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Napoli Tipografia Flautina 1839. In 8°; pp. 247 + (1) + CXXXIII + (3) per i “Documenti” e 11 grandi tabelle sinottiche ripiegate fuori testo; Legatura in mezza pelle coeva con titt. in oro al dorso e tagli blu (lievi tracce d’uso ai piatti). [Cfr. Dura – Catalogo di libri antichi e rari, Napoli 1861, pag. 178 n. 3400]. Opera significativa e assai documentata dell’economista e uomo politico napoletano Giuseppe Ceva Grimaldi Pisanelli, marchese di Pietracatella (1777-1862), prima Intendente in varie province del regno, poi Ministro dell’Istruzione e degli Interni, e (nel 1840) Presidente del Consiglio dei Ministri; conservatore intelligente, molto legato al regime borbonico, e ligio all’ordine costituito, ebbe sempre tuttavia un occhio molto attento alle condizioni sociali delle classi più disagiate e alle proposte di miglioramento della pubblica amministrazione. In queste Considerazioni il tema delle “pubbliche opere” è studiato sia in chiave storica, dalla dominazione normanna fino alla Restaurazione, con occhio attento sia alla normativa borbonica, sia al confronto con la legislazione di altri paesi europei; in particolare il tema “ponti e strade”, regione per regione, è dettagliatamente analizzato con un occhio quasi moderno, nelle sue priorità strategiche per le grandi vie di comunicazione ed anche nei suoi aspetti manutentivi, e con riferimenti più ampi al bilancio finanziario del regno. «Utile per la parte relativa al periodo borbonico per l’esposizione delle leggi che regolavano il settore dei lavori pubblici e per un’ampia appendice di documenti ricchi di dati statistici - un capitolo Del modo come i pubblici lavori sono eseguiti in Francia, in Inghilterra, nell’America del Nord testimoniava la larghezza d’interessi del C.» [Scirocco A. - DBI, vol. 24°].
1892Edizione adorna da 336 finissime incisioni dal vero.
1887Opera fondamentale che analizza le condizioni economiche della Sicilia dal X al XVI secolo, con industrie e commercio, sistema monetario. Approfondisce poi il mondo dei cambiatori e dei banchieri e le loro varie operazioni. Indispensabile per gli studiosi della materia e di particolare rarità (40h).
1840arl Frommel. Carlsruhe, s. d. (ma 1840 circa). In 12esimo oblungo, front. minutamente inciso in acciaio; segue 1 cartina che include Italia, Tuscum Mare, Internum Mare,Adriaticum Mare, Jonium Mare, Corsica, Sardinia, Africa, Dalmatia, Macedonia, Thracia; segue, in delineato, una piccola planimetria del “Troiae Campus” con 19 didascalie; il volumetto contiene 50 incisioni in acciaio in b/n f. t. finemente incise e raffiguranti vedute dell’Italia centro meridionale, alcune della Grecia, leg. in tutta tela verde con titolo in oro al dorso. Carl Ludwig Frommel (Birkenfeld, 1789 – Inspringen, 1863). Pittore e incisore di Scuola tedesca. Dopo aver visitato l’Italia, si ferma in Germania e diventa professore di pittura e di incisione a Carlsruhe. Si reca in Inghilterra dove apre un atelier di incisione. Interessante guida che racconta il viaggio dell’Eneide toccando parte del Lazio, della Sicilia e della Grecia. Tracce di usura alla legatura, foxing sporadico alle pagine, discreta conservazione.
1968Silver print cm 30 x 12. Stampa vintage. Lieve abrasione al bordo inferiore. Al verso timbro: Photo by Fausto Giaccone, Via In Selci 85. Roma e altro timbro, sempre di Giaccone Vicolo Penitenza (cancellato). Altro grande timbro di agenzia di stampa. Il reportage sul terremoto del Belice del '68 e' considerato un servizio di notevole importanza tra quelli fatti da questo autore. Giaccone, nato nel 1943, architetto, inizia proprio nel '68 ad occuparsi esclusivamente di fotografia. Nel 1975 e' in Portogallo dove fotografa gli avvenimenti successivi alla rivoluzione dei garofani.
