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MATAL o METELLUS Jan (Poligny 1510 - 1597 ca.)
Veromandorum Comitatus,La Comtè de Vermandois
Carta geografica tratta dal rarissimo Itinerarium Europae Provinciae edito a Colonia tra il 1579 e il 1588. Conosciuto anche come Itinerarium Orbis Christiani, questo atlante fu pubblicato anonimamente a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico, come spesso succedeva aal'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti. L'opera fa parte degli atlanti editi dalla cosidetta scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.), e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Matthaeus Quad e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Le mappe sono attribuite alcune a Jan Matal ed altre a Michael von Eitzing. Jan Matal o Metellus, francese di nascita ed attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia prprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Alcune delle mappe del Matal sono poi successivamente incluse nelle successive pubblicazioni postume, e recano il testo al verso. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione e basate sulle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570; le incisioni delle mappe sono invece attribuite a Frans Hogenberg. La grandissima rarità dell'opera, insieme alla scarsità di informazioni sulle opere "carbonare" edite a Colonia, contribuisce al fascino di questa importante mappa, caposaòdo di ogni collezione cartografica. Incisioni in rame, magnifica coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Opera di incredible rarità, mancante in praticamente tutte le collezioni. Esemplare di primo stato, avanti il numero. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8 Map from the very rare Initerarium Europae Provinciae, published in Cologne between 1579 and 1588. Also known as Itinerarium Orbis Christiani, this atlas was published anonymously due to the political and religious problems that characterized that particular period, i.e., the persecutions suffered by the Protestants who were threatened by the Catholics. The work belongs to the atlases published by the so called Cartographic school of Cologne, whose works were published along fifty years (1570-1620). The school was mainly made of Flemish and Dutch refugees among which Mattheaus Quad and Frans Hogenberg, the founder of the institution. The maps have been ascribed to Jan Matal and Michale von Eitzing. Jan Matal, or Metellus, was born in France and worked in Louvaine and Cologne, where he fled to escape the Catholic persecution and where he died in 1597. He was considered one of the greatest cartographers of his time and one of the most important artists of the school of Cologne, together with Quad and Hogenberg. some of his maps have been afterwards included in some posthumous works with the text on verso. From a cartographic point of view, the maps derive from those published by Abraham Ortelius in Antwerp in 1570; the engravings instead have been ascribed to Frans Hogenberg. The rarity of this work, together with the lack of information on the secret works published in Cologne confer a particular charm to this map, a bench mark for every collector. Copper engravings, magnificent contemporary colours, in very good condition. Extremely rare work, not present in any collection. Example in the first state, before the number was added. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8
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MATAL o METELLUS Jan (Poligny 1510 - 1597 ca.)
Bohemia, Beheym, Boheme
Carta geografica tratta dal rarissimo Itinerarium Europae Provinciae edito a Colonia tra il 1579 e il 1588. Conosciuto anche come Itinerarium Orbis Christiani, questo atlante fu pubblicato anonimamente a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico, come spesso succedeva all'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti. L'opera fa parte degli atlanti editi dalla cosidetta scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.), e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Matthaeus Quad e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Le mappe sono attribuite alcune a Jan Matal ed altre a Michael von Eitzing. Jan Matal o Metellus, francese di nascita ed attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia prprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Alcune delle mappe del Matal sono poi successivamente incluse nelle successive pubblicazioni postume, e recano il testo al verso. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione e basate sulle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570; le incisioni delle mappe sono invece attribuite a Frans Hogenberg. La grandissima rarità dell'opera, insieme alla scarsità di informazioni sulle opere "carbonare" edite a Colonia, contribuisce al fascino di questa importante mappa, caposaldo di ogni collezione cartografica. Incisioni in rame, magnifica coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Opera di incredible rarità, mancante in praticamente tutte le collezioni. Esemplare di primo stato, avanti il numero. Map from the very rare Initerarium Europae Provinciae, published in Cologne between 1579 and 1588. Also known as Itinerarium Orbis Christiani, this atlas was published anonymously due to the political and religious problems that characterized that particular period, i.e., the persecutions suffered by the Protestants who were threatened by the Catholics. The work belongs to the atlases published by the so called Cartographic school of Cologne, whose works were published along fifty years (1570-1620). The school was mainly made of Flemish and Dutch refugees among which Mattheaus Quad and Frans Hogenberg, the founder of the institution. The maps have been ascribed to Jan Matal and Michale von Eitzing. Jan Matal, or Metellus, was born in France and worked in Louvaine and Cologne, where he fled to escape the Catholic persecution and where he died in 1597. He was considered one of the greatest cartographers of his time and one of the most important artists of the school of Cologne, together with Quad and Hogenberg. some of his maps have been afterwards included in some posthumous works with the text on verso. From a cartographic point of view, the maps derive from those published by Abraham Ortelius in Antwerp in 1570; the engravings instead have been ascribed to Frans Hogenberg. The rarity of this work, together with the lack of information on the secret works published in Cologne confer a particular charm to this map, a bench mark for every collector. Copper engravings, magnificent contemporary colours, in very good condition. Extremely rare work, not present in any collection. Example in the first state, before the number was added. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8
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MEISNER Daniel (Attivo nella prima metà del XVII sec.)
