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19904to; 224 pp, colorillus, many full-page, map. original cloth, dj, fine. A picture of this book is available upon request by email. Good overview of natural history with excellent photos, references, and index of Latin names.
19988vo [24 x 16 cm]; xii, 322 pp, double-page map showing author's route, photo plates, appendix of qat glossary and consumer's guide, index. original brown cloth, silver spine title lettering, dj (not price clipped), clean and fine, unmarked. A picture of this book is available upon request by email. A fascinating and dangerous journey through Ethiopia and Yemen, with an explanation of the rich and varied culture surrounding the drug qat, legal in UK but banned in US. 'Eating the Flowers of Paradise is an extraordinary journey in a corner of the earth which has eluded investigation by explorers until this time. It abounds with fascinating and exciting fresh material presented in a style comparable to the accepted classics of travel in Arabia and the Middle East' (Norman Lewis). Qat is legal in UK but not in US, experts claim its mild as tea or as addictive as cocaine, but Rushby explores its use which is central to life in Yemen.
1857L'opera è un'aspra polemica tra Vincenzo Petra ed Enrico Pessina, sostenitore quest'ultimo di Arabia Tommaso, al quale venne censurato un suo lavoro, Saffo, messo in scena dalla compagnia diretta da Adamo Alberti. Il successo fu enorme, specie per il fatto che Saffo veniva presentata come incitatrice di virtù civili e patriottiche, ma la censura interruppe le rappresentazioni dopo la dodicesima serata. Parte della critica, soprattutto quella accademica, lo attaccò violentemente e, pur riconoscendone il valore poetico, non rilevò in lui alcuna validità come tragediografo. Dall'Indice: Avvertenza. Sul Saffo di T. Arabia. Intorno alla tragedia. Critica di critica. Polemica. Note alla polemica. Critica di critica. Esemplare perfetto. Brossura cartacea coeva, pp. 43, in 8°
1951Mario Bianchini Il petrolio nell'Arabia Saudita. , S.e. 1951, Il petrolio nell'Arabia Saudita, estratto dal "bollettino della Società geografica Italiana" , Serie VIII - Volume IV - Maggio - Agosto 1951. Copertina flessibile con scolriture ai bordi, interno ingiallito ma buono e fruibile. In prima pagina dedica con firma di proprietà. Buono (Good) . 12
1783In 12° grande (18×9,1 cm); 5 tomi: 270 pp., 268 pp., 277, (1) pp., 282 pp., 308, (2) pp. Le prime pagine del volme portano spesso numerazione romana. Completo. Le pagine bianche in fondo al volume sono applicate alle bellissime carte marmorizzate di sguardia. Bellissime legature coeve in piena pelle marmorizzata con titolo, numero del volume e ricchissimi fregi in oro al dorso. Qualche lieve difetto. Una leggerissima brunitura al margine esterno bianco delle prime due carte del quarto volume. Tagli rossi. Testatine, finalini ed iniziali ornate. Nuova edizione rara (come tutte le edizioni precedenti) di questa celeberrima traduzione del celebre letterato ed orientalista francese, figlio dell’interprete arabo alla corte di Francia e a sua volta interprete ufficiale della corona, François Petis de la Croix (1653-1713). Inviato per formarsi da Colbert in giovane età in Siria, Persia e la Turchia venne a contatto con numeroso materiale letterario che poi avrebbe ripreso e studiato nel corso di tutta la vita. Dopo un periodo di studio ad Aleppo, arrivò nel 1674 a Isfahan, dove rimase fino al giugno del 1676. Da una breve descrizione di questo suo soggiorno si apprende del suo profondo interesse per i costumi dei “dervisci” tanto che si crede che de la Croix sia stato uno delle più importanti fonti sul “Sufismo” nell’Occidente del XVII° e XVIII° secolo. Fra lesue opere principali troviamo proprio questa raccolta di favole che molto deve al Sufismo. De la Croix sostenne che l’opera fosse la traduzione di un opera dal titolo persiano Hazar u yek Ruz (alla lettera “Le mille ed un giorno”), che l’orientalista acquisì da un’ Dervish Mocles ‘o’ Moklas ‘a Isfahan nel 1675. Non è chiaro quanto questo sia vero. Molti sostengono che la gran parte dei racconti è stato effettivamente inventato da Petis de la Croix stesso. Sicuramente all’epoca in cui l’opera venne pubblicata e per tutto il settecento, il clima di caccia alle streghe verso diverse forme di eresia e dottrine orientali, potrebbe aver suggerito a De la Croix di dare ad altri la paternità dell’opera. Il fatto che due altri grandi orientalisti Antoine Galland e Barthélemy d’Herbelot de Molainville che frequentavano De la Corix, non abbiano lascito nei loro scritti nessun riferimento importante alle pratiche del “Sufismo” può suggerire l’idea che nonostante l’argomento sia stato a più riprese trattato nei loro dialoghi, sia stato però ritenuto dagli orientalisti, troppo pericoloso da trattare in forma scritta. Effetivamente alcune pratiche del Sufismo conossciute e descritte da De la Croix erano simili ad alcune pratiche ritenute all’epoca come “stregoneria” e vivamente condannate dall’Inquisizione. Probabilmente de la Croix cercò di tramandare alcune delle conoscenze che aveva appreso in oriente in forma di racconto fantastico per non incorrere nella censura. Opera in ogni caso assai rara ed ancor più rara a trovarsi completa.