1561Titolo: Europae Tabula VII Autore: Girolamo Ruscelli (1504 circa-1566) Atlante: La Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino, già tradotta di greco in italiano da M. Giero. Ruscelli Data: 1560 circa Dimensioni del foglio: 210 x 295 mm. Dimensioni dell'incisione: 180 x 250 mm. Tecnica: incisione su rame colorato a mano Condizioni generali: Buone condizioni. Piccola mancanza di 6 mm. al margine di piegatura. Bellissima mappa tolemaica del 1561 che rappresenta Sicilia Sardegna e Malta. Al verso descrizione della mappa.Title: Europae Tabula VII Author: Girolamo Ruscelli (1504 circa-1566) Atlas: La Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino, già tradotta di greco in italiano da M. Giero. Ruscelli Date: 1560 circa Size of the page: 210 x 295 mm. Size of the engraving: 180 x 250 mm. Technique: copper engraving coloured by hand Conditions: Good. Little lacking of 6 mm in the foldeing edge.Very beautiful ptolemaic map of 1561 representing Sicily Sardinia and Malta. In the verso description of the map.
1646Messanae Ex officina typographica haeredum Petri Breae, 1646. (cm. 26 x 20,5). Legatura coeva in pergamena. Pp. (24), 805, 1 c. b, (48). Testo su due colonne, stemma in silografia di Messina al frontespizio e in fine al testo, e del Regno in fine all'indice; firme di proprietà al frontespizio. Edizione originale dove l’autore raccoglie le sentenze più significative dei tribunali del Regno di Sicilia. Bibl: Mira, Bibliografia siciliana, I, 442 - Mongitore, Bibliotheca Sicula, II, 48 - Narbone, Bibliografia sicola sistematica, II, 176 - Lipari, Gli annali dei tipografi messinesi del '600, 187 - Diritto e cultura nella Sicilia medievale e moderna, pag. 210.
1877Paris Librairie Hachette 1877, In-folio demi chagrin rouge à coins, couverture conservée, viii + 743 pages. Illustré de 450 gravures sur bois par A. de BAR, BAUERNFEIND, Emile BAYARD, BERGUE, Germain BOHN, Arthur CALAME, H. CATENACCI, H. CLERGET, L. CREPON, FEROGIO, Karl GIRARDET, H. KAULBACH, F. KELLER, L. LANCELOT, PAQUIER, J. PETOT, RIOU, SAGLIO, E. THEROND etc.... Reliure un peu frottée, intérieur en parfait état. A TRAVERS LES ALPES - DE TRENTE A L'ADRIATIQUE - VENISE ET TRIESTE - LA PLAINE DU PO - LA RIVIERE DE GENES - L'EMILIE - LA TOSCANE - LES ROUTES DE ROME PAR LES MARCHES ET L'OMBRIE - ROME - LE TOUR DU LATIUM - EN ZIGZAG DE ROME A NAPLES - LES RIVAGES DE NAPLES ET DE SALERNE - POUILLE, BASILICATE ET CALABRES - LA SICILE A VOL D'OISEAU.
un vol. in 4 picc. cm. 23x15,5 pp. XXXVI-240-VI leg. cartonato pesante marezzato muto in barbe, parz. intonso 26 incisioni a piena pag. f.t. di ritratti di pittori Messinesi Usuali diffuse bruniture della carta più marcate su alcune stampe ma nel complesso buon esemplare con dedica autografa dell'autore al Duca Don Corr.° XX°..... (duca di Carcaci) "....le Memorie rappresentano un serio tentativo di elaborare e fondere un'ampia quantità di notizie in gran parte tratte da fonti locali e dalla storiografia artistica ufficiale. Importante è l'apporto dell'autore per la conoscenza di ogni singola opera d'arte, definita nello stato di conservazione, nella presenza di eventuali firme e nella reale provenienza da chiese in parte distrutte dal sisma del 1783. Dopo un lungo discorso preliminare che prende in considerazione le origini e i progressi delle arti a Messina (in gran parte desunti dalle Memorie de' pittori messinesi compilate da G. Grano e pubblicate nel 1792 a Napoli da Filippo Hackert), seguono ben centoquindici biografie di pittori, in cui un notevole spazio è affidato ai capiscuola e dove non si trascura la presenza degli "esteri che fiorirono in Messina" dal XIII al XVIII secolo. Il G. distingue i pittori trattati "in quattro classi, che formano quattro epoche diverse in quest'arte": della prima fanno parte Antonello e i suoi seguaci; nella seconda sono Polidoro Caldara da Caravaggio e i suoi allievi; alla terza appartengono "varj pittori eccellentissimi, ma quasi tutti di diverso stile" presenti a Messina fino alla rivolta antispagnola (1674-78); la quarta, infine, comprende gli artisti attivi nella città dal 1690 fino alla peste del 1743."
