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In-4 (mm 195x135), pp. 133, (8, ultimo bianco), carattere tondo e corsivo. legatura coeva in pieno cuoio, dorso a nervi con tassello granata. (lievi restauri). . Con 4 stupende tavole f.t., più volte ripiegate, disegnate e incise in rame da Filocamo, F. Juvarra, Barbieri e Arena. ''Uno dei più rari libri di feste siciliane'' (Mira) composto per celebrare l'acclamazoine di Carlo VI Imperatore in Messina il 20 ottobre del 1720. La data venne scelta in concomitanza con l'anniversario dell'ingresso di Carlo V nella città. Gli ultimi 3 ff. n.n. contengono con titolo proprio e data di stampa 1721: il ''Simulacro della Gloria scolpito nel cuore di Messina. Serenata a quattro voci posta in musica dal Signor Dottor D. Francesco Tozzi''. Dell'autore Charelli si sa che nacque a Messina nel 1658 e fu gesuita. . La tavola incisa da Paolo Filocamo è una magnifica veduta a volo d'uccello della città (mm.330x400 e margini), ogni dettaglio (il porto con le navi e i galeoni, le case, le chiese, il faro..) è delineato con una nitidezza fuori dal comune; in alto compare la Madonna della Lettera attorniata da un trionfo di Angeli che reggono lo stemma di Messina e una pergamena. Le tavole dello Juvarra raffigurano il trono eretto per il monarca e il Collegio dei Gesuiti ornato con arazzi, fiori e fiaccole, mostrando l'ingegno del grande architetto già giunto alla fama a Torino e Roma. Infine la tavola delineata dal Barbieri e incisa da Arena è una veduta dell'arco trionfale eretto per l'occasione. La stampa tipografica di questo rarissimo libro venne affidata a Michele Chiaramonte, grande tipografo messinese attivo tra 1720 e 1753, che per quest'opera si associò agli eredi di Vincenzo D'Amico. Magnifico esemplare, assai fresco e prezioso.. Watanabe 562. Mira I 221/222. Moncada 576. Manca a Ruggieri..
2 opere in un vol. in-4 (mm 295 x 205), pp. (52), 44; 50, (2 bianche); 544 (per le 3 parti della prima opera); pp. 48 (per la seconda); legatura coeva in pergamena, titolo ms. al dorso. Il Padre teatino (Palermo 1625-1679) fu per 40 anni temuto consultore del S. Uffizio: un altro suo scritto riguarda la facoltà della polizia palermitana di catturare i ricercati rifugiati negli edifici di culto, in specie durante la rivolta palermitana del 1647. La sua opera in tre parti descrive ampiamente la morte del Re Filippo IV (1605-1665), l'accoglienza festosa riservata al figlio Carlo II (1661-1700), le cerimonie pubbliche, gli apparati architettonici, le solenni esequie. E' magnificamente illustrata da 7 tavole disegnate ed incise da Paolo Amato, alcune delle quali più volte ripieg.: antiporta con due grandi figure allegoriche che sorreggono in volo lo stemma della Sicilia; stemma a p. pag. di Francesco Gaetani, "duca di Sermoneta, e di San Marco..."; una tavola ripieg. (mm 510 x 380) raffig. su quattro piani la cavalcata verso la Cattedrale, con carrozze, cavalieri, paggi, alabardieri, ecc.; seguono due tav. con gli ornamenti della facciata anteriore e quella interna del tempio palermitano; la sesta tav. (mm 960 x 385) riproduce gli ornamenti laterali interni con doppieri, ghirlande, statue; l'ultima (mm 770 x 510) ritrae la fastosa architettura barocca del mausoleo, riccamente ornato di statue di re e guerrieri, con in basso il catafalco reale. La seconda opera contiene l'orazione funebre del Padre G. Lubrani (1619-1693).. "Il libro celebra una delle più memorabili cerimonie funebri del Seicento; architetto della mesta pompa è Paolo Amato, qui ad una delle sue prime prove..." (da il "Funeral Teatro" di M. C. Ruggieri Tricoli). "Uno dei più belli e più rari libri illustrati del '600 siciliano" (Moncada Lo Giudice), raro e difficile a trovarsi completo di tutte le tavole. Bell'esempl. (salvo un timbro di bibliot. privata sul tit. e sulla tav. delle armi ed alcuni rinforzi alle piegature di alcune tav.).. Mira II, 53. Moncada n.1395. Narbone I, 376. Michel-Michel V, 147 (esemplare mancante delle parti I-II)..
1822réf. 11087Paris, de l’imprimerie de Jules Didot l’aîné, imprimeur du Roi, 1822-1826. 2 volumes in-plano, [8] pages pour le faux-titre, le titre, la dédicace et l'avis de l’éditeur; 40 pages pour le précis historique de la Sicile, [90] pages de notices; 1 carte et 45 planches; [4] pages pour le faux-titre, le titre; [94] pages de notices, 2 pages de table; 48 planches. Demi-chagrin rouge à coins. Quelques défauts aux reliures (coins frottés, épidermures), rousseurs parfois prononcées. Le doreur a inscrit au dos "Voyage en Cicile"!
réf. 18751A Paris, de l'imprimerie de Monsieur, 1782 - 1787. 4 volumes grand in-folio de VIII-138; [4]-148; [4]-126; [4]-124 pages, demi-chagrin vert, dos lisses orné de filets et fleurons dorés. Non rogné. Reliures restaurées.
