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1844Carta geografica della Provincia di Messina, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 349.
1842gr. vol. in-4, pp. 876, CXLVIII, rileg. mod. m. tela con cart. dec. ai piatti e tit. oro al d., angoli. Cop. orig. applicata al piatto ant. Antip. con ritr. litogr. dell'A., monaco benedettino e storico (Palermo 1720-1812). Testo su due colonne. Seconda edizione ottocentesca dell'opera pubblicata in ediz. orig. nel 1790, ma con l'aggiunta di un'ampia Appendice curata da Pompeo Insenga. Belliss. esempl. di opera di una certa rarità. [145]
Best.-Nr. 109665Venundantur Parisius : in vico sancti Jacobi, sub signo Lilii Aurei (À l'enseigne de la Fleur de lys (d'or)), [c. 1516], 1f.blanc, titre à la marque de l'imprimeur Jean Petit, 123 ff. et 6ff. (index), 1f.blanc, ancienne reliure en peau retournée avec traces de liens de fermeture sur les plats, dos toilé (restauré) portant titres manuscrits sur une étiquette bleu clair, tranchede gouttière mouchetée de brun. Cuir abimé et frotté, mouillure et cerne sur l'ensemble du volume, des notes manuscrites sur la première garde et dans les marges, il manque le cahier m (feuillet 69 à 72). Traduit par Le Pogge d'après l'épître dédicatoire au pape Nicolas V, édité par Gilles de Maizières d'après l'épître aux jeunes gens. Daté d'après la Marque de Jean Petit. Texte en latin agrémenté de belles lettrines.
1623In 24, pp. 7,5 x 13,5, pp. (24) + 312 + (12). Frontespizio inciso all'acquaforte con stemma del Card. Maurizio di Savoia a cui e' dedicato il libro. Piena pergamena floscia coeva. Rara edizione originale di questo poema in 12 canti che narra della caduta del califfato degli Abassidi per opera dei Tartari (che professavano il cristianesimo). Al poema sono premessi numerosi sonetti opera del Cammerota, Arbora, Viano De' Malatesti, La Manna ecc. Opera di derivazione tassesca, che, come affermato dal Belloni, '...rivela nell'autore per lo stile copioso e sonoro, un marinista intelligente e abilissimo nel maneggio del parlar figurato...'. La Vinciana (n. 2761), indica erroneamente come prima edizione quella del 1624 (Venezia, Tiozzi), e descrive altre edizioni quale quella romana del 1626 e quelle remondinane del 1681 e 1682. Mira, I, p. 325. Lipari, 132
1725Best.-Nr. 001820Rotterdam Jean Hofhout 1725
1796Insieme di primo, terzo ed ultimo volume con appendice. Manca il secondo volume. Si segnala che il terzo ed ultimo volume più appendice risultano di particolare rarità, anche perché stampati molti anni dopo la pubblicazione dei primi due volumi (61b).
1646In-folio (cm. 29,8), legatura successiva in m. pelle con titolo in oro su tassello e sobrie dorature al dorso (lievi usure); pp. [24] 805 [49] con testo su doppia colonna, stemma in silografia di Messina al frontespizio e in fine al testo, nonché del Regno in fine all'indice; una firma di proprietà al frontespizio (1851); ultimo fascicolo con angolo inferiore gorato e sbocconcellato e lieve fastidio al testo, alcune bruniture e sporadiche fioriture. Edizione originale delle Observationes, ultima opera del grande giurista e politico messinese pubblicata tre anni prima della sua morte, già pronta da qualche tempo ma edita solo dopo la detenzione per sedizione che scontò a 77 anni. Giurba raccoglie le sentenze più significative dei tribunali del Regno; prende in esame più di cinquant'anni di giudicati per offrire un quadro esauriente dello stylus delle curie sicule e criticarne le incongruenze. Cfr. Mira I, 442; Mongitore II, 48; Narbone II, 176; Lipari 187. Esemplare più che discreto.
