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Rarissimo documento senza data ma del 1848 circa scritto a seguito della Rivoluzione Napoletana del 29 gennaio 1848. Il testo descrive in breve la sudditanza siciliana e il loro diritto ad avere una costituzione propria. Con la Rivoluzione siciliana del 1848 la Sicilia si rese indipendente formando un proprio stato dal 25 marzo 1848 al 15 maggio 1849 quando venne riconquistata dalle truppe borboniche. Questo scritto precede i fatti di appena qualche mese. Autore anonimo. In buone condizioni. In folio. Dim. 31,5x21,5 cm. Very scarce document, not dated but of 1848 circa written after the Neapolitan revolution of 29th of january 1848. the text describes briefly the submission of Sicily and its right to have its own constitution. After the sicilian Revolution of 1848 Sicioly became independent establishing its own state from 25th of march 1848 to 15th of may 1849 when it was reconquered by Borbone troops. This writing preceeds the happenings of some months Anonymous author. In good conditions. In folio. Dim. 31,5x21,5 cm
Ariosa e suggestiva veduta, racchiusa tra lo scosceso roccione a sinistra e gli snelli alberi a destra, presa dai dintorni della cittadina adagiata nella amena vallata visibile sullo sfondo. In primo piano, verso destra, due figurine di viandanti animano la scena.
Mm 165x265 Collana "Antichi Stati" diretta da Gianni Guadalupi. Opera stampata in caratteri bodoniani corpo 14 su carta a mano fabbricata dalle cartiere Magnani di Pescia - Sei volumi in uniforme rilegatura in seta nera con illustrazione ovale a colori applicata al piatto, circa 280 pagine per volume con illustrazioni a colori applicate, cofanetti singoli in tela nera con piatti decorati ed etichette color avorio al dorso. VOL I: Real città di Napoli; VOL. II: Principato Ultra e Citra, Terra di Lavoro; VOL. III: Abruzzo, Ultra e Citra, Molise; VOL. IV: Calabria, Ultra e Citra, Basilicata; VOL. V: Capitanata, Terra di Bari, Terra d'Otranto; VOL. VI: Sicilia di là dal Faro -- Cinque volumi sono ancora sigillati, solo il quarto volume è senza cellophane ma comunque in condizioni pari al nuovo, minimi segni da scaffalatura ai cofanetti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1867Disponiamo di alcuni numeri della preziosa raccolta di atti della Società così in dettaglio: tomo VII n. 1/2 Gennaio/Febbraio 1867 - tomo VII n. 10/11/12 1867 - tomo VIII n. 11/12 1868 - tomo IX n. 1/2/3 1869 - tomo IX (pp. 85-172-manca coperta) - tomo IX n. 11/12 Nov./Dic. 1869 - tomo X n. 4/5/6 Apr. Mag. Giu. 1870 - tomo X n. 10/11/12 Set. Ott. Nov. Dic. 1870 - tomo XI n. 1/2/3 Gen. Feb. Mar. 1871 - tomo XI n. 7/8/9 Lug. Ago. Set. 1871 - tomo XI n. 10/11/12 Ott. Nov. Dic. 1871 - tomo XII n. 1/2/3 Gen. Feb. Mar. 1872. Fra gli autori Anca, Insenga, Sant'Elia, Carapezza, Tasca d'Almerita, Chicoli, Duca Salaparuta, Giovenco, Duca di Reitano, Siciliano, Cultrera, Tirrito. Il Giardino di Acclimazione venne diretto da Spagna e gli Atti si occuparono anche di altre istituzioni ed argomenti di carattere agricolo. Per interesse si segnalano i seguenti argomenti: allevamento degli asini, vendita di beni ecclesiastici, catalogo ampelografico (viti italiani e straniere), arachide o pistacchio di terra, locomobile e trebbiatrice (con immagine), capre (7d).
1914Grossa cartella in folio contenente XII-30 pag. di testo con note esplicative delle 120 splendide tavole, più una che funge da frontespizio ill. a piena pagina. La cartella in tela edit. con guasti alle cerniere e chiusa con lacci e con il titolo in oro al piatto.
1775réf. PHO-10411775 , Paris et Amsterdam ,Pissot et Panckouck , 2 volumes in-8 , relié plein veau marbré époque , dos a nerfs ornés avec titre et tomaison , tranches rouges (Reliure de l'époque),petits défauts d’usages., XVI, 419 pp; faux-titre, titre, 400 pp, 2 ff non chiffrés.
