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réf. 16781Londres, John Murray, s.d. [1840] In-plano, 30 pl. dont titre, demi-basane brune de l'époque, plats de papier gaufré brun dos lisse orné de filets dorés (épidermures, petits manques, rousseurs).
réf. 146-Io.J. Feder in Grau, auf Transparentpapier, aufgezogen, links unten signiert und datiert ?M. Wentzel fecit 1829?. Ca. 30/32,7:52 cm. In den Rändern unregelmäßig.
1748In 4°(240x170mm); pagg. (2), XX, 424. Bella vignetta in rame al frontespizio, altre due testatine incise una con le armi di Mons. Giacomo Bonanno, vescovo di Patti, a cui l'opera e' dedicata; altra vignetta a pag. 1, due iniziali incise sempre in rame. Pergamena rigida coeva con titolo impresso in oro al dorso. Prima edizione di questa rara opera sulla storia degli Ebrei di Sicilia, terra ricca di comunità ebraiche. L'opera e' divisa in due parti. Nella prima tratta della condizione degli ebrei nell'isola; nella seconda descrive tutte le loro comunità nelle località siciliane. Di Giovanni (1699-1753) fu canonico della metropolitana di Palermo e inquisitore fiscale della Corte Inquirente della Sicilia. Ottimo esemplare stampato su carta forte con ampi margini. Antico restauro ad uno strappetto all'occhiello. Piccolo tarlo sagittale al marg. sup. per poche pagg. Ottimo esemplare. Nota manoscritta cassata al piede del frontespizio. Mira I, 432" Scritta con sana critica grave, e ricca di monumenti". Manca alla collezione Moncada Lo Giudice.
1834(Codice TS/0629) Prima edizione, tutto il pubblicato: cinque volumi in 4° (25,5x21,5 cm) 419, 376(2), 394(5), LVIII-335, 553 pp. Vol. 1.1: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle greche colonie. Vol. 1.2: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle Greche colonie. Vol. 2.1 e 2.2 : Dall'arrivo delle greche colonie insino alle guerre degli ateniesi. Vol. 3.1. Dalla guerra degli ateniesi infino all'epoca del secondo Gerone in cui vennero i romani in Sicilia. Al retro dell'occhietto / frontespizio di tutti i volumi sono state aggiunte varie testimonianze manoscritte in lode dell'Alessi : al vol. 1.2 un'elegia in latino "Ad Alexis orationem" firmata "Io. Fernandez plaudebat"; agli altri volumi varie lodi in rima, firmate dal nipote dell'autore (una datata 1849). All'inizio della seconda parte del secondo volume è allegato l'"Elogio biografico" dell'Alessi di Giuseppe Antonio Galvagni. Cfr. Mira: I, 22. Nitida impressione su carta vergata, grandissimi margini, tagli colorati. Leggero alone alla 2a metà del vol. 2.2 con lieve arricciatura della carta agli ultimi quartini. Eleganti legature opera di "Niccolò Giannotti, legatore di libri di Catania" di cui compare il timbro a secco alle prime sguardie, in mezza pelle antica, fregi e titoli oro ai dorsi, monogrammi M.D.D. Ottimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
17828° (175x106 mm). 16 pp. Woodcut ornament on title. Unbound, preserved in modern red marbled wrappers. A good, uncut copy, browned leaves, a few staining, slightly frayed the upper blank margin. On upper front author's dedication, now almost unreadble. Rare first edition of a third rime poem written in Sicilian dialect, inspired to the earthquake that on 11 January 1693 destroyed the city of Catania.. S. Nicolosi, Apocalisse in Sicilia. Il terremoto del 1693, Catania 1983; M. Condorelli, Un tirrimoti ranni. Lectures du tremblement de terre de Sicile de 1693, Catania 2012; Idem, Le tremblement de terre de Sicile de 1693 et l'Europe. Diffusion des nouvelles et retentissement in "dimensioni e problemi della ricerca storica", 2 (2013), pp. 139-166..
