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2018ill., br.
2019ril. Corre, attraverso il volume, quel Boccaccio tipico, ma forse dimenticato, di episodi, fatti, circostanze mai secondari, propri del suo scrivere realistico-borghese, che mette in luce non solo il vario comportamento dell'uomo dall'animo nobile, ma soprattutto delle figure femminili siciliane del De claris mulieribus. L'indagine critica ha quindi come meta o traguardo un oggetto illustre e alto, la Sicilia, dinamica realtà che entra nella complessa partitura dello studioso con uno spicco di pregio pertinente a una Terra, che è cuore della civiltà nostra e dell'Europa, e lo fu già del Mediterraneo pregreco e greco, attraverso una ricerca attenta e non univoca, in quanto vengono analizzate le fonti dei motivi che s'intrecciano e richiamano la contestualità narrativa.
2018ill., br. La natura ambigua del paesaggio siciliano, scenario del mito classico e popolare, la sua solarità che si accompagna a un'idea di eterna bellezza ma anche di solitudine, di violenza e di morte, fanno dell'isola un teatro naturale dove si riscrivono i sogni e i dolori, la miseria e le memorie, le leggende e le storie del popolo siciliano. Il cinema inventa un nuovo spazio-scenario, un concento di vicende e paesaggi, mai creato prima né dalla pittura né da altre forme artistiche. Prefazione di Elena Russo e presentazione di Sebastiano Pennisi.
2020br. Un percorso per scoprire l'incanto nascosto della Trinacria. Ci sono luoghi della Sicilia che non sono attraversati dal turismo, almeno non da quello proposto dalle agenzie. La Sicilia oggi è la sintesi di diverse culture che si sono scontrate, incrociate, a volte fuse nel corso dei millenni, come ad esempio è capitato al misterioso popolo degli Elimi, la cui civiltà si è confusa con quella greca. Questo libro ci conduce in un viaggio alla scoperta di luoghi meno visitati e poco noti, strade non battute, contesti particolari legati a una tradizione locale. Storie particolari che vanno cercate nelle aree più remote di un centro urbano. Sarà così possibile soffermarsi sui piccoli centri, sui borghi, sulle frazioni, sugli angoli silenziosi che non sono stati scoperti dal turismo di massa estivo, come anche alcuni quartieri ricchi di fascino di grandi città, troppo spesso esclusi dai circuiti tradizionali. Il volto segreto di un'isola ricca di fascino, Tra i luoghi meno conosciuti: Riserva di Torre Salsa, tra mare e orchidee Sciacca, luogo dai mille interessi Milo, il paesino attraversato dalla lava Lachea, l'isola degli eremiti, Nelle gelide acque delle gole dell'Alcantara Agira, la città che ospitò Enea, Gole del drago scavate dalle acque, Corleone, città di santi e diavoli, Scicli e il commissariato di Montalbano Modica, tra arte e cioccolato, L'Isola delle correnti nelle magie della natura, Alla scoperta dei sentieri alti della riserva dello Zingaro Vulcano, nella fucina di Efesto.
2020ill., br. Le pietre parlano, le pietre ci parlano. Ogni pietra, ogni colonna, arco, altare, statica, dipinto è vivo perché ha ricevuto la vita dall'anima di un uomo, di tanti uomini che con fatica e amore lo hanno progettato, costruito, plasmato. Questo libro è uno studio/testimonianza molto accurato e approfondito sulle chiese edificate in Novara di Sicilia fino al Settecento e oggi non più esistenti - conquista il lettore in un coacervo di sentimenti che vanno dallo stupore allo sconforto, alla nostalgia, al sorriso, alla rabbia, all'amore... i frutti della conoscenza. E la conoscenza è il primo, fondamentale passo per entrare nel futuro.
2021br. La Targa Florio è nata nel 1906 e si disputa tutt'ora. Gli anni gloriosi della competizione, che si svolge in Sicilia, sulle Madonie, hanno visto la partecipazione dei più importanti campioni di ogni epoca: da Varzi a Nuvolari, da Fangio a Siffert. Ideata da un giovanissimo Vincenzo Florio, rampollo della grande famiglia di armatori e industriali, la gara ha consentito che un'area agricola e ancora dominata da un'economia feudale venisse alla ribalta internazionale delle cronache sportive e mondane. Sullo sfondo di una grande sfida della velocità, il libro ci permette di apprezzare un luogo che dal mare alla montagna custodisce straordinarie bellezze e tradizioni, nonché - chi lo avrebbe mai detto - il più alto tasso di biodiversità in Europa.
