121.405 Ergebnisse
2018ill., br. Chi l'ha detto che in cucina si elaborano solo ricette? Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere. Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi - dell'Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco - capaci di fare la storia del loro tempo, e non solo per la squisita sapienza delle loro preparazioni... Maestro Martino è cuoco al servizio del cardinale e condottiero Ludovico Trevisan. Vive in prima persona la grande rivoluzione culturale dell'Umanesimo e, involontariamente, ne diventa uno dei protagonisti. Il suo libro di ricette, tradotto in latino ed edito dall'umanista Platina, diventa la base della rivalutazione del buon cibo e della buona cucina, dopo secoli di condanna al girone della golosità. Bartolomeo Scappi è il secondo maestro. Cuoco di tre cardinali e di due papi, dovrà vedersela col furore ascetico e controriformatore del suo ultimo datore di lavoro, il papa santo Pio V, che abolirà il carnevale e introdurrà a Roma leggi feroci contro le prostitute, gli adulteri e il lusso. All'apice della carriera dovrà rinunciare a cucinare dato che il suo padrone è un austero digiunatore, ma avrà così il tempo di scrivere il più importante libro di cucina della sua epoca. François Vatel è il terzo celebre cuoco, nonché l'interprete - tragico - della nouvelle cuisine di Luigi XIV. Per Luigi II di Borbone, l'Alessandro Magno di Francia, vincitore a 22 anni delle invincibili armate spagnole, organizza un grande ricevimento al castello di Chantilly - ospite d'eccezione Luigi XIV - di cui però non vedrà la fine. Muore suicida, apparentemente per un'assurda mancanza di... pesce. Percorrendo le vite di questi tre celebri cuochi attraverso Umanesimo, Rinascimento e Barocco, scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che presero vita, come accade ancora oggi, sulle tavole di allora.
2012ill. Diversamente dalle letture tradizionali - dove la campagna di Russia condotta dall'Ottava armata italiana è ridotta alla ritirata alpina del gennaio 1943 la mostra "Ritorno sul Don" vuole riprendere la storia di quella sventurata e tragica spedizione nel contesto della "guerra di sterminio" condotta dalle truppe germaniche in URSS. Il catalogo della mostra, attraverso testi e immagini, racconta del percorso espositivo e delle tante vicende che vi sono testimoniate.
2010ill., br. Quarto volume della collana "I Quaderni di Fra Giocondo" sulla storia del Canale d'irrigazione Brentella nell'Alto Trevigiano, progettato nel XV secolo, e del Consorzio che ancora oggi lo amministra.Francesco Antoniol questa volta approfondisce la figura del Guardiano, un ruolo complesso che copre mansioni tra autorità e tecnico dalle molteplici sfaccettature, nonché delicato punto di interazione con la società rurale e non, rilevando disordini, attribuendo responsabilità, cercando di fare giustizia in situazioni spesso bizzarre.Attraverso l'analisi delle scritture che commentano nei secoli la loro attività, gli usi e abusi dell'acqua del canale, si è tentato di ricostruire una piccola parte di "vita vissuta" di questa porzione di campagna trevigiana.
1984Best.-Nr. 126642Leipzig : Zentralantiquariat der Dt. Demokrat. Republik 1984. [162] S. : 156 Ill. 20*24 cm. OLeinenband, OSchu.
2019br. New York è un grande laboratorio in cui si sperimenta e si cambia continuamente: ristoranti, grattacieli, spettacoli, quartieri che rinascono, tendenze che si affermano. Nel tentativo di cogliere l'essenza di questa metropoli ci si rende conto che è impossibile cristallizzarla in un'unica immagine: esistono tante New York, e sono tutte meravigliosamente in contraddizione tra loro. Al prezzo di una singola corsa in metropolitana, infatti, si viene trasportati come d'incanto in un mondo ogni volta diverso. Non esiste in nessuna parte del mondo un luogo simile. Questa guida insolita ci porta a spasso per gli itinerari meno tradizionali, alla scoperta dell'anima più segreta della Grande Mela, la cui offerta culturale, culinaria, artistica e musicale non ha eguali. Preparatevi a partire per un viaggio indimenticabile, perché chiunque può diventare newyorkese. Bastano pochi giorni!