6 voll. in folio, legatura coeva in piena pergamena per i primi quatto, in cartone coevo per il quinto, in piena pergamena per il sesto, due volumi a grande margine impressi su carta greve. Vol I, grande ritratto del vicerè duca de La Viefuille, medaglioni impressi al front., grandiosi capilettera incisi in rame ed eleganti testatine e finalini, pp XX, 603; IV, 541; IV, 462; IV, 510; IV, 557; VIII, 540,8. In anni successivi uscì un settimo volume di indici, ma siamo già soddisfatti nell'essere riusciti a riunire da diverse provenienze il corpus dell'opera, che veniva venduta a volumi separati ed è di estrema rarità, anche nelle biblioteche pubbliche. L'intero corpus ha enorme importanza in quanto raccoglie tutte le disposizioni regie e viceregie che non erano mai state pubblicate, neppure nei Capitoli, nè raccolte sistematicamente. L'A. nacque a Palermo e si distinse negli studi di giurisprudenza, nel 1751 fu giudice al concistoro, successivamente fu ammesso alla Gran Corte. Il vicerè gli diede il prestigioso incarico di pubblicare quest'opera, che dati i grandi costi, (anche per le incisioni del Tetamo, nipote dell'A.) ebbe scarsa diffusione. Orlando p. 24; Mira I, 418.
1844in folio, pp. XXV, 300, (2), 33, splendida leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati. Con 33 tavv. al fine inc. in rame e molte altre incis. n.t. Le monete sono accuratamente descritte, con indici al fine. Ediz. orig. di opera fondamentale per lo studio delle monete cufiche, cioè le monete coniate dai Normanni in Italia meridionale tra l'XI e il XII sec. Il principe Domenico Spinelli(1788-1863) che fu archeologo, numismatico e collezionista, classifica e analizza le maggiori collezioni sia private che del Museo Borbonico indicando anno di conio, descrizione, peso, metallo, etc... Michele Tafuri ne cura l'edizione con un ricco apparato iconografico dell'incisore Andrea Rusco, e con caratteri tipografici arabici del testo che derivano dalla prestigiosa stamperia Bodoni. Bassoli, p.79. Mira II, 382. Splendido esempl. di opera di grande rarità. [462]
17232 vol. in-folio, pp. (con numeraz. continuata) (8), 110, (2), 542; ((4), da 543 a 1193, (25); solida leg. coeva p. perg. Con 3 tav. f.t.: la prima, inc. in rame, riproduce una tav. marmorea con iscrizioni in arabo e latino, le altre due sono alberi genealogici ripieg. dei regnanti Normanni e Svevi. Prima edizione di quest'opera di grande importanza per la storia della Sicilia nel Medio Evo; essa raccoglie i testi di antiche cronache, documenti e testimonianze inedite dell'epoca saracena, normanna, sveva, fino al dominio aragonese (all'inizio dei vol. trovasi l'elenco dettagliato degli scrittori). «Opera molto interessante per la storia di Sicilia...L'autore con somma cura e discernimento raccoglie, ed arricchisce l'opera di eccellenti ed erudite prefazioni, l'adorna di giudiziose e dotte note, ed arricchisce la repubblica delle lettere colla pubblicazione di monumenti e documenti inediti. Egli rischiarò e condusse a perfezione le epoche le più importanti della nostra storia...» (Mira I, 186-7). G.B. Caruso (1673-1724) fu celebre storico, letterato ed erudito. Bellissimo esempl., marginoso e fresco, su carta forte.. Narbone II, 143-5. Lozzi 5021, note. Moncada n.505..
