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Carta geografica incisa in rame (cm. 49,5x 59) abilmente colorata da mano coeva.Grande carta con grande cartiglio alla base e con scena di caccia e le piante delle città di Parma e di Piacenza. Stampata dagli eredi di Homann e datata 1731. Nel 1702 J.B. Homann a Norimberga inizia l'attività di cartografo. Dopo la pubblicazione del primo atlante (1707) divenne membro dell'Accademia delle Scienze di Berlino, nel 1715 venne nominato Geografo dell'Imperatore. Nel 1724 data della sua morte, l'attività passa al figlio e successivamente trasmessa ai suoi eredi con il nome, appunto di Eredi Homann.. .
1789réf. PHO-2082Paris, Hôtel de Thou et Lyon, Bernuset & Comp., 1789. 2 vol. in-8° de xl, 387, [1] pp. ; 419, [1] pp. Basane fauve jaspée, dos long orné de fers à la corne d'abondance & aux épis de blé, p. de t. et de tom. en maroquin vert, double filet à froid sur les plats, filet doré sur les coupes, tranches marbrées (Reliure de l'époque). Quelques épidermures et 4 trous de vers à la reliure. Bon exemplaire. Mention ms. d'achat : « 18 février 1789, 6 [livres] les 2 vol. brochés ».
réf. 13979552Le Caire: Société royale de géographie d'Egypte, 1924-1925-1927 3 tomes in folio reliés en un volume, (3)-viii-174 pp.-(1), 19 planches; (4)-144 pp-(2), 18 planches; (4)-viii-130 pp., 3 pl. Demi reliure maroquin à coins, dos à 4 nerfs richement orné, tête dorée, couvertures conservées, Suberbe exemplaire. Volume 1, L'intérieur du continent. Volume 2, Le périple du continent. Volume 3, Un explorateur français du Niger. Les débuts de Christophe Colomb. Un peintre italien à la cour d'Abyssinie. Mémoires de la Société royale de géographie d'Egypte, tomes V, VI, XIII.
réf. ORD-17544Paris. Imp. Erhard. 1879. Grande carte couleurs en 4 parties de ca 87 x 72 cm formant une fois réunies une carte de 175 x 144 cm, entoilée et repliée en 128 parties de ca 11 x 18 cm sous emboîtage cartonné avec étiquette au dos Commune de Marseille. Cartonnage abîmée carte en excellent état. Rare et remarquable. Photo sur demande.
1634Pianta della città tratta da Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l’aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. In alto, lungo il bordo, il titolo CORTONA CITTÀ ANTICHISSIMA IN TOSCANA METROPOLI Già DI TURRENIA .Stef. a sinistra lo stemma della famiglia Medici, a destra nel riquadro sormontato dal blasone di famiglia la dedica Al Mol. Ill.e e Mol.e Ecc.te Sig. et P[at]ron[us] mio Colend.o Il S.r Galeotto Redolfini Dottor di legge Gentilhuomo Cortonese. Si come li antichi Re Tirreni habitatori della Città di Cortona patria di V.S. con l’osservanza della Tramontana ritrovarono esquisito muodo di navigare e guerreggiar: per mare, che per ciò denotare, portar per arme con le stelle i scacchi e furono Chiamati Re Dolfini, così io con l’ossequio verso V.S. guidato quasi da novella Tramontana dalla benignità delle sue stelle, mi trovo hora arrivato in sicuro porto di esporre al gusto universale questa pianta e historia da gravi autori raccolta in viste ragione fondata, onde tenga certa seranza che dall’istessa ne sarà fugata la malvagità degl’invidi detrattori, le Dedico dunque a V.S. a questo effetto, e le fò riverenza di Roma. Di V.S. Molt. Ill.re e M.re Ecc.te humilis. S. Iacomo Lauro s. Rom. D.D. In basso lungo il bordo: a sinistra la firma I. Lauro Romano f. 1634; al centro Piero Berettini Coortonese delin. a destra In Roma con licenza de Superiori e Privil. Del Som[m]o Pont. Nei due riquadri in basso disposta su cinque colonne una legenda numerica di 58 rimandi a luoghi, cose e monumenti notabili. Orientazione con una rosa dei venti con il nord-est in alto. Acquaforte, dimensioni 192x237 mm. Pianta prospettica delineata dal celebre pittore ed architetto