1713Carta geografica, antica ed originale, inserita nel I Tomo ”Atlas Historique ou nouvelle introduction a l’Histoire, à la Chronologie & à la Geographie Ancienne & Moderne…”, pubblicato ad Amsterdam nel 1713. Atlante che, con la sua pubblicazione, coniuga le mappe geografiche con incisioni e informazioni di carattere geografico, araldico, etnografico e storico così rendendo l’opera in sette volumi molto innovativa. Dimensioni 370x910 mm.Henri Abraham Chatelain (1684 - 1743), pastore ugonotto originario di Parigi visse alternativamente a Parigi, Londra, L'Aia ed Amsterdam. Conosciuto come cartografo olandese per il sua opera cartografica monumentale in sette volumi “Atlas Historique” pubblicata ad Amsterdam con i suoi fratelli. Carta genealogica dei Re di Napoli e della Sicilia e loro alleanze con note storiche. Include 25 stemmi e 2 mappe: Carte du Royaume de Sicile, Carte du Royaume de Naples
1740In 8, cm 14,5 x 20,5, pp. (8) + 406. Tarletti, perlopiu' 'a capocchia di spillo', minima galleria al margine esterno delle ultime carte. Scritta al frontespizio. Piena pergamena coeva con mancanza al dorso riparata. Raro testo dedicato alle indulgenze:Che cosa sia indulgenza; delle condizioni necessarie per conseguire le indulgenze; Catalogo delle indulgenze; Di alcune indulgenzenon plenarie concedute a' regolari; Delle indilgenze in Articulo mortis; Delle indulgenze concesse a' congregati della Compagnia di Gesu'; Stazioni ed indulgenze stazionali delle chiese di Roma; Delle indulgenze che godono coloro che sono ascritti alla Societa' della Milizia Angelica...Di particolare interesse il luogo di stampa trattandosi del primo libro stampato a Cefalu'. Infatti '...quando egli volle recarsi a Palermo per pubblicare la prima (opera), i cefalutani si opposero energicamente. Inutilmente egli piu' volte promise che sarebbe stato assente solo pochi mesi. Il popolo volle e il senato decise che, a spese della citta', fosse trasportata da Palermo in Cefalu' una stamperia, per la pubblicazione dell'opera...' C. Scarvaglieri, L'apostolo delle anime purganti. P. Antonino Da Bronte, p. 18. Mira, I, p.130
1844Carta geografica della Provincia di Caltanisetta, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 352.
1844Carta geografica della Provincia di Catania, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 350.
1844Carta geografica della Provincia di Girgenti, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 353.
1844Carta geografica della Valle Minore di Trapani, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione (probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 354.
1844Carta geografica della Provincia di Palermo, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 348.
réf. 485643D.J. Changuion Amsterdam 1776 2 tomes reliés en 1 volume in-12 ( 170 X 100 mm ) de XVI-300 et 260-[4] pages, plein veau fauve marbré glacé, dos à nerfs orné de caissons et fleurons dorés, tranches brique. ( Reliure de l'époque ). Grande carte dépliante gravée hors-texte. Très bel exemplaire, très pur.
1823réf. 125671823 Paris, Imprimerie Royale, 1823; in-8 de XX- 394pp.- (1) f. ( errata). Illustré d'un frontispice de Forbin gravé par Lemaitre " Ruines du Théâtre de Thaormine" , de 2 vignettes de médailles en entête à l'incipit (répétées à la p. 226), ainsi que 4 pages de la partition: "Due Ariette Nazionali Siciliane con accompagnamento di Piano forte" entre les pp. 304/305. Demi-chagrin vert, double filet doré soulignant les mors, dos à nerfs caissons de triple filets dorés ornés de petits fers dorés, titre doré. Ex-libris étiquette orné "Marcel Dunan".
