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18142 20.5x13.9 cm., [14], 262 ; [8], 175, [1] pp., legatura ottocentesca in mezza pelle, manca il tomo 3, legatura molto consunta, da sostituire, timbro di biblioteca privata alle prime pagine, macchie e fioriture sporadiche, internamente in buone condizioni, in italiano e in dialetto siciliano Rara prima edizione delle opere del grande poeta siciliano. Manca purtroppo il tomo 3, inoltre la legatura ? da sostituire.
1880Carta geografica della Sicilia e delle isole minori
1815In-24 gr. (mm. 141x92), 5 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 219; 251; 234; 227; 239. In appendice notizie della vita dell’A., sacerdote, poeta e medico, uno dei più illustri figli della città di Gangi. "Prima edizione postuma". Cfr. Mira,II, p. 470: Il Vitali “nacque nel 1734 e di anni 38 divenne cieco. Morì di anni 55 nel 1789”. Solo primo volume con aloni su 20 cc. iniziali; 1 carta restaur. per strappo, altrimenti esemplare ben conservato.
1881in folio, pp. 59, leg. cartone edit. Con 3 belle tavv. litogr. al fine raffiguranti vari tipi di conchiglie. Invio autogr. dell’A. Raro. [008]
1881in folio, pp. 56, 2, bross. edit. Invio autogr. dell’A. Con 3 belle tavv. litogr. al fine raff. varie tipologie di conchiglie fossili qui studiate. Bell’esempl. [374]
1716réf. 81951716 Sans lieu, ni nom, 1716; in-12° , plein veau brun, double filet encadrant les plats, dos à nerfs, roulette sur les nerfs, armoiries dorées répétées à 5 caissons et palette dorée en pied, tranches rouges, roulette intérieure et sur les coupes; (6)ff. dont le titre en noir et rouge avec vignette, 412pp.Nom de l’auteur manuscrit anciennement au titre , notes commentant l’ouvrage sur la 1ère garde blanche. Reliure frottée , manque à la coiffe supérieure, coins émoussés.
réf. 200708799Paris, Ernest Flammarion éditeur, 26, rue racine près de l'Odéon, vers 1900 ; in-12, 668 pp., demi-basane rouge à caissons tranche du haut dorée (reliure canape). Etat neuf rare dans cet état.
Firenze, 1728, Stamperia di Sua Altezza Reale, Appresso gli Tartini (Giovanni Gaetano) e Franchi (Santi). In 8vo, front. in rosso / nero con fregio xilografico, pp. 6 n. n., 180. Mentre la Prima Parte non ha l' occhietto, la Parte Seconda e la Parte Terza iniziano con un proprio occhietto (Parte Prima pp. 1 – 60; Parte Seconda pp. 61 – 120; Parte Terza pp. 121 – 180), frontalini e capolettera xilografati, testo in dialetto siciliano, in latino e in italiano dotto, nome del traduttore, Gio. Pietro Berzini, in calce alla dedica. Legatura amatoriale d'epoca (conteneva, stando al titolo sul tassello, altre e diverse raccolte di poesie) in mezza pelle e punte con piatti in cartonato rivestiti in carta decorata, tagli in rosso. Opera rara e poco censita che consiste in una importante raccolta dove il testo originale dei componimenti è accompagnato dalla traduzione in latino e in lingua italiana dotta; entrambe le versioni dal siciliano sono opera dell'erudito curatore toscano Pietro Giovanni Berzini. Fra gli altri poeti tradotti, si segnalano i versi di Francesco Balducci, straordinario poeta palermitano (Palermo, 1579 – Roma, 1642), uno degli ultimi esponenti della corrente siciliana del petrarchismo, la cui importanza sta nell'aver cercato di instaurare un rapporto diretto con il "Canzoniere" di Francesco Petrarca. Con la sua fuga al centro Italia (giudicata dai contemporanei come un tradimento della patria), la sua attenzione si volse alla produzione in volgare toscano (cfr. Pitré). L'opera è completa con "Il Fine" segnato in basso sull'ultima pagina. Mancano probabilmente le ultime quattro carte, bianche o contenenti un indicdel tempo e di usura alla legatura, specie al dorso che presenta una pelle molto consunta, il corpo del testo è allentato e tenuto attaccato alla legatura dai soli laccetti in corda maall'interno trattasi di un buon esemplare, stampato a grandi caratteri, ben impressi su spessa carta settecentesca.
19845 VOLUMI, 4°, SIMILPELLE BORDEAUX CON TITOLO E FREGI IN ORO AL DORSO, SOVR. FIG., PG. (16) XXXV (1) 408 (2) - (6) XII 370 (4) - (8) 381 (3) - (6) 423 (3) - (8) 349 (3), TESTO SU DUE COLONNE, DIVERSE TAVOLE B.N. F.T. CON FEDELI RIPRODUZIONI DI INCISIONI D'EPOCA CHE ILLUSTRANO ARGOMENTI DEL SETTECENTO SICILIANO, IMPORTANTE RISTAMPA ANASTATICA DELL'EDIZIONE DEL 1785-1795 PRESSO LA REALE STAMPERIA (CFR. MIRA, BIBL. SICILIANA, VOL. II PG. 189), INTRODUZIONE DI ANTONINO BUTTITTA. N.B. DATO IL NUMERO DEI VOLUMI E IL PESO L'OPERA VERRA' INVIATA CON PACCOCELERE3 ALLE RELATIVE TARIFFE DIVERSE DA QUELLE STANDARD.