2017ill., br. La forma allungata sospesa tra il mare e le Alpi e la posizione strategica: la Liguria per questo è sempre stata terra ambita e perciò fortificata, con un'incredibile varietà di castelli, forti e torri. Diviso per province, corredato da un ricco apparato iconografico, il libro racconta la storia, le leggende, i personaggi e i misteri di queste meravigliose architetture, alcune restaurate e visitabili, altre antiche vestigia, dal fascino sempiterno, di un passato glorioso. Un viaggio affascinante e foriero di scoperte, dai castelli arroccati come presepi in cima ai monti, alle torri che sembrano sorgere direttamente dall'acqua.
2010br. A Siena, dipinta come la "città gotica", tradizionalmente il Rinascimento è stato ritenuto un fenomeno minore, marginale - che si comparasse o meno con i fasti fiorentini coevi. In particolare, come epoca di decadenza in assoluto, di crisi, demografica e politica, economica e sociale, è stato per tanto tempo ritenuta la prima metà del Quattrocento. Questo libro riassume in modo non erudito, per tutti i lettori, i motivi per cui è necessaria la sua rivalutazione.
2020br. Questo libro costruisce brevi ma intensi percorsi con l'obiettivo di proporre un progetto di promozione turistica, attraverso le strade, le traverse, gli edifici di pregio, i giardini, le piazze, le chiese, le osterie, le botteghe, i locali di tendenza - e le pietre e i campanili e gli angoli - che fanno da comparse se non, addirittura, da primedonne. Perché Ferrara è una città a misura di donna: c'è sempre una donna - scrittrice, scienziata, imprenditrice, attrice o amante della arti - che spicca, travolge, inventa, scopre, crea. Grazie a questa guida essenziale tanto per il forestiero quanto per il concittadino, della quale si avvertiva la mancanza nella bibliografia locale e nazionale, Ferrara viene raccontata dallo sguardo femminile; una città, guardata con nuovi occhi nelle stagioni del proprio cuore, espressione dell'infaticabile lavoro delle donne che hanno fatto e fanno la differenza, tra un passato di grandezze e un futuro di affermazioni. "Se ogni città è, forse, soprattutto donna, Ferrara certamente lo è. Donna bella, che ha saputo avanzare negli anni rinfrescandosi il viso più volte, senza mai cancellare, semmai valorizzando, i segni, le rughe, anche le rare cicatrici".
2021ril. Subito dopo la fine dell'impero carolingio, in un periodo in cui il potere maschile occupava un ruolo di centralità, è veramente esistita una donna che, fingendosi uomo, arrivò a sedersi sul soglio papale come vescovo di Roma? Nel corso dei secoli la leggenda di Giovanna assunse una popolarità tale pari a quella di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda. Realtà o leggenda? "La pontefice" è realmente vissuta e la Chiesa ne ha abilmente cancellato le tracce, considerato che avrebbe rappresentato una macchia tale da colpire mortalmente il potere del Papato? Oppure si tratta di un'abile manipolazione creata ad arte dai detrattori della chiesa di Roma per delegittimare il potere Papale? La forte connotazione che caratterizza la leggenda, come i tanti riferimenti storici, tramandatici nel corso dei secoli, rendono la vicenda di Giovanna un vero giallo.
