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1745réf. 9441A la Haye, Chez Isaac Beauregard / Chez Pierre Gosse Junior et Comp., 1745. 2 volumes in-4 de [14]-511; [8]-454-[12-table] pages, plein veau blond, dos à 5 nerfs richement ornés, initiale "B" au bas des dos, étiquettes de titre et tomaison, triple filet doré encadrant les plats, double sur les coupes, roulette intérieure, tranches rouges. Quelques griffures et épidermures aux plats et aux dos, quelques rousseurs.
1827Cm. 23, pp. (8) 412. Con titratto dell'autore all'antiporta, 18 tavole perlopiù ripiegate fuori testo ed una grande pianta topografica della città in fine. Legatura francese ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con titoli in oro. Dorso un po' liso in superfice, qualche fioritura, peraltro esemplare ben conservato e stampato su carta di ottima qualità. Seconda edizione, di molto aumentata rispetto all'originale del 1824 sia nella parte contenutistica che nella parte iconografica. Non comune.
1575[Figurato Volgare-Sicilia] (cm.21,3) piena pergamena molle coeva, titolo al dorso. -- cc. 40 nn., pp. 1000; cc. 16 nn., pp. 357, 1 nn. + c. 1 con la marca tipografica. Una incisione di (cm. 9x6,5) con la creazione, mlti fregi e capolettera figurati grandi e piccoli, tutto in xilografia, fanno di questa superba edizione quasi un figurato. Dedica del Baldelli a Lorenzo Pucci e del Porcacchi al Capilupi di Venezia. Prima edizione di questo pregiatissimo volgarizzamento di Francesco Baldelli di Cortona, fatta sulla versione latina del Poggio così accuratamente eseguita da far pensare che il Baldelli avesse dovuto esaminare il testo greco. Opera rara e assai complessa edizione di Crusca per lo studio della quale rimandiamo alle vaste note di oltre una pagina in Bongi, Argelati e Paitoni che lo citano sia con data 1574 che 1575. Gamba: "Il libro considerato dei più rari e pregiati della collana greca". Vecchio piccolo restauro al margine del piatto posteriore, lievi aloni e qualche macchia per lo più marginali a qualche carta in fine, per il resto esemplare molto bello nitido e genuino, ben completo in ogni sua parte. * Bongi II 342; * Mira I 306; * Federici "Scrittori Greci" 227-8; * Gamba 1350; * Razzolini 136; * Argelati I 305; * Paitoni I 290; * Bm. Stc. 216; manca ad Adams.[f68] Libro
1736In-8° cm. 25,5 pp. XVI-452, leg. in tutta pergamena coeva con picc. mancanza al dorso; marca tipografica al frontespizio, con annotaz. a mano d'epoca ai lati e sull'occhiello. Interno in ottimo stato privo di fioriture e con ampi margini. raro Mira 1,431.
1737DI CONFUORTO Domenico. Della famiglia Ceva descritta in Genova nell'albergo Grimaldi. Discorso genealogico, continuato fino a nostri tempi. In Bologna, presso gli Eredi di Giuseppe Longhi, 1737. In 8vo; pp.184. Esemplare parzialmente intonso. Tavola spieghevole, lieve strappo (vedi foto). Mezza tela posteriore. Spreti, 1101.
1824in-8 gr., pp. (2), 265, (4), bross. Edit. Con tit. incorniciato da fregio xilogr. e vignetta ai piatti. Con tavv. ripiegate al fine. L'opera si apre con l'elenco dei comuni con i dati di riferimento: circondario, distretto, provincia, popolazione, residenza dell'amministrazione municipale, diocesi. La seconda parte elenca lo stato delle chiese del regno: chiese esistenti, soppresse, metropolitane, suffraganee. L'ultima parte riguarda lo stato alfabetico di tutte le diocesi nei reali domini al di qua del Faro e loro situazioni. Legg. consunto il d., ma bell'esempl. [MM2-139]
réf. 70-BFo.J. Bleistift, auf Bütten, rechts unten bezeichnet ?Girgenti?. 18,7:26,8 cm. - Knickfalte in der rechten unteren Ecke.
1823réf. 39651Catania [Catane] Salvatore Longo 1823 in-8 broché, couverture muette de l'époque
1589La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. Esemplare tratto da Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi di Jodocus Hondius. Incisione in rame, coloritura coeva, leggere abrasioni alla piega centrale, per il resto in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 94; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 54. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Example taken from the Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi by Hondius. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134.
