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2019A cura di De Nardo A. Napoli, 2019; br., pp. 108, ill. b/n e col., cm 16,5x23,5. (Quaderni del Centro Studi sulle Bonifiche nell'Italia Meridionale. 5. 2019).
2011br. È noto che il cinema costituisce un veicolo fondamentale nella costruzione dei nostri immaginari geografici, nella elaborazione di immagini forti di luoghi "desiderati" o "temuti", di topofilie, di stereotipi paesaggistici. Meno strettamente analizzata è invece la funzione che il cinema di intrattenimento può svolgere come veicolo per l'informazione ecologica, per la sensibilizzazione nei confronti delle tematiche ambientali, in qualità di monito educativo nei confronti delle prassi quotidiane. Tuttavia, il cinema spesso si ispira proprio a tematiche di carattere ambientale, enfatizza il timore di catastrofi legate a questo o quell'evento "naturale", oppure presenta possibili futuri gravidi delle conseguenza della cattiva gestione delle risorse. Ma anche quando non mette in primo piano l'ambiente, il cinema parla d'ambiente, per il semplice fatto di avere una location, e costituisce in tal modo una risorsa per la costruzione di una sensibilità nei confronti dei beni ambientali di un dato territorio.
2017Firenze, 2017; br., pp. 140, ill. b/n. (Quaderni d'Ontignano).
2019br. Il consumismo ha costruito il proprio trionfo agendo sul nostro immaginario, convincendoci di essere parte di un progetto che avrebbe reso migliori le nostre vite. E non importa che il prezzo da pagare sia il saccheggio di una natura vista come fonte inesauribile di risorse. Il fascino di un'idea che si esprime in innumerevoli modalità non ha incontrato una resistenza in grado di contrastarla. Da dove possiamo partire quindi per fermare il collasso ecologico che si sta consumando davanti ai nostri occhi? Più che una chiamata alle armi, il saggio di Cyril Dion è un invito a cambiare il nostro modo di vedere il mondo. Le storie sono il carburante più potente per gli esseri umani e danno un senso alla nostra vita comune: Piccolo manuale di resistenza contemporanea è in grado di convincere l'opinione pubblica che cambiare non è un "male necessario", ma una svolta entusiasmante e desiderabile, così come è stata a suo tempo la società dei consumi.
2016Presentazione di Giuseppe Bombino. Reggio Calabria, 2016; br., pp. 181, ill. col.
2006A cura di Ragazzini R. Illustrazioni di Calvelli F. Firenze, 2006; br., pp. 144, ill. col., cm 13,5x21. (Exploro).
2017ill., br. Il fondatore di Eataly torna sui grandi temi che gli stanno a cuore: in primis quelli della biodiversità e dell'eccellenza italiana nel campo agroalimentare. Lo fa con pagine che richiamano la forma delle operette morali, racconti in cui personaggi spesso appartenenti a epoche diverse - da Noè a Fabio Brescacin di NaturaSì, da Plinio il Vecchio a Tonino Guerra, da Hemingway ad Alice, "acciuga filosofa" - dialogano sulla scoperta del fuoco, ripercorrono la storia dell'agricoltura, raccontano la storia del vino, della birra, dell'olio e quella della pesca, si interrogano sul rapporto fra gli uomini e gli animali e provano a immaginare un futuro sostenibile. Farinetti condensa queste storie millenarie in sei brevi racconti vivi di un umorismo e di una spinta etica che rendono piacevole e appassionante la lettura, sicché pagina dopo pagina apprendiamo l'origine delle diverse colture e le scoperte che le riguardano, trattate con l'occhio attento e rispettoso di chi crede fermamente nell'innovazione così come nell'importanza della tradizione. Il racconto lungo di chiusura ci porta nel Rinascimento attraverso il dipinto "Il battesimo di Cristo" della bottega del Verrocchio. In un ripetuto confronto fra il presente e quel florido passato emerge la necessità di abbandonare le lamentele verso le storture del presente e diventare i primi protagonisti del cambiamento. A suggello del libro un "riassunto" dal Big Bang ai giorni nostri, una riflessione che ci invita a un modello sociale ed economico basato su un nuovo rapporto con la natura e tra noi uomini, in cui la parola chiave sia "rispetto".
2021br. Ridurre, riutilizzare, riciclare. Dieci pensatori che hanno dedicato la loro riflessione all'ambiente e che si sono interrogati sulla necessità di un nuovo umanesimo. Che cosa lega Giovanni Paolo II e il pensatore giapponese Masanobu Fukuoka? Quale i punti di contatto tra lo storico sociale Alain Corbin e lo zoologo ed etologo Konrad Lorenz? Tra la premio Nobel africana Wangari Maathai e il filosofo iraniano Seyyed Hossein Nasr? Con una scrittura a tratti ironica, l'autore ci fa riflettere sul modello di sviluppo che consuma il pianeta col mito della competizione sfrenata ma mette in forse lo stesso destino dell'umanità.