1791réf. 23314Paris chez Onfroy et Strasbourg, chez Jean-Georges Treuttel, 1791, seconde édition. Reliure d’époque, demi basane, pièces de titre dorées, couverture de relais conservée, 14,5 cm x 22,5 cm, XXVI+ 239 pages. Texte anonyme (Francesco Barberi). Etat d’usage, portrait en frontispice se détachant.
réf. 76-BFo.J. Bleistift, auf Bütten. 21,7:31,5 cm. - Verso: Felsvorsprung. Bleistift, unten bezeichnet ?Palermo?. [2 Warenabbildungen]
réf. 81-BFo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Bütten, rechts unten bezeichnet ?Palermo?. 21,5:31,7 cm. - Mit Tuschfleck rechts unten, in den Rändern etwas knitterfaltig.
réf. 80-BFo.J. Bleistift, auf Bütten mit Wasserzeichen: Giuse. Baccari und Lilienwappen, rechts bezeichnet ?Palermo?. 21,3:31,5 cm - Leicht stockfleckig.
réf. ORD-4667(L'éruption de l'Etna en 1865). Seconda edizione. Catania. Galatola. 1865. In-8 (146 x 214mm) broché, tiré d'un recueil factice, premier plat de couverture jaune, avec ornements typographiques, conservé, 92 pages. Rare et bel exemplaire enrichi d'un envoi et une lettre autographe de 2 pages à Garcin de Tassy.
1668réf. 174741668 un volume, reliure de l'époque plein veau brun raciné in-quarto (binding full calfskin) (19,3 x 25,6 cm), reliure d'époque, dos 4 nerfs (spine with raised bands) décoré or (gilt decoration) filets or (gilt line) et filets à froid (blind-stamping line decoration) - entre-nerfs - compartiments à fleuron au fer plein en losange et rinceaux aux angles avec des petits fers en remplissage (between the raised bands double gilt lines - floweret with hollowed out blocking stamp - with foliages executed in the curved lines in angles - with small blocking stamp in filling), titre frappé or (gilt title), important manque de cuir en bas du dos (lack of leather at the bottom on the spine) sur une surface de 3 cm2, coiffes supérieure et inférieure manquantes (is missing head and and tail of the spine), important manque de cuir en bas du premier plat, en longueur sur 3 cm2, coins fortement écornés, toutes tranches lisses jaspées rouges (all red marbled edges), cahiers légèrement déboités, La vignette de titre aux armes du Duc de Guise, Henri II de Lorraine MANQUE, sans illustrations (no illustrations), texte bien Complet (collationné), 795 pages, 1668 Paris Chez Edme Martin et Sébastien Larbre-Cramoisy Editeur,
Palermo: Pubblica stamperia del Solli, 1795. 23 pagine. 18x13 cm. Brossura coeva policroma a caratteri floreali. Esemplare molto ben conservato. [M126] Opera di estrema rarita', non censita dall'Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU). Francesco Maria Venanzio d'Aquino, principe di Caramanico (Napoli, 1738 - Palermo, 1795), fu ambasciatore del re di Napoli a Londra e a Parigi e successivamente vicere' di Sicilia dal 1786 al 1795. Di idee illuministe, fu vicino alle istanze della popolazione, dalla quale era particolarmente amato. Mori' improvvisamente, forse avvelenato e comunque in circostanze mai del tutto chiarite. Il presente elogio funebre, composto dal poeta dialettale Federico Lancia (o Lanza), duca di Castel di Brolo, e' redatto quasi interamente in dialetto siciliano, ad eccezione delle ultime quattro pagine in italiano.
Cm. 30; pp. XVI, 350 e 5 belle tavole in cromolitografia. Testo inquadrato entro cornice rossa a stampa. Elegante legatura coeva in piena pergamena, dorso a 4 nervetti con 3 tasselli colorati (blu, rosso, verde) con fregi in oro. Tracce di lacci, risguardi in carta decorata, edizione di 200 copie numerate, nostra n. 85. ottimo esemplare. (23 / 872) 1047 / 30
réf. 184669Paris, Pélicier, 1812 in-8, [4]-117 pp., avec une carte dépliante, index, demi-veau marine, dos lisse cloisonné en long et orné de guirlandes dorées, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Bon exemplaire.
1937con XXIII tav. in b/n fuori testo che contengono 47 fotografie. La seconda, terza e quarta di coperta risultano utilizzate dall'editore per presentare le piante del castello e della città di Catania. Libertini sviluppa la pubblicazione guidando il visitatore / studioso lungo il percorso , sala per sala del castello. Un vero e proprio inventario dettagliato delle opere custodite nel castello Ursino di Catania (a quel tempo). Vengono elencati e descritti n.8043 beni. Chiude la pubblicazione una ricca ed articolata bibliografia. E' stato possibile desumere da un timbro ad inchiostro che le fotografie vennero realizzate da L. Pirrone. La pubblicazione fa seguito ed amplia il dettaglio già presentato dal Libertini, dal titolo "Il museo Biscari, edito nel 1930, opera che costituisce il primo catalogo scientifico riguardante la parte classica della collezione biscariana.