Cito Transit Gloria Mundi. Pictaw in Italia. Unives
Veduta tratta dall'edizione del 1678 della celebre Sciagraphia Cosmica nota anche con il titolo Das ist Newes Emblematisches Buechlei, dainen in acht Centurijs die vornembste Stat, Vestung, Schlosser der ganzen Welt... stampata a Norinberga. La Sciagraphia Cosmica, venne ampliata sotto la supervisione di Kieser dopo la morte di Meisner nel 1625, arrivando quindi ad una composizione di 800 magnifiche incisioni. Ogni opera è caratterizzata da un motto sopra l'immagine, e da versi emblematici (in latino o tedesco). L'opera è la combinazione di due generi allora popolari, il libro degli stemmi e il "Teatro delle città". Tra i maestri incisori e miniatori che contribuirono a questa serie ci sono Matthäus Merian, Sebastian Furck, Christian Stimmer e forse anche Meisner stesso, che concepì l'opera e contribuì a buona parte della prosa. Incisione in rame, con margini, in perfetto stato di conservazione. View taken from the 1678 edition of the famous Sciagraphia Cosmica also known with the full title Sciagraphia Cosmica: Das ist Newes Emblematisches Buechlei, dainen in acht Centurijs die vornembste Stat, Vestung, Schlosser der ganzen Welt... printed in Nuremberg. The Sciagraphia Cosmica, was expanded under the supervision of Kieser after the death of Meisner in 1625, thus arriving at a composition of 800 magnificent engravings. Each engraving is characterized by a motto above the image, and by emblematic verses (in Latin or German). The work is a combination of two then-popular genres, the book of coats of arms and the "Town Book". Among the master engravers and illuminators who contributed to this series are Matthäus Merian, Sebastian Furck, Christian Stimmer, and perhaps Meisner himself, who conceived the work and contributed much of the prose. Copperplate engraving, with margins, in perfect condition.
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GUEROULT Guillaume (1507-1569)
La Cité de Treves domninee pa l'un des troys Electeure Ecclesiastics de l'Emplire
Guillaume Guéroult (1507-1569) dirigeva a Lione la stamperia del cognato Balthazar Arnoullet (1517-1556), presso il quale stampò nel 1552 il "Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe", contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla "Cosmographia" di Sebastian Muenster. Questo esemplare proviene dall’opera che il Guéroult e Arnouellet pubblicarono l’anno seguente, nel 1553, con il titolo di "Epitome de la Corographie d’Europe, illustré de pourtraitz des villes plus renomées d’icelle". Le vedute urbane furono incrementate a 21 e aggiunte alcune carte geografiche. Le matrici furono ristampate poi da Bonhomme (1557), Dupinet (1564) e Belleforest (1575). Xilografia, in buono stato di conservazione. Rarissima. Taken from the very rare "Epitome De la Corographie d'Europe, illustre des pourtraitz des Villes plus renommees d'icelle" published by Arnoullet in 1553. The plate are copied form the Munster's Cosmographia and was reprinted by Dupinet (1564) and Belleforest (1575). Woodcut, good condition. Very rare.
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GUEROULT Guillaume (1507-1569)
La Ville de Tours
Guillaume Guéroult (1507-1569) dirigeva a Lione la stamperia del cognato Balthazar Arnoullet (1517-1556), presso il quale stampò nel 1552 il "Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe", contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla "Cosmographia" di Sebastian Muenster. Questo esemplare proviene dall’opera che il Guéroult e Arnouellet pubblicarono l’anno seguente, nel 1553, con il titolo di "Epitome de la Corographie d’Europe, illustré de pourtraitz des villes plus renomées d’icelle". Le vedute urbane furono incrementate a 21 e aggiunte alcune carte geografiche. Le matrici furono ristampate poi da Bonhomme (1557), Dupinet (1564) e Belleforest (1575). Xilografia, in buono stato di conservazione. Rarissima. Taken from the very rare "Epitome De la Corographie d'Europe, illustre des pourtraitz des Villes plus renommees d'icelle" published by Arnoullet in 1553. The plate are copied form the Munster's Cosmographia and was reprinted by Dupinet (1564) and Belleforest (1575). Woodcut, good condition. Very rare.
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GUEROULT Guillaume (1507-1569)
La Ville de Lyon
Guillaume Guéroult (1507-1569) dirigeva a Lione la stamperia del cognato Balthazar Arnoullet (1517-1556), presso il quale stampò nel 1552 il "Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe", contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla "Cosmographia" di Sebastian Muenster. Questo esemplare proviene dall’opera che il Guéroult e Arnouellet pubblicarono l’anno seguente, nel 1553, con il titolo di "Epitome de la Corographie d’Europe, illustré de pourtraitz des villes plus renomées d’icelle". Le vedute urbane furono incrementate a 21 e aggiunte alcune carte geografiche. Le matrici furono ristampate poi da Bonhomme (1557), Dupinet (1564) e Belleforest (1575). Xilografia, in buono stato di conservazione. Rarissima. Taken from the very rare "Epitome De la Corographie d'Europe, illustre des pourtraitz des Villes plus renommees d'icelle" published by Arnoullet in 1553. The plate are copied form the Munster's Cosmographia and was reprinted by Dupinet (1564) and Belleforest (1575). Woodcut, good condition. Very rare.
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VRIENTS Johannes Baptiste (1552 - 1612)
Gallia. Gallia Geographica Galliae descriptio, de integro plurimis in locis emendata ac Regionum limitibus distincta, auctor
Una delle più decorative e rare mappe del Vrients contenute nelle edizioni postume del Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius. La mappa è una fedele ed ingannevole copia della carta di Petrus Plancius di pochi anni precedente. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisione in rame, margini aggiunti, lieve mancanza di parte incisa sotto al cartiglio, per il resto in buone condizioni. Rara. One of the rare decorative Vrients maps which were added to the Ortelius Atlas from 1606 on. Map taken from the Theatrum Orbis Terrarum, which is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copperplate, good condition. Van der Krogt 3, 4000:31C; Van den Broecke, 36.
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TAVERNIER Melchior (1564 ca. - 1644)
Charte De La Svisse, de la Rhetie, ov des Grisons, da la Valteline, du Valay
Rara carta geografica edita da Melchior Tavernier, pubblicata a Parigi nel 1625. La carta raffigura la Valtellina e parte della Lombardia, oltre a tutta la Svizzera. Questa opera, insieme alla carta della sola Valtellina del Tavernier, rappresentano le prime carte realizzate dal cartografo francese. Incisione in rame, in perfette condizioni. The map extends south to include Milan and Crema and north to Basle. The map is one of the two earliest maps known to have been engraved by Melchior Tavernier and includes the annotation "A Paris chez Melchior Tavernier demeurant sur l'Isle du Palais sur le quay qui Regard la Megiserie." Most original maps by Tavernier's maps were "seat of war" maps, illustrating the military movements during the reign of Louis XIII. Fordham notes this map of Switzerland and Northern Italy, along with Carte et Description Generale de la Valtoline as Tavernier's two earliest printed maps. Copperlate, fine condition. Rare. Blumer 90 and p.132 (ill.); Giudicetti p. 6; Pastouriau p. 474, no 61 and p.621 (ill.); Tooley, Mapmakers p. 43; Fordham, p. 158.