1750In folio (59x73 cm il foglio); esemplare in fine coloritura coeva ed in ottime condizioni di conservazione. Testo in francese in cartiglio. Magnifica e vivida tiratura di questa celeberrima carta del territorio egiziano che si sviluppa lungo il corso del fiume Nilo, con parte del territorio dell’Arabia Saudita, dell’Etiopia e Abissinia e del territorio di Suez con ben presente il Mar Rosso con anche evidenziate le profondità. La carta fu stampata dal successore e cognato del grande cartografo Matthaus Seutter (sposò una delle figlie di Seutter), il cartografo, editore ed incisore Tobias Conrad Lotter (1717 - 1777). Lotter, si formò alla bottega di Matthaus Seutter per il quale lavorò. Alla morte di Seutter ne rilevò l’attività che portò avanti fino al 1777 anno della sua morte. L’attività passo poi al figlio, Matthias Albrecht Lotter. Tobias Conrad fu uno dei più apprezzati cartografi del settecento. Il carta si ispira ai dati riportati dal gesuita R. Pere Sicard, da Alphonse Mendez, Emanuel L’Ameyda, Pierre Pays e di altri celebri missionari e studiosi gesuiti. Esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in bella coloritura coeva. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
1697In Folio (mm 340x240); 16 carte non num., pagine 1059, (1); frontespizio in rosso e nero; legatura in tutta pelle coeva con dorso a sei nervi, titolo e fregi agli scomparti, titolo su tassello, tagli spruzzati. Buon esemplare con qualche traccia di usura lieve alla legatura, cuffie restaurate. Internamente ottimo esemplare fresco e marginoso, ma occhiello con un restauro, prime carte con piccola mancanza all'angolo inf. Prima edizione di questa celebre opera fondamentale per la conoscenza del mondo orientale basata sulla immensa bibliografia arabica di Hadji Khalfa (Katip Çelebi), di cui d'Herbelot fece sostanzialmente un ampio compendio aggiungendo però numerose notizie da altre fonti arabe e turche, a stampa e manoscritte. L'opera fu pubblicata postuma, due anni dopo la morte, dall'orientalista Galland. Furono stampate quattro edizioni, l'ultima nel 1781-83. Atabey, 563: "Herbelot spent the last thirty years of his life working on his Bibliothèque orientale, a landmark in Arabic studies which was unfinished at his death and completed and published two years later by the orientalist Antoine Galland in 1697. He knew a range of languages, including Arabic, Turkish, Persian, Aramaic, Syriac, and Hebrew, and was familiar with their literature and history, of which this work forms an encyclopaedia." Brunet II, 664; Zischka 15; Graesse II, 376 First edition, folio, pp. [32], 1059, [1]; title page printed in red and black, woodcut ornaments and initials; full contemporary calf, gilt-decorated spine in 6 compartments, red morocco label in 1. Good general condition, edges somewhat worn, some restorations at spine, short-title reinforced and restored, titlepage and next two leaves with minor defects and small lacks at bottom corner. Based on the immense Arabic bibliography (the Kashf al-Zunun) of Hadji Khalfa (Katip Çelebi), of which it is largely an abridged translation, but it also contains the substance of a vast number of other Arabic and Turkish compilations and manuscripts. Four editions of this encyclopedia on the culture and history of the Near East were printed, the last being 1781-83. Atabey, 563: "Herbelot spent the last thirty years of his life working on his Bibliothèque orientale, a landmark in Arabic studies which was unfinished at his death and completed and published two years later by the orientalist Antoine Galland in 1697. He knew a range of languages, including Arabic, Turkish, Persian, Aramaic, Syriac, and Hebrew, and was familiar with their literature and history, of which this work forms an encyclopaedia." A supplement compiled by Claude de Visdelou was published in 1780. Brunet II, 664; Zischka 15; Graesse II, 376
