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1968réf. LFA007fbN° 981 - 27 janvier 1968 - numéro complet - couverture déchirée
1996(Codice CR/0115) In 8° 356 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1980Memorie dalla casa - museo di Palazzolo Acreide - in 8° - pp.155 + appendice- Brossura editoriale con copertina illustrata - Disegni originali di Bignotti, Canzonieri, Treccani Zancanaro. Fotografie di Nino Privitera - Colori della brossura un po' abrasi. interno perfetto
1988Buono stato, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, su recto di Philipp Hackert "Il tempio di Giunone Pacinia ad Agrigento", qualche segno d'uso, minimo ingiallimento, coperta rigida in tessuto, caratteri dorati in bassorilievo sul dorso, tracce di fioritura sparsa, tagli appena ambrati, pagine, in carta patinata, ben conservate, firma d'appartenenza con data su guardia. Presenta testo posto su due colonne, marginalia, illustrazioni in nero, bicrome ed a colori. Autori: Vincenzo Consolo, Atanasio Mozzillo, Emanuele Kanceff, Massimo Ganci, Gianni Carlo Sciolla. Grafica: Massimo Brillo. Ricerche iconografiche: Laura Lombardi. Fotografie: Giuseppe Cocco. Edizione promossa dala Esso Italiana. Fa parte della collana Incontro con l'Italia. Numero Pagine 171 USATO
1991Coperta illustrata ai piatti e minimamente segnata da fattore tempo, tagli regolari, pagine ben salde alla costa e con naturale modesta imbrunitura ai margini, libro completamente fruibile, appartenente alla collana "Storia dei trasporti pubblici", con nota dell'editore al colophon e con introduzione dell'autore, presenti numerose illustrazioni in nero nel testo, numero pagine 143 USATO
1993Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Progetto grafico: Marco Capaccioli - C. D. & V., Firenze, bordo poco sfregato, ammaccatura, cerniera stretta, tagli poco ambrati con macchioline, pagine ben conservate, timbro "Omaggio per recensione" su occhietto. Illustrazioni in b. e n. Fotografie: Giuseppe Leone. I edizione. Numero Pagine 468 USATO
1970Rilegato in cartonato a righe ai piatti e in pelle al dorso. Il dorso presenta decorazioni e scritte in oro. I bordio presentano vari segni di usura, specialmente al dorso dove sono strappati, sui piatti notiamo macchioline di pulviscolo e segni di sfregamento, a quello anteriore, in particolare, possiamo vedere dei punti dove il cartonato si è completamente usurato creando dei vuoti di colore.I tagli sono imbruniti e presentano macchie sporadiche di umidità e pulviscolo. Tra i risguardi e la seconda e terza di copertina c'è uno strappo alla legatura che pregiudica l'illustrazione della cartina della Sicilia ivi riprodotta. Prima dell'occhiello possiamo leggere una dedica a penna nera. Le pagine presentano sporadiche macchie di umidità e becche di lettura, oltre al naturale imbrunimento del tempo, ma risultano nell'insieme completamente fruibili. La legatura è ancora abbastanza salda. Numero di pagine 785. USATO
1961Uccello, Antonino Risorgimento e società nei canti popolari siciliani. Firenze, Parenti 1961, 348 p., 25 c. di tav. : ill. Con sovracopertina Molto buono (Very Good) sovracopertina sciupata con piccoli strappetti e mancanze ai bordi, interno in ottimo stato.
2011Frasi, detti, espressioni, motti, versi e canzoni in dialetto siciliano e in particolare in vernacolo lentinese, tradotti e commentati, con l'aggiunta di quartine, in rima baciata e alternata, dello stesso autore. Autori: Angelo Ragaglia.
2014L'autore ha inteso mettere a frutto gli studi e le pazienti ricerche riguardanti la gloriosa e drammatica storia del regno di Sicilia, descrivendone in modo chiaro e puntuale le intricate vicende dalla sua fondazione da parte di Ruggero II, seguita alla conquista normanna dell'XI secolo, fino agli albori del Cinquecento. Nel XVI secolo infatti la contemporanea invasione della penisola da parte degli eserciti di Spagna e di Francia determina la fine dell'indipendenza del Regno e l'estinzione della dinastia aragonese napoletana. Il testo offre al lettore un quadro organico e per quanto possibile completo e chiaro della lunga vicenda storica del regno di Sicilia analizzata nelle sue luci e nelle sue ombre, dagli splendori di Ruggero II d'Altavilla, di Federico II di Svevia e di Alfonso V d'Aragona alle drammatiche lotte del potere regio contro il ceto baronale, costantemente in rivolta per difendere i privilegi e l'autonomia dei propri feudi dalle pretese centralistiche dei sovrani. Autori: Mariano Marrone.