18562 volumi in 8, cm 15 x 22,5, pp. 514; (2) + 480. Qualche minimo tarletto al margine superiore delle prime pagine. Mezza pelle coeva con fregi oro al dorso. Edizione originale rara, pubblicata tra il 1856 e il 1859, di questa raccolta di scritti opera di uno dei protagonisti della storia risorgimentale siciliana. Rivoluzionario carbonaro nel 1820 (fu costretto per questo a 9 anni di esilio), timido sostenitore della rivoluzione del 1848, dopo l'unita' d'Italia divenne uno degli esponenti di punto del movimento borbonico. Di idee piuttosto aperte in campo educativo e sociale, in quest'opera raccoglie una moltitudine di massime morali, descrizioni scientifiche e geografiche che vertono sull'universo e l'astronomia fino alla Sicilia e alla sua storia culturale ed economica. Il secondo volume, in particolare, e' interamente dedicato alla Sicilia, nella sua parte fisica e naturalistica, agricola e mineraria e in quella storica e archeologica
1649Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. L'atlante delle province cappuccine era stato iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632 e doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera. Gli incisori delle lastre furono appunto Massimino da Guechen, Bernardino Burdigalensis e Ludovico Monteregali. L'atlante ebbe una prima edizione nel 1643 a Roma con un totale di 46 mappe (23 per l'Italia, 5 per la Spagna, 11 sulla Francia e 7 per la Germania), quindi ristampata nel 1646 ancora nella Città Eterna (Romae, et Taurini) con un numero di tavole accresciuto alle 51 definitive, compresa la grande carta geografica più volte ripiegata dell'Europa.Venne ristampata a Torino nel 1649, sumptibus Alexandri Federici Cauallerij sempre con le 51 carte geografiche definitive (l'Europa, 24 carte per l'Italia, 6 per la Spagna, 12 per la Francia e 8 per i territori dell'Impero). Infine si replicò a Torino per i torchi di Alessandro Federico Cavalleri un'ultima volta nel 1654 con le medesime carte presenti nella precedente pubblicazione. L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Incisione in rame in ottimo stato di conservazione. Rara. Taken from the “Chorographica Descriptio Provinciaru & Conventum F. F. Minorum S. Francisci Capucinorum...”.The atlas of the Capuchin provinces was initiated in manuscript form by the minister general of the order, Father Silvestro from Panicale in 1632 and was to serve as an aid for geographic General visits. At his death, the successor Father Giovanni from Montecaliero, which is often mistakenly attributed the authorship of maps, commissioned by his father Massimino Guechen to continue the work. The engravers of the plates were executed by Massimino from Guechen, Bernardino Burdigalensis and Ludovico Monteregali. The first edition was printed in Rome in 1643, the second in Turin in 1649 and then in 1654 and finally released in 1712, another convention attribute maps to Montecalerio. The work showed visually the spread of the order, in fact the different maps of the atlas, which represent nations and provinces, to offer each of them the full statistical convents.Copperplate, very good condition. Rare.
18542 vol. in-16, pp. XV, (3), 507; (4), 549; attraente leg. m. marocch., piatti in percallina con riquadro a secco e stemma imperiale in oro sul piatto super., dorsi a nervi con tit. e fregi oro. Prima edizione in volume; infatti sono qui raccolti articoli precedentemente apparsi nella ''Revue des deux mondes''. Gran parte dell'opera è il resoconto della missione scientifica in Sicilia (''Les côtes de Sicile''), ove l'autore era stato inviato ufficilamente dal governo francese nel marzo 1844, insieme ad altri due studiosi. Gli argomenti trattati in cinque vasti capitoli sono: ''La grotte de San-Ciro, La Torre dell'Isola, Le golfe de Castellamare, Santo-Vito, Trapani, Les iles Favignana, Milazzo, Stromboli, Jardini, l'Etna''. L'autore, Jean-Louis Armand de Quatrefages de Bréau (1810-1892), fu illustre docente di scienze naturali in varie Università francesi, membro dell'Accademia delle Scienze ed autore di varie opere d'interesse naturalistico e etnologico. Ottimo esempl.. .
1850Disegno ad inchiostro di china. Cm.16x28 oltre ampi margini. Titolo manoscritto.
1850Disegno ad inchiostro di china. Cm.16x28 oltre ampi margini. Titolo manoscritto.