2022ill., br. Margana poteva e doveva essere un vero e proprio mastino di guardia al Canale di Sicilia, in grado di mordere dolorosamente gli Inglesi, solo che quel mastino lo si volle tenere fermo alla catena, peraltro ad una catena troppo corta in sintonia con la miope visione sia tattica sia strategica che, quasi sempre, ebbero nel corso del conflitto i nostri vertici militari. Quando quel mastino, in una visione tattico-strategica più ampia e articolata come nel caso delle due grandi battaglie aeronavali dell'estate del '42, fu lasciato libero e lo si volle far agire, allora le sue zanne penetrarono profondamente nelle carni dell'avversario. E furono gli esaltanti giorni che vincemmo gli Inglesi sul mare.
2022br. "L'isola spettrale" è una guida che raccoglie storie, leggende e misteri sui fantasmi che hanno trovato dimora in Sicilia. Si passano in rassegna i luoghi che conservano viva la memoria di queste ineffabili presenze: castelli, palazzi storici, ville, chiese, ma anche torri e monasteri che compongono un atlante tascabile degli arcani di Sicilia rivolto a lettori impavidi e curiosi. Tutto il territorio dell'isola è setacciato dall'autore: dal triste spettro della Baronessa di Carini, ai fantasmi che affollano i castelli di Milazzo, Mussomeli, Caccamo e Leucatia a Catania; dalla celebre villa infestata di Mondello, alla casa dei fantasmi di Agrigento rievocata da Luigi Pirandello; dalla maledizione della suora che abita i sotterranei del Teatro Massimo a Palermo, alle urla di donna sulla Torre San Filippo nel ragusano, fino a giungere a Enna, al centro dell'isola, al galoppo con il fantasma di Federico II. Il libro contiene in allegato la mappa della Sicilia spettrale con l'indicazione dei luoghi infestati passati in rassegna.
2011ill., br. «Questo è l'ultimo giorno del mio viaggio. Sono salito sul monte Pellegrino in una splendida mattinata, e sono stato colto da tristezza al pensiero di lasciare così grandiosa e impareggiabile bellezza. Se soltanto uno potesse impadronirsene e serbarla entro di sé, sarebbe un dio».
2014ill., br. L'autore ha inteso mettere a frutto gli studi e le pazienti ricerche riguardanti la gloriosa e drammatica storia del regno di Sicilia, descrivendone in modo chiaro e puntuale le intricate vicende dalla sua fondazione da parte di Ruggero II, seguita alla conquista normanna dell'XI secolo, fino agli albori del Cinquecento. Nel XVI secolo infatti la contemporanea invasione della penisola da parte degli eserciti di Spagna e di Francia determina la fine dell'indipendenza del Regno e l'estinzione della dinastia aragonese napoletana. Il testo offre al lettore un quadro organico e per quanto possibile completo e chiaro della lunga vicenda storica del regno di Sicilia analizzata nelle sue luci e nelle sue ombre, dagli splendori di Ruggero II d'Altavilla, di Federico II di Svevia e di Alfonso V d'Aragona alle drammatiche lotte del potere regio contro il ceto baronale, costantemente in rivolta per difendere i privilegi e l'autonomia dei propri feudi dalle pretese centralistiche dei sovrani.