2019Si è scritto tanto sulle città siciliane e tornare sull'argomento potrebbe sembrare superfluo, ma la chiave di lettura proposta da questo libro risulta originale e accattivante; vengono infatti presentati e illustrati i 19 centri storici dell'isola che possono vantare l'appartenenza al club Borghi più belli d'Italia: Castiglione di Sicilia, Castroreale, Ferla, Gangi, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara di Sicilia, Palazzolo Acreide, Petralia Soprana, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Marco d'Alunzio, Savoca, Sperlinga, Sutera. Nelle immagini selezionate dall'autore, questi borghi, spesso emarginati dai grandi flussi turistici, lasciano intravedere l'anima profonda della nostra terra e mostrano un incommensurabile patrimonio di storia, arte, cultura, tradizioni, feste, produzioni artigianali e risorse enogastronomiche. Il viaggio verso questi luoghi, superando le difficoltà connesse a una viabilità talvolta carente, consente inoltre di immergersi nella campagna siciliana, cogliendo le variegate sfumature dei suoi paesaggi e permettendo la scoperta di quelle zone interne e lontane dalla costa, fatte di dolci colline, ripide montagne e densi boschi. Grazie al lavoro di Bartolo Chichi, da questi borghi si svela con orgoglio e fierezza l'intera Sicilia, facendo emergere in filigrana modelli di sviluppo per un diverso futuro. Autori: Bartolo Chichi.
2018Nel Mediterraneo la pesca non ha mai avuto una rilevanza paragonabile a quella dei paesi dell’Europa settentrionale, nonostante la maggiore estensione delle terre che si affacciano su di esso. Proprio per questo motivo il mare doveva dare nutrimento a un numero di persone maggiore e non proporzionale alla produzione. Per di più, come ci insegna Braudel, il Mediterraneo non è quel lago quasi immobile, come appare agli sprovveduti, bensì un mare infido nel quale la tempesta sopraggiunge senza quasi alcun preavviso. Il pesce, per un numero esorbitante di persone, doveva essere preso nelle vicinanze della costa, presso il porto nel quale riparare al più presto nel caso ci fosse stata necessità. Allontanarsi non era consigliabile anche per un altro motivo. Il clima del Mediterraneo non consentiva una conservazione anche solo temporanea del pescato neppure tramite salagione. Quindi si doveva pescare a poca distanza da una costa che era sempre più sfruttata. Di qui l’impoverimento dei fondali e la conseguente gelosia di mestiere, che toglieva ogni connotazione sociale a quest’attività. Autori: Maria Sirago, Franca Pirolo, Rosario Lentini.
2022La leggenda è come la cipolla, togli gli strati e proprio al centro trovi la Storia. A volte cade una lacrima, ma è segno di sapore genuino. Storia e Leggenda sono dunque suggestive guide turistiche e culturali, che conducono in luoghi lontani , nel tempo e nello spazio, aiutandoci ad osservare il mondo con occhi più attenti. Se anche tu ami viaggiare in questo modo, vieni con me in Sicilia. Autori: Roberto Mancuso.
2013ill., br. "L'Isola ha una storia lunga e infelice, che l'ha lasciata in una condizione primitiva e di sottosviluppo, con molte vestigia e rovine di un passato ricco di civiltà. Invasori e dominatori che si sono succeduti in tutte le epoche, hanno oppresso la popolazione. Greci, romani, cartaginesi, vandali, goti, bizantini, arabi, normanni, tedeschi, francesi, napoletani e infine gli italiani hanno dominato l'Isola". "Io credo che sia assai utile, perché nella Guida, in filigrana, si può scorgere la malcelata valutazione, orgogliosa e colonialistica, che gli alti comandi alleati davano del loro compito. Che non era solo ed esclusivamente quello di combattere il nazifascismo ma anche di portare la loro idea di civiltà nei territori liberati, generalmente e genericamente considerati in stato di grande arretratezza. Ma Guerra e Civiltà sono parole di segno opposto. Metterle allora sullo stesso piano fu un errore soprattutto politico, errore dal quale pare che gli USA non si siano mai voluti emendare. 'Vuoi vedere che la guida che venne fornita ai soldati americani per la Guerra del Golfo era suppergiù uguale a questa?'" (dal testo di Andrea Camillerì)
2010br. "Libro della storia che noi viviamo. Scritto giorno per giorno". Con queste parole Giuseppe Fava, chiudendo l'editoriale del primo numero de I Siciliani, nel 1983, sintetizzava forma e sostanza della rivista che aveva appena fondato a Catania. E sono quelle sue stesse parole di allora a esprimere oggi il senso, la forza, la necessità di Un anno, la raccolta completa di tutti i suoi articoli su I Siciliani. Le inchieste, i racconti, gli editoriali, le analisi che lo compongono costituiscono la testimonianza del rigore etico e professionale, della passione civile, del talento narrativo di Fava e ci consegnano pagine improntate alla volontà di sapere, di informare e raccontare, all'ostinazione nel cercare oltre la superficie dei fatti e delle cose. Libro della storia che noi viviamo, Un anno - come hanno scritto Elena e Claudio Fava - "è uno sguardo nudo ed estremo sulle cose che Fava scrisse e dunque sulle cause della sua morte". E nel passare da una riga all'altra, dimorando nelle sue pagine come nei luoghi e nel tempo di quel "giorno per giorno", leggere ci sembra più che mai un modo ancora possibile di non arrendersi.
