Dettagliato resoconto delle sorti delle costruzioni e degli uomini dei centri abitati di Calabria e Sicilia colpiti dal violento terremoto (e maremoto) del 5 Febbraio 1783. L’ignoto autore della relazione rileva che il numero di vittime nel messinese, la zona colpita più duramente, ammonta a dodicimila e che tutte le infrastrutture portuali/mercantili sono andate perdute a causa del sisma e dell’incendio sviluppatosi subito dopo. La relazione è stampata su un solo foglio, per un totale di quattro pagine.
1700réf. 138751700 basane marbrée, dos à n. petit in-8, (4ff.), 220pp., P. Vve. Claude Barbin 1700
1937Con scritti di La Mantia, Marletta, Guardione, Naselli, Di Matteo, Cutrera, Agnello. Si segnala in particolare che l'esemplare contiene un'antologia di poeti arabi siciliani in lingua araba, posta in allegato fuori testo con relativa traduzione.
1911In 8, cm. 19 x 26,5, pp. LIX + 400, con 2 grandi tavole in bianco, nero e rosso, ripiegate, e 10 illustrazioni in bianco e nero nel testo. Brossura editoriale con evidenti segni di uso e del tempo, bruniture e gora di importanti dimensioni al piatto anteriore che si rinviene in forma sempre piu' lieve nelle prime 4 pagine. Piccolo danno riparato al dorso. Interno fresco. Unico tomo che contiene due libri. libro I. Gestione delle somme affidate alla Croce Rossa Italiana per soccorsi ai danneggiati dal terremoto del 28 dicembre 1908 in Calabria ed in Sicilia. Libro II. Attivita' della Croce Rossa Italiana nel disastro Calabro-Siculo del 28 dicembre 1908. I due volumi contengono: Allegati al rendiconto delle oblazioni pervenute da amministrarsi, diario delle provenienze, elenco nominativo degli oblatori e raccoglitori, rimborsi e recuperi spese, sussidi in denaro, vestiari, biancherie, calzature, pagliericci, coperte ecc., concorsi e contributi di spese e stanziamenti pro superstiti, baracche legnami e materiali da costruzione, paghe assegni ed indennita'; al personale mobilitato, unita' ospedaliere. Carta della Regione devastata dal terremoto e carta con le indicazioni dei luoghi ove hanno funzionato le unita' dalla Croce Rossa. Norme per associazione alla C.R.I. e schede per la sottoscrizione. Una documentazione completa degli aiuti realizzati dalla Croce Rossa Italiana per quello che e' considerato uno degli eventi sismici piu' catastrofici del XX Secolo: la piu' grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, e il disastro di maggiori dimensioni che abbia colpito il territorio italiano in tempi storici.
réf. 64974Paris, Firmin Didot Frères, 1835, EDITION ORIGINALE, in-8, demi chagrin bleu foncé, titre et décors dorés sur dos à 4 nerfs, plats papier marbré bleu et noir, reliure d'époque, 384 - 96 - (6) pp., texte sur deux colonnes, tranches marbrées multicolores, ill. par 2 carte en noir dépliables de Th. Duvotenay et 120 gravures en noir hors texte (96 + 24), Avis pour le placement des gravures, Alexis-François Artaud de Montor (21 juillet 1772 - 12 novembre 1849), est un diplomate, historien, traducteur et collectionneur français. Émigré pendant la Révolution Française, il combat en Champagne dans l'armée des émigrés. Rallié à l’Empire, Napoléon le nomme secrétaire de la légation française à Rome, puis chargé d'affaires à Florence en 1805. Il est ensuite censeur pendant les dernières années de l'Empire, puis secrétaire d'ambassade à Vienne et à Rome sous la Restauration. Il rassemble pendant son séjour en Italie de nombreux tableaux de primitifs italiens, dont il est l'un des premiers collectionneurs. Il se retire en 1830 pour se consacrer à ses travaux littéraires et historiques et il est élu membre de l'Académie des inscriptions et belles-lettres en 1830. Sa traduction de La Divine Comédie, ainsi que ses observations sur l'Italie, ont été très estimées en son temps. Gigault de La Salle, Achille Etienne (1772 – 1855) fut attaché au Ministère des relations extérieures pour l'analyse des papiers anglais, préfet de la Haute-Marne, Collaborateur à la "Gazette de France" et correspondant de l’Institut de France. Ce volume fait partie d'une ambitieuse collection qui nous permet de découvrir l'histoire, la géographie, les mœurs et la description de tous les peuples du monde entier. Des textes écrit par des "spécialistes" de l'époque et avec surtout de très belles cartes et gravures hors texte. Belle présentation dans une agréable reliure d'époque en très bon état. Très bon état général malgré quelques très légères épidermures sur la reliure mais restaurée; très peu de rousseurs éparses sur un papier bien blanc.
1851Disponiamo di alcuni numeri della preziosa raccolta dell'Empedocle, così in dettaglio: vol. I n. 1 Mag. 1851, vol. I n. 3 Lug. 1851, vol. I n. 5 Set. 1851, vol. II n. 1 Giu. 1852, vol. II n. 3 Ago. 1852, vol. II n. 4 Set. 1852, vol. III n. 1/2 Apr. 1853, vol. III n. 3/4 Mag. 1853, vol. III n. 5/6 1853, vol. III n. 7/8 1853, vol. IV n. 5/6 (29-30) 1854), vol. V. n. 3/4 (37-38) 1855, vol. VI n. 1/2/3 (43-44-45) 1857. L'Empedocle venne pubblicato fino al 1859; si segnalano per interesse la coltivazione di grani, enologia, città di Nicosia, pecore-capre, cotoniere, pollame, cartiere, banco/borse, canna da zucchero, "prestandrea", catechismo agrario, città di Castelbuono, zolfo, fico, ulivi, balsamo, città di Lipari, città di Naso, volatili, fieni, Dotto Scribano, meteorologia, dazi, mais, mezzadria, città di Zafferana, proverbi ippici, credito agricolo, siepi, Barnaba La Via, proverbi agrari, panificio, apicoltura, beneficenza, capitali immateriali, porti franchi, storia di Sicilia, oltre ad interessanti riferimenti di carattere bibliografico e di varietà (7d).