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MONTECALERIO Johannes (1578 - 1654)
Provincia Lugdunensis nel Sancti Bonaventurae Circonfinis
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. L'atlante delle province cappuccine era stato iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632 e doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera. Gli incisori delle lastre furono appunto Massimino da Guechen, Bernardino Burdigalensis e Ludovico Monteregali. L'atlante ebbe una prima edizione nel 1643 a Roma con un totale di 46 mappe (23 per l'Italia, 5 per la Spagna, 11 sulla Francia e 7 per la Germania), quindi ristampata nel 1646 ancora nella Città Eterna (Romae, et Taurini) con un numero di tavole accresciuto alle 51 definitive, compresa la grande carta geografica più volte ripiegata dell'Europa.Venne ristampata a Torino nel 1649, sumptibus Alexandri Federici Cauallerij sempre con le 51 carte geografiche definitive (l'Europa, 24 carte per l'Italia, 6 per la Spagna, 12 per la Francia e 8 per i territori dell'Impero). Infine si replicò a Torino per i torchi di Alessandro Federico Cavalleri un'ultima volta nel 1654 con le medesime carte presenti nella precedente pubblicazione. L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Incisione in rame, lievissima gora d'acqua, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rara. Taken from the “Chorographica Descriptio Provinciaru & Conventum F. F. Minorum S. Francisci Capucinorum...”.The atlas of the Capuchin provinces was initiated in manuscript form by the minister general of the order, Father Silvestro from Panicale in 1632 and was to serve as an aid for geographic General visits. At his death, the successor Father Giovanni from Montecaliero, which is often mistakenly attributed the authorship of maps, commissioned by his father Massimino Guechen to continue the work. The engravers of the plates were executed by Massimino from Guechen, Bernardino Burdigalensis and Ludovico Monteregali. The first edition was printed in Rome in 1643, the second in Turin in 1649 and then in 1654 and finally released in 1712, another convention attribute maps to Montecalerio. The work showed visually the spread of the order, in fact the different maps of the atlas, which represent nations and provinces, to offer each of them the full statistical convents.Copperplate, very good condition. Rare.
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MONTECALERIO Johannes (1578 - 1654)
Provincia Comitatus Burgundiae cum confinijs
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. L'atlante delle province cappuccine era stato iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632 e doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera. Gli incisori delle lastre furono appunto Massimino da Guechen, Bernardino Burdigalensis e Ludovico Monteregali. L'atlante ebbe una prima edizione nel 1643 a Roma con un totale di 46 mappe (23 per l'Italia, 5 per la Spagna, 11 sulla Francia e 7 per la Germania), quindi ristampata nel 1646 ancora nella Città Eterna (Romae, et Taurini) con un numero di tavole accresciuto alle 51 definitive, compresa la grande carta geografica più volte ripiegata dell'Europa.Venne ristampata a Torino nel 1649, sumptibus Alexandri Federici Cauallerij sempre con le 51 carte geografiche definitive (l'Europa, 24 carte per l'Italia, 6 per la Spagna, 12 per la Francia e 8 per i territori dell'Impero). Infine si replicò a Torino per i torchi di Alessandro Federico Cavalleri un'ultima volta nel 1654 con le medesime carte presenti nella precedente pubblicazione. L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Incisione in rame, lievissima gora d'acqua, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rara. Taken from the “Chorographica Descriptio Provinciaru & Conventum F. F. Minorum S. Francisci Capucinorum...”.The atlas of the Capuchin provinces was initiated in manuscript form by the minister general of the order, Father Silvestro from Panicale in 1632 and was to serve as an aid for geographic General visits. At his death, the successor Father Giovanni from Montecaliero, which is often mistakenly attributed the authorship of maps, commissioned by his father Massimino Guechen to continue the work. The engravers of the plates were executed by Massimino from Guechen, Bernardino Burdigalensis and Ludovico Monteregali. The first edition was printed in Rome in 1643, the second in Turin in 1649 and then in 1654 and finally released in 1712, another convention attribute maps to Montecalerio. The work showed visually the spread of the order, in fact the different maps of the atlas, which represent nations and provinces, to offer each of them the full statistical convents.Copperplate, very good condition. Rare.
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Münster Sebastian (1488 - 1552)
Tours
Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo.La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, bella coloritura a mano, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, beautiful hand-coloring, in good condition.
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ZATTA Antonio (Venezia 1722 - 1804)
Li Governi di Normandia del Maine e Perche Di Nuova Proiezione
Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta. L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785. Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.
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ZATTA Antonio (Venezia 1722 - 1804)
Il Governo di Bretagna di Nuova Proiezione
Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta. L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785. Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.
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LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)
Lugdunu. Lyon
Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.
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LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)
Marsilia. Marseille
Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.
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LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)
Praga. Prag
Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.
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LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)
Dantiscum. Danzig
Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.
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LEOPOLD Johann Christian (Augusta 1699 - 1755)
Parisii. Paris
Delineata sulla scia della più grande veduta di Jeremias Wolff, l’opera offre quaranta riferimenti topografici. Il Leopold, era un modesto incisore ed editore di Augsburg; la sua serie di vedute di città, da cui questa incisione è tratta, venne pubblicata con pochissima tiratura, rendendo quindi le opere particolarmente rare. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. In the wake of Jeremias Wolff’s bigger view, this work presents many topographical references. Leopold was a modest engraver and publisher in Augsburg; the series of city views, from which this one is taken, has been published in a very limited circulation, which means these works are very rare. Copperplat, in excellent condition.