2009ill., br. Collura ridisegna in modo originale la mappa emotiva dei luoghi resi famosi da Sciascia, Pirandello e Tomasi di Lampedusa, mettendosi sulle tracce dei romanzi e dei loro autori, facendo rivivere le pagine più belle del "Gattopardo" e insieme tante altre storie e volti di Sicilia, dall'enigmatico sorriso del ritratto di Ignoto di Antonello da Messina alle vicende dei siciliani impegnati nel Nord del Paese durante la lotta di Liberazione. Ma l'autore si spinge oltre il sentimento di appartenenza dei siciliani, per rendere visibili i legami che legano da sempre l'isola alla cultura europea; un'isola che tuttavia vive se stessa come luogo assoluto, unico al mondo.
2011br. Raffinata e selvaggia, cupa e solare, ascetica e pagana. Con tutte le sue contraddizioni, in cui convivono spiritualità e violenza, bellezza sublime e deturpata, ricchezza e miseria, la Sicilia, crocevia della storia, è metafora e specchio dell'Italia intera. "Senza conoscere la Sicilia, non ci si può fare un'idea dell'Italia. E in Sicilia che si trova la chiave di tutto", scrisse Goethe, quando l'isola era una tappa del "viaggio in Italia" d'obbligo per molti europei colti. Più tardi non di rado gli stessi siciliani hanno descritto, in varie forme, usi e costumi della loro terra. Ora Matteo Collura, nel solco di tale tradizione, rivisita luoghi, persone, coglie atmosfere lungo un itinerario che attraversa la realtà per giungere al mito e viceversa.
2017ill., br. Dopo aver visitato la Capri di Raffaele La Capria e il Veneto di Goffredo Parise, dopo aver viaggiato con Alberto Moravia in Africa, il fotografo Lorenzo Capellini approda in Sicilia per incontrare Dacia Maraini e farsi raccontare di Bagheria e di Villa Valguarnera, di arance e ulivi, di mare e della madre Topazia Alliata.
2012ill., br.
2015br. L'autore dedica la prima parte del volume ai profili di dirigenti socialisti che hanno avuto un ruolo importante nella lotta alla destra agraria siciliana e nell'attuazione della politica riformista di centro sinistra in Sicilia: Tommaso Amodeo, Nicola Capria, Salvatore D'Anna, Luigi Granata, Salvatore Lauricella, Filippo Lentini, Franco Roccella. Nella seconda parte del volume viene pubblicato il testo di un intervento di Angelo Ganazzoli al primo Congresso Regionale del PSI, svoltosi a Palermo a Villa Igiea, nell'aprile del 1973, insieme a quello di Anselmo Guarraci che ci propone la storica posizione critica al centro-sinistra della minoranza cosiddetta "lombardiana" del PSI. In appendice il lettore potrà trovare alcuni documenti originali che riteniamo molto significativi della storia politica degli ultimi cinquant'anni, nel corso dei quali hanno operato i nostri protagonisti e cioè: l'accordo programmatico per il primo centro-sinistra al Comune di Palermo, e l'accordo programmatico per il primo centro-sinistra alla Regione Sicilia; due lettere di Pietro Nenni del 1961 indirizzate agli assessori regionali socialisti e alla segreteria regionale.
2013br. Hanno pescato di notte e di giorno, varato le barche, tirato le reti, salpato le nasse e trascinato le imbarcazioni a secco. Gestualità maschili, atti usuali fra gli uomini di mare, qui tuttavia si tratta di donne. Sono le pescatrici e le donne di mare della Sicilia, di un luogo particolare dell'Isola: l'arcipelago delle Eolie. Forti, coraggiose, audaci, le donne eoliane, sino alla prima metà del Novecento, hanno sfidato quotidianamente il mare per mantenere se stesse e le loro famiglie. Sembrerebbe l'invenzione, magari affascinante, di una studiosa, è invece la realtà di un territorio che ha coinvolto i destini di molte generazioni di donne. Pressoché dimenticate dalla storia insulare, le donne di mare ritornano oggi a reclamare il loro diritto alla memoria. E lo fanno attraverso questo libro che raccoglie le loro voci, le loro storie. D'altronde, qual è il senso simbolico di un molo, di una caletta, di un porticciolo se svanisce per sempre l'immagine delle donne con le schiene curve e le mani strette sui remi che si allontanano nel mare eoliano? Donne che hanno imparato a dare il nome ai venti e a leggere le ore nelle stelle...