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‎GASTALDI Giacomo (1500 circa – 1565 circa)‎

‎Gallia Nova Tabula‎

‎Tratta dalla "Geografia"di Claudio Tolomeo, prima edizione "tascabile" curata da Giacomo Gastaldi e stampata a Venezia da Nicolò Bascarini per Giovanni Battista Pedrezano nel 1548."L’edizione veneta del 1548, curata e aggiornata in formato “tascabile” da Giacomo Gastaldi, uno dei principali cartografi del XVI secolo, registra la prima traduzione del testo (fatta eccezione per la versione toscana in terza rima composta dal Berlinghieri) dal latino al volgare: questo “piccolo” Tolomeo, rifacentesi ancora in parte al lavoro del Münster e comprendente 60 carte (26 tolemaiche e 34 moderne), rappresentava all’epoca il più completo e aggiornato atlante del mondo. Gastaldi per primo aggiunse cinque mappe regionali del continente americano, fra le quali anche una carta separata del Sud America.Una novità concerneva anche la disposizione delle carte: mentre nei precedenti Tolomei cinquecenteschi le carte moderne erano collocate separatamente dopo quelle tolemaiche, nell’edizione del 1548 ogni carta moderna è inserita nelle serie tolemaiche dopo la corrispondente o la più vicina mappa antica. Le tavole stesse, a dispetto della loro piccola dimensione, sono importanti anche sotto il profilo storico, poiché le carte di tutte le successive edizioni italiane cinquecentesche di Tolomeo derivano sostanzialmente da queste" [cfr. Fabio Fatichenti, Specificità, fortuna e auctoritas del canone tolemaico p. 70, in Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018)]. Incisione in rame in ottimo stato di conservazione. Rara. Tratta dalla "Geografia"di Claudio Tolomeo, prima edizione "tascabile" curata da Giacomo Gastaldi e stampata a Venezia da Nicolò Bascarini per Giovanni Battista Pedrezano nel 1548."L’edizione veneta del 1548, curata e aggiornata in formato “tascabile” da Giacomo Gastaldi, uno dei principali cartografi del XVI secolo, registra la prima traduzione del testo (fatta eccezione per la versione toscana in terza rima composta dal Berlinghieri) dal latino al volgare: questo “piccolo” Tolomeo, rifacentesi ancora in parte al lavoro del Münster e comprendente 60 carte (26 tolemaiche e 34 moderne), rappresentava all’epoca il più completo e aggiornato atlante del mondo. Gastaldi per primo aggiunse cinque mappe regionali del continente americano, fra le quali anche una carta separata del Sud America.Una novità concerneva anche la disposizione delle carte: mentre nei precedenti Tolomei cinquecenteschi le carte moderne erano collocate separatamente dopo quelle tolemaiche, nell’edizione del 1548 ogni carta moderna è inserita nelle serie tolemaiche dopo la corrispondente o la più vicina mappa antica. Le tavole stesse, a dispetto della loro piccola dimensione, sono importanti anche sotto il profilo storico, poiché le carte di tutte le successive edizioni italiane cinquecentesche di Tolomeo derivano sostanzialmente da queste" [cfr. Fabio Fatichenti, Specificità, fortuna e auctoritas del canone tolemaico p. 70, in Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018)]. Incisione in rame in ottimo stato di conservazione. Rara. Fabio Fatichenti, Specificità, fortuna e auctoritas del canone tolemaico p. 70, in Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa p. 108.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Partie De Saxe‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Les Royaumes Septentrionaux‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Le Danemark Svede et Gotie‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Sarmatiae Europeaea Delineatio‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Galliae divisio Octaviana‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Description du Royaume de France‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎La Neustrie ou la France Occidentale‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Le Royaume de Bourgogne‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎La Franconie‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from Theatre Geographique de l' Europe… a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Royaulme de Boheme‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from Theatre Geographique de l' Europe… a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Galliae Tabula Accuratior ad Iulii Caesaris‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎Willyams Copper (1762-1816)‎