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ROUGE Georg Louis le (1721-1790 circa)
L'Isle de Rè
Carta geografica tratta dal raro "Introduction a la Geographie" di G. Louis Le Rouge, pubblicato a Parigi tra il 1747 ed il 1756, a "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".L'opera, che l'autore definisce come "Atlas Nouveau Portatif à l'Uage des Militaires et du Voyageur', contiene 86 carte geografiche.Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the "Introduction a la Geographie" published from 1747 and 1756, printed in "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".The work, which the author defines as "Atlas Nouveau Portatif à l'Usage des Militaires et du Voyageur", contains 86 maps.Copperplate with original outline colour, very good conditions.
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BELLEFOREST Francois de (1530 - 1583)
La peincture de la Cite de Colmar et du pays circonvoisin
Veduta tratta dalla celebre La Cosmographie Universelle de tout le Monde, traduzione francese della Cosmographia di Sebastian Muenster. A differenza del Muenster, questa opera è pubblicata in una sola edizione, e risulta pertanto molto rara. Le carte incluse sono differenti, e derivano da Ortelius, Braun & Hogenberg oltre che dal Muenster. Alcuni legni sono invece ripresi utilizzando le matrici pubblicate per la prima volta nel 1552 nella Cosmografia di Lione da Guèroult & Balthazar Arnoullet (1517-1556), nel Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe, contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla Cosmographia di Sebastian Muenster. Silografia, in buone condizioni. Rara. In 1575, François de Belleforest published a new edition of the Cosmographie Universelle of Münster (Germany). One section of city maps which in this work was reprinted, and this was the case for this map engraved in wood with finesse by Cruche.Woodcut, cut in the right side, in good condition.
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BELLEFOREST Francois de (1530 - 1583)
Description Generale de Toute la France
Carta tratta dalla celebre La Cosmographie Universelle de tout le Monde, traduzione francese della Cosmographia di Sebastian Muenster. La carta deriva da quella contenuta nella prima edizione del "Theatrum Orbis Terrarum" di Ortelius, 1570. A differenza del Muenster, questa opera è pubblicata in una sola edizione, e risulta pertanto molto rara. Le carte incluse sono differenti, e derivano da Ortelius, Braun & Hogenberg oltre che dal Muenster. Alcuni legni sono invece ripresi utilizzando le matrici pubblicate per la prima volta nel 1552 nella Cosmografia di Lione da Guèroult & Balthazar Arnoullet (1517-1556), nel Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe, contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla Cosmographia di Sebastian Muenster. Silografia, in buone condizioni. Rara. In 1575, François de Belleforest published a new edition of the Cosmographie Universelle of Münster (Germany). One section of city maps which in this work was reprinted, and this was the case for this map engraved in wood with finesse by Cruche.Woodcut, cut in the right side, in good condition.
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BELLEFOREST Francois de (1530 - 1583)
La Carte d'Europe
Carta tratta dalla celebre Cosmographie Universelle de tout le Monde, traduzione francese della Cosmographia di Sebastian Muenster. La carta deriva da quella contenuta nella prima edizione del Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, 1570. A differenza del Muenster, questa opera è pubblicata in una sola edizione, e risulta pertanto molto rara. Le carte incluse sono differenti, e derivano da Ortelius, Braun & Hogenberg oltre che dal Muenster. Alcuni legni sono invece ripresi utilizzando le matrici pubblicate per la prima volta nel 1552 nella Cosmografia di Lione da Guèroult & Balthazar Arnoullet (1517-1556), nel Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe.Silografia, in buone condizioni. Rara. In 1575 Sebastian Münster's Cosmographia was translated into French and published in Paris by François de Belle-Forest. The Europe map being a folding woodcut copy of Ortelius' 1570 plate. With an additional title in French.Woodcut, cut in the right side, in good condition.
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ROSACCIO Giuseppe Pordenone circa 1530 – Venezia 1621
(Europa Orientale)
Carta geografica tratta dal celebre "Teatro del cielo e della terra. Di Gioseppe Rosaccio nel quale si discorre breuemente. Del centro, e doue sia del terremoto, e sue cause. De' fiumi, e loro proprietà, de' metalli, e loro origine, del mondo, e le sue parti. Dell'acqua, e sua salsedine" edito a Venezia per la prima volta nel 1595. La carta è caratterizzata dal fatto di essere stampata da due matrici lignee, e quindi poi unita. La matrice viene usata per illustrare altre due opere del Rosaccio, il "Le sei età del Mondo" e il "Mondo e sue parti", editi tra Treviso, Bologna, Firenze, Verona, Venezia e Viterbo tra il 1594 e il 1668. Solo l'ultima edizione, quella di Bologna del 1688, ha le tavole realizzate ex novo, in una sola matrice. Xilografia, applicata su antico supporto, in ottimo stato di conservazione. Non comune. Charming wood block map of by the Italian XVIth and XVIIth century writer, humanist and cartographer Giuseppe Rosaccio. Taken from one of the editions of "Teatro del cielo e della terra" and also insert in "Le sei età del Mondo" or "Il Mondo e sue parti", works by Rosaccio himself. The book was very popular and many edition where printed in Treviso, Bologna, Florence, Verona, Venice, Viterbo from 1594 and 1688. The maps are printed from two wood block except the last edition of 1688. Woodcut, laid down on antique mounting, in very good conditions.
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BLAEU Johannes (Alkmaar 1596 circa - Amsterdam 1663)
Avenio vulgo Avignon
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
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CHIQUET Jacques (1673 - 1721)
Le Royaume de Norwege Divise en ses cinq Principaux Gouvernementes
Carta geografica tratta dal "Le nouveau et curieux Atlas Geographique et historique" edito a Parigi nel 1719. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, lieve gora d'acqua e piccole ossidazioni, per il resto in buono stato di conservazione. Non comune. Map taken form the "Le nouveau et curieux Atlas Geographique et historique" printed in Paris in 1719. Copperplate with cotemporary outline colour, a light waterstains, generally in good conditions. Unusual.