1580Best.-Nr. 1000184AGum 1580. Altkolorierter Kupferstich aus Cosmographia, Bildformat 31 x 36 cm, [6 Warenabbildungen]
1900Best.-Nr. 42311ABBerlin, Jäger, Kunstverlag 1900. Gr.-2° (49.5 x 36 cm). 47, (1) S., (38!) Tafeln (lose in Mappe). Original-Leinwand-Flügelmappe. Mappe stärker angestaubt, Rücken an Kopf und Fuß angeplatzt. Die Tafeln im äußeren weißen Rand teils geringf. gebräunt. Wenige Anmerkungen (Bleistift) im Text.
Cm. 19; pp. (8), 176, 1 tabella più volte ripiegata fuori testo. Brossura colorata ottocentesca. Ex libris in seconda di copertina. Argomenti trattati: "Necessità della coltura delle miniere nelle Sicilie - Ostacoli che si oppongono alla coltura delle Miniere in Sicilia - Mezzi necessari per effettuare la coltura delle miniere". Qualche traccia d'uso, buon esemplare di rara e importante opera. (24/831) 1363
1640MERIAN M. Sicilia Regnum. Incisione all’acquaforte. 1640 ca. Cm.27x35 oltre margini. Cartiglio con titolo, stemma della Città di Palermo ed insegna araldica del Sovrano.
Dalla “Topographia Italiae”, Francoforte, 1688. Incisione in rame all’acquaforte, cm 21,2 x 36,1 (alla lastra) più margini. A pieni margini e in buono stato.
1855In 8° piccolo; (2 b.), (2), 73, (136 b.) pp. Legatura coeva in mezza-tela marrone con piatti foderati da bella carta marmorizzata coeva. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Copia manoscritta coeva all'edizione a stampa, del rarissimo e celebre trattato omeopatico del dottore, magnetista animale e ipnotista siciliano, Giuseppe Migneco (Augusta 25 marzo 1820 - Catania 1 febbraio 1884), uno dei più celebri medici omeopatici del suo tempo oltre che studioso di magnetismo animale, conosciuto anche con il soprannome di “Il Cagliostro Piccolo”. Laureatosi in medicina a Catania nel 1842, perfeziona i suoi studi a Napoli. Qui assume la carica prestigiosa di chirurgo della Real Marina. Tornato a Catania segue i corsi di chirurgia ottenendo la laurea in Chirurgia. E' proprio negli ambienti napoletani che Migneco entra in contatto con le nascenti tecniche omeopatiche, portate nelle Due Sicilie, dai medici al seguito delle truppe austriache chiamate da Ferdinando I. Migneco, da sempre interessato alla medicina alternativa e già studioso del magnetismo animale, è tra i primissimi in Italia ad approfondire e divulgare le teorie omeopatiche che vedono il loro massimo sviluppo in Italia, proprio in meridione e fra il 1821 ed il 1870 periodo in cui diverse epidemie di colera affliggono il territorio borbonico. Nel 1854 è a Parigi dove entra in contatto con i circoli omeopatici e mesmerici parigini facendo la conoscenza del Marchese Giorgio Campana che diviene suo sodale amico e ne pagherà la pubblicazione delle opere. Gli inizi letterari di Migneco non sono però facili. L'ostracismo verso la medicina alternativa è moto forte e le autorità napoletane, su segnalazione di un parroco, Vizzini che accusa Migneco di “esercitare arte diabolica” condannano, il 10 agosto 1858, la sua monumentale opera in sette libri, “Fisiologia igienica e patologica”, al rogo. Sono proprio le epidemie di colera, però, a segnare una svolta nella vita di Migneco. Persa ogni speranza di fermare il colera, alcuni municipi, si rivolgono a Migneco che contro ogni previsione, probabilmente degli stessi committenti, ottiene risultati sorprendenti, ben superiore a quella degli altri medici chiamati a contrapporsi al male. L'estensore del manoscritto è anonimo ma la scrittura è sempre ben chiara e leggibile. L'opera a stampa, uscita nel 1855 a Roma, è rarissima, in quanto venne stampata in pochissime copie ed in conseguenza delle vicende biografiche dell'autore, tanto che nessun esemplare è oggi censito in ICCU. Il testo è così suddiviso: Il testo è articolato in 264 punti che descrivono, minuziosamente, le ricette omeopatiche, suddivisi in capitoli: Cap.I: "Disordini del dinamismo generale: Emozioni morali, Sonno e sogni, Febbri". Cap.II: "Affezioni diverse: Malattie del capo, Malattie degli organi della respirazione, Malattie degli organi genitali dell'uomo e della donna, Mestruazione, Incomodi della gravidanza, Conseguenze del Vajuolo, Malattie della pelle". Rif. Bibl.: Antonio e Francesco Negro, Bibliografia Omeopatica Italiana, Franco Angeli, 2007, pagina 53 per l'opera a stampa.
