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1836Stampa, antica ed originale, con carta geografica della Sicilia. Autore: Artaria Ferdinando. Luogo: Sicilia. Anno: 1836. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 233x350. Tratta dall'opera "Nouveau guide du voyageur en Italie - IV Edition" edita da Ferdinando Artaria e figlio a Milano. Pieghe editoriali
Dalla “Storia d’Italia” (dal 1815 al 1850). Torino, Calcolitografia Fratelli Doyen, seconda metà del XIX secolo. Incisione su acciaio, confini in colore d’epoca, cm 29,5 x 38,5 circa (il foglio). Consuete pieghe editoriali, buono stato.
Milano, TCI, circa 1929, carta geografica 1:50.000, mm. 605x465, ripiegata ed inserita - con opuscolo di 8 pp. recante l'indice dei nomi allegato - in busta editoriale con titolo.
1 cartina a colori ripiegata di 47 x 80 cm ca. + 8 pp. allegate (con indice dei nomi). Custodia edit. Lievissime bruniture alla custodia. Due minimi forellini alla custodia.
1965Pavia, Università, 1965, 8vo punto metallico, pp. 105/109 con una carta.
1809Acquaforte e bulino, 1809-10. Grande carta murale in 4 fogli, da unire. Piccoli restauri e abrasioni al foglio 1 (in alto a sinistra), per il resto in ottimo sttao di conservazione.Si tratta della prima carta ufficiale della Sicilia, ovvero prodotta da un ente di Stato: l’Officio Topografico dello Stato Maggiore, che si legge nel cartiglio. L’ente, istituito nel 1807, era preposto al rilevamento e alla realizzazione di carte topografiche e militari. Nel 1808 fu approvata la proposta di realizzazione di una carta topografica basata su un nuovo rilievo, sotto la guida dell’astronomo Piazzi, direttore dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Contrasti tra i civili e i militari anche sulle finalità della carta portarono ad abbandonare l’idea di una nuova carta rilevata sul terreno, e si preferì una “riconoscenza militare del regno” appoggiandosi alla cartografia già esistente, cioè alla carta di Schmettau del 1719-21. Così, nel giro di un paio di anni fu possibile allestire una carta dell’isola in quattro fogli, a una scala leggermente maggiore di quella delle carte a stampa di Schmetteau. Di queste riprende anche il sistema di coordinate, che viene solo marginalmente corretto da una indicazione che compare sul primo foglio, ove in alto al centro è indicato un segmento del meridiano 31, spostato verso oriente di circa 5 primi, con la scritta “Merdiano corretto”.La carta fu incisa sotto la guida di Tommaso Lomastro, capo incisore dell’Officio, da Pietro Weingher, Ferdinando Morghen e da Raffaele Lombardo per i caratteri. Il grande cartiglio con il titolo del primo foglio è una copia fedele di quello utilizzato da Paolo Santini per la carta dell’Inghilterra inserita nel suo Atlas Universel del 1776. È curioso notare come il carattere scelto dai responsabili dell’Officio sia stato tratto dalla tavola che rappresentava la potenza straniera sulle quali erano fondate le sorti del regno di Sicilia.Una lunga legenda di “segni e abbreviature”, incisa su una lapide marmorea posta tra i ruderi di una improbabile antichità siciliana, descrive con mola cura le città nelle varie dimensioni e forme, porti mercantili, mulini, strade. Scheda tratta da: Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861 la collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, n. 292 Acquaforte e bulino, 1809-10. Grande carta murale in 4 fogli, da unire. Piccoli restauri e abrasioni al foglio 1 (in alto a sinistra), per il resto in ottimo sttao di conservazione.Si tratta della prima carta ufficiale della Sicilia, ovvero prodotta da un ente di Stato: l’Officio Topografico dello Stato Maggiore, che si legge nel cartiglio. L’ente, istituito nel 1807, era preposto al rilevamento e alla realizzazione di carte topografiche e militari. Nel 1808 fu approvata la proposta di realizzazione di una carta topografica basata su un nuovo rilievo, sotto la guida dell’astronomo Piazzi, direttore dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Contrasti tra i civili e i militari anche sulle finalità della carta portarono ad abbandonare l’idea di una nuova carta rilevata sul terreno, e si preferì una “riconoscenza militare del regno” appoggiandosi alla cartografia già esistente, cioè alla carta di Schmettau del 1719-21. Così, nel giro di un paio di anni fu possibile allestire una carta dell’isola in quattro fogli, a una scala leggermente maggiore di quella delle carte a stampa di Schmetteau. Di queste riprende anche il sistema di coordinate, che viene solo marginalmente corretto da una indicazione che compare sul primo foglio, ove in alto al centro è indicato un segmento del meridiano 31, spostato verso oriente di circa 5 primi, con la scritta “Merdiano corretto”.La carta fu incisa sotto la guida di Tommaso Lomastro, capo incisore dell’Officio, da Pietro Weingher, Ferdinando Morghen e da Raffaele Lombardo per i caratteri. Il grande cartiglio con il titolo del primo foglio è una copia fedele di quello utilizzato da Paolo Santini per la carta dell’Inghilterra inserita nel suo Atlas Universel del 1776. È curioso notare come il carattere scelto dai responsabili dell’Officio sia stato tratto dalla tavola che rappresentava la potenza straniera sulle quali erano fondate le sorti del regno di Sicilia.Una lunga legenda di “segni e abbreviature”, incisa su una lapide marmorea posta tra i ruderi di una improbabile antichità siciliana, descrive con mola cura le città nelle varie dimensioni e forme, porti mercantili, mulini, strade. Scheda tratta da: Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861 la collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, n. 292 Dufour/La Gumina p. 253, 316; La collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, 292.