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BRIET Philippe (1601-1668)
Le Royaume Darles
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from Theatre Geographique de l' Europe… a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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MALLET Allain Manneson (1630 - 1706)
[Mediterraneo]
Carta geografica tratta dal l'edizione tedesca del "Description de l'Univers, contenant les differents systêmes du monde, les cartes generales & particulieres de la geographie ancienne & moderne: les plans & les profils des principales villes & des autres lieux plus considerables de la Terre; avec les Portraits des Souverains qui y commandent, leurs Blasons, Titres & Livrées: Et les Moeurs, Religions, Gouvernemens & divers habillemens de chaque Nation. Dediée au Roy. Par Allain Manesson Mallet, Maistre de Mathematiques des Pages de la petite Escurie de sa Majesté, cy-devant Ingenieur & Sergent Major d'Artillerie en Portugal", stampato a Parigi da Denys Thierry nel 1683 e poi tradotto e ristampato a Colonia alla fine del secolo. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dal l'edizione tedesca del "Description de l'Univers, contenant les differents systêmes du monde, les cartes generales & particulieres de la geographie ancienne & moderne: les plans & les profils des principales villes & des autres lieux plus considerables de la Terre; avec les Portraits des Souverains qui y commandent, leurs Blasons, Titres & Livrées: Et les Moeurs, Religions, Gouvernemens & divers habillemens de chaque Nation. Dediée au Roy. Par Allain Manesson Mallet, Maistre de Mathematiques des Pages de la petite Escurie de sa Majesté, cy-devant Ingenieur & Sergent Major d'Artillerie en Portugal", stampato a Parigi da Denys Thierry nel 1683 e poi tradotto e ristampato a Colonia alla fine del secolo. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
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BRIET Philippe (1601-1668)
La Vestphalie
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from Theatre Geographique de l' Europe… a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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BRIET Philippe (1601-1668)
Baviere et Tirol
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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BRIET Philippe (1601-1668)
L' Allemaigne Audeca du Rhin
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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PAZZINI CARLI Vincenzo (Siena ? - 1769)
Supplemento alla Carta Generale della Svezia ossia La Svezia Meridionale Divisa secondo il presente sistema politico del Reg
Carta tratta dalla rara raccolta di carte geografiche denominata Atlante Geografico, prima stesura delle opera dell’abate Bartolomeo Borghi, pubblicata in Siena dal Pazzini Carli. Molte delle carte, datate tra il 1788 ed il 1800, sono incise da Agostino Costa e poi successivamente inserite nell’opera Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819.Bartolomeo Borghi, che Vermiglioli (Biografia degli scrittori perugini, 1829) definisce "uno dei migliori geografi dell'Europa", nacque nel 1750 a Monte del Lago, piccola frazione del comune di Magione, in provincia di Perugia, sulle rive del Trasimeno. Ordinato sacerdote nel 1774, trascorse i primi anni del suo mandato nel paese natale, poi a Magione e quindi a Sorbello (Cortona).Appassionato studioso di geografia, applicò dapprima le sue conoscenze all'analisi delle terre a lui più familiari: nel 1770 scrisse Descrizione geografica, fisica e naturale del Lago Trasimeno (che sarà tuttavia data alle stampe per la prima volta solo nel 1821), e nel 1791 pubblicò negli atti dell'Accademia etrusca di Cortona una Dissertazione sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, arricchendo entrambe le opere di una carta delle regioni descritte. Intanto la sua fama di cartografo, oltre che di geografo, cresceva, tanto da fargli ottenere le nomine a membro delle Accademie Cortonese e Reale di Firenze, e procurargli l'incarico, da parte di Pietro Leopoldo, di delineare la carta del catasto pubblico di Cortona e del contado di Castiglione.Nello stesso tempo gli orizzonti geografici della sua attività si allargavano sensibilmente, e se nell'Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta (Venezia 1779-1785) il suo contributo fu ancora legato all'area toscana, nell'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800 il Borghi tracciò la maggior parte delle carte e spaziò dalle province del Sud-Est dell'Inghilterra, al Regno di Danimarca, alla Romania.Una sorta di prova generale, quest'ultima, della sua opera più importante, quell'Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819. L'Atlante, corredato da brevi descrizioni storiche, politiche, civili e naturali che introducono le carte relative ai territori afferenti a ciascun Impero o Regno illustrato, rispecchia il nuovo assetto geo-politico attuato dal Congresso di Vienna. Map taken form the very rare Atlante Geografico, the first draft of the abbot Bartolomeo Borghi, published in Siena by Pazzini Carli. Many of the mapss, dated between 1788 and 1800, are engraved by Agostino Costa and then later incorporated in the work of AB Atlante Generale di Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819.Bartolomeo Borghi, who Vermiglioli (Biography of writers Perugini, 1829) calls "one of the best geographers of Europe", was born in 1750 in Monte del Lago, a small fraction of the town of Mansfield, in the province of Perugia, on the shores of Lake Trasimeno. Ordained in 1774, spent the first years of his term in his hometown, then to Mansfield and then Sorbello (Cortona).A passionate student of geography, first applied his knowledge to the analysis of land more familiar to him: he wrote in 1770 Description geographical, physical and natural Lake Trasimeno (which will however be given to the press for the first time only in 1821), and 1791 published in the Proceedings of Etruscan Cortona a dissertation on the geography of ancient Etruria, Umbria and Piceno, enriching both the works of a map of the regions described. Meanwhile, his fame as a cartographer, as well as a geographer, was growing, so that he get the nomination as a member of the Royal Academies of Florence and Cortona, and give him the job, by Pietro Leopoldo, to outline the paper's public land Cortona and the county of Castiglione.At the same time the geographical horizons of its activities widened considerably, and if in the Atlas Novissimo, illustrated and amplified the observations and discoveries made by the most recent and most famous cartographer Antonio Zatta (Venice 1779-1785) his contribution was still related area of Tuscany, in the Atlas geographic monthly published in Siena by Pazzini Carli between 1798 and 1800 the villages drew most of the cards and spaced from the provinces of South-East of England, the Kingdom of Denmark, Romania.A sort of dress rehearsal, the latter, his most important work, quell'Atlante General of AB. Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819. The Atlas, accompanied by brief descriptions of historical, political, civil and natural to introduce the papers relating to the territories belonging to each United Empire or illustrated, reflects the new geo-political structure implemented by the Congress of Vienna.