1712Stampa, antica ed originale, con raffigurazione della provincia di Palermo. Tra le località raffigurate: Trapani, Monreale, Termini Girgenti. La carta è corredata da un foglio in cui sono riportati alcuni dati riferiti alla regione raffigurata. Autore: Montecalerio Ioannis. Luogo: Sicilia - Palermo. Anno: 1712. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 213x320. Per questa edizione della "Chorographica descriptio provinciarum et conventuum...", curata dal ministro provinciale di Milano Giovanni Battista da Cassine su espressa richiesta del Ministro Generale Agostino da Latisana, le tavole furono nuovamente incise con un disegno generale e coordinate geografiche del tutto differenti dalle precedenti edizioni. Gli incisori delle carte di questa edizione sono Simone Durello ed il padre cappuccino Michelangelo de Dinant. Appunti manoscritti al retro. Bibliografia: Valerio, Spagnolo "Sicilia 1477-1861 La collezione Spagnolo Patermo in quatro secoli di cartografia", vol II, n° 179, pag. 376
MORTILLARO Vincenzo. Catalogo ragionato dei diplomi esistenti nel tabulario della Cattedrale di Palermo ora coordinati per ordine del Regal Governo. Palermo, Stamperia Oretea, 1842. In 8vo; pp.IX,353. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo e ricchi fregi in oro. I documenti catalogati dal Mortillaro vanno dal 1083 al 1729. Raro. Opac Sicilia, PAL0021035; Mira II pag.106, nota. Dall'introduzione dell'autore: "Anche la nostra Cattedrale Chiesa è di diplomi ed arabi e greci e latini ricca a dovizia. Pontefici, imperatori, re e principi gareggiaron maisempre ad arricchirla di privilegi e di amplissime largizioni ... Fu primo mio pensier lo svolger i diplomi tutti, e segnare quali di essi erano stati dal Mongitore o da altri pubblicati, indi studiar quelli che inediti rimanevano; e così tutti presentarli per intero e tradotti e annotati e illustrati, e coi monogrammi spiegati e coi suggelli ancora, in modo da ritrarne lume pella nostra storia, pella diplomatica, pella filologia".
1727Best.-Nr. 209071727 A Paris : chez Pierre Gandouin ,Julien-Michel Gandouin ,Pierre-Francois Giffart . : Nicolas-Pierre Armand .[De l'Imprimerie de J. B. Lamesle .], 1727 Un volume,In -4 de 26 cm RELIURE d'époque en plein cuir, dos à nerfs orné d'une pièce du titre , pièce de tomaison manquante et des caissons fleuronnés. Tranches rouges, double filets sur les coupes. COLLATION: LXXIV, LXXX, 279 p. ILLUSTRATIONS: portrait frontispice signé DREVET + 36 planches dont 22 doubles (scenes de bataille,marine) et 2 vignettes gravées en taille douce en bandeaux et quelques vignettes in texte.; une carte de la SICILE sur double page.