Augsbourg, 1785. Incisione in rame all’acquaforte, colore d’epoca, cm 30 x 41 (alla lastra). Titolo tedesco in alto (riportato al contrario trattandosi di veduta ottica); doppio titolo, tedesco e francese in basso, con rispettiva sottostante didascalia in lingua. Curiosa e drammatica veduta raffigurante il devastante terremoto di Messina avvenuto nel 1783. L'evento, che fu la più grande catastrofe che colpì l'Italia meridionale nel XVIII secolo, fu anche denominato "Terremoto di Reggio e Messina del 1783" dato che colpì lo Stretto di Messina e la Calabria meridionale. Gualciture e pieghe della carta, bello l'inciso e la coloritura coeva. .
(Napoli e Sicilia) TOMACELLI D. Storia de’ Reami di Napoli e Sicilia dal 1250 al 1303. Napoli, 1846-47. 2 voll. 8°, bella legatura coeva m. pelle rossa, d. a scomp. con tit. e ricchi fregi in oro; pp. 522; 455-(3).
Cm. 19,50; pp. (16), 453, (19). Legatura coeva in piena pergamena rigida, tassello al dorso con titoli e ricchi fregi in oro. Timbro di biblioteca con relativo annullo. Firme anticamente cassate al frontespizio. Ottimo esemplare 1033/P
réf. 50888153-nnew. unknown
Lith. par Bacheher, Imp. par Lemercier, Bulla & Francosis Delarue Editeur, Paris, 1848. Tonolitografia, cm 19,5 x 27 (alla lastra), cm 35,7 x 55 (il foglio). Veduta animata della piazza del Duomo. A pieni margini e in buono stato di conservazione.
1863(Codice MB/2740) In 8° 1204 pp. Ritratto su tavola all'antiporta. Volume completo con l'elenco degli associati. Testo inserito entro doppia cornice tipografica, grandi capilettera figurati, illustrato con moltissime vignette realizzate da Giulio Gorra e incise da Salvioni, Colombo, Cattaneo, raffguranti personaggi ed episodi militari. Antica firma al frontespizio, alone marginale alle ultime 90 pp., strappetti alla sguardia. Corposo volume, bella legatura dell'epoca mezza pelle, nervi al dorso e 2 tasselli, angoli, tagli colorati. Lievi segni d'uso e del tempo, ma testo in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Storia Sicilia Relazione della Commissione d'Inchiesta sulle Amministrazioni Comunali di Palermo (1880-1900) - Completo Volume I e Volume II testo , Volume III allegati - ed. 1901. Volume I: pag. LVI + 778 Volume II: pag. 741 Volume III: pag. 315, una carta del piano di risanamento della città,. Condizioni interne molto buone. Dorso con piccoli segni del tempo.
1867Uno dei voll. qui raccolti contiene la preziosa pianta tipografica dello ex Convento dei PP. Cappuccini della Villa Bellini e dell'Orto S. Salvatore.
réf. 23749Petit In-8 Oblong 32 ff environ avec des cachets des différents états et duchés italiens avant l'unité italienne, et un tableau imprimé du Duché de Parme, une lettre à en tête de Théobald Rowland Garvey Bourke, gentilhomme de la chambre de sa majesté Danoise et chargé d'affaire de sa Majesté Britannique, une carte de séjour imprimée et signée du Préfet de Naples et enfin une vignette contrecollée médicale de la province de Milan ( Aucun signe de Choléra- Morbus )
1788in-4, pp. 150, rileg. mod. t. tela con tass. e tit. oro al d. Opera senza front. ma completa. Mira I, p.122. Secondo altre fonti l'autore sarebbe Onofrio Ardizzoni da Messina (Scinà, Prospetto della storia letteraria di Sicilia…, vol. III, p.401). Bell'esempl. [218]
réf. 11812Paris. Chez Auguste Aubry. 1860. In-8°, reliure pleine percaline marron de léditeur, frappée à lor, sur le premier plat et le dos, du titre et du blason de léditeur. Portrait de lauteur gravé à leau-forte en frontispice. XXXII + 126 pages (+ 8 pages de catalogue de la Librairie curieuse et historique Aug. Aubry). Nombreux bandeaux, culs-de-lampe, vignettes et planches de blasons colorés à la gouache. Nouvelle édition, tirée à petit nombre, de louvrage paru vers 1529 chez Julien Hubert. 1/310 sur vergé. [3 sur peau de vélin / 8 chine / 9 papier chamois / 20 vélin / 310vergé]. Rousseurs éparses et peu marquées. Exemplaire très frais. Peu courant.
1896Opera di Autore messinese, studioso di tradizioni popolari, che fu anche poeta e critico. Trovò la morte in occasione del funesto terremoto di Messina.
16171 31.5x21.5 cm., [2], 345, [44] pp., marca al frontespizio, capilettera e testatine incise, legatura coeva in piena pergamena, dorso a tre nervi, testo su due colonne, macchie d'umido alla legatura, lievi arrossature e tracce d'uso, peraltro ottimo esemplare, in latino Rara seconda edizione milanese di questo trattato di Mario Burgio, giureconsulto catanese del secolo XVI. La prima edizione ? Panhormi, 1597.
1861In 8, pp. 337-377 + (1b) + 379-421 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Due stralci consecutivi dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo IX (memoria prima e seconda). Segue la memoria terza, pp. 293-327, stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo X. Interessante saggio completo delle sue tre parti con elenco dei principali terremoti nel Regno delle Due Sicilie a partire dall'anno 1456 fino al 1631. Benche' al termine della terza parte ci sia scritto 'continua' ad indicare la prosecuzione dello studio, non ne vennero pubblicate altre. Capocci pubblico' in seguito, nel 1863, nella Raccolta di scritti varii a cura di C. Rinaldo de Sterlich un saggio sull'eruzione del Vesuvio del 1861. Detken, p. 8. Furchheim, p. 31.
1712Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 176; ; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 178
1712Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 174