1706TITOLO COMPLETO: La Galleria di Minerva overo notizie universal, di quanto è stato scritto da Letterai d'Europa non solo nel presente secolo, mà ancora ne' già trascorsi, in qualuque materia Sacra, e Profana, RETORICA, POETICA, POLITICA, ISTORICA, GEOGRAFICA, Cronologica, Teologica, Filosofica, Matematica, Medica, e Legale, e finalmente in ogni Scienza, e in ogni arte sì Meccanica come Liberale. Tratte da libri non solo stampati, ma da stamparsi ove oltre à quanto insegnano gli Atti di Lipsia, e d'Inghilterra, l'Effemeride di Germania e la Biblioteca Universale di Francia, ed i Giornali de' Letterati d'Italia, saranno inserite nuove curiosità, ed insegnamenti, A PROFITTO DELLA REPUBBLICA DELLE LETTERE con intagli de' Rami opportuni e fuoi lochi. TOMO QUINTO, Con Indice di quanto si Contiene distribuito per ordine di Materie. Dedicato All'Illustrissimo, Et Eccelentissimo Sig. Marchese Scipione Sacrati Giraldi, Nobile Romano, Ferrarese, e Modenese, Sig. di S. Valentino, Codiroggio, Gavardo, e loro Pertinenze, Giudice de' Savi, e Magistrato di ferrara, &c. In Folio (32,5x22,5 cm); (4), 334, (4) pp. e una tav. fuori testo. Bella legatura coeva in cartoncino molle. Piccolo tunnel di tarlo alle prime 2 carte che tocca 5 lettere. Nel complesso buono-ottimo esemplare. Alcune illustrazioni nel testo. Quinto volume di questa celeberrima "rivista" di lettere, scienze ed arti, fra i primi esempi di giornalismo italiano, organo di un’accademia di eruditi, fra cui eccelle quell’Apostolo Zeno che avrà non poca importanza nel giornalismo letterario del Settecento. La Galleria di Minerva uscì in sette volumi fra il 1696 e il 1717. L'opera è oggi ricercata per la presenza in vari numeri di prime edizioni di diversi celebri scienziati e letterati. Questo quinto volume contiene oltre a numerosi scritti di Vallisnieri o diretti a Vallisnieri e oltre a numerosi articoli dedicati alle materie più varie, le seguenti opere: - Vallisnieri Antonio, De arcano Lencticulae Palustris Semine... - Racconto dell'elevazione ed abassamento della Colonna Antonina. - Gimma Giacinto Napoletano, Lettera in cui gli comunica la sua opinione intorno.... Metoposcopia, e della Chiromanzia tanto Astrologiche, quanto Fisiche e di tutte le dottrine divinatorie anche naturali con il mezzo di Notomia.... - Ecclipsi solari observata Romae 12 Maii 1706. - Ecclipsi solaris observata Parmae -Ecclipsi solaris observata Bononiae - Corazzi Ercole, Ragionamenti della Luce. - Expositio nuperae inventionis trium nummarum Antonii Bianchi Veronesi - La Lapponia descritta dal M. R. S. D. Francesco Negri. - Lettera del M. R. P. F. Serafino da Corlione Siciliano, Min. Osserv. sopra le qualità della Provincia di Guattimala nel Vecchio Messico. - Lettera scritta dal Congo dal P. Gabriele da Bologna Capuccino, che dà contezza di quello gl'è collà accaduto in sogno. - Discorso sopra il tabacco del Testi - Lettera del Testi intorno alcuni effetti del terremoto- Dimostrazione scenographica, et ortographica d'un nuovo riparo per i liti di Venezia di Lorenzo Boschetti. Interessante trattato con una tavola più volte ripiegata relativa alla protezione di Venezia dalle maree.- Guida fedele alla santa città di Gierusalemme, con descrizione di Terra santa - Adunanza de Pastori Arcadi della Colonia Ferarrese... - Relazione del S. Vallisnieri circa le Terme Euganee - La Galleria dei mostri nella Galleria di Minerva cavata da un Tratterello de Morti di Antonio Vallisnieri - Ragionamento del D. Dionisio Andrea Sancassani Sopra un Mostro. BUONA COPIA. GOOD COPY.