‎The Bay of Fournelles‎

‎Veduta tratta dal celebre A Selection of Views in Egypt, Palestine, Rhodes, Italy, Minorca, and Gibraltar, From the Original Drawings, executed During a Visit to those Places. With a Geographical and Historical Description to EAch View, In English and French di Cooper Willyams, edito a Londra da John Hearne, 1822. L'opera è un resoconto del viaggio di Willyams, pubblicato postumo, con le incisioni di I. C. Stadler. Acquatinta stampata a colori, in ottimo stato di conservazione. View taken from A Selection of Views in Egypt, Palestine, Rhodes, Italy, Minorca, and Gibraltar, From the Original Drawings, executed During a Visit to those Places. With a Geographical and Historical Description to EAch View, In English and French by Cooper Willyams, printed in London, John Hearne, 1822. The work is an account of Willyams' posthumous journey, with engravings by I. C. Stadler. Aquatint printed in colour, in excellent condition. Fornells Bay‎

‎CASSINI Giovanni Maria (1745 - 1824)‎

‎La Bessarabia e parte della Moldavia e della Vallachia Con le provincie Confinanti della Polonia e della Russia‎

‎Carta tratta dal "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edito a Roma dal 1792 fino al 1801, opera che la Calcografia Camerale commissionò al Cassini al fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico". Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico". Incisione in rame, finemente colorata nei contorni, in ottimo stato di conservazione. An uncommon map, published in the 'Nuovo Atlante Geografico Universale', with a decorative title cartouche, by Giovanni Maria Cassini, a Somasco monk. He was geographer and cartographer but he was also good at engraving architectural items and perspectives – he was one of the best disciples Giovanni Battista Piranesi had. Moreover, Cassini was one of the last artists to engrave spheres in the XVIII century and his globes were quite famous and widespread, and realized the most important Italian Atlas of the XVIII century; his maps always bear a cartouche, extremely rich in colours and details. Copperplate with fine later hand colour, in very good condition.‎

‎ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)‎

‎Nuova Carta delle Contée di Fiandra, Artois, ed Hannonia‎

‎Carta geografica pubblicata a Venezia da Giambattista Albrizzi. Le carte di Albrizzi, derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle, Iasaak Tirion, furono preparate per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2). Per le carte italiane l’Albrizzi utilizzò invece fonti diverse. Allo stesso tempo, furono utilizzate anche per illustrare Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66), opera - in ventisette volumi – traduzione italiana dell’opera di Thomas Salmon Modern history, or the present state of all nations, che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Map published in Venice by Giambattista Albrizzi. Albrizzi's maps, derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion, were prepared for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2). At the same time, they were also used to illustrate Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66), work - in twenty-seven volumes - Italian translation of the books by Thomas Salmon Modern history, or the present state of all nations, which appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, with fine later hand colour, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.‎

‎CLUVER Philipp (Danzica 1580 - Leyden 1622)‎

‎Germanie Cisrhenanae ut inter I. Caesaris et Trajani fuit Imperia…‎

‎Carta geografica tratta da "INTRODUCTIONIS IN UNIVERSAM GEOGRAPHIAM TAM VETEREM QUAM NOVAM LIBRI VI", edizione di Londra, 1711. L'Autore, Philipp Cluver (1580-1622), di nobile e antica famiglia tedesca, è annoverato fra i geografi celebri. La sua "Introduzione alla geografia generale..", che costituisce il primo tentativo di un trattato sistematico della geografia storica e politica, fu pubblicato per la prima volta a Leida nel 1624, dai celebri editori Elzeviri.L'opera è successivamente ristampata in più edizioni e lingue, per tutto il corso del XVII secolo ed agli inizo del successivo, contenendo un numero sempre crescente di mappe.Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottime condizioni. Taken from "Introductionis in Universam Geographiam," published in London in 1711. The author, Philipp Cluver (1580-1622), of a noble and ancient German family, is numbered among the famous geographers. His "Introduction to General Geography", which constitutes the first attempt at a systematic treatise on historical and political geography, was first published in Leiden in 1624, by the famous Elzeviri publishers.The work is subsequently reprinted in several editions and languages throughout the seventeenth century and at the beginning of the next, containing an ever-increasing number of maps.Copperplate with fine later hand colour, in very good conditions.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Constantia. Constans‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Dusseldorpium. Dusseldorff‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Guda. Gaude.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Gorcum. Gorcum.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Dunquerka. Dunkircke‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Namurcum. Namur.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Franekera. Franecker‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Confluenza. Coblenz‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Noriberga. Nurnberg.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Gluckstadiu. Gluckstatt.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Geneva. Genf.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Upsalia. Upsal.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Groeninga. Groeningen‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Vienna. Vien.‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplate, in excellent condition.‎

