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1968rif. 15427Hodder and Stroughton, London, 1968. First printing. 155 Seiten. 8vo. Hardcover/gebunden.
1979rif. 83732Couverture rigide. Reliure de l'éditeur. Jaquette. 24 x 29 cm. 249 pages.
19778vo., First Edition, with plates and endpaper maps; sand cloth, brown cloth back, lettered in brown, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
2019ill., br. Un viaggio verso l'Afghanistan. "Verso", perché non era possibile essere certi di arrivarci, entrarci, percorrerlo e uscirne: dal 1979, anno dell'invasione sovietica e inizio delle guerre tuttora in corso, pochi o nessuno avevano pensato e realizzato l'idea di raggiungere Kabul in solitaria, guidando un mezzo personale e attraversando Balcani, Turchia e Iran. "Essere Terra" non è solo un libro di viaggio. Oltre allo scorrere di descrizioni di uomini e paesaggi, caratteri e convenzioni, Merlo segue le tracce di Annemarie Schwarzenbach, Ella Maillart e Nicolas Bouvier attraverso le loro opere, scritte lungo la stessa "central route" percorsa in questo libro. Così l'autore ha voluto celebrare quei pionieri "così utili per comprendere l'Europa e l'Asia, così attuali da far impallidire i diplomatici di oggi" con una narrazione ricca di senso critico, considerazioni e riflessioni di carattere storico e sociologico. Prefazione di Andrea Nicastro.
2018ill., br. I Kafiri sono genti indoeuropee, del gruppo indoiranico, che abitano - sarebbe meglio dire abitavano, essendo ormai praticamente estinti - le vallate impervie e quasi inaccessibili dell'alto Hindu Kush (l'antico Paropàmiso dei Greci) a nord-est di Kabul. L'Hindu Kush è la catena montuosa quasi frangia occidentale delle catene del Pamir, del Karakoram e dell'Himalaya, che separa i bacini dell'Amu Darya (l'antico Oxus) da quelli del Kabul e dell'Helmand. Appartenenti linguisticamente al sottogruppo dei Dardi, praticavano una religione pagana e politeista, circondati completamente da popolazioni islamiche, alle quali si deve il loro nome: Kafir in arabo infatti significa miscredente, con tono dispregiativo. Erano suddivisi in due nazioni, i Kafiri rossi o Kafiri Kati e i Kafiri neri o Kafiri Kalash. Nel 1896 (alcuni riportano il 1894 o 1895) i Kafiri rossi furono attaccati, massacrati e resi schiavi dall'Emiro di Kabul, che convertì forzosamente i sopravvissuti. Il loro paese prese allora il nome di Nuristan o paese della Luce. Il libro del Robertson, che poco prima di questi fatti per circa un anno visse tra di loro (nel 1890-91), costituisce una testimonianza unica.
2022br.
2021brossura Questa seconda edizione ripropone l'analisi documentata del processo formativo dell'identità nazionale afghana che uomini e donne, con sacrifici e dure lotte, avevano cercato di costruire. In seguito, a partire dal 2001, l'Afghanistan, epicentro degli interessi imperialistici per la sua posizione strategica, ha subìto 20 anni di invasione e occupazione militare da parte degli Usa, Nato e governi occidentali. Gli ultimi avvenimenti, dalle conseguenze incerte e pericolose per il popolo afghano, non solo hanno imposto la necessità di riprendere e aggiornare quest'analisi ma rafforzano l'esigenza di porre fine alle "sanzioni economiche", alle "guerre al terrorismo, alle "guerre umanitarie" ai "nemici", tali solo per interessi geopolitici, militari, economici.
rif. 84894Editions Hier et Demain, 1979. 24 x 28, 255 pp., très nombreuses illustrations en couleurs et en N/B, quelques cartes, reliure d'édition pleine toile + jaquette, bon état.
1963In-4, brossura, pp. 132, con tavole in bianco e nero fuori testo. Questo numero contiene: Giuseppe tucci - The Tombs of the Asvakayana-Assakenoi In buono stato (good copy).
1978rif. 93576Frankfurt am Main, 1978. 22,5 cm ; kart.
1978rif. 12705Luzern, Frankfurt/M. : Bucher, 1978. 131 S. : zahlr. Ill. (z.T. farb.) 4°, OLn. mit RT und DT, illustr. OU
1985rif. 9284Innsbruck, Pinguin-Verlag, 1985. Orig.-Pappband, Qu.-4°, 144 S.