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SCHERER Henrick (Dilingen 1628 - Monaco 1704)
Hungarorum Genius Consuetudines et Praerogativae
Decorativa carta geografica pubblicata nell'opera di Heinrich Scherer Atlas Novus exhibens orbem terraguem per naturae opera, historiae navae acveterus monumenta, artistique geographicae leges et praecepta edita in 8 parti, stampate tra il 1702 e il 1710 a Monaco di Baviera. Heinrich Scherer, professore di matematica a Monaco di Baviera, era un gesuita devoto la cui opera sottolineava la gerarchia cattolica e la diffusione delle missioni gesuite in tutto il mondo. Il suo Atlas Novus contiene mappe di tutte le altre parti che mostravano la diffusione del cattolicesimo e delle missioni gesuite. Le 180 mappe incluse in questo lavoro sono state preparate tra il 1699 e il 1700 e sono state incise da Leonard Hecknaeur, Joseph Montelegre e Matthus Wolfgang; ogni volume è introdotto da splendidi frontespizi allegorici dagli stessi incisori. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione. Decorative allegoric title page by Heinrich Scherer for his Atlas Novus exhibens orbem terraguem per naturae opera, historiae navae acveterus monumenta, artistique geographicae leges et praecepta...published in eight volumes from 1702-1710 in Munich. Scherer, a devout Jesuit, produced this geographical compendium to depict the Catholic hierarchy and the spread of Jesuit missions throughout the world. The 180 maps included in this work were prepared between 1699 and 1700 and were engraved by Leonard Hecknaeur, Joseph Montelegre or Matthus Wolfgang with each volume introduced by fine allegorical frontispieces by the same engravers. Copper engraving, in very good condition. Interesting and original engraving; devoted allegorical attention to sea-going nations at a time when much of the world had been discovered and Europeans were swarming out like bees to learn details of hitherto unknown continents, taking possessions and bringing back whatever was new to them as well as not only taking blessings to the people they met on their adventures.
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SCHERER Henrick (Dilingen 1628 - Monaco 1704)
Moscovitarum Genius,Mores, Consuetudines et Ceremoniae
Decorativa allegoria pubblicata nell'opera di Heinrich Scherer Atlas Novus exhibens orbem terraguem per naturae opera, historiae navae acveterus monumenta, artistique geographicae leges et praecepta edita in 8 parti, stampate tra il 1702 e il 1710 a Monaco di Baviera. Heinrich Scherer, professore di matematica a Monaco di Baviera, era un gesuita devoto la cui opera sottolineava la gerarchia cattolica e la diffusione delle missioni gesuite in tutto il mondo. Il suo Atlas Novus contiene mappe di tutte le altre parti che mostravano la diffusione del cattolicesimo e delle missioni gesuite. Le 180 mappe incluse in questo lavoro sono state preparate tra il 1699 e il 1700 e sono state incise da Leonard Hecknaeur, Joseph Montelegre e Matthus Wolfgang; ogni volume è introdotto da splendidi frontespizi allegorici dagli stessi incisori. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione. Decorative allegoric title page by Heinrich Scherer for his Atlas Novus exhibens orbem terraguem per naturae opera, historiae navae acveterus monumenta, artistique geographicae leges et praecepta...published in eight volumes from 1702-1710 in Munich. Scherer, a devout Jesuit, produced this geographical compendium to depict the Catholic hierarchy and the spread of Jesuit missions throughout the world. The 180 maps included in this work were prepared between 1699 and 1700 and were engraved by Leonard Hecknaeur, Joseph Montelegre or Matthus Wolfgang with each volume introduced by fine allegorical frontispieces by the same engravers. Copper engraving, in very good condition.
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BRIET Philippe (1601-1668)
Partie Orientale de la Grande Aquitaine
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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HONDIUS Jodocus (Amsterdam 1563 - 1612)
Europa
Carta tratta dalla prima edizione della "Cosmographia Universalis" di Paul Merula , stampata ad Amsterdam nel 1605. Le mappe usate per illustrare la prima edizione della Cosmografia di Merula sono realizzate nel 1598 da Jodocus Hondius e Pieter Van den Keere (Kaerius) e quidni utilizzate dall'editore Cornelis Claesz per illustrare lavori di Apian, Linschoten e Merula. Incisione in rame, inserita uin una pagina di testo, in perfette condizioni. Taken from the first edition of "Cosmographia Universalis" by Paul Merula, printed in Amsterdam in 1605.The map was first issued in 1598 by Cornelis Claesz and engraved and realized by Jodocus Hondius and Pietre vand den Keere (Kaerius). Claesz used the plate to illustrate various works he published by Peter Apian, Jan van Linschoten, Paul Merula and others. Copperplate, inset in a page text, very good conditions. King pp. 80/81
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
Le Sette Provincie Unite ora parte Settentrionale del Regno Belgico
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. An unusual map by Borghi, taken from the rare Atlante Geografico. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an Italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BRIET Philippe (1601-1668)
La Parte Occidentale de la Grande Aquitaine
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
Secondo Supplemento alla Carta Generale della Svezia ossia La Svezia Meridionale Divisa secondo il presente sistema politico
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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ROUGE Georg Louis le (1721-1790 circa)
Le Royaume D'Ecosse Divisé en ses parties Meridionale et Septentrionale
Carta geografica tratta dal raro "Introduction a la Geographie" di G. Louis Le Rouge, pubblicato a Parigi tra il 1747 ed il 1756, a "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".L'opera, che l'autore definisce come "Atlas Nouveau Portatif à l'Uage des Militaires et du Voyageur', contiene 86 carte geografiche.Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the "Introduction a la Geographie" published from 1747 and 1756, printed in "Paris, chez l'Auteur, Prault le fils, la Veuve Robinot, 1756".The work, which the author defines as "Atlas Nouveau Portatif à l'Usage des Militaires et du Voyageur", contains 86 maps.Copperplate with original outline colour, very good conditions.