1822réf. CJW0802Paris: P. Didot l'ainé second volume Jules Didot l'ainé 1822-26. FIRST EDITION. 641 x 495 mm. 25 1/4 x 19 1/2". Lacking the dedication leaf and subscriber list present in the Abbey copy. Two volumes. Edited by Jean Frédéric d'Ostervald. Contemporary red straight-grain morocco textured paper boards gilt titling on spine edges untrimmed. One map as called for though the Abbey copy has two and 92 ACCOMPLISHED AND BEAUTIFULLY HAND-COLORED AQUATINT PLATES OF SICILIAN VIEWS. Abbey "Travel" 262; Graesse VI 400; Brunet V 1379. ◆Moderate rubbing to joints and elsewhere covers with some scars other minor problems externally but the original bindings entirely solid--and surprisingly so for such an immense book with so many fabulous pictures to look at. Preliminary leaves and text lightly to substantially foxed a half dozen plates with faint overall browning one tissue guard missing the margins of perhaps half the engravings with foxing usually light though noticeable in three or four cases in the second volume but still a very pleasing copy of a beautifully illustrated book the marginal foxing seldom distracting and the engraved images themselves clear and clean afflicted by neither foxing nor the dreaded offsetting from the text. This is an extraordinarily rare copy of one of the most beautiful color plate travel books having to do with Italy. The large and luminous views of Sicily in our two volumes capture the magic of the island as experienced by the traveller of the early 19th century. Sicily's well-preserved Greek temples are of course featured but port scenes Medieval churches picturesque villages and the interior of Etna's crater are also depicted all in exquisite color. The engravings each accompanied by letter press explanations are of great interest and beauty and all but one of them are full-blooded tableaux rather than plans or assemblages of small images. The size of the engraved surface varies on the page as does the distance of the subject from the viewer: we are treated to everything from wide panoramic views to confining inner spaces. While the colors cannot be called pastel they are far from garish with lovely grays typically giving a softness to a scene that often employs subtle shades of yellow blue and green. The plates are memorable for their use of light and shadow to give a convincing feeling of three-dimensionality amidst luminous skies darkened interiors and a number of other variably lit settings. The book was originally published in 24 parts and includes an historical précis by Gigault de La Salle giving an overview of events from antiquity to his own time. Abbey calls the work "the most ambitious of the coloured aquatint books edited by J. F. d'Ostervald" who produced a number of works on the picturesque including two famous oversized editions focusing on regions in France. The book has always commanded a premium price: the unbound sheets were sold at the time of publication for the whopping sum of £34. In his note to the reader Ostervald tells of his search among the portfolios of the artists of Switzerland Germany and England for the perfect materials for this collection. The plates cite the names of the artist and engraver and Abbey notes that "English artists or engravers were responsible for nearly half" of the plates. Among these was Richard Parkes Bonington 1802-28 the tragically short-lived painter whose romantic works were greatly admired by Delacroix. Abbey estimates that about 500 copies of the book were produced and comments that the book is "certainly rare in this country at all events only three copies being reported at auction in the last fifty years." The rarity of the book has not surprisingly increased since Abbey's remark: complete copies with colored plates are still hard to find. P. Didot, l'ainé [second volume Jules Didot l'ainé] unknown
4 vol. in 5 tomi in-folio grande (mm 515x340), stupenda legatura coeva in pieno marocchino rosso, attribuibile con ogni propabilità a Derome le Jeune I dorsi sono assai simili al lotto 2068 dell'asta della Collezione Feltrinelli (Christie's Paris 11/12/2001), con etichetta di Derome. I piatti sono decorati ai piatti con triplici riquadri di filetti e al centro armi in oro di nobile inglese; i dorsi a sette nervi con titolo su duplice tassello e splendida, elaborata decorazione a greche intrecciate, ricche dentelle ai contropiatti e tagli dorati. Lo stemma è quello di John Cust (1779 - 1853), secondo barone Brownlow di Belton (Lincolnshire), nominato Visconte Alforde e Conte Brownlow il 30 settembre 1815, membro del parlamento britannico e comandante di milizia. cfr: https://armorial.library.utoronto.ca/stamp-owners/CUS004 EDIZIONE ORIGINALE con le tavole avanti lettera e su carta grande di questa famosa monumentale opera, illustrata da 5 fioroni ai titoli, dedica inc., 284 magnifiche tavole di vedute, 14 testatine, 96 finali di pag., 6 carte geografiche, 1 pianta topogr., una tavola del phallus, 14 tavole di medaglie, il tutto finemente inciso in rame da Choffard, Duplessis-Bertaux, Saint-Aubin, Saint-Non medesimo, Fessard, Le Bas ed altri artisti dai disegni di Cochin, Fragonard, Huber-Robert ed altri maestri del '700. Il testo descrittivo fu per lungo tempo assegnato all' abate di St.Non, ma studi recenti affermano che quest'ultimo fu solamente l'ideatore e coordinatore dell'impresa mentre autore del testo fu sicuramente il pittore e scrittore D.Vivant-Denon (1747-1826). Le tavole sono in prima tiratura, impresse prima che fossero apposti i titoli. "Une somme topographique et archéologique dans la tradition des védutistes passionnés de l'Italie classique, et par ailleurs un des plus beaux livres à gravures du XVIIIe siècle". Magnifico esemplare, freschissimo.. Cohen-Ricci, 929-930. Ray, French ill. books, n.34: "This is the most ambitious and successful of travel books"..
Palermo, Industrie Editoriali Siciliane 1932. In 8°pp. 176n. Illustrazz..bn.n.t. tavv. a colori ft. E bn. Schemi