1674... Quarum unaquaeque proprio charactere signata, ab aliis ejusdem classis facile distinguitur. Auctore Paulo Boccone Panormitano Siculo, serenissimi magni Hetruriae ducis olim botanico. -Un volume (18x23,7 cm) di (8)-96-(8) pagine. Con 52 tavole botaniche incise nel testo. Vecchia nota di possesso alla pagina di titolo, datata 1690. Minimi restauri all'angolo superiore delle prime tre carte. Le ultime quattro carte (8pp) sono occupate dalla dedica del curatore, Robert Motison, a Charles Hatton. In lingua latina. Legatura inglese coeva in piena pelle, ma il dorso è stato completamente rifatto (in modo professionale). Ottimo esemplare genuino di questo raffinato libro di botanica di Sicilia, Malta, Francia e Italia (ma in realtà quasi completamente dedicato alla Sicilia). Paolo Boccone (1633-1704) “raccolse e studiò le numerose e diverse specie di piante tipiche delle varie regioni, contemporaneamente osservando qualsiasi evento naturale che si presentasse alla propria attenzione con spirito, se non sempre critico, certo chiarificatore e analizzatore. Delle piante raccolte dette per primo una classificazione, obbedendo in ciò a quella che era ormai sentita come urgente necessità dai naturalisti del Seicento, posti di fronte ad una quantità sempre crescente di specie naturali, che le nuove esplorazioni ed il più vivo spirito di osservazione avevano portato alla conoscenza umana. Per queste ragioni il B. fu considerato uno degli iniziatori degli studi sistematici sulla flora europea, e come tale acquistò solida fama presso i contemporanei e gli studiosi del secolo successivo.” (Isabella Sermonti Spada, in Dizionario Biografico degli Italiani)
1785In folio (mm. 450x307), mz. pelle coeva con ang., tit. ms. su tassello al dorso. Il volume raccoglie 5 fascicoli con brossura edit. - dal n. XXX al n. XXXIV - con pagine di testo (dalla 63 alla 126) che descrivono 30 tavole incise all’acquatinta con inchiostro bruno - dedicate a Siracusa e dintorni (dal n. 175 al n. 203) e che raffigurano panorami, antichità, scene popolari, ecc. Questo gruppo di tavole è tratto dalla celebre opera sulla Sicilia di Jean Pierre Houel (1735-1813), pittore, architetto e incisore francese, pubblicata fra il 1782 e il 1787 in 4 volumi, ed illustrata da 264 tavole. L’opera di Houel, per il rigore scientifico con cui l’autore realizza piante, sezioni e proiezioni ortogonali degli antichi monumenti, e per le informazioni che offre sugli aspetti antropologici ed etnologici dell’isola, costituisce una preziosa ed ineguagliabile testimonianza della Sicilia del Settecento. L’uso dell’acquatinta nei toni di seppia consentirà a Houel di ottenere incisioni con effetti chiaroscurali più vicini alla sua sensibilità di pittore. Cfr. Cohen, p. 500: “Beau livre rempli d’estampes tirées en bistre de manière à imiter le dessin et curieux en ce que l’auteur a gravé ses propres compositions exécutées d’après nature” - Lewine, p. 247 - Moncada Lo Giudice: “Una delle più sontuose opere grafiche del ‘700 sull’Italia meridionale”. Esemplare ben conservato.
17822 volumi in-8, pp. XX, 236; 256, leg. coeva in pelle moucheté, titolo oro al dorso, tagli rossi. Completo di 3 carte più volte ripiegate (della Sicilia Antiqua tratta dal Cluverio; della Sicilia moderna disegnata dall'Autore; dell'Etna tratta dal Recupero, tutte incise da Pittarelli) e di 26 tavole f.t. raffiguranti costumi, piante, antichità, monumenti, iscrizioni, tutte incise da Dell'Acqua e disegnate dall'autore. Prima edizione del resoconto del viaggio in Sicilia e a Malta compiuto dal conte De Borch, scienziato e naturalista di origine polacca, tra il 1776 e il 1777. L'opera vuole essere una revisione e approfondimento del lavoro del Brydonne (1775), spesso criticato e accusato dall'A. di superficialità. Interessante per gli spunti sulla vita popolare alla fine del XVIII secolo in Sicilia e per il repertorio iconografico proposto nelle tavole. Ottimo esemplare.. Mira I, 121. Fossati-Bellani 104. Moncada 288-289. Brunet 2021. Graesse I, 494..