2015L'animalismo e l'ambientalismo sono compagni di strada o sono piuttosto delle ideologie antitetiche? Una dieta vegetariana, o addirittura vegana, sarebbe una soluzione benefica per l'ambiente, oppure metterebbe a rischio l'esistenza stessa dell'umanità? L'impatto ambientale dell'agricoltura intensiva è peggiorato o migliorato rispetto a quarant'anni? L'agricoltura biologica è più o meno ecosostenibile rispetto a quella tradizionale? L'autore, veterinario, agricoltore e allevatore analizza in profondità queste e molte altre domande, per verificare se le proposte dall'attuale ambientalismo siano credibili o meno, e soprattutto realizzabili. In molti casi la risposta è eretica e cioè del tutto opposta rispetto all'ortodossia dominante. È eretica soprattutto perché analizza la realtà secondo il metodo scientifico/razionale e non, come troppe volte avviene, seguendo pregiudizi basati sul sentito dire o sulla fede. Come per altre eresie, le critiche e le conclusioni dell'autore provengono dall'"interno", ovvero da un'ambientalista deluso che nonostante tutto ci crede ancora e, proprio per questo, pensa si debbano trovare soluzioni più credibili ed efficaci. Questo è dunque un libro che analizza l'ambientalismo in modo anticonvenzionale, consigliato a tutti quelli che non si accontentano delle solite spiegazioni e soluzioni irrazionali propinate fino ad ora. Autori: Francesco Burlini.
2015Traduzione di Plescia I. Testo Italiano e Inglese. Melfi, 2015; ril., pp. 112, ill., cm 21,5x28. (Paesaggio).
2020ill., br. Fra gli esseri viventi comparsi sulla faccia della Terra, l'uomo è quello che ha provocato nell'ambiente naturale i cambiamenti più vistosi, in certi casi irreversibili, in altri difficilmente riconducibili alle condizioni originarie. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a enormi cambiamenti in campo dell'innovazione tecnologica che hanno visto l'uso indiscriminato delle risorse naturali, un progressivo aumento della popolazione umana e una profonda regressione nelle condizioni della natura inconciliabili con un seppur minimo concetto di sostenibilità delle risorse disponibili. Cosa possiamo fare per cambiare questo trend?
2022ril. Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di scienze politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte. L'autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro finalmente è un obiettivo alla nostra portata. In un saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma preciso e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico.
2015Testo Italiano e Inglese. Firenze, 2015; br., pp. 105, ill., cm 17x24. (Archivio Arcivescovile di Firenze. Studi e Testi. 20).
2020br. Riscaldamento globale. Greta Thunberg. CO2. Energie rinnovabili. Tutti i giorni sentiamo queste parole, e la testa ci si riempie di domande a volte, ammettiamolo, anche un po' confuse... "È vero che la Terra si sta scaldando sempre di più?"; "Alcuni scienziati dicono che non è colpa dell'uomo! Chi ha ragione?"; "È troppo tardi per invertire la rotta o siamo in tempo?" A rispondere ci pensano Federico Grazzini e Sergio Rossi, accompagnandoci passo passo alla scoperta di tutto ciò che bisogna sapere sul passato, sul presente e sul futuro del pianeta che ci ospita. Ci insegnano a capire come funziona l'atmosfera, quali conseguenze ha il riscaldamento globale e come possiamo agire nella quotidianità: se scegliere di prenderci cura dell'ambiente, oppure continuare a subire piogge torrenziali, caldo tropicale e maree sempre più alte. Perché, ci spiegano, queste non sono ipotesi da racconto di fantascienza, ma eventi che stanno già accadendo, e non da ieri. È il momento di affrontare l'argomento e metterci d'impegno: perché se è vero che "non esiste un pianeta B", è compito di tutti noi prenderci cura di quello in cui abitiamo adesso.
2019ill., br. «La natura non è un luogo fisico in cui recarsi, non è un tesoro da custodire o conservare in banca, non è un'essenza da proteggere. La natura non è un testo da decifrarsi in base ai codici della matematica o della biomedicina. Non è l'alterità che offre origine, materie prime e servizi. Né madre né curatrice, né schiava né matrice, la natura non è risorsa o mezzo per la riproduzione dell'uomo. La natura è, strettamente, un luogo comune». Così esordisce Donna Haraway, tra le principali esponenti del pensiero ecologico e femminista contemporaneo, in questo testo illuminante sulla nostra condizione di umani, specie devastatrice che ancora non ha imparato a convivere con il resto del vivente senza danneggiarlo. Perché ciò che sembriamo dare per scontato - l'idea o l'esistenza di una natura - in realtà non lo è affatto. La natura è in tutto e per tutto un artificio umano: attraverso la quale gli umani pensano loro stessi e l'insieme delle relazioni con ciò che esiste. Passare per una critica di questo artificio significa immaginare che altri artifici sono possibili, a partire dai quali entità biologiche e tecnologiche in continua trasformazione troveranno uno spazio di coesistenza su questo pianeta.