1791réf. F50207Assisi, 1791 [ e che pero l'unico progretto utile alle presenti circostanze e di far rifiorire essa religione. Opera di Nicola Spedalieri siciliano], xvi + 448pp.+ frontispice (portrait of author), text in italian, [first edition of this treaty on human rights, which is the most important work by Spedalieri], modern cloth (spine in vellum), 25cm., 3 stamps on titlepage, VG, [SPEDALIERI Nicola, born 6 dec.1740 at Bronte, died 26 Nov.1795 in Rome]
1791[… e che pero l'unico progretto utile alle presenti circostanze e di far rifiorire essa religione. Opera di Nicola Spedalieri siciliano…], xvi + 448pp.+ frontispice (portrait of author), text in italian, [first edition of this treaty on human rights, which is the most important work by Spedalieri], modern cloth (spine in vellum), 25cm., 3 stamps on titlepage, VG, [SPEDALIERI Nicola, born 6 dec.1740 at Bronte, died 26 Nov.1795 in Rome]
1898Cm. 41 x 31, pp. xii, 132. Con 58 tavole fuori testo raffiguranti prevalentemente vedute e scorci paesaggistici da disegni presi sul posto e due carte geografiche a colori (Cala Santa Maria e una grande carta dell'isola di Cm. 72 x 90 più volte ripiegata e applicata su tela). Solida leg. edit. in mezza tela con punte e titoli in oro al dorso. Perfetto stato di conservazione. Monumentale studio monografico sull’isola di Ustica. Con notizie storiche, letterarie e naturalistiche. bibliografia tematica in fine. Non comune e di grande importanza.
1760réf. 340901760 Paris - Paris - La Compagnie des Libraires - 1742 - 4 volume in8 de 355; 501; 411; 432 pages - Reliures plein veau blond d'époque - coins un peu émoussés - toutes tranches dorées - Dos cinq nerfs - Mors un peu frottés - Triple filet doré d'encadrement et Chiffre couronné sur les plats - Taille de premier volume légérement inférieure à celle des autres -
1708In folio, pp. xxviii, 420; (2), 301, (1), 1 cb, e appendix pp. 108. Al primo frontespizio alcune parti del titolo sono ripassate a inchiostro dorato. Legatura in mezza pergamena con titolo impresso al dorso. mastodontica opera di Monsignor Mongitore, storico e scrittore, che si dedicò con estrema cura e per lunghi anni alla redazione dei due volumi sugli scrittori siciliani, nel campo dlla letteratura, dell’arte, della scienza. Fori di tarlo.
1629In 16 (cm 14,5 x 20,5), pp. (26) + (2b) + 196 + (1) di errata + (1b). Legatura coeva in piena pergamena morbida. Edizione originale molto rara di quest'opera di Manfredi Francesco Baronio, nato a Monreale nel 1593. Entro' nella Compagnia di Gesu' ma nel 1625 chiese le dimissioni: le ragioni di questo provvedimento vennero indicate un secolo dopo dallo storico gesuita Aguilera, che parlo' di eccessiva intemperanza e litigiosita'. Baronio fu poi accusato di avere aderito alla rivolta della popolazione di Palermo del 1647, e venne pertanto prima incarcerato dall'Inquisizione, poi mandato in esilio a Pantelleria e a Gaeta dove mori' nel 1654. Quest'opera presenta una rovente invettiva contro il gesuita Melchior Inchofer, che, nel difendere l'autenticita' della Sacra Lettera della Madonna ai Messinesi, non aveva risparmiato gli attacchi a Palermo, asserendo la supremazia della citta' di Messina su Palermo. Baronio sostiene l'autenticita' della Sacra lettera venerata a Messina come autentica missiva della Vergine e attacca il gesuita ribadendo la supremazia palermitana. Mira, p. 85. Bell'esemplare.
1663Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
1676in-16, pp. (2), 128, XL, leg. cartone rust. coevo con tit. mss al d. Con una gr. pianta ripiegata (mm. 176x215) raff. la città di Messina vista dal porto, e 14 rimandi. Importante e rara opera attribuita ad Antonio Caffaro del senato messinese alla corte di Versailles, sugli avvenimenti storico-militari relativi alla rivoluzione di Messina contro gli Spagnoli, gli intrighi, il blocco delle armate spagnole di Carlo II e l'intervento del Re di Francia Luigi XIV. Viene pubblicato in questo libro per la prima volta in appendice il giuramento di fedeltà al Re di Franica da parte dei notabilli sindaci e nobili. Rara opera. [048]
1778In-4° grande; pp. XVI, 228, legatura moderna in mezza pelle con angoli e tassello al dorso. Edizione originale di un classico della mineralogia e litologia siciliane; sono trattate anche le cave di marmo.