1748in-4, pp. (2), XX, 420, leg. coeva p. perg., tit. e fregi oro al dorso. Con vignetta inc. al tit., testatina con le armi di Mons. Giacomo Bonanno, vescovo di Patti, a cui l'opera è dedicata, altra testatina a pag. 1, due iniziali inc. Prima edizione di questa vasta e rara opera sulla storia degli Ebrei di Sicilia. ''L'opera è divisa in due parti. Nella prima espone la condizione degli Ebrei nell'isola nostra; e nella seconda tutte le loro comunità. ...Scritta con sana critica grave, e ricca di monumenti'' (Mira). Giov. De Giovanni (1699-1753) fu canonico della metropolitana di Palermo e inquisitore fiscale per la Corte Inquirente della Sicilia. Bell'esempl. marginoso, impresso su carta forte.. Narbone I, 183. Mira I, 432. Manca alla biblioteca Moncada Lo Giudice..
1680Carta geografica per la prima volta inserita nel'operal Atlas Major, circa 1680. Adornata da cartigli contenenti le vedute e piante di Messina, Palermo, Catania e Trapani, oltre ad una pianta di Messina indicata per errore come Milazzo. Dato il successo che riscosse, la carta fu ristampata nei primi decenni del secolo successivo dagli editori Covens e Mortier e dagli Ottens. Per qualità della coloritura e tipologia della carta assegnamo questa lastra alla tipografia Ottens, datando la tiratura intorno al 1730. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Map published for the first time in the Atlas Major, 1680 circa. It is decorated with cartouches depicting views and plans of Messina, Palermo, Catania and Trapani, and a plan of Messina erroneously called Milazzo. Due to the great outcome, the map was reissued in the first years of 1700 by Covens and Mortier and by the Ottens. The quality of the colour and the paper make us presume it was published by Ottens, around 1730. Copper engraving, in excellent codnition. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 142; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 131
17082 parti in un gr. vol. in-folio, pp. XXVIII, 420; 301, 1 c.b., 108, bella leg. m. p., c. dec. ai piatti, tagli col. e doppio tass. al d. Testo su due colonne. Rara e fondamentale bibliografia in edizione originale. Bellis. esempl. [335]
réf. 244716S.l. [Naples], décembre 1789 in-folio, [26] ff. n. ch., couverts d'une écriture cursive, mais régulière et lisible (environ 40 lignes par page), avec 5 planches aquarellées en dépliant "in fine" regroupant 21 figures (costumes, insignes, ornements, armes), broche sous couverture à rubans, chiffra AS peint sur la première couverture, le tout dans double emboîtage moderne demi-chagrin marine, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre du même contrecollée sur le plat supérieur.
réf. 7819manuscrit sans date (début XVIIIe), reliure plein veau d'époque, dos à 5 nerfs, titres et fleurons dorés, roulette dorées sur chasses et champs, tranches rouges, 19,5x24 cm, pagination par feuilles, TOME I, partie 2 (251 à 474) : Histoire d'Egypte, 216 pages( 251 à 358) ; Histoire des Patriarches, 228 pages (359 à 472), table de l'histoire des Patriarches jusqu'à l'exode, 4 pages (473-474). TOME II, partie 1 (1 à 291) : Histoire de l'ancienne Grèce, 70 pages (2 à 36) ; Histoire d'Argos, 76 pages (37 à74) ; Histoire d'Athènes, 274 pages, (75 à 211) ; Histoire de Thèbes, 154 pages (215 à 291). TOME II, partie 2 (293 à 557) : Histoire de Lacedemone, d'Arcadie et de Troye en particulier : Histoire de Lacedemone, 48 pages (293 à 316), Histoire d'Arcadie, 10 pages (317 à 321), Histoire de Troye, 70 pages (323 à 357) ; Histoire de l'ancienne Italie, 154 pages (360 à 436) ; Histoire ancienne de la Sicile, 62 pages (437 à 467) ; Histoire ancienne de l'Affrique, des Isles de la mer méditeranée et des parties de l'Europe qui confinent à l'océan : Histoire ancienne de l'Affrique, 28 pages (469 à 482), Histoire ancienne de l'Espagne, 60 pages (483 à 512), Histoire ancienne de la Sardaigne, 8 pages (513 à 517), Histoire ancienne de la Corse, 3 pages (518 à 519), Histoire ancienne des Isles Baleaires, Majorique, Minorique et Irique, 2 pages (520), Histoire ancienne de l'Isle de Malthe, 3 pages (521 à 522) , Histoire ancienne de l'Europe, 12 pages (523 à 533) ; Histoire ancienne de la gaule, 30 pages (534 à548) ; Histoire ancienne de l'Angleterre, 16 pages (549 à 557).