Pietro Berrettini da Cortona (1596-1669). L’opera è inserita nel piccolo opuscolo (A–K4) dal titolo HISTORIA DELL’ANTICHISSIMA CITTÀ DI CORTONA IN TOSCANA, CON UNA CRONOLOGIA DELLI RE D’ETRURIA E D’ALTRI RE E PRINCIPI, DI GIACOMO LAURO, ROMANO. Dedicata al molt’Illustre e molto Rever. Sig. & Padron Colendissimo IL SIG ANDREA TRZEBICKI Scolastico della Cathedrale di Plocia Gentilhuomo Polaccho. In Roma, Appresso Lodovico Grignani MDCXXXIX. La dedica a Andrzej Trzebicki, prete polacco-lituano poi eletto vescovo di Cracovia, è datata 1° settembre 1639, mentre la pianta venne realizzata 5 anni prima, nel 1634, come si evince dalla data che segue la firma del Lauro. Reca incisa, nel cartiglio in alto a destra, la dedica a Galeotto Ridolfini di Cortona. Le evidenti abrasioni e cancellature nel testo della dedica lasciano supporre che esista una tiratura antecedente dell’opera, che si suppone quindi che circolasse ben prima della pubblicazione nell’opuscolo. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città, a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto ... Map of the city taken from Heroico Splendore delle Città del Mondo, a very rare publication printed for the first time in Rome in 1639, and later, expanded with the addition of ten new works, in 1642. Giacomo Lauro, was an engraver, printer and connoisseur of antiquities active mainly in Rome between 1583 and 1645. We do not know the date and place of birth, but the fact that he signed his works as "Jacobus Laurus Romanus" suggests that he was a native of Rome. Nothing is known about his education. The first documentary evidence of his presence in Rome, in which he is defined as a "Roman copper engraver", dates back to 1583; while his first known print is a Tiberius with a dagger (or The Gladiator), published by Claudio Duchetti in 1585. Although he dealt with historical, mythological, devotional themes, Lauro is mainly known for the production of plans and views of cities, starting with the bird's eye view of Rocca Contrada (Arcevia), made in 1594 for Angelo Rocca on a drawing by Ercole Ramazzani. In the years 1630-45, Lauro dedicated himself to the publication of a series of maps and descriptions of Italian and foreign cities in the form of small pamphlets, some of which were collected in 1639 under the title of Heroico Splendore delle Città del Mondo. Lauro's plans, therefore, were the result of a long research work, based on primary sources, and published for the first time in books or pamphlets with text related to the history of the city. Thomas Ashby writes: "In the years 1630-1645 the Lauro published a considerable number of descriptions of cities in many pamphlets with text, all in small oblong folio. The plants are not all original [...] Many times have been used as sources, of course, the beautiful plates of the Atlas of Lafrèry. But other maps were also contributed - much was taken either from the work of Braun and Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, or even in this case from common sources. There is no lack of contact with Matteo Florimi of Siena, who in no case did his own work, but always copied the work of others. Some of these maps were collected under the following title, engraved in 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (see Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in "La Bibliofilia", XXXI (1929), pp. 105-122). The work was reprinted in 1642 with imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Although the title page speaks of "Book one" a second volume of the collection was not published. Copper engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, very light oxidation, otherwise in excellent condition. Very rare. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122.