Opera pubblicata a dispense, qui in unico tomo diviso in tre parti relative a tre periodi: 1807 - 1848; 1849 - 1863; 1864 - 1882. Contiene numerosissime illustrazioni in nero nt. e ft. e carte geografiche ft.
1730Stampa, antica ed originale, con graziosa carta geografica della Sicilia caratterizzata da una vivace coloritura coeva all'acquerello. Autore: Bodenehr Gabriel edit.. Luogo: Sicilia. Anno: 1730. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 154x239. Inserita nell'opera "Curioses Staats und Kriegs Theatrum beeder konigreich Neapolis und Sicilien..." Gabriel Bodenehr kupfferstecher in Augspurg 1730
1947Importante studio in prima edizione.
1869Seconda edizione corretta ed accresciuta; l'opera contiene fra le tragedie: il Vespro siciliano, Eufemio, Silano e Tiberio Gracco; seguono i Discorsi. I discorsi, particolarmente estesi e profondi sono i seguenti: Discorso sui Gracchi, sul Comunismo e sul limite massimo della proprietà, discorso sulla tragedia italiana. Esemplare raro schedato in SBN solo in questa seconda edizione (40h).
1862L'Autore fu docente di Diritto nella scuola di Agronomia e Agrimensura di Catania, di Scienze Giuridiche e Politico Amministrative, Storia del Diritto presso la Reale Università degli Studi di Catania. Esemplare di particolare rarità non esistente nel sistema bibliotecario nazionale (Opac Sbn). Si conoscono due soli esemplari schedati nel sistema bibliotecario regionale della Sicilia. Esemplare che in origine risultava mancante della sola conclusione, integrata, prima della legatura, da scansioni digitali con pagine stampate delle pagine mancanti (40h).
1905in-8, pp. 319, rileg. post. m. tela con cop. orig. conservate all'interno. Rara storia della località siciliana di Sciacca, precedute da note storiche suddivise per le provincie siciliane. Nel dettaglio la narrazione di Sciaccia inzia con l'età preistorica, Cretesi, Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni e Svevi, fino alle dominazioni austriaca, borbonica, con descrizioni di carattere artistico, geologico e personaggi di rilievo. Firma antica di appartenza al front., tracce d'uso. Raro testo sconosciuto all'indice delle biblioteche italiane. [293]
1837In-8 p. (mm. 225x143), 2 opere in 1 tomo, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso (restaurato), conserv. brossure anter. orig., pp. (4),102, con 24 belle tavv. a colori inc. in rame, f.t. Questo volume, dedicato alla "Sicilia", fa parte dell’opera scritta dall’Artaud sull’"Italia" e appartiene alla collana “L’universo o storia e descrizione di tutti i popoli ec.”. Unito a: - "Svezia e Norvegia", di F. Lebas. Traduz. a cura di F. Falconetti. Venezia, Antonelli, 1841, pp. (4),589. con complessive 60 tavv. a colori inc. in rame (48 per la Svezia e 12 per la Norvegia) e una carta geografica a colori, più volte ripieg., f.t. Vol. della collana “L’universo o storia e descrizione di tutti i popoli ec.”. Esempl. ben conservato.
189835 numeri complessivi, formato giornale di pp. 4 a numero. Segni del tempo ininfluente. Raro, manca anche all'Iccu. Tutti
1713In 8, cm 16 x 20, pp. 76. Cartonatura coeva. Poco comune pubblicazione edita pochi giorni dopo la stipula del celebre trattato grazie al quale lo Stato Sabaudo ottenne finalmente la corona con la concessione del Regno di Sicilia a Vittorio Amedeo III. Questo trattato ebbe notevole importanza per il piccolo ducato sabaudo che si affacciava cosi' sullo scacchiere europeo. Al punto IV si legge '...il Principe Filippo V per grazia...ha ceduto e trasferto a S. A. R. di Savoia ed ai suoi successori l'Isole e Regno di Sicilia e isole in dipendenza...'. Solo 4 esemplari in ICCU
Roma, Tip. Unione Editrice, 1912, volumi 2, in-4, brossura editoriale, pp. 195, [3] - LVII, [1], 309, [3]. Con, nel primo volume, 63 tavole f.t. di fotografie delle zone terremotate (tra cui un lungo panorama ripiegato) + XVII carte ripiegate in fine (la n. I e la n. X, di formato molto grande, ripiegate in una tasca finale). Accurata relazione degli interventi effettuati dal Ministero dei Lavori Pubblici nelle zone terremotate della Sicilia e della Calabria coinvolte dal sisma e maremoto del dicembre 1908: ricchissima di dati, documentazione, riepiloghi delle spese sostenute. La pubblicazione prevedeva anche un altro volume di allegati, vol. II: (Allegato A) Tabelle Statistiche, che qui manca. Lievi tracce d'uso.
1854In 8° grande, pp. 165. Brossura. Rara documentazione.
184524 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo su placchetta nero impresso in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. XXII, 442. Completo e in barbe. Conserva l'ultima di cop. della brossura origiinale al termine dell'opera.