1635In 16°(mm 110x55); pagg. 247. Frontespizio figurato in rame. Piena pergamena semirigida coeva, dorso liscio con titolo manoscritto al dorso. Seconda edizione curata tipograficamente dai Blaeu. Interessante opera di carattere storico geografico sugli usi e costumi dei paesi arabi, riguardante la storia araba e islamica, la topografia del luogo e leggi; include un resoconto di viaggio a Gerusalemme e Siria di Johannes Cootwijk ed un'appendice del calendario mussulmano. Vi sono le descrizioni di numerose città arabe come Baghdad, Bokhara, Damascus, Medina, Mecca, Aleppo, etc. L'opera è così suddivisa: Gabriel Sionita, "De nonnullis orientalium urbibus, nec non indigenarum religione ac moribus, tractatus brevis"; Christophe Richer, "De moribus atque institutis turcarum, arabum, aliarumque, quae Mahumedem sequuntur, gentium; Johannis Cotovici, "Itinerario hierosolymitano et syriaco, de sacris, ritibus, moribus et institutis mahometaeorum"; T. F. Noonan, The road to Jerusalem, pp. 198-202: "Jan van Cootwijk, dottore in legge ad Anversa, compì il suo viaggio in Terra Santa nel 1596; questo fu poi dato alle stampe, in latino, solo nell'anno 1619. L'Itinerarium si segnala perché, slegandosi dal viaggio ideale narrato da altri suoi contemporanei, descrive in modo realistico e problematico (con tono ansioso e metodico) quello che era diventato il pellegrinaggio ai Luoghi Santi, dopo che, nel 1571, i Turchi avevano tolto Cipro a Venezia". Johann Ludwig Gottfried, "Excerpta ex Lodovici Godofredi archontologia cosmica";"Arabiae topographia et alia, ex Adriani Romani theatro urbium"; Wolfgang Drechsler, "Historia Arabum". Buon esemplare che presenta ossidazione interna generale, e una traccia di tarlo al margine interna, alone a talune pagg. alla fine del tomo.16 °(mm 110x55). pp. 247. Copper engraving title with a full length portrait of an Arabian holding a cartouche, floriated woodcut initials. Contemporary vellum. This important and interesting work describes the antique cities such as Baghdad, Bokhara, Damascus, Medina, Mecca, Aleppo, etc. Second edition. The opera is divided in: Gabriel Sionita, "De nonnullis orientalium urbibus, nec non indigenarum religione ac moribus, tractatus brevis"; Christophe Richer, "De moribus atque institutis turcarum, arabum, aliarumque, quae Mahumedem sequuntur, gentium; Johannis Cotovici, "Itinerario hierosolymitano et syriaco, de sacris, ritibus, moribus et institutis mahometaeorum". Good copy, genuine. Some paper discoloration and a water stain at last 23 pages
1877Tutta tela rossa edit. di mm. 180x115, al piatto anter. bella immagine floreale a colori, tit. in oro, al piatto posteriore bel fregio arabescato in oro in triplice cornice nero, tagli oro, dedica a penna alla prima sguardia libera, pp. (2)-454, f.t. 13 belle incisioni a p. pag. Legatura un po’ indebolita.
1903Bross. in-16, pp. 31-(1). Interessante conferenza con lo scopo di indagare sulla posizione geografica del paese di Ofir con accenni a testi sacri, storici e di viaggi. Lievi mende.
