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Dalla “Topographia Italiae”, Francoforte, 1688. Incisione in rame all’acquaforte, cm 21 x 35 (alla lastra) più margini. Un poco di foxing ai margini ma a pieni margini e in buono stato.
1727Carta nautica tratta dal raro Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), atlante nautico di 37 tavole, stampato a Marsiglia. I piani nautici sono incisi da Pieter Starckman, uno dei più attivi intagliatori dell’epoca, collaboratore di molti cartografi ed editori. Secondo Shirley [cfr. Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] la prima edizione dell’opera contiene 21 tavole, mentre la ristampa, senza data, contiene 37 tavole delle quali alcune datate 1730. La terza, e ultima, contiene 38 tavole e reca la data 1732. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438,80. Nautical chart taken from the rare Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), nautical atlas of 37 plates, printed in Marseilles. The nautical plans are engraved by Pieter Starckman, one of the most active engravers of the time, collaborator of many cartographers and publishers. According to Shirley [see Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] the first edition of the work contains 21 plates, while the reprint, undated, contains 37 plates, some of which are dated 1730. The third and last edition contains 38 plates and is dated 1732. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438.80.
1602Due parti in un vol. in-4°, cm 30 x 20; pp. [36], 99, [20]; cc. 80. Leg. In piena pergamena coeva con nervature e tit. manoscritto al dorso. Mancanze sul dorso superiore ed inferiore oltre che sui piatti. Arricciamenti della pergamena e aloni d'umido sui piatti e specie sulle carte interne. Titolo in rosso e nero e bella marca tipografica sul front. della prima parte. Tracce del sigillo a secco sul primo front.
1834réf. 253221834 Chez A. Costes éditeur, 1834-36. fort In-4, relié, plats en tissu, dos frotté, , gravure sur le titre, 2 cartes dépliantes, déchirure sur la première carte sur une quinzaine de centimètres, nombreuses gravures n&b hors-texte,environ 134 planches ht, avec mouillures en coin et marges. Deux parties en un fort volume in-4. 1ère partie : Le Simplon, Savoie, Piémont, Gênes : 56 pages. Lombardie: 16 pages. Etat Vénitien, Mantoue, Duché de Parme, Plaisance, Massa, Lucques : 48 pages. Les musées d'Italie, Milan et Venise : 28 pages. Toscane, 48 pages. Voyage Musical en Italie, Académie de France : 24 pages. 2ème partie : Etat romain , Légations de l'état pontifical, Rimini, San Marino, Rome : 128 pages. Campagne de Rome: 8 pages. Naples et conservatoire de Naples : 80 pages. Corse, Ajjaccio, Sardaigne, Sicile, Malte : 64 pages. Calabre, Basilicata, Terre d'Otrante, Pouilles, Abruzzes : 64 pages.
18312 volumi, cm. 19,5, brossura editoriale, pag. 289 più 2 tavole f.t.; 296 più 2 tavole f.t.. L'opera dello Spallanzani sull'Etna impegna da pag. 219 del volume 2. Collana "Raccolta de' Viaggi più interessanti eseguiti nelle varie parti del mondo tanto per terra quanto per mare dopo quelli del celebre Cook, e non pubblicati fin ora in lingua italiana". Ottimo esemplare.
18481 15.3x9.3 cm., 168 pp., bross. edit., in barbe, buon esemplare Rara prima edizione di questo romanzo di viaggio in Sicilia.
1897Probabile prima edizione con frontespizio e copertina recante la data di 14 anni successiva alla data della prima stampa. Testo su due colonne. Alcune pagine brunite. Leggero scurimento nell'angolo inferiore del dorso. Kg. 1,700
1865réf. 21518palerme 1865 une photographie originale albuminée en noir, format total : 30,6 x 23,4 cm, format de la photo seule : 25,7 x 19,2 cm, cachet sec du photographe sur le carton sous la photo,
1574Carta geografica antica, racchiusa in margine graduato, raffigurante le isole di Sardegna, Sicilia e Malta. Il titolo "Europae Tabula VII" corre lungo il margine superiore. Al retro breve testo descrittivo con indicazione dei confini nonchè distanze delle principali città della Sardegna e Sicilia. Ottimo lo stato di conservazione
1826In 8, pp. VIII + (14); 232 + (20) con 1 ritr. inc. all'antip. Br. ed. Bordi intonsi. Prima edizione delle poesie di questo autore che succedette al Meli alla carica di presidente dell'Accademia dei poeti siciliani. Il ritratto, posto nel secondo vol. fu inciso da P. Waincher. Manca al Lubrano. Somma, Bibl. merid., 5120.
1850Disegno ad inchiostro di china. Cm.16x28 oltre ampi margini. Titolo manoscritto.
1843Veduta dell'antico teatro, grande e molto decorativa
1843Veduta dei resti dei Templi di Selinunte, grande e molto decorativa
1865réf. 21519palerme 1865 une photographie originale Photogr. pos. montée sur carton : sur papier albuminé, d'après nég. sur verre ; 17,8 x 24 cm ,
18142 20.5x13.9 cm., [14], 262 ; [8], 175, [1] pp., legatura ottocentesca in mezza pelle, manca il tomo 3, legatura molto consunta, da sostituire, timbro di biblioteca privata alle prime pagine, macchie e fioriture sporadiche, internamente in buone condizioni, in italiano e in dialetto siciliano Rara prima edizione delle opere del grande poeta siciliano. Manca purtroppo il tomo 3, inoltre la legatura ? da sostituire.