‎LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)‎

‎Hafnia. Coppenhage‎

‎Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.‎

‎SCHENK Pieter (1660 - 1718 ca.)‎

‎Namurcum, Nam, Regio,opp, ad Mosce Sabisque confluentes, loci natura muntissimum.‎

‎Rara veduta tratta da Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta, il famoso atlante delle città di Schenk, stampato ad Amsterdam nel 1702. La veduta riconosce come fonte la produzione vedutistica francese coeva (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) che, a sua volta, si rifà al prototipo di Braun e Hogenberg; l’esemplare risulta, tuttavia, personalizzato da un'efficace ed accurata resa grafica, attribuibile alla mano esperta di un incisore dell'officina di Peter Schenk. L'intitolazione è riportata in basso, in lingua olandese e latina; si legge anche il nome dell'editore. La stampa può essere considerata un prototipo in seguito alle sue numerose filiazioni durante tutto l’arco del Settecento. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. This is a rare view from Schenk's important town atlas, called Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta. The view recognizes as a source the contemporary French production (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) which in turn is based on the prototype of Braun and Hogenberg; however, it is personalized by an effective and accurate graphic rendering, attributable to the expert hand of an engraver of Peter Schenk's workshop. Below, the title is in Dutch and Latin and it’s possibile to read the name of the publisher. The exemplar has produced numerous subsidiaries throughout the eighteenth century and beyond, so it can also be considered a prototype. Copperplate, good condition.‎

‎SCHENK Pieter (1660 - 1718 ca.)‎

‎Derbent…‎

‎Rara veduta della città di Derbent, sul Mar Caspio; tratta dal famoso atlante di città dello Schenk, denominato "Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta" stampato ad Amsterdam nel 1702.La veduta riconosce come fonte la produzione vedutistica francese coeva (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) che a sua volta si rifà al prototipo di Braun e Hegenberg; essa risulta tuttavia personalizzata da un'efficace ed accurata resa grafica, attribuibile alla mano esperta di un incisore dell'officina di Peter Schenk.In basso l'intitolazione è riportata in lingua olandese e latina e si legge il nome dell'editore. L'esemplare ha prodotto numerose filiazioni per tutto il Settecento ed oltre, per cui puó essere a sua volta considerato un prototipo.Peter Schenk (Elberfeld 1645 - 1715), fu un noto incisore e editore olandese, allievo di Gerard Valck ad Amsterdam, ne sposò la figlia e insieme a lui comprò molte lastre della ditta Blaeu nel 1683. Produsse vari atlanti e raccolte di piante e vedute di città, per le quali incise molte nuove carte: ai primi del Settecento fu nominato incisore di corte da Augusto di Sassonia, produsse infatti molti ritratti di personaggi famosi; molte incisioni uscite dalla sua stamperia, che nel frattempo si era notevolmente allargata ed ospitava i migliori incisori del tempo, portano la sua firma soltanto come editore. Alla sua morte l'attività fu continuata dal figlio Peter, detto il Giovane.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. This is a rare view from Schenk's important town atlas, called "Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta". The veduta recognizes as a source the contemporary French production (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) which in turn is based on the prototype of Braun and Hegenberg; however, it is personalized by an effective and accurate graphic rendering, attributable to the expert hand of an engraver of Peter Schenk's workshop.Below the title is in Dutch and Latin and you can read the name of the publisher. The exemplar has produced numerous subsidiaries throughout the eighteenth century and beyond, so it can also be considered a prototype.Peter Schenk (Elberfeld 1645 - 1715), a well-known Dutch engraver and publisher, was a pupil of Gerard Valck in Amsterdam, married his daughter and together with him bought many slabs of the Blaeu company in 1683. He produced various atlases and collections of plants and city views, for which he engraved many new maps: at the beginning of the eighteenth century he was appointed court engraver by Augustus of Saxony, he produced many portraits of famous people, many engravings from his printing house, which in the meantime had expanded considerably and housed the best engravers of the time, bear his signature only as a publisher. At his death the activity was continued by his son Peter, called the Younger.Copperplate, good condition.‎