1908Milano, 1908, cartina a col. (cm. 39 X 52) ripiegata (alcuni piccoli strappi) scala 1:250.000. + opuscolo di pp. 18 "Indice dei nomi".
1908Milano, 1908, cartina a col. (cm. 39 x 52) ripiegata, scala 1 : 250.000. + opuscolo di, pp. 18 "Indice dei nomi".
1910Bella mappa del 1910 circa, foglio 50, della Carta d'Italia del Touring Club italiano a cura di Bertarelli. La mappa riguarda la zona di Cefalù(Termini, Cefalu, Mistretta, Nicosia, Polizzi, Lercara, Petralia). Insieme alla mappa indice e custodia originale. DIMENSIONI FOGLIO: cm 52x39,5 DIMENSIONI INCISIONE: cm 45x34 EPOCA: 1910CONDIZIONI: Ottime. Piegatura verticale. Beautiful map of 1910 circa, page 45, of the Italian map of Touring Club italiano by Bertarelli. The map relates the area of Cefalu (Termini, Cefalu, Mistretta, Nicosia, Polizzi, Lercara, Petralia). Together with the map index and original cover. LEAF DIMENSION: 52x39,5 ENGRAVING DIMENSION: cm 45x34 DATE: 1910 CONDITIONS: Very good conditions. Vertical folding.
1939 circa. In 8vo lungo, carta ripiegata, copertina anteriore in azzurro e ill. pubblicitarie in colore alla copertina posteriore. Con la sigla RACI si indicava il Reale Automobile Club d'Italia, attivo dal 1927 al 1946 e in seguito rinominato ACI. Buono stato di conservazione.
1920Stampa antica e originale raffigurante il costume caratteristico del luogo. Piccole macchie d'umidità
2003In 4', br. ed. muta con sovrac. ill. col. pp. 470, ill. col. n.t., segni d'uso alla sovrac. e ai tagli, interno buono, lieve sentore di cantina.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Edizioni SavareseAnno pubblicazione 2003Materia/Argomento Architettura, Urbanistica, Moda, Costume, Storia, Storia locale, Calabria, Sicilia
2004Mm 150x215 Brossura editoriale di 144 pagine. Prefazioni di Fausto Bertinotti e Giovanni Russo Spena. Copia in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1980réf. NA-MX-1980-1636Xalapa: Gobierno del Estado de Veracrúz-Llave 1980. Rústica. Fair. México 1980. Gobierno del Estado de Veracrúz-Llave 148 pp. Estado aceptable. Ejemplar raro. 148 pp. Used book in good to very good condition unless otherwise noted. All our books are thoroughly checked for issues such as missing dust jackets markings library stamps and so on. If we notice a book was misdescribed we will always let you know before shipping. We're a brick and mortar store and handle every single book with respect and care. Gobierno del Estado de Veracrúz-Llave paperback
1987Prefazione di Gino Raya - Illustrazioni in b.n. f.t. di Gaetano Longo.
1992EDIZIONI BELLANCA PALERMO 1992 318 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI ABRASIONE IN QUARTA DI COPERTINA NEL RIQUADRO DEL PREZZO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
8°, br. edit., pp. 212, con tavv. illustrate f.t.
1975In-8°, pp. 93 con 95 ill. f.t. Bross. edit. ill. a colori. Dedica autografa sulla prima pagina. Buono lo stato.
1960Silver print cm 23 x 36. Stampa vintage. Al verso timbro Copyright by Calogero e altri timbri di agenzie, didascalia tratta da quotidiano ritagliata e applicata. Titolo scritto a penna. Calogero Cascio dopo la laurea in medicina si diede alla fotografia. Siciliano, e' diventato una delle firme piu' rappresentative del fotogiornalismo italiano.
1974Cm. 10.5x17.5, pp. XIX 247 con alcune illustrazioni in b/n f.t., brossura editoriale illustrata. Collana: Atti n.32. Ottimo. Introduzione di L. Lombardi Satriani.
1985Volume in 8° quadro. Brossura editoriale 312 pagine con 169 ill. b..n. e 15 a colori. Legatura salda,pagine bianche.COMPLETO
1955Milano, 1955, stralcio, pp. 96/103 con 5 fig. fot. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1903Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 14/06/1903