Tratta dall'atlante "Atlante geografico, fisico - storico, corografico dell'Italia", Firenze, 1842 - 1845. Disegnata da G. Pozzi e incisa da V. Maina e da G. Stanghi, incisione in rame ripiegata a doppia pagina, b/n (confini in colore d'epoca), cm 60,5 x 75,5 (alla lastra) più margini bianchi. La carta appartiene al Regno delle due Sicilie. Nella carta sono presenti il gruppo delle Isole Eolie e delle Lipari, Pantelleria, Malta e Gozo (in riquadro); entro riquadro, il prospetto delle “Divisioni Politiche della Sicilia”. Esemplare a pieni margini in assai buono stato di conservazione.
1853Best.-Nr. 41920London, Arthur Hall, Virtue, & Co., 1853. Royal8vo. Uncut in a very fine orig. full cloth, richly gilt spine and covers. Engraved frontispiece, engraved titlepage (and printed). (8),III,200 pp. a. (16) pp. of publisher's adv., 1 engraved map, textillustr. in woodcut and 30 fine steel-engraved plates with tissue-guards. Text absolutely clean. Plates with some brownspots.
1853Best.-Nr. 41920London Arthur Hall Virtue & Co. 1853. Royal8vo. Uncut in a very fine orig. full cloth richly gilt spine and covers. Engraved frontispiece engraved titlepage and printed. 8III200 pp. a. 16 pp. of publisher's adv. 1 engraved map textillustr. in woodcut and 30 fine steel-engraved plates with tissue-guards. Text absolutely clean. Plates with some brownspots. First edition. hardcover
1847gr. vol. in-8, pp. 304, leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. Tagli spruzzati. La storia del feudalesimo siciliano contrastato dall’A. che lo considera “la più grande aberrazione dello spirito umano e come un avvenimento di sua natura ritardatario dei progressi della civiltà”. Sono analizzati diversi tipi di feudi, gli obblighi dei feudatari, i loro diritti, la inalienabilità dei feudi, etc... Lozzi 5028. Bell’esempl. in carta forte. [331]
17943 volumi in-4° (cm. 21), brossura muta coeva con numero del tomo anticamente manoscritto al dorso (strappetti e piccole mancanze); pp. [16] 267, [8] 256, [8] 324 in barbe e con amplissimi margini, piccoli fregi; poche carte brunite, poche altre con presenza di aloni, un paio di piccoli difetti con lieve fastidio. Edizione originale e unica molto rara di un trattato di dottrina controrivoluzionaria schiettamente isolano, originalissima analisi delle teorie filosofiche francesi identificate dal frate domenicano come causa principale della Rivoluzione, ovvero «antisociali zizanie» [Giornale Ecclesiastico di Roma, 16 Gennaio 1796, n.2, p.6 con ampia recensione]. Davvero interessanti i passaggi sulla libertà umana che nello 'stato politico' non viene affatto persa, bensì in esso si perfeziona [tomo 1° med. XII]. Il tipografo messinese Giovanni Del Nobolo stampò dal 1793 le prime gazzette legittimiste, quindi per oltre un trentennio pubblicazioni periodiche indipendentiste e liberal-conservatrici di stile anglosassone, tanto da utilizzare caratteri inglesi e dal 1806 definirsi esplicitamente «impressore britannico» [De Salvo P.. Editori e fogli periodici nella Sicilia fra Sette e Ottocento. Il caso Messina. Brocar, 34 (2010) p.44]. Cfr. Mira I, 283 (con errori). Esemplare genuino. (SK1)
1776Due volumi in un tomo, in-8, pp. (2), VIII, 259; (2), 255. Leg. del tempo p. pelle (alquanto consunta), con fregi oro al dorso, tagli rossi. Prima edizione francese di questa relazione di viaggio, scritta in 38 lunghe lettere dal 14 maggio al primo agosto 1770. Le lettere XIV-XVI nel I. vol. riguardano Malta. . Narbone I, 96. Mira I, 133. Fossati-Bellani I, 94. D'Ancona 582...
18399 Voll. In-8 (Cm 22 x 14), pp. 483 - 788 - 740 - 868 - 874 - 984 - 948 - 939 - 727 , legatura mz pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Opera nella quale si trovan fusi i lavori di Pigeau, Lepage, Berriat-Saint-Prix, Demiau-Crouzilhac, Thomine-DEsmazures, Carre, Chauveau, ec. con la recente giurisprudenza delle due sicile, di Francia e del Belgio, con un trattato su le azioni ed eccezioni in generale, con un trattato sul ricorso per annullamento, cn la sposizione della legislazione commerciale , delle leggi organiche, de' decreti, de' reali rescritti, delle ministeriali ec e di tutte le disposizioni delle altre parti del codice che vi han relazione. Qualche fioritura sparsa generalmente più insistente alle prime ed ultime carte ma anche tra le pp. 640 e 645 del volume 9. Interno dei volumi generalmente in ottimo stato. MOLTO BUONO.