17232 voll. in folio, pp. (8), 110, (2), 542; (4), 543-1193, (25), bella leg. p. perg. coeva con unghie, nervi, tagli color. Iniziali e final. xilogr. Con una tav. f.t raff. antiche iscrizioni arabe, e 2 tabelle ripiegate di alberi genealogici. Prima ediz. di opera fondamentale per la storia della Sicilia medievale in cui l'A. [XXX] raccoglie testi di antiche cronache, documenti, e testimonianze di epoca saracena, normanna, sveva fino al dominio aragaonese. Mira I, pp.186-187. Lozzi 5021, note. Ai riguardi bianchi di ciascun vol. nota ms di possesso "di Giaco Soranzo" [Giacomo Soranzo], nobile collezionista veneziano. Ex libris H.P.Kraus e ex libris successivo Erio Fiore. Splendido esempl. [172]
1762In 8° (185x118); pagg. (16), 368 con 30 incisioni in rame compresa l'antiporta figurata e tre carte geogr. fuori testo delle isole principali, più volte ripiegate; inoltre numerose vedute e piante di città, spesso più volte rip., monumenti e personaggi. Pergamena coeva con nervature, titolo su tassello al dorso. Esemplare in buono stato di conservazione, con qualche minima fioritura saltuaria e alcune macchioline di questo celebre compendio storico apprezzato soprattutto per il ricco apparato iconografico, che ha accentuato la rarefazione dei volumi. Cremonini, 64.
1720Carta geografica e nautica dell’isola tratta dal “De Groote Nieuwe veermerdeen Zee-Atlas…”, atlante nautico edito ad Amsterdam circa nel 1718. Figlio del cartografo Johannes van Keulen, Gerard fu incisore e matematico, cartografo ed idrografo della Compagnia delle Indie Orientali. Curò la ristampa delle opere paterne con alcune correzioni ed aggiunte. Incerta è la data di pubblicazione del suo atlante, che comunque, consta di ben 34 edizioni tra il 1680 ed il 1734. Questa carta della Sicilia è stata sicuramente realizzata dopo il 1718, perché è rappresentata la battaglia di Capo Passero tra inglesi e spagnoli, avvenuta proprio in quell'anno. La rappresentazione della Sicilia presenta analogie con quella del Cantelli pubblicata nel 1682, mentre non tiene conto delle correzioni di Delisle. Da idrografo, van Keulen riporta molte informazioni necessarie ai naviganti, segnalando i possibili punti di sbarco. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva. Molto rara. Beautiful and rare nautical chart of Sicily taken from "De Nieuwe Groote Zee-Atlas veermerdeen ..." nautical atlas, published in Amsterdam in about 1718. Son of the cartographer Johannes van Keulen, Gerard was an engraver and mathematician, cartographer and hydrographer of the East India Company. Oversaw the reissue of his father's works with some corrections and additions. Uncertain is the date of publication of his atlas, which, however, consists of at least 34 editions between 1680 and 1734. This map of Sicily was certainly engraved after 1718, because it represented the battle of Capo Passero between English and Spanish, which took place in that year. The representation of Sicily has similarities with that by Cantelli published in 1682, while it does consider the corrections of Delisle. As Hydrographer, van Keulen reports much needed information to mariners, signaling the possible landing sites. Copper engraving, beautiful original coloring, perfect condition. Very rare. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 182; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 192