1880Carta geografica della Sicilia e delle isole minori
1815In-24 gr. (mm. 141x92), 5 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 219; 251; 234; 227; 239. In appendice notizie della vita dell’A., sacerdote, poeta e medico, uno dei più illustri figli della città di Gangi. "Prima edizione postuma". Cfr. Mira,II, p. 470: Il Vitali “nacque nel 1734 e di anni 38 divenne cieco. Morì di anni 55 nel 1789”. Solo primo volume con aloni su 20 cc. iniziali; 1 carta restaur. per strappo, altrimenti esemplare ben conservato.
1881in folio, pp. 59, leg. cartone edit. Con 3 belle tavv. litogr. al fine raffiguranti vari tipi di conchiglie. Invio autogr. dell’A. Raro. [008]
1881in folio, pp. 56, 2, bross. edit. Invio autogr. dell’A. Con 3 belle tavv. litogr. al fine raff. varie tipologie di conchiglie fossili qui studiate. Bell’esempl. [374]
1716réf. 81951716 Sans lieu, ni nom, 1716; in-12° , plein veau brun, double filet encadrant les plats, dos à nerfs, roulette sur les nerfs, armoiries dorées répétées à 5 caissons et palette dorée en pied, tranches rouges, roulette intérieure et sur les coupes; (6)ff. dont le titre en noir et rouge avec vignette, 412pp.Nom de l’auteur manuscrit anciennement au titre , notes commentant l’ouvrage sur la 1ère garde blanche. Reliure frottée , manque à la coiffe supérieure, coins émoussés.
réf. 200708799Paris, Ernest Flammarion éditeur, 26, rue racine près de l'Odéon, vers 1900 ; in-12, 668 pp., demi-basane rouge à caissons tranche du haut dorée (reliure canape). Etat neuf rare dans cet état.
Firenze, 1728, Stamperia di Sua Altezza Reale, Appresso gli Tartini (Giovanni Gaetano) e Franchi (Santi). In 8vo, front. in rosso / nero con fregio xilografico, pp. 6 n. n., 180. Mentre la Prima Parte non ha l' occhietto, la Parte Seconda e la Parte Terza iniziano con un proprio occhietto (Parte Prima pp. 1 – 60; Parte Seconda pp. 61 – 120; Parte Terza pp. 121 – 180), frontalini e capolettera xilografati, testo in dialetto siciliano, in latino e in italiano dotto, nome del traduttore, Gio. Pietro Berzini, in calce alla dedica. Legatura amatoriale d'epoca (conteneva, stando al titolo sul tassello, altre e diverse raccolte di poesie) in mezza pelle e punte con piatti in cartonato rivestiti in carta decorata, tagli in rosso. Opera rara e poco censita che consiste in una importante raccolta dove il testo originale dei componimenti è accompagnato dalla traduzione in latino e in lingua italiana dotta; entrambe le versioni dal siciliano sono opera dell'erudito curatore toscano Pietro Giovanni Berzini. Fra gli altri poeti tradotti, si segnalano i versi di Francesco Balducci, straordinario poeta palermitano (Palermo, 1579 – Roma, 1642), uno degli ultimi esponenti della corrente siciliana del petrarchismo, la cui importanza sta nell'aver cercato di instaurare un rapporto diretto con il "Canzoniere" di Francesco Petrarca. Con la sua fuga al centro Italia (giudicata dai contemporanei come un tradimento della patria), la sua attenzione si volse alla produzione in volgare toscano (cfr. Pitré). L'opera è completa con "Il Fine" segnato in basso sull'ultima pagina. Mancano probabilmente le ultime quattro carte, bianche o contenenti un indicdel tempo e di usura alla legatura, specie al dorso che presenta una pelle molto consunta, il corpo del testo è allentato e tenuto attaccato alla legatura dai soli laccetti in corda maall'interno trattasi di un buon esemplare, stampato a grandi caratteri, ben impressi su spessa carta settecentesca.
19845 VOLUMI, 4°, SIMILPELLE BORDEAUX CON TITOLO E FREGI IN ORO AL DORSO, SOVR. FIG., PG. (16) XXXV (1) 408 (2) - (6) XII 370 (4) - (8) 381 (3) - (6) 423 (3) - (8) 349 (3), TESTO SU DUE COLONNE, DIVERSE TAVOLE B.N. F.T. CON FEDELI RIPRODUZIONI DI INCISIONI D'EPOCA CHE ILLUSTRANO ARGOMENTI DEL SETTECENTO SICILIANO, IMPORTANTE RISTAMPA ANASTATICA DELL'EDIZIONE DEL 1785-1795 PRESSO LA REALE STAMPERIA (CFR. MIRA, BIBL. SICILIANA, VOL. II PG. 189), INTRODUZIONE DI ANTONINO BUTTITTA. N.B. DATO IL NUMERO DEI VOLUMI E IL PESO L'OPERA VERRA' INVIATA CON PACCOCELERE3 ALLE RELATIVE TARIFFE DIVERSE DA QUELLE STANDARD.
Augsbourg, 1785. Incisione in rame all’acquaforte, colore d’epoca, cm 30 x 41 (alla lastra). Titolo tedesco in alto (riportato al contrario trattandosi di veduta ottica); doppio titolo, tedesco e francese in basso, con rispettiva sottostante didascalia in lingua. Curiosa e drammatica veduta raffigurante il devastante terremoto di Messina avvenuto nel 1783. L'evento, che fu la più grande catastrofe che colpì l'Italia meridionale nel XVIII secolo, fu anche denominato "Terremoto di Reggio e Messina del 1783" dato che colpì lo Stretto di Messina e la Calabria meridionale. Gualciture e pieghe della carta, bello l'inciso e la coloritura coeva. .