2009ill., ril. Non v'è studioso o cultore di musica popolare siciliana che non si sia imbattuto nelle melodie provenienti dai "saloni", nei ritornelli delle fisarmoniche, dei mandolini e dei violini, nonché negli accordi di chitarre risuonanti nelle vecchie sale da barba dei paesi, luoghi di ritrovo e di incontro per naturale antichissima elezione. Le occasioni d'ascolto della musica dei barbieri si offrivano spontanee, fino a qualche anno fa, nei piccoli comuni dell'isola allorquando si fossero percorsi i centri storici, dove erano allocate le antiche botteghe gestite da incanutiti personaggi, quasi sempre occhialuti, con montature pesanti e scure, adorni di camici bianchi spesso ridotti a gabbanelle, dai quali trasparivano ordinatissimi vestiti, talvolta un po' lisi e tuttavia corredati da accessori (cravatte, gilet, polsini) indicativi di scelte selettive e identificative di un ceto tendente, se non agognante, ai livelli medio-alti della società. (dal prologo di Andrea Camilleri e nota di Sergio Bonanzinga)
2018br. Attraverso un'indagine geo-storica lo studio mira a delineare l'evoluzione nel tempo del rapporto uomo-territorio in Sicilia ripercorrendo le tappe del processo insediativo, condizionato dalle peculiarità territoriali e dai processi storici ed economici che ne hanno caratterizzato le dinamiche. Sono state così enucleate le motivazioni geografiche, ideologiche, politiche ed economiche che, nei diversi momenti storici. Talvolta i mutamenti della trama urbana furono sollecitati dall'esigenza di ricostruire, spesso in siti diversi dagli originari, i centri devastati dalle eruzioni dell'Etna e dai fenomeni sismici. In altri casi la creazione di articolate infrastrutture viarie e le profonde trasformazioni agrarie nelle fasce litoranee indussero lo sdoppiamento dei centri collinari con la nascita di gemmazioni costiere, veri e propri centri di via, dilatatisi progressivamente fino ad acquisire autonomia amministrativa. In tempi più vicini a noi i processi di bonifica integrale per il recupero alla produttività delle aree malsane e di colonizzazione del latifondo portarono alla creazione di nuove città e borghi rurali, oggi in parte abbandonati.
2020br. A quindici anni di distanza dalla sua prima comparsa, si propone la riedizione di un libro che, nato come "catalogo postumo" di una fortunatissima omonima mostra svoltasi all'Orto botanico dell'Università di Palermo nell'estate del 2005, si è da subito "affrancato" dall'occasione per cui era nato. Il testo va a colmare un vuoto di conoscenza sia nella vicenda botanica e colturale delle piante del genere Plumeria, che in quella socio-antropologica del rapporto tra la città di Palermo e la sua pianta più amata. Segno di questa predilezione è il nome "pomelia", con cui i palermitani l'hanno ribattezzata, preferendolo ai più ufficiali plumeria o frangipani. La prima menzione della sua presenza a Palermo risale al Catalogo delle piante dell'Orto botanico di Boccadifalco pubblicato da Giovanni Gussone nel 1821. Se, senza discostarci troppo dalla verità storica, ipotizziamo che vi fosse arrivata l'anno prima, nel 1820, possiamo idealmente celebrare i 200 anni di presenza della plumeria a Palermo con questa riedizione di Pomelia.
2020br. Prima giornata di incontro sul tema del gesso nei suoi vari aspetti: genesi, variabilità mineralogica e deposizione, caratteristiche, modalità di estrazione, utilizzazione nei diversi settori, dall'edilizia al campo artistico, all'impiego nei lavori di restauro ecc. Il Convegno sposa temi e problemi interdisciplinari tra geomorfologia, pianificazione territoriale, tecniche lavorative e costruttive, antropologia, arte e turismo. Le relazioni qui pubblicate offrono uno spaccato multidisciplinare sull'argomento che evidenzia i diversi approcci di studio a cui si presta la lettura del territorio.
2019ill. Si è scritto tanto sulle città siciliane e tornare sull'argomento potrebbe sembrare superfluo, ma la chiave di lettura proposta da questo libro risulta originale e accattivante; vengono infatti presentati e illustrati i 19 centri storici dell'isola che possono vantare l'appartenenza al club Borghi più belli d'Italia: Castiglione di Sicilia, Castroreale, Ferla, Gangi, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara di Sicilia, Palazzolo Acreide, Petralia Soprana, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Marco d'Alunzio, Savoca, Sperlinga, Sutera. Nelle immagini selezionate dall'autore, questi borghi, spesso emarginati dai grandi flussi turistici, lasciano intravedere l'anima profonda della nostra terra e mostrano un incommensurabile patrimonio di storia, arte, cultura, tradizioni, feste, produzioni artigianali e risorse enogastronomiche. Il viaggio verso questi luoghi, superando le difficoltà connesse a una viabilità talvolta carente, consente inoltre di immergersi nella campagna siciliana, cogliendo le variegate sfumature dei suoi paesaggi e permettendo la scoperta di quelle zone interne e lontane dalla costa, fatte di dolci colline, ripide montagne e densi boschi. Grazie al lavoro di Bartolo Chichi, da questi borghi si svela con orgoglio e fierezza l'intera Sicilia, facendo emergere in filigrana modelli di sviluppo per un diverso futuro.