1994réf. 1002CGModena, Biblioteca Estense, 1994. 103 x 220 cm. 2 Kommentarbändchen in Schuber. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A
1572Xilografia in bianco e nero incisa su doppio foglio (cm. 325x395), titolo lungo il margine superiore e testo descrittivo latino al verso. Carta del Mondo Antico raffigurato secondo la concezione Tolemaica. Comprende i territori che si estendono dall'Atlantico (colonne di Ercole) fino all'Indocina e dall'Artico all'Equatore. In alto a sinistra, l'Europa, in basso l'Africa, ancora concepita come un unico grosso blocco senza fine, sono ben delineati il corso del fiume Niger e del Nilo. L'Oceano Indiano è visto come un enorme bacino chiuso. In basso a destra "Tapobrama" (Sumatra o Ceylon). L'India è divisa in due parti, India e India extra Gange (attuale sud est asiatico). I territori dell'estremo sud del mondo erano considerati abitati da mostri, pertanto, sconosciuti. Il tutto circondato da nuvole e dodici teste di venti, con i loro nomi riportati su stendardi (Zephirus, Aquilo, Vulturnus, Lips Africus, Auster,…). Bella e rara incisione in buono stato di conservazione tratta dalla "Cosmographiae Universalis", edizione latina del 1572. Pubblicata per la prima volta in tedesco nel 1544 ed in latino l'anno successivo, l'opera raggiunse in breve un enorme successo editoriale, grazie alla ricchezza delle illustrazioni ed alle numerose carte geografiche che l'arricchiscono. . .
In-folio oblungo(51 cm) (2) 81 c. (tavole). Mezza tela con piatti rivestiti di carta marmorizzata. Piatti staccati. Esemplare da restaurare.
réf. 55306Kyiv: Vydavnytstvo politychnoi literatury Ukrainy 1965. Single leaf measuring 95 × 80 cm color offset lithograph. Creases from folding; light fading due to stock; else about very good. A colorful infographics map showcasing cultural development of Soviet Ukraine in 1965 likely published ahead of the celebrations planned for the 50th anniversary of the October Revolution in 1967. The map promotes the Ukrainian SSR as having exceptional educational and cultural resources showing the size and locations of universities trade schools theatres museums as well as TV and radio towers print runs of magazines newspapers and educational literature. Two inserts at the lower corners show locations of libraries and archives left corner and culture clubs and cinemas right corner. Eight additional graphs at the bottom show consistently growing numbers of students enrolled in technical schools universities and other secondary education institutions as well as the number of scientific workers. The graphs also show a growing number of theatres and museums print runs of magazines newspapers and books as well as retail sales of books in millions of rubles. The map was published by the Political Literature publishing house of Ukraine rather than by the Academy of Sciences and the scale is not mentioned on the map but is likely 1:1750000 to 1:1500000 typical for Soviet maps of this period suggesting that this publication was made primarily for propaganda purposes. Likely for this reason no mention of this map is made in the Ukrainian cartographic references such as Rostyslav Sossa's "Political and Administrative maps of Ukraine 1918-2008 Politiyko-administratyvni i administratyvni karty Ukrainy 1918-2008 which does mention several other maps by Teledido as map designer and Povolots'kyi as editor. In addition to this map the authors collaborated on other statistical/cartographic projects which mapped and diagrammed the five-year plans of the 1960s-1970s. Rare despite the 33000 copies printed. As of December 2025 KVK OCLC show two copies worldwide both in North America. unknown
Carta geografica incisa in rame (cm. 48,6x57 e margini) con bellissima colorazione coeva. Bella carta geografica raffigurante l'America Settentrionale e quella Meridionale, interessante è l'introduzione di alcuni elementi quali: la California raffigurata come isola, i Grandi Laghi lo Stretto di Anian e nella parte meridionale i territori del Quiri Regio, le isole Salmon, la Nuova Guinea. In De Witt si combinano magistralmente la precisione geografica e il dettaglio artistico. Gli Olandesi apprezzavano molto anche il fattore estetico e l'incantevole gusto decorativo fu un ulteriore elemento di successo. Dopo la morte di De Wit e di suo figlio, le lastre vennero acquistate da Louis Renard, che le diede di nuovo alle stampe con un suo testo. Reiner e Josua Ottens ristamparono l'atlante di Renard nel 1739 con testo in francese e di nuovo nel 1745 con testo in olandese e i loro nomi incise sulle lastre per la prima volta. Bella e rara carta geografica, con mancanza in parte dell'America settentrionale (restaurata) e precisamente nella sezione pigmentata in verde, dove l'acidità del colore naturale ha creato dei sollevamenti e delle crepe.. .