‎SCHENK Pieter (1660 - 1718 ca.)‎

‎Leiden, beroemt door zyn Hoope schole,gelegen in Hollant, op den verftopten Ryn‎

‎Rara veduta tratta da Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta, il famoso atlante delle città di Schenk, stampato ad Amsterdam nel 1702. La veduta riconosce come fonte la produzione vedutistica francese coeva (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) che, a sua volta, si rifà al prototipo di Braun e Hogenberg; l’esemplare risulta, tuttavia, personalizzato da un'efficace ed accurata resa grafica, attribuibile alla mano esperta di un incisore dell'officina di Peter Schenk. L'intitolazione è riportata in basso, in lingua olandese e latina; si legge anche il nome dell'editore. La stampa può essere considerata un prototipo in seguito alle sue numerose filiazioni durante tutto l’arco del Settecento. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. This is a rare view from Schenk's important town atlas, called Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta. The view recognizes as a source the contemporary French production (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) which in turn is based on the prototype of Braun and Hogenberg; however, it is personalized by an effective and accurate graphic rendering, attributable to the expert hand of an engraver of Peter Schenk's workshop. Below, the title is in Dutch and Latin and it’s possibile to read the name of the publisher. The exemplar has produced numerous subsidiaries throughout the eighteenth century and beyond, so it can also be considered a prototype. Copperplate, good condition.‎

‎SCHENK Pieter (1660 - 1718 ca.)‎

‎Altenburg in Meissen, te zien van den weg naar Glaucha. - Altenburgum, urbs in Mifnia, qua prospectus ad eam est versus Glau‎

‎Rara veduta della città tratta dal famoso atlante di città dello Schenk, denominato "Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta" stampato ad Amsterdam nel 1702. La veduta riconosce come fonte la produzione vedutistica francese coeva (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) che a sua volta si rifà al prototipo di Braun e Hegenberg; essa risulta tuttavia personalizzata da un'efficace ed accurata resa grafica, attribuibile alla mano esperta di un incisore dell'officina di Peter Schenk. In basso l'intitolazione è riportata in lingua olandese e latina e si legge il nome dell'editore. L'esemplare ha prodotto numerose filiazioni per tutto il Settecento ed oltre, per cui puó essere a sua volta considerato un prototipo. Peter Schenk (Elberfeld 1645 - 1715), fu un noto incisore e editore olandese, allievo di Gerard Valck ad Amsterdam, ne sposò la figlia e insieme a lui comprò molte lastre della ditta Blaeu nel 1683. Produsse vari atlanti e raccolte di piante e vedute di città, per le quali incise molte nuove carte: ai primi del Settecento fu nominato incisore di corte da Augusto di Sassonia, produsse infatti molti ritratti di personaggi famosi; molte incisioni uscite dalla sua stamperia, che nel frattempo si era notevolmente allargata ed ospitava i migliori incisori del tempo, portano la sua firma soltanto come editore. Alla sua morte l'attività fu continuata dal figlio Peter, detto il Giovane.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. This is a rare view from Schenk's important town atlas, called "Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta". The veduta recognizes as a source the contemporary French production (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) which in turn is based on the prototype of Braun and Hegenberg; however, it is personalized by an effective and accurate graphic rendering, attributable to the expert hand of an engraver of Peter Schenk's workshop.Below the title is in Dutch and Latin and you can read the name of the publisher. The exemplar has produced numerous subsidiaries throughout the eighteenth century and beyond, so it can also be considered a prototype.Peter Schenk (Elberfeld 1645 - 1715), a well-known Dutch engraver and publisher, was a pupil of Gerard Valck in Amsterdam, married his daughter and together with him bought many slabs of the Blaeu company in 1683. He produced various atlases and collections of plants and city views, for which he engraved many new maps: at the beginning of the eighteenth century he was appointed court engraver by Augustus of Saxony, he produced many portraits of famous people, many engravings from his printing house, which in the meantime had expanded considerably and housed the best engravers of the time, bear his signature only as a publisher. At his death the activity was continued by his son Peter, called the Younger.Copperplate, good condition.‎