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
La Svezia
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BRIET Philippe (1601-1668)
Pannoniae et Illyricum
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from Theatre Geographique de l' Europe… a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
Il Regno Belgico ovvero De Paesi Bassi
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
L'Ingria e la Carelia Russa
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
La Svezia Novissima
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
Terzo Supplemento alla carta di Svezia contenente La Norvegia
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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BORGHI Bartolomeo (Monte del Lago 1750 - 1821)
Il Regno di Danimarca
Carta geografica tratta dal raro "Atlante Geografico" dell'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821), cartografo, incisore ed editore che tra l'altro pubblicò l'atlante del Pazzini Carli in Siena. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. A rare map from "Atlante Geografico" of priest Bartolomeo Borghi. Copperplate with original outline colour, in very good condition. Bartolomeo Borghi(1750-1821) was an italian cartographer, engraver and publisher (editor of Atlante Geografico by Pazzini Carli, Siena 1788/1800).
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PAZZINI CARLI Vincenzo (Siena ? - 1769)
Le Sette Provincie Unite
Carta tratta dalla rara raccolta di carte geografiche denominata Atlante Geografico, prima stesura delle opera dell’abate Bartolomeo Borghi, pubblicata in Siena dal Pazzini Carli. Molte delle carte, datate tra il 1788 ed il 1800, sono incise da Agostino Costa e poi successivamente inserite nell’opera Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819.Bartolomeo Borghi, che Vermiglioli (Biografia degli scrittori perugini, 1829) definisce "uno dei migliori geografi dell'Europa", nacque nel 1750 a Monte del Lago, piccola frazione del comune di Magione, in provincia di Perugia, sulle rive del Trasimeno. Ordinato sacerdote nel 1774, trascorse i primi anni del suo mandato nel paese natale, poi a Magione e quindi a Sorbello (Cortona).Appassionato studioso di geografia, applicò dapprima le sue conoscenze all'analisi delle terre a lui più familiari: nel 1770 scrisse Descrizione geografica, fisica e naturale del Lago Trasimeno (che sarà tuttavia data alle stampe per la prima volta solo nel 1821), e nel 1791 pubblicò negli atti dell'Accademia etrusca di Cortona una Dissertazione sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, arricchendo entrambe le opere di una carta delle regioni descritte. Intanto la sua fama di cartografo, oltre che di geografo, cresceva, tanto da fargli ottenere le nomine a membro delle Accademie Cortonese e Reale di Firenze, e procurargli l'incarico, da parte di Pietro Leopoldo, di delineare la carta del catasto pubblico di Cortona e del contado di Castiglione.Nello stesso tempo gli orizzonti geografici della sua attività si allargavano sensibilmente, e se nell'Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta (Venezia 1779-1785) il suo contributo fu ancora legato all'area toscana, nell'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800 il Borghi tracciò la maggior parte delle carte e spaziò dalle province del Sud-Est dell'Inghilterra, al Regno di Danimarca, alla Romania.Una sorta di prova generale, quest'ultima, della sua opera più importante, quell'Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819. L'Atlante, corredato da brevi descrizioni storiche, politiche, civili e naturali che introducono le carte relative ai territori afferenti a ciascun Impero o Regno illustrato, rispecchia il nuovo assetto geo-politico attuato dal Congresso di Vienna. Incisione in rame, in buone condizioni. Map taken form the very rare Atlante Geografico, the first draft of the abbot Bartolomeo Borghi, published in Siena by Pazzini Carli. Many of the mapss, dated between 1788 and 1800, are engraved by Agostino Costa and then later incorporated in the work of AB Atlante Generale di Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819.Bartolomeo Borghi, who Vermiglioli (Biography of writers Perugini, 1829) calls "one of the best geographers of Europe", was born in 1750 in Monte del Lago, a small fraction of the town of Mansfield, in the province of Perugia, on the shores of Lake Trasimeno. Ordained in 1774, spent the first years of his term in his hometown, then to Mansfield and then Sorbello (Cortona).A passionate student of geography, first applied his knowledge to the analysis of land more familiar to him: he wrote in 1770 Description geographical, physical and natural Lake Trasimeno (which will however be given to the press for the first time only in 1821), and 1791 published in the Proceedings of Etruscan Cortona a dissertation on the geography of ancient Etruria, Umbria and Piceno, enriching both the works of a map of the regions described. Meanwhile, his fame as a cartographer, as well as a geographer, was growing, so that he get the nomination as a member of the Royal Academies of Florence and Cortona, and give him the job, by Pietro Leopoldo, to outline the paper's public land Cortona and the county of Castiglione.At the same time the geographical horizons of its activities widened considerably, and if in the Atlas Novissimo, illustrated and amplified the observations and discoveries made by the most recent and most famous cartographer Antonio Zatta (Venice 1779-1785) his contribution was still related area of Tuscany, in the Atlas geographic monthly published in Siena by Pazzini Carli between 1798 and 1800 the villages drew most of the cards and spaced from the provinces of South-East of England, the Kingdom of Denmark, Romania.A sort of dress rehearsal, the latter, his most important work, quell'Atlante General of AB. Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819. The Atlas, accompanied by brief descriptions of historical, political, civil and natural to introduce the papers relating to the territories belonging to each United Empire or illustrated, reflects the new geo-political structure implemented by the Congress of Vienna.
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BRIET Philippe (1601-1668)
Lancienne France
Carta geografica tratta dal "Theatre geographique de l'Europe, contenant la division de ses royaumes et provinces. Le tout suivant la table contenue au fueillet suivant par le P. Ph. Briet, de la Compagnie de Iesus", pubblicato a Parigi "chez Pierre Mariette, rue Saint Iacques, à l'Esperance M.DC.LIII". Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in buono stato di conservazione.Biblografia: Mireille Pastoureau, "Les Atlas français (XVIe-XVIIe siècles) : Répertoire bibliographique et étude", Paris, 1984. Map taken from "Theatre Geographique de l'Europe...", a very rare work by the jesuit priest Briet, published in Paris by Pierre Mariette. Copperplate with original outline colour, in very good conditions.