1885Volume di cm. 47 contenente una piccola carta generale d'insieme e 36 carte a doppia pagina, ciascuna di cm. 45 x 55 ed applicate su tela. Legatura coeva in mezza pelle con titoli in oro al piatto. Qualche scoloritura al piatto anteriore, peraltro buona conservazione. Interessante insieme, verosimilmente non editoriale e composto da un collezionista del tempo. L'unione di tutte le tavole compone un'ideale, grandissima carta topografica del territorio citato nel titolo.
1821réf. Map884Blundtisham St Ives: R.G. Baker 1821. 1st Edition . No Binding. Vg./Fine. Rolled wall map from four engraved sheets laid on a single roll of strong linen. Surveys by R.G. Allen in the Years 1816 17 18 19 & 20. Engraved by J.Allen 17 Poplar Row New Kent Road Surrey. Dedication to 'The Right Honorable Philip Earl of Hardwicke Lord Lieutenant and Custos Rotorum of the County of Cambridge. B.L. 004813374 One inch to one mile. The first large large scale survey and map of the county of Cambridge one of the last to be surveyed in England. This map was funded by public subscription. Hand -coloured and comprising 4 sheets joined and mounted on two wooden rolls to display lacking one roll. R.G. Baker unknown
1758réf. 11077Sans lieu, sans nom, [1758-1762]. 6 cartes géographiques en noir au format de 92.5 x 59.5, entoilées, au format plié de 15.5 x 20 cm., chacune avec l'étiquette de Ch. Picquet (géographe ordinaire du Roi et de S.A.A. Monseigneur le Duc d'Orléans) contrecollée, languette de vélin portant le numéro des cartes. Etui-boite cartonné bordeaux orné de roulettes, de la mention "Bibliothèque V. Perdonet" et du titre, le tout doré. Etui un peu frotté, avec quelques piqûres sur la partie cachée de l'emboîtement. Cartes en très belle condition.
réf. 43164London, Stanford, 1899.
1994réf. 1002CGModena, Biblioteca Estense, 1994. 103 x 220 cm. 2 Kommentarbändchen in Schuber.
18442 volumi, 25 cm, pp. (20); 391, (4); (4), 506, (2); diverse incisioni nel testo, 14 tavole all'acquatinta su carta forte protette da velina rappresentanti i monumenti storici di Milano, qualche gora al margine bianco di alcune tavole, 2 grandi tavole più volte ripiegate con la pianta della città e dei dintorni di Milano, una per volume. Esemplare numerato 146 su 1500, firmato dal podestà di Milano Casati. Timbro privato applicato alla carta di dedica. Rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, esemplare fresco e ottimo. Cfr. Lozzi,I,2650 - Predari,164 - Cat. Hoepli,787 - Schlosser, p. 573 - Villa "Bibl. delle Guide di Milano",221
1680Incisione in rame (mm. 525x630), abilmente dipinta da mano coeva, verso velato da finissimo foglio di carta Giappone. Bella e rara carta nautica, tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas": la mappa si estende dal Senegal a nord fino all'Angola a sud, centrata sulla Baia di Guinea. Le indicazioni toponimiche e le caratteristiche geografiche sono strettamente limitate alle coste. Rosa dei venti, linee lossodromiche e splendido cartiglio, in alto, dove commercianti olandesi contrattano per gli schiavi ammanettati con i capi indigeni. Sullo sfondo si può vedere una fornace che fonde quello che presumibilmente è oro. L'abile rinforzo con carta Giappone evita il deperimento da acidità ai verdi e marroni; quindi l'esemplare si presenta in ottimo stato, anche grazie alla splendida coloritura del cartiglio. "Frederick de Wit deve essere considerato uno dei più importanti editori di mappe della seconda metà del XVII secolo. La maggior parte delle sue mappe sono di ottima qualità, sono caratterizzate da un'incisione chiara e bella, dall'attualità e ricchezza dell'immagine cartografica nonché dall'equilibrio delle decorazioni cartografiche". (Lexikon der Kartographie II, p. 899), Koeman M. Wit 1, 27. Koeman, Atlantes Neerlandici, IV, pp.191 e 518-519. Shirley 444. Putnam, Early sea charts, 75.. .