1792in-8, pp. 96, rileg. mod. carta azzurra muta. Una antica nota ms al front. attribuisce l'opera a Francesco Mengotti ma in realtà l'autore è il siciliano Saverio Scrofani, economista e letterato (Modica 1756-1835). Nella seconda parte sono contenute tutte le voci di materie prime e manufatti che si importano ed esportano in Sicilia. Raro. Einaudi 5195: "Prima edizione". Melzi III, p. 14. Kress, Italian, 636. Ottimo esempl. in barbe. [076]
Paris Chamerot/Bance 1860. In 8°; pp. 166, con 10 belle incisioni nel testo di vedute di città siciliane di cui 4 a piena pag. e la carta della Sicilia nel 1860 ripiegata ft.; leg. mezza pelle recente a sei scomparti con tassello dorato al dorso e copp. originali conservate (lievi fioriture). [Cfr. Pitré – Bibliografia delle tradizioni popolari d’Italia, Torino/Palermo Clausen 1894 pag. 427 n. 5629]. Prima edizione di questo viaggio molto interessante e insolito fatto da questo famoso architetto e archeologo francese (1814-1879). Sono otto lettere, dove i cenni sui costumi siciliani sono inframezzati ai fatti politici, morali e sociali. L’autore cominciò a pubblicare in maggio sul «Moniteur» - che egli stesso poi raccolse sollecitamente nel presente volumetto, uscito a Parigi nell’autunno di quell’anno - le notizie dell’impresa garibaldina, giunte da Marsala a Marsiglia con un vago sentore di vino, poiché i fatti d’arme facevano un curioso intreccio con i commerci della ditta Woodhouse & Ingham (Florio), fornirono naturalmente l’occasione per scrivere le Lettere. «La Sicilia - afferma Viollet Le Duc - è ventiquattro ore da Marsiglia e sei ore dai nostri possedimenti in Africa; tuttavia, leggendo ciò che è stato scritto in tempi recenti su giornali francesi e stranieri sui movimenti di Insorti siciliani e truppe napoletane, sembra che abbiamo solo idee piuttosto imperfette sulla topografia di questo bellissimo paese, delle città che contiene e dei suoi abitanti. Lasciate che vi dia una panoramica dei paesi in mezzo ai quali s’è impegnata la lotta tra le bande [sic!] di Garibaldi, i siciliani e le truppe del re di Napoli».
Vittorio Emanuele II Re d'Italia. Gruppo di 24 manifesti: leggi e decreti regii 1862. Ciascuno cm.40x26. Stemma reale. 1 Legge 26 Gennaio 1862 con la quale viene approvato il Regio Decreto 18 agosto 1861 relativo alla libertà di commercio di cereali. 2 Regio Decreto 21 Aprile 1862. Occupazione temporanea per uso civile del Monastero di S.Basilio in Mezzaiuso. 3 Legge 10 Agosto 1862. Autorizzazione di una spesa straordinaria per la formazione di un bacino di carenaggio nel porto di Messina. 4 Regio Decreto 10 Agosto 1862 Condono di pene pecuniarie incorse per l'omissione della consegna dei beni e redditi dei corpi morali nelle provincie napoletane. 5 Regio Decreto 20 Agosto 1862 col quale la Città di Napoli e tutte le provincie napoletane sono dichiarate in istato d'assedio. 6 Regio Decreto 21 settembre 1862 che autorizza ad occupare temporariamente per uso civile il Convento di S.Agostino in Corleone. 7 Regio Decreto 21 Settembre 1862 che autoriza la temporaria occupazione per uso civile del convento di S. Domenico in Ciminna. 8 Regio Decreto 21 Settembre 1862. Autorizzazione per l'erezione di un collegio italiano in Alessandria d'Egitto. 9 Regio Decreto 22 settembre 1862 che riduce a cinque le Divisioni componenti il Ministero della pubblica Istruzione. 10 Regio Decreto 25 Settembre 1862 che approva il regolamento pel concorso ai posti di Medico ordinario e Medico assistente nei Sifilicomi del Regno. 11 Regio Decreto 25 Settembre 1862. Approvazione del regolamento pel percorso ai posti di medico ordinario e assistenti nei Sifilicomi del Regno. (strappo) 12 Regio Decreto 9 Ottobre 1862 in forza del quale i due commissari straordinari nominati per le città di Napoli e Palermo cessano dall’adempiere le funzioni state loro rispettivamente assegnate. 13 Regio Decreto 16 Ottobre 1862. Condizioni pel deposito del sale marino in alcune regioni del Regno. 14 Regio Decreto 19 Ottobre 1862. Riduzione alla metà delle tariffe di alcuni diritti di copia che si esigono nei grandi Archivi di Napoli e Palermo. 15 Regio Decreto 23 Ottobre 1862 col quale l'università Provinciale degli studi di Urbino è dichiarata Università libera. 