2022Autori: Roberto Santinelli.
2018Sovrano "scomodo", Aman Ullah si è trovato a regnare sull'Afghanistan tra le due guerre mondiali. Lottatore contro il suo tempo, aveva portato il suo paese all'indipendenza dall'Impero britannico, sconfiggendo, almeno temporaneamente, il "Great Game", "Il Grande Gioco", termine con cui nel XIX secolo R. Kipling aveva definito la politica britannica in terra afghana. Nel 1921 promulgò la prima costituzione afghana nella quale veniva garantita l'eguaglianza dei diritti a tutti i cittadini del paese senza distinzione di sesso. E dunque durante il regno di Aman Ullah che per la prima volta i diritti delle donne sono posti al centro dell'attenzione. Il re, insieme alla regina Soraya, mise all'ordine del giorno la questione delle donne in un paese in cui la società patriarcale e tribale le aveva tenute lontane da qualsiasi forma di diritto. Per tutte queste vicende, l'Afghanistan era diventato un paese modello, libero e soprattutto indipendente. E dunque... un nemico da abbattere. Dopo una serie di sommosse istigate da interessi di altre potenze estere, i sovrani con i loro figli furono costretti a lasciare il paese e andare in esilio. Nel 1928 si recarono in Italia dove stabilirono la loro residenza. Per la prima volta in italiano viene pubblicata la biografia di questo sovrano illuminato, una vita eccezionale raccontata da suo figlio. Autori: Ehsanullah d'Afghanistan. Curatori: Marika Guerrini.
2014Marika Guerrini Afghanistan - passato e presente. , Jouvence 2014, Copertina flessibile plastificata con alette informative; pagine con immagini ilustrative Molto buono (Very Good) . Copertina flessibile 390 9788878014411
1991In-4 (cm. 29), tela editoriale, titolo al dorso, pp. XXIV, 264 p., con illustrazioni in bianco e nero, ISBN 0292704194. In buono stato di conservazione (good copy).
rif. 13978979Paris: Musée de l'Homme, Museum National d'Histoire Naturelle, 1974 in-4, nombreuses illustrations. Broché, très bon état. Sommaire: Bernard DUPAIGNE, Un artisan d'Afghanistan. Sa vie, ses problèmes, ses espoirs. - Monique GESSAIN, Des abeilles et des dieux chez les Bassari du Sénégal oriental. - Solange THIERRY, La collection Robert LINGAT. - Lionel BALOUT, Un buste de l'abbé Breuil. - Ethnomusicologie.
rif. 13978986Paris: Musée de l'Homme, Museum National d'Histoire Naturelle, 1968 in-4, nombreuses illustrations. Broché, bon état. Sommaire: Edit FEL, Exposition d'art populaire hongrois. - Bernard DUPAIGNE, Aperçus sur quelques techniques afghanes.
1969rif. 1248810Kabul, 1969. Ca. 190 Seiten; Illustr.; 18 cm; klammergeh., illustr. Broschur.
1980rif. 22194Leipzig, VEB Seemann, 1980. 239 SS., sehr zahlreiche, meisterhafte, farbige Fototafeln, viele Abbildungen im Text. 4°, illustr. Orig.-Leinwand im illustr. Orig.-Schutzumschlag.
2009rif. 119890Oxford University Press, 2009, gr. in-8°, x-310 pp, qqs photos et dessins, notes, sources et biblio, index, reliure demi-toile éditeur, jaquette illustrée, bon état. Edition originale. Texte en anglais
1974In-16° pp. 383 con alcune piantine n.t. Leg. edit. Segnalibro in stoffa. Ottimo stato.
1971rif. 114398Flammarion, 1971, in-8°, 250 pp, préface de Roger Frison-Roche, 24 pl. de photos hors texte reproduites en héliogravure, 15 dessins et cartes, broché, couv. illustrée, bon état. Edition originale
1969rif. 112091969 Paris, Société continentale d'éditions modernes illustrées -connaissance de l'asie, 1969; in-8, 333 pp., cartonnage de l'éditeur. sous plexi, tres bon état, de l'afghanistan au cachemire.
1935In-8 p., brossura editoriale (lievi fioriture), pp. 310,(1) con tavv. in b.n. f.t. Alc. arrossature, ma complessivamente in buono stato.