Cm. 16; pp. (16), 254. Cartonato rustico coevo con titoli calligrafici al dorso. Rara traduzione dell'opera di Francisco de Quevedo "La vida de Marco Bruto" pubblicata per la prima volta nel 1644 ad opera di Nicolò Serpetro da Raccuja, provincia di Messina. Solo muna copia competa in Iccu. Rarissimo. 611 / P
1795réf. 000130Paris Imprimerie de Crapelet 1795
1822In-16 p. (mm. 166x110), mz. vitellino verde, decoraz. e tit. oro al dorso, pp. 304, grande marca tipografica inc. in rame al frontespizio (una grande aquila, entro cornice circolare, che tiene tra i rostri un medaglione con la Trinacria e una pergamena con il nome del tipografo). L’opera è molto ben illustrata da 1 ritratto dell'autore in antiporta inciso in rame da Antonio Morghen, con la guida di Raffaele Morghen, su disegno di Luca Costanza e 9 tavv., di cui 3 più volte ripiegate, che raffigurano: “Scena del teatro di Taormina // Veduta dell’Etna (in sanguigna, ripieg.) // Carta di Siracusa (ripieg.) // Tempio di Giove Olimpio in Siracusa // Tempio della Concordia in Girgenti // Tempio di Segesta // Teatro di Tindari // Ginnasio di Tindari // Carta di Sicila (ripieg.)”, tutte pure inc. in rame (recano sottoscrizioni “Nicol Bombara, Ant. Zacco, Ant. di Bella”). Rara edizione originale di questa bella guida ottocentesca della Sicilia, nella quale vengono descritti l’aspetto storico, archeologico ed artistico delle località nominate. L'abate Ferrara (Trecastagne, Catania, 1767-Palermo, 1850) fu Intendente delle Antichita' di Sicilia, professore di matematica e fisica all'Universita' di Catania e poi di storia naturale in quella di Palermo, regio storiografo nonche' membro dell'Accademia delle Scienze di Napoli. Cfr. Fossati-Bellani,III,4101: “La Guida è, dal Ferrara, dedicata ad: “.. Antonio Lucchesi-Palli / Campo e Filingeri, / ecc. ecc.” - Mira,I, p. 350 - Moncada Lo Giudice,816. Alc. lieviss. fioriture, altrimenti esempl. ben conservato. .
1664Carta nautica raffigurante le coste calabre e pugliesi, con parte di Sicilia e Grecia. Fa parte di "Prima parte dello specchio del mare, nel quale si descriuono tutti li porti, spiaggie, baye, isole, scogli, e seccagni del Mediterraneo, con le dimostrationi de' terreni, cambiamenti di corse, e distanze, & il facilissimo modo d'adoperare il balestriglio, & astrolabio ... dato in luce dal capitan Francesco Maria Levanto ... ", atlante nautico edito a Genova nel 1664. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Sea chart depicting the coasts of Calabria and Puglia, with part of Sicily and GreeceThe map is part , "Prima parte dello specchio del mare, nel quale si descriuono tutti li porti, spiaggie, baye, isole, scogli, e seccagni del Mediterraneo, con le dimostrationi de' terreni, cambiamenti di corse, e distanze, & il facilissimo modo d'adoperare il balestriglio, & astrolabio ... dato in luce dal capitan Francesco Maria Levanto ... ", printed in Genua in 1664. Copper engraving, in excellent condition.
Cm. 26; pp. (2), XLIII, (1). Cartonato decorato colorato coevo, tagli spruzzati. Antiporta col ritratto di F. M. Jurato e due tavole più volte ripiegate raffiguranti il mausoleo funebre progettato da G. V. Marvuglia e l'apparato funebre, ideato da Nicolò Anito, il tutto inciso in rame da Giuseppe Garofalo. Qualche piccolo restauro alla copertina, ottimo esemplare. 724
1635Edizione a cura di Jannsonius che nella realizzazuìione del suo "Theatrum Italiae", per illustrare la Sicilia si avvalse del rame del 1589 realizzato da Mercatore. Questo venne interamente modificato a partire dal cartiglio, nell'angolo in alto a sinistra, fino alle ondulazioni a tratteggio del mare del tutto scomparse al cui posto vengono inseriti vascelli e mostri marini. L'impianto topografico e onomastico rimane sostanziale lo stesso e sulla matrice permane anche l'antico imprint editoriale "Per Gerardum Mercatorem Cum Privilegio". Piega centrale editoriale con rinforzo nella parte inferiore. Complessivamente ottimo esemplare di questa rara edizione