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PAZZINI CARLI Vincenzo (Siena ? - 1769)
L'Ingria e la Carelia Russa tratte da una Carta del Golfo di Finlandia pubblicata dal Banco di Agrimensura di Stockolm nel 1
Carta tratta dalla rara raccolta di carte geografiche denominata Atlante Geografico, prima stesura delle opera dell’abate Bartolomeo Borghi, pubblicata in Siena dal Pazzini Carli. Molte delle carte, datate tra il 1788 ed il 1800, sono incise da Agostino Costa e poi successivamente inserite nell’opera Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819.Bartolomeo Borghi, che Vermiglioli (Biografia degli scrittori perugini, 1829) definisce "uno dei migliori geografi dell'Europa", nacque nel 1750 a Monte del Lago, piccola frazione del comune di Magione, in provincia di Perugia, sulle rive del Trasimeno. Ordinato sacerdote nel 1774, trascorse i primi anni del suo mandato nel paese natale, poi a Magione e quindi a Sorbello (Cortona).Appassionato studioso di geografia, applicò dapprima le sue conoscenze all'analisi delle terre a lui più familiari: nel 1770 scrisse Descrizione geografica, fisica e naturale del Lago Trasimeno (che sarà tuttavia data alle stampe per la prima volta solo nel 1821), e nel 1791 pubblicò negli atti dell'Accademia etrusca di Cortona una Dissertazione sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, arricchendo entrambe le opere di una carta delle regioni descritte. Intanto la sua fama di cartografo, oltre che di geografo, cresceva, tanto da fargli ottenere le nomine a membro delle Accademie Cortonese e Reale di Firenze, e procurargli l'incarico, da parte di Pietro Leopoldo, di delineare la carta del catasto pubblico di Cortona e del contado di Castiglione.Nello stesso tempo gli orizzonti geografici della sua attività si allargavano sensibilmente, e se nell'Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta (Venezia 1779-1785) il suo contributo fu ancora legato all'area toscana, nell'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800 il Borghi tracciò la maggior parte delle carte e spaziò dalle province del Sud-Est dell'Inghilterra, al Regno di Danimarca, alla Romania.Una sorta di prova generale, quest'ultima, della sua opera più importante, quell'Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi, pubblicato a Firenze nel 1819. L'Atlante, corredato da brevi descrizioni storiche, politiche, civili e naturali che introducono le carte relative ai territori afferenti a ciascun Impero o Regno illustrato, rispecchia il nuovo assetto geo-politico attuato dal Congresso di Vienna. Incisione in rame, in buone condizioni. Map taken form the very rare Atlante Geografico, the first draft of the abbot Bartolomeo Borghi, published in Siena by Pazzini Carli. Many of the mapss, dated between 1788 and 1800, are engraved by Agostino Costa and then later incorporated in the work of AB Atlante Generale di Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819.Bartolomeo Borghi, who Vermiglioli (Biography of writers Perugini, 1829) calls "one of the best geographers of Europe", was born in 1750 in Monte del Lago, a small fraction of the town of Mansfield, in the province of Perugia, on the shores of Lake Trasimeno. Ordained in 1774, spent the first years of his term in his hometown, then to Mansfield and then Sorbello (Cortona).A passionate student of geography, first applied his knowledge to the analysis of land more familiar to him: he wrote in 1770 Description geographical, physical and natural Lake Trasimeno (which will however be given to the press for the first time only in 1821), and 1791 published in the Proceedings of Etruscan Cortona a dissertation on the geography of ancient Etruria, Umbria and Piceno, enriching both the works of a map of the regions described. Meanwhile, his fame as a cartographer, as well as a geographer, was growing, so that he get the nomination as a member of the Royal Academies of Florence and Cortona, and give him the job, by Pietro Leopoldo, to outline the paper's public land Cortona and the county of Castiglione.At the same time the geographical horizons of its activities widened considerably, and if in the Atlas Novissimo, illustrated and amplified the observations and discoveries made by the most recent and most famous cartographer Antonio Zatta (Venice 1779-1785) his contribution was still related area of Tuscany, in the Atlas geographic monthly published in Siena by Pazzini Carli between 1798 and 1800 the villages drew most of the cards and spaced from the provinces of South-East of England, the Kingdom of Denmark, Romania.A sort of dress rehearsal, the latter, his most important work, quell'Atlante General of AB. Bartolomeo Borghi, published in Florence in 1819. The Atlas, accompanied by brief descriptions of historical, political, civil and natural to introduce the papers relating to the territories belonging to each United Empire or illustrated, reflects the new geo-political structure implemented by the Congress of Vienna.
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MARCHETTI Pietro Maria (attivo a Brecsia tra 1565 e 1605)
Ollandt
Per la prima volta pubblicata nel "Theatro del mondo" di Pietro Marchetti edito a Brescia nel 1598, questa carta è tratta dalle "Relationi universali di Giovanni Botero", pubblicato sempre in Brescia nel 1599. Le carte, copiate da quelle incise da Philipp Galle per l'Epitome di Ortelius (Anversa 1583), sono incise da un anonimo artista e inserite in una pagina di testo in italiano. Nota anche una ristampa delle stesse, pubblicata da Alessandro Vecchi a Venezia nel 1618 e ancora nel "Theatro del mondo" di Giovanni M. Turrini, (1655), e Scipion Banca (1657). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Miniature map, first published by Pietro Maria Marchetti in "Theatro del mondo" (Brescia 1598), this example is taken from "Relationi universali di Giovanni Botero", Brescia 1599. The second epitome of Abraham Ortelius’ folio !eatrum was produced in Italy by Pietro Maria Marchetti and the 109 new maps, by an unknown engraver, are accompanied by Italian text. The plates are close imitations of those of Philip Galle (see 1577 & 1583), likely the 1593 edition with Italian text.These maps were also used by the same publisher to illustrate an edition of Giovanni Botero’s Le Relationi universali, probably issued in 1599 as its preface was dated 15 December 1598. Another edition published by Alessandro Vecchi, Venice, 1618, included a reissue of the 1599 sheets.Theey were published again in 1655 (there were two issues with different title-pages and dedications dated 15 July & 20 September) and also 1667 in the "Theatro del mondo" by Giovanni Turrini e Scipion Banca. Copperplate with fine later hand colour, in very good conditions. Rare. G. King, Miniature Antique Maps, pp. 78-79.
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