16 Regio Decreto 23 Ottobre 1862 che autorizza l'occupazione temporanea del Convento del Carmine di Caltagirone (Provincia di Catania) per uso civile. 17 Regio Decreto 26 Ottobre 1862. Riconvocazione del Senato e della Camera dei Deputati. 18 Regio Decreto 2 Novembre 1862. Con cui sono istituite due Commissioni con incarichi relativi al miglioramento delle scuole elementari e secondarie. 19 Regio Decreto 9 Novembre 1862 col quale si sopprime la Direzione Generale dei lavori di acque e strade e la Sezione temporaria del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in Toscana. 20 Regio Decreto 13 Novembre 1862. Determinazione delle circoscrizioni delle sezioni elettorali delle Camere di Commercio ed Arti, la loro convocazione e la composizione di ciascuna Camera. 21 Regio Decreto 13 Novembre 1862. Istituzione in Milano di un Museo Patrio di Archeologia. 22 Regio Decreto 30 Novembre 1862 col quale sono approvate le Dichiarazioni diplomatiche scambiate colla Svizzera relative all'applicazione dei Trattati internazionali ed alla facoltà di succedere in tutte le Provincie del Regno d'Italia ed in tutti i Cantoni Svizzeri. (strappi) 23 Regio Decreto 30 Novembre 1862 che estende l'amnistia concessa pei fatti di ribellione commessi nelle Provincie Meridionali a quelli che occasionarono e susseguirono lo scioglimento del Consiglio comunale di Casalmaggiore. 24 Regio Decreto 4 Dicembre 1862 che autorizza la temporaria occupazione per uso civile della casa dei Padri Crociferi e degli Ospizi di S.Maria e dei Cappuccini in Castellammare del Golfo.
1821Carta geografica dell'isola di Sicilia, tratta dalla rara edizione di Praga (1821) dell'atlante pubblicato agli inizi del diciannovesimo secolo dall'Istituto Geografico di Weimar. Nel cartoglio in basso a sinistra è raffigurato l'arcipelago maltese.Incisione in rame, stampata su carta azzurra, coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Rare early 19th Century map of Sicily and large inset map of Malta.From the atlas printed in Prag (1821).Shows excellent detail in the interior of the Islands, including political subdivisions, topography and the location of Volcanoes on Sicily. Sicilia 1477- 1861 La Collezione Spagnolo - Patermo, n. 293
1994Best.-Nr. 307538N.p.: n.p 1994. One 230 copies this one an author's proof. Illustrations by Piergiorgio Brusegan throughout. 48 pp. 8vo. Red leather with mounted medallion to upper cover. Fine. One 230 copies this one an author's proof. Illustrations by Piergiorgio Brusegan throughout. 48 pp. 8vo. A tribute to the city of Taormina in Sicily. n.p] unknown
1994Best.-Nr. 307538N.p.: n.p 1994. One 230 copies this one an author's proof. Illustrations by Piergiorgio Brusegan throughout. 48 pp. 8vo. Red leather with mounted medallion to upper cover. Fine. One 230 copies this one an author's proof. Illustrations by Piergiorgio Brusegan throughout. 48 pp. 8vo. A tribute to the city of Taormina in Sicily. n.p] unknown books
16202 parti in un vol. in-4, pp. (8, di cui 2 bb.), 152; (4), 58; leg. coeva p. perg. Piccola marca sul tit., testatine ed iniz. silogr. Dedica dello stampatore a Mons. Marc'Ant. Cornaro e dell'autore al re di Francia. La prima parte contiene la storia di Seiano (il potente ed ambizioso uomo politico fatto uccidere dall'imperatore Tiberio) e la seconda quella di una fanciulla di Catania, che, come dice il traduttore, è tratta dall'ultima storia del ''De casibus virorum illustrium'' del Boccaccio. Le due storie sono però un'allusione al famigerato avventuriero Concino Concini, detto il Maresciallo d'Ancre, ed a sua moglie, inizialmente potenti alla corte di Enrico IV e poi entrambi fatti uccidere. La seconda storia, in particolare, concerne fatti della storia siciliana. Altre due edizioni furono pubblicate in quello stesso anno (una a Bracciano da A. Fei e l'altra a Milano da G.B. Bidelli). P. Matthieu (1563-1621) fu letterato e storiografo di Enrico IV e poi di Luigi XII. (Esempl. con timbro sul front. ed in fine, ingialliture qua e là, molto marcate sulle ultime 20 pp.).. STC., XVII sec., II, 558 (registra altre ediz.). Michel-Michel V, 151. Cat. Vinciana 455 (altra ediz.)..