2013br. Un'inchiesta storica Corrado Augias ricostruisce l'incredibile piano ideato dai servizi segreti tedeschi per spingere il nostro Paese a non intervenire nella Prima guerra mondiale: un progetto, semplice e ambizioso allo stesso tempo, che puntava a corrompere parlamentari e ad acquistare la proprietà di giornali come "La Stampa" e "Il Tempo" per organizzare una grande campagna in favore della neutralità. Attingendo a cronache, documenti della polizia e atti processuali, Augias racconta un oscuro intrigo che intreccia i destini di avidi faccendieri, donne equivoche e giornalisti prezzolati, e i cui contorni appaiono tragicamente simili agli scandali che colpiranno l'Italia a un secolo di distanza. E nell'indagare i retroscena di un sistema politico e giudiziario che - allora come oggi - si dimostrò del tutto inadeguato alla gravità dei fatti, ci riporta alle origini della corruzione che avvelena il nostro Paese.
2017ill., br. Il Veneto, con le sue città, è una regione dai paesaggi mutevoli e ricchi di fascino. Quasi isolata nella sua identità Venezia guarda al mare, ma è a lei che si deve la civiltà delle ville venete. Grazie alle sue acque, al clima, e alla storia, il territorio è ricchissimo di giardini e di parchi, pubblici e privati, luoghi rigogliosi di verde e di fiori, spazi che creano scenografiche prospettive a edifici, ville, palazzi o luoghi nascosti tra le mura di conventi, scrigni all'aria aperta di bellezza e tranquillità. Giardini nati dall'impegno e amore di chi li ha realizzati, proprietari illuminati, architetti, giardinieri che hanno dato vita alla loro idea di natura. Questo libro vi accompagnerà in un percorso tra sensazioni e sapere, fontane e fiori, sentieri e parterre, per conoscere e perdersi nella meraviglia di ciò che, spesso, rimane nascosto... al di là della siepe.
2010ill., br. Dall'inferno del fronte russo Bruno inviava ai suoi cari cartoline dell'esercito. Le scriveva talvolta con le lettere capovolte rispetto alle frasi di propaganda del duce e del Re. Anche così si esprimeva contrarietà per quella scellerata guerra. Ma sempre scriveva a sua madre con il dolore represso nelle parole dolci, per non aggiungere sofferenza a quella da lui subita. Nascondendo una disfatta militare, ma anche morale e umana dell'Italia. Tra poesia e antifascismo la giovinezza di un ragazzo pisano si dipana fino all'ora in cui, tra tensioni politiche esacerbate nelle contrapposizioni sociali in una Pisa in fermento, viene spedito al fronte russo. Siamo nel 1942 e Bruno Vecchiani ha 21 anni. Ama la poesia, forse vorrebbe dedicarle la sua vita. Ma la campagna di Russia della seconda guerra mondiale è una follia a cui pochi sopravvivranno, da cui i più torneranno irreversibilmente segnati da una marcia in ritirata sulla neve a -45°, sotto gli attacchi avversari. Una disfatta tragica e preannunciata, che il semplice buon senso avrebbe permesso di impedire. Una campagna militare voluta a tutti i costi dal duce. Tra morti e dispersi, compresi quelli nei campi di prigionia, la provincia di Pisa conta 382 nomi, raccolti nell'elenco degli archivi del Ministero della Difesa, qui edito per la prima volta. Tra questi anche quello di Bruno. A livello nazionale il numero sale a circa 90 mila. Un'intera generazione finita sottoterra, in una sola campagna militare.
2019ill., br. Gli Scaligeri furono i signori di Verona dal 1277 al 1387. Cacciati dai Visconti, andarono in esilio. La famiglia di Guglielmo, figlio di Cangrande II, si stabilì in Baviera. I discendenti ebbero un ruolo di primo ordine per duecento anni nella storia bavarese.
2020ill., br. Questo libro vuole rendere omaggio a Francesco Baldisserotto, patriota veneziano, una figura chiave del Governo Provvisorio di Daniele Manin, che prese parte attiva ai fatti d'arme della rivoluzione prima e dell'assedio di Venezia poi. In seguito fu esiliato due volte e deportato a Josefstadt, in Boemia, per le sue idee politiche. Partecipò all'impresa dei Mille ed ebbe ruoli di comando nella Marina Sicula e nella Marina Italiana. Un eroe cui non è stato dato il giusto rilievo e dunque ci pare importante raccontarne adesso la storia.