1971In-8°, pp. (4), 490, (2), copertina editoriale. Con 16 tavole di illustrazioni in bianco e nero nel testo, alcune delle quali a doppia pagina. Pagine leggermente ingiallite ai margini, a causa del tipo di carta. N. 3 nella collana "Le vie della civiltà". Sommario: Capitolo I. Europa aperta, Europa chiusa: 1066-1350; Capitolo II. La dominazione della nobiltà in Europa; Capitolo III. La società contadina; Capitolo IV. Fede popolare e Chiesa antica; Capitolo V. Le città; Capitolo VI. L'aurora dello spirito e del cuore: movimenti spirituali del XII secolo; Capitolo VII. Il conflitto est-ovest del Medioevo e le crociate; Capitolo VIII. L'invenzione della cultura cortese e la nascita della fantasia europea; Capitolo IX. "Sinistra" e "destra" nei movimenti religiosi popolari; Capitolo X. L'intellettualismo europeo e le università; Capitolo XI. I migliori ingegni d'Europa lottano a Parigi; Capitolo XII. La nascita della storia: storiografia e visione della storia universale; Capitolo XIII. Magia, potenza, calcolo della natura e nascita delle scienze naturali; Capitolo XIV. L'ebreo e la donna nel Medioevo; Capitolo XV. Il nuovo Stato e la nuova Chiesa; Capitolo XVI. Odio e amore: il risveglio dei popoli nella lingua volgare; Capitolo XVII. Mondi artistici del Medioevo. Postilla; Tavole; Tavola cronologica; Bibliografia; Indice analitico.
1980Maxime Rodinson Gli arabi. Storia, caratteri, ideologia, prospettive. Firenze, Sansoni 1980, Copertina cartonata. Tagli sporchi di polvere e ingialliti. Pagine ingiallite. Mediocre (Poor) . 186
1945A clean, unmarked book with a tight binding. Dust jacket is in tatters. Full light gray cloth boards. 5 1/2"w x 8 1/4"h. 228 pages.
1941A clean, unmarked book with a tight binding. Edge wear and spots to dust jacket. Thirty-ninth printing, probably from the sixties. 242 pages.
1992Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Heavily illustrated with color and b&w illustraitons, 240 pages.
1927Fairly beat-up; appears to be children's text; upper spine has small tear, binding is loose but still impressively intact, back cover has felt pen emblem, about 10 pages heavily underlined, the rest clean, illustrated endpapers, occasional illus. throughout. Detailed contents pages 319 pages. Includes a few lined papers with a child's lessons.
1982A clean, unmarked book with a tight binding. Green imitation leather cover. Slight edge wear to dust jacket. 8 5/8"w x 10 7/8"h. 184 pages.
1872340pp + 12 plates + folded map VG/none contemporary binding half cloth, slightly worn but gilt lettering on spine still visible, small owner inscription on sub title page, moderate foxing throughout, mainly on margins, otherwise a very good copy. Abridged edition (J. Belin-De Launay) of the classic work in the Travels to Arabia literature, translated from the English edition in French by E. Jonveaux. With 12 nice woodcut illustrations and a folding map (24cm x 18cm, irrelevant small tear on lower margin, slightly yellowed) of the Arabian Peninsula included. rilegatura coeva in mezza tela leggermente consunta, scritte dorate al dorso chiaramente leggibili, piccola firma proprietario al preliminare, fioriture all'interno, principalmente ai margini, nel complesso un buon esemplare. Edizione ridotta (J. Belin-De Launay) di questa classica opera su viaggi in Arabia, tradotta in francese da E. Jonveaux. Include 12 belle incisioni fuori testo e mappa dell'Arabia (24cm x 18cm, strappetto ininfluente sul margine inferiore, leggermente ingiallita).
Roma: Istituto per l'Oriente, 1944. LVI, 251 pagine. 25x18 cm. Brossura editoriale molto ben conservata, con lievi e marginali bruniture. Una cartina a colori fuori testo e due ripiegate in fine. Lievi e brevi sottolineature sulle prime pagine. [M108]
Roma: Istituto per l'Oriente, 1933. 416 pagine. 24x17 cm. Brossura editoriale molto ben conservata, con dorso brunito. Interno molto buono. Tre cartine ripiegate in fine. [M108]
Bologna: Cappelli, 1936. 199 pagine. 25x17 cm. Brossura editoriale ben conservata, lievemente brunita. Interno molto buono. [M108]
1931Reliure demi-chagrin (rouge). 692 pages. 21x28cm. Dos à nerfs. Titre doré.
1957Broché. 446 pages.
1969Reliure toile de l'éditeur. 160 pages.
1969Broché. 415 pages.