‎SCHENK Pieter (1660 - 1718 ca.)‎

‎Leeuwarden, de voornaamste Stand in Friesland,tuffen Franiker en Dokkom gelegen‎

‎Rara veduta tratta da Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta, il famoso atlante delle città di Schenk, stampato ad Amsterdam nel 1702. La veduta riconosce come fonte la produzione vedutistica francese coeva (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) che, a sua volta, si rifà al prototipo di Braun e Hogenberg; l’esemplare risulta, tuttavia, personalizzato da un'efficace ed accurata resa grafica, attribuibile alla mano esperta di un incisore dell'officina di Peter Schenk. L'intitolazione è riportata in basso, in lingua olandese e latina; si legge anche il nome dell'editore. La stampa può essere considerata un prototipo in seguito alle sue numerose filiazioni durante tutto l’arco del Settecento. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. This is a rare view from Schenk's important town atlas, called Hecatompolis, sive Totius orbis Terrarum Oppida Nobiliora Centum; exquisite collecta atque eleganter depicta. The view recognizes as a source the contemporary French production (Aveline, Chereau le Jeune, Carel Allard) which in turn is based on the prototype of Braun and Hogenberg; however, it is personalized by an effective and accurate graphic rendering, attributable to the expert hand of an engraver of Peter Schenk's workshop. Below, the title is in Dutch and Latin and it’s possibile to read the name of the publisher. The exemplar has produced numerous subsidiaries throughout the eighteenth century and beyond, so it can also be considered a prototype. Copperplate, good condition.‎

‎De La Feuille Daniel (Sedan 1640 - Amsterdam 1709)‎

‎Nieuwe Kaart van de Crim, de Zwarte Zee, en Omleggende Landen.‎

‎Carta geografica tratta dal" Oorlogs tablessen, Oft uytgesochte Kaarten". Incisione in rame, coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Uncommon map taken from "Oorlogs tablessen, Oft uytgesochte Kaarten" by De la Feille. Copperplate with fine original colour, in very good conditions.‎

‎RUSCELLI Girolamo (Viterbo 1504 – Venezia 1566)‎

‎Evropae Tabvla IX‎

‎Carta tratta dalla "Geographia di Claudio Tolomeo", a cura del Ruscelli, pubblicata in Venezia in pù edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla "Geografia" di Giacomo Gastaldi, che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Sanuto. La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Thatrum di Ortelius, 1570. Solo la loro enorme diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti del Rosaccio. Map, taken from Ruscelli edition of Ptolemy's "Geographia", printed in Venice from 1561 to 1598. Ruscelli's Atlas is an expanded edition of Gastaldi's "Geografia" of 1548, which has been called the most comprehensive atlas produced between Martin Waldseemüller's Geographiae of 1513, and the Abraham Ortelius Theatrum of 1570. Ruscelli and Gastaldi's maps were beautifully engraved on copper, marking a turning point in the history of cartography. From that point forward, the majority of cartographic works used this medium. As it was a harder material than wood it gave the engraver the ability to render more detail. Gastaldi sought the most up-to-date geographical information available, making the modern maps in Ruscelli's Geographia among the best modern maps of the period. The maps are engraved by the Sanuto borthers.Only their enormous diffusion prevents a sustained evaluation in the antique market. The work in fact had a first issue in 1561, printed by Vincenzo Valgrisi who also edited the reprint of 1562. There are three editions signed by Giordano Ziletti (two in 1564 and one in 1574), while in 1597 it was edited by the Calignani brothers. All these editions contain 64 engraved maps. In 1598 and 1599 the two editions edited by Giuseppe Rosaccio and printed by the heirs of Melchior Sessa come to light. These last two editions include 69 plates; in fact the map of the planisphere and of the continents of Rosaccio are added.‎