2018brossura Questa raccolta di racconti vuole essere manifestazione di riflessioni e di esperienze, testimonianza di usi e tradizioni della Sicilia e di Trapani, la città nel mare.
2019ill., br. Il volume raccoglie i contributi scientifici presentati dagli Studiosi nel XIV Convegno di Studi organizzato dalla sede nissena di SiciliAntica e svoltosi a Caltanissetta l'1 e il 2 dicembre 2017 presso la Sala degli Oratori di Palazzo Moncada. Il tema dell'annuale Convegno di Studi, "Cenabis bene. L'alimentazione nella Sicilia antica", è stato scelto appositamente per affrontare il complesso mondo dell'alimentazione delle popolazioni antiche e analizzare riti, pratiche e componenti legati alla quotidiana attività del nutrirsi ma anche alla sfera della religiosità e della convivialità.
2022brossura La leggenda è come la cipolla, togli gli strati e proprio al centro trovi la Storia. A volte cade una lacrima, ma è segno di sapore genuino. Storia e Leggenda sono dunque suggestive guide turistiche e culturali, che conducono in luoghi lontani , nel tempo e nello spazio, aiutandoci ad osservare il mondo con occhi più attenti. Se anche tu ami viaggiare in questo modo, vieni con me in Sicilia.
2021ill., br. Più di cinquanta ricette per raccontare sapori e profumi della Sicilia di ieri e di oggi. Dalla pasta alla norma al cannolo, dalle sarde a beccafico ai ravioli di ricotta, la chef siracusana vi accompagna in un viaggio gastronomico per riscoprire la stagionalità dei prodotti, tra aneddoti, consigli ed un pizzico di storia.
2007br. Per chi ama viaggiare nei libri come nei luoghi, si vuole offrire questo excursus che racconta la Sicilia narrata dagli scrittori isolani, non escludendo una panoramica finale su quella raccontata dai viaggiatori stranieri che l'hanno visitata dal Seicento al Novecento. In esso prende corpo la Messina visionaria di D'Arrigo, l'Enna diroccata e dolente di Savarese, l'Acitrezza mitica e ancestrale di Verga, ed ancora la Siracusa greca e la Modica barocca di Quasimodo, la Racalmuto, "isola nell'isola", di Sciascia, l'Agrigento di Pirandello come Spoon river mediterranea, i paesaggi del Belice, la Palermo aristocratica, le dimore avite di Tomasi. Prende forma, cioè, una Sicilia insieme geografica e letteraria, un'isola reale e immaginaria, la cui identità plurale s'invera ed acquista densità nelle carte dei suoi scrittori.
2013ill., br. Il volume desidera narrare, nelle linee essenziali, alle nuove generazioni, la storia di alcune donne, richiamando l'attenzione sul fatto che se per molte donne occidentali sono stati raggiunti traguardi ragguardevoli, molto c'è da fare per quelle che nelle diverse aree geografiche consumano, in un succube silenzio, le loro esistenze. Gli autori hanno voluto rendere un doppio omaggio: alle donne siciliane di cui hanno raccontato la storia, donne che hanno combattuto le loro battaglie raggiungendo notevoli risultati, e a tutte quelle dell'Isola che, pur battagliando, non hanno raggiunto quanto si erano prefisse. Ciò che viene raccontato non è solo "parlar di donne", è raccontar di donne che, pur con storie diverse alle spalle, senza negare radici e tradizioni, hanno saputo far dialogare la grinta con la femminilità e il garbo.