1624In 4°(210x140); pagg. 366, c.nn. 5. Bella antiporta allegorica incisa in rame, in cui si vede in alto a sinistra la ninfa Arethusa che mostra la città a volo d'uccello, dove appaiono il Duomo e la Torre Normanna, crollata nel 1693, la figura del fiume Anapo, come un vecchio barbuto disteso fra le canne, al centro il titolo racchiuso da fregio floreale; questa immagine è considerata una delle pochissime testimonianze storiche conservate dell'antica Siracusa; in basso vi sono le armi dell'autore, Giacomo Bonanno e Colonna, duca di Montalbano.Vignetta al frontespizio con le armi cittadine in rame, capolettera e ricchi fregi silografici. Piena pergamena floscia coeva con titoli calligrafici al dorso. Edizione originale, assai rara (considerato rarissimo da Mira, Dura, Lozzi, e Haym) e ricercata storiografia di Siracusa; di altissimo valore per gli studiosi delle antichità di questa famosa città siciliana, sebbene un pizzico di fantasia si fonda con la scientificità del testo. L'opera è divisa in due parti, la prima: in 10 capitoli è una descrizione topografica e archeologica, la seconda suddivisa in 8 capitoli, tratta dei siracusani celebri. L'autore nobile messinese, fu buon letterato. Pietro Carrera (segretario di Bonanno) sia nelle sue Memorie storiche della città di Catania (1639 -41) che nella Risposta e censura contro le opposizioni di fr. D. Mariano Perello (1643), afferma più volte di essere lui l'autore e non il duca di Montalbano, ma venne chiaramente smentito da Giovanni Ventimiglia nel suo libro De' poeti siciliani, Napoli, 1663; il Mongitore sposa tale tesi e lo stesso Bermann, nel Thesaurus antiquitatum et historiarum Siciliae (1723 -25) conferma il nome del Bonanno come autore. Ottimo esemplare. Lozzi, II, 5177; Mira, I, 115; Dura, 1814; Graesse I, 480; British Library, STC Italian, 161; Cicognara 2653; Brunet I, 1086.
17813 parti in un vol. in folio, pp. VII, CVI, 103, 20, IX, 15, IX, bella leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati.Vignette inc. in rame su ciascuno dei 3 front. Gr. vignette, finalini e iniziali in rame.Con 125 tavv. di monete inc. in rame da Melchiorre de Bella e Giuseppe Garofalo. Poderosa opera in edizione originale dedicata alla numismatica siciliana, completa di Supplemento, illustrata da splendide tavv. di monete siciliane di epoca greca e romana. Noto anche con lo pseudonimo di Selinunte Drogonteo, Gabriello Castelli principe di Torremuzza (Palermo 1727-1794) fu antiquario e numismatico. Alcune chiose marginali nella parte di Supplemento. Brunet V, 889: "Ouvrage peu commun et recherchè". Mira I, 197f: "Questa è la più ricca ed accurata collezione che abbiamo di siciliana numismatica, e presenta 107 tavole corredate di opportune illustrazioni delle monete generali e particolari dei popoli e dei principi anteriori all'epoca saracena. Questa numismatica siciliana viene seguita dalle due seguenti Appendici [...] Bisogna osservare che per mancanza delle tavole de' due supplementi se ne fece una ristampa a litografia e per essere l'esemplare ben completo debbono essere le tavole quelle incise in rame. Raro, completo con le tavole in rame [...] Negli esemplari con le tavole a litografia perdono il terzo del valore". Bassoli p.35. Cerniera del primo piatto legg. allentata. Ottimo esempl. a larghi margini su carta forte. [464]