1680Incisione in rame su doppio foglio (cm.50x57 circa) con bellissima colorazione coeva, verso velato da finissimo foglio di carta Giappone. Bella e rara carta nautica, tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas", del Mare del Nord con parti della costa di Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania e Olanda, tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas' Amsterdam", dal titolo "Daniae, Frisiae, Groningae et Orientalis Frisiae Littora", orientata a ovest del Mar Baltico e del Nord da Amsterdam e Zuidersee attraverso le isole Frisone occidentali, orientali e settentrionali, la Danimarca e Rostock fino alla costa occidentale svedese. Il dettagliato cartiglio del titolo mostra le allegorie del commercio, della prosperità e dell'agricoltura. Mercurio e Fortuna negoziano il valore di una cornucopia. La figura fanciullesca di Plutone, personificazione della ricchezza, e il dio pastore Pan drappeggiano le merci. Un dio fluviale versa l'acqua dalla sua anfora sul titolo. Al di sotto di questo, si può osservare una specie di scena di mercato. Le parti del paese sono differenziate per colore, si notano le città costiere. Una battaglia navale e rose dei venti arricchiscono l'immagine della mappa. "Frederick de Wit deve essere considerato uno dei più importanti editori di mappe della seconda metà del XVII secolo. La maggior parte delle sue mappe sono di ottima qualità, sono caratterizzate da un'incisione chiara e bella, dall'attualità e ricchezza dell'immagine cartografica nonché dall'equilibrio delle decorazioni cartografiche". (Lexikon der Kartographie II, p. 899), Koeman M. Wit 1, 27. Bellissima carta arricchita da cartouche figurata per il titolo, armi araldiche, navi, figure allegoriche. Koeman, Atlantes Neerlandici, IV, pp.191 e 518-519. Shirley 444. Putnam, Early sea charts, 75.. .
Incisione in rame (cm. 35x44,7 e ampi margini) . Bell'esemplare di questa rara carta della Francia della quale sono censiti pochi esemplari. Matteo Florimi fu uno degli ultimi allievi della scuola Lafreriana, attivo a Siena tra il 1580 ed il 1612, pubblicò le sue carte singolarmente senza raggrupparle in un atlante, per questo motivo sono di non facile reperibilità.. .
1841réf. PHO-1220Lisboa. Na Typografia da Academia Real das Sciencias. 1841-1852 , grand et fort in-4 (31x22) ,de 859pp. (1841;3ff-1-166pp,1849;2ff-167-490pp,1850;1f-491-656,1852;657-859pp) et illustré de 8 cartes et planches dépliantes (certaines brunies),relié demi veau , dos orné avec auteur et titre , ex-dono manuscrit au titre à Vincendon-Desmoulin (cartographe de Dumont d’Urville sur l’Astrolabe), cachet .
Norimberga (o Augusta), 1743 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 50 x 59 (alla lastra). Esemplare leggermente rifilato nella parte destra del margine inferiore, in corrispondenza della battuta della lastra, ingiallimento della brachetta centrale al verso, impressione un po’ stanca, nell’insieme buono stato.