1967Best.-Nr. 18250BBOffenbach a.M, Selbstverlag Deutscher Wetterdienst, 1967. Ausgabe Selbstverlag Deutscher Wetterdienst (1967). 43 Seiten (Erläuterungen), 73 Blatt (Karten und Diagrammtafeln). 43seitige, großformatige Erläuterungsbroschur (Klammerheftung) und 73 Einzelblatt (Karten und Diagrammtafeln) in titelbedruckter Original-
2011br. Sono ancora molti i punti in sospeso che circondano l'invasione alleata della Sicilia, a cominciare dal ruolo di Cosa Nostra e del suo super mammasantissima, Lucky Luciano. Quasi mezzo secolo fa, in un pregevole reportage, Franco Bandini ne racconta alcuni, allora in gran parte inediti. Lo sbarco in Sicilia resta, in questo senso, un documento prezioso che si legge con profitto e piacere.
2013br. Nives Banin, con il suo saggio sul Biennio Rosso, ha intrapreso una scelta coraggiosa. Di quanto infatti si sia scritto sulla storia italiana del 900, pochissimi testi si occupano puntualmente ed esclusivamente dell'argomento. Gli anni compresi tra il 1919 e il 1921 vengono infatti interpretati come una testa di ponte tra la storia politica italiana indissolubilmente legata al parlamentarismo liberale a quella dominata dalla dittatura mussoliniana. Questo evento storico viene dunque trattato perché esso si dimostra funzionale per sviluppare i tempi ben più interessanti dell'avvento del fascismo.
2017br. Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento l'aristocrazia a Londra e a Parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'Ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la Germania, l'Italia, la Russia, gli Stati Uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo Ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.
2018ril. Le parole usate dai papi sono importanti; tanto più in quanto il loro modo di parlare non è sempre lo stesso. Il linguaggio con cui il pastore della Chiesa di Roma si rivolge all'umanità nei momenti difficili è sempre stato espressione non solo della sua personalità individuale, ma del posto che la parola della Chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed è un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalità, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. In queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. Ovviamente la Chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal Medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca.
2016br. "Ormai è chiaro, sono caduto vittima dell'incantesimo del continente ai confini del mondo. Solo qui ho avuto la sensazione di perdermi completamente in un paesaggio dell'anima dove visione e sentimento non litigano tra loro. Davanti a me sfilano ancora le trasparenze delle acque, le ombre azzurre e inquietanti degli iceberg, le surreali forme della solitudine bianca, gli spettacoli di colori e luci che qualche imperscrutabile architetto della natura ha allestito per il nostro godimento. Ho sempre pensato che il paesaggio sia un fatto interiore, una dimensione dello spirito, spesso legata all'infanzia, magari segnata dall'apparenza di un ricordo. Sono convinto che questa sia la ragione per cui, tante volte, da adulti, un'inevitabile delusione aspetta chi prova a ritrovare nel paesaggio reale i suoi ricordi del passato. In Antartide la natura si riappropria completamente del suo tempo e lo lascia scorrere a modo suo: lentamente ma incessantemente, segnato solo dal variare delle forme che compongono e ricompongono i paesaggi. Presto dovrò arrendermi di nuovo a questo mondo quale lo abbiamo voluto, in fondo, anche tutti noi. Però l'Antartide, lo so, continuerà ad abitarmi dentro".