17212 parti in un vol. in-4 antico, pp. (4), 112, (2), 240, (2), leg. p. perg. molle coeva. Con 3 gr. tavv. inc. in rame ripp. f.t. raffiguranti la battaglia di Francavilla, l’assedio di Messina e gli accampamenti delle truppe all’Arenella nei pressi di Palermo. Rara opera storica sulla guerra tra Spagna e Francia all’indomani del trattato di Utrecht, mentre nella seconda parte in particolare sono analizzati gli avvenimenti e gli effetti della cacciata degli Spagnoli da Messina tra il 1719 e 1720. Prima edizione. Mira I, p. 296. Lozzi 5016. Melzi I, 294 (per l’attribuzione dell’A.). Riparati due strappi alle tavv. e minima mancanza di perg. ai lembi dei piatti, ma fresco esempl. a larghi margini. [284]
1940réf. 1691201940. MAZZOCCHI-ALEMANNI Nallo. La colonizzazione del latifondo Siciliano: primo anno documenti fotografici leggi e decreti. xix 115 31 40 pp. chiefly illustrated. Large 8vo 265 x 175 mm. bound in publisher's wrappers and photographic dust jacket in a new cloth box. Sicily Ministero dell'Agricoltura E delle Foreste 1940. A fine copy of this rare and important fascist photobook. Unlike most of the other photobooks produced as propaganda during Mussolini's rule this one is modest in size and is not just an homage to Mussolini. The book is a highly detailed documentation of life in rural Sicily and according to Parr could easily be compared to the work of Bernd and Hilla Becher and Ed Ruscha. OCLC lists 4 copies in Italy and 2 in the U.S.: Florida International University and Stanford. Parr and Badger The Photobook I. Grillo Il Libro Fotografico Italiano 1931-1941.pp.216-219. hardcover
17165 parti in 3 vol. in-4, pp. 684 (mal num. 678), 43, (3); (4), 341, (15)+(2), 289, (25); (12), 251+(2), 288, (6); leg. coeva p. perg. con tit. oro ai dorsi (lievi difetti a quella del tomo II). Nel primo vol., dedicato al Re Carlo Emanuele di Savoia, trovasi una stupenda carta geogr. della Sicilia inc. in rame ripieg. f.t. (cm. 29x36). Prima edizione di quest'opera importantissima sulle vicende della Sicilia, che molto raramente trovasi completa dei 3 vol. perché pubblicati a distanza di vari anni. Il primo vol. fu pubblicato dall'autore (deceduto nel 1724) e contiene la storia dai tempi più remoti fino al 1054; i vol. secondo e terzo, pubblicati postumi dal fratello Francesco, proseguono la narrazione rispettivamente fino al 1409 e 1713. "Giambattista Caruso, nato in Polizzi, fu celebre storico, letterato ed erudito...Nell'anno 1700 si portò a Parigi, ove fece conoscenza col celebre Mabillon, che gli ispirò il gusto per le investigazioni storiche, e gli consigliò di applicarsi alla patria storia. Tornato in Palermo si diede esclusivamente a questo studio, e molto vi si distinse, cominciando con lui la critica nella storia di Sicilia..." (Mira). Esempl. bello e marginoso, con ex-libris V. Zappalà-Lascaris (aloni d'umido nella metà infer. del I vol., più sensibili all'inizio ed in fine).. Narbone I, 178. Lozzi 5021, note. Platner 359 (solo vol. I). Mira, I, 186-187..
1723Lugduni Batavorum, Petri Vander Aa, 1723. In folio. (mm. 420). Pergamena coeva con titolo entro tassello al dorso; taglio giallo. Frontespizio figurato, ritratto, frontespizio, dedica, pp. 16, 268, (2). Con 10 tavole f.t. più volte ripiegate, una generale più le nove, numerate da I a IX, che unite formano l’intera carta della Siracusa antica. Altre 10 tavole f.t. descrivono monumenti e monete antiche che si trovano anche illustrate nelle numerose incisioni nel testo.