2009Traduzione di Ghersi A. Bologna, 2009; br., pp. 142, cm 13x21. (Universale Paperbacks Il Mulino. 565).
2017Forlì, 2017; br., pp. 144, ill. b/n e col., cm 16,5x23,5.
1955German Text. Gutersloh, 1955; clothbound, pp. 84, col. ill., cm 28x29. deutsch 3-926466-1 clothbound
2020ill., br. Per decine di migliaia di anni, gli esseri umani hanno vissuto usando solo l'energia del sole, dell'acqua, dei venti o del fuoco per soddisfare i propri bisogni. Dalla Rivoluzione Industriale in poi le società avanzate hanno cominciato a fare un uso massiccio di carbone, petrolio e gas naturale avviando un'economia in grado di produrre enormi quantità di manufatti che vengono quotidianamente fabbricati, venduti e trasportati in tutto il pianeta. Questa crescita sta contribuendo al riscaldamento globale e causando tutti i cambiamenti climatici che mettono in pericolo la vita come la conosciamo, danneggiando l'ambiente che ci circonda e modificando in maniera irreversibile il pianeta che abitiamo. Sappiamo come affrontare il problema? Età di lettura: da 6 anni.
2018br. C'è una natura delle cose, un equilibrio originario che unisce la madre-terra, le comunità e le singole persone. Una armonia dinamica che l'uomo moderno con la sua hybris ha scardinato. La devastazione ecologica, etica e sociale del nostro tempo ne è la conseguenza più evidente. Ma fra le rovine della città del progresso, dal profondo umano una nuova sensibilità sembrerebbe riemergere. Un sentire spirituale che rigetta le secolarizzate fisime filosofiche, politiche ed economiche antropocentriche che fanno da paradigma al dominio della tecnica e del mercato. La coscienza ecologica ha radici antiche, si situa sulla scia dell'uomo greco e della sua idea di physis, di una natura integrale ed organica in grado di sublimare la triade ambiente-città-individuo.
2017br. Ogni anno, in inverno, noi italiani abbiamo a che fare con lo sforamento dei limiti delle polveri sottili, il blocco delle auto e notizie allarmanti sulle malattie derivanti dall'inquinamento. Ma ci siamo abituati, e pensiamo che in fondo non possiamo farci nulla e il problema non sia così grave. Sbagliato! È una strage silenziosa, a livello europeo. Nel 2016 l'Agenzia Europea dell'Ambiente ha stimato in 436.000 le morti premature riconducibili solo alle polveri sottili. Dunque molti decessi prematuri per malattie respiratorie, malattie del sangue e tumori, dipendono dalle polveri sottili, dall'ozono, dal traffico e dai riscaldamenti. Quali sono i dati certi della medicina su questi mali? E che cosa possono fare i cittadini e le istituzioni? Questo libro offre un'analisi ampia delle due facce del problema, quella scientifica e quella «politica», mettendo a confronto realtà italiane, europee e statunitensi. Spiega con numeri alla mano il nesso fra inquinanti e malattie, dall'asma nei bambini agli infarti, offrendo anche consigli pratici per ridurre i rischi personali - dalla casa all'auto, quando si fa jogging o si porta a spasso un neonato. E racconta quali misure efficaci sono state adottate per limitare l'immissione di inquinanti. Dove, come e con quali risultati. Perché non è vero che non si può far nulla: cambiare l'aria dipende sempre da noi.
2019A cura di Losasso M. Napoli, 2019; br., pp. 147, ill. col., cm 16x24. (Tecnologia e Progetto).
2014Macerata, 2014; br., pp. 111, ill. b/n.
2019ril. Circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l'oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini. Entro il 2050 potrebbe esserci più plastica nell'oceano che pesci, in termini di peso. Questo tipo di inquinamento è il flagello ambientale della nostra epoca, ma come si può modificare questa situazione? Questa guida accessibile a tutti, scritta dall'attivista in prima linea nel movimento anti-plastica, analizza il problema con esempi concreti raccolti in giro per il mondo e fornisce i consigli adatti per realizzare piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza, dall'acquisto di stoviglie riutilizzabili alla pulizia del parco o della spiaggia vicino a casa. La plastica non si elimina senza combattere. Abbiamo bisogno di un movimento composto da miliardi di gesti individuali, che unisca persone provenienti da tutti gli ambienti e da tutte le culture. Questo libro vuole essere una "chiamata alle armi" per unire le forze in tutto il mondo e porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica. #BreakFreeFromPlastic
2012Ravenna, 2012; br., pp. 144, ill. b/n, cm 14,5x21.