Best.-Nr. 65556P., Nyon, 1741, 4 volumes in 12 reliés plein veau ancien, dos à nerfs orné, XXXII-544, 572, 502 et 556 pages ; ex-libris armorié gravé sur le contre-plat sur le Tome premier ; des rousseurs ; cachets-ex-libris sur les premières gardes ; signature ancienne à l'encre sur la première garde du Tome quatrième ; petits défauts aux reliures.
Folio (cm.36x23), legatura coeva in piena pergamena (ininfluente strappetto alla cuffia), tit. in oro al dorso, pp. XII - 500. Fioriture sparse e bruniture in diverse pag., come consueto per la qualità della carta. Importante opera storico-diplomatica di Giovanni De Giovanni (Taormina 1699 - Palermo 1753), canonico della Cattedrale e rettore del Seminario di Palermo, erudito storico e paleografo. “Opera più bella ed importante del Di Giovanni... egli si accinse alle ricerche ed a raccogliere tutti i monumenti che riguardano la Sicilia, dividendoli in tre classi: genuini, dubbii e supposti, aggiungendovi brevi e succose note... aggiungendovi molte dissertazioni intorno ad alcuni articoli importantissimi del nostro diritto, della Chiesa siciliana, della polizia ecclesiastica di Sicilia, degli antichi pesi e misure e di altre simili investigazioni”. Unico volume pubblicato (riguarda il periodo dall’inizio dell’era cristiana alla metà dell’XI secolo). L’opera ebbe una singolare e romanzesca vicenda editoriale. Fu incaricato della revisione per la censura lo storico siciliano can. Antonio Mongitore, il quale “divorando in una notte l’intero volume, preso a sdegno e rancore” per gelosia e “per alcune cose ingiuriose alla Chiesa siciliana”, stroncò polemicamente l’opera. L’apprensione del Mongitore fu tale che si ammalò e in poco tempo addirittura morì. L’evento destò forti reazioni in Palermo, tanto che molti volevano bruciare il primo volume appena pubblicato e punire severamente l’autore. Il Di Giovanni “si tenne molti giorni in casa, affinché non fosse esposto a pubbliche villanie”. Il Senato di Palermò ordinò che il libro fosse soppresso e tutte le copie venissero requisite. Alcune copie vennero inviate di nascosto a Roma ed a Firenze dove ebbero lusinghieri giudizi e favorevoli recensioni sulle gazzette letterarie. Cfr. Mira, pag. 430 - 432.Rara edizione originale.
1812Una tav.ft del sistema metrico siciliano.
19988vo. grande; molte tavole a colori applicate; legatura editoriale in seta nera; plancetta a colori e titolo in oro; cofanetto editoriale. In ottimo stato. Collana Antichi Stati diretta da Gianni Guadalupi. Prima tiratura di 1000 copie.
3 volumi in 5 tomi in-8 grande, pp.XLII, 677; XIX, 630; 350; XI, 638. Brossura editoriale, titoli in nero e rosso sui primi piatti. Opera storica fondamentale, la cui prima edizione apparve nel 1872. La presente è assai accresciuta e rivista. Il primo libro tratta della storia della Sicilia prima della conquista musulmana, il secondo giunge sino all'anno 902 e ne descrive gli ordinamenti nuovi e le vicende politiche, intellettuali e morali. Il secondo vol. narra tutto il periodo che corse dalla dominazione musulmana al dominio dei Normanni. Il terzo vol. giunge al potere di Federico II e di Manfredi, alla deportazione dei Musulmani a Lucera, alla narrazione dell'agire dei predetti monarchi di Casa Sveva con i successori di Malik al-Kamil. Esemplare perfetto, intonso. (Biblioteca Siciliana di storia, letteratura ed arte).. Diz. Biogr, Italiani, II, 637 e segg. Narbone, IV, 354. Mira I, 29..