1557In alto al centro, in un riquadro, il titolo: IL VERO RITRATTO DI NETTUNO al presente occupato da gl’inperiali. In basso al centro la data 1557. Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei venti: TRAMONTANA, MEZZO DI, LEVANTE, PONENTE, il nord è in basso. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Esemplare nel quarto stato di cinque, con l’indirizzo di Hendrick van Schoel. Carta anonima e priva di indicazioni editoriali – nelle sue prime stesure - datata 1557. La mappa, sebbene incentrata sulla città di Nettuno, rappresentata molto ingrandita e fuori scala, descrive la parte meridionale del Lazio fino al Monte Circeo e alle Paludi Pontine. L’opera fu realizzata in occasione della cosiddetta Guerra del Sale (1556-57), quando le armate del viceré di Napoli, il duca d’Alba, invasero la parte meridionale dello Stato Pontificio. Destombes attribuisce la lastra alla tipografia di Antonio Lafreri; l’opera è elencata nel catalogo dell’editore (n. 81, come “Nettuno”). Tuttavia, è altresì possibile che si tratti di una lastra prodotta da Antonio Salamanca che confluì nel catalogo dopo la fusione delle due tipografie. Della carta è conosciuta una prova di stampa, con la sola città di Nettuno delineata, conservata nella biblioteca di Dillingen. Il secondo stato della lastra è quello terminato che si trova in diverse raccolte fattizie cinquecentesche; infine, l’opera fu ristampata nel 1602 da Giovanni Orlandi e successivamente da Hendrick van Schoel dopo il 1614. Molto rara. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, 2018, pp. 2260-2261, tav. 1160, IV/V; Alberti (2010): n. 86; Brandhuber-Juffinger (2011); n. 98; Borroni Salvadori (1980): n. 219; Christie’s (1998): n. 1050; Destombes (1970): nn. 82-82a; Edwards (1933): n. 69; Kinauer (1970): 68; Ganado (1994): III, n. 192 & p. 213, n. 64; Hatfield House (1992): n. 84; Nordenskiöld (1981): n. 71; Phillips (1914): n. 70; Ruge (1904-16): IV, 90.94; Shirley (2004): III, n. 43; Alberti (2009): p. 128, n. A.78; Marigliani (2005): p. 90; Marigliani (2016): n. XI.11; Pagani (2017): p. 47, C02 e p. 52; Pognon (1968): p. 15; Tooley (1939): nn. 417-418. In the upper center, in the cartouche, the title: IL VERO RITRATTO DI NETTUNO al presente occupato da gl’inperiali. Lower center the date 1557. Orientation given on the four sides, in the center, with the name of the winds: TRAMONTANA, HALF OF, LEVANTE, PONENTE; the North is at the bottom. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Exemple in the fourth state, of five, with the address of Hendrick van Schoel. Anonymous map without editorial indications - in its first drafts - dated 1557. The map, although centered on the city of Neptune, represented much enlarged and out of scale, describes the southern part of Lazio up to Monte Circeo and the Pontine Marshes. The work was produced on the occasion of the so-called Salt War (1556-57), when the armies of the viceroy of Naples, the Duke of Alba, invaded the southern part of the Papal States. Destombes attributes the plate to the printing house of Antonio Lafreri; the work is listed in the publisher's catalog (no. 81, as "Neptune"). However, it is also possible that this is a plate produced by Antonio Salamanca, whose plates merged into the Lafreri catalog after the union of the two printers. A proof of the plate is known, with only the city of Neptune outlined, preserved in the library of Dillingen. The second state of the plate, finished, is found in several sixteenth-century factitious collections; finally, the work was reprinted in 1602 by Giovanni Orlandi and then by Hendrick van Schoel after 1614. Extremely rare. References: Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, 2018, pp. 2260-2261, tav. 1160, IV/V; Alberti (2010): n. 86; Brandhuber-Juffinger (2011); n. 98; Borroni Salvadori (1980): n. 219; Christie’s (1998): n. 1050; Destombes (1970): nn. 82-82a; Edwards (1933): n. 69; Kinauer (1970): 68; Ganado (1994): III, n. 192 & p. 213, n. 64; Hatfield House (1992): n. 84; Nordenskiöld (1981): n. 71; Phillips (1914): n. 70; Ruge (1904-16): IV, 90.94; Shirley (2004): III, n. 43; Alberti (2009): p. 128, n. A.78; Marigliani (2005): p. 90; Marigliani (2016): n. XI.11; Pagani (2017): p. 47, C02 e p. 52; Pognon (1968): p. 15; Tooley (1939): nn. 417-418.