‎RUSCELLI Girolamo (Viterbo 1504 – Venezia 1566)‎

‎Tabvla Evropae I‎

‎Carta tratta dalla "Geographia di Claudio Tolomeo", a cura del Ruscelli, pubblicata in Venezia in pù edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla "Geografia" di Giacomo Gastaldi, che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Sanuto. La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Thatrum di Ortelius, 1570. Solo la loro enorme diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti del Rosaccio. Map, taken from Ruscelli edition of Ptolemy's "Geographia", printed in Venice from 1561 to 1598. Ruscelli's Atlas is an expanded edition of Gastaldi's "Geografia" of 1548, which has been called the most comprehensive atlas produced between Martin Waldseemüller's Geographiae of 1513, and the Abraham Ortelius Theatrum of 1570. Ruscelli and Gastaldi's maps were beautifully engraved on copper, marking a turning point in the history of cartography. From that point forward, the majority of cartographic works used this medium. As it was a harder material than wood it gave the engraver the ability to render more detail. Gastaldi sought the most up-to-date geographical information available, making the modern maps in Ruscelli's Geographia among the best modern maps of the period. The maps are engraved by the Sanuto borthers.Only their enormous diffusion prevents a sustained evaluation in the antique market. The work in fact had a first issue in 1561, printed by Vincenzo Valgrisi who also edited the reprint of 1562. There are three editions signed by Giordano Ziletti (two in 1564 and one in 1574), while in 1597 it was edited by the Calignani brothers. All these editions contain 64 engraved maps. In 1598 and 1599 the two editions edited by Giuseppe Rosaccio and printed by the heirs of Melchior Sessa come to light. These last two editions include 69 plates; in fact the map of the planisphere and of the continents of Rosaccio are added.‎

‎BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)‎

‎La Slesia Prussiana‎

‎Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. An unusual map by Borghi, taken from the rare Atlante Geografico. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).Copperplate with original outline colour, in very good condition.‎

‎BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)‎

‎Boemia‎

‎Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. An unusual map by Borghi, taken from the rare Atlante Geografico. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).Copperplate with original outline colour, in very good condition.‎

‎BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)‎

‎La Scozia Meridionale‎

‎Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).‎

‎GEBAUER Johann Justus‎

‎… Danemarck‎

‎Carta geografica tratta dal celebre Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie grande opera storica edita ad Halle dal 1750 al 1780 circa. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Map taken from the famous Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie great historical work published in Halle from 1750 to 1780 approximately. Copper engraving, in excellent condition. Rare.‎

‎ROUGE Georg Louis le (1721-1790 circa)‎

‎Royaume de Danemarck‎

‎Carta geografica tratta dal raro "Introduction a la Geographie" di G. Louis Le Rouge, pubblicato a Parigi tra il 1747 ed il 1756, a "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".L'opera, che l'autore definisce come "Atlas Nouveau Portatif à l'Uage des Militaires et du Voyageur', contiene 86 carte geografiche.Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the "Introduction a la Geographie" published from 1747 and 1756, printed in "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".The work, which the author defines as "Atlas Nouveau Portatif à l'Usage des Militaires et du Voyageur", contains 86 maps.Copperplate with original outline colour, very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎Le Grand Royavme de Hongrie‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.‎

‎BRIET Philippe (1601-1668)‎

‎LaRvssie ov Moscovie‎

‎Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from the Theatre Geographique de l’Europe.. A rare work realized by the Jesuit priest Briet. Copperplate, contemporary outline colour, in excellent condition.‎

‎ZATTA Antonio (Venezia 1722 - 1804)‎

‎Provincia di Kent di nuova proiezione‎

‎Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta. L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785.  Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.‎

‎VANDER AA Pieter (1659 - 1733)‎

‎La Livonie Avec les frontieres de courlande et de Finlande‎

‎Carta geografica tratta dalla "Galerie Agréable" del Vander aa. Incisione in rame, in perfette condizioni. A map publisher from Leiden, Pieter van der Aa (1659–1733), published several atlases. In 1729 he issued Galerie Agréable du monde, the source of the present map.Copperplate in very good conditions.‎

‎ZATTA Antonio (Venezia 1722 - 1804)‎

‎Provincia di Essex di nuova proiezione‎

‎Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta. L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785.  Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.‎

‎ZATTA Antonio (Venezia 1722 - 1804)‎

‎Provincia di Middlesex di nuova proiezione‎

‎Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta. L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785.  Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.‎

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