2015ill., br. L'avventura di Pasqualino Rispoli, leggendario pirata dei mari a sud dello Stretto di Magellano, un Corto Maltese prima del tempo che inizia le sue scorrerie nella Terra del Fuoco agli inizi del novecento. Quando arriva qua da Torre Del Greco alla ricerca del padre è poco più che un ragazzo, un giovane che sta per incominciare una nuova vita. Il suo cammino si incrocerà con quello del giovane anarchico Simon Radowtzki e con la sua evasione dal famigerato bagno penale di Ushuaia. Patagonia di esploratori e ribelli, cercatori d'oro senza scrupoli e cacciatori di balene: una strana comunità di avventurieri finiti in fondo al mondo per le ragioni più disparate. Perché questa è ancora una terra ignota, per lo più ancora da scoprire, percorsa dal vento e dal gelo, abitata da sparuti gruppi di indigeni sterminati dai cacciatori di teste. A distanza di oltre un secolo lo scrittore Tito Barbini si mette sulle tracce di questo personaggio unico, e nel ripercorrerne le gesta ci porta con sé nelle terre e nei mari dell'emisfero australe.
2015ill., br. Amore e potere in Kinzica si muove tra le case, le chiese e i vicoli del quartiere a sud dell'Arno. Da San Paolo a Ripa d'Arno alla Fortezza Sangallo, passando per la Spina, casa Studiati, piazza la Pera e il Santo Sepolcro. Leggendo, si ascoltano le voci di Luisa del Lante o le preghiere di Sant'Ubaldesca che vibrano come note musicali tra le righe del racconto. Donne forti, umili ma determinate, che cambiarono il volto di Pisa si presentano al lettore nei luoghi che un tempo le rappresentarono: così le pietre si trasformano in parole e la passeggiata in un impossibile dialogo.
2016ill., br. Una passeggiata che non si muove solamente nello spazio ma anche nel tempo: dal Medioevo in Piazza del Duomo, al Cinquecento in piazza dei Cavalieri, fino al Settecento attraversando Borgo Stretto, i mercati e i lungarni per terminare in piazza XX Settembre. Il protagonista è lo scorrere del tempo e il modo in cui nei secoli abbiamo cercato di fermarlo, contarlo, accettarlo. Il Capodanno pisano è oggi la rievocazione storica di quando l'anno iniziava nel giorno dell'Annunciazione, il 25 marzo; attraverso questo volume ne scopriamo i simboli, le ragioni e la "magia".
2022br. In questo libro tratteremo di una chiesa che soli in pochissimi la possono ricordare, stiamo parlando dell'antichissima chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo che si trovava tra il Corso Garibaldi e via Giacinto Romano, l'attuale Salita San Bartolomeo, che si trova continuando a salire gli Scaloni vecchi che si trovano di fronte all'ufficio delle Poste Italiane di Corso Matteo Ripa. La chiesa fu danneggiata dai bombardamenti dell'estate del 1943. Grazie a qualche fotografia di Luigi Gallotta possiamo conoscere l'interno e l'esterno della chiesa e grazie a una foto inedita vediamo gli enormi danni che subì la chiesa. Il disegno in pristino dello studio Fasolo ci riporta tutte le sue misure. La descrizione del suo parroco ci aiuta a capire che la parte sinistra faceva da contrafforte alla strada che porta alla chiesa di San Francesco, sottoposta per metri da 1,45 a 3 circa. Di seguito nella pubblicazione daremo notizie storiche sia di questa antica chiesa parrocchiale danneggiata dalla furia delle bombe sia del nuovo complesso parrocchiale dedicato a San Bartolomeo Apostolo e San Matteo (altra antica parrocchia ebolitana) inaugurato l'8 dicembre 1957 sul viale Amendola, proprio dove una volta c'era il campo sportivo Littorio, denominato in seguito "Me ne frego" dopo il discorso che vi fece Benito Mussolini nel 1935 alle truppe militari in partenza per l'Africa. Pubblicheremo oltre al disegno in pristino dell'antica chiesa tutti i disegni della costruzione del complesso parrocchiale di viale Amendola con le varie modifiche apportate prima del progetto definitivo. Infine presenteremo i registri Status Animarum (Stati delle anime) della vecchia parrocchia del Centro Storico.