Duisburg, 1589. Dall’ “Atlas”, parte II (Italiae, Sclavoniae, et Greciae tabulae geographicae”). Incisione in rame, b/n, cm 37 x 47 (alla lastra) più margini. Titolo in alto a ds. entro cartiglio con volute e decori, in bs. a ds. un compasso con sottostante scala grafica di 100 miglia italiche, in bs. a sn. “Per Gerardum Mercatorem cum Privilegio”. Margine graduato su tutto il perimetro; con reticolato. Ristampe di questa carta nel 1595 e nel 1602. La carta, che solo in parte deriva da una precedente grande carta dell’Europa composta dallo stesso Mercatore nel 1554, è frutto dell’armonizzazione e della sintesi di tutte le più importanti carte note al suo Autore, il quale non si è limitato a correggere un precedente modello: egli, al contrario, ha selezionato e uniformato tutte le rappresentazioni conosciute e, prendendo tutto ciò che ritenesse esatto (anche dalle carte regionali) ha creato una carta del tutto revisionata e originale, con rigorosa applicazione degli importanti dati astronomici in suo possesso. Ne scaturisce una carta con una eccellente idrografia e con una buona collocazione dei numerosi centri urbani. Malgrado ciò, una imprecisione nel calcolo della longitudine (ancor più evidente nella suddetta carta europea del 1554) non ha impedito al Mercatore di commettere gravi errori: ne sono un esempio l’anomala delineazione della costa adriatica (con una eccessiva strozzatura in prossimità di Ravenna) e la curiosa sagoma della costa ligure (con estensione in senso quasi nord – sud del tratto che va da Savona a Capo Mele). Il rilievo appenninico, rappresentato in modo alquanto elementare e schematico (con coni di talpa accumulati lungo la linea di spartiacque) sembra invece aver attinto alcuni elementi della precedente carta mercatoriana tolemaica del 1578. Esemplare con un leggero e uniforme imbrunimento, peraltro con una precisa inchiostratura, una lastra ben definita e a pieni margini. Molto buono.
15781 volume in-4°, pp. (8), 417, (3), legatura in pergamena floscia coeva, titolo manoscritto al dorso, sporadiche fioriture alle carte, ottima copia, molto genuina. I "Synonymia geographica" sono un elenco di concordanze tra nomi geografici antichi e moderni, quest'edizione verrà poi ampliata, come dizionario geografico, col titolo Thesaurus geographicus (1587), vera e propria opera di geografia storica. La prima versione dei Synonimia apparve come indice in alcuni atlanti precedentemente pubblicati contenente circa 2000 voci; in questa prima edizione separata ce ne sono circa 10000. Importante edizione originale. EXPORT LICENCE AVAILABLE
1777SANTINI PAOLO Lotto di 14 mappe: CARTE DU GOUVERNEMENT DE L'ISLE DE FRANCE. Venezia, Remondini 1777, Lotto di 14 mappe dall' "Atlas Universel" stampato a Venezia nel 1776 e nel 1784, comprendenti:- Carte du Gouvernement de l'Isle de France et de celui de l'Orleanois (1777).- Carte des cercles du Haut et du Bas Rhin.- Carte des Gouvernements de Dauphinè et de Provence avec le Comtat Venaissin et la Principautè d'Orange. - Carte des Gouvernements d'Anjou et du Saumurois, de la Touraine, du Poitou, du Pays d'Aunis Saintonge-Angoumois.- Carte de Gouvernement de Champagne et Brie.- Carte des Gouvernements de Bourgogne, de Franche Comtè et de Lyonnois.- Carte des Gouvernements du Berri, du Nivernois, de la Marche, du Bourbonnois, du Limosin et de l'Auvergne.- Carte de Gouvenement de Guienne et Gascogne.- Carte des Gouvernements de Languedoc, de Foix et de Roussillon. - Carte des Gouvernements de Lorraine et d'Alsace. - Carte du Gouvernement de Bretagne. - Carte du Gouvernement de Normandie avec celui du Maine et Perche.- Le Royaume de France divisé par Gouvernements militaires. - Gallia Antiqua ex aevi romani. Buono (Good) Buon es.. acquaforte acquerellata a mano